PARLAMENTO EUROPEO PULITO: SCRIVIAMO AI NUOVI MEMBRI DELLA COMMISSIONE AFFARI COSTITUZIONALI! luglio 28, 2009
Inviato da Andrea D'Ambra in : europa , 9commenti


I condannati nella 7° legislatura del Parlamento Europeo: Aldo Patriciello, Vito Bonsignore (PPE), Mario Borghezio (ELD)
Con la pubblicazione dell’elenco definitivo degli eletti al Parlamento Europeo si stabilizza a 3 il numero degli eurodeputati italiani condannati. Uno in meno rispetto alla scorsa legislatura (De Michelis) ma tanti nuovi “aspiranti”, ora indagati, concorrono a prendere il suo posto.
Abbiamo Antonello Antinoro (UDC/PPE) indagato in Sicilia per voto di scambio; Andrea Cozzolino (PD/S&D) ex Assessore alle attività produttive della Regione Campania sotto inchiesta a proposito della costruzione di una centrale a biomasse in Provincia di Caserta (Biopower); Poi c’è Mario Pirillo (PD/S&D) un altro ex Assessore Regionale, questa volta all’agricoltura e della Giunta Loiero, imputato, con richiesta di rinvio a giudizio, nell’inchiesta “ why not?”, è uno dei 98 per i quali la Procura generale di Catanzaro ha chiesto il rinvio a giudizio e pare che le accuse vadano dal peculato all’abuso d’ufficio, alla truffa aggravata per il conseguimento di erogazioni pubbliche; e, dulcis in fundo, Clemente Mastella (PDL/PPE): Rinviato a giudizio presunti illeciti nell’assegnazione di incarichi e appalti.
Ma i record italiani non si fermano al numero di indagati e condannati che mandiamo in Europa. Ne abbiamo anche di altri, di cui essere orgogliosi! Dal sito del Parlamento Europeo:
La danese Emile Turunen, classe ‘84, a soli 25 anni è la più giovane eurodeputata. 25 anni è l’età minima per essere eletti al Parlamento europeo. Fra gli italiani, la più giovane è Lara Comi, che diventa europarlamentare a 26 anni.
All’Italia il record opposto: il deputato più anziano del nuovo Parlamento è Ciriaco De Mita, 81 anni, già europarlamentare per due legislature e già Primo Ministro.”
Ciriaco De Mita (PDL/PPE) , non risulta tra i condannati. Ha beneficiato dell’amnistia del 1990. Fu imputato a Roma per corruzione nel processo sulle tangenti alla Dc per i lavori della centrale Enel di Gioia Tauro: reato caduto in prescrizione nel 1999. In un alcuni altri processi a Napoli, dov’era imputato per corruzione e finanziamento illecito, è uscito in parte assolto, in parte prescritto, in parte archiviato. Rimane aperta l’inchiesta a Roma per corruzione in un filone laterale dello scandalo Parmalat: De Mita, insieme a Calisto Tanzi, al governatore della Liguria Claudio Burlando (Ds) e all’ex presidente delle Fs Lorenzo Necci (scomparso nel 2006), è accusato per un presunto giro di tangenti pagate a politici dal gruppo di Collecchio per un progetto (poi tramontato) finalizzato alla costituzione, nel 1995-96, di una joint venture fra la Cit Viaggi delle Ferrovie dello Stato e la decotta Parmatour. De Mita che pure è amicissimo di Tanzi, si èsempre proclamato innocente. Fonte
L’iniziativa per un Parlamento Europeo Pulito (che chiede la modifica dell’Atto Europeo del 1976 che regolamenta l’elezione dei Parlamentari Europeo) continua, in modo sorprendente, a raccogliere adesioni tra i gli eurodeputati italiani. Dopo Iovine, Arlacchi e Rinaldi (IDV/ALDE) hanno aderito recentemente anche Sonia Alfano (IDV/ALDE), Roberta Angelilli (PDL/PPE) e Rita Borsellino (PD/S&D).
Qualche giorno fa è stata resa nota anche la nuova composizione della Commissione Affari Costituzionali (Afco) del Parlamento Europeo, competente per materia sullll’emendamento che chiediamo a gran voce. Come qualcuno ricorderà la Commissione nella scorsa legislatura era presieduta dal socialista tedesco Jo Leinen che rispose alla nostra richiesta manifestando l’impossibilità di poter agire viste le elezioni europee prossime ma informandoci nel contempo che la questione poteva essere presa in considerazione dalla Commissione nella sua nuova composizione inserendola in una proposta di modifica dell’Atto del 1976 ai lavori del Comitato.
Leinen non è più Presidente del Comitato Affari Costituzionali. Al suo posto è stato eletto l’italiano Carlo Casini (UDC/PPE) dello stesso partito del leader omonimo Pierferdinando. Insieme a lui gli altri italiani membri della stessa Commissione sono Roberto Gualtieri(PD/S&D) e Potito Salatto (PDL/PPE).
