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Jun
18

Sicurezza e sovraffollamento passeggeri a bordo dei traghetti: Bruxelles chiede delucidazioni all’Italia

Il 4 Maggio scorso su questo blog si denunciava con il video di cui sopra, (realizzato domenica 3 Maggio 2009 sul traghetto Medmar delle 17 da Ischia per Napoli) le condizioni a dir poco disumane con cui venivano fatti viaggiare i passeggeri a cui era stato venduto il biglietto ma che, loro malgrado, “non avendo trovato” il posto a sedere si vedevano costretti a mettersi per terra ostruendo così passaggi e corridoi.

Ci si chiedeva se le leggi sulla sicurezza della navigazione fossero state rispettate, quanti biglietti erano stati venduti e qual era l’effettiva disponibilità di posti.

Il video e con esso gli interrogativi posti sopra erano stato inviati, tra i vari destinatari, anche alla Capitaneria di Porto di Ischia e alla Commissione Europea.

Oggi quest’ultima fa sapere di essere intenzionata a chiedere delucidazioni su quanto accaduto alle Autorità italiane.

Qui di seguito il passaggio centrale della risposta ricevuta:

[...]La sicurezza delle navi passeggeri che effettuano viaggi nazionali all’interno dell’Unione Europea, come nel caso da Lei riferito, è regolata dalla direttiva comunitaria 98/18/CE. Ogni anno viene rilasciato alle navi passeggeri un certificato di sicurezza che stabilisce il numero massimo di passeggeri che possono trasportare a bordo.

Provvederemo di conseguenza a richiedere alle competenti autorità italiane deludicazioni in merito a quanto avvenuto e La terremo informata dell’esito.[...]

Significativo che la prima risposta sia arrivata da Bruxelles e non da un’Autorità italiana come ad esempio la Capitaneria di Porto.

Inutile dirvi che vi aggiornerò sugli sviluppi del caso. Fortuna che ci resta l’Europa!

7 comments

6 pings

  1. marco says:

    Ma non potevate chiamare la Capitaneria di Porto o la Guardia di Finanza?

  2. Andrea D'Ambra says:

    E’ stato fatto come puoi leggere dal post. Ad oggi nessuna risposta…

  3. nicola lamonica says:

    Ottimo lavoro! E’ una denuncia forte che va ad ulteriore sostegno di quanto finora è stato da noi già evidenziato nel settore della sicurezza a bordo che è bene ribadirlo si raggiunge nella necessaria compresenza di più elementi; tra cui l’età del naviglio, le strutture e le attrezzature per far fronte alle emergenze, la normale manutenzione dei motori e degli apparecchi di bordo, il numero delle persone imbarcate/ tabella di armamento, i tempi di lavoro e di riposo del personale di bordo assumono un’importanza non secondaria. Se a questo si aggiunge l’impedimento fisico alla circolazione per eccesso di carico nel garage e/o di passeggeri nei saloni la traversata sicuramente non è priva di rischio, come nel caso evidenziato nel video. La domanda è : dove sono i controlli? ma volendo spingere la riflessione in avanti, sorge spontanea un’altra domanda: quali inconfessabili intese rendono certi armatori immuni da ogni controllo? Nicola Lamonica/ autmare

  4. Franz Rodi-Morabito says:

    Giorni addietro ad un mio conoscente la Polizia Stradale ha elevato verbale, minacciato ritirato libretto circolazione e tolti punti sulla patente perchè sulla sua vettura omologata per 5 posti erano in sei (il sesto passeggero era una bambina di 11 anni).-

    Ho trovato giusto che l’amico sia stato contravvenzionato dal momento che in sede di omologazione del modello la casa costruttrice ha presentato una documentazione attestante che le gomme, i freni, e la struttura stessa della vettura erano atti e sufficenti a garantire siurezza ai fini della incolumità personale dei trasportati e delgi altri utenti della strada eventualmente coinvolti da un cedimento struttura del mezzo per sovraccarico.

