ITALIA.IT – Il Governo a Generazione Attiva: “non avete diritto d’accesso agli atti pubblici del portale costato 45 milioni di Euro”

Chi segue la vicenda che va avanti ormai da molto tempo ricorderà che Generazione Attiva, lo scorso Giugno, fu l’unica associazione in difesa dei consumatori a far proprio l’appello lanciato di scandalo italiano che chiedeva l’accesso agli atti pubblici relativi al portale ITALIA.IT costato 45 milioni di euro o più. (Qui la richiesta)

Dopo appena 5 mesi e tantidi rinvii arriva rapida la risposta del Governo, Dipartimento per l’Innovazione e le Tecnologie, a firma del capo dipartimento Ing Ciro Esposito, che in pratica ci scrive che Generazione Attiva, associazione nazionale indipendente in difesa dei consumatori, nata dalla vittoriosa battaglia per l’abolizione dei costi di ricarica dei telefonini, non è legittimata all’accesso degli atti pubblici del portale ITALIA.IT. (Qui la risposta)

Generazione Attiva ringrazia il Governo per la trasparenza con cui opera e per la pronta e rapida risposta fornita.

Mi viene da dire… Proprio come in Svezia!

L'immagine “http://i105.photobucket.com/albums/m227/philotto/Spigolature/logoscandaloita.jpg” non può essere visualizzata poiché contiene degli errori.

Presidenza del Consiglio dei Ministri
Dipartimento per l’innovazione e le tecnologie
Ufficio per l’ordinamento giuridico della società dell’informazione

Oggetto: Richiesta di parere sul diritto di accesso ai documenti amministrativi

Il dipartimento per il coordinamento amministrativo ha trasmesso a questo Ufficio la lettera del 25 Luglio 2007 diretta anche a codesta Associazione, con la quale è stata trasmessa la richiesta volta ad ottenere il rilascio della documentazione attinente la realizzazione del progetto portale turismo italia.it
Questo dipartimento ha ritenuto di richiedere il parere della Commissione per l’accesso ai documenti amministrativi sul procedimento amministrativo, come previsto dalle leggi n 241/90 e n. 15=05, al fine di verificare la sussistenza o meno della legittimità, per codesta Associazione, di esercitare l’accesso alla documentazione suddetta.
A seguito dell’esame della domanda, la commissione ha concluso, con un motivato parere, che la domanda di accesso, come formulata da codesta Associazione, “…non rientra tra i diritti specifici dei consumatori…in quanto finalizzata genericamente a conoscere i costi della pubblica amministrazione, in funzione di un generico ed indistinto interesse al contenimento della spesa pubblica”.
Pertanto, conformemente alla pronuncia della Commissioni, si porta a conoscenza che la prodotta richiesta di accesso non può essere accolta.

Il Capo Dipartimento
Ing Ciro Esposito

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38 Responses to ITALIA.IT – Il Governo a Generazione Attiva: “non avete diritto d’accesso agli atti pubblici del portale costato 45 milioni di Euro”

  1. Filippo Stilo says:

    Questo Paese comincia davvero a farmi schifo. Ma come si permettono di dirci NO?! E’ roba NOSTRA c…o! Ragazzi ci rendiamo conto?! Roba NOSTRA!

  2. piero maione says:

    allora di nuovo rivolgiamoci alleuropa tanto per sputtanarci unpò caso mai ne avessimo bisogno

  3. alx says:

    Legge 11 febbraio 2005, n. 15
    “Modifiche ed integrazioni alla legge 7 agosto 1990, n. 241, concernenti norme generali sull’azione amministrativa”

    pubblicata nella Gazzetta Ufficiale n. 42 del 21 febbraio 2005

    cit. art.16

    1. L’articolo 24 della legge 7 agosto 1990, n. 241, è sostituito dal seguente:

    “ART. 24. (Esclusione dal diritto di accesso). – 1. Il diritto di accesso è escluso:
    [cut]
    3. Non sono ammissibili istanze di accesso preordinate ad un controllo generalizzato dell’operato delle pubbliche amministrazioni.
    [cut]

    Siamo noi che fino a quando non ci toccano in prima persona, ce ne importa poco.

    Sono venuti per gli ebrei, e io non ho fatto nulla, perchè non sono ebreo.
    Sono venuti per i cristiani, e io non ho fatto nulla, perchè non sono cristiano.
    Sono venuti per i musulmani, e io non ho fatto nulla, perchè non sono musulmano.
    [etc etc etc]
    Sono venuti per me, e nessuno ha fatto nulla, perchè non c’era più nessuno.

  4. sarah says:

    certo che hanno fantasia…inserire il triangolo nero, salvo smentite, su una lettera vuol dire che è defunto qualcuno…in effetti il sito web non c’è più.