Noi restiamo fiduciosi che il nuovo presidente Carlo Casini faccia proprio l’auspicio del suo predecessore Leinen mettendo all’ordine del giorno delle prossime sedute del Comitato l’emendamento all’Atto del 1976 nel senso da noi richiesto (incandidabilità/ineleggibilità dei condannati).
ATTIVATI ANCHE TU PER UN PARLAMENTO EUROPEO SENZA CONDANNATI!
ECCO COSA PUOI FARE:
* INVIA UNA MAIL AL NUOVO COMITATO AFFARI COSTITUZIONALI E PETIZIONI DEL PARLAMENTO EUROPEO;
* SCRIVI AI NUOVI MEMBRI DELLA COMMISSIONE AFFARI COSTITUZIONALI DEL PARLAMENTO EUROPEO;
* SCRIVI AI NUOVI CAPIGRUPPO DEL PARLAMENTO EUROPEO
Esempio di e-mail da poter inviare:
I’m writing you to ask the amendment of the Act concerning the election of representatives of the European Parliament by direct universal suffrage, annexed to Council Decision 76/787/ECSC, EEC, Euratom of 20 September 1976 to prevent and protect EP from convicted people so that they cannot become European Members of Parliament at Strasbourg and Brussels.
As you may know the above Act today doesn’t say anything on this situation and re-calls only the national laws of the European members so the consequence is that, as, for example, in Italy there is no law that prevents convicted people from becoming elected Italy has the bad record for number of sentenced people who sit not only in Italian Parliament but also in the European one.
I know that there is a Recommendation of the 30 May 2002 on the draft Council decision amending the Act concerning the election of representatives of the European Parliament by direct universal suffrage, annexed to Council Decision 76/787/ECSC, EEC, Euratom of 20 September 1976 but unfortunately there is still no prevision in it about this matter to prevent convicted people being elected at the EU Parliament.
For this reason I’m addressing to you, trusting in your sensitivity toward this problem and asking you to handle to amend the Act to reach the goal above described, conforming the forecasts for all the European Members of Parliament, in a way that in the future there will be no more convicted people in the European Parliament, as it still happens, unfortunately, these days, for serious crimes as well.
I look forward to receiving an answer from you
I thank you in advance
Best Regards
* ISCRIVITI AL GRUPPO SU FACEBOOK
* SCRIVI AL TUO EURODEPUTATO E CHIEDIGLI DI PRENDERE POSIZIONE SULL’INIZIATIVA
* CONTATTA EURONEWS CHIEDENDO DI OCCUPARSI DELL’ARGOMENTO;
* INSERISCI IL LOGO DELL’INIZIATIVA SUL TUO BLOG:
Copia e incolla il codice:

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Le conseguenze della legge bavaglio sulle intercettazioni luglio 8, 2009
Inviato da Andrea D'Ambra in : giustizia , 2commenti
Bruno Tinti, ex Procuratore Aggiunto della Procura della Repubblica di Torino e autore dei Libri “Toghe Rotte” e “La Questione Immorale” editi entrambi da Chiarelettere, illustra, come sempre in modo chiaro ed efficace, le conseguenze che porterebbe la legge contro le intercettazioni che il Governo e la maggioranza PDL-LEGA hanno intenzione di approvare prossimamente.
Eccone un assaggio:
Alcune ricadute pratiche (tratte da indagini realmente condotte nel distretto di Catania):
Caso 1 – Tentato omicidio di Tizio
-in data 1.1.01 giunge in ospedale Tizio con ferita da taglio all’addome;
-Tizio dichiara di essere caduto in casa e di essersi ferito con una forbice;
-Caia, moglie di Tizio, dichiara di essere stata presente al fatto, ma di non aver visto con esattezza la dinamica dell’incidente;
-Mevio, chirurgo che opera Tizio, rappresenta al magistrato che la ferita è molto profonda ed è difficilmente riconducibile ad un colpo accidentale;
-il magistrato apre dunque un procedimento nei confronti di ignoti per il reato di tentato omicidio e riascolta Tizio e Caia che confermano la versione già fornita (incidente domestico).
Caso 1 - Sviluppo dell’indagine con l’attuale sistema
-Viene disposta perquisizione nell’abitazione di Tizio e Caia: si rinvengono tracce di sangue.
-Viene disposto il sequestro della forbice con la quale Tizio riferisce di essersi ferito, ma la stessa è incompatibile con la ferita riscontrata.
-Le incongruenze nel racconto di Tizio e le indicazioni del chirurgo Mevio integrano gravi indizi del reato di tentato omicidio e si dispone l’intercettazione sulle utenze telefoniche in uso a Tizio e Caia nonché l’intercettazione tra presenti nella stanza di ospedale (indispensabili stante la mancata collaborazione della persona offesa);
-Dalle intercettazioni emerge un vero e proprio stato di soggezione di Tizio a Caia e le lamentele di Caia nei confronti di Tizio per non aver “raccontato” una storia più verosimile dell’accaduto. In una conversazione con Caietta (figlia della coppia) Tizio le confida di essere stato colpito proprio da Caia con un coltello
-Caia viene pertanto sottoposta a misura cautelare (va in prigione) e rende piena confessione.