    MA … la stessa norma perchè non vale per le navi traghetto, per i treni (soprattutto a carattere reggionale) per gli autobus urbani e per quelli extraurbani (sul pulmanns della Cotral a Roma in alcune ore si viaggia come sardine)?

    Fromor

  5. Andrea D'Ambra says:

    Caro Franz,
    come vedi secondo quello che dice Bruxelles la norma c’è anche per le navi. Ora bisogna vedere se in Italia viene applicata, e come…

  6. alex says:

    a me dispiace a grandi linee di queste cose…pero’ c’e’ da cambiare la mentalita’ nel napoletano….cioe’ si sente sempre dappertutto e ripetutamente dire che il napoletano e’ furbo,scaltro,si arrangia in ogni situazione etc etc etc etc etc etc etc etc etc etc fino alla nausea…quando il napoletano riesce a fregare lo straniero,allora tutti sorridono e dicono quanto sia furbo e bravo il napoletano….Pero’ quando e’ un napoletano a fregare un altro napoletano (come in questo caso il traghetto che vende piu’ biglietti del dovuto ai napoletani)…allora se ne vorrebbe fare un caso nazionale…Napoletani,dovete mettervi in testa di cambiare tutti mentalita’, volete essere trattati come persone civili?Allora dovete pensare che anche noi che veniamo a portare soldi e turismo da voi siamo delle persone civili come voi, ne più e ne meno di voi…non trattarci a pesci in faccia e fregarci e poi andare a sorridere e a vantarsene con gli amici al bar (parlo per cognizione di causa, io son stato gabbato)

  7. Andrea D'Ambra says:

    Alex penso che generalizzare non serva a nulla, su questo blog mai nessuno sorride o si congratula con chi frega qualcuno, figurarsi! Magari con percentuali diverse, ma il marcio c’è nel napoletano così come nella pura razza padana e far di tutta un’erba un fascio non ci porta da nessuna parte. Questa nave non trasportava solo napoletani ma persone di tutta Italia e anche cittadini stranieri che vengono a fare turismo sull’Isola d’Ischia.

  1. SOVRAFFOLLAMENTO NEI TRASPORTI MARITTIMI DEL GOLFO DI NAPOLI: BRUXELLES CHIEDE DI NUOVO CHIARIMENTI ALL’ITALIA « Il Blog di Andrea D’Ambra says:

    [...] n’eravamo già occupati due anni fa su questo blog ma sembra che la situazione non sia migliorata. Stiamo parlando delle condizioni in [...]

  2. AL TG1 INCHIESTA SULL’(IN)SICUREZZA NEI TRASPORTI MARITTIMI NEL GOLFO DI NAPOLI | IL BLOG DI ANDREA D'AMBRA says:

    [...] blog si è già occupato diverse volte di questa problematica. Qui i post del 2009 e del 27 giugno [...]

  3. Sicurezza nel Golfo di Napoli: inchiesta del Tg1 | agora-vox.tk says:

    [...] Tg1 delle 20, domenica 28 agosto 2011. Mi sono già occupato diverse volte di questa problematica. Nel 2009 e ancora il 27 giugno [...]

  4. Traghetti, dove è finita la sicurezza? – Il Fatto Quotidiano says:

    [...] di Ischia e alla Commissione Europea.Ovviamente a rispondere fu la sola Commissione europea che si disse intenzionata a chiedere delucidazioni su quanto accaduto alle Autorità italiane con riguardo in particolare al [...]

  5. Traghetti, a che punto siamo con la sicurezza? [Fatto Quotidiano] | IL BLOG DI ANDREA D'AMBRA says:

    [...] a rispondere fu la sola Commissione europea che si disse intenzionata a chiedere delucidazioni su quanto accaduto alle Autorità italiane con riguardo in particolare al [...]

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