
E’ trascorsa più di una settimana da lunedì 10 Agosto quando uno strano incidente in terraferma ha causato un blackout alla rete elettrica di Ischia e Procida che si è protratto per alcune zone dell’isola in modo continuo anche fino a martedì 11, mettendo albuio utenze domestiche ma anche supermercati, ristoranti e altre attività commerciali.
Ciò che trovo strano è che dopo tutti questi giorni il “guasto” non sia ancora stato risolto.
La società Terna aveva annunciato che eravamo in presenza di un guasto serio ma che al massimo per venerdì 13 (quindi in 96 ore dall’incidente) sarebbe tutto tornato alla normalità e invece oggi (martedì 18) continuiamo a vedere i generatori a gasolio sparsi su tutta l’isola e il camion cisterna dell’Esercito che li rifornisce 24 ore su 24.
Giovedì 13 poi un’altra strana coincidenza… Capri, che non si rifornisce dalla terraferma come Ischia e Procida attraverso l’Enel e Terna ma che ha una centrale autonoma a gasolio dalla Sippic va anch’essa in blackout.
Ad Ischia nel frattempo per giustificare il ritardo nella tabella di marcia sia Terna che Enel parlano di un cedimento alla condotta sottomarina e di “anomalie nel tratto sottomarino del cavo di alta tensione che collega Cuma a Lacco Ameno“. (Cavi sottomarini di cui ci siamo già occupati su questo blog in passato, ovviamente senza Policlorobifenili (PCB) ma con olio biologico che fa bene ai pesci).
E allora, una vicino all’altra, tutte queste “coincidenze” mi hanno fatto ricordare una notizia pubblicata da Ischiablog e altri organi di stampa qualche tempo fa che annunciava che:
Ischia, Capri e Procida saranno collegate al Sistema Elettrico Nazionale. Per il progetto, un collegamento di 90 km ad anello con cavi sottomarini tra Capri, Ischia e Procida, saranno investiti 120 milioni di euro. Dopo la valutazione ambientale strategica dell’opera inizieranno i lavori, il cui completamento è previsto tra il 2012 e il 2013. Attualmente, non esiste un collegamento tra le isole e la rete continentale ed i sistemi in uso, in genere, sono alimentati a gasolio. Grazie all’anello isole-terraferma, verrebbero forniti circa 90 MW nelle ore di maggiore richiesta. Il progetto è stato annunciato da Gianni Armani, Direttore Operation Italia di Terna Spa presso la Sala Auditorium del Centro Congressi di Capri.
Lascio a voi ogni altra considerazione e riflessione 
Alla faccia delle energie rinnovabili e pulite di cui l’Isola dispone (Geotermia e Solare)
e dell’Isola di Samso!





embè che c’e’ di stano, a parte di volere vedere sempre tutto nero…
allaccio in rete progetto echelon-haarp ?
CHIAMATE RUBBIA CHE VI FA UNA CENTRALE SOLARE AD HOC !!!! rubbia è un galantuomo può darsi pure che vi lavori gratis rilanciando al mondo ischia e capri ….un bel richiamo ! io se fossi in grado lo farei..cioè datevi da fare altrimenti vi parlate e vi piangete addosso e basta perchè dalla p.a.otterrete niente MAI!
Ma noooo! se chiamano Rubbia cade la necessità di fare l’anello e con esso i vari appalti e le varie forniture … con le conseguenze immaginabili.
Il fatto che si stiano avendo reitirati blocchi dell’energia è una vecchia tecnica-escamotage per dimostrare la improcrastinabilità dell’opera.
Forse sono semplicemente un maligno, ma … ho alle spalle una vita di esperienza!
Hai colto nel segno Franz
concordo anch’io con Franz. Conciso e puntuale nella sua analisi.
Non avrei saputo essere così esplicativa.
un anello tra le isole e quindi con la terraferma o piuttosto dei collegamento lineari separati: terraferma- procida- ischia e dall’altro lato del golfo c.mare/sorrento- capri? Ci saranno delle motivazioni tecniche a sostegno dell’anello che è la soluzione più costosa e che vedrebbe una linea tra capri ed ischia e forse anche tra procida e capri? Non sono un tecnico e quindi non mi pronuncio su tale aspetto; ma dal punto di vista politico, caro andrea, fai bene a dubitare dal momento che il ricordo ci porta a grosse iniziative faraone, spesso incompiute, per favorire affari di pochi senza scrupoli e per finanziare la politica di alcuni schieramenti partitici. Staremo attenti, come sempre; nicola lamonica
1 aprile 2009 enel cede a terna le linee ad alta tensioni compresa quella sottomarina ad olio fluido mai autorizzata all’esercizio e senza concessione per il mantenimento sul demanio pubblico (che affare) cuma -lacco ameno linea corredata negli anni da ripetute rotture ai cavi con fuoriuscite di olio dielettrico in mare.
come consulente terna per l’acquisto delle reti ad alta tensione vi è la goldmam sacs propietaria della prysmyan cavi che costruirà i 90 km di condotte sottomarina ischia procida capri http://www.terna.it/LinkClick.aspx?fileticket=9rO11Y0xWvE%3d&tabid=166&mid=84
si delocalizzeranno così sulle isole di ischia e capri, con la spesa di 120 milioni di euro 2 stazioni primarie ad alta tensione, la prima a lacco ameno già realizzata sotto la scuola media comunale e la seconda a capri in piazza marina grande trasferendo sulle isole le problematiche dell’alta tensione e le popolazioni intorno residenti.
altri problemi ci saranno per la compatibilità dei cavi ad alta tensione con gli elasmobranchi e l’ambiente marino area marina protetta . lo spiaggiamento di balene in tasmania di qualche tempo fa ebbe tra le cause probabili anche un disorientamento a causa delle linee sottomarine.
questa faraonica spesa di 120 milioni di euro per controllare e gestire solo 50MW di massimo assorbimento in alcuni giorni di agosto delle isole di ischia e procida e altri 30MW per capri. sembrano ad occhio estremamente esagerate ma i conti sono questi altro che crisi economica.
per sfruttare al massimo le stazioni ad alta tensione allora si trasformerà tutto l’anno sulle isole l’alta tensione e riporterà in terraferma la media tensione con problemi minori alle popolazioni della terraferma come torre annunziata e torre gaveta che con il tempo vedranno smantellere le loro fastidiose stazioni ad alta tensioni che tanti problemi danno alle popolazioni specialmente in età pediatrica.
Già quelle secondarie invadono i centri urbani isolani( scuole le piu gettonate),lo scenario non promette nulla di buono e di rinnovabili…..IL NULLA.
“Una piccola storia su pelle :mi reco al mio comune a protocollare una dia per una struttura col fine solo al risparmio energetico e che mi consigliano??????UN CONDIZIONATORE.
La struttura l’ ho realizzata con non pochi problemi, ma nel pieno della regolarità.”
NON MOLLEREMO MAI.