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Sep
16

I Comuni ai cittadini

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immagine di red.pilgrim

E adesso? Dopo il V-day?
La parola è ai cittadini. Ogni Meetup, ogni gruppo può, se vuole, trasformarsi in lista civica per le amministrazioni comunali.
I cittadini devono entrare in politica direttamente. Per la loro tutela e per quella dei loro figli.
I Comuni decidono della vita quotidiana di ognuno di noi.
Possono avvelenarci con un inceneritore o avviare la raccolta differenziata. Fare parchi per i bambini o porti per gli speculatori. Costruire parcheggi o asili. Privatizzare l’acqua o mantenerla sotto il loro controllo.
Dai Comuni si deve ripartire a fare politica con le liste civiche.
Le liste che aderiranno ai requisiti che pubblicherò sul blog tra qualche giorno avranno la certificazione di trasparenza “beppegrillo.it”. Tra i requisiti ci saranno, ad esempio, il non essere iscritti a partiti ed essere incensurati.
Le liste potranno comunque chiamarsi come gli pare ed essere autonome nella loro azione. Ci potranno anche essere più liste in una stessa città.
Le liste certificate saranno pubblicizzate dal blog e messe in condizione di scambiarsi informazioni e esperienze attraverso una piattaforma comune on-line che sarà messa a disposizione, sempre attraverso il blog.
Io non parteciperò a nessuna manifestazione nei prossimi mesi. Non sto promuovendo la presentazione di nessuna lista civica, né locale, né nazionale.
La loro voce i partecipanti del V-day non la prestano a nessuno. Sono i megafoni di sé stessi. I cittadini che si fanno politica.
Per le liste civiche rimanete sintonizzati sul blog. Stay tuned.

Da http://www.beppegrillo.it/2007/09/i_comuni_ai_cit.html 

6 comments

  1. Rodolfo says:

    Come faccio a creare una lista civica nel mio comune?

  2. chimeraweb says:

    harakiri di grillo secondo me..

    CC – http://houyhnhnms.wordpress.com/

  3. Oscar Ferrari says:

    Un estratto dal mio post sullo stesso argomento:

    Requisito n.1 – essere incensurati.

    Beppe, leggiti il Decreto Legislativo del 18 Agosto 2000 n. 267, Titolo III, Capo II, art. 58, scoprirai che la legge elettorale degli enti locali prevede già la non eleggibilità delle persone condannate per reati gravi. A meno che tu non voglia escludere dal voto passivo anche i neocriminali pizzicati dall´etilometro, nel migliore dei casi hai scoperto l´acqua calda.

    Requisito n.2 – non essere iscritti ai partiti

    Beppe, su nessun documento personale (patente, carta d´identità, tessera sanitaria, passaporto) viene indicato se il titolare è iscritto o meno a qualche partito politico. Quindi, per concedere il tuo marchio di qualità a chi lo richiedesse, è giocoforza pretendere che tutti i partiti ti forniscano di loro spontanea volontà le liste dei loro iscritti.

  4. Andrea D'Ambra says:

    Oscar se quella legge fosse rispettata oggi non ci troveremmo con 24 condannati in via definitiva in Parlamento…

  5. Oscar Ferrari says:

    Andrea, a causa di non so che cosa, quella legge è valida solo per gli enti locali, non per il parlamento nazionale. Se vuoi controllare
    http://www.camera.it/parlam/leggi/deleghe/testi/00267dl.htm
    ciao Oscar

  6. Andrea D'Ambra says:

    Grazie per l’informazione ma è pur sempre limitata ai “reati gravi”

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