PARLAMENTO EUROPEO PULITO SUL FATTO QUOTIDIANO!

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Dopo l’Irish Times, primo quotidiano ad aver scritto dell’iniziativa, oggi grazie a Corrado Giustiniani, il FATTO QUOTIDIANO rompe il muro di silenzio dei media italiani con un bell’articolo a pagina 3 del giornale (qui PDF), disponibile anche sul sito del quotidiano diretto da Antonio Padellaro.

Bruxelles: Andrea D’Ambra: petizione e dichiarazione d’impegno del Parlamento

LISTE PULITE IN UE, L’ULTIMA BATTAGLIA DI “MR NO-RICARICA”

Corrado Giustiniani

Il Davide di Ischia sogna di battere Golia per la seconda volta. La prima fu nel 2007, quando giovanissimo riuscì a cancellare gli assurdi “costi di ricarica” dei cellulari, per colpa dei quali ogni 25 euro di spesa degli utenti ben 5 venivano sottratti al consumo e andavano invece a gonfiare i bilanci dei Golia della telefonia mobile, Tim, Vodafone, Wind, H3G. Stavolta la battaglia è per un Parlamento europeo pulito, interdetto a candidati che abbiano subito condanne, anche di primo grado. La tecnica è la stessa già seguita allora: quella della petizione europea. La sua azione continua a guadagnare consensi a Bruxelles e, nell’autunno di quest’anno, si saprà se la vittoria è a portata di mano. Lui, Andrea D’Ambra, 26 anni, giornalista e presidente dell’Associazione di consumatori “Generazione attiva”, è ottimista: “Ce la possiamo fare – confida – la Commissione Affari costituzionali del Parlamento europeo varerà a settembre una proposta per uniformare l’età degli elettori e degli eletti in tutti i Paesi. Si tratta di inserirvi l’emendamento “Parlamento europeo pulito”, prima che il progetto passi al voto dell’aula. Pd e Idv ci stanno dando una mano. Intanto, è già partito un piano B: una dichiarazione che, se ottenesse la firma della metà degli europarlamentari, avrebbe la forza di una moral suasion”.

Quando scoprì che l’Italia era l’unico paese gravato dai “costi di ricarica” dei telefonini, D’Ambra contattò inutilmente i sindacati italiani dei consumatori, l’Antitrust e l’Authority per le garanzie nelle Comunicazioni. Nessuno lo ascoltò. Allora, aiutato da Beppe Grillo, con l’unica forza del suo computer e del suo blog, riuscì a lanciare una petizione da 350mila firme che inviò a Bruxelles, e la Direzione europea della Concorrenza costrinse il nostro governo a cancellare quei costi, con un risparmio annuo di 1 miliardo e 700 milioni per i consumatori italiani. Stavolta Andrea ha scelto la via più breve: “Rivolgermi direttamente all’Europa, senza perdere tempo: lì ti ascoltano e ti rispondono. C’è una commissione che ha il compito preciso di esaminare ogni petizione inviata dai cittadini”. Deluso dal fatto che una legge di iniziativa popolare per impedire ai criminali di diventare parlamentari italiani, proposta da Beppe Grillo e corredata da ben 350mila firme, giaccia ancora oggi senza essere esaminata nei cassetti del Senato, nei primi mesi del 2009 D’Ambra decide di avviare l’operazione pulizia almeno nel Parlamento europeo. Il presidente di allora, Hans Gert Pöttering, lo incoraggia, e così l’ex presidente della Commissione Affari costituzionali Jo Leinen, anche lui tedesco. Ma non c’è tempo per intervenire prima delle elezioni. D’Ambra contatta perciò il successore di Leinen, l’italiano Carlo Casini, dell’Udc. Peggio che andare di notte: non gli risponde nemmeno. Ma è la Commissione petizioni, a cui sono arrivate almeno 2 mila firme di appoggio all’iniziativa di Andrea a stanare Casini che però si difende: il Parlamento pulito non è competenza della mia Commissione Affari costituzionali.

