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May
05

GUIDA ALL’ISCRIZIONE ANAGRAFICA PER CITTADINI COMUNITARI

http://giosefbasilicata.ilcannocchiale.it/mediamanager/sys.user/37087/sveimage.jpg

Questa guida (disponibile qui anche in FORMATO PDF) vuole essere d’aiuto ai tanti cittadini comunitari che, alle prese con l’iscrizione anagrafica si trovano davanti il muro di gomma dell’amministrazione pubblica italiana con richieste di documenti inutili ed ingiustificate e comportamenti troppo spesso arbitrari.

Per la documentazione da produrre ecco cosa prescrive la normativa in vigore (direttiva europea 2004/38/CE attuata in Italia dal decreto legislativo 30 del 2007) a seconda dei casi:

- Cittadino europeo lavoratore subordinato o autonomo nello Stato membro ospitante

carta d’identità o un passaporto in corso di validità,
conferma di assunzione del datore di lavoro o un certificato di lavoro o una prova dell’attività autonoma esercitata;

- Cittadino europeo disoccupato

carta d’identità o un passaporto in corso di validità
prova delle risorse economiche sufficienti
assicurazione sanitaria (per iscriversi al servizio sanitario nazionale bisogna prima iscriversi al centro per l’impiego);

- Cittadino europeo studente o in formazione professionale

carta d’identità o un passaporto in corso di validità,
attestato di iscrizione all’università e/o scuola;
autocertificazione di disporre di risorse sufficienti (DPR 445/2000)
Tessera Europea di Assicurazione Malattia (TEAM) rilasciata dal paese di provenienza

Attenzione! in nessun caso va presentato il codice fiscale e/o il contratto di affitto e ancora meno l’atto di nascita o l’estratto del conto corrente. Nel caso vi fosse richiesto questo rappresenterebbe un abuso da parte del funzionario comunale.

La richiesta non può essere rifiutata oralmente ma è va depositata per iscritto, pretendere una ricevuta datata e firmata in modo da ottenere una risposta scritta (che sia di accoglimento o rifiuto della residenza).

L’eventuale risposta negativa infatti dovrà essere motivata dal Comune e potrà essere utilizzata da voi per provare l’inosservanza della normativa in vigore da parte della pubblica amministrazione.

VALIDITA’ DELLA TESSERA EUROPEA DI ASSICURAZIONE MALATTIA (TEAM) PER GLI STUDENTI

Conformemente all’articolo 34bis del regolamento 1408/71 , la tessera europea di assicurazione malattia deve essere accettata come prova del rispetto, da parte degli studenti, della condizione che prevede l’obbligo di disporre di un’assicurazione malattia che copre tutti i rischi, stabilita dall’articolo 7, paragrafo 1, lettera c), della direttiva 2004/38/CE . La tessera copre tutti gli interventi medici eventualmente necessari durante l’intera durata del periodo di soggiorno dello studente.

Così la risposta della Commissione Europea all’interrogazione E-2909/08

Il riferimento all’Art 7, par. 1, lettera C della direttiva 38 del 2004 non è casuale. Questo infatti dispone

Diritto di soggiorno per un periodo superiore a tre mesi

1. Ciascun cittadino dell’Unione ha il diritto di soggiornare per un periodo superiore a tre mesi nel territorio di un altro Stato membro, a condizione:

c) di essere iscritto presso un istituto pubblico o privato, riconosciuto o finanziato dallo Stato membro ospitante in base alla sua legislazione o prassi amministrativa, per seguirvi a titolo principale un corso di studi inclusa una formazione professionale, di disporre di un’assicurazione malattia che copre tutti i rischi nello Stato membro ospitante e di assicurare all’autorità nazionale competente, con una dichiarazione o con altro mezzo di sua scelta equivalente, di disporre, per se stesso e per i propri familiari, di risorse economiche sufficienti, affinché non divenga un onere a carico dell’assistenza sociale dello Stato membro ospitante durante il suo periodo di soggiorno;


Tale direttiva è stata trasposta nell’ordinamento italiano tramite il decreto legislativo 30 del 2007 recante “Attuazione della direttiva 2004/38/CE relativa al diritto dei cittadini dell’Unione e dei loro familiari di circolare e di soggiornare liberamente nel territorio degli Stati membri” ed è questo che parla di “iscrizione anagrafica” ed infatti prevede all’Art 9 comma 3 che

[...] per l’iscrizione anagrafica di cui al comma 2, il cittadino dell’Unione deve produrre la documentazione attestante:
[...]

c) l’iscrizione presso un istituto pubblico o privato riconosciuto dalla vigente normativa e la titolarità di un’assicurazione sanitaria ovvero di altro titolo comunque denominato idoneo a coprire tutti i rischi, nonché la disponibilità di risorse economiche sufficienti per sé e per i propri familiari, secondo i criteri di cui all’articolo 29, comma 3, lettera b), del citato decreto legislativo n. 286 del 1998, se l’iscrizione e’ richiesta ai sensi dell’articolo 7, comma 1, lettera c).”

In un altra comunicazione datata Marzo 2011 Bruxelles sostiene che se è corretto e giusto che ai sensi della direttiva 2004/38/CE il Comune chieda un’assicurazione che copra tutti i rischi così come previsto dalla direttiva europea dice anche che la TEAM da diritto alla prestazioni che si rendono necessarie nello stato in cui ci trova ai sensi del Regolamento CE 883/2004 . Continua inoltre affermando che “La carta europea di assicurazione malattia conferisce allo studente e ai suoi familiari il diritto di ricevere tutta l’assistenza necessaria in Italia e pertanto deve essere considerata prova attestante una copertura globale di assicurazione malattia secondo quanto indicato dalla direttiva 2004/38/CE” e ribadisce quanto già scritto nella Comunicazione del 2003 dove chiariva che

La carta europea di assicurazione malattia offre tale copertura completa quando il cittadino UE interessato non trasferisce la residenza, ai sensi del regolamento (CEE) n. 1408/71, nello Stato membro ospitante e intende ritornare nello Stato membro di residenza (ad esempio studio o trasferimento lavorativo in un altro Stato membro).

Conferma poi come risponda al vero che la Commissione aveva già aperto qualche tempo fa una procedura d’infrazione contro l’Italia proprio in seguito ad una denuncia di una studentessa comunitaria che lamentava il rifiuto di un Comune italiano di accettare la sua TEAM, e informa di aver archiviato la procedura dopo che le autorità italiane “hanno acconsentito a modificare l’applicazione dell’articolo 7, lettera b), della direttiva 2004/38/CE onde conformarsi ai termini della comunicazione del 2009 della Commissione (cfr. supra). L’obiettivo è stato conseguito con la pubblicazione della circolare amministrativa 18/2009 del ministero italiano dell’Interno

Nella circolare si dice di accettare la TEAM per poi subito far riferimento per casi del genere al registro temporaneo che però finisce con l’essere una possibile violazione alla direttiva 2004/38 in quanto creerebbe una discriminazione negando il diritto di voto alle elezioni (comunali ed europee, previsto dall’Articolo 19.1 del Trattato che istituisce la Comunità Europea, dalla direttiva comunitaria 94/48/CE nonché dal decreto legislativo 197 del 1996 e dalla Costituzione della Repubblica Italiana) e quello di ottenere certificazioni anagrafiche e per la limitata validità nel tempo (1 anno) dell’iscrizione che si potrebbe configurare come una discriminazione basata sulla nazionalità.

CITTADINI COMUNITARI SPROVVISTI DELLA TESSERA EUROPEA DI ASSICURAZIONE MALATTIA (TEAM) – ISCRIZIONE AL SERVIZIO SANITARIO NAZIONALE DI CITTADINO EUROPEO DISOCCUPATO

Se ciò non bastasse la Commissione in una comunicazione datata Aprile 2011 in risposta ad una richiesta di chiarimenti sul caso di cittadine comunitarie cui veniva chiesto di pagare l’interruzione di gravidanza perché sprovviste della TEAM scrive che:

Le persone inattive rientrano nella legislazione dello Stato membro in cui risiedono in modo permanente e vanno trattate allo stesso modo in cui vengono trattati i cittadini di tale Stato membro. Di conseguenza, gli Stati membri che forniscono assistenza sanitaria gratuita ai loro cittadini solo in base alla residenza, devono trattare allo stesso modo i cittadini dell’UE che risiedono nel loro territorio.


Il cittadino comunitario disoccupato che intenda iscriversi al Servizio Sanitario Nazionale (ASL) dovrà prima iscriversi al Centro per l’impiego. In tal modo l’iscrizione al Servizio Sanitario non gli potrà essere negata.

Ed è confermato anche qui e qui e ancora qui

Per iscriversi al SSN non è quindi necessario essere già iscritti all’anagrafe come confermato anche qui:  e come ribadito dallo stesso Ministero della Salute nella nota datata 3 agosto 2007 (pagina 8 )

Non c’è obbligo di richiedere l’iscrizione anagrafica da parte dei cittadini comunitari che si iscrivono al SSN

ISCRIZIONE ANAGRAFICA DEL CITTADINO EUROPEO DISOCCUPATO

La direttiva 2004/38/CE prescrive:

Articolo 7
Diritto di soggiorno per un periodo superiore a tre mesi

1. Ciascun cittadino dell’Unione ha il diritto di soggiornare per un periodo superiore a tre mesi nel
territorio di un altro Stato membro, a condizione:

a) di essere lavoratore subordinato o autonomo nello Stato membro ospitante; o

b) di disporre, per se stesso e per i propri familiari, di risorse economiche sufficienti, affinché non divenga un onere a carico dell’assistenza sociale dello Stato membro ospitante durante il periodo di soggiorno, e di un’assicurazione malattia che copra tutti i rischi nello Stato membro ospitante ; o

c) – di essere iscritto presso un istituto pubblico o privato, riconosciuto o finanziato dallo Stato membro ospitante in base alla sua legislazione o prassi amministrativa, per seguirvi a titolo principale un corso di studi inclusa una formazione professionale;
- di disporre di un’assicurazione malattia che copre tutti i rischi nello Stato membro ospitante e di assicurare all’autorità nazionale competente, con una dichiarazione o con altro mezzo di sua scelta equivalente, di disporre, per se stesso e per i propri familiari, di risorse economiche sufficienti, affinché non divenga un onere a carico dell’assistenza sociale dello Stato membro ospitante durante il suo periodo di soggiorno; o

d) di essere un familiare che accompagna o raggiunge un cittadino dell’Unione rispondente alle condizioni di cui alle lettere a), b) o c).


ISCRIZIONE ANAGRAFICA NON E’ UNA CONCESSIONE: HA VALORE “DICHIARATIVO” NON “COSTITUTIVO” DI UN DIRITTO

Per quanto poi riguarda l’idea della residenza come “concessione” purtroppo ancora tristemente di moda in molti uffici anagrafici italiani questa è un’altra grande balla colossale.

Gli attestati di iscrizione anagrafica e di soggiorno permanente hanno natura DICHIARATIVA e non costitutiva di un diritto.

Il Comune, quale ufficiale del Governo, è tenuto esclusivamente a dare applicazione alle norme regolanti la materia, sicché in capo al cittadino richiedente,qualora ricorrano tutti i presupposti, si configura un vero e proprio diritto soggettivo all’iscrizione. Il controllo della Pubblica Amministrazione ha carattere meramente formale e il provvedimento di accoglimento ha natura dichiarativa e non costitutiva del suddetto diritto

Secondo la posizione su cui si è attestata la giurisprudenza, esistono due elementi costitutivi della residenza:

  • un elemento oggettivo, dato dalla permanenza abituale della persona in un determinato luogo;
  • un elemento soggettivo, dato dalla volontarietà di tale permanenza stabile, e tale volontarietà è desumibile anche dalla condotta della persona.

In presenza dei suddetti elementi, come stabilito dalla Cassazione (Cass. 1081/68), sorge in capo all’interessato un diritto soggettivo alla residenza, rispetto al quale la legge attribuisce all’autorità amministrativa compiti di mero accertamento, senza alcun margine di discrezionalità.

Ciò è stato ribadito persino dalla Corte di Giustizia Europea nella Causa 408/03 dove ha affermato che Lo stesso provvedimento amministrativo interno del “permesso di soggiorno” ha valore dichiarativo e non costitutivo

Questo diritto infatti discende direttamente dal Trattato istitutivo: dal già art. 48 3° co. TCE, come evidenziato dalla prima giurisprudenza in materia, dall’ art. 18 TCE, come rilevato da quella degli ultimi anni.

PER LE RISORSE BASTA L’AUTOCERTIFICAZIONE

Basta l’autocertificazione di disporre di risorse sufficienti ai sensi del DPR 445/2000, null’altro!

Sempre nella Causa 408/03 la Corte di Giustizia Europea si è già espressa ancora su questo punto affermando che

Viene meno agli obblighi che ad esso incombono in forza dell’art. 18 CE e della direttiva 90/364, relativa al diritto di soggiorno, uno Stato membro che, nell’applicazione della detta direttiva ai cittadini di uno Stato membro che intendono avvalersi dei diritti derivanti da quest’ultima nonché dall’art. 18 CE, esclude, per valutare l’esistenza di risorse sufficienti, i redditi di un partner residente nello Stato membro ospitante, in mancanza di un atto negoziale stipulato dinanzi al notaio contenente una clausola di assistenza.

Secondo lo stesso tenore letterale dell’art. 1, n. 1, primo comma, della direttiva 90/364, è sufficiente che i cittadini degli Stati membri «dispongano» delle risorse necessarie, senza che tale disposizione contenga la minima esigenza in merito alla provenienza di queste ultime. Aggiungere alla condizione relativa all’esistenza di risorse sufficienti un requisito attinente alla provenienza delle risorse, e in particolare all’esistenza di un vincolo giuridico tra il dispensatore e il beneficiario delle risorse, costituisce un’ingerenza sproporzionata nell’esercizio del diritto fondamentale di libera circolazione e di soggiorno garantito dall’art. 18 CE, in quanto non necessaria al raggiungimento dell’obiettivo perseguito dalla direttiva 90/364, ossia la protezione delle finanze pubbliche dello Stato membro ospitante.


La direttiva 90/364 è stata incorporata nella 2004/38 in vigore oggi quindi la sentenza vale ancora e più di prima.

In una comunicazione della DG Giustizia Libertà e Sicurezza Commissione Europea, del dicembre 2007 questa scrive che:

Per l’iscrizione nel registro dell’Anagrafe del Comune da parte di cittadini comunitari basta la dichiarazione di avere risorse economiche sufficienti per loro stessi e per le loro famiglie per non diventare un onere a carico dell’assistenza sociale dello stato membro ospitante. Gli stati membri non possono esigere che venga indicato un ammontare minimo per la disponibilità di risorse economiche. Il certificato di iscrizione, inoltre, con indicazione del nome della persona, dell’indirizzo e della data di iscrizione deve essere rilasciato senza ritardo. Ai cittadini comunitari che studiano in Italia, non può essere richiesto un certificato di nascita o un estratto conto bancario. Tali condizioni, che non sono previste nella direttiva 2004/38 sono in contrasto con il diritto comunitario.

Ciò viene ancora ribadito nel Febbraio 2008 dall’allora Commissario Frattini in risposta all’interrogazione parlamentare E-6276/07

Con particolare riferimento alla denuncia dell’onorevole parlamentare, i cittadini dell’Unione non dovranno essere tenuti a produrre il loro certificato di nascita quale prova di identità, giacché ai fini della loro registrazione sarà sufficiente che presentino la propria carta d’identità o il proprio passaporto. Quanto alla disponibilità di risorse sufficienti che sarà necessario dimostrare, studenti come la persona cui si riferisce la denuncia possono dichiarare che dispongono di risorse sufficienti, senza che gli Stati membri abbiano la facoltà di esigere che tale dichiarazione citi un ammontare specifico di risorse.

La Corte di Giustizia Europea nella Causa C-200/02 ha inoltre statuito che

Le disposizioni che sanciscono un principio fondamentale come quello della libera circolazione delle persone devono essere interpretate estensivamente.

La libertà di circolazione non è solo “principio fondamentale” dell’ordinamento comunitario (§ 40), ma anche, unitamente al diritto di soggiorno, “diritto fondamentale” del cittadino europeo ai sensi dell’art. 18 n. 1 TCE (§41), non subordinato all’esercizio di un’attività economica. (cfr. causa C-456/02 del 18 dicembre 2002, Trojani, § 46)

Il Trattato CE disciplina la libera circolazione delle persone (Art. 18), vieta qualsiasi discriminazione sulla base della nazionalità (Articolo 12/13 del Trattato che istituisce la Comunità Europea TCE) e stabilisce inoltre il principio di cittadinanza dell’unione.

La Carta dei Diritti Fondamentali dell’Unione Europea sancisce all’articolo 21 il principio di non discriminazione e,  all’articolo 34 ribadisce che ogni persona che risieda legalmente nell’Unione ha diritto ai benefici sociali e all’assistenza sociale, conformemente al diritto dell’Unione.

Il primato del diritto comunitario è cosa indiscussa

[Corte di giustizia con sentenza del 15 luglio 1964, Flaminio Costa contro Ente Nazionale per l'Energia Elettrica]

Con la speranza di essere stati di aiuto vi invitiamo per qualsiasi ulteriore richiesta di chiarimento a contattarci all’indirizzo e-mail info at generazioneattiva.it o lasciando un commento qui sotto.

450 comments

5 pings

  1. Mauro Parducci says:

    ottimo lavoro!
    Mauro Parducci
    Presidente DeA

  2. Andrea D'Ambra says:

    Grazie! Spero vorrà condividerlo attraverso il vostro sito web/newsletter.

  3. adelaide says:

    veramente grande lavoro,e soddisfazione,ma adesso diritti al risarcimento!!!

  4. Roberto says:

    Proprio oggi ho sentito due Comuni…in Provincia di Trento per la richiesta di residenza…di un cittadino comunitario…La richiesta di residenza serve sia per potersi iscrivere ad un ordine professionale-farmacisti-sia perche’ in realtà la persona in questione abitera’ con un figlio minorenne presso la mia abitazione…Mi e ‘ stato detto che il tutto e’ è possibile solo se c’e’ il contratto di lavoro..il contratto d’affitto…e l’assicurazione sanitaria privata o in subordine alla assicurazione privata ed aun conto bancario di almeno 6000 euro…Che devo fare??? La richiesta di residenza..serve ripeto per l’iscrizione all’ordine dei farmacisti….Aspetto vostre news

  5. Andrea D'Ambra says:

    Ciao Roberto, come vedi nella guida sono descritti chiaramente quali sono i documenti da fornire a seconda dei casi.
    Se ti vengono chiesti documenti superflui ti consiglio di contattare Generazione Attiva all’indirizzo info @ generazioneattiva.it che già si è occupata con successo di casi simili in passato.
    Buona fortuna!

  6. Marco says:

    Ciao a tutti vi pongo un quesito inerente alla richiesta di residenza per citt. comunitari ue:
    puo’ un cittadino italiano autodichiarare al comune di appartenenza che dispone delle risorse economiche e fara’ fronte al mantenimento di un cittadino straniero UE suo ospite in casa per piu’ di tre mesi, presentandosi all’ uff. anagrafe di arrivo, per l’ottenimento della residenza, con polizza annuale sanitaria ma non in possesso di tutta la risorsa economica personale richiesta dalla legge italiana?
    Nel mio caso, presentandomi con il mio ospite UE al comune dove risiedo per fargli la residenza, l’ impiegato mi ha avvertito dell’ eventualità che potranno chiedere il mio numero di conto corrente bancario per effettuare una verifica a campione se dispongo di tali risorse. Oppure, in alternativa, mi è stato anche riferito che il mio ospite potrà essere tenuto a presentare le prove di possedere un conto corrente banc. in italia, a suo nome e con un saldo pari o superiore ai famosi € 5500,00.
    Ma io mi chiedo: la mia autocertificazione non e’ sufficiente a garantire le risorse economiche richieste al mio ospite, senza eventuali controlli? Un cittadino UE non puo’ fare il “mantenuto” in Italia pur avendo regolare polizza sanitaria privata e in attesa di lavoro?
    Vi ringrazio e complimenti per il sito che è di enorme aiuto!!! CIAOOO ; )

  7. Andrea D'Ambra says:

    Ciao Marco,
    è il cittadino europeo che deve dichiarare di disporre di risorse sufficienti (sempre che ciò risponda al vero). Che queste poi vengano da risorse proprie o da un’altra persona che la assiste non fa alcuna differenza come avrai letto nella guida e non sta al cittadino doverlo specificare in alcun modo, allo Stato non deve interessare se le risorse siano del cittadino in questione, di un partner o di un amico, l’importante è che le abbia (e siano di fonte lecita ovviamente).
    Nessun obbligo neanche per quanto riguarda la titolarità di un conto corrente bancario, la richiesta di estratto conto così come “delle prove di possedere un conto corrente in italia a suo nome e con un saldo pari o superiore a 5500 euro” è contraria alla direttiva 2004/38/CE, come confermato dalla stessa Commissione europea. L’autocertificazione del cittadino europeo (Ricordo che lo Stato non può esigere che venga indicato un ammontare minimo per la disponibilità di risorse economiche.) quindi vale tanto quanto quella di un cittadino italiano. L’autorità può poi fare tutti i controlli che ritiene necessari, se non si è dichiarati il falso non c’è nulla da temere. In bocca al lupo e se hai problemi non esitare a contattare info at generazioneattiva punto it ;-)

    1. Jurga says:

      Salve, grazie mille per il sito è veramente molto utile. Anch’io ho il problema di questo genere. Sono lituana appena ho finito l’università
      in Italia nel periodo di studio non sono riuscita fare la residenza perché il mio TEAM non è stato accettato (non conoscevo ancora questo sito) adesso essendo disoccupata per facilizare la ricerca di lavora per forza devo fare la residenza italiana. Ieri sono stata al centro per l’impiego
      però mi hanno detto che senza l’iscrizione anagrafica loro non mi possono iscrivere? Cosa devo fare? grazie mille.

      1. adambra says:

        Ciao Jurga,
        da quello che so il centro per l’impiego non può negarti l’iscrizione con il pretesto che non sei iscritta all’anagrafe. Quindi il mio consiglio è chiedi che il loro rifiuto ti venga messo per iscritto, altrimenti deposita tu una richiesta scritta e fatti dare una ricevuta con data timbro e firma dopodiché se a distanza di un mese non ottieni risposta denunci ai Carabinieri per una sospetta omissione di atti di ufficio (reato penale).
        Tienici aggiornati
        In bocca al lupo!
        Andrea

  8. adambra says:

    I cittadini Ue ammessi al voto con il documento d’identità del Paese d’origine

    Il Consiglio di Stato chiarisce le modalità di voto per i cittadini Ue iscritti nelle liste elettorali aggiunte riguardanti le elezioni comunali. Con la sentenza del 30 agosto 2011 n. 4863 (V sezione, elezioni) l’organo giurisdizionale amministrativo ha respinto il ricorso di alcuni elettori del comune di Galeata i quali sostenevano che alcuni cittadini Ue erano stati ammessi al voto senza avere un documento d’identità rilasciato dall’autorità italiana, situazione che avrebbe dovuto impedire l’esercizio del diritto di voto. Una tesi respinta dal Consiglio di Stato che, con la sua conclusione, dà ampio spazio all’esercizio del diritto di voto alle elezioni comunali dei cittadini Ue residenti in uno Stato membro diverso dal Paese di origine, diritto garantito dall’art. 22 del Trattato sul funzionamento dell’Unione europea. Per il Consiglio di Stato non è necessario che i cittadini comunitari residenti in Italia, che non hanno la nazionalità italiana, presentino un documento identificativo emesso dall’autorità italiana. E’ invece sufficiente che essi abbiano il proprio documento d’identità rilasciato dall’autorità straniera anche considerando che i documenti emessi dal Paese di origine sono validi per l’esercizio del diritto alla libera circolazione. Di conseguenza, detti documenti hanno piena efficacia ai fini dell’identificazione per le votazioni.

    http://www.marinacastellaneta.it/i-cittadini-ue-ammessi-al-voto-con-il-documento-didentita-del-paese-dorigine.html/comment-page-1#comment-298

  9. Sarah says:

    Grazie mille!
    Mi stamperò il pdf per tornare all Ufficio anagrafe.
    Sono stata lì oggi e mi hanno detto che mi devo iscrivere all’SSN perché la TEAM non basta. La mia assicurazione tedesca mi aveva confermato già una volta che la tessera europea sia sufficiente (non a caso si chiama così), perciò sono rimasta scettica e mi sono di nuovo informata sia dall’assicurazione che nell’Internet (trovando questo fantastico sito).
    Anche riguardo alla dichiarazione delle disponibilità economiche mi si è tolto un peso. Infatti loro volevano un’estratto conto o un attestato di pagamento, ovviamente anche tradotto in italiano, e non so cos’altro.
    Per me è rimasta un’ultima domanda: È giusto che chiedono una marca da bollo (14,62€) sia per la richiesta dell’iscrizione e sia per certificato?

    Ancora grazie mille per questo sito utilissimo!!!

  10. adambra says:

    Ciao Sarah,
    mi fa piacere che la guida ti sia utile, purtroppo negli uffici anagrafe d’Italia c’è ancora troppa ignoranza sulla normativa europea da applicare alla materia e c’è anche chi abusa.
    Ti confermo che per gli studenti la TEAM basta e che per le risorse basta l’autocertificazione (DPR 445/2000). La richiesta di estratto conto o di qualsiasi attestato di pagamento non è giustificata da alcuna legge!
    Per la marca da bollo la doppia richiesta non troverebbe giustificazioni nel principio di non discriminazione tra cittadini italiani e cittadini UE (se gli italiani ne pagano una sola anche gli europei dovrebbero pagarne una) ma per il momento non c’è una pronuncia europea su questo punto specifico.
    Saluti
    Andrea

    1. Sarah says:

      Sono finalmente riuscita a ritornare con i miei documenti per l’iscrizione all’anagrafe. Di nuovo mi è stato detto che la TEAM non basta. (Anche se avevo portato una copia di questa guida) Mi hanno detto che con il cambio di residenza, essa perde la sua validità – come peraltro anche scritto nella guida. Ho espresso i miei dubbi sul fatto che l’iscrizione all’anagrafe equivale al cambio di residenza, anche perché allora la procedura dovrebbe essere molto più complessa (cambio della carta d’identità e della patente, ecc.). Però ovviamente non sono un’esperta e volevo informarmi prima.
      Cosa devo fare, allora?

      1. adambra says:

        Per gli studenti la TEAM vale come assicurazione sanitaria valida ai sensi della direttiva 2004/38/CE. Se invece sei in cerca di un lavoro o lavoratrice puoi presentare la tessera dell’Asl.
        Nella guida c’è scritto tutto in modo chiaro, il rifiuto ti deve essere messo x iscritto dall’amministrazione comunale e/o sanitaria.

        1. Sarah says:

          Quindi, l’iscrizione all’anagrafe non equivale al cambio di residenza? Nel caso che trasferisco la mia residenza qui in Italia, cioé fuori dalla Germania, la mia assicurazione non mi copre più. Ma questo comporterebbe anche che dovrei cambiare la mia carta d’identità, ecc. Con l’iscrizione all’anagrafe questo non è il caso, oppure si?
          Vorrei dimostrare al Comune le rispettive leggi. Ho già stampato la Direttiva 2004/38/CE. Ma dove posso trovare per iscritto che la TEAM equivale a questa “assicurazione
          malattia che copre tutti i rischi” e che essa non perde di validità nel momento dell’iscrizione all’anagrafe?

          1. adambra says:

            La TEAM vale come assicurazione malattia che copre tutti i rischi se sei studentessa in Italia. Lo trovi scritto qui http://www.andreadambra.eu/2008/07/24/studenti-comunitari-bruxelles-%E2%80%9Cper-l%E2%80%99iscrizione-all%E2%80%99anagrafe-va-accettata-la-tessera-europea-di-assicurazione-malattia-perche-vale-come-assicurazione-malattia-che-copre-tutt/
            Se invece sei lavoratrice o in cerca di occupazione devi iscriverti all’ASL o prima al centro per l’impiego e poi all’ASL.