SENTENZA DI CONDANNA.
Caso 1 - Sviluppo dell’indagine con la nuova legge
-Viene disposta perquisizione nell’abitazione di Tizio e Caia: si rinvengono tracce di sangue.
-Viene disposto il sequestro della forbice con la quale Tizio riferisce di essersi ferito, ma la stessa è incompatibile con la ferita riscontrata.
IN ASSENZA DI COLLABORAZIONE DI TIZIO (Parte Offesa) NESSUN ALTRO ACCERTAMENTO E’ POSSIBILE
ARCHIVIAZIONE PROCEDIMENTO
Premio Ischia di Giornalismo 2009: Voglioscendere premiato dalla rete come Blog dell’Anno luglio 4, 2009
Inviato da Andrea D'Ambra in : W la rete , 1 commento finora

Nessuno ne parla, nemmeno la sezione “Premiati” del sito ufficiale del Premio, eppure Marco Travaglio e Peter Gomez, sono oggi sull’Isola d’Ischia per ricevere, in occasione della serata di premiazione del Premio Ischia di Giornalismo 2009 il riconoscimento di “Blog dell’Anno” per “Voglioscendere“, il Blog di cui sono autori, insieme a Pino Corrias.
La Giuria del Premio Ischia quest’anno è composta, tra gli altri, da Giani Riotta, Lucia Annunziata, Giovanni Floris, Emilio Carelli, Emma Bonino, Paolo Bonaiuti. <<Finamente!>> penserà qualcuno, dopo i riconoscimenti della stampa estera (Nemo Profeta in Patria) anche i giornalisti italiani si sono “accorti” di Gomez, Travaglio e Corrias e li avranno giustamente voluti premiare(?).
Ma neanche per sogno! Il premio per Voglioscendere non è stato votato da questa Autorevole Giuria. Questi Maestri del Giornalismo Italiano hanno preferito premiare ad esempio Augusto Minzolini, attuale direttore del tg1 con un “riconoscimento speciale” (il censurino d’oro?).
Voglioscendere è stato invece votato on line dalla Rete sul sito del Premio Ischia, il che è un riconoscimento che nessuna giuria può dare.
Con Peter Gomez questa mattina ad Ischia
Ischia: Difensore Civico off limits agli under 40. Forse ancora per poco luglio 1, 2009
Inviato da Andrea D'Ambra in : battaglie, ischia , aggiungi un commento
Forse anche i Giovani potranno presto aspirare a divenire Difensore Civico del Comune di Ischia.
Quella che altrove potrebbe sembrare una cosa naturale, nel più popoloso dei 6 comuni dell’Isola d’Ischia diviene una conquista. Ad oggi infatti lo Statuto del Comune prevede in modo discriminatorio che può aspirare a divenire Difensore Civico soltanto chi abbia più di 40 anni. E poco importa se il Curriculum sia di tutto rispetto: se non si hanno almeno 40 anni di età il Difensore Civico ad Ischia lo si può scordare.
Ciò è stato anche ribadito nel bando firmato qualche mese fa dal Sindaco Ferrandino per l’accettazione delle candidature. Lo stesso Sindaco, interpellato da chi scrive, si è giustificato adducendo come motivazione l’esistenza del sopra menzionato vincolo presente nello Statuto comunale, previgente al suo insediamento. Ma, come tutti gli Atti (lo è persino la Costituzione) anche lo Statuto è modificabile (se c’è la reale volontà di farlo) e sta al Consiglio Comunale adempiere a tale compito.
Ieri, martedì 30 Giugno si è tenuto ad Ischia il Consiglio Comunale ed è con piacere che annunciamo che il Consigliere di opposizione Davide Conte ci ha informato che il Consiglio Comunale ha recepito all’unanimità la proposta, sostenuta da Conte, di eliminare la soglia dei 40 anni per accedere a tale carica.
Ora, poiché il regolamento prevede che per le modifiche allo Statuto occorra un tempo di convocazione più ampio del solito, il Consiglio si è impegnato ad inserire l’argomento nella prima seduta utile, temporalmente parlando. La proposta ha suscitato consensi trasversali tanto è che tutti, Sindaco compreso, sono apparsi entusiasti dell’idea.
Solo il consigliere Enzo Ferrandino si è riservato di rifletterci nel corso della futura discussione, in quanto ritiene che come per il Presidente della Repubblica e i Senatori, anche il difensore civico necessiti di maggiore “esperienza di vita”. In ogni caso, non ha escluso di lasciarsi convincere al riguardo.
Diamo atto al Consigliere di opposizione Davide Conte di aver portato nella Sala Consiliare questa nostra battaglia e vigileremo, insieme a lui, sull’impegno preso dal Consiglio, affinché in un paese gerontocratico come l’Italia possa cessare sin dai Comuni ogni discriminazione contro i Giovani.
Andrea D’Ambra
CHI E’ E COSA FA IL DIFENSORE CIVICO (continua…)