  5. Pingback: Il muro degli impuniti. Documenti di italia.it, il Governo dice NO anche ai consumatori « scandaloitaliano

  6. aghost says:

    pazzesco… dio che in paese siamo…. :(

  7. Pingback: Italia.it, ancora NO all’accesso dei documenti « aghost

  8. frap1964 says:

    E’ una delle cose più vergognose che abbia mai letto.
    Ora basta: dobbiamo portare il caso della trasparenza all’italiana alla commissione europea.
    Ora scrivo al governo e a Enrico Letta e gli dico chiaramente cosa penso di loro.

  9. frap1964 says:

    Questo è il blog di Guido Venturini del TCI.
    Il TCI era nella cordata arrivata seconda.
    Chiediamo tutti quanti al TCI che chieda accesso a quei documenti e poi li pubblichi.

    http://www.turistadiparola.it/blog/blog.asp?home=1

  10. Pingback: italia.it: dopo il NO, e-mail al governo « The Million Portal bay

  11. Pingback: italia.it: vergogna, vergogna, vergogna !! « The Million Portal bay

  12. frap1964 says:

    Andrea, perchè non proviamo a portare il caso a Mi MANDA RAITRE.
    Già ti conoscono… :) )

  13. michele biscardi says:

    Beh questo è il nostro democratissimo Paese ma, non vogliamo mica fermarci davanti alla rispostina di un burocratino che ha la faccia come il c..o a scrivere di queste risposte, non sarebbe da cittadini che si rispettano, in un paese che incomincia veramente ad avere bisogno sia di CITTADINI che di RISPETTO e soprattutto da una così squallida casta di governanti e soprattutto di la..i. Andiamo in commissione Europea per i diritti e la trasparenza delle spese dei governi se c’è ed allo stesso tempo mandiamo la lettera che ci è arrivata dal governo a tutti i media del mondo e sputtaniamoli, vuoi vedere che qualche magistrato di buona volontà, si fa avanti e si mette ad indagare sulla vicenda di ITALIA.IT. Mai dire mai….



    Due magistrati potrebbero farlo: Forleo e De Magistris ma mi sà che hanno già troppe gatte da pelare…

  14. Ragazzi grazie a tutti per i vostri numerosi commenti. E’ davvero vergognoso il comportamento del Governo in questa situazione.
    Vi assicuro che:
    1) la Commissione Europea sarà adita senza pensarci due volte da Generazione Attiva;
    2) Se Report ha preferito non occuparsene preferendo non inserirlo nella “good news” sarà dura che lo faccia Mi Manda Raitre caro frap1964, anche alla luce del comportamento di tutte le associazioni dei consumatori facenti parte del CNCU che non hanno minimamente considerato l’appello di scandalo italiano (e poi dicono che la class action approvata in finanziaria, che legittima solo queste ultime per le azioni collettive, non genererebbe conflitti di interesse…)
    3) Andiamo avanti ragazzi, sarà difficile fermare Generazione Attiva ;-)

  15. Pingback: Italia.it, il Governo a Generazione Attiva: “non avete diritto d’accesso agli atti pubblici del portale costato 45 milioni di Euro” « Zanblog.it di Giorgio Zanetti

  16. RENATA says:

    CIAO ANDREA,
    LEGGO E NON HO PAROLE X LA SPUDORATEZZA DI QUESTO GOVERNO CHE, NON SOLO CI SVUOTA LE TASCHE E CI SPREME IL PIU’ POSSIBILE (PER I SERVIZI RELATIVI ALLA POPOLAZIONE, I SOLDI NON SI TROVANO MAI MA PER AUMENTARSI LE LORO GIA’ LAUTE PREBENDE LI TROVANO SEMPRE; CHISSA’ COME MAI?) MA CI TOGLIE PURE IL DIRITTO DI SAPERE COME VENGONO SPESI E CHE FINE FANNO I NOSTRI SOLDO!?
    vERAMENTE QUESTO E’ IL PEGGIOR GOVERNO CHE ABBIAMO MAI AVUTO.
    ALTRO CHE DEMOCRAZIA,.QUI SIAMO QUASI IN PIENA DITTATURA.
    SEMBRA DI ESSERE NELLA FATTORIA DEGLI ANIMALI DI ORWELL.
    SALUTI A TUTTI GLI ADERENTI.
    RENATA.

  17. Grazie a tutti i bloggers che stanno rilanciano la notizia, speriamo di far casino!!!

    Grazie anche a Grillo per aver ospitato la notizia nella sua “rete”:
    http://www.beppegrillo.it/laretedelgrillo/2007/11/24/index.html

  18. solitario60 says:

    a quando il ricorso in sede europea? tanto il governo è abituato a far figuracce più o meno barbine

  19. mario says:

    E’ inutile lamentarsi, secondo le leggi attuali lo stato ed i suoi enti non hanno l’obbligo di dirci come spendono isoldi nel dettaglio.

    Invece di scandalizzarci sarebbe ora di pensare a come fare per cambiare queste leggi.

    Partirei col cambiare chi fa le leggi.

    Personalmente sono convinto che in uno stato che abbia la dignità di chiamarsi democratico dovrebbe esserci un semplice ed accessibile sito internet dove poter vedere fino all’ultimo centesimo di quanto viene speso, come , quando , chi , e per cosa….
    Nel dettaglio, vite per vite, penna per penna, fattura per fattura.

  20. aghost says:

    c’e’ una cosa che non è chiara: il burocrate esposito cita brani della commissione e non il parere “motivato” per intero:

    “A seguito dell’esame della domanda, la commissione ha concluso, con un motivato parere, che la domanda di accesso, come formulata da codesta Associazione, “…non rientra tra i diritti specifici dei consumatori…in quanto finalizzata genericamente a conoscere i costi della pubblica amministrazione, in funzione di un generico ed indistinto interesse al contenimento della spesa pubblica”.

    Curiosi quei puntini…

  21. aghost says:

    avete notato la numerazione della pagina 02/02 (?) storta? :)

  22. aghost è 2/2 per la 1° pagina era la copertina del fax ;-)

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  25. Pingback: Negato l’accesso agli atti del portale italia.it | Max Laconca’s weblog

  26. alessandra says:

    e’indubbiamente scandaloso… ma per precisare, vorrei far notare a Renata che la postillina messa alla legge risale al 2005 (se non sbaglio governo Berlusconi…). Un tanto per chiarire. Comunque fanno senso tutti a prescindere da dove pendono se sinistra, se destra o centro… continuate così ragazzi che va benone….. ale

  27. Pingback: italia.it: il TCI può accedere ai documenti di Italia.it « The Million Portal bay

  28. Giorgio says:

    Caro Andrea, forse dovresti leggere qui…

    http://punto-informatico.it/p.aspx?i=2127807

    roba da non credere, Rutelli sostiene che non è stato speso che un milione di euro….(come se poi fosse una cifra irrisoria…forse per lui che è un parlamentare)

  29. E’ allucinanti che si sia con Berlusconi tornati all’epoca di Craxi..

  30. frap1964 says:

    Iniziative al momento ?

  31. Pingback: www.italia.it è fatta? « Maxattack’s Weblog

  32. giuseppe says:

    Scusate se manca la premessa…

    Ma qusta sentenza del consiglio di Stato dimostra che la commissione si è sbagliata. La richiesta di Andrea doveva sicuramente essere accolta, almeno in parte. Perlomeno avrebbero dovuto confermare come sono stati spesi i fondi.

  33. giuseppe says:

    Sentenza Consiglio di Stato n. 5780/07

  34. frap1964 says:

    @giuseppe
    La sentenza che citi riguarda un caso diverso, ma espone con estrema chiarezza tutti i limiti della ns. legge sulla trasparenza, la quale lascia di fatto ampi margini discrezionali al singolo funzionario della PA, col risultato finale di intasare potenzialmente i vari TAR regionali. Il rischio per il funzionario che in prima istanza non espone i documenti è praticamente zero. Nel frattempo la controparte deve sobbarcarsi tempi e costi derivanti dal dover ricorrere ai vari TAR per far valere il proprio diritto. Nel caso citato si è arrivati addirittura al Consiglio di Stato.
    Il nocciolo del problema è la ns. legge sulla trasparenza degli atti che andrebbe profondamente riformata, in modo tale che l’accesso agli atti diventi un diritto non più dipendente da un legittimo interesse, che oggi deve invece essere dimostrato e fatto valere.

  35. giuseppe says:

    @ frap1964

    Il caso è diverso ma identico nella sostanza. Non concordo con te sul fatto che la legge abbia dei limiti: è una delle migliori leggi d’Europa in tema di procedimento amministrativo. Il problema è che in Italia manca la cultura…

    In ogni caso quando io chiedo accesso ai documenti della P.A. invio una diffida scritta citando l’art. 328 cp (omissone di atti d’ufficio) e ti assicuro che non mi hanno mai negato niente.

    In ogni caso contro un atto che nega l’accesso ai documenti è possibile fare ricorso davanti al Tar SENZA bisogno di un avvocato (art. 25, comma 5 bis, della legge 241/1990) e pagare qualche centinaio di euro tra tassa e bolli. Contestaualmente si può chiedere nel ricorso il risarcimento del danno…

    Fino a quando noi cittadini continueremo a sopportare in silenzio nn risolveremo mai niente!

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