  11. Carlo Capanna says:

    Salve a tutti e complimentoni per il blog utilissimo!
    come d’argomento,ho anche io il problema di registrazione all anagrafe per la mia fidanzata lituana,studente a forlì,sempre per la solita storia che non è valida la team.
    http://international.unitn.it/sites/international.unitn.it/files/Ministerial%20guidelines%20on%20TEAM%20Card%20for%20EU%20citizens%2024%2007%202009.pdf
    qua c è la nuova circolare ministeriale che è uscita dopo che la ragazza francese ha fatto ricorso a bruxelles..
    da come è scritto qua,sembra non ci sia via di scampo,in quanto se lei sposta la residenza in italia non ha diritto alla registrazione anagrafica…adesso facendo mettere per iscritto che le rifiutano la residenza per questo motivo,a chi mi dovrei rivolgere in seguito?ad un avvocato?
    grazie per l’aiuto
    Carlo

  12. adambra says:

    Ciao Carlo,
    ti consiglio di tornare in anagrafe con la guida pubblicata qui sopra alla mano e in caso di rifiuto chiedi che questo ti venga messo per iscritto (non possono negarlo).
    Generazione Attiva ha già assistito gratuitamente diversi studenti con lo stesso problema e grazie all’intervento della Commissione Europea siamo sempre riusciti a risolverli positivamente.
    Nel caso faremo lo stesso con te :-)
    Saluti
    Andrea

    1. Carlo Capanna says:

      Ciao Andrea
      oggi mi hanno mandato il rifiuto di iscrivere la mia fidanzata all anagrafe,e dicono di integrare i documenti ,entro 30 giorni,con l assicurazione sanitaria annuale.Siccome ho visto che all asl lei ha avuto diritto ad un anno di tessera sanitaria italiana,penso che basti integrare quella per avere la residenza?o c è ancora da penare?
      grazie ancora per il tuo aiuto..
      Carlo

      1. adambra says:

        Ciao Carlo,
        ti consiglio di allegare sia la TEAM che la tessera dell’ASL e vedi come reagiscono.
        In caso di conferma del rifiuto Generazione Attiva ha già assistito gratuitamente diversi studenti con lo stesso problema e grazie all’intervento della Commissione Europea siamo sempre riusciti a risolverli positivamente.
        Nel caso faremo lo stesso con te :-)
        Fammi sapere!
        Saluti
        Andrea

  13. anna says:

    Ritengo che il blog sia utile. Volevo informazioni circa la richiesta della badante rumena di mia madre di avere una tessera di identità italiana. la badante è convivente e vuole la tessera di identità perchè dice che così si iscrive al servizio sanitario. premesso che non serve la tessera d’identità, ho delle perplessità a rilasciare la tessera perchè è una badante molto furba e vuole fare acquisti a rate presso i negozi di informatica e similari.
    poichè io sarei la datrice di lavoro in quanto mia madre non riesce a firmare e non ha un documento che attesti che possa firmare, mi sono assunta l’onere di fare il contratto a mio nome. ora sta badante pretende la tessera italiana e il comune ha richiesto oltre alla copia del contratto di lavoro anche fotocopia tessera identità mia, datrice di lavoro e di mia madre, assistita dalla badante.
    la mia paura che possa fare acquisti presso negozi presentanto la tessera di identità italiana con la residenza presso casa di mia madre e se per qualche motivo poi non paga le rate, il venditore possa fare qualcosa nei miei confronti datrice di lavoro.
    sono obbligata a firmare i documenti del comune per farle avere la carta identità?
    posso non fargliela fare visto che è comunitaria e i suoi documenti valgono in europa?
    ho urgente bisogno di avere chiarimenti.
    grazie. anna

  14. adambra says:

    Ciao Anna,
    per l’iscrizione all’anagrafe come lavoratore il cittadino europeo ha bisogno del contratto di lavoro ma non necessita della carta d’identità del datore di lavoro (in questo caso Lei).
    Saluti
    Andrea

  15. Vincenzo says:

    Ciao Andrea,
    la mia compagna è spagnola e vive con me in Italia da un anno. Non avendo un contratto di lavoro abbiamo difficoltà ad ottenere la residenza.
    Adesso lei è in gravidanza e la necessità di regolarizzare il rapporto è molto forte.
    Ai fini della residenza, ci chiedono un’assicurazione privata (Euro 300 circa all’anno) oltre alla dimostrazione (autocertificazione) di avere risorse autosufficienti.
    L’iscrizione al centro dell’impiego, quindi all’ASL e successivamente al comune è la strada giusta per evitare di pagare l’assicurazione?
    O bisognerà comunque pagare un contributo volontario alla sanità pubblica?
    Vincenzo

  16. adambra says:

    Ciao Vincenzo,
    se segui la indicazioni della guida non dovresti avere problemi. La tessera TEAM o in alternativa l’iscrizione all’ASL sono a seconda dei casi assicurazioni valide ai fini dell’iscrizione anagrafica. Per le risorse basta una certificazione che puoi fare anche tu garantendo per lei.
    Fammi sapere in caso di problemi
    A presto
    Andrea

    1. Aga says:

      Una domanda: sono una cittadina comunitaria – posso iscrivermi al centro dell’impiego senza avere la residenza? Non la richiedono nel modulo d’iscrizione?

      1. adambra says:

        Ciao Aga,
        come puoi leggere dalla guida pubblicata sopra nessuno può negarti l’iscrizione al centro dell’impiego adducendo come giustificazione la mancata iscrizione all’anagrafe. Se sei alla ricerca di un impiego infatti la residenza puoi “ottenerla” solo iscrivendoti al centro per l’impiego.
        Saluti
        Andrea

    2. Vincenzo says:

      Ciao Andrea,
      anche se con ritardo volevo ringraziarti per il prezioso aiuto che ci hai fornito.
      Finalmente siamo riusciti a conseguire l’iscrizione anagrafica per la mia compagna spagnola.
      Senza la tua guida, con tutti i riferimenti normativi, sarebbe stato difficilissimo.
      Con l’iscrizione al centro per l’impiego, all’ASL e al comune sono bastate due autocertificazioni. Ma quanta fatica!
      Grazie ancora
      Vincenzo

  17. Teja says:

    Ciao!

    Sono una cittadina Europea e vivo in Italia da alcuni anni. Qaulche mese fa ho fatto la residenza nel comune d’appartenenza. Ho una domanda – forse banale….
    Su mia carta d’identita’ rilasciata dal mio paese di origine e riportata la mia residenza ‘estera’, adesso avendo la residenza in Italia – devo avere un documento che attesta la residenza in Italia? Per esempio, se volessi partecipare ai concorsi pubblici dove bisogna allegare un documento d’identita’ e dichiarare la residenza; in mio caso risulterebbero due indirizzi di residenza diversi ?!?

    Grazie

    1. adambra says:

      Ciao Teja,
      non mi è chiaro cosa hai fatto qualche mese fa quando parli di “residenza nel comune d’appartenenza”. In quel caso infatti avresti dovuto ricevere una carta d’identità e un attestato di residenza nel Comune italiano.
      Saluti
      Andrea

      1. Teja says:

        Scusami Andrea, forse non sono stata chiara anche perchè non ne capisco di burocrazia italiana e sono molto confusa…
        allora…
        Adesso ho qui davanti a me la carta che mi hanno rilasciato…
        E vedo che mi sono iscritta all’anagrafe (Comune di Napoli). Quindi avere la residenza ed essere iscritti ad anagrafe sono due cose diverse?

        1. adambra says:

          Il tuo problema pratico qual è?

  18. Enrico says:

    Utilissimo blog! ho anche io riscontrato notevoli problemi nel ricevere assistenza in merito alla condizione di cittadini comunitari in procinto di, o recentemente trasferitisi in Italia. La mia ragazza è tedesca, e si è appena trasferita.
    Al momento la situazione è questa : lei non ha intenzione di trovare lavoro, in quanto stiamo costruendo insieme una ditta agricola, della quale io sono proprietario ( ma la ditta di per se non esiste ancora, quindi non posso “impiegarla” ufficialmente e pagarle contributi). Non ha intenzione di ottenere la residenza in Italia per ora, ma ovviamente necessita ricevere assistenza sanitaria ed eventualmente registrarsi come domiciliata presso la mia abitazione.

    Quello di cui abbiamo bisogno è ottenere :

    - una iscrizione per lei al SSN , di modo da permetterle di avere assistenza sanitaria esattamente come un cittadino italiano, non sono ancora pero riuscito a capire se questo sia possibile senza che lei abbia un impiego in Italia o che vi sia residente.

    - registrarne il domicilio presso la mia abitazione, seppur mantenendo residenza in Germania ( per evitare, per ora, di dover cambiare i documenti di identità etc)

    Vi chiedo quindi, nel pratico, a quale ufficio io debba rivolgermi per poterle garantire questo tipo di status, quali moduli richiedere e quali autocertificazioni presentare.
    Mille grazie anticipatamente!
    Enrico

  19. Niobe says:

    Ciao!!

    ho una domanda: per avere l’anagrafe si chiede un contratto di lavoro…ma che tipo?10 ore mensile, 40 mensile, 3 mesi, indeterminato….?¿?¿
    grazie mille

    1. adambra says:

      Ciao,
      anche un disoccupato può avere la residenza secondo la direttiva 2004/38/ce, non è necessario avere un contratto di lavoro. Per i lavoratori è sufficiente un contratto, poco importa il numero di ore mensili.
      Saluti
      Andrea

  20. thétis says:

    Ciao Andrea,

    Forse la mia domanda non è adatta a questo blog. Comunque sono francese e mi sono trasferita in Italia da poco per studiare presso un istituto pubblico di restauro. Per fare il modulo isee mi sono rivolta al consolato e al CAF. Il primo mi dice che mi rilascia un certificato se dichiaro il reddito e il valore d’acquisto delle proprietà dei miei genitori (ma essendo divorziati non dovrebbero prendere in considerazione solo la parte del genitore legalmente responsabile del figlio ???). Il secondo mi dice di fare la residenza ! Cosa ne pensi ?
    Per potere votare, sono riuscita (non senza difficoltà) ad ottenere l’appuntamento all’anagrafe prima fine 2011. Ma mi sono accorta che la mia TEAM va fino a febbraio 2012 + c’ho un assicurazione privata per l’anno accademico di assistenza all’estero (rimpatrio/trasporto sanitario e rimborso complementare delle spese di salute) Basterà ?? Grazie mille;
    thétis

    1. adambra says:

      Ciao Thétis,
      per l’ISEE non penso sia obbligatorio avere la residenza.
      Per l’iscrizione anagrafica invece se la TEAM vale fino a febbraio e poi potrai rinnovarla ti consiglio di fare domanda prima di febbraio altrimenti di iscriverti all’ASL.
      In bocca al lupo!
      Saluti
      Andrea

  21. Vera says:

    Ciao Andrea,
    complimenti per questo blog.
    Io sono cittadina bulgara di EU,mi sono trasferita in Italia da mia sorella e mio cognato cittadini italiani per motivi di fare frequentatore volontario come tecnico laboratorio biomedico in una l’Azienda Ospedaliera.Mi sono iscritta in anagrafe è ho preso residenza, codice fiscale , carta l’indentità , polizza assicurativa contro gli infortuni, comprensiva dei casi di morte o invalidità permanente.
    Mio problema è che non posso iscrivermi nel’ ASL e avere tessera sanitaria. La motivazione del personale è che non possiedo contratto di lavoro ne busta paga, no ho linea diretta con mia sorella (non ne è mia madre) chiedano da lei reditto ho busta paga quali non ha.Mio cognato voleva farmi auto dichiarazione essendo un imprenditore. Hanno detto che no ne è possibile, mi hanno risposto che devo usare mia tessera sanitaria bulgara e pagare tutte spesi se ho bisogno di medico è non posso avere ne anche medico di famiglia.
    Posso avere tessera sanitaria da qui, ho devo usare mia tessera sanitaria bulgara?
    Saluti,grazie!

    1. adambra says:

      Ciao Vera,
      chiedi che il rifiuto dell’Asl ti venga messo per iscritto altrimenti deposita richiesta scritta fatti rilasciare ricevuta con firma data e timbro e nel caso non ti venga data risposta entro un mese denuncia per possibile omissione di atti d’ufficio ai Carabinieri.
      Saluti
      Andrea

    2. giovanni says:

      Ciao andrea, mi chiamo giovanni e volevo sapere in che modo ottenere la tessera sanitaria per la mia ragazza slovacca.Lei e qui da tre mesi e ora lavora in un albergo con contratto a chiamata,e un tipo di contratto che gli viene fatto firmare ogni volta che presta servizio, quindi paga le tasse allo stato come un normale cittadino italiano giusto??tra una settimana dovrebbe prendere la sua prima busta paga e poi dovrebbe iniziare a giorni un corso per impararare la lingua italiana,volevo sapere se posso con questi documenti richiedere la carta d’identità e la tessera sanitaria.

      1. adambra says:

        Ciao Giovanni,
        certo che si, la tua ragazza da quanto mi dici vive e lavora in Italia (e anche se non lavorasse avrebbe diritto all’iscrizione anagrafica e all’assistenza sanitaria) quindi procedi con i passi descritti nella guida e in bocca al lupo!
        Andrea

  22. jana ivanova says:

    Ciao Andrea,
    grazie di aver pubblicato questo blog. Finalmente qualcosa di chiaro e utile!!!
    Pure io..purtroppo ho difficoltà di ottenere la residenza. Anche se ho contratto di lavoro, sono cittadina communitaria(slovacca) e nello stato di gravidanza(con mio compagno italiano)!!In comune mi è stato detto che serve un contratto di lavoro per almeno un anno!!!Visto che faccio la segretaria d’ albergo mi fanno sempre solo i contratti al tempo determinato(di solito 5 mesi). Cosa devo fare???Grazie per tuo consiglio
    Jana

    1. adambra says:

      Ciao Jana,
      non è scritto da nessuna parte che il contratto deve essere di almeno un anno. Chiedi che questa cosa ti venga messa x iscritto altrimenti deposita tutta la documentazione falla protocollare e fatti rilasciare ricevuta con data firma e timbro e vedrai che dovranno accettarla (o negarla con motivazione scritta).
      A presto e in bocca al lupo!
      Andrea

  23. chiriac cristina says:

    ciao Andreea, sono un a ragazza rumena e sono arrivata in Italia dal mio ragazzo e sono in
    cerca di lavoro , ma le agenzie di lavoro non possono assumermi se non ho la carta d’identita. il mio ragazzo ha dichiarato in comune che abbito presso la sua casa e ha dichiarato di avere i mezzi per mantenermi( hanno chiesto un estratto conto)ma l’anagrafe mi ha detto che non possono rilasciarmi la carta d’identità senza la tessera sanitaria che a sua volta non puo essere rilasciata senza un contratto di lavoro, come faccio ad avere la carta d’identita? ciao grazie!

    1. adambra says:

      Ciao Cristina,
      le agenzie di lavoro non mi risulta non possano iscriverti senza carta d’identità se hai quella rumena. Per quanto riguarda il centro per l’impiego puoi iscriverti anche se non hai la carta d’identità italiana e quindi la residenza. Una volta iscritta lì chiedi l’iscrizione all’ASL e con quella chiedi l’iscrizione in anagrafe. L’estratto conto non devi presentarlo e non possono chiedertelo. Se ti fanno problemi fatti mettere tutto per iscritto e in caso contrario puoi presentare denuncia ai carabinieri per sospetta omissione di atti di ufficio (reato penale).
      Buona fortuna!

  24. charis says:

    ho dimenticato di dire che sono studente dell universita la sapienza di roma!

  25. charis says:

    ciao sono un studente greco!studio all universita la sapienza di roma.vorrei fare la residenza ma nel comune di roma VI municipio mi hanno chiesto un conto corrente con 6.000 euro e polizza assicurativa per spese sanitarie e infortunio!1)io non ho un conto corrente italiano perche prelievo tramite carta di credito greca.2)non ho neanche polizza tipo t.e.a.m.che cosa devo fare?conto corrente non posso aprire se non ho la residenza(cosi mi hanno detto andando alla posta per fare la il conto corrente,ed anche se lo facevo non e possibile trovare una soma cosi a questi tempi!Per la polizza dove devo rivolgermi?grazie

    1. adambra says:

      ciao Charis,
      al Comune non possono chiederti alcun conto corrente. Basta l’autocertificazione in cui dichiari di disporre di risorse sufficienti. Per la polizza se sei studente devi fornire la TEAM del tuo paese altrimenti iscriverti all’ASL e fornire la tessera ASL.
      Se ti fanno problemi fatti mettere tutto per iscritto o deposita tutto e fatti rilasciare ricevuta con data firma e trimbo. Se rifiutano di accettare la tua richiesta per iscritto puoi presentare denuncia ai carabinieri per sospetta omissione di atti di ufficio (reato penale).
      Buona fortuna!
      A presto
      Andrea

  26. vintila nicola says:

    mi pace coso site.una domanda?dove poso fare asiguratione medicala per prende cartea de identita.sono romeno la mia rezidenta abruzzo.

    1. adambra says:

      ciao nicola,
      non parlo romeno mi dispiace. Per l’assicurazione sanitaria se sei studente vale la TEAM del tuo paese, altrimenti devi iscriverti all’ASL. Leggi la guida.
      Saluti
      Andrea

  27. anna says:

    Gentilissimo Andrea, ti chiedo la tua preziosa consulenza per un’amica: cittadina europea, lavoratrice, in possesso di codice fiscale e tessera sanitaria.
    NON ha la carta d’identità italiana ma solo il passaporto del paese d’origine (in Lettonia non si usa carta identità), senza carta d’identità non le aprono il conto corrente bancario.
    Io la sto ospitando per qualche tempo a casa mia, ma e’ escluso che io possa farle fare la residenza da me. Senza residenza niente carta d’identità, senza carta identità niente conto corrente. Hai un prezioso consiglio? Come posso aiutarla ? Attendo fiduciosa la tua gentile risposta. Anna

    1. adambra says:

      Ciao Anna,
      se leggi la guida pubblicata nel post sopra e le mie risposte ai commenti troverai le indicazioni su come procedere.
      Nel caso avessi ancora dubbi non esitare a contattarmi nuovamente.
      Saluti
      Andrea

  28. genny dicuzzo liotto says:

    E’ la prima volta che faccio domande su internet, ma con piacere vedo che ci sono persone come te che si rendono disponibili per fini di chiarezza. Ti chiedo ,per avere la residenza in francia ,con la casa di proprieta’ che documenti devo produrre qui in italia ? Ho casa vicino Cannes, solo a Nizza ce’ ufficio per stranieri ? O dove ? Devo andare all AIRE ? Grazie

    1. adambra says:

      Ciao Genny,
      mi dispiace non mi occupo delle procedure necessarie all’estero.
      Saluti
      Andrea

      1. Andrea says:

        Ciao, trovo la guida molto utile. Dovendo assicurare la mia compagna Rumena tu sapresti indicarmi una compagnia con la quale andare sul sicuro, ne ho sentite due o tre ma nessuna mi ha convinto particolarmente, dicono che la loro polizza va bene ma non lki ho sentiti molto convinti, non vorrei spendere soldi per una polizza inutile.
        Grazie

        1. adambra says:

          Ciao omonimo,
          se hai letto la guida non capisco perché vuoi pagare per fare assicurare la tua ragazza quando questa ha diritto o all’assistenza sanitaria italiana o all’iscrizione anagrafica con la sua TEAM del paese d’origine se studentessa.
          Saluti
          Andrea

    2. mariella says:

      ciao!!anch’io ho casa a Villeneuve-Loubet e vorrei portare la residenza la’ x una questione di tasse.so che si deve farlo al consolato italiano di Nizza ma non so se e’ obbligatoria l’iscrizione aire. hai poi risolto qualcosa?dimmi,interesserebbe anche a me.grazie mille

      1. adambra says:

        Ciao Mariella,
        non basta una casa per “portare lì la residenza” ma bisogna effettivamente risiedere lì :-)
        Rivolgiti al Consolato per maggiori informazioni.
        Saluti
        Andrea

  29. adrian says:

    ciao Andrea. mi chiamo adrian e sono in Italia dal 2000 e son rumeno.da quando sono arrivoto sono andato a scuola e ho fatto le medie e le superiori quindi ho finito la scuola nel 2008. ho lavorato poco fino al 2009 ma da allora sono disoccupato, perche vado molto spesso in romania. pero vorrei rimanere in italia e quindi ottenere la cittadinanza. come posso fare?

  30. Andrea says:

    Ciao,
    sai indicarmi una compagnia assicurativa sicura per richiedere l’assicurazione sanitaria per la residenza.
    Grazie
    Andrea

  31. fabio says:

    ciao andrea e, per prima cosa, grazie per la disponibilità.
    sono italiano è ho avuto una figlia da una donna della Repubblica Ceca, quindi comunitaria. la bambina ha la cittadinanza italiana ed è residente, iscritta nel mio stato di famiglia. fin da quando la madre era in cinta ho cercato di ottenere residenza ed iscrizione al SSN per la madre, senza successo. l’anargafe mi chiede i requisiti riferiti alla legge del 2007: autonomia economica (e vorrebbero anche un estratto conto mio) e copertura sanitaria, che la donna possiede come assicurazione privata (come è regola del suo paese, dove non c’è un sistema sanitario nazionale come il nostro), ma che per chiara inesperienza non riescono a riconoscere. l’ASL mi ha proposto invece l’iscrizione volontaria al SSN, che costerebbe circa 4oo€. è soggetta la madre di un cittadino italiano minorenne, non ha ancora un anno, a queste angherie burocratiche? o è sacrosanto il suo diritto all’iscrizione anagrafica e al SSN gratuito? sono veramente deluso di essere italiano!

    1. adambra says:

      Ciao Fabio,
      se la donna risiede in Italia ha certamente diritto all’iscrizione anagrafica e all’ASL anche se non ha un figlio in Italia, quindi a maggior ragione se ne ha uno!
      Per la procedura ti invito a seguire la guida e le risposte nei commenti prima del tuo. Se dopo aver letto tutto hai ancora dubbi non esitare a ri-scrivere qui.
      Buona fortuna
      Andrea

  32. Jean says:

    Ciao,
    sono francese, iscritto al dottorato in italia ma senza borsa. Vorrei chiedere la residenza per poter aprire la partita iva per cominciare la libera attività professionale.
    Devo procedere come un lavoratore (centro per l’impiego – asl – anagrafe)? O come uno studente?
    Grazie

    1. adambra says:

      Se sei studente devi procedere come tale ;-)
      In bocca al lupo!
      Andrea

      1. Jean says:

        Ciao,
        Il problema con la Team è che essendo in Italia adesso da 4 anni, diventa complicato rinnovarla in un paese dove non vivo più.
        Comunque mi sono iscritto al centro per l’impiego, li tutto bene. Poi mi sono recato all’Asl per richiedere l’iscrizione al SSN, ma me l’hanno rifiutato (ha anche chiamato il suo superiore) perché sono innoccupato e non disoccupato, in pratica perché non ho mai lavorato in Italia.
        è normale?

        1. Jean says:

          E mi hanno parlato di possibile differenze tra le regione, io sono a Pavia.

        2. adambra says:

          Con la TEAM se sei studente puoi iscriverti in anagrafe. Altrimenti segui l’iter illustrato nella guida e nelle risposte ai commenti precedenti qui sopra. Da quanto mi risulta l’ASL non può negarti l’iscrizione se sei iscritto al centro per l’impiego “in cerca di lavoro”. Fatti mettere questo rifiuto per iscritto altrimenti puoi denunciarli per sospetta “omissione di atti di ufficio”.
          In bocca al lupo
          Andrea

  33. Marco says:

    Ciao Andrea,
    anch’io sono impelagato con la burocrazia e con gli impiegati. La mia ragazza polacca deve fare l’iscrizione anagrafica, noi abbiamo assicurazione, documento d’identità e soldi. I soldi vogliono che siano per forza su un conto italiano (lei ne ha uno polacco e uno irlandese) che ancora non ha e che al momento non intendiamo aprire, e per l’assicurazione vogliono che sia compilato timbrato e firmato un foglio da parte dell’assicurazione stessa (foglio che ripete le stesse cose scritte nel contratto, e che comunque la compagnia da Roma non vuole firmare). A parte tutto ciò, mi chiedevo se esiste un modulo preciso da compilare per autocertificare la propria situazione reddituale per dimostrare di avere i tot soldi richiesti. Grazie mille, sei davvero utile!

    1. adambra says:

      Ciao Marco,
      per l’autocertificazione non c’è bisogno di alcun modello particolare da compilare. Per il resto le richieste dell’amministrazione sul conto italiano non trovano nessuna giustificazione nella normativa europea e/o italiana in vigore.
      Segui la guida e deposita richiesta scritta alla quale non potranno che rispondere per iscritto.
      In bocca al lupo
      Andrea

  34. Anna says:

    Ciao.
    Spero che poi aiutarmi. Siamo una famiglia che viene dalla Polonia. Abitiamo qua dal quasi 10 anni. Abbiamo cambiato casa una settimana fa.
    Sono andata a comune per far cambio di residenza (dal comune
    di Napoli a quella di Melito di Napoli) e mi hanno detto che mi
    mancano dei documenti del tribunale (carichi pendenti). Solo che nessuno di mia famiglia ha problemi con la giustizia. Hanno parlao che e cambiata la legge dal 1 gennaio. Cosa devo fare? Grazie mille

    1. adambra says:

      Ciao Anna,
      non mi risulta che ci sia bisogno del casellario giudiziario per un cambiamento di residenza. Stampa la guida in PDF pubblicata in questo post e portala alla funzionaria del Comune.
      Saluti
      Andrea

  35. Anna says:

    P.S.
    Se potresti darmi qualche consiglio o link che potrei scaricare e eventualmente far lo vedere a quella signora del comune sarei molto grata. Grazie

  36. birgit says:

    buona sera,
    complimenti per questo sito !!!
    ho una domanda: sono tedesca e residente in una comune in italia da 4 anni. ora ho cambiato l’indirizzo (in stessa comune !!) e per cambiare la residenza che cosa devo portare in comune ? (mi chiedono: contratto di affitto, certifcato idoneità allogiativa (ufficio tecnico, come per gli estracomunitari)). quale carte devo presentare ?
    grazie

    1. adambra says:

      Se hai cambiato solo indirizzo all’interno dello stesso Comune basta che comunichi il semplice cambiamento da quanto mi risulta.

  37. Peliti says:

    Ciao,
    complimenti per il blog. Molto molto utile. Eppure faccio ancora fatica – sono 5 volte che ci vado – a capire come far accettare la mia richiesta dal comune di Milano.
    Sono una cittadina francese e vorrei spostare la mia residenza a Milano.
    Ho un contratto di “prestatore d’opera intellettuale” (con ritenuta acconto del 20% ma non è considerato come lavoro subordinato, e l’ASL dice che non mi da diritto all’assicurazione sanitaria perché il mio datore di lavoro non versa l’INPS) e sono completamente autosufficiente dal punto di vista economico. Come fare? Sarò costretta a iscrivermi al centro per l’impiego, poi andare all’asl, poi andare all’ufficio anagrafe? Grazie mille.

    1. adambra says:

      Ciao Peliti,
      se come prestatore d’opera l’ASL non ti concede il tesserino e l’iscrizione all’assistenza sanitaria (anche se trovo la cosa molto strana) ti consiglio di iscriverti al centro per l’impiego, poi all’ASL ed infine all’anagrafe. Se ti fanno storie deposita richiesta scritta e fatti rilasciare la ricevuta, in assenza questa ricorda all’amministrazione che puoi denunciarli per omissione di atti d’ufficio e che hai diritto a quanto stai richiedendo.
      In bocca al lupo
      Andrea

  38. Anna says:

    Buongiorno
    Proprio sta mattina sono stata a comune per cambiare residenza per tutta la mia famiglia (tutti cittadini UE madre, figlia con marito) e mi hanno comunicato che non lo posso fare io per tutti, che ogni uno deve venire di persona (ma su sito di comune ce scritto che lo posso fare). Mi hanno spiegato che questo lo possono fare soltanto italiani stranieri no!!!!!!! Mi chiedo: Ma e vero o soltanto altra scusa per farmi perdere tempo? Mille grazie

    1. adambra says:

      Ciao Anna,
      il cittadino europeo non può essere discriminato rispetto al cittadino italiano. Se questa procedura è possibile per l’italiano deve essere possibile anche per l’europeo (che è ben diverso dallo “straniero extra-comunitario”).
      Se vuoi mandami una mail all’indirizzo info at generazioneattiva punto it con il link del sito del Comune dove è scritto che lo puoi fare.
      A presto
      Andrea

  39. Giada says:

    grazie Andrea per le preziose indicazioni. Sono riuscita (con moltissimo impiego di energie) a iscrivere il mio compagno all’anagrafe del Comune di Roma. Questa legge è vergognosa e molto di più lo sono le resistenze accampate dal comune.

    1. adambra says:

      Di nulla Giada. Se puoi scrivere due righe per raccontare dov’è che ti creavano problemi e come hai concretamente risolto il problema gli altri te ne saranno tutti grati :-)
      Saluti
      Andrea

  40. marzia says:

    ciao Andrea, avrei due domande da farti-

    1 -come si dimostrano le risorse economiche sufficienti per l’iscrizione anagrafica? bisogna aprirsi un conto? il fidanzato può dimostrare di mantenerla?

    2 -per quanto riguarda invece l’assicurazione sanitaria è valida la tessera sanitaria europea rilasciata dall’Ungheria?
    Grazie e complimenti!

    1. adambra says:

      Ciao Marzia,
      le risorse economiche puoi autocertificarle con dichiarazione scritta ai sensi del DPR 445/2000, non sei obbligata ad aprire un conto corrente e la disponibilità può garantirla per te anche il tuo fidanzato con identica dichiarazione:
      Per l’assicurazione se sei studentessa è valida la tessera europea rilasciata dal paese europeo di provenienza altrimenti devi seguire le indicazioni della guida e dei commenti precedenti (iscrizione al centro per l’impiego come disoccupata, poi all’ASL per la tessera sanitaria ed infine all’anagrafe).
      Buona fortuna!
      Andrea

  41. Andrea says:

    Buongiorno,
    Avrei bisogno di alcuni chiarimenti:
    Dovrei tesserare per la squadra di calcio a 5 della quale sono il direttore sportivo, due ragazzi spagnoli che si trovano a Bologna per l’Erasmus; da Roma mi chiedono oltre agli altri documenti, un certificato di residenza.
    Potete aiutarmi a capire come possono recuperare tale documento??
    Grazie in anticipo,comunque e come sempre!