È proprio qui, invece, che è in discussione la proposta di modifica delle età per le Europee, affidata al liberale inglese Andrew Duff. L’Idv vorrebbe far qualcosa, ma non ha membri in Commissione. Il pressing, adesso, è su Roberto Gualtieri, del Pd, perché presenti lui l’emendamento sull’ineleggibilità dei condannati, subito dopo le ferie, visto che il finiano Potito Salato, terzo eurodeputato italiano della Affari costituzionali, fa orecchio da mercante. Il testo dovrebbe essere approvato a fine settembre in Commissione, e passare a ottobre-novembre in plenaria. Intanto, però, per iniziativa di quattro europarlamentari, Sonia Alfano, Rita Borsellino, Rosario Crocetta e l’ex giudice francese anti-corruzione Eva Jolì, dei Verdi, l’iniziativa di Andrea è diventata una dichiarazione scritta che, se firmata dalla maggioranza semplice dei 736 eurodeputati, verrebbe pubblicata nel registro e diventerebbe una posizione ufficiale del Parlamento europeo, con la forza di una “soft law”. “Altro che maggioranza semplice, spero che la sottoscrivano tutti – conclude D’Ambra – Il bubbone del Parlamento sporco è soprattutto italiano, e va asportato senza esitazioni”.

Aggiornamento delle 21.30: Sul sito del Fatto Quotidiano l’articolo è la prima notizia in home page! :-)

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ATTIVATI ANCHE TU PER UN PARLAMENTO EUROPEO SENZA CONDANNATI! ECCO COSA PUOI FARE:

Copia/incolla la seguente e-mail :

Dear MEP,
I’m writing to request the amendment of the Act on the election of representatives of the European Parliament by direct universal suffrage, annexed to the Council Decision 76/787/ECSC, EEC, Euratom of 20 September 1976 (the “Act”) to preclude the European Parliament to be accessed by convicted people. I trust that convicted people must not be able to stand for elections and become Members of the European Parliament.
As you may be aware, the Act does not contain a specific rule on this, and it simply refers to the national laws of the EU Member States. As a matter of fact, in several Member States there is no specific law preventing convicted people to stand as candidates and be elected in the Parliament. As an example, in Italy there is no such law: in fact, Italy is on the top list for number of people that are sitting on both the Italian and the European Parliament despite the fact that they have been sentenced and found guilty.
I know that in Autumn 2008 the Afco Committee started a revision of the Act, namely regarding the minimum age for voters and candidates. I trust a provision preventing convicted people from being elected and from sitting in the European Parliament must be adopted [see Article 223 EC Treaty].
Here below you will find some examples of people convicted in Italy (and abroad) that are currently sitting at the EU Parliament:
Some examples:
- Aldo Patriciello (EPP):
Convicted to four months for illegal financing: in the beginning of the 90s he gave 16 million of italian lires to a “political friend”. He has never been jailed.
-Mario Borghezio (EFD):
In 2005, he was found guilty of arson, for having set fire to the belongings of some immigrants sleeping under a bridge in Turin during a vigilante raid, sentenced to 2 months and 20 days imprisonment, commuted to a fine of 3.040 euros. He has never been jailed.
- Vito Bonsignore (EPP):
Convicted to 2 years of prison for attempted bribery for the contract the hospital of the italian city of Asti. He has never been jailed.
- Nick Griffin (NI):
Convicted for incitement to racial hatred for material denying the Holocaust.
- Jean Marie Le Pen (NI):
Convicted several times for racism or inciting racial hatred.

And the list is even longer…

I consider that this matter falls within the priorities of the legislative term of this European Parliament as evidenced by the public survey published on April 2009 on the European Parliament website (Page 12: “A large percentage of Italians want the candidate eligibility criteria to be revised; this was also the case with most Europeans..”).

For all the above reasons, I’m addressing this request to you, trusting in your sensitivity toward this issue. I urge you to consider an amendment to the Act in the above mentioned manner. I’m confident that any EU citizen has the right to obtain that the position of Member of the European Parliament should not be accessible to any convicted people.

I look forward to receiving an answer from you.
Thank you very much for your consideration.