    1. adambra says:

      Per il certificato di residenza i ragazzi devono rivolgersi al Comune ed eventualmente iscriversi in Anagrafe seguendo le indicazioni contenute nella guida pubblicata in questo post e nei commenti precedenti.

  42. marzia says:

    Ciao Andrea, ti avevo scritto ieri circa l’iscrizione anagrafica della mia amica ungherese. Stamattina mi sono recata presso l’ufficio anagrafe e l’operatrice mi ha detto che ai fini dell’iscrizione è necessario avere un conto a suo nome con 5.300 euro più un’ assicurazione sanitaria di un anno. Dice che questi sono i requisiti!…
    che devo fare? aiutami
    grazie

    1. adambra says:

      Ciao Marzia,
      purtroppo come potrai leggere dalle testimonianze dei commenti precedenti al tuo non sei l’unica ad affrontare questi problemi purtroppo. La soluzione è indicata nella guida e nelle mie risposte ai commenti sopra. Riassumendo, se continuano ad ostinarsi deposita una richiesta scritta al Comune e fattela protocollare con numero di ricevuta, firma e timbro e i documenti allegati che la normativa europea richiede secondo la tua condizione (disoccupata, studentessa o lavoratrice).
      Dovranno quindi risponderti per iscritto e prima di violare la legge per iscritto ci penseranno due volte. Nel caso poi lo facessero Generazione Attiva può assisterti con una segnalazione all Commissione europea, come l’ha fatto con altri cittadini europei.
      Saluti
      Andrea

  43. Roberto says:

    Ciao Andrea: gradirei sapere se una cittadina comunitaria, che decide di trasferire la residenza in Italia e dispone delle risorse
    economiche sufficienti come previsto, può iscriversi in maniera volontaria al SSP in attesa di trovare lavoro oppure deve
    necessariamente coprirsi con la polizza sanitaria?Mi sembra di aver capito che questa facoltà spetti solo agli extracomunitari o mi
    sbaglio?Grazie per le risposte e complimenti per il sito.

    1. adambra says:

      Ciao Roberto,
      nella guida dovrebbe essere indicato tutto in modo chiaro.
      L’iscrizione al SSN spetta al comunitario alle stesse condizioni che al cittadino italiano che questo lavori o sia disoccupato.
      Saluti
      Andrea

  44. Roberto says:

    Andrea, grazie per la risposta.
    la lettura della guida è stata molto interessante,purtroppo, però, i problemi nascono all’atto pratico: vediamo se puoi ancora aiutarmi.
    Comunitario, già lavoratore nel Paese di origine, decide di trasferirsi in Italia per più di 3 mesi per trovare lavoro e di utilizzare l’iscrizione volontaria al SSN tramite il versamento annuale previsto.
    Va in Comune a fare l’iscrizione anagrafica ma non può farla, poiché gli chiedono anche l’assicurazione sanitaria (polizza o, eventualmente volontaria), se, invece ,va prima alla ASL per l’iscrizione al SSN gli chiedono o lo stato di disoccupazione (che non può avere non avendo mai lavorato in Italia e quindi impossibilitato) oppure può chiedere l’iscrizione volontaria (che gradirebbe fare al posto della polizza sanitaria) al SSN ma in questo caso deve dimostrare di essere iscritto all’anagrafe per più di 3 mesi e quindi siamo al punto di partenza.
    Ecco in questo caso come si può procedere per evitare questo gioco dell’oca che credo non capiti solo nel mio caso.
    Grazie anticipatamente e perdona se magari ho fatto delle domande superflue.

    1. adambra says:

      Ciao Roberto,
      come ti ho detto così come l’assistenza sanitaria non può essere negata ad cittadino italiano che non ha mai lavorato non può esserlo nemmeno ad un cittadino europeo che vive in Italia e non lavora.
      Il Comune ha ragione a non poter concedere l’iscrizione senza assicurazione ma l’ASL non può negarla SE LA PERSONA E’ ISCRITTA AL CENTRO PER L’IMPIEGO.
      Quindi ti lascio immaginare che quest’ultimo ancor meno possa rifiutare l’iscrizione ad un comunitario in cerca di lavoro perché il cittadino europeo non ha che questo centro per comprovare il suo status di “disoccupato e/o in cerca di lavoro”
      In caso di “gioco dell’oca” la soluzione che propongo è sempre la stessa: fare richiesta scritta e attenderne una dello stesso tipo dove nero su bianco l’amminsitrazione prenda la responsabilità di motivare il rifiuto/diniego. Solo così si può poi avviare un procedimento per provare la situazione kafkiana e cercare di risolverla.
      In bocca al lupo!
      Andrea

  45. Julia says:

    Sono tedesca e mi sto laureando alla Sapienza.

    L’anno scorso mi sono iscritta al SSN senza problemi, ho pagato le tasse (in Germania sono assicurata privatamente quindi non ho la tessera TEAM), ho iniziato delle cure per varie intolleranze alimentari e quest’anno, con le cure ancora in corso, non hanno voluto rinnovarmi la tessera.

    Al comune (Municipio VII, Roma) non mi volevano dare la carta residenza per studenti perchè dicevano che la mia dichiarazione di autosufficienza economica non bastava ma che dovevo dimostrare di avere almeno 5.142,67€ in banca.

    Ho pianto per la disperazione, nessuno degli impiegati al ASL o al Municipio mi poteva dire con certezza cosa dovevo fare, nessuno era competente o informato per darmi delle risposte valide, sono stata mandata da un punto all’altro senza risposte.

    Non ho potuto continuare le mie cure al Policlinico, ho dovuto andare da medici privati.

    Adesso ho tutta la documentazione pronta, loro mi hanno dato un foglio con delle cose che servono per l’iscrizione all’anagrafe e al SSN, spero che non mi manca niente e che non vengo rimandata a casa con niente in mano.

    Poi, 15 minuti fa, ho trovato questo articolo, scritto in maniera molto chiara e comprensibile, Grazie !
    Avevo ragione io sin dall’inizio ?
    Avrebbero dovuto darmi la tessera senitaria senza iscrizione all’anagrafe ?
    E l’autosufficienza economica ? Quindi l’estratto conto non serve ?

    Se persino le autorità qui non conoscono le leggi e le normative non so più cosa fare…

    1. adambra says:

      Ciao Julia,
      mi dispiace per quello che ti hanno fatto passare… ora che conosci i tuoi diritti con questa guida non potranno continuare ad approfittare…
      L’iscrizione al SSN ti spetta anche se non sei iscritta all’anagrafe. L’autosufficienza economica la puoi dichiarare con un’autocertificazione così come fanno gli italiani. Non devi fornire nessun estratto conto!
      Se si ostinano deposita una richiesta scritta e fatti rilasciare ricevuta con data firma e timbro.
      In bocca al lupo!
      Andrea

  46. gordana says:

    Ciao! Sono cittadina inglese, vivo e lavoro qui in Italia. Ho richiesto la tessera sanitaria e finora ho quella cartacea con la scadenza fra 6 mesi. è normale che abbia questa scadenza? Allo sportello mi hanno ripetutamente chiesto il permesso di soggiorno di cui credo di non avere bisogno però alla fine me l’hanno rilasciata senza ma con questa scadenza. Grazie mille e buon proseguimento.

    1. adambra says:

      Ciao Gordana,
      da quel che mi risulta la validità deve essere identica agli italiani nelle tue stesse condizioni (sei mesi mi sembra davvero poco).
      Saluti
      Andrea

  47. giovanni says:

    ciao ho letto il tuo blog ed è molto interessante, ma ho un problema e vorrei capire come risolverlo!la mia ragazza e slovacca e vorrebbe venire a vivere in italia,come devo fare per avere i documenti necessari per essere in regola? per la tessera sanitaria?per la residenza ho il cambio di domicilio?puoi aiutarmi a risolvere il problema visto che qui in italia e sempre tutto così complicato?

    1. adambra says:

      Ciao Giovanni,
      leggendo la guida trovi tutte le indicazioni. Se hai domande più precise non esitare.
      Saluti
      Andrea

  48. Zina says:

    Buongiorno,
    mi chiamo Zina, sono in Italia con contratto a tempo indeterminato da almeno 6 anni. Sono cittadina Rumena (Comunità Europea) e Moldava. Da un mese provo a mettere residente mio fratelo minorene e invalido (affetto da sindrome di down). L’anagrafe del comune di Casalecchio di Reno (BO) mi ha chiesto una serie di documenti sia miei che di mio fratelo (tradotti in italiano e apostillati) e l’ assicurazione sanitaria per un anno per mio fratello pur avendo risorse economiche sufficienti per entrambi.
    Avrei bisogno di una conferma dei documenti che devo produrre (certificato di nascita da cui si evince che siamo fratelli) e in particolare se devo veramente attivare l’assicurazione sanitaria e se è sufficiente che i documenti siano in lingua rumena e inglese.
    Distinti saluti
    Grazie
    Zina

    1. adambra says:

      Ciao Zina,
      nella guida pubblicata sopra trovi tutte le indicazioni. E se questa non bastasse altre sono nelle risposte ai lettori nei commenti a questo post.
      Per venire al tuo caso specifico la legge non ti chiede nessun certificato di nascita e meno ancora la traduzione! Tu puoi garantire per le risorse per tuo fratello firmando un’autocertificazione.
      Ti consiglio di depositare la richiesta per iscritto facendola protocollare con firma e timbro e conservando la ricevuta. In tal modo dovranno risponderti per iscritto e prima di negarla ci penseranno due volte…
      In bocca al lupo!
      Andrea

      1. Zina says:

        Ciao Andrea,
        grazie della risposta ma non mi sembra che nel blog ci sia un caso come il mio e la legge non è chiara (inclusa la guida pubblicata). Infatti noi rientreremmo nel caso “..di essere un familiare che accompagna o raggiunge un cittadino dell’Unione..” (io sono lavoratrice subordinata). Mio fratello è minorenne e quando si parla di famigliari, se ho capito bene, si intende discendenti o ascendenti, non collaterali. Se mi sbaglio puoi indicarmi il sito dove c’è la corretta definizione di famigliare ?
        Ti ringrazio in anticipo
        Zina

        1. Zina says:

          Ciao Andrea,
          ho trovato inoltre nel sito comune.bologna.it/cittadino/servizi/9:4902/3166/ che è richiesta la copertura assicurativa. A questo punto non ho capito se serve veramente o no.
          Grazie
          Zina

        2. adambra says:

          Per “familiare” la direttiva 2004/38/CE intende:
          a) il coniuge;
          b) il partner che abbia contratto con il cittadino dell’Unione un’unione registrata sulla base della legislazione di uno Stato membro, qualora la legislazione dello Stato membro
          ospitante equipari l’unione registrata al matrimonio e nel rispetto delle condizioni previste dalla pertinente legislazione dello Stato membro ospitante;
          c) i discendenti diretti di età inferiore a 21 anni o a carico e quelli del coniuge o partner di cui alla lettera b);
          d) gli ascendenti diretti a carico e quelli del coniuge o partner di cui alla lettera b).
          C’è bisogno comunque dell’assicurazione sanitaria, che questa sia del paese d’origine o italiana.
          Ti rinnovo l’invito a metterti in contatto con il SOLVIT se i problemi persistono vista l’urgenza.
          Ciao
          Andrea

  49. stela says:

    Ciao, Andrea

    Ho bisogno del tuo aiuto perche non so come fare. Io sono cittadina rumena e da due mesi che sono venuti abbitare da me mio cognato insieme a mia sorella, per la prima volta in Italia. Mia sorella, essendo incinta a usufruito della sua tessera TEAM per partorire qui in Italia, il grosso problema è che il neonato non ha una tessera e all’ASL ci hanno detto che non ha nemeno diritto alle vaccinazioni, che il bambino segue la residenza dei genitori ( la quale è in Romania) e che ha il diritto ai servizi sanitari in Romania. Il bambino ha soltanto una settimana e deve fare i vari controli e non sappiamo dove dobbiamo andare. Mia sorella e mio cognato sono per la prima volta in Italia e sono in cerca di lavoro, la mia domanda è: possono iscriversi all centro impiego? Come? Cosa fare per poter ottenere una tessera per il bambino, così lui puo fare i controlli necessari? A chi devo rivolgermi?

    Per favore aiutami!!!!!!!!!!!!!!

    1. adambra says:

      Ciao Stela,
      per i genitori del piccolo vale quanto indicato nella guida e nelle mie risposte ai commenti precedenti. Per il piccolo nessuno può negargli l’assistenza che necessita, men che meno le vaccinazioni obbligatorie. Ti consiglio di rivolgerti al Solvit rumeno (qui trovi tutti i recapiti http://ec.europa.eu/solvit/site/centres/addresses/index.htm#Romania )
      Altrimenti al consolato rumeno a Roma.
      Questa storia è dell’assurdo! In bocca al lupo e nel caso continuino a farvi problemi non esitare a segnalarcelo qui.
      A presto
      Andrea

  50. Mioara says:

    Ciao, Andrea
    Sono una cittadinà italiana di origine rumena. Ho portato qua da me mia mamma di 80 anni e mia sorella di 43 anni affetta di sindrome Down. Tutte 2 hanno la loro pensione che li arriva dalla Romania. Posso farli l’inscrizzione all anagrafe e al Asl? Come faccio con mia sorella che lei nn e capace di firmare i documenti? Li serve l’assigurazione medica TEAM?

    1. adambra says:

      Ciao Mioara,
      nella guida trovi tutte le indicazioni per l’iscrizione anagrafica. Per domande di altro tipo ti consiglio di rivolgerti al Solvit.
      Saluti
      Andrea

      1. lucia says:

        Salve, chiedo cortesemente di avere chiarimenti sulla situazione seguente:
        Una cittadina spagnola ha vinto una borsa di studio in una Università Italiana per 3 anni , percependo un compenso di circa 14.000,00 Euro l’anno.Dopo un anno di soggiorno in Italia decide di prendere residenza nel comune di domicilio, per ottenere benefici fiscali (vedi costi per casa in affitto, disguidi in banca etc.).
        Presso il Comune le viene detto che occorre prima iscriversi al Servizio Sanitario Nazionale.La cittadina spagnola non è in possesso del formulario E106, non avendone diritto, pertanto viene sballottata da un Ufficio all’altro.
        Quesito: per l’iscrizione anagrafica è sufficiente l’autocertificazione e la certificazione dell’Università dalla quale si attesta che lei percepisce all’anno tot. di euro, oltre la durata del corso triennale, e la copertura sanitaria garantita dalla team del paese di provenienza?Inoltre l’iscrizione all’assistenza sanitaria può essere fatta anche prima dietro presentazione di autocertificazione che dispone di risorse economiche sufficienti,e oltre la team occorre altro?.la ringrazio.

        1. adambra says:

          Gentile Lucia,
          nella guida è indicato tutto in modo chiaro a seconda delle situazioni (studente, lavoratore e/o persona in cerca di lavoro).
          Per un analisi approfondita e personalizzata della situazione la invito a prendere contatto con Generazione Attiva e/o Solvit.
          Saluti
          Andrea

  51. giorgio says:

    Se ho ben capito, la mia compagna Finlandese, può stare da me ,e dopo 3 mesi chiedere l’iscrizione all’anagrafe, presentando un documento d’identità valido, un assicurazione sanitaria e un autocertificazione di risorse economiche sufficienti a provvedere a se stessa, senza comunque avevre un conto in banca e senza dover dichiarare che le risorse economiche siano in parte anche mie, in pratica che le dia una mano ?
    Se è così, ho risolto non poco…. Grazie Andrea !!

    1. adambra says:

      Ciao Giorgio,
      tutto esatto, tranne l’utima virgola. La tua ragazza non ha bisogno di avere un conto e può autocertificare di disporre di risorse sufficienti se effettivamente le ha, altrimenti puoi anche tu dichiarare di avere risorse sufficienti al suo sostentamento.
      In bocca al lupo!
      Andrea

  52. annamaria says:

    Buongiorno, ho da chiedere un informazione, lo scorso anno mio marito ha dato ospitalità a due coniugi polacchi, per gravi motivi di salute mio marito ha dovuto assentarsi dalla casa, trasferendo la residenza, da circa un mese i miei ospiti mi stanno continuamente chiamando telefonicamente per andare in comune per avere al residenza….altrimenti non possono lavorare…..ora se io dò la residenza , loro possono avere dei diritti sulla casa a breve, mio marito se va tutto bene deve ritornare a casa, non c’è il pericolo che venga mandato via?…grazie…

    1. adambra says:

      Ciao Annamaria,
      la residenza non si “concede” come fosse un favore o un privilegio ma è semplicemente uno stato di fatto. I suoi coinquilini non devono far nient’altro che recarsi al Comune ed avviare le pratiche.
      Cordialmente
      Andrea

  53. annamaria says:

    grazie….

  54. Silvana Basile says:

    Piu`cerco spiegazioni e piu`mi perdo nella giungla burocratica, spero tu possa aiutarmi . Mio padre ( italiano ) si e`trasferito definitivamente in Ungheria con la moglie( ungherese ) e gli hanno detto che per attivare la sua assistenza sanitaria anche li , deve procurarsi in Italia il modello E 121. Lui percepisce la pensione di anzianita`dall`italia ( ha 80 anni ). Questo modello E 121 devo procurarglielo io, devo richiederlo alla ASL dove era residente lui in Italia o posso procurarmelo in qualsiasi ASL in Italia?

    1. adambra says:

      Gentile Silvana,
      ti consiglio di rivolgerti al Solvit.
      Saluti
      Andrea

  55. MARICICA says:

    Chiedo aiuto urgente .Ho dei problemi con i genitori che ano 72 ve 77 ani.Sono pensionati in Romania .O portato la documentazione con valore di loro pensione tradotto del paese , sono con contratto di lavoro regolare come Collaboratrice domestica al tempo indeterminato ,stano rifiutando di dare la residenza con motivo ce la pensione e basa .Ano chiesto di farmi la detrazione fiscale per prenderli in carico a me ,una cosa che non e possibile ,sono disperata .Chiedo aiuto urgente cosa poso fare , perché sono anziani e o paura che se li vene un malore non ano il medico di famiglia .Non poso pagarli la rassicurazione sanitaria perché supera la eta di 65 ani e non si po farlo .Cosa devo fare ?

    1. adambra says:

      Ciao Maricica,
      vi suggerisco di contattare SOLVIT.
      Saluti
      Andrea

  56. lolita says:

    ciao andrea,complementi!!!sono una ragazza straniera prima era sposata con un spagnolo,adesso quassi finito il divorcio. sono fidanzata e ci vogliamo sposare.cosa devo fare per la residenza qui in sardegna la devo fare prima o dopo del matrimonio.grazie e cordiali saluti.

    1. adambra says:

      ciao lolita,
      nella guida trovi tutte le indicazioni :-)
      Saluti
      Andrea

  57. Zina says:

    Salve,mi chiamo Zina
    In 2007 ho ricevuto l’atestato di rezidenza a Bologna,pagato 17 euro.Oggi ho richiesto l’atestato di residenza permanente (siccome vivo piu di 5 anni a Bologna )pagato 30 euro.La comune anagrafe mi ritira il primo atestato,nonostante l’ho pagato.
    La domanda come devo fare?
    Grazie

    1. adambra says:

      ciao Zina,
      se da come ho capito non ti è stato rilasciato l’attestato di residenza permanente nonostante tu ne abbia diritto ci potrebbero essere gli estremi per una eventuale denuncia per eventuali omissione di atti d’ufficio che puoi presentare ai Carabinieri o alla Polizia.
      In bocca al lupo
      Andrea

  58. Sandra says:

    Ciao Andrea,
    Prima cosa ringraziarti per questa guida.
    Io sono una ragazza spagnola che vuole ottenere la residenza per avviare una attività
    in italia. Ho seguito la tua guida e mi sono inscritta al Centro per l’Impiego. Poi sono andata a l’ASL e lì hanno iniziato i problemi. Mi hanno detto che per inscrivermi a l’ASl avevo bisogno di aver lavorato per almeno un anno in italia. E siccome ho lavorato per più di un anno dal 2007 al 2008 e anche dal 2003 al 2006, oggi sono tornata con i documenti che dimostrano il mio periodo di lavoro in italia. Oggi non c’erano le stesse persone e mi hanno detto che l’Unione Europea a recentemente cambiato la legge o obliga a tutti gli stati membri a dare assistenza solo ai cittadini residenti. E vero che la legge è cambiata?
    Cosa mi consigli di fare?
    Grazie,

    Sandra

    1. adambra says:

      Ciao Sandra,
      siamo alle solite… come vedi anche i documenti non sono bastati e questo dovrebbe bastare per capire come ogni giustificazione da loro addotta è sempre e soltanto un pretesto per evitare di riconoscere ai cittadini europei dei diritti sacrosanti.
      Per rispondere alla tua domanda: no, da quando la guida è stata pubblicata la legge europea non è cambiata affatto, quindi quanto descritto resta più che valido. Se hai la TEAM hai diritto all’assistenza sanitaria anche se non sei iscritta all’anagrafe, se invece non ce l’hai l’ASL non può negarti l’iscrizione e come sai solo con questa poi potrai andare al Comune e chiedere la residenza con l’iscrizione anagrafica.
      Se continuano a fare storie ti suggerisco di farti mettere il rifiuto per iscritto e se si oppongono vai dai Carabinieri e/o Polizia e presenta un esposto/denuncia per sospetta omissione di atti d’ufficio (reato penale).
      In bocca al lupo!
      Andrea

  59. Sandra says:

    Grazie Andrea!
    Domani ci ritorno, quindi se si rifiutanno a metterlo per inscritto glielgo chiedo tramite raccomandata o vado direttamente dai carabinieri/polizia?
    Grazie ancora.

    1. adambra says:

      Puoi anche evitare la raccomandata semplicemente depositando la richiesta scritta presso l’ASL che ti dovrai far protocollare con timbro e data e facendoti rilasciare una ricevuta. Se rifiutano puoi passare alla raccomandata o direttamente alla denuncia.
      A disposizione!
      Andrea

      1. Sandra says:

        Ciao Andrea,
        Oggi sono ritornata a l’Asl con la mia richiesta per scritto e mi hanno fatto parlare con la responsabile che è stata anche abastanza gentile ma che comunche mi ha detto che non ho i requisiti necesari ma che si sarebbe informata tramite la Regione Piemonte. Mi ha detto che non basta essere disoccupata e iscritta al centro per l’impiego e mi ha mostrato il famoso decreto legislativo del Ministero della Salute del 2007 dove sicuramente non è molto chiaro che un cittadino europeo disoccupato a diritto a essere iscritto a l’ASL. Lei dice che io ho lasciato il lavoro volontariamente, cosa vera e che uno deve aver perso il lavoro involontariamente per potere essere iscritto. E visto che è stata anche abastanza disponibile e mi ha assicurato che si informava non mi ha sembrato il caso di andare, ancora, dai carabinieri. Lei dice che nel decreto nella tabella dove vengono riassunti i criteri per l’iscrizione al SSN non ci sono i citaddini europei disoccupati iscritti al Centro per l’Impiego pero mi sembra di capire che alla fine della tabella si rimandi al paragrafo C per i cittadini comunitari che non rientrano nelle disposizioni precedenti.
        La mia domanda è, al di là del fatto che io abbia lavorato in italia o no, io ho il diritto a essere iscritta al SSN se sono disoccupata e iscritta al Centro per l’Impiego?
        Grazie ancora!

        1. adambra says:

          Ciao Sandra,
          mi dispiace che continuino ad ostinarsi comunque ti consiglio di non mollare e in risposta al tuo quesito ti rimando alla sezione della guida che si occupa proprio del tuo problema.

          CITTADINI COMUNITARI SPROVVISTI DELLA TESSERA EUROPEA DI ASSICURAZIONE MALATTIA (TEAM) – ISCRIZIONE AL SERVIZIO SANITARIO NAZIONALE DI CITTADINO EUROPEO DISOCCUPATO

          Se ciò non bastasse la Commissione in una comunicazione datata Aprile 2011 in risposta ad una richiesta di chiarimenti sul caso di cittadine comunitarie cui veniva chiesto di pagare l’interruzione di gravidanza perché sprovviste della TEAM scrive che:

          Le persone inattive rientrano nella legislazione dello Stato membro in cui risiedono in modo permanente e vanno trattate allo stesso modo in cui vengono trattati i cittadini di tale Stato membro. Di conseguenza, gli Stati membri che forniscono assistenza sanitaria gratuita ai loro cittadini solo in base alla residenza, devono trattare allo stesso modo i cittadini dell’UE che risiedono nel loro territorio.

          Il cittadino comunitario disoccupato che intenda iscriversi al Servizio Sanitario Nazionale (ASL) dovrà prima iscriversi al Centro per l’impiego. In tal modo l’iscrizione al Servizio Sanitario non gli potrà essere negata.

          Ed è confermato anche qui: http://iaew.gov.it/index/auslparma/sportellounico/iscrizione/stan_ue.html#ISCRIZIONE%20AL%20SSN%20PER%20SOGGIORNO%20SUPERIORE%20A%20TRE%20MESI
          e qui: http://iaew.gov.it/index/auslparma/sportellounico/iscrizione/stan_ue/disoccupato.html
          e ancora qui: http://www.salute.gov.it/assistenzaSanitaria/paginaInternaMenuAssistenzaSanitaria.jsp?id=903&menu=stranieri

          Per iscriversi al SSN non è quindi necessario essere già iscritti all’anagrafe come confermato anche qui: http://www.stranieriinitalia.it/attualita-cittadini_ue_ecco_come_iscriversi_al_servizio_sanitario_nazionale_1150.html e come ribadito dallo stesso Ministero della Salute nella nota datata 3 agosto 2007 (pagina 8 ) http://www.salute.gov.it/imgs/C_17_normativa_1521_allegato.pdf

          Non c’è obbligo di richiedere l’iscrizione anagrafica da parte dei cittadini comunitari che si iscrivono al SSN

  60. adele says:

    sono francese vedova di un italiano, vorrei venire a vivere in italia definitivamente, mi puo dire se ho delle agevolazioni “sanitarie” e per permesso definitivo?

    1. adambra says:

      mi dispiace la sua domanda è troppo generica e non rientra nel campo delle mie conoscenze per poterle rispondere.

  61. adambra says:

    Consultazione pubblica
    dal 9 maggio al 9 settembre 2012
    http://ec.europa.eu/yourvoice

    Fateci conoscere la vostra opinione
    Tra il 9 maggio e il 9 settembre 2012 potete esprimere la vostra opinione sui diritti di cui godete in quanto cittadini dell’UE.

    Avete mai avuto difficoltà nel trasferirvi in un altro paese dell’UE?
    Avete mai avuto difficoltà a effettuare acquisti on line da un altro paese dell’UE?
    In quale tipo di Unione vorreste vivere nel 2020?
    Il vostro parere è importante!
    La Commissione europea è impegnata a rafforzare i vostri diritti.
    Nel 2010 la Commissione europea ha pubblicato la prima relazione sulla cittadinanza dell’Unione per informare i cittadini dell’UE circa i loro diritti. Il documento comprendeva un elenco di 25 azioni per migliorare la vita dei cittadini dell’Unione. Queste azioni procedono speditamente: consultate per questo il relativo quadro di valutazione.. Il vostro parere ci aiuterà a elaborare la prossima relazione sulla cittadinanza dell’Unione che verrà pubblicata nel 2013, Anno europeo dei cittadini.

  62. Sabrina says:

    Buonasera Andrea, una coppia di miei amici inglesi, giunti in Italia con un contratto di lavoro, si trovano al momento senza lavoro
    e in più due settimane fa hanno avuto una bambina. Non sono residenti in Italia e per questo gli hanno negato il pediatra del SSN.
    Come possono fare? Non credo abbiano assicurazione sanitaria ma solo la TEAM. Grazie per la risposta che vorrai fornirmi

    1. adambra says:

      Cara Sabrina,
      anche senza residenza (iscrizione all’anagrafe) hanno diritto con la TEAM a tutte le cure sanitarie necessarie durante il loro soggiorno come riportato nella guida.
      Saluti
      Andrea

  63. cesare says:

    ciao andrea io ho un problema e impazzendo con il comune io ho una ragazza rumena la quale lavora con una agenzia di animazione il contratto fatto adesso e di 2mesi e 10 giorni, sono andato al comune per il cambio di residenza e mi dicono che ci vuole un contratto minimo di 6 mesi se no una dichiarazione mia di mantenimento in piu una assicurazione e vero tutto questo ?

    1. adambra says:

      Ciao Cesare,
      da nessuna parte è specificato che il contratto deve avere una durata determinata quindi dimentica la “dichiarazione di mantenimento”. Per l’assicurazione invece hanno ragione, se non ha la TEAM deve iscriversi all’ASL.
      In bocca al lupo!
      Andrea

  64. cesare says:

    scusami di nuovo andrea ma se non ha la TEAM si puo iscrivere lo stesso al servizio sanitario e se cosi a che serve l’assicurazione?

    1. adambra says:

      ciao Cesare,
      l’iscrizione al servizio sanitario equivale e sostituisce l’assicurazione sanitaria.
      In bocca al lupo!
      Andrea

  65. Pasquale says:

    Gentile Andrea,

    la mia ragazza tedesca mi ha raggiunto in italia lo scorso venerdì in attesa di contrarre matrimonio.

    Il prossimo 15 Agosto riprenderà a lavorare con il suo vecchio datore di lavoro tedesco con un contratto di tele lavoro. Inoltre questo le da di nuovo diritto ad avere una tessera sanitaria tedesca.

    Sotto queste circostanze possiamo chiedere il cambio di residenza al comune nel quale risiediamo? il requisito di autosufficienza economica è sicuramente rispettato.

    Per quanto riguarda il periodo fino al 15 Agosto come possiamo ottenere la copertura sanitaria?

    grazie mille
    Pasquale

    1. adambra says:

      Ciao Pasquale,
      mi dispiace ma penso dovreste rivolgervi alle autorità tedesche per un certificato provvisorio fino al 15 Agosto.
      Cordialmente
      AD

      1. Pasquale says:

        Grazie Andrea

        e per quanto riguarda il periodo dal 15 Agosto in poi? Pensi che siamo coperti? tieni conto che il datore di lavoro è Tedesco e non italiano.

        Cosa ne pensi? Siamo comunque nelle condizioni di chiedere la residenza?

        grazie per l’aiuto
        Pasquale

        1. adambra says:

          se avrà la TEAM si, altrimenti l’iter è sempre lo stesso (guarda la guida o le risposte ai commenti precedenti).

  66. Violeta Miches says:

    Gentile Andrea,
    sono una cittadina italiana da 20 anni ormai, ultimamente, una cittadina disperata . I miei genitori rumeni , perciò cittadini UE,
    sono diventati nel frattempo, sfortunatamente,anziani e bisognosi di assistenza. Hanno il diritto alla residenza ? E al SSN ?
    Se si, come dimostrarlo e quale è la procedura da seguire ?

    1. adambra says:

      Gentile Violeta,
      se vivono in Italia la risposta è si ad entrambe le tue domande. La procedura è indicata nella guida.
      In bocca al lupo!
      Andrea

  67. Violeta Miches says:

    Molte grazie per avermi risposto e ti chiedo cortesemente un’ulteriore precisazione. L’ufficio anagrafe mi chiede per l’iscrizione
    anagrafica un’assicurazione sanitaria che nessuno fin adesso ha saputo dirmi chi la stipula. E necessaria per l’iscrizione anagrafica ?

    1. adambra says:

      Ciao Violeta,
      la risposta alla tua domanda è già nei miei commenti in risposta ad altri lettori.
      In bocca al lupo!
      Andrea

  68. Nicola says:

    Ciao Andrea,
    Mi puoi dire gentilmente se la mia ragazza cittadina europea trasferita da poco piu di un mese in Italia e iscritta al centro per l`impiego puo` iscriversi al SSN?
    grazie

    1. adambra says:

      Ciao Nicola,
      nella guida e nelle mie risposte ai commenti precedenti dovresti trovare l’informazione ;-)
      Andrea

  69. Agata says:

    Che voi dire ,,iscrizioni anagrafica per comunitari,, me serve questa foglia per questura loro mandato me comune per prendere questa foglia pero da comune non lo sano che cosa queta foglia.Grazie

  70. Par says:

    Ciao Andrea,
    io e la mia compagna polacca abbiamo eseguito tutta la procedura da te descritta, ma abbiamo trovato uno stop all’ASL in data odierna.
    Abbiamo presentato richiesta scritta e fatta protocollare di iscrizione al SSN con allegato documento di identità, iscrizione al centro per l’impiego e codice fiscale (anche se quest’ultimo non era richiesto).

    Ci è stato già detto che verrà rifiutata ad un mese di distanza perché la mia compagna non è stata precedentemente occupata in Italia e perché è comunitaria. La responsabile si è appigliata anche ad altre cose (serve il passaporto, che è reato penale se dichiara il falso sulla sua autosufficienza poi all’anagrafe, ecc… ).

    Sono sicuro che la richiesta verrà rifiutata, perché era ben ferma nella sua motivazione. Quando ciò avverrà, come dovremo procedere?

    1. adambra says:

      Ciao Par,
      se dovesse rispondere negativamente io al posto tuo farei denuncia ai CC/Polizia per omissione di atti di ufficio e invierei denuncia formale alla Commissione UE (per questo con Generazione Attiva possiamo assisterti gratuitamente). Vedrai che li le cose si smuoveranno per forza!
      In bocca al lupo!
      Andrea

  71. domenico says:

    ciao andrea volevo delle informazione da te . la mia ragazza e venezuelana si e sposata un ragazzo spagnolo e il ragazzo ci ha fatto i documenti spagnoli ok. mò lei e divorziata. Siccome lei ora vive con me in italia non ha più i documenti spagnoli perchè ci è scaduto e non li ha rinnovati perchè lei non vive più in spagna ora ha solo il passaporto come documento valido mo io ci voglio far fare i documenti italiani per fare la carta d identità codice fiscale e resitenza che documenti ci vogliono quando tempo ci vogliono per fare tutto questo….e se trova un lavoro il datore di lavoro la assume va bene solo il passaporto come documento e quando tempo ci vuole per tutto queste cose ciao ….grazie rispondimi presto per favore ciao andrea…..

    1. adambra says:

      Ciao Domenico,
      purtroppo non sono in grado di aiutarti perché questa guida riguarda solo i cittadini europei.
      Saluti
      Andrea

  72. Marie says:

    Buongiorno,
    ho letto tutto attentamente e la volevo ringraziare per tutte queste informazioni utili. Le volevo chiedere una conferma per essere sicura di aver capito bene.
    Sono una ragazza francese, studio in Italia da 2 anni e vorrei chiedere la residenza. Sono andata ad un ufficio dell’anagrafe stamattina per chiedere quali documenti erano necessari e l’impiegata mi ha detto che la TEAM non bastava per chiedere la residenza. Leggendo la sua guida, penso di aver capito che la TEAM serviva per l’iscrizione all’anagrafe ma non sono sicura che basti per chiedere la residenza.

    “La carta europea di assicurazione malattia offre tale copertura completa quando il cittadino UE interessato non trasferisce la residenza, ai sensi del regolamento (CEE) n. 1408/71, nello Stato membro ospitante e intende ritornare nello Stato membro di residenza (ad esempio studio o trasferimento lavorativo in un altro Stato membro).”

    Questo significa che rifiuterano di darmi la residenza se ho solo la TEAM ?

    Scusi per la confusione e se la faccio ripetere le stesse cose,

    Grazie in anticipo,

    1. adambra says:

      Come avrai capito il problema non è semplice. C’è una interpretazione diversa in Italia rispetto all’Europa perché per la Commissione la TEAM va accettata mentre per l’Italia iscrizione anagrafica e residenza sono indissolubili.
      Ti consiglio di seguire le istruzioni contenute nella guida e nelle risposte ai commenti precedenti e in bocca al lupo!

  73. Giuliano says:

    Gentile Andrea,
    sono molto interessato a conoscere la comunicazione della Commissione datata Aprile 2011 che hai riportato nella tua guida.
    Puoi fornire il documento e la richiesta che l’ha originata? Mi interessano:
    - il caso di cittadine comunitarie cui veniva chiesto di pagare l’interruzione di gravidanza perché sprovviste della TEAM;
    - il concetto di residenza “permanente” (la comunicazione vale cioè solo per chi ha il “soggiorno permanente” ai sensi del D.Lgs. 30/2007?).

    Approfitto per chiederti anche: tu ritieni che i cittadini europei in possesso di Team abbiano diritto ad ottenere gratuitamente l’IVG, ovvero, tra gli Stati interessati vi sia possibilità di rimborso di tale prestazione? (insomma: la Team copre l’IVG?)
    Infine: hai scritto “Il cittadino comunitario disoccupato che intenda iscriversi al Servizio Sanitario Nazionale (ASL) dovrà prima iscriversi al Centro per l’impiego. In tal modo l’iscrizione al Servizio Sanitario non gli potrà essere negata”. Seguendo le indicazioni ministeriali del 2007, questo vale per i disoccupati (e con alcuni limiti):non per chi non abbia mai avuto una occupazione. Ma in risposta a Par, poco sopra, sembrerebbe che tu ritenga che anche chi si iscrive al Centro per l’impiego, appena entrato in Italia, come inoccupato, abbia diritto all’iscrizione al SSN. Ti chiedo di chiarire questo punto per evitare possibili equivoci.
    Grazie infine per il tuo lavoro.

    1. adambra says:

      Ciao Giuliano,
      per richieste cosi specifiche e/o di documentazione ti consiglio di scrivere via mail a info at generazioneattiva(punto)it
      Saluti
      Andrea

      1. Giuliano says:

        Grazie, l’ho fatto ora!

    2. adambra says:

      PS: I cittadini europei hanno diritto all’iscrizione al SSN alle stesse condizioni previste per i cittadini italiani. Se anche ad un cittadino italiano che non ha mai avuto un’occupazione viene garantita l’assistenza sanitaria lo stesso deve essere fatto per un cittadino europeo.

      1. Giuliano says:

        Se non sbaglio, il cittadino italiano deve essere anche residente. A parte questo, ritieni che la nota ministeriale dell’agosto 2007 contenga delle inesattenze?

        1. adambra says:

          Ma al cittadino italiano non sarà mai rifiutata la residenza per mancanza di copertura sanitaria… quindi torniamo punto e a capo…

          1. Giuliano says:

            Ti chiedo scusa, c’è qualcosa che non mi torna.
            Le regole sull’iscrizione anagrafica sono quelle che hai indicato tu.
            Per l’iscrizione al servizio sanitario, invece, la nota del ministero del 3 agosto 2007 elenca i casi in cui si può dare al cittadino europeo, che non sono gli sessi casi in cui si dà al cittadino italiano. Ma tu scrivi: “I cittadini europei hanno diritto all’iscrizione al SSN alle stesse condizioni previste per i cittadini italiani”: Ma allora va censurata quella circolare! In tutte le Regioni, credo, viene rifiutata l’iscrizione al nuovo arrivato che non abbia mai lavorato prima: anzi anche in caso di residenza, non automaticamente l’europeo resta iscritto.

            Inoltre qual è la fonte di questa regola? (La direttiva 883/2004 è riferita a persone determinate, non a tutti gli europei)
            Se ritieni che questi argomenti siano più adatti in altro contesto, se preferisci scrivo ad indirizzo mail.

          2. adambra says:

            Non sarebbe la prima volta che una circolare violi una normativa europea, lo fanno con le leggi, figurati le circolari! La fonte di questa regola è il Trattato UE che scancisce il principio di “cittadinanza europea” oltre a quello di “non discriminazione”.

  74. Daniele says:

    Ciao Andrea,

    Come dicono tutti gli altri lettori, ti ringrazio per il sito fantastico. L’ho letto un paio di fa prima di recarmi in Italia per caso ne avrei bisogno, e meno male! Sfortunatamente però, non trovo nella guida neanche sopra nei commenti una risposta al mio problema quindi ti chiedo gentilmente di aiutarmi, se puoi.

    Sono cittadino britannico e tra breve inizierò a lavorare con un contratto indeterminato. Ho già preso un appartamento in affitto è vivo a Torino già dall’inizio d’agosto. Il mio problema è che quando sono andato all’anagrafe per poi chiedere l’iscrizone anagrafica, munito di contratto di lavoro, passaporto e contratto di locazione, l’impiegata mi ha detto che il mio contratto non vale perche deve essere registrato con l’INPS. Il mio contratto è un contratto standard CCNL. Ha ragione lei, ovvero sta facendo storie?

    Secondo me (ed il mio datore di lavoro) il contratto basta com’è, e inoltre, se registrato presso l’INPS o no (come si fa a saperlo cmq?), vale come prova di svolgimento di attività lavorativa. Ti prego di dirmi che dico bene!

    1. adambra says:

      Ciao Daniele,
      la normativa europea 2004/38/CE prevede per il lavoratore di fornire la prova dello svolgimento di un lavoro (contratto/busta paga). Per me quindi ti conviene depositare il tutto e in caso di storie esigere che queste contestazioni vengano messe per iscritto.
      In bocca al lupo!
      Andrea

  75. Iuri Lasagni says:

    Ho letto il blog, ben fatto!
    Avrei una domanda: la mia ragazza si è appena trasferita qua in Italia e siamo stati oggi in comune.
    Qua ho letto che non possono chiederci estratti conto ma l’hanno fatto come prova delle condizioni economiche.
    Ci hanno consegnato anche un modulo col quale io come cittadino italiano mi faccio carico di garantire le risorse economiche che è affettivamente una autodichirazione. Il fatto è che compilando questo modulo autorizzo automaticamente il funzionario del comune ad effettuare controlli presso la mia banca.
    Tutto ciò è legale?
    Spero in una risposta, grazie in anticipo e grazie per il bel blog, più che bello UTILE e PUNTUALE nel fornire informazioni e fonti!

    1. adambra says:

      Ciao Iuri,
      basta una tua dichiarazione con la quale confermi di avere risorse disponibili anche per la tua ragazza (senza bisogno di indicare alcun importo specifico e/o numero di conto etc.). Questo dice la normativa europea.
      In bocca al lupo!
      Andrea

  76. Iuri Lasagni says:

    P.S.: vorrei anche sapere se devo avere l’intera cifra sul conto corrente o se mi basta “dimostrare/autocertificare” di guadagnare almeno il minimo richiesto dal comune nell’arco di un anno.

  77. Taneva says:

    Buongiorno,grazie della breve giuda,che mi ha aiutato a conoscere bene la legge.
    Io sono una signora bulgara,da quasi 4 anni in Italia,con regolare contratto di lavoro.
    Un anno fa è arrivato mio figlio a studiare all’Universita di Milano,ha deciso prima,pero a fare un anno a scuola di lingua.
    L’anno scorso ci hanno rifiutato a fargli residenza,ci hanno chiesto certificato di nascita,conto corrente con almeno 5500 euro e cosi via,assicurazione sanitaria privata e cosi via.Abbiamo lasciato l’idea d’iscrizione all’anagrafe e farla quest’anno quando lui si è iscritto all’Universita degli studi di Milano.
    Prima,pero volevo iscriverlo a SSN.Di quello che ho letto sul Suo blog,mio figlio ha un diritto asslouto d’iscrizione a SSN.Lui,pero,per vari motivi non è in possesso di TEAM.Ho comunicato una signora dell’ASL e lei mi ha detto che senza TEAM non è possibile.Io l’ho detto quello che già avevo letto sul blog e lei si è convinta che ho ragione io.
    Qualche ora dopo conclusione del discorso telefonico lei mi mandato una mail e mi ha scritto di portare i seguenti documenti
    CODICE FISCALE
    DICHIARAZIONE DEL DATORE DI LAVORO CHE ATTESTI CHE USUFRUISCE DELLE DETRAZIONI PER IL FIGLIO FISCALMENTE A CARICO
    RESIDENZA
    Io non capisco bene il senso della dichiarazione richiesta del mio dattore di lavoro.
    Non è che non me la fanno questa dichiarazione (perche sono sempre cosi gentili e hanno accetato anche mio figlio e gli hanno dato il permesso di vivere insieme a me presso la casa dove io lavoro come badante e curo il suo parente).Pero,non so se è giusto questo e se si proccede secondo la legge.
    Ecco perche,La prego gentilmente di fare qualche comento sul mio caso e spiegarmi chiaramente
    1.Se mio figlio di 25 anni,cittadino comunitario,studente primo anno nella facota di Scienze politiche all’Universita degli studi di Milano,ha diritto d’iscriversi a SSN,sprovvista TEAM?
    2.Quali sono i documenti necesari,secondo la legge?
    Grazie mille di aver letto il mio messaggio!Buongiorno!Taneva

    1. adambra says:

      Gentile Taneva,
      se suo figlio studia e vive in Italia e non ha la TEAM ha tutto il diritto di iscriversi all’ASL e all’anagrafe. Nella guida e nelle mie risposte ai commenti precedenti ci sono tutte le indicazioni sull’iter da seguire e i documenti necessari.
      In bocca al lupo!
      Andrea

  78. Fausto says:

    Scusa, mi sembra sia possibile fare confusione tra “iscrizione anagrafica” e “residenza”.
    Soprattutto, in relazione alla Team.
    Puoi dare qualche chiarimento?
    Mi sembra che chi abbia la Team possa essere iscritto all’anagrafe (es.: studente, oppure chi è in cerca di proma occupazione…vedi caso della Francese ecc.); ma tuttavia con la team non si dà la residenza (anzi, serve per poter soggiornare oltre tre mesi senza spostarela residenza, appunto, perché è sufficente quale assicurazione per le cure necessarie).
    E senza la residenza, non c’è iscrizione al ssn.
    Puoi chiarirmi le idee?

    1. adambra says:

      Per l’Italia Iscrizione in anagrafe e residenza sono la stessa cosa. Per l’Europa ciò non è detto. La questione non è semplice come avrai visto.

      1. Fausto says:

        Ma scusa? Gli studenti con Team vengono iscritti in anagrafe come persone “temporaneamente presenti”, e non come residenti! Non credo sia la stessa cosa! Inoltre l’Europa dice chiaramente che chi ha la TEAM non deve avere la residenza, mentre è chi NON ha la team può averla. Chi ha la Team NON sarà iscritto inoltre al ssn, altrimenti casca tutto il sistema dei regolamenti comunitari! La Team infatti copre non tutte le cure, mentre l’iscrizione al SSN sì.

        1. adambra says:

          E’ quello il punto. La trovata del “temporaneamente presenti” che non esiste da nessuna parte nella normativa europea di riferimento. L’Europa non ha mai detto che “chi ha la TEAM non deve avere la residenza”. Ma il contrario!

          “Conformemente all’articolo 34bis del regolamento 1408/71 , la tessera europea di assicurazione malattia deve essere accettata come prova del rispetto, da parte degli studenti, della condizione che prevede l’obbligo di disporre di un’assicurazione malattia che copre tutti i rischi, stabilita dall’articolo 7, paragrafo 1, lettera c), della direttiva 2004/38/CE . La tessera copre tutti gli interventi medici eventualmente necessari durante l’intera durata del periodo di soggiorno dello studente. “

          Risposta della Commissione all’interrogazione E-2909/08

          Infine, ti ricordo che la TEAM copre tutti gli interventi medici eventualmente necessari.

          1. Fausto says:

            Ribadisco che la Team copre le spese per le cure che si rendano necessarie durante il breve soggiorno, e consente di poter soggiornare in Italia (o altro stato) senza spostare la residenza. Infatti, le spese delle cure ricevute con la Team sono coperte dallo stato in cui il cittadino ha MANTENUTO la residenza (lo stato di provenienza insomma).
            Quel che hai citato tu (a parte che ora si applica il nuovo regolamento n. 883 del 2004)…) non parla infatti di residenza, ma solo del fatto che la Team è sufficiente per poter soggiornare (ai fini sanitari).
            Io so bene che significa cure medicalmente necessarie, coperte dalla Team: ti assicuro che non è la stessa copertura che si ha se si è iscritti al ssn. Basta leggere tutte le decisioni della commissione sul punto (visto che i regolamenti forse non sono abbastanza chiari)
            PS i regolamenti sono il 883/04 e il 987/09.

          2. adambra says:

            la tessera europea di assicurazione malattia deve essere accettata come prova del rispetto, da parte degli studenti, della condizione che prevede l’obbligo di disporre di un’assicurazione malattia che copre tutti i rischi, stabilita dall’articolo 7, paragrafo 1, lettera c), della direttiva 2004/38/CE . La tessera copre tutti gli interventi medici eventualmente necessari durante l’intera durata del periodo di soggiorno dello studente

            Come vedi non si parla di “breve durata” ma di “intera durata del periodo di soggiorno dello studente” che è ben diverso.
            Mi dispiace smentirti ma la direttiva 2004/38 si riferisce alla residenza eccome! Basta leggere la guida con attenzione:

            Il riferimento all’Art 7, par. 1, lettera C della direttiva 38 del 2004 non è casuale. Questo infatti dispone

            Diritto di soggiorno per un periodo superiore a tre mesi

            1. Ciascun cittadino dell’Unione ha il diritto di soggiornare per un periodo superiore a tre mesi nel territorio di un altro Stato membro, a condizione:

            c) di essere iscritto presso un istituto pubblico o privato, riconosciuto o finanziato dallo Stato membro ospitante in base alla sua legislazione o prassi amministrativa, per seguirvi a titolo principale un corso di studi inclusa una formazione professionale, di disporre di un’assicurazione malattia che copre tutti i rischi nello Stato membro ospitante e di assicurare all’autorità nazionale competente, con una dichiarazione o con altro mezzo di sua scelta equivalente, di disporre, per se stesso e per i propri familiari, di risorse economiche sufficienti, affinché non divenga un onere a carico dell’assistenza sociale dello Stato membro ospitante durante il suo periodo di soggiorno;

            Tale direttiva è stata trasposta nell’ordinamento italiano tramite il decreto legislativo 30 del 2007 recante “Attuazione della direttiva 2004/38/CE relativa al diritto dei cittadini dell’Unione e dei loro familiari di circolare e di soggiornare liberamente nel territorio degli Stati membri” ed è questo che parla di “iscrizione anagrafica” ed infatti prevede all’Art 9 comma 3 che

            [...] per l’iscrizione anagrafica di cui al comma 2, il cittadino dell’Unione deve produrre la documentazione attestante:
            [...]

            c) l’iscrizione presso un istituto pubblico o privato riconosciuto dalla vigente normativa e la titolarità di un’assicurazione sanitaria ovvero di altro titolo comunque denominato idoneo a coprire tutti i rischi, nonché la disponibilità di risorse economiche sufficienti per sé e per i propri familiari, secondo i criteri di cui all’articolo 29, comma 3, lettera b), del citato decreto legislativo n. 286 del 1998, se l’iscrizione e’ richiesta ai sensi dell’articolo 7, comma 1, lettera c).”

  79. Taneva says:

    Buongiorno e grazie della risposta.Adesso vado a leggere con calma tutti commenti precedenti.Pero non è facile per noi neocomunitari.Di quello che ho letto sul Suo blog e sui altri posti,il diritto secondo la legge c’e lo abbiamo,pero…O non ci sono strumenti di risolvere un problema come mio,o non si conosce la legge,o c’e mancanza di voglia e trattamento adeguato,a volte tutte e quatro.
    Comunque,grazie ancora una volta della gentilezza e disponibilità!Buona domenica!

    1. adambra says:

      Taneva se non rispettano i tuoi diritti il modo per farlo c’è: la denuncia. Per questo c’è bisogno che tutto venga messo per iscritto.

  80. Fausto says:

    Conosco bene tutti gli articoli che hai citato, ma cosa c’entrano?
    Inoltre certo che direttiva 2004/38 parla di residenza! Ti ho detto solo che il regolamento 1408/71 è abrogato.
    e conosco benissimo la copertura in relazione alla durata del soggiorno. (ho scritto breve invece di temporaneo: di solito, riguardando in maggioranza il turismo, è breve, relativamente)
    Conosco come vadano intese le cure medicalmente necessarie. Ne parlano chiaramente decisioni della commissione (come già detto) Forse sarà il caso che te le invii qui. Ma le cure medicaklmente necessarie non sono TUTTE le cure, almeno non sono quelle che si possono rinviare senza rischi per la salute: ed è questa la differenza con la copertuta completa che invece dà l’iscrizione al ssn (ripeto: se vuoi farò degli esempi, ma sul sirto dell’UE trovi pure delle spiegazioni)
    Sull’assistenza sanitaria, i regolamenti (ripeto) sono il 883/04 e il 987/09 (e si basano anche sulla residenza, ma non stabiliscano chi abbia diritto alla residenza); la direttiva 38 INVECE riguarda la circolazione ed il soggiorno, e la residenza.
    Scusa, ma ci sono centinaia di operatori in tutta italia che applicano da anni queste norme, ti invito a non fare confusione con i vari concetti di TEAM – cure necessarie – residenza – iscrizione anagrafica….ecc… so che è colpessa la materia, ma prima di tutto vanno letti, riletti, studiati i regolamenti e le decisioni che li hanno interpretati.
    Saluti.

    1. adambra says:

      Non c’è peggior sordo di chi non vuol sentire. Il regolamento 1408/71 è stato sostituito dal 883/2004 ma i contenuti sono stati aggiornati, non eliminati e quella risposta all’interrogazione è tuttora valida.

      Ho l’impressione che tu sia venuto qui solo per polemizzare. Se sai già tutto non hai bisogno di chiarimenti. Ma la tua difesa d’ufficio delle “centinaia di operatori in tutta italia che applicano da anni queste norme” (e come le applicano è sotto gli occhi di tutti leggendo le decine di commenti a questo post) mi basta per farmi un’idea delle tue reali intenzioni e con con questo passo e chiudo.

      1. Fausto says:

        Scusa, forse ti sarà sembrato un tono polemico, ma il fatto è che io non so tutto, altrimenti non ti avrei chiesto… ti ho chiesto dei chiarimenti, dei punti, ma tu hai risposto su altre cose. E’ per questo che ho insistito. Forse siemo in due sordi. O forse non mi sono spiegato bene. Peccato.
        La tEam copre gli interventi necessari per la durata del soggiorno, e consente di soggiornare senza spostare la residenza; mentre invece, se si ha la residenza, si può chiedere l’iscrizione al ssn (che dà tutela completa, non solo per le cure necessarie). Questo è quello che dicono le decisioni della commissione europea. Di fatto, tra l’altro, stando così le cose, non vedo il problema per chi ha la Team ad acceder alle cure di cui avesse bisogno…

        1. adambra says:

          In teoria dovrebbe essere così, nella pratica no. A testimoniarlo le decine di commenti qui sopra che lamentano la cattiva applicazione della normativa in Italia.

  81. Iuri Lasagni says:

    La cifra che serve per dimostrare di avere i mezzi di sussitenza deve essere interamente presente o anche se non si ha la disponibilità della intera cifra va bene raggiungere (e superare) la quota previsa nel corso dell’anno?
    Più chiaramente: se sul conto corrente non ho l’ammontare pari all’assegno sociale annuo lordo ma ho regolari entrate mensili anche più alte posso garantire?
    Il fatto è che non voglio avere problemi per falsa autocertificazione…

    1. adambra says:

      Iuri la normativa europea non prevede alcuna cifra. Se dichiari di avere risorse sufficienti per garantire il sostenimento della tua ragazza (senza indicare alcuna cifra) e questo è vero non vedo come puoi essere accusato di “falsa autocertificazione”.

      1. Iuri Lasagni says:

        In comune da me (Novellara RE) hanno chiesto di dimostrare si avere risorse disponibili pari all’ammontare dell’assegno sociale(5.577€ lordi annui per il solo richiedente e 8.365 per richiedente + un familiare).
        Sò che anche in altri paesi europei richiedono risorse economiche al momento dell’iscrizione all’anagrafe.
        Tu cosa faresti in questo caso?
        Inoltre qualcuno sà indicarmi una buona assicurazione privata che non costi una follia e che abbia una buona copertura?

        1. adambra says:

          Mi dispiace ripetermi ma se il Comune sbaglia o applica in modo errato la normativa europea tu non sei obbligato a seguire quello che ti dicono. Ti ho già indicato la procedura da seguire (autocertificazione senza indicazione di un importo determinato richiamandosi alla direttiva 2004/38/CE). Per l’assicurazione privata se leggi la guida e le risposte ai commenti precedenti dovresti conoscere anche sul punto la mia posizione (perché pagare un’assicurazione privata se si ha diritto alle cure con la TEAM o senza quest’ultima all’iscrizione al SSN????)
          Saluti
          Andrea

          1. Iuri Lasagni says:

            Si ho letto le tue motivazioni e la normativa europea, non c’è traccia di cifre.
            Non è possibile che in materia gli stati membri possano avere la libertà di quantificare quello che la direttiva non dice?
            Non voglio fare polemiche inutile, per me è importante e voglio fare le cose nel modo giusto.
            Tu mi stai aiutando e ti ringrazio.

          2. adambra says:

            Non se la direttiva prescrive (all’articolo 8, comma 4) che:

            Gli Stati membri si astengono dal fissare l’importo preciso delle risorse che considerano sufficienti, ma devono tener conto della situazione personale dell’interessato

  82. carlo says:

    Salve la mia ragazza è rumena, oggi come dice la guida sono andato ad iscriverla all’ufficio di collocamento, poi sono andato alla Usl
    che mi ha detto che non poteva fare l’iscrizione alla SSN perchè non aveva ancora la residenza e sul foglio rilasciato dal collocamento
    c’era scritto “inoccupata” non disoccupata pertanto non aveva mai lavorato in Italia tutto questo a Teramo. Mentre nel Comune dove
    risiedo Montorio al Vomano (Te) mi hanno detto che non è possibile fare la residenza perchè c’è bisogno di un contratto di lavoro o di
    un c/c bancario e la mia dichiarazione che potevo mantenerla con il mio reddito non sarebbe servita a nulla altrimenti tutti lo
    farebbero questa la risposta!!!!!!!! Ma la legge non è uguale in tutti i Comuni? C’è veramente tutta questa ignoranza in Italia? Come
    faccio a convincere questi impiegati!!!!!!!!!!!!!!!!! Spero di essere stato chiaro!!! Saluti

    1. adambra says:

      La tua Carlo è l’ennesima dimostrazione/conferma di come la normativa viene male interpretata/applicata in Italia a causa non solo dell’ignoranza ma anche della presunzione di troppi “addetti ai lavori” che si credono dei padre eterni.
      Unica soluzione nel tuo caso mettere tutto per iscritto, depositare documenti e autocertificazioni facendoti rilasciare ricevuta timbrata e datata e attendere risposta per iscritto. Solo con quella si può passare alla fase successiva.
      In bocca al lupo!
      Andrea

  83. Iuri Lasagni says:

    Cosa mi dici della Circolare n. 13 del 28 Ottobre 2008 del Ministero dell’Interno?
    Li si stabiliscono dei limiti minimi di disponibilità economica…
    Non sò davvero che pesci pigliare…

    1. adambra says:

      Come già scritto sopra, non sarebbe la prima volta che una circolare violi una normativa europea, lo fanno con le leggi, figurati le circolari! Ti ricordo che l principio del primato del diritto comunitario esige che sia disapplicata qualsiasi disposizione della legislazione nazionale in contrasto con una norma comunitaria, indipendentemente dal fatto che sia anteriore o posteriore a quest’ultima.

  84. sergio says:

    Gentilissimo,
    ho un problema.In data 30 agosto ho rimpatriato dall’aire mia figlia di 8 anni.Nessu problema tessera sanitaria scelta medico.Tutto a posto.In data 4 settembre ho portato la residenza della mamma di mia figlia,la mia compagna nazionalità polacca,presso il mio domicilio.il comune ha emesso l’attestazione di regolare soggiorno,in base art 9 comma 5 mi sembra.Ricongiungimento alla figlia.Mi sono recato alla agenzia delle entrate che ha emesso codice fiscale e i l’impegato ha inserito a terminale diritto a ssn.Mi sono recato quindi alla asl dove mi è stata categoricamente negata l’iscrizione al ssn perchè secondo loro non ne ha diritto,il diritto lo ha solo se ha un contratto di lavoro.Ma essendo familiare,madre,di cittadina italiana non ha diritto all’iscrizione???Mi puoi far luce anche normativa a al fine da opporre motivazioni alla asl?
    grazie

    1. adambra says:

      Ciao Sergio,
      da quanto risulta a me lei ne ha diritto dal momento che risiede in Italia. Puoi prendere i riferimenti normativi nella guida. Per assistenza persoalizzata invece ti suggerisco di rivolgerti a Generazione Attiva.
      Saluti
      Andrea

  85. sergio says:

    IN ALTERNATIVA POTREI ISCRIVIRE AL CENTRO PER L’IMPIEGO EX UFFICIO DEL LAVORO,LA MIA COMPAGNA E CON TALE DICHIARAZIONE RICHIEDERE L’ISCRIZIONE AL SSN?PER LA ASL ESISTE SOLO UNA POSSIBILITA’ CONTRATTO DI LAVORO. E BASTA.UN MURO DI GOMMA.OLTRETUTTO LA MIA COMPAGNA AL MOMENTO E’ IN GRAVIDANZA DA 3 MESI E SAREBBE URGENTE ACCEDERE ALLE PRESTAZIONI OSPEDALIERE E AMULATORIALI.IN CASO NEGATIVO CE NE TORNIAMO TUTTI IN POLONIA,DOVE,SI VIVE MEGLIO

  86. sergio says:

    mi scuso per aver scritto in stampatello,me ne sono accorto dopo aver inviato il post.un certo nervosismo non mi fa ragionare.da sottolineare che l’impiegata dell’asl mi ha mandato presso la assistente sociale,che dopo un’ora di attesa manco mi ha ricevuto.e poi cosa c’entra l’assistente sociale nell’iscrizione al ssn?????mi sento perso di fronte a simili situazioni.

  87. sergio says:

    iscrizione al ssn eseguita,dopo circa tre ore di colloquio e una girandola di telefonate.Iscritta come familiare di cittadina italiana,nella fattispecie madre di nostra figlia di 8 anni.Giusto così???Non ha voluto certificazioni solo copia della regolarità del soggiorno e hanno allegato nella pratica l’iscrizione al ssn di nostra figlia.Quasi quasi passo e gli fornisco una autocertificazione di stato di famiglia o forse meglio chiuderla così

    1. adambra says:

      Se l’hanno iscritta non vedo la necessità di produrre ulteriore documentazione.

    2. Ugo says:

      Sì d’accordo però ragazzi miei, diamoci una calmata! Come fai a lamentarti? “una girandola di telefonate”? “tre ore”? ma sai cosa significa iscrivere una persona al servizio sanitario? “per la ASL esiste solo il contratto di lavoro…un muro di gomma” Allora io ti chiedo: in Polonia come credi che funzioni? Perché non ti arrabbi che la Polonia non ti vuole assicurare? Se io domani mi trasferisco in Polonia ma non lavoro, sarà ancora l’Italia a coprirmi, con la Team! Prenditela con la Polonia se non iscrive i propri cittadini nemmeno, non con l’Italia che ti chiede “tre ore di colloquio”. PS l’iscrizione in quanto genitore di minore italiano la diamo in Italia, grazie a legge italiana, non credo ci sia in Polonia né forse altrove (non deriva da norme europee), quindi motivo in più per – una volta tanto – vedere le cose positive. Spero Andrea D’ambra sia d’accordo.

      1. Ugo says:

        PS per l’iscrizione del genitore di minore italiano ci si basa su questa:
        stranieriinitalia.it/briguglio/immigrazione-e-asilo/2007/novembre/ques-interno-genitore-it.html
        Comunque, come dice D’ambra, in effetti se c’è già l’iscriziona anagrafica questo basterebbe ad iscrivere al SSN

  88. vincenzo says:

    salve, ho letto tutto e capito quasi tutto,l’unica precisazione che vorrei è questa.
    la mia ragazza è Lituana con dottorato e vari master ma lascia tutto per venire a vivere con me, prima dell’iscrizione al centro dell’impiego e poi successivamente al ssn bisogna chiedere il codice fiscale all’ufficio dell’entrate?
    anticipatamente la ringrazio.
    vincenzo

    1. adambra says:

      Ciao Vincenzo,
      prima di tutto, sei sicuro che non convenga piuttosto a te andare in Lituania? Provocazione a parte… si, può fare il codice fiscale prima ma non so dirti se è davvero obbligatorio.
      Saluti
      Andrea

    2. adambra says:

      Ciao Vincenzo,
      prima di tutto, sei sicuro che non convenga piuttosto a te andare in Lituania? Provocazione a parte… si, può fare il codice fiscale prima ma non so dirti se è davvero obbligatorio.
      Saluti
      Andrea

  89. loris macor says:

    Ciao Andrea, chiariscimi se cado in qualche inconveniente, sanzioni ecc, per la non regolarizzazione della signora Rumena, che come badante assite mia madre inferma con invalidà riconosciuta alla 100%. La signora Rumena è regolarmente iscritta all’Inps dalla sua venuta in Italia, ormai dal gennaio 2009, a seguito della comunicazione di lavoro domestico, comunicazione fatta tramite un ufficio comunale preposto ai servizi sociali. Davo per scontato che l’iscrizione all’anagrafe del Comune fosse avvenuta contestualmente con la denuncia all’Inps, seguita da questo ufficio comunale ma così sembra non essere avvenuto.
    Ora a seguito del censimento del 2011, dal Comune, non risultando l’iscrizione, chiedono che si attui la regolarizzazione della Signora Rumena all’anagrafe.
    E’ appunto una regolarizzazione che comporterà degli effetti economici per mia madre,
    o per me che sono il suo tutore, e per la signora Rumena.
    Ti ringrazio per tutte le informazioni che mi darai.
    Cordiali saluti. Loris

    1. adambra says:

      Ciao Loris,
      non vedo come la semplice conferma di una situazione in essere (la residenza della badante) possa avere effetti economici su tua madre o su di te. O è residente o non lo è, se è residente ha diritto all’iscrizione anagrafica.
      Saluti
      Andrea

      1. loris macor says:

        Grazie Andrea, molto bravo e chiaro, ma scusa se insisto a chiederti delucidazioni visto che leggendo ora vedo che l’obbligo di iscrivere la badante all’anagrafe del Comune doveva essere fatta entro 20 giorni dall’inizio del lavoro e il lavoro è iniziato nel gennaio 2009 ! Ecco il mio timore, nella domanda di denuncia di lavoro domestico si dichiara la sede del lavoro ( che è quello di mia madre che è l’assistita ) ma non la residenza
        del lavoratore. La regolarizzazione che si farà adesso spero che
        non comporti sanzioni (economiche o penali) per il ritardo. Grazie Ciao

        1. adambra says:

          non ne sono al corrente. Ma “non farla iscrivere” non sarebbe neanche rispondente alla reale situazione, quindi…

  90. sergio says:

    per quanto riguarda la polonia,visto che ci abitavo, basta solo iscriversi all ‘ufficio del lavoro e ti danno la copertura sanitaria in polonia.il fatto che non si ha spesso la team è dovuta al fatto che lì la sanità si usufruisce se stai lavorando hai una pensione etc allora puoi richiedere la team senza scadenza.se invece non stai lavorando ti iscrivi all ‘ufficio del lavoro che ti fa timbrare ogni 3 4 mesi e ti copre il loro servizio sanitario nazionale per 3 o 4 mesi e per quel periodo hai diritto anche alla team a richiesta.poi rifai la procedura altri 3 o 4 mesi nuova team e assicurato nuovamente.tutto qui.nessuna difficoltà, la differenza è che lì o lavori allora pieno diritto oppure vai all’ufficio del lavoro e ti paga il contributo l’ufficio del lavoro che lo versa al ssn polacco.il fatto che quin se ti iscrivi all ‘ufficio del lavoro italiano non ti da diritto al ssn davvero è assurdo.e poi per 7 anni siamo stati in polonia, tutto sommato volevo far conoscere l’italia anche a mia figlia cittadina italiana,a quanto pare per la mamma i diritti sono difficili da riconoscere.Avrebbe potuto chiedere la team lì in polonia su questo ahi ragione,ma fino ottobre perchè avendo chiuso la sua ditta lì gli hanno fatto l’iscrizione come disoccupata e continua ad avere il diritto alla team e alle cure fino al mese di ottobre.poteva sempre andare di nuovo in ottobre e prorogare per altri 4 mesi,ma noi volevamo trasferirci in italia,è vietato?

  91. sergio says:

    una colpa ce la abbiamo dovevamo chiedere la team in luglio con validità fino ottobre.In questo il nostro sistema è migliore al cittadino italiano la sanità è riconosciuta solo per il fatto di essere italiano e non se in quel periodo sta lavorando oppure no.Così diventa logorante andare e tornare dall’ufficio del lavoro polacco ogni 4 mesi

  92. sergio says:

    simmweb.it/fileadmin/documenti/Simm_x_news/2012/2012.Lazio.madri_comunitarie.pdf
    a fare le cose complicate poi si rischia la confusione.io mi riferivo alla confereza delle regioni e al riconosicmento del diritto al ssn per la madre di minore italiano.Invece l’ufficio prima mi ha negato il diritto e poi ha iscritto la mia compagna come familare a carico di mia figlia.Cosa cambia?nel caso che citavo io e che è stato ratificato dalle regioni l’iscrizione aveva durata annuale rinnovabile invece come l’uffico asl ha fatto una l’iscrizione che è permanente.quindi mi sento,da cittadino normale,di tornare in ufficio e segnalare che hanno commesso un errore e che il diritto si riferiva appunto a “madre comunitaria di cittadino minore italiano””il dubbio è che se ritorno rischio che mi cancellino la mia compagna perchè non ci sentono su questo tasto.

  93. sergio says:

    immigrazioneoggi.it/rubriche/salute/docs/sanita_regioni_autonome.pdf
    pagina 42.Il bello che l’ufficio asl aveva questa guida e io sottolineavo pag 42.loro niente non si convincevano.addirittura evitavano di leggere e andavano a prendere questa famosa convenzione per trovare li riferimenti normativi saltando di pari passo l’enuciato ovvero cittadine comunitarie madri di minori italiani, in ottemperanza alla Legge
    176 del 27 maggio 1991 “Ratifica della convenzione sui diritti del fanciullo, fatta a New York il 20 novembre 1989”:- con iscrizione rinnovata ogni anno;
    ed ecco che hanno fatto un pasticcio che mi consgliate passo alla asl per farglielo notare?mi sento in colpa per l’impiegata che ha firmato su imput della dirigente

  94. José says:

    la mia compagna rumena e incinta de 5 mese.
    ho tentato l’inscrivere al centro per l’impiego per dopo la inscrivere al ASL e cosi podere
    fare la residenzia.
    Pero al centro per l’impiegp per l’inscrivere me domandano il certificato de residenzia.
    que devo fare?
    Io sono portoghese e lavoro in Italia a 6 anni legale.
    grazzie

    1. adambra says:

      Ciao José,
      nella guida e nelle mie risposte ai commenti precedenti trovi tutto.
      Buona fortuna!

  95. Anna says:

    Buongiorno,
    grazie per questo utilissimo sito!
    Vorrei chiedere come devo procedere per poter portare in Italia mio padre e iscriverlo al Sistema Sanitario Nazionale. Io sono cittadina italiana e vivo in Italia, lui è residente e pensionato in un paese dell’Unione Europea. Vorrei poterlo curare qui da me, ma deve avere la tessera sanitaria italiana mi hanno detto all’ospedale.
    Grazie di cuore.
    Anna

    1. adambra says:

      Ciao Anna,
      una volta residente in Italia tuo padre avrà diritto alle cure sanitarie che gli spettano.
      Saluti
      Andrea

      1. Barbaro says:

        Se è pensionato non ci sono problemi, sarà curato completamente in Italia, però a carico del Paese dove percepisce la pensione. Deve farsi rilasciare il modello E 112, comunque alla tua ASL o distretto di riferimento dovrebbero darti queste informazioni.

  96. Anna says:

    Grazie mille per le risposte!
    Speravo di non dovergli far prendere la residenza qui, per accelerare i tempi ed avere prima possibile la tessera sanitaria. Ho letto che basta un’autocertificazione, ma allora si vede che invece è necessaria la residenza…
    Il modello 112 credevo fosse temporaneo, per chi sta solo fino a 3 mesi; se mio padre si trasferisce definitivamente da me, continua a essere a carico del paese dove riceve la pensione?
    Grazie ancora!
    Anna

    1. Barbaro says:

      Se è a carico del sistema previdenziale di un altro stato – insomma, se è pensionato da un altro stato – secondo le regole di coordinamento europee (Reg. 883/2004) avrà diritto a tutte le cure garantite in Italia agli iscritti al ssn, solo che tutti i costi sono a carico del Paese da cui riceve la pensione. Ma per lui non cambia nulla
      : gli basta con il modello E121 (ora S1) farsi iscrivere al ssn con durata illimitata! Per lapsus avevo scritto E112 ma non c’entra nulla).

  97. Albi says:

    Buongiorno Andrea,

    Dopo 24 ore cercando qualche sito utile in che qualcuno parla di qualcosa che capisce e non trovare niente… trovare te è stato una salvezza!

    Allora, sono arribata a Roma due giorni fa, la prossima settimana riscevo un contratto da lavoro. E quindi per quanto ho capito mi serve il codice fiscale.

    Il problema ce l’ho con la tessera sanitaria, perche come adesso in spagna non lavoro e non riscevo nessun soldi non ho una tessera sanitaria li. Non ho neanche la tessera europea, perche anche se viaggio tanto non la ho mai fatta.

    Quindi, la domanda è: mi serve qualche tessera sanitaria per fare il contratto?
    E se ho un contratto, con il contratto, il codice fiscale e la carta identità posso avere un dottore in italia? Come devo fare?

    Grazie mile.

    1. adambra says:

      Ciao Albi,
      è tutto scritto nella guida e nei commenti sopra il tuo. Se hai diritto alla TEAM del tuo paese ti conviene chiedere quella. Sennò procedi con l’iscrizione all’ASL in Italia.
      Saluti
      Andrea

  98. Albi says:

    Grazie Andrea,

    Ho informato e per avere ASL mi serve solo il contratto di lavoro e il contratto dell’appartamento o afitto.
    Pero mi rimane una domanda: se sto nella stanza di afitto di un mio amico, senza nessun contratto, come faccio a dichiarare che abito li?

    Grazie.

    1. adambra says:

      Fai fare una dichiarazione a chi ti ospita.

  99. Sandra says:

    Gentile Andrea,
    Grazie per il tuo blog. Sinceramente e di cuore. Purtroppo mi ritrovo anch’io di fronte a un muro di burocrazia e ignoranza e l’unico sito dove ho trovato informazioni chiare ed esaustive é questo.
    Sono cittadina svizzera, moglie di cittadino italiano e madre di figli italiani. Mi sono trasferita dalla Spagna con entrambi figli in provincia di Como. Mio marito mantiene la residenza in Spagna perché la sua impresa é spagnola e inoltre non spenderà piu tempo lì.
    In comune al momento ho dovuto portare: certificato di stato di famiglia di mio marito, certificato di storico anagrafico mio (visto che ha vissuto a Milano per qualche anno, prima della Spagna), documenti d’identita, iscrizione ASL, codice fiscale, contratto d’affitto e lettera in cui risulta che vivo nell’appartamento visto che non figuro nel contratto d’affitto. Ieri mi comunica che devo ancora presentare il contratto di lavoro di mio marito, visto che dipendo da lui, tradotto e asseverato dallo spagnolo, due buste paga e i passaporti. E forse cosi mi rilascerà il certificato di residenza (e non sto a spiegare in che maniera mi tratta perché trovo che sia un reale abuso di potete).
    E tutto questo viene giustificato dal fatto che sono extracomunitaria e quindi devo seguire un iter differente. Ma gli accordi Schengen? Non ho gli stessi diritti di qualsiasi altro comunitario? A che leggi posso apellarmi? E non ho nessun valare il fatto che tutto il reato della mia famiglia é italiana?
    Spero che possa aiutare anche me, perché non so più a chi rivolgermi.
    Grazie, Sandra

    1. adambra says:

      Gentile Sandra,
      mi dispiace ma non sono sufficientemente documentato per quanto riguarda gli extra-comunitari. Mi risulta che con la Svizzera ci sia una convenzione ma bisognerebbe che si informi a riguardo perché non ho mai approfondito.
      In bocca al lupo!
      Andrea

  100. ady says:

    Buongiorno!Sono rumena, e da 4 anni ho la residenza però da un o sono andata ad abitare con il mio ragazzo in un altro paese un Po lontano. Sono andata in comune er cambiare il indirizio e l’anagrafe mi ha detto che mi serve la gusta paga contrato di lavpro. Ho detto che voglio cambiare ol domicilio e ha detto che serve contratto di lavoro. Io da un anno che sono rimasta senza lavoro. Cosa devo fare? Grazie!

    1. adambra says:

      Ady, i cittadini europei cambiano residenza alle stesse condizioni degli italiani. Se a questi ultimi non viene chiesto il contratto di lavoro non va chiesto neanche agli europei. Hai diritto a cambiare residenza anche se hai perso il lavoro da quanto mi risulta.

  101. ady says:

    Grazie Andrea! Questa settimana andro a sentire. Ciao!

  102. Stefano says:

    Gentile Andrea, mi chiamo Stefano e risiedo ad Aosta. Convivo stabilmente dal 2010 nel Comune di Aosta con la mia compagna, Maria, cittadina rumena. La mia compagna è attualmente disoccupata (ultimo rapporto di lavoro finito nel luglio di questo anno), iscritta regolarmente all’Uffico per l’Impiego, e vorrebbe dichiarare per la prima volta in Italia la residenza nel Comune di Aosta. Gli impiegati del Comune ci hanno detto per ben 2 volte che la Tessera sanitaria italiana di Maria (iscrizione al SSN valida sino al 26/01/2013) non è valida e serve un’assicurazione sanitaria privata stipulata in Italia con validatà di almeno un anno. Questa mattina un dipendente dell’ASL di Aosta ha invece dichiarato il contrario, ossia che l’iscrizione al SSN è valida e utile per dichiarare la residenza e non occorre un’assicurazione privata. Chi afferma il vero?

    1. adambra says:

      Se hai letto la guida e le risposte ai commenti precedenti avrai capito che l’iscrizione al sistema sanitario nazionale è piu’ che sufficiente per iscriversi all’anagrafe. Non mollare!

      1. corall says:

        ciao ANDREA.Siamo comunitari.come posso fare la residenza per mio figlio se io non lavoro?lavora solo mio compagno.dicevi che per uno che non lavora basta fare l iscrizione al SSN.poi l autodichirazione?cosa vuole dire?dichiaro che ho 6000 euro senza dimostrare?e se non credono?e con quella li mi danno la tessera per mio figlio?quando lavoravo li ho fatto solo la tessera.adesso e scaduta anche quella.quindi abbiamo entrambi le tessera scadute..quindi dovrei andare prima al centro per l impiego?cosa devo fare li?chiedere un lavoro?una richiesta per lavoro?

        1. adambra says:

          Esatto, dichiari che hai 6000 euro (solo se è vero ovviamente) o di disporre di risorse sufficienti senza indicarne l’ammontare. Tuo figlio ha diritto all’assistenza sanitaria se risiede in Italia.

  103. corall says:

    quelli soldi li puo avere anche il mio compagno nel suo conto corente ,vero?e se devo rinnovare la tessera di mio figlio devo pagare anche per lui l iscrizione alSSN di 150 euro cca,o solo per me?oppure per tutti 2?o se pago per me vale per tutti 2?dicono tutti le i bambini hanno l asicurazione gratis a quando vado aal distretto sanitario la prima domando che fanno e se ho lavoro se chiedono busta paga.allora sono ho no curati gratis i bambini?

    1. adambra says:

      si la disponibilità di quei soldi può anche averli il tuo compagno (se anche lui firma la dichiarazione). Non mi risulta che tu debba pagarla l’iscrizione al SSN ma vi spetta di diritto.

  104. corall says:

    ANDREA.Sono CORALL.Solo tu sei la mia salvezza..Ti prezento di nuovo i dati.Comunitaria disocupata divortziata con un figlio.solo io ho la residenza.sono andtat oggi al USLL e con la DISOCUPAZIONE ho rinovato solo la mia TESSERA SANITARIA.per mio FIGLIO li hanno chiesto ATESTATO ISCRIZIONE ANAGRAFICA.Sono andata in COMUNE per fare l ATTESTATO.mi e statto chiesto LA PROVA DEI 5577 PIU 2788 (LA METTA)PER MA,E IN PIU LA POLIZZA ASICURATIVA PER TUTTO IL ANNO………..Dopo a visto ca mio figlio non risulta residente. a detto di portare tutto quello che ho detto e magari li farrano la REZIDENZA e poi ci danno L ATTESTATO DELLA ISCRIZIONE SANITARIA che mi serve per rinnovare la tessera sanitaria.se e tutto sabgliato mi dici la lege giusta?me la scrivi?cosi me la stampo.GRAZIE………A …….E PER FARE LA PROVA DEI 5577 EURO RISORSE ECONOMICHE DOBBIAMO DIRE LA BANCA E TUTTO che cosi loro possono controlare.

    1. adambra says:

      Ciao Corall,
      per le risorse l’autocertificazione basta, non sei obbligata a fornire di piu. Per la polizza vale l’iscrizione all’Asl. Stampati la guida e leggiti i commenti e le mie risposte, trovi tutte le informazioni li. La norma europea è la direttiva 2004/38/CE.
      In bocca al lupo!
      Andrea

  105. corall says:

    Oppure si puo fare la residenza con un contratto di lavoto a TEMPO DETERMINATO?sempre per mio filgio minorenne.

  106. ruda@ says:

    ciao a tutti!,
    io ho un problema da 5 anni con l’asistenza sanitaria in italia. sono entrata come studentessa (erasmus) poi ho spostato la mia residenza in italia (sono in regola) dopo 1 anno mi sono iscritta all’università italiana per seguire il corso di dottorato ( durata 3 anni con la borsa di studio). il problema è comparso, infatti, quando mi sono iscritta al corso di dottorato perchè ho scoperto che il mio paese non mi voleva rinnovare la tessera TEAM! per loro (nel mio paese) non ero più residente, lavoratore, studente o disoccupato. mi sono trovata senza assicurazione (solo privata che non copre tutto). dopo quando mi sono laureata sono rimasta all’università (come precariato con il contratto rinnovato ogni anno senza redito). mi chiedo cosa posso fare in caso di gravidanza

    1. adambra says:

      Ciao Ruda@, da quello che mi dici hai tutti i requisiti per iscriverti all’ASL.
      In bocca al lupo!
      Andrea

  107. vittorio zampini says:

    I cittadini della Norvegia sono equiparati a quelli della UE per quanto riguarda l’applicazione della direttiva 2004/38/CE ?

    1. adambra says:

      Non mi risulta da quel che leggo nella direttiva si parla solo di “Stati membri” (dell’UE).

  108. vittorio zappini says:

    Invece per completezza dovrebbero venire indicati anche i cittadini di Norvegia, Islanda, Liecthenstein
    che sono membri dello Spazio Economico Europeo e che pertanto sono equiparati ai cittadini comunitari,
    nonchè i cittadini della Svizzera, anch’essi equiparati ai cittadini comunitari.
    Si vedano in proposito il sito Eures, nonchè la seguente circolare del Ministero
    dell’Interno del 18 luglio 2007:

    http://www.interno.gov.it/mininterno/site/it/sezioni/servizi/legislazione/_circolari/dip_affari_interni/circolare_18_luglio_2007.html

    Grazie per l’attenzione e mi scusi per il disturbo.
    Arrivederci.

    1. adambra says:

      Si, la normativa italiana fa riferimento a quei paesi ma non quella europea. Meglio cosi

  109. berto says:

    Ciao Andrea,
    bello e utilissimo il sito!
    il caso e’: studentessa greca, senza polizza sanitaria in Grecia. Come puo’ ottenere la tessera sanitaria del SSN, precisamente in Veneto? passando per l’ASL sembra impossibile, perche’ non rientra nei casi indicati per potersi iscrivere(familiare, lavoratore, disoccupato), e all’anagrafe non puo’ iscriversi perche’ appunto in Grecia non ha copertura sanitaria (indicato come prerequisito) Deve per forza rivolgersi a un’assicurazione privata ?
    Grazie e complimenti per il lavoro!
    B

    1. adambra says:

      Se è residente in Italia ha diritto all’assistenza sanitaria. Quindi le tappe sono: iscrizione all’ASL e iscrizione al Comune. In caso di rifiuto depositi richiesta scritta se la faccia firmare e timbrare.
      In bocca al lupo!

      1. berto says:

        grazie!
        il fatto e’ che non e’ residente in italia (d’altra parte, e’ venuta qui iscrivendosi ad un’universita’ italiana e sta da me, e si iscrive al CPI per cercare lavoro e perche’ tale ricerca sia ‘ufficiale’ e attestabile), per questo volevamo arrivare alla tessera del SSN tramite il centro per l’impiego. per attestare la residenza e’ sufficiente una dichiarazione/autocertificazione o bisogna portare qualche altro riscontro? al centro per l’impiego, se ho letto bene, vengono richiesti solo codice fiscale e doc d’identita’, quindi ne deduco che in merito a domicilio/residenza basti un’ autodichiarazione. e’ cosi’?

        1. adambra says:

          Se per “non è residente in Italia” intendi che non è iscritta all’anagrafe OK, se invece non è effettivamente residente nel senso che non vive in Italia la stragrande maggioranza del tempo allora non ha diritto né all’iscrizione anagrafica né all’iscrizione all’ASL ma deve utilizzare la TEAM del paese di provenienza.
          Per il centro dell’impiego si basta un’autocertificazione, poi da quello passi all’ASL e da quest’ultima al Comune.

          1. berto says:

            intanto, grazie assai.
            intendo che effettivamente risiede in italia, ma non ha la residenza ufficiale. quindi basta che al CPI faccia autodichiarazione (mettendo casa mia, di proprieta’ dei miei come residenza -o domicilio?), se ho capito bene. Poi all’asl non le verra’ richiesta la TEAM, sull’esempio del caso delle cittadine comunitario citato dal sito, e potra’ avere accesso al SSN, giusto?
            un’altra domanda, nel momento in cui certifica la residenza da me, ci sono conseguenze fiscali, tipo riduzioni perche’ aumenta il numero di componenti?
            grazie, le tue indicazioni mi stanno aiutando molto.

          2. adambra says:

            Si è giusto. Se non ha la team perché vive ormai in Italia non gliela possono chiedere. Per la domanda sulla situazione fiscale mi dispiace ma non posso esserti d’aiuto, ti conviene contattare l’agenzia delle entrate.

  110. daniele gallizioli says:

    Buongiorno, ho un problema, sono fidanzato con una ragazza tedesca la quale lavora qui in italia in un istituto statale come
    insegnante madrelingua per un ora a settimana a tempo indeterrminato. siamo stati in comune per chiedere la residenza e questa e stata respinta
    perche non ha un reddito di 5 mila euro l’anno, visto che cmq avevamo in progetto le nozze abbimo deciso di anticiparle
    per risolvere questo inconveniente ma abbiamo problemi anche con questa soluzione perche il comune tedesco di residenza
    della mia compagna per rilasciare il nulla osta vuole il certificato di residenza italiano….non so piu che fare, se potesse aiutarmi le
    sarei piu che grato grazie mille

    1. adambra says:

      Che significa che è stata respinta? Avete un rifiuto per iscritto? In caso contrario depositate la richiesta, se lavora e ha un reddito (o risorse disponibili) ha tutto il diritto ad iscriversi in anagrafe.

  111. tenta rusu says:

    salve! ho avuto la residenza per 5 anni a genova e da 4 mesi mi sono trasferito ad ANCONA(la dita ha preso lavoro qui) e cosi ho preso una casa in affitto ! sono andato dalle anagrafe (cambio di residenza) e in seguito dal ASL dove mi hanno rilasciato il tesserino sanitario per 3 mesi(il mio contratto di lavoro e indeterminato)..ieri ho avuto bisogno di una visita medica dal dottore di famiglia chi non mi ha potuto prescrivere le cure mediche perque il tesserino risultava scaduto da 3 diorni…oggi sono andato dal ASL e poi dalle anagrafe dove mi hanno detto che l’ attestato di soggiorno e scaduto il mese di ottobre(ne aveva 5 anni) e che sono tenuto a fare la richiesta per l’attestato di soggiorno permanente altrimenti non potri avere iltesserino sanitario…per la richiesta di rilascio hanno chiesto una marca da bollo da 14,46 e nel momento del rilascio un altra marca…ma e normale ? e obbligatorio che trascorsi 5 anni di soggiorno in italia devo per forza chiedere l’attestato PERMANENTE…?A CHE COSA SERVE ? SOLO AL SSN? GRAZIE

    1. adambra says:

      Da quel che mi risulta l’attestato di soggiorno permanente è un diritto di cui puoi beneficiare ma (se sei cittadino dell’unione europea) non è che in attesa di questo non hai piu’ la residenza, anzi! Fatti mettere questo rifiuto per iscritto. Da residente (ancor piu’ di lungo periodo) hai tutto il diritto all’assistenza sanitaria (a maggior ragione con un contratto a tempo indeterminato!).

  112. Veronica says:

    Buongiorno,
    sono fidanzata con un ragazzo Islandese che lavora con base stabile in Italia ma per una compagnia aerea Irlandese e quindi paga le tasse in Irlanda. Al comune ci stanno facendo un sacco di problemi perchè non sanno come classificarlo. Dicono che è cittadino comunitario disoccupato ma così non è , lui infatti non si potrebbe iscriversi al centro per l’impiego ed eventualmente fare due lavori in due stati diversi. Inoltre ci hanno bloccato la pratica per la residenza perchè l’assicurazione che lui possiede inglese loro non riescono a leggerla e non riporta scritto da nessuna parte che sia conforme a un presunto d.p.r. 70 del 11 marzo 2007. Certo che no, come può un’assicurazione inglese essere a conoscenza che il proprio assicurato vuole risiedere in Italia e delle leggi italiane. Dicono che devono valutare bene le assicurazioni che accettano perchè hano avuto altri problemi con cittadini che hanno presentato assicurazioni non troppo serie ma quando chiediamo quali requisiti minimi deve avere l’assicurazione ci dicono di fare preventivi e portarli all’anagrafe che valutiamo insieme..stiamo scherzando? Per ora alla nostra pratica di residenza e quindi di iscrizione all’anagrafe non anon hanno ancora risposto per iscritto, aspettano che presentiamo un’altra assicurazione su cui ci capiscano qualcosa . Ma è possibile che il mio fidanzato si debba pagare un’altra assicurazione per accontentare questi che vogliono essere più tranquilli con la loro coscienza? qual’è la procedura scritta?e in oltre se non ho capito male ciò non garantisce comunque l’iscrizione al SSN. In questo caso visto che siamo in CE non dovrebbe essere l’Irlanda a pagare per il SSN visto che loro i soldi delle tasse li prendono anche per la copertura sanitaria?
    Siamo in alto mare tra tutti i pareri e poche regole certe. Grazie

    1. adambra says:

      Ciao Veronica,
      mettili “con le spalle al muro”, presenta la domanda per iscritto e chiedi risposta scritta. Io al posto del tuo ragazzo non mi farei nessuna assicurazione privata ma esigerei l’iscrizione al SSN che mi spetta se non sono coperto a livello sanitario in nessun altro paese e vivo in Italia.
      In bocca al lupo!
      Andrea

  113. FabMax says:

    Ciao Andrea,
    volevo avere un’informazione. Dei miei amici greci (fratello e sorella) attualmente disoccupati che hanno studiato qui in Italia (laurea alla Sapienza di Roma di recente
    conseguita), stanno cercando di prendere la residenza a Roma – Municipio IX, avendo un regolare contratto di affitto intestato ad
    uno di loro. Stanno anche cercando lavoro ma non riescono a trovare un contratto a tempo indeterminato. Sono iscritti al Centro
    per l’impiego di Roma – Cinecittà e all’ASL hanno detto loro che non possono iscriversi al SSN perchè non hanno un lavoro stabile
    nè la residenza.
    Oggi pertanto sono sono stati al Municipio IX per la residenza e hanno comunicato loro che per richiederla occorre:
    1) copia documento identità valido per l’espatrio in corso di validità;
    2) autodichiarazione del possesso risorse economiche sufficienti per non diventare un onere a carico dell’assistenza sociale italiana;
    3) copia di assicurazione sanitaria che copra i rischi sanitari sul territorio nazionale valida per almeno un anno o copia di uno
    dei formulari rilasciati da Stato di origin E106, E109(o E37), E120, E121 (o E33) – La TEAM è utilizzabile da chi non intende traferire
    la residenza in Italia e consente l’iscrizione nello schedario popolazione temporanea;
    4) copia degli atti originali, tradotti e legalizzati, comprovanti lo stato civile e la composizione famiglia.

    L’autodichiarazione come deve essere prodotta? In carta semplice? Occorre allegare una dichiarazione tradotta dei redditi della famiglia in
    Grecia? La TEAM dove può essere richiesta? Ha un costo?

    Grazie anticipatamente per le informazioni che mi potrai dare.

    Saluti.

    FabMax

    1. adambra says:

      Ciao FabMax,
      l’autocertificazione va prodotta su carta semplice. Non occorre nessuna dichiarazione tradotta dei redditi della famiglia in Grecia. La TEAM va chiesta in Grecia ma se sono residenti ormai da tempo in Italia e come mi dici anche iscritti al centro per l’impiego hanno tutto il diritto all’assistenza sanitaria in Italia presso l’ASL. In caso di rifiuto stesso consiglio dato sopra agli altri: deposita richiesta scritta fattela firmare e rilasciare una ricevuta e in caso contrario recati alla Polizia/Carabinieri per sospetta omissione di atti d’ufficio (reato penale)..
      In bocca al lupo!
      Andrea

  114. alberto says:

    La mia compagna ( non siamo sposati) ha la residenza ed lavora regolarmente, invece io non trovando un lovoro con contratto, sono costretto a lavorare in nero. quindi legalmente non potendo dimostrare che ho un reddito non posso avere la residenza.
    La domanda e: la mia compagna mi puo prendere al suo carico per poter avere anche io la residenza in italia?

    1. adambra says:

      Certo che si! Non solo la tua compagna può ma anche tu puoi dichiarare di disporre di risorse sufficienti (provenienti da attività lecita) per mantenerti.

  115. Alfredo says:

    Salve mi imbatto quasi per caso nel Vostro sito,complimenti. Sono di ritorno dagli uffici della mia ASL..alla quale ho posto un quesito che è il seguente. Io sono pensionato in Italia e per mia scelta ho interessi a recarmi e vivere in Germania per un periodo superiore ai famigerati 3 mesi per turismo (con la tessera TEAM ) ,chiedo al su citato ente l’estensione della assistenza malattia in ambito Europeo con il mod.E121 però mi richiedono la residenza in Germania che comporta quindi (la cancellazione del medico,dall’anagrafe in Italia e tante altre cose che la cosa comporta ) pur dicendo loro: guardate che grazie ad amici io risiederò temporaneamente da loro ma nel breve tempo di una due settimane provvederò a trovare una mia personale sistemazione ed avere previo autodenuncia agli uffici comunali dell’anagrafe che sono domiciliato presso tale via e città in Germania. Questi insistono che io debba avere la residenza e non il domicilio in quello stato per potere avere l’estensione sanitaria oppure un contratto di lavoro o simile quindi non riesco più a raccapezzarmi anche perché come da informazioni assunte dai miei amici presso la Aok equivalente nostra cassa malattia basterebbe il su detto certificato E121 da presentare in Germania (che otterrei la scelta del medico e la eventuale assistenza) oltre il poter dimostrare che sono titolare di pensione in Italia, quindi possessore di un reddito. Potete per favore darmi dei chiarimenti in merito a questa faccenda che a me pare contraddittoria secondo il principio della libera circolazione e sopratutto il vincolo della tessera sanitaria europea a soli 3 mesi oppure esiste, esistono delle normative più semplici per ottenere questa estensione..???
    Nel ringraziarvi ed ancora complimentarmi per il sito che continuerò a leggere, colgo l’occasione per salutare cordialmente Alfredo

  116. vincenzo says:

    salve adambra sono vincenzo (17/09//2012 ultima e prima domanda. )
    una premessa senza demagogia, appoggio il movimento cinque stellle in pieno!
    è stato negato l,iscrizione al SSN da parte della dott.ress. D****, perche sosteneva che la mia compagna (lituana) nonostante isrcritta al collocamento (prima volta e disoccupata) , doveva avere lavorato almeno per un anno in Italia per isriversi al S.S.N.
    E’ vero ciò?
    cosa devo fare ?
    grazie .

    1. Andrea D'Ambra says:

      Gentile Vincenzo,
      a me non risulta, la sua compagna ha diritto all’assistenza sanitaria come un cittadino italiano se è residente in italia. (in virtù del principio di cittadinanza europea e non discriminazione).
      Faccia richiesta e chieda risposta scritta.
      In bocca al lupo!
      Andrea

  117. martina says:

    Salve,
    espongo un problema relativo ad un cittadino comunitario (rumeno) che vive in Italia dal 2004 e che soffre di disturbi psicofisici (l’INPS gli ha riconosciuto un assegno mensile per un’invalidità pari all’80%). Ha chiesto la residenza (la vorrebbe ottenere come persona senza fissa dimora presso un comune italiano) ma gli è stata rigettata perché non in possesso dei requisiti dell’art. 7 d.lgs. 30/2007 (senza ulteriori specifiche motivazioni). In effetti non soddisfa concretamente il secondo requisito, consistente nella disponibilità economica sufficiente al soggiorno e a non costituire oneri assistenziali per lo Stato italiano (d’altra parte se così non fosse non richiederebbe la residenza come persona senza fissa dimora con diritto di accesso al dormitorio comunale). Mi domando, tuttavia, se non rilevi in qualche misura il fatto che gli è stata riconosciuta un’invalidità pari all’80%. Quello che mi chiedo è se sia possibile ottenere la residenza come s.f.d. in qualità di soggetto comunitario invalido all’80%. Quale l’eventuale normativa di riferimento? Grazie.

  118. Domenico says:

    Ciao,
    la mia ragazza è tedesca e sta lavorando in italia.
    Uno dei suoi datori di lavoro gli ha detto che, stando da più mesi in italia, ha l’obbligo di prendere la residenza qui. E’ vero?
    Non è sufficiente il domicilio fiscale in itali mantenendo la residenza in italia?
    ps: è iscritta già all’inps e sta pagando le imposte in italia

  119. Gianni says:

    Ciao Andrea,

    complimenti per il sito! Volevo chiederti: la mia ragazza ESTONE (europea), dovrebbe venire in italia e cercare lavoro. Di quali documenti ha bisogno per poter essere assunta o fare uno stage? Deve cambiare residenza/iscriversi all’anagrafe? Che differenza c’è tra le 2 alternative? L’assistenza sanitaria la ottiene automaticamente una volta che ha un contratto di lavoro oppure cosa deve fare? Nel caso in cui inizi a lavorare con un contratto come e dove paga le tasse?
    Grazie mille

    1. Andrea D'Ambra says:

      Ciao Gianni,
      per lavorare basta un documento d’identità e un’assicurazione sanitaria da quanto mi risulta. Se viene a vivere in Italia si dovrà iscriversi all’anagrafe.
      Saluti
      Andrea

      1. Gianni says:

        …iscriversi all’anagrafe è diverso da cambiare residenza? E cosa occorre per iscriversi? Non ho ben capito la storia dell’assicurazione privata…lei non ha un assicurazione privata… non puo iscriversi all’ASL?

        grazie mille

        1. Andrea D'Ambra says:

          per l’Italia è la stessa cosa. Per cosa occorra per iscriversi ti consiglio di leggere la guida e i commenti sotto, li trovi tutto. :-)

  120. Nadia says:

    Ciao Andrea,
    complimenti per la guida!
    Spero funzionerá anche nel mio caso: sono slovacca, momentaneamente registrata presso il “centro per l´impiego” slovacco come disoccupata in ricerca di lavoro. In base alle informazioni che avevo trovato sul sito dell´Ente dell´assicurazione sociale slovacca, c´é la possibilitá di ottenere l´export dell´indennitá di disoccupazione essendo registrata presso il centro per l´impiego slovacco per almeno 4 settimane pur trasferendosi in un altro stato dell´UE – Italia nel mio caso.
    Seguendo la tua guida, mi registreró al centro per l´impiego a Milano (dove vivró con il mio compagno) probabilmente con il formulario E303/4 rilasicato dall´Ente dell´assicurazione sociale slovacco; dopodiché proseguo con l´ASL. Mi chiedo peró: quali sono i veri vantaggi di essere iscritti all´Anagrafe del comune di Milano per gli stranieri che non vogliono ottenere la cittadinanza italiana (come me)? Ho sentito che ci sono le quote per l´iscrizione (é vero?). A parte questi: é veramente utile essere iscritti all´Anagrafe se forse dopo i famosi sei mesi – nei quali il disoccupato ha il diritto all´indennitá di disoccupazione (sinceramente non credo proprio di trovare il lavoro a Milano pur essendo laureata, con 5 lingue straniere che parlo e 2-3 anni di esperienza nel settore che mi interessa) – uno straniero non troverá il lavoro? Rimane iscritto all´Anagrafe con l´assicurazione sanitaria (ASL) fino a quando una volta finito il periodo di “disoccupato in ricerca del lavoro” registrato presso il centro per l´impiego?
    Basterebbe magari “solo” la registrazione presso il centro per l´impiego + l´assicurazione sanitaria senza dover iscriversi all´anagrafe?
    Da quello che hai scritto nella guida, avevo capito che l´iscrizione all´anagrafe é un diritto non un dovere per un cittadino comunitario, giusto?
    Grazie mille della risposta a auguri per il 2013 pieno di sodisfazione!!
    Nadia

    1. Andrea D'Ambra says:

      Ciao Nadia,
      le tue domande entrano troppo nel tecnico per poter dare una risposta qui sul blog. Ti dico solo che se vivi in Italia l’iscrizione anagrafica non è facoltativa ma obbligatoria, con tutto quello che ne consegue.
      Auguri di buon anno anche a te!
      Andrea

      1. Nadia says:

        Grazie mille, Andrea!
        PF 2013
        n

  121. Renato says:

    Ciao, complimenti per questo utilissimo Blog.
    Nonostante sia tutto spiegato in modo molto chiaro, ho ancora alcune perplessita’:
    la mia compagna e’ spagnola, risiede in Italia con me da piu’ di tre mesi, non ha un lavoro ma e’ iscritta all’ufficio per l’impiego. Questo e’ veramente un requisito sufficiente per ottenere l’iscrizione al SSN? Io ho un lavoro fisso, ma non dispongo di risorse economiche dimostrabili se non la busta paga mensile. E’ sufficiente? Lei ha una certa disponibilita’ economica con fondi di investimento sul suo conto corrente in Spagna. Puo’ essere considerato requisito sufficiente a dimostrare le risorse necessarie come richiesto?
    Ti ringrazio di cuore.

    1. Andrea D'Ambra says:

      Si Renato, le condizioni che mi hai elencato sono sufficienti. In caso di rifiuto segui le istruzioni indicate nella guida e nelle mie risposte ai commenti precedenti al tuo.
      In bocca al lupo!
      Andrea

  122. Vale says:

    Ciao Andrea,
    ho un dubbio per quanto riguarda l’iscrizione all’anagrafe per un cittadino comunitario disoccupato… bisogna essere iscritto al SSN, esibire la carta d’identità e l’autocertificazione di disporre delle risorse sufficienti? Tutto qui? Oppure è necessario stipulare un’assicurazione sanitaria come dice qui http://www.osservatoriolavoropotenza.it/fileadmin/user_upload/anagrafe_2.pdf ?
    Grazie mille, questa guida mi è stata molto utile!
    Vale

    1. Andrea D'Ambra says:

      Da quanto mi risulta basta avere una copertura valida (TEAM se studente) o SSN in altri casi.
      Ciao!

  123. Myriam Melero says:

    Salve Andrea,

    Ti scrivo per chiederti un po di aiuto! Sono una studentessa spagnola che verrà a Bari a febbraio per fare l’erasmus. Siccome sarò in Italia per più di 3 mesi (6-7 mesi), mi devo assolutamente iscrivere all’anagrafe del comune ed andare da un ufficio di polizia per ottenere la residenza in Italia? Comunque se è possibile vorrei questa residenza per questi mesi, perché così sarebbe più facile aprire pure un conto bancario. Ho letto tante cose su questo che non capisco più nulla :) Io ho la tessera sanitaria europea, quella che mi hanno fatto in Spagna, poi sarò iscritta all’università di Bari, eppure ne avrò un contratto regolare sull’affitto della casa, sul tema economico, cosa dovrei presentare? Ho la carta Erasmus che garantisce la borsa di studio eppure riceverò bonifici bancari dai miei, questo è abbastanza? Mi puoi chiarire questi miei dubbi? Ti sarei eternamente grata!!!

    1. Andrea D'Ambra says:

      Ciao Miriam,
      gli erasmus di solito non si iscrivono in anagrafe visto che rimangono poco ma per legge si se rimani piu di tre mesi dovresti iscriverti. La TEAM basta come copertyura assicurativa per farlo.
      Buona fortuna!

  124. Vesselin says:

    Ciao Andrea,
    sono cittadino bulgaro ma risiedo da più di 20 anni in Italia con la mia famiglia. Al momento risiedo a Roma ed ho ottenuto, assieme ai miei familiari, l’attestato di residenza permanente. Ho (da tempo) la carta d’identità rilasciata dal comune, la patente di guida italiana, sono iscritto (da tempo) al SSN e possiedo (da tempo) un codice fiscale. Sempre al momento, non ho fonti di reddito per me stesso, ma sono iscritto ad un corso di Dottorato (per tre anni ho percepito una borsa di studio, ora il periodo è scaduto e, come detto, non percepisco più niente). Per necessità (partecipazione ad un bando per borse di studio post-dottorato) avrei bisogno di trasferire la mia residenza a Salerno, e per farlo in tempi brevi l’unico modo sarebbe trasferirla a casa della mia ragazza, che è già residente lì con la madre. La mia ragazza si è informata al Comune di Salerno e le hanno detto che è sufficiente io mi presenti lì con un documento valido (per sicurezza penso di presentare sia la carta d’identità italiana che un documento del mio paese d’origine) assieme a chi mi ospita (in questo caso la madre della mia ragazza). Siccome un caso come il mio mi pare non ci sia nei commenti precedenti (chiedo scusa se non ho guardato con sufficiente attenzione), volevo sapere da te cosa ti risulta dovrei fare e se davvero è sufficiente che produca un documento valido. Per maggiore completezza, aggiungo quello che ho trovato sul sito del Comune di Salerno:

    Per i cittadini Comunitari (Unione Europea) ed Extracomunitari è necessario esibire in originale e fotocopia (che verrà trattenuta dall’Ufficio): 1) Permesso di soggiorno (per cittadini extracomunitari); 2) Passaporto (o carta di identità per cittadini comunitari); 3) Contratto di lavoro o equivalenti (per cittadini comunitari); 4) Contratto locazione o atto di acquisto e/o comodato d’uso registrati o dichiarazione dell’ospitante con copia del documento di riconoscimento dello stesso; 5) Iscrizione o ricevuta TARSU; 6) Certificato di nascita con traduzione italiana asseverata dal Tribunale (in caso di minorenni); 7) Per l’attestazione dello stato civile occorre il certificato di matrimonio o divorzio o vedovanza o stato libero (tradotto e legalizzato in lingua italiana); 8) Per l’attestazione dei rapporti di parentela occorre il certificato di nascita (tradotto e legalizzato in lingua italiana);

    Grazie in anticipo per il parere.

    1. Andrea D'Ambra says:

      Ciao Vesselin,
      si, a quanto pare si tratta di un semplice cambio di residenza quindi valgono le stesse disposizioni previste per i cittadini italiani.
      Saluti
      Andrea

      1. Lenchi Federico says:

        Gentile Andrea, ti prego di aiutarmi passo-passo. Conosco un ragazzo rumeno di 23 anni che cerco di aiutare saltuariamente, e vive in un camper parcheggiato in strada con la compagna e un figlio di 2 anni. Non riesce a trovare lavoro perchè non ha carta d’identità. Come deve comportarsi? Può dare come recapito quello del camper in cui vive portato in un parcheggio per camper? Come sostentamento mi sembra di aver capito che basta un’autocertificazione. E per il SSN? le sarei grato se mi indicasse i passi da compiere. Grazie e e mi scusi per tutte queste domande.

        1. Andrea D'Ambra says:

          Per l’indirizzo sul camper penso sia fattibile (cerchi in rete residenza per persone senza fissa dimora). Per il resto la rimando alla guida e alle mie risposte precedenti.
          saluti
          Andrea

  125. Marco says:

    Ciao, scusate ma ho tanta confusione in testa. La mia situazione è questa:
    la mia fidanzata è polacca, vive con me e fino a 8 anni fa lavorava con regolare contratto di lavoro. Poi da quando abbiamo iniziato a convivere, stupidamente, non abbiamo più pensato alle lungaggini burocratiche per ottenere cittadinanza, residenza e quant’altro (errori di gioventù). Ora però vorremmo regolarizzarci, lei vorrebbe prendere la patente e la residenza. Premetto, che pur non avendo continuato a pagare contributi e similari, la mia ragazza è in possesso di tessera SSN con scadenza 2016, ma non ha la carta d’identità italiana ne tantomeno la carta di soggiorno permanente. Come dobbiamo muoverci per la residenza, l’assistenza sanitaria, l’iscrizione all’anagrafe e la carta d’identità partendo dal fatto che lei è totalmente a carico mio? Grazie mille per le delucidazioni che vorrete darmi e continuate così! Siete grandi!!! Ciao a tutti.

    1. Andrea D'Ambra says:

      se ha la SSN basta che si rechi al Comune per chiedere l’iscrizione anagrafica.
      per il resto ti consiglio di seguire la guida.
      Saluti
      Andrea

  126. szilvia says:

    Ciao Andrea,

    Sono una studentessa ungherese iscritta all’universita bicocca di milano per un corso di laurea magistrale. Fin ora ci sono andata almeno sei volte al comue/asl e non ci sono riuscita a risolvere niente. Al comune non mi accettano la tessera TEAM, mentre all’ASL mi dicono che non posso richiedere il tesserino, dato che non lavoro in Italia. A questo punto veramente non so csa fare! Mi potresti aiutare?
    Un’altro mio confusione che non capisco la differenza tra iscrizione anagrafica o mettere la residenza. E la stessa cosa? Oppure c’e differenza?
    Spero che mi puoi aiutare perche sto veramente disperata..

    Grazie mille! :-)

    1. Andrea D'Ambra says:

      Segui la guida Silvia e in caso di intoppi fatti mettere tutto per iscritto.
      coraggio!
      Andrea

  127. leticia says:

    Salve, Sono Leticia Morera Arroyo, cittadina Spagnola.
    Vivo in Italia ormai da qualche mese con il mio ragazzo, italiano, a casa sua.
    Vorrei fare la Tessera Sanitaria però incontro vari problemi, all’ASL mi hanno detto di portare: Carta d’Identità, Codice Fiscale ed essere iscritta al Centro per l’Impiego.
    Oggi ho portato tutti i documenti (a parte la C.I. perchè ho quella spagnola) ma mi hanno detto che non avendo mai lavorato qua in Italia non posso farla.
    Inoltre possiedo la tessera TEAM.

    Volevo sapere se ci sono modi per poterla fare perchè la funzionaria non mi sembrava molto informata.

    Grazie mille e scusi per il disturbo.

    Leticia

    1. Andrea D'Ambra says:

      Gentile Leticia,
      ti suggerisco di seguire i passi indicati nella guida e nelle risposte ai commenti precedenti e dovresti farcela!
      Saluti
      Andrea

  128. red says:

    vorrei sapere se è nel diritto del datore di lavoro domestico pretendere la copia della carta identità italiana per allegarla alla documentazione del contratto di lavoro, dopo che una famiglia si è prodigata per far avere la residenza alla badante comunitaria.
    La badante si rifiuta e questo mi fa sorgere sospetti circa l’utilizzo legale di un documento italiano che per giunta riporta il domicilio di residenza presso casa di mia madre.
    Vorrei dei chiarimenti.
    Grazie

    1. Andrea D'Ambra says:

      Mi dispiace ma il discorso esula dall’argomento di questo post, non saprei dirle.

  129. Chiara says:

    Buona sera Andrea,
    grazie per la tua utilissima guida, volevo segnalarti il mio caso. Il mio compagno è ungherese, attualmente disoccupato, ormai vive stabilmente da me in Italia da più di 8 mesi e visto che intende rimanerci definitivamente abbiamo iniziato il difficile viaggio nella jungla della burocrazia per riuscire a fargli ottenere la residenza a Trieste. Giovedì scorso, seguendo alla lettera le tue istruzioni, ha fatto l’iscrizione all’Ufficio per l’impiego e sinceramente non abbiamo riscontrato alcun problema.E’ stato sufficiente esibire la carta di identità ungherese e il codice fiscale (che già possedeva da settembre visto che gle era stato richiesto per lavorare con i “voucher”) e l’iscrizione è avvenuta senza intoppi. Oggi, però, all’ufficio dell’Asl per ottenere l’iscrizione al SSN un sacco di noie! Prima il categorico rifiuto (l’impiegata sosteneva che non ne aveva diritto, essendo disoccupato e non avendo lavorato per almeno un anno), poi quando io ho esibito la tua guida con ben evidenziati i punti “salienti” lei si è consultata con la sua responsabile e dopo alcune telefonate ci hanno detto che era possibile ottenere un’iscrizione di 6 mesi in virtù del fatto che aveva comunque già lavorato in Italia anche se per brevi periodi ( hanno richiesto un’ autocertificazione di ciò). Questa procedura non mi sembra in linea con quanto da te esposto nella guida (io avevo capito che l’iscrizione era senza scadenza) e non vorrei che adesso ci siano problemi per la residenza anagrafica, il mio dubbio è: possono fare “a tempo determinato” pure quella? Grazie per la tua disponibiltà e per il tuo prezioso aiuto!

    1. Andrea D'Ambra says:

      Ciao Chiara,
      no, la residenza non è una “concessione” ma uno stato dei fatti. In bocca al lupo!
      Andrea

  130. Matteo says:

    Ciao, la mia ragazza è una studentessa comunitaria in possesso di TEAM valida, per l’iscrizione al SSR ci hanno chiesto la residenza, per la residenza il modello che invia il ministero espressamente indica la tessera TEAM utile solo per l’iscrizione alle liste temporanee, all’ASL ci è stato detto che serve proprio la residenza che il comune da a patto che si presenti un assicurazione privata valida, inoltre per avvalersi di modelli come l’S01 che ho letto essere l’ex modello 106, l’organo assicurativo del paese di origine chiede anch’esso la residenza.

    Mi sapresti consigliare sul come muovermi per ottenere al più presto l’iscrizione al ssn?

    Grazie in anticipo

    1. Andrea D'Ambra says:

      il cane che si morde la coda… girone senza fine… fatti mettere rifiuto per iscritto e partiamo da li ;-) buona fortuna!

  131. Nelly says:

    Salve, il vostro sito e’ molto interessante!
    Ho una domanda: sono cittadina italiana iscritta all’Aire (con doppia cittadinanza Usa/Italia). Risiedo in Usa da circa 20 anni e sono sempre tornata in Italia una volta all’anno per circa due mesi. Ora ho in programma di passare annualmente in Italia per periodi piu’ lunghi – dai quattro ai sei mesi. La mia (costosa) assicurazione sanitaria americana paga solo spese di assistenza in caso di emergenza all’estero e non le cure e in Italia non ho diritto (credo) all’assistenza sanitaria, quindi sono scoperta mentre sono in Italia. L’anno scorso ho fratturato un dito e ho pagato per tutto meno che la prima visita al pronto soccorso. Sto pensando se mi conviene cambiare residenza (cancellarmi dall’Aire), ma non sono sicura delle implicazioni o se c’e un altro sistema. Vi sarei grata se aveste dei suggerimenti. Grazie.

    1. Andrea D'Ambra says:

      Mi dispiace ma non conosco la regolamentazione americana in merito. Questo post riguarda solo i cittadini europei in Italia.

  132. martina says:

    Ciao Andrea, allora io sono slovacca e anche a me stanno creando dei problemi.Vivo da 6 anni in Italia e ancora non sono riuscita a iscrivermi all anagrafe. Dal 2007 abbitavo in Liguria e lavoravo in un ristorante in regola, ma solo pocchi mesi. Poi mi sono trasferitta in Calabria. L’anno scorso sono stata al centro d’impiego di Lamezia Terme(CZ) e mi hanno detto che devo avere attestato del cittadino di UE, e che questo certificato me lo fanno solo se ho la busta paga. Ma visto che vivo in Calabria,qua l’assunzione non me la fa nessuno. Quindi è un cerchio.Invece al anagrafe mi hanno detto che devo essere o sposata o avere un contratto di lavoro. Loro stessi mi hanno consigliato di farmi assumere dal mio convivente-italiano-come colf. :D mi sembra davvero assurdo. Mi faccio stampare tuo PDF e lo porto con me al comune. Ho l’assicurazione slovacca-ma visto che vivo qua-quindi la non lavoro , ne studio, devo pagare 55,02 Euro al mese. E per me sono soldi buttati visto che non sfrutto di prestazioni mediche in Slovacchia. Io non voglio diventare cittadina italiana, voglio “solo” la “seconda casa”. Quindi carta d’identità non valida per espatrio, essere iscritta al ufficio di lavoro e tessera sanitaria italiana se possibile. Ma mi sembra davvero una vera impresa…… Se mi vuoi scrivere qualcosa ti ringrazierò davvero tanto, specialmente se dopo 6 anni riusciro a ottenere queste cose. :) Grazie

    1. Andrea D'Ambra says:

      Cara Martina,
      ti consiglio di seguire le indicazioni date nelle risposte ai commenti precedenti. Fatti mettere tutto per iscritto, è l’unico modo per avere contestare eventuali comportamenti illeciti.
      In bocca al lupo!
      Andrea

    2. Giuseppe says:

      Ciao Martina,
      sei riuscita alla fine ad ottenere la Tessera Sanitaria?
      Grazie.
      Ciao.

  133. iulian says:

    ciao ho una domanda…..io sto cercando di prendere a carico mio mia compaga ,siamo tutti 2 rumeni io ho un redito superiore a 13 milla euro e lei lavora ad ore in nero abbiamo fatto tutta la pratica necesaria pero dall ufficio anagrafe hanno chiesto …inscrizione sanitaria voluntare i non so piu dove andare a farla … sono andato dalle agenzie di asigurazioni per fare una poliza asicurativa i non va bene ad asl i non sano nemeno cosa sia
    non so piu dove andare vi sarei grato per una risposta

    GRAZIE MILLE

    1. Andrea D'Ambra says:

      leggi i commenti sopra, c’è già la risposta.

  134. Monika says:

    Buongiorno, sono dal Slovacchia, 6 anni fa sono venuta in Italia, a Bologna siamo andati a chiedere il codice fiscale, mi hanno rilasciato un foglio con codice fiscale…però dopo circa 2 settimane sono tornata al mio paese per vari motivi…questo anno sono ritornata, ora sono a Modena, vorrei mettere posto tutti miei documenti per iniziare a lavorare.Non so se quel foglio con codice fiscale è ancora valido oppure no… Se sì adesso mi basta fare l’iscrizione al anagrafe? o che cosa mi consiglia di fare? grazie per l’aiuto

    1. Andrea D'Ambra says:

      Ciao Monika,
      il CF è valido per sempre. Per l’iscrizione anagrafica basta seguire la guida.
      In bocca al lupo!

  135. ale111 says:

    Buona sera!
    Innanzitutto vivissimi complimenti per tutto quello che fa per noi,dedicando tempo ed energie senza ricevere nulla in cambio.TANTO
    DI CAPPELLO! Vorrei consultarmi o meglio avere qualche consiglio da parte Sua su come procedere per l’iscrizione all’anagrafe.Mi so
    no iscritto all’anagrafe come studente extracomunitario(nota:lavoro 2 mesi all’anno in Riviera Romagnola come cameriere con relativa
    busta paga) ma visto che da poco sono diventato anche comunitario(piu’ preciso bulgaro)
    dovrei cambiare la residenza da extracomunitario a comunitario e successivamente come detto dall’impiegata al comune di Bologna
    ”mettermi in regola” dovro’ esibire oramai i famosi:”sufficienza economica e polizza sanitaria assicurativa”.Per l’autocertificazione tutto
    chiaro ma per la polizza sanitaria ho qualche perplessita’:sono sprovvisto della tessera TEAM(visto che sono diventato solo da poco
    comunitario non ho avuto il modo di farla) e se non bastasse l’impiegata mi ha detto che non basta neache consigliando mi di procurar
    mi la polizza sanitaria privata con relativo costo annuale di 281,40 euro.Vorrei un consiglio:1)mi conviene comunque fare la tessera
    TEAM spendendo approssimativamente 110 euro(annuali) per poi imbattermi contro questo ”muro di burocrazia” e 2)esiste modo,e
    se si come, di iscrivermi al SSN,pagando anche il contributo necessario,senza essere in possesso della tessera TEAM e polizza privata
    in modo da poter successivamente ”regolarizzare” l’iscrizione anagrafica?
    GRAZIE MILLE

    1. Andrea D'Ambra says:

      Le consiglio di leggere la guida e le risposte ai commenti precedenti.
      Grazie

  136. mah... says:

    Ma cosa leggo…per favore, dott. D’ambra, dica qualcosa!
    Certamente se la compagna è a carico, sarà iscritta al ssn italiano, però va stigmatizzato il fatto che lavori in nero! Se avesse un contratto regolare, sarebbe iscritta autonomamente, e “veritieramente”, invece così i cittadini comunitari prendono i vizi di noi italiani (non tutti)…lavorare in nero, evadere, apparire di basso reddito ed ottenere benefici. PS io comunque ho fiducia e speranza in Grillo…. speriamo le cose cambino, così come la mentalità italiota e, di conseguenza, l’emulazione….

  137. Rautu Alex says:

    Buon Giorno ,
    Voglio sapere se ho un contratto di lavoro a tempo indeterminato part time come colf per 3 ore al giorno 5 giorni a la settimana poso chiedere la residenza italiana al servizio anagrafe ?.
    Grazie

    1. Andrea D'Ambra says:

      E’ tutto scritto nella guida. Per richieste di assistenza personalizzate scrivere a info at generazioneattiva punto it

  138. Matteo says:

    Salve,
    ho letto con attenzione l’utilissima guida e i vari commenti, e portata con me per cercare di sistemare la situazione burocratica (CPI, ASL, Anagrafe) della mia ragazza spagnola che vive con me in italia.
    Lei attualmente ha un contratto co.co.pro della durata di 50 ore (spalmate su 2 mesi), ci siamo recati al centro per l’impiego per iscriverci. L’impiegata ci ha detto che l’iscrizione l’avrebbe fatta, ma che comunque non avrebbe avuto valore finché non avessimo portato un “Autorizzazione di residenza” da parte del comune.. e qui il primo problema (tra l’altro ci ha detto che non avrebbe indicato la sua Laurea in Inglese perché non equipollente….mah). Siamo andati poi all’ASL con tanto di iscrizione al CPI e co.co.pro ma ci hanno detto che è impossibile iscriversi al SSN per contratti di lavoro di durata inferiore ai 3 mesi. Di conseguenza, in comune neanche ci siamo andati… In tutto questo, abbiamo cercato di risolvere facendo valere ciò che è indicato nella guida, ma come al solito il muro di gomma della burocrazia italiana ha avuto ancora una volta la meglio. Attualmente la mia ragazza ha la TEAM scaduta (gliel’avevano fatta per soli 3 mesi) e non riesce neanche ad iscriversi al SSN.
    La ringrazio in anticipo
    Matteo

    1. Andrea D'Ambra says:

      Stesso consiglio dato agli altri in casi simili: deposita una richiesta scritta

      1. Matteo says:

        Grazie mille, speriamo di risolvere qualcosa…

  139. mario says:

    Salve,
    Ho un dilemma: sono vincitore di borsa di studio italiana per frequenza dottorato, come vengo considerato come lavoratore o studente? quindi a quale parte della tua guida devo fare riferimento? dalla borsa detraggono contributi previdenziali…

    1. Andrea D'Ambra says:

      Se non sbaglio lo Stato italiano considera i vincitori di borsa per dottorato come dei “lavoratori”. Informati presso l’Università.

  140. GETA says:

    SALVE!
    Sono cittadina comunitaria(rumena) che ha vissuto(lavorato) per tanti ani in ITALIA!
    HO avuto ,un po di ani fa un tragico incidente,mio marito e deceduto in un tragico incidente di lavoro! Da quel momento ho lasciato perdere tutto,mi sono “persa”,non mi sono fato rinnovare la carta d’IDENTITA,praticamente sono senza residenza!
    per mantenermi,sono pensionata(ricevo la pensione per il fato successo con il mio marito)
    adesso abito a casa di un mio parente,che vuole farmi residenza da lui
    che documenti servono? per cortesia grazie anticipate!

    1. Andrea D'Ambra says:

      Ciao Geta,
      nella guida trovi tutte le indicazioni e i documenti necessari per l’iscrizione.
      Buona fortuna!
      AD

  141. Ok says:

    Salve mi chiamo Simona avrei bisogno di sapere come posso fare in quanto cittadina comunitaria cioè dalla Romania volendo iscrivermi ad università a Roma vorrei sapere quali sono i documenti precisi che mi servono per l’iscrizione in quanto sono anche una ragazza madre vorrei in scrivermi quest anno grazie di cuore.

    1. Ok says:

      ho dimenticato di dirti che sono residente a roma da quasi 10 anni ho l’attestato di residenza sia io sìa mio figlio però attualmente disoccupata iscritta al Centro per l’Impiego di Roma grazie

      1. Andrea D'Ambra says:

        Per i documenti necessari ai fini dell’iscrizione all’università deve rivolgersi all’università stessa.

  142. Andrea says:

    Ciao Andrea, la mia ragazza polacca è una studentessa e dovrebbe iscriversi all’anagrafe del comune di Milano, ma la sua TEAM ha sempre valenza di 6 mesi (in Polonia non la si fa per più tempo). Come si deve procedere dal momento che è richiesta la validità di almeno un anno? Inoltre, iscrizione all’anagrafe e residenza sono equivalenti? Grazie mille

    1. Andrea D'Ambra says:

      Per gli studenti la TEAM è valida, lo ha confermato la commissione UE. Consulta la guida.

  143. fabrizio says:

    salve oggi sono andato per la richiesta di RESIDENZA,per la mia ragazza Lettone e i suoi due bambini che sono venuti da me,mi hanno chiesto la presentare una prova di susssitenza di oltre 5,500 euro,e forse di più visto che ci sono due bambini,vorrei sapere dato che non dispongo momentaneamente di questi soldi,come possiamo fare,io ho la casa di proprietà e vorrei potessero vivere da me e iscriversi a scuola a settembre mi potreste gentilmente dire se c’è un modo per risolvere questo problema.
    grazie fabrizio

    1. Andrea D'Ambra says:

      è tutto indicato nella guida e nelle mie risposte ai commenti precedenti. le consiglio di rileggere.

  144. banceanu violeta says:

    ciao sono cittadina comunitaria(rumana)ho la rezidenta dal2009 adesso di qualche anno sono disocupata ho bisognio di farmi un medico per problemi di salute ma non riesco perche mi dicono che non ho il atestato .sono andata al anagrafe e al comune e mi hanno detto che per farmi il atestato mi serve il contrato di lavoro,come poso procedere? GRAZIE anticipate!!

    1. Andrea D'Ambra says:

      hai diritto all’assistenza sanitaria indipendentemente dall’iscrizione anagrafica. è tutto scritto nella guida.

  145. Gabriele says:

    Buongiorno, la mia ragazza essendo croata diventerà cittadina comunitaria dal primo luglio. Quando poi verrà qui in Italia seguirò la procedura riportata nella guida, iscrivendola al centro per l’impiego. Semmai poi lei dovesse dovesse tornare alla sua terra d’origine per un periodo, tale iscrizione è vincolata dalla sua permanenza in Italia oppure no?
    Grazie.

    1. Andrea D'Ambra says:

      Se si iscrive all’anagrafe risulterà residente in Italia, ciò vuol dire passare la maggior parte del tempo lì ma non osta a uscire temporaneamente (es. vacanze).

      1. Gabriele says:

        La ringrazio per la pronta risposta, però io appunto intendevo solo avendo fatto iscrizione al centro per l’impiego (e nel caso anche al SSN) senza ancora essere registrata anagraficamente.
        Grazie ancora.

        1. Andrea D'Ambra says:

          Non mi risulta sia vincolata.
          AD

  146. viola says:

    ciao sono cittadina rumena ho la carta d”identita italiana e il codice fiscale con questi documenti non riesco di farmi il medico perche mi dicono che mi serve l”atestato di straniera ma senza un contrato di lavoro loro non mi lo fanno..e se non ho un contrato di lavoro devo avere un conto bancario con la soma di 6 mila euro e non so cosa fare .se ce qualche articolo o qualche lege……grazie

    1. Andrea D'Ambra says:

      Ciao,
      segui la guida passo dopo passo e leggi le mie risposte ai commenti precedenti, non dovresti avere problemi. Nel caso deposita richiesta scritta.

  147. luca says:

    Buonasera.un’amica romena che viveva in italia con un regolare rapporto di lavoro da più di 10 anni è morta poco tempo tempo fa per un tumore.scoperta la malattia a settembre del 2010 ha fatto venire in Italia il suo bambino e sua mamma per starle vicino.il bambino(adesso 7 anni) andava a scuola ed era inserito bene qui. aveva la residenza e tesserino sanitario.adesso che la ns. amica non c’è più con un gruppo di amici vorremmo continuare a far crescere e studiare il bambino qua in Italia con la nonna, che ha ottenuto la custodia, trovando un nuovo appartamento e occupandoci noi di quello che serve per il mantenimento.la ns. amica era divorziata e il papà del bambino ha rinunciato alla cura del bambino pur potendolo vedere e sentire. possiamo noi far tornare il bambino e la nonna in Italia(sono andati in romania per il funerale) e occuparci di loro senza aver problemi con la legge italiana? CI sono vincoli o procedure da dover seguire? se io e i miei amici ci facessimo garanti (se possibile Le chiedo cosa dovremmo fare e quali documentazioni produrre) del sostentamento di entrambi…affitto,cure mediche,scuola…tutto insomma purchè il bambino e la nonna, che è rimasta qui in Italia per i 2 anni della malattia della ns. amica per aiutarla in casa e con le cure, possano continuare a vivere in Italia…in attesa di una sua risposta La saluto

    1. Andrea D'Ambra says:

      Se il bambino è stato affidato alla nonna questa è libera di venire in italia con lui se vuole e stabilirsi qui rispettando i requisiti che la legge prevede. Voi potete garantire per loro se avete risorse sufficienti e loro no.

      1. luca says:

        Buonasera. grazie della risposta.per requisiti di legge,scusi l’ignoranza, cosa si intende? per avere la residenza so che basta fare una autocertificazione per le risorse sufficienti per vivere..con la residenza poi possiamo fare tutto il resto. è corretto? Stiamo richiedendo il codice fiscale per la nonna…con quello possiamo intestarle l’appartamento in affitto e fare la residenza….come amici ci faremo garanti delle risorse necessarie..stiamo girando tra vari uffici e mi scusi ancora ma abbiamo un po’ di confusione. spero ci possa fare un po’ di chiarezza.grazie

        1. Andrea D'Ambra says:

          tutto ciò che riguarda l’iscrizione anagrafica è nella guida. il resto va al di là delle mie conoscenze.

  148. Anna says:

    Ciao Andrea!!!volevo farti cortesamente una domanda…Sono una ragazza di origine rumena e con tutti i documenti apposto!da poco temo ho portato in Italia il mio ragazzo e vorrei fargli la carta di identità!sono andata in comune e mi hanno detto che deve avere un contratto di almeno 3 mesi per poter procedere a dargli la carta di identità,il problema è che lui ha un contratto di 2 mesi !si puo fare cmq la carta di identità?e per fare il conto corrente gli serve per forza la carta di identità italiana?grazie anticipate della tua risposta!!!

    1. Andrea D'Ambra says:

      Basta un contratto di lavoro, non importa la durata secondo la direttiva europea quindi procedi e se ti fanno problemi deposita la richiesta per iscritto facendoti rilasciare ricevuta datata e firmata. Dovranno cosi procedere per forza e darti risposta scritta.

  149. Jack says:

    Assistenza sanitaria per chi studia all’estero

    http://europa.eu/youreurope/citizens/education/university/health/index_it.htm

  150. Jack says:

    Cittadini dell’ UE, SEE e Svizzera in possesso di TEAM

    http://www.salute.gov.it/portale/temi/p2_6.jsp?lingua=italiano&id=901&area=Assistenza%20sanitaria&menu=vuoto

  151. Francesca says:

    Il mio compagno è in Italia da 6 anni abbiamo provato per tre volte a fare l’iscrizione anagrafica e per 3 volte con scuse assurde diverse ci è stata rifiutata. Siamo esasperati. Abbiamo ritentato un’altra volta: il mio compagno ora è un lavoratore autonomo ma non ha la partita iva: era un lavoratore enpals, che ora è confluito nell’inps, quindi ogni volta che lavora riceve un cedolino di busta paga, solo per quei giorni lavorati, da datori di lavoro ogni volta diversi. Pur avendo portato come documentazione tutti i cedolini di un intero anno gli è stato detto che siccome non aveva la partita iva non poteva fare l’iscrizione anagrafica come lavoratore autonomo. Gli hanno consigliato di fare la richiesta di iscrizione dichiarando di essere autonomo economicamente e obbligandolo a dare il suo numero di conto e informazioni sulla cifra qui depositata. In più lui ha una tessera europea di assicurazione malattia rilasciata dalla repubblica italiana valida fino al 29/06/2014 di cui naturalmente ha allegato una fotocopia. Oggi, dopo avergli già rilasciato da un mese una carta di identità che attesta che lui vive a milano, ci arriva un avviso che dice che la sua richiesta di iscrizione anagrafica verrà rifiutata se non presenta un’assicurazione sanitaria stipulata in spagna che lo copra per almeno un anno. Siamo allibiti, arrabbiati, tristi. Domani proverà ad andare in via larga a milano nuovamente con la sua tessera sanitaria ma non nutriamo ormai molte speranze nella burocrazia. Cosa dobbiamo fare in caso non la accettino?

    1. Andrea D'Ambra says:

      Cara Francesca,
      avete fatto bene a decidervi a depositare la richiesta scritta in modo da obbligarvi a rispondervi allo stesso modo. Se avete presentato i documenti che la direttiva europea prevede e indicati in questa guida e vi rifiutano l’iscrizione avete la legge dalla vostra. Tienimi aggiornato sugli sviluppi.
      Andrea

  152. Francesca says:

    dimenticavo: è spagnolo, quindi europeo.

  153. Klara says:

    Buongiorno,avrei bisogno di chiarimenti riguardo SSN.
    Sono cittadina Ungherese, vivo in italia da qualche anno da quest’anno ho spostato anche la mia residenza in italia e al momento sono una lavoratrice subordinata -
    ho il medico e i miei documenti sono a posto(credo). I problemi cominceranno tra qualche mese quando vorrei licenziarmi per motivi di studio. Ho trovato un master full-time quindi sfortunatamente per seguirlo devo lasciare lavoro.
    Ho fatto diverse chiamate per capire come posso mantenere la mia iscrizione al SSN, e a questo punto ho trovato un muro di gomma.
    In Italia mi dicono che dovrei fare la tessere sanitaria ungherese (in Ungheria ho già dismesso per non pagare contributi in 2 stati diversi) e in Ungheria giustamente mi dicono di No, perché ho la residenza in italia (e cmq cosi non potrei avere neanche medico di base) negli ultimi anni il centro della mia vita è stata l’Italia e cosi non ho più nessun diritto.
    Quindi in questo caso come funziona? io pensavo che bastasse la residenza in Italia e un attestato di frequenza di un corso (master) per essere coperta. Grazie

    1. Andrea D'Ambra says:

      Ciao Klara,
      se ti stabilisci in Italia hai diritto all’assistenza sanitaria per studio o lavoro hai diritto all’assistenza sanitaria italiana. Leggi la guida e se hai ancora qualche dubbio procedi come dalle indicazioni date nei commenti precedenti (mettere tutto per iscritto).
      Buona fortuna!
      Andrea

  154. Jack says:

    Buongiorno a tutti, mi sembra di leggere dai vari commenti, che si faccia un po’ di confusione riguardo i Diritti e Doveri dei cittadini dell’Unione europea, dei paese see e cittadini provenienti dalla Svizzera.
    Esistono infatti in UE, diversi Diritti fondamentali, nati con la creazione della CEE e altri creati anche ultimamente con il Trattato di Lisbona.
    Per maggiori info: http://europa.eu/youreurope/citizens/residence/worker-pensioner/rights-conditions/index_it.htm
    Un Saluto. Alla Prossima

  155. Marco says:

    Ciao Andrea (scusa se ti do del “tu”)! Volevo, come gli altri, ringraziarti per aver creato una guida così chiara e illuminante. E’ veramente complicato trovare dati affidabili là fuori o qui su Internet.
    Vorrei porti una questione complessa, in cui ci sono alternative ma nessuna delle quali è immediata o semplice. Una domanda molto simile è stata posta da un altro utente nell’agosto del 2012.
    Ecco di seguito i fatti.

    La mia compagna (peruviana) si è sposata molti anni fa a Parigi e di conseguenza ha ottenuto senza problemi la nazionalità francese, con conseguente tesserino e tutti i diritti che un residente francese ha. Successivamente si è trasferita permanentemente in Martinica (colonia francese nei Caraibi) con il marito. Noi ci siamo conosciuti nel 2007 e stando molto male con il marito ha deciso di divorziare e venire a stare da me. E’ stato un processo lungo e sofferto, ma nel 2011 è riuscita finalmente a “liberarsi” e venire qui.
    Subito nei primi giorni abbiamo fatto richiesta di residenza e del codice fiscale. Li abbiamo ottenuti entrambi senza troppe difficoltà. Lei ha dimostrato la propria autonomia economica grazie al mantenimento mensile di divorzio, oltre all’aver ottenuto un sostanzioso versamento iniziale dall’ormai ex-marito.
    Per un motivo o per l’altro non abbiamo chiesto nulla al centro per l’impiego, siccome lei comunque l’italiano lo capiva soltanto, ma non riusciva ancora a parlarlo ovviamente. Sono andato direttamente all’Asl nell’ospedale di Legnago (VR), la mia città, e ricordo che il tesserino glielo avevano rifiutato perchè serviva contratto di lavoro o essere sposati con un italiano che avesse almeno lui un lavoro. Lì per lì, non conoscendo alcuna legge, me ne sono andato amareggiato ma senza poter contestare. Tra l’altro ricordo con che attitudine fastidiosa mi ha chiesto perchè le avessi fatto fare il codice fiscale che a lei non serve. Ricordo che in quel momento ho pensato fosse MOLTO incompetente o discriminatoria.
    Ovviamente la preoccupazione che qualcosa potesse accaderle e di non aver copertura sanitaria mi ha sempre creato molta ansia, e di certo, con il mio lavoro poco proficuo e la seguente disoccupazione non ho preso in considerazione le assicurazioni private.
    Ora, a quasi due anni di distanza (a settembre) sono “inciampato” sul tuo sito e mi è venuta l’adrenalina di riprovare registrandola al centro per l’impiego, aspettandomi il peggio sin dall’inizio ma sapendo di essere preparato, questa volta. All’inizio cercavano ogni pretesto per non registrarla, ma con la dovuta insistenza siamo riusciti a convincerli.
    Rilasciano il certificato di disoccupazione e ci rechiamo subito all’Asl. Lì troviamo un ragazzo che non ne sa molto e chiama una sua collega. Noi diamo a loro il codice fiscale, il documento d’identità francese (con validità internazionale comunque), il documento del centro per l’impiego e registrazione anagrafica e chiedo che le venga fatto il tesserino. La signora dice che non è possibile in quanto serve contratto di lavoro o le solite altre scuse. Io richiedo che me lo venga dato per iscritto, tutto ciò che mi stava dicendo. A quel punto lei fa una chiamata e appena terminata mi dice di recarmi in un piccolo stabilimento davanti all’ospedale, in un ufficio per stranieri.

    In questo ufficio trovo un signore che per una volta mi sembra abbastanza competente e gentile e cerca di fornire varie alternative, sostenendo comunque che nel suo stato attuale, la mia compagna non possa richiedere il tesserino o l’assistenza in generale, in quanto Inoccupata (mai lavorato prima in Italia), che si differenzia da Disoccupata.
    Mi spiega che al momento in Italia vigono regole che sono molto caotiche e spesso anche loro non capiscono tutto, che paradossalmente gli extra-comunitari hanno al momento più vantaggi dei comunitari.
    Mi ha fatto notare di farle fare il documento d’identità italiano (che avrei fatto subito dopo il tesserino, anche se non ne vedo utilità effettiva) e di richiedere l’attestazione di iscrizione anagrafica, senza la quale ad ogni modo, a suo dire, non avrebbe potuto proseguire. Personalmente pensavo che il certificato di residenza fosse sufficiente.
    A seguito di varie rimuginazioni l’impiegato mi offre varie alternative, tra le quali le più “allettanti” sono sposarsi e che lei sia a carico mio, indipendentemente che io lavori o meno, o frequentare un corso pubblico (magari di lingua italiana o altro di utile ai fini lavorativi) e ricevere assistenza per un anno, spiegandomi che dopo 5 anni di permanenza in Italia potrebbe richiedere il diritto permanente di assistenza anche senza lavoro (sempre che le leggi non cambino durante questa eternità, ho pensato); in ultima, naturalmente, c’è il trovare un lavoro, il che si prospetta a dir poco improbabile. Da tenere conto che lei è nata nel 1966.

    Alla luce di tutto ciò, ti chiedo ora: devo per forza sposarla (preferirei farlo con amore, non per una firma) o c’è altro che si possa fare, a parte frequentare corsi?
    Il fatto che lei sia Inoccupata sembra essere l’unico ostacolo.
    Mi sono già iscritto a GenerezioneAttiva. Nel caso tu volessi che copi/incolli tutto questo sul sito, dove posso farlo? Su Contatti?
    C’è qualcosa che si possa realmente fare? Lei ha i diritti all’ottenimento DIRETTO di assistenza al SSN e tesserino oppure è soltanto un’utopia?

    Grazie mille in anticipo per la cortese attenzione e resto in attesa di un tuo gentile riscontro.

    Buona serata.
    _Marco

    1. Andrea D'Ambra says:

      Ciao Marco,
      al tuo posto dopo tutto questo percorso non indietreggerei a centro metri dal traguardo. Se la tua compagna comunitaria è residente in Italia e anche iscritta al centro per l’impiego ha tutto il diritto all’assistenza sanitaria (e quindi al tesserino). Se continuano a negarlo io depositerei richiesta scritta in modo da obbligarla a rispondere per le stesse via citando, in caso di risposta negativa, i riferimenti normativi che giustificherebbero il rifiuto.
      In bocca al lupo!

      1. Marco says:

        Grazie infinite per questa celere risposta.
        Mi sono reso conto di aver avuto gran fortuna nell’essere riuscito a registrarla anagraficamente nel 2011, in quanto l’ho fatto fornendo la TEAM; ricordo che l’impiegata mi ha chiesto se con quella carta aveva pieni diritti e io risposi di sì (se già me lo chiede, perché dire di no!). L’unico punto sicuro di cui disponeva erano le sue disponibilità economiche.

        Perdonami se ti disturbo ancora, ma volevo chiederti come consiglieresti di creare la richiesta scritta. Devo allegare fotocopie dei suoi documenti alla lettera o è sufficiente descrivere la sua situazione e poi fare la richiesta stessa?
        La deposizione dove la effettuo… all’Asl stessa ad un impiegato? La mando per posta raccomandata al reparto (sempre che sia possibile)?

        Thank you! E crepi il lupo!

        1. Andrea D'Ambra says:

          Richiesta scritta, al protocollo o per raccomandata, allegando i documenti che puoi allegare.
          buona fortuna e facci sapere com’è andata!

  156. Justyna says:

    Fra meno di 2 mesi mi dovrei operare ad entrambe le ginocchia (in attesa di stare meglio dopo 3 anni di sofferenze) ma non ho un reddito (vista la mia condizione di salute non mi posso mettere a lavorare), convivo con il mio fidanzato in casa di appartenenza dei suoi genitori, ma non mi posso fare la residenza perchè appunto non ho nessuna fonte di guadagno certificata (sono cittadina comunitaria, polacca). Prima avevo una residenza e il libretto sanitario perchè risultavo a carico della mia mamma, ma visto che anche la mia mamma non ha una residenza (io nemmeno da più di un anno) non può fare il modello unico con il quale dichiara figli a carico (lei lavora come badante fissa, è in regola, ma non ha e non può fare la residenza nel luogo di lavoro). Dimenticavo vivo in provincia di Pisa.
    quindi in poche parole senza un reddito, una residenza ecc. come devo fare per il rinnovo di libretto sanitario scaduto ormai da 4 mesi?
    vi prego aiutatemi, è molto importante…

    1. Andrea D'Ambra says:

      Per avere la residenza devi avere risorse sufficienti. Poco importa se siano derivanti da reddito tuo, del tuo fidanzato o da risparmi. L’importante è che tu abbia di cui vivere e dichiari questo. Può farlo anche il tuo fidanzato per te.
      I riferimenti normativi sono nella guida.

      1. Justyna says:

        Risorse economiche c’è l’ho anche, ma proprio stamattina ho chiamato il comune e mi hanno detto che oltre a questo devo avere anche una polizza assicurativa sanitaria…. ma il fatto sta che quella privata non la posso fare perché poi non potrei operarmi visto che l’operazione è già programmata e per fare un’assicurazione sanitaria nazionale ci vuole appunto questa benedetta residenza….. sono veramente disperata, non so più come fare e non posso più aspettare e spostare l’intervento e farlo privato è fuori discussione…. Sono proprio necessari entrambi i requisiti? Non gli basta che ho i miei soldi, chi mi mantiene e una dimora fissa?

        1. Andrea D'Ambra says:

          Se hai la TEAM del tuo paese d’origine quella è un’assicurazione sanitaria che copre i rischi in Italia. Se non ce l’hai e non puoi averla hai comunque diritto ad una copertura sanitaria. Se vivi in Italia la guida da le istruzioni per ottenerla, ti consiglio di rileggerla. Prima centro per l’impiego, poi ASL e infine Comune. Trovi tutti i link con i riferimenti di legge. Certo, possono farti problemi, dirti che non è così e hanno ragione loro ma se davvero vuoi vedere i tuoi diritti garantiti la soluzione estrema è mettere tutto per iscritto, depositare la richiesta e conservare preziosamente la ricevuta con timbro e data dell’istituzione in questione (centro per l’impiego, ASL o Comune che sia).
          In bocca al lupo!

  157. Franco says:

    Chiedo scusa, ma sbaglio, o in questo blog si dà indicazione, ai cittadini comunitari, per la quale appena arrivati in Italia, basta essere alla ricerca di un lavoro (iscritti a centro impiego) per avere diritto all’iscrizione al servizio sanitario? mi sembra di aver letto questo più sopra, in vari interventi. E’ così?

    1. Andrea D'Ambra says:

      Si sbaglia. Se rilegge bene la guida noterà che non si fa altro che informare i cittadini comunitari dei loro diritti, con tutti i riferimenti normativi del caso.

      1. Franco says:

        Chedo scusa, mi sembrava in diversi interventi lei dicesse essere sufficente recarsi al centro per l’impiego, quindi alla ASL per ottenere l’iscrizione. In effetti questo non basterebbe (da solo), cioè chi entra ed è in cerca di lavoro (senza aver già lavorato prima, ed essendo nel periodo fino a tre mesi (o sei) di ricerca di lavoro, non ha diritto all’iscrizione.
        In questo senso, è corretto allora (le chiedo) quanto riportato dai giuristi nel sito dell’ASGI (Associazione per gli Studi Giuridici sull’Immigrazione), in particolare qui:
        http://www.asgi.it/public/parser_download/save/ingresso.e.soggiorno.dei.cittadini.dell.unione.perin.bonetti.27.marzo.2012.perin.bonetti.pdf (v. par. 4.3 a pag. 14),
        o qui:
        http://www.asgi.it/home_asgi.php?n=documenti&id=844&l=it
        (v. par. 2.1.1)
        ed è in linea con l’art. 24, par. 2, della direttiva 2004/38 CE e con la sentenza CGE Antonissen.
        Mi corregga se ho capito male.
        Grazie!

        1. Andrea D'Ambra says:

          Qui si parla di residenza per chi è nel territorio da più di tre mesi. Quelli dell’ASGI sono sempre molto precisi e anche qui vedo che non diciamo cose diverse.

          1. Franco says:

            No scusi, nei punti citati (v. par. 4.3 a pag. 14, e par. 2.1.1) si riferiscono esattamente a chi è in cerca di lavoro, nei primi mesi (se non ha già lavorato prima), senza residenza, ed escludono esplicitamente il diritto alla parità (in questo caso, iscrizione asl) nel periodo dei primi 3 mesi, è questo il punto che mi interessava. Cioè: se non ci sono altri requisiti (in pratica, quelli per il soggiorno legale, dopo i tre mesi, elencati da art. 7 DLgs 30/2007), e il cittadino entra e si iscrive al centro impiego, non può solo con questo iscriversi alla ASL. Allora ho interpretato male alcune sue risposte sopra. Bene così, siamo d’accordo.

  158. Anna says:

    Buon giorno ! Abito in Italia dal 2010, ho lavorato, pagato le tasse, etc. Il mio marito e cittadino indiano, lavora in Italia dal 2010 senza interuzioni. Mi serve l’attestazione anagrafica dal Comune, e mi chiedono i 6000 euro in banca e assicurazione per un anno….ma io ho la tessera sanitaria da 13 anni…Nonostante io abbia specificato tutto, ho un figlio in età di 9 anni nato qua, i miei genitori sono entrambi italiani…la mamma e di nazionalità rumena, ma cittadina italiana da 14 anni, ormai…Gentilmente, mi consigli, perchè non so più cosa fare….dovrei richiedere la cittadinanza italiana, però senza quella attestazione, non e possibile presentare i documenti in prefettura….

  159. Anna says:

    Scusi, mi son sbagliata, abito in Italia dal 2000.

  160. Anna says:

    Pure il mio marito lavora dal 2000, sono esausta, veramente. Sono andata anche da Acli e non hanno saputo darmi una risposta….io sento che la tisposta e semplice, in quanto il Comune di altri paesi linmitrofi ha riimato i cittadini residenti da anni comunitari, ad effettuare l’atestazzione, ma il nostro Comune non ha fatto nulla, io ne sono venjuta a conoscenza di tutto questo una settimana fa, dopo 9 anni di residenza in questo Comune…..poi il mio marito lavora, ha il redito di 18000 euro annui…non so più come farli a capire…..

  161. Luciano says:

    La mia compagna, in attesa di nuova occupazione, deve trasferire la sua residenza anagrafica presso il mio indirizzo da un altro comune limitrofo (ovvero ex-dimora dove lavorava come badante fino a /mar/2013): è già titolare di tessera sanitaria italiana che ha scadenza al 17/12/2013. Se ho ben capito per ottenere il cambio deve produrre solo copia del documento e l’attestazione di avere risorse sufficienti . Deve iscriversi anche al Centro per l’Impiego pur disponendo già di tessera sanitaria (negli ultimi quattro anni ha sempre lavorato senza aver bisogno di iscriversi)? Grazie per la disponibilità.

    1. Andrea D'Ambra says:

      Per il cambio di residenza la procedura dovrebbe essere semplificata rispetto all’iscrizione ex-novo di cui si parla in questo post.

  162. MANTESCU CORNELIU says:

    lasciando da parte la mia posizione in Italia ( rifugiato politico da 23 anni senza documenti rumeni e senza aver chiesto e ne ricevuto niente dallo stato italiano ) per cambiare la residenza da Morlupo ( Rm) a Roma mi stano chiedendo un reddito o una fideiussione di 6 000 euro per un anno . Sonno 9 anni che mi occupo di mia figlia per poter dare la possibilità alla mia compagna (mamma della piccolina) a portare avanti la sua attività privata )
    Ora che mi posso muovere , quindi posso contribuire anche io alle necessità della mia famiglia , con i nostri risparmi abbiamo messo su un b&b a Roma che lo vorrei gestire di persona quindo devo avere come giusto dice la legge , la residenza nel appartamento in qui desidero fare questa attività … è sufficiente che i cittadini degli Stati membri «dispongano» delle risorse necessarie, senza che tale disposizione contenga la minima esigenza in merito alla provenienza di queste ultime.
    Visto questo paragrafo l’attività stessa di b&b dovrebbe essere considerata come una fonte di risorse autonomi necessari per mantenermi o no ? Devo per forza essere assunto di qualcuno ? Se si mi basterebbe solo il contratto visto che le beste paga non si danno al inizio del lavoro ma dopo averlo svolto …? Premetto che stiamo pagando l’affitto da 4 mesi a vuoto per motivi di ristrutturazione , finita oramai . Che la pratica per avere la licenza sta sul tavolo di lavoro al APT , con tutti documenti richiesti ciò che mostra la mia volontà di badare da solo alla mia persona senza aggravare o appellare ai servizi sociali .

    1. Andrea D'Ambra says:

      Ciao Corneliu, le risposte sono nei commenti precedenti oltre che nella guida. Buona fortuna!

  163. fabio says:

    ciao Andrea, ti formulo una domanda, certo di una risposta esaustiva. La mia compagna comunitaria di nazionalita’ spagnola verra’ a breve qui con il figlio minore. lei non intende per il momento abbandonare la residenza spagnola, intendendo dimorare saltuariamente in italia per periodi inferiori ai tre mesi. il problema e’ per il figlio che deve frequentare la scuola italiana. cosa mi consigli di fare. il bambino puo andare a scuola pur se la madre non e residente in italia. quali documenti occorrono?. grazie in anticipo e complimenti per la preparazione dimostrata

    1. Andrea D'Ambra says:

      Mi dispiace Fabio ma non ti saprei dire. Bisogna chiedere all’istituto scolastico quali siano i requisiti.

  164. fabio says:

    scusami se ribadisco Andrea, mi interessa soprattutto l’aspetto del minore con madre non residente. cio’ di cui necessita per frequentare la scuola .grazie ancora e scusa

  165. tiziana says:

    anzitutto congratulazioni per l’ottimo lavoro e per la gentilezza con la quale rispondi a tutti noi…un’informazione, se puoi…una mia amica spagnola sta pensando di cercare lavoro in italia, ma non è ancora del tutto decisa…sarà in italia 10 giorni in settembre per portare in giro cv ed informarsi, secondo te è buona cosa che intanto cominci a richiedere il codice fiscale, nel caso in un futuro decida di provarci qui? o il CF si richiede solo se già si è in Italia per rimanerci? ad esempio, esselunga lo richiede per registrarsi alla sua pagine “lavora con noi” ed inviare il cv.
    Grazie mille
    Tiziana

    1. Andrea D'Ambra says:

      Può farlo ma finché non risiede stabilmente in Italia non vedrei la necessità di farsi il codice fiscale.

  166. Flora says:

    Ciao Andrea….io sonno una citadina romena, sono in Italia di 8 anni, i primi 6 anni ho visuto in Calabria. Avevo tutti i documenti in regola anche la tesera sanitaria italiana, di 2 anni mi sono transferita in Romagna da mio compagno italiano…non ho trovato un lavoro, la mia tesera sanitaria e scaduta e non poso piu avere un medico di famiglia. La rezidenza lo fata qui in comune di forli dove abitto, solo che non poso avere asistenza sanitaria perche non ho un contrato di lavoro. E ti volevo domandare anche per i documenti di mia figlia….lei e con me in Italia di un anno ha 16 anni e va a scuola qui a forli, come documenti italiani ha solo il codice fiscale, lei e citadina romena ,cosa mi serve per farli prendere la residenza qui?…

    1. Andrea D'Ambra says:

      Per il primo quesito, se vivi e hai la residenza in Italia non ti può essere negata l’assistenza sanitaria (vedi riferimenti nella guida e risposte ai commenti precedenti).
      Per tua figlia idem, tutto indicato nella guida.
      Buona fortuna!

  167. Visar says:

    Ciao Andrea,
    innanzitutto complimenti per il sito che scioglie parecchi dubbi a chi si trova in queste problematiche senza avere precisi riferimenti ufficiali.

    La situazione che volevo sottoporti è questa: la mia ragazza, albanese e in attesa di permesso di soggiorno per lavoro subordinato, ha appena conseguito la cittadinanza greca e quindi UE. Da quel che ho capito dovrebbe come prima cosa formalizzare il suo contratto di lavoro che per ora è semi-regolare, quindi iscriversi ad ASL e anagrafe. Qualcuno le ha detto anche che dovrebbe recarsi all’agenzia delle entrate ed aggiornare il codice fiscale di cui è già provvista, poiché ha cambiato cittadinanza; Quest’ultima cosa mi lascia un po’ perplesso però, visto che anch’io in passato ho cambiato cittadinanza senza cambiare codice fiscale o comunicare nulla.
    Che ne pensi?

    1. Andrea D'Ambra says:

      Ciao Visar,
      sul codice fiscale non ti saprei aiutare mi dispiace. Per l’iscrizione anagrafica invece hai qui una miniera d’oro di informazioni.
      Buona fortuna!

  168. Flora says:

    Grazie Andrea….sono appena tornata dalla CUP, scelta medico…e risposta e sempre quella, mi serve un contrato di lavoro, se no il attestato di soggiorno per poter avere assistenza sanitaria deve essere permanente,il mio e a tempo indeterminato. Come faccio perché ricevo sempre le stese risposte,sono inscritta anche al centro del impiegò….non so come fare ad avere assistenza sanitaria,forse se vado da un avvocato mi può aiutare. Grazie tanto Andrea….

    1. Andrea D'Ambra says:

      La risposta al “muro di gomma” è sempre la stessa: METTERE TUTTO PER ISCRITTO

  169. Alberto says:

    Ciao Andrea, ho bisogno di un aiuto, io sono un ragazzo sardo, la mia ragazza é ungherese, ora siamo in Ungheria per ferie. Stavamo decidendo di tornare in Italia e iniziare a cercar lavoro lí, cosa ha bisogno per stare in italia/Sardegna. Grazie mille.

    1. Andrea D'Ambra says:

      Ti posso rispondere solo per quanto riguarda l’iscrizione anagrafica: tutto è nella guida ;-)

  170. rosanna pellegrino says:

    grazie. è utilissimo!

  171. MARINA BADIA says:

    Ciao Andrea,
    Sono spagnola e fa un anno e mezzo che vivo in Italia, non lavoro e ad ottobre inizierò a studiare a l’università. Voglio prendere la residenza in Italia pero nell’anagrafe mi chiedono una assicurazione medica per un anno. Mi sono informata en diverse agenzie assicurative e non sanno che polizza offrirmi o mi chiedono più di 360€. E nell’anagrafe non mi accetta la Tessera sanitaria europea, non sanno ne cosa sia .
    Grazie dio o potuto fare il codice fiscale, aprire un conto in banca, avere un telefonino a nome mio etcc..
    Cosa posso fare???, sono indignata e arrabbiata fa più di un anno che sono invallo con questo
    Grazie mille e congratulazioni per il blog.

  172. MARINA BADIA says:

    Ciao Andrea!!
    Ti scrivo perché essendo spagnola e vivendo in Italia da più di un anno e mezzo ancora non sono riuscita a prendere la residenza. Nella tua guida ho visto che studiano all’università e con la tessera sanitaria basterebbe per prendere la residenza. Ma nell’anagrafe del mio comune non mi accettano se non ho una polizza privata o il modello e-106 rilanciato dal mio paese. cosa posso fare??
    Grazie mille e complimenti per il sito web

    1. Andrea D'Ambra says:

      Fai richiesta scritta ;-)

  173. Carlo says:

    Ciao a tutti e complimenti per le preziose indicazioni presenti in questo sito.
    Volevo chiedere indicazioni su quanto a me successo oggi presso ASL di Milano; alla mia ragazza svedese, iscritta preventivamente al centro per l’impiego è stata rifiutata l’iscrizione al SSN in quanto doveva avere avuto almeno una busta paga comprovante il versamento avvenuto di contributi a suo nome.
    A fronte della mia indicazione circa le istruzioni riportate sul sito, che il cittadino comunitario deve essere equiparato ad un cittadino italiano, mi è stato detto che se nell’iscrizione al centro per l’impiego è indicato che il cittadino comunitario è inoccupato allora non può essere iscritto ma deve essere registrato come disoccupato (avente quindi precedente esperienza lavorativa di qualsiasi tipo in italia).
    Potreste gentilmente indicarmi se quanto da loro affermato è corretto oppure come al solito, mi sono trovato davanti a un poco aggiornato dipendente delle nostre strutture pubbliche?
    Che tipo di documento bisogna chiedere in seguito a rifiuto ?
    Vi ringrazio per la risposta e spero di avere indicazioni, in modo da poter aiutare altri anche tramite la mia esperienza.

    1. Andrea D'Ambra says:

      Immagino che il rifiuto sia stato “orale”. A questo punto il mio consiglio è procedere per iscritto.

  174. Andrea says:

    Ciao Andrea,

    la mia ragazza polacca (studentessa) è andata oggi all’ufficio di Milano per informarsi sull’iscrizione anagrafica (che le hanno detto corrispondere al cambio residenza).
    Le hanno detto che la tessera TEAM non serve, ma deve piuttosto avere il modulo S1 per l’iscrizione al servizio sanitario. La tessera TEAM infatti vale per soggiorni temporanei.
    E’ corretto quanto le hanno detto?

    Grazie

    1. Andrea D'Ambra says:

      La risposta è nella guida e nei commenti ;-)
      In bocca al lupo!

  175. Christian says:

    Ciao Andrea, grazie per l’utilissimo blog. Ho letto tutto il sito e la tua guida, ma ho bisogno di un chiarimento:
    La mia fidanzata è lituana, quindi comunitaria, e vive con me da 2 mesi. Ha la TEAM , non è studentessa ma in cerca di lavoro. Sono andato al comune per chiedere il necessario per regolarizzare la sua posizione al termine dei 3 mesi e mi hanno detto che per iscriverla all’anagrafe servono quelle cose che hai detto: documento di identità, autocertificazione delle risorse e polizza sanitaria. Prime due cose ok. Per evitare la polizza privata vorrei iscriverla al SSN ma come leggo qui serve l’anagrafe e un contratto di lavoro. Allora vado al centro per l’impiego e provo ad iscriverla li, ma vogliono l’anagrafe perché solo con il documento lituano non possono assolutamente iscriverla. Eppure qui hai detto che gli step sono centro per l’impiego-asl-anagrafe. Mi sembra il cane che si morde la coda…Mi aiuti? dove sbaglio? come ne esco? Ho capito che in ultima faccio domanda iscritta, ma ti chiedo una soluzione alternativa. Grazie mille!

    1. Andrea D'Ambra says:

      Deposita richiesta scritta.
      In bocca al lupo!

  176. Paolo says:

    Buongiorno Andrea, la mia ragazza polacca, è venuta in Italia per cercare lavoro ed è in Italia da più di 3 mesi. Ha fatto l’iscrizione
    al centro per l’impiego dopodichè siamo andati all’ ASL per fare l’iscrizione al SSN. Gli impiegati ci hanno risposto che non possono
    in quanto in base alla loro interpretazione della circolare del Ministero della Salute 3 Agosto 2007 al punto 5 solo chi è in stato
    di disoccupazione può essere iscritto. Puoi aiutarmi a riguardo, magari facendomi avere estremi legislativi su cui appellarmi?
    Grazie infinite!

    1. Andrea D'Ambra says:

      Ciao Paolo,
      tutti gli estremi sono nella guida.
      AD

      1. Agnieszka says:

        Ciao Andrea :) volevo farti cortesemente una domanda ……….Sono una ragazza Polacca e vivo in Italia tanti anni questo anno venuta vivere con me mia figlia Karolina che ha 13 anni e cominciato studiare qui a scuola media.Ho CARTA D” IDENTITÀ e il CODICE FISCALE anche mia figlia.Mio grave problema e questo che altro giorno sono andata a rinnovare tessera sanitaria e non mi anno fatto, neanche mia figlia .Mi chiedono contratto di lavoro , purtroppo mi scaduto 30 di settembre 2013 :( . Non so cosa fare …..se ce qualche articolo o qualche legge……Grazie mille in anticipo per la cortese attenzione e resto in attesa di Tua risposta .

        1. Andrea D'Ambra says:

          Cara Agniezka,
          da quel che mi risulta se vivi regolarmente in Italia l’assistenza sanitaria non ti può essere rifiutata.
          Consulta i riferimenti nella guida e se va male deposita richiesta per iscritto facendoti rilasciare ricevuta con timbro e data.
          Buona fortuna
          Andrea

  177. Giangi says:

    Ciao Andrea,
    la mia ragazza, comunitaria, ha trovato lavoro qua in Italia. L’azienda che le ha offerto il contratto le chiede la residenza in Italia per la firma dello stesso; al Comune le chiedono un lavoro per avere la residenza o in alternativa un’assicurazione sanitaria per la quale sarebbe obbligata (direi inutilmente) a sborsare 200/300 euro. Sembra solo a me un cane che si morde la coda? non esiste alternativa alla stipula dell’assicurazione? grazie anticipatamente

    1. Andrea D'Ambra says:

      Esiste eccome: guarda cosa dice la guida. Se il muro di gomma persiste vai per iscritto.
      In bocca al lupo!

  178. Andrea D'Ambra says:

    Ecco l’ennesima conferma (fresca fresca) dalla Commissione UE in risposta ad un petizionario europeo che lamentava gli ostacoli della burocrazia spagnola:

    “Conformemente all’articolo 20 del trattato sul funzionamento dell’Unione europea (TFUE)
    ‘[...] È cittadino dell’Unione chiunque abbia la cittadinanza di uno Stato membro. La
    cittadinanza dell’Unione si aggiunge alla cittadinanza nazionale e non sostituisce
    quest’ultima’.
    Ai sensi dell’articolo 21 del TFUE:
    ‘Ogni cittadino dell’Unione ha il diritto di circolare e di soggiornare liberamente nel
    territorio degli Stati membri, fatte salve le limitazioni e le condizioni previste dai trattati e
    dalle disposizioni adottate in applicazione degli stessi’.
    I limiti e le condizioni applicabili al diritto di libera circolazione dei cittadini dell’Unione sono
    stati definiti dalla direttiva 2004/38/CE (la ‘direttiva sulla libera circolazione’).
    Per consentire ai cittadini dell’Unione di lasciare il loro paese di origine ed entrare nel
    territorio dello Stato membro ospitante, l’articolo 4, paragrafo 3, della direttiva sulla libera
    circolazione impone agli Stati membri di rilasciare o rinnovano ai loro cittadini una carta
    d’identità o un passaporto dai quali risulti la loro cittadinanza.
    La direttiva in questione conferisce ai cittadini dell’Unione anche alcuni diritti e li assoggetta
    al rispetto di certi obblighi quando esercitano il loro diritto di libera circolazione. La direttiva
    obbliga i cittadini dell’Unione a essere muniti di una carta d’identità o di un passaporto
    rilasciati dallo Stato membro di origine per poter entrare nel territorio dello Stato membro
    ospitante. Il cittadino dell’Unione deve soddisfare alcune condizioni aggiuntive onde poter
    risiedere nello Stato membro ospitante per un periodo superiore a tre mesi.
    Qualora un cittadino dell’Unione desideri risiedere sul territorio di uno Stato membro di cui
    non ha la cittadinanza per un periodo superiore a tre mesi, lo Stato membro ospitante può
    chiedere al soggetto in questione di registrarsi presso le autorità competenti. All’atto della
    registrazione, lo Stato membro ospitante rilascia al cittadino dell’Unione un attestato di
    iscrizione. I cittadini dell’Unione che risiedono legalmente per un periodo continuativo di
    cinque anni nello Stato membro ospitante possono chiedere il rilascio di un documento
    attestante il loro diritto di soggiorno permanente.
    La direttiva sulla libera circolazione non si pronuncia riguardo alla forma dell’attestato di
    iscrizione e del documento che certifica il diritto di soggiorno permanente, pertanto, gli Stati
    membri possono decidere liberamente in materia.
    Il diritto dell’UE non impone infatti agli Stati membri alcun obbligo in merito al rilascio di
    carte d’identità a coloro che non hanno la cittadinanza dello Stato membro interessato, in
    quanto cittadini di altri Stati membri o di paesi terzi. Nondimeno, gli Stati membri possono
    riconoscere ai cittadini dell’Unione la possibilità di chiedere un diverso documento di
    soggiorno (per esempio una carta d’identità per stranieri) se lo desiderano.
    D’altro canto, la direttiva sulla libera circolazione mira a limitare gli oneri amministrativi
    imposti ai cittadini dell’Unione residenti sul territorio di un altro Stato membro dell’Unione
    europea. L’articolo 25 della direttiva stessa vieta espressamente agli Stati membri di
    subordinare l’esercizio di un diritto o il completamento di una formalità amministrativa al
    possesso di un attestato d’iscrizione o di un documento che certifichi il soggiorno permanente.
    Ne discende che gli Stati membri non hanno diritto di chiedere ai cittadini dell’Unione di
    presentare domanda per documenti diversi dall’attestato d’iscrizione di cui sopra per esercitare
    i loro diritti o espletare formalità amministrative.
    Eppure, nella pratica, è possibile che i cittadini dell’Unione debbano affrontare ostacoli
    amministrativi a causa dei documenti quando intendono viaggiare o dimostrare la loro identità
    all’interno dell’Unione.
    A tal proposito, come affermato nella relazione 2013 sulla cittadinanza dell’Unione1
    , nel
    2014 la Commissione intende studiare soluzioni per eliminare gli ostacoli che incontrano i
    cittadini dell’Unione che risiedono in un paese dell’UE diverso dal proprio e i loro familiari in
    relazione ai documenti di identità e di soggiorno rilasciati dagli Stati membri, eventualmente
    istituendo documenti europei uniformi facoltativi per i cittadini.

    http://www.europarl.europa.eu/meetdocs/2009_2014/documents/peti/cm/1004/1004040/1004040it.pdf

  179. Brenda says:

    Ciao Andrea :

    Io sono Peruviana, mi sono sposata nel mio paese a nel 2009, mio marito è italiano, sono venuta a Roma nel Gennaio 2010,e ho presso la carta soggiorno per coesione familiare, viviamo insieme da 3 anni, ma non sapevo doveva fare questa inscrizione anagrafe che ho fato questo anno (2013), allora io voleva fare la cittadinanza, ma non la posso fare per che la inscrizione anagrafe lo ho fatto adesso??, mi hanno detto che dovrò aspettare altri 2 anni??…Grazie Mille.

    1. Andrea D'Ambra says:

      Mi dispiace Brenda ma la questione esula dalle mie competenze.

  180. ALEXANDRA says:

    Ciao Andrea,sono una ragazza rumena lavoro in regola qua in Italia e vorrei prendere il patente di guida qua in Italia pero non ho la rezidenta,sono solo domiciliata.Mi sono interesata e mi hano detto che senza la carta d’identita italiana non mi poso inscrivere. E vero che senza la rezidenta non mi poso inscrivere a scuola guida? Grazie

    1. Andrea D'Ambra says:

      Ciao Alexandra,
      l’argomento esula dall’iscrizione anagrafica ma una ricerca su google sembra confermare quanto ti hanno detto.
      Good Luck!

  181. Sasa says:

    Sono Sasha e sono un cittadino comunitario che in questi giorni deve fare iscrizione all’Anagrafe. Il vostro sito ho trovato moto utile, anzi mi ha aperto gli occhi, per il semplice fatto che all’Anagrafe mi chiedono qualche prova delle risorse economiche (minimo 5700 euro all’anno) e per di più mi chiedono l’estratto del conto corrente. Leggendo le informazioni pubblicate sul sito vedo che questo è un abuso.
    Mi chiedono anche il codice fiscale tra l’altro …

    Sono un dottorando con borsa di studio, cioè studente, cioè mi ritengono non-lavoratore. Allora, siccome ora devo discutere con gli impiegati dell’Anagrafe mi servirebbe l’informazione dove posso trovare online (qualche link ufficiale) questi Decreti e Direttive dell’EU che riguardano la questione. C’è qualcosa di recente che mi potrebbe essere d’aiuto? Vedo che quella direttiva principale riportata da te è del 2004 …
    come convincere la gente all’Anagrafe di non chiedermi l’estratto del conto corrente?(che posso fare senza problemi, ma sono stuffo di essere discriminato e portare sempre qualcosa di più)

    un altro problema è l’assicurazione sanitaria. siccome non ce l’ho la TEAM rilasciata nel mio paese, devo fare iscrizione volontaria alla SSN qua pagando 150 euro (quota per gli studenti) per avere la tessera sanitaria italiana (ma non è la TEAM se non sbaglio) e tutto questo per un anno solare. Ti pare secondo la normativa?

    complimenti per il tuo lavoro e le informazioni che ci dai … ciao e grazie

    1. Andrea D'Ambra says:

      Ciao Sasa,
      nella guida nonché nelle risposte ai commenti precedenti ci sono tutte le risposte che cerchi. La direttiva è sempre valida anche se del 2004. Le leggi non “scadono” come lo yogurt finché non ce ne sono altre che le abrogano/sostituiscono ;-)
      Buona fortuna
      Andrea

  182. Alessio says:

    Ciao Andrea, vorrei sottoporti il seguente quesito, forse un pò complesso e sul quale gli impiegati dell’anagrafe non si trovano concordi.
    Io e la mia famiglia ci siamo dovuti trasferire dalla casa in cui abbiamo la residenza causa inagibilità (terremoto) e abbiamo quindi preso in affitto un appartamento ma la residenza è rimasta al civico dello stabile inagibile.
    Temporaneamente è venuta ad abitare con noi la mia fidanzata (Ungherese) e, dato che rimarrà in Italia per più di tre mesi, ha fatto richiesta per la residenza.
    Da quello che le hanno detto, io e i miei familiari dovremmo fare richiesta di cambio residenza portandola dalla vecchia casa al nuovo appartamento, con tutte le relative scocciature del caso, perchè dicono che solo così potrà entrare a far parte dello stato di famiglia. E’ normale secondo te?
    Un altra cosa di cui non siamo riusciti a venire a capo è questa : lei ora sta lavorando con un contratto di due ore al giorno nei weekend, con un reddito mensile di circa 170€. Ovviamente è più basso del reddito minimo quindi ci sta che le chiedano ugualmente di dimostrare di potersi mantenere, quello che non capisco se è giusto o no è che le hanno detto che comunque deve farsi un’assicurazione sanitaria. Lavorando