Best regards
NOME E COGNOME

…E INVIALA:

* AL COMITATO AFFARI COSTITUZIONALI, AI MEMBRI DELLA COMMISSIONE AFFARI COSTITUZIONALI E AI CAPIGRUPPO DEL PARLAMENTO EUROPEO;

*ALLA COMMISSIONE PETIZIONI DEL PARLAMENTO EUROPEO

* ISCRIVITI AL GRUPPO SU FACEBOOK

* SCRIVI AL TUO EURODEPUTATO E CHIEDIGLI DI PRENDERE POSIZIONE SULL’INIZIATIVA

* CONTATTA EURONEWS CHIEDENDO DI OCCUPARSI DELL’ARGOMENTO;

* RESTA AGGIORNATO SULL’INIZIATIVA: INVIA UNA E-MAIL PER ISCRIVERTI ALLA NEWSLETTER

* PROMUOVI L’INIZIATIVA IN RETE: INSERISCI IL LOGO SUL TUO BLOG:

Copia e incolla il codice:
http://www.aboliamoli.eu/parlamento_europeo_pulito_2.png

NOTA BENE: Tutte le petizioni ricevute devono ricevere risposta (conferma di ricezione e numero della petizione) ed essere successivamente inserite all’ordine del giorno delle sedute della Commissione. Se tempo fa hai già inviato la tua petizione utilizzando il modulo on-line del Parlamento Europeo ma non hai mai ricevuto una risposta dalla Commissione Petizioni scrivi a quest’ultima chiedendo spiegazioni cliccando qui (ip-peti@europarl.europa.eu).

Leggi tutti i post di questa iniziativa

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23 Responses to PARLAMENTO EUROPEO PULITO SUL FATTO QUOTIDIANO!

  1. Luigi says:

    Caro Andrea
    se mi autorizzi a prendere spunto dal tuo Blog, cerchero’ di far pubblicare la tua iniziativa su un periodico con cui collaboro.

    Grazie per quanto stai facendo, resto a tua disposizione per quanto riterrai opportuno.

    Ciao
    Luigi da Bruxeles

  2. @ Luigi: hai carta bianca, ci mancherebbe! Mi piacerebbe soltanto conoscere il nome del periodico e una volta pubblicato qualcosa riceverne una copia per darne notizia sul blog.
    Grazie del tuo aiuto!
    Andrea

  3. Massimo says:

    Grazie della tua iniziativa!

  4. Grazie a voi ragazzi! per dare il vostro contributo vi invito a seguire le istruzioni che trovate in fondo a questo post.

  5. blisserobianella says:

    ho inviato la petizione e ho aderito al gruppo di facebook
    ma siccome non ho outlook non ho potuto inviare le mail … potresti scrivere gli indirizzi anche ‘in chiaro’? ;)
    grazie di esistere

  6. valerio says:

    ho inviato la mail, ma sono tutti in vacanza fino al 24 agosto … speriamo le leggano al ritorno. complimenti per l’iniziativa cmq

  7. @ Valerio: tranquillo, gli assistenti controllano tutto, anche in vacanza. Per quanto riguarda la Commissione Petizioni invece non esistono vacanze, tutte le petizioni ricevute usando il modulo on-line https://www.secure.europarl.europa.eu/parliament/public/petition/secured/submit.do?language=IT devono essere registrate e i firmatari devono ricevere una risposta.

  8. antonio says:

    complimenti della grande dell’iniziativa (la gente perbene te ne è grata) questa nuova e quella scorsa sul costo della ricarica dei telefonini, ci vorrebbe piu’ persone come te…e l’italia cambierebbe, a disposizione per tutto
    cordiali saluti
    antonio

  9. Simone Arrabito says:

    complimenti per l’iniziativa ho inviato l’email
    è una cosa stupenda, così non si può che migliorare la nostra società.

  10. michele says:

    mi raccomando siamo con te un abbraccio

  11. Grazie Michele, dacci una mano anche tu inviando la tua mail al Parlamento Europeo! ;-)

  12. Grazie Francesco, assicurati di ricevere una risposta dalla Commissione Petizioni, tutti coloro inviano una petizione usando il modulo on-line sul sito del Parlamento Europeo devono riceverne una.

  13. Vogliamo uomini politici finalmente puliti ed onesti: basta con i DELINQUENTI in Politica!

  14. Annamaria says:

    Fatto tutto!
    Grazie

  15. antoumb says:

    Dear MEP,
    I’m writing to request the amendment of the Act on the election of representatives of the European Parliament by direct universal suffrage, annexed to the Council Decision 76/787/ECSC, EEC, Euratom of 20 September 1976 (the “Act”) to preclude the European Parliament to be accessed by convicted people. I trust that convicted people must not be able to stand for elections and become Members of the European Parliament.
    As you may be aware, the Act does not contain a specific rule on this, and it simply refers to the national laws of the EU Member States. As a matter of fact, in several Member States there is no specific law preventing convicted people to stand as candidates and be elected in the Parliament. As an example, in Italy there is no such law: in fact, Italy is on the top list for number of people that are sitting on both the Italian and the European Parliament despite the fact that they have been sentenced and found guilty.
    I know that in Autumn 2008 the Afco Committee started a revision of the Act, namely regarding the minimum age for voters and candidates. I trust a provision preventing convicted people from being elected and from sitting in the European Parliament must be adopted [see Article 223 EC Treaty].
    Here below you will find some examples of people convicted in Italy (and abroad) that are currently sitting at the EU Parliament:
    Some examples:
    - Aldo Patriciello (EPP):
    Convicted to four months for illegal financing: in the beginning of the 90s he gave 16 million of italian lires to a “political friend”. He has never been jailed.
    -Mario Borghezio (EFD):
    In 2005, he was found guilty of arson, for having set fire to the belongings of some immigrants sleeping under a bridge in Turin during a vigilante raid, sentenced to 2 months and 20 days imprisonment, commuted to a fine of 3.040 euros. He has never been jailed.
    - Vito Bonsignore (EPP):
    Convicted to 2 years of prison for attempted bribery for the contract the hospital of the italian city of Asti. He has never been jailed.
    - Nick Griffin (NI):
    Convicted for incitement to racial hatred for material denying the Holocaust.
    - Jean Marie Le Pen (NI):
    Convicted several times for racism or inciting racial hatred.

    And the list is even longer…

    I consider that this matter falls within the priorities of the legislative term of this European Parliament as evidenced by the public survey published on April 2009 on the European Parliament website (Page 12: “A large percentage of Italians want the candidate eligibility criteria to be revised; this was also the case with most Europeans..”).

    For all the above reasons, I’m addressing this request to you, trusting in your sensitivity toward this issue. I urge you to consider an amendment to the Act in the above mentioned manner. I’m confident that any EU citizen has the right to obtain that the position of Member of the European Parliament should not be accessible to any convicted people.

    I look forward to receiving an answer from you.
    Thank you very much for your consideration.

    Best regards

  16. adelaide battista says:

    GRANDEEEEEEEEEEEEEE!

  17. Il “bello” della guerra tutta interna al PDL è che ogni tanto esce fuori qualche notizia interessante. “Il Geniale” (travaglio dixit) in edicola oggi segnala che l’europarlamentare (finiano) Rivellini sarebbe stato condannato in primo grado dal Tribunale di Sciacca per bancarotta fraudolenta in concorso a tre anni e sei mesi (tre anni condonati) per la Gorigomma spa.
    Se quanto scritto dal quotidiano diretto da Feltri corrisponde al vero saremmo in presenza di una new entry tra gli italiani condannati al Parlamento Europeo, che salirebbero a quattro!
    Rivellini andrebbe ad aggiungersi al gruppo formato da Borghezio, Patriciello e Bonsignore.
    Fonte: ilgiornale.it/interni/i_paladini_finiani_legalita/23-08-2010/articolo-id=468551-page=0-comments=1

  18. Francesco says:

    fatto tutto, all’email spedita l’unica conferma di lettura giuntami al momento è quella di Martin Schulz

  19. Otello says:

    Ciao Andrea,

    Anche questa tua iniziativa è molto importante, e spero che riuscirai a portarla a buon fine.

    Personalmente mi occupo di Malagiustizia, e ne sto vedendo di tutti i colori …

    Ti invito ad ascoltare il mio intervento del 26 – 10 sulla responsabilità dei Magistrati.

    http://www.youtube.com/watch?v=qCwyArRBAv0

    Facciamo sinergia su queste tematiche … è importante!

    Un saluto da Otello

  20. Pingback: Parlamento europeo pulito: attivati anche tu | Andrea D'Ambra | Il Fatto Quotidiano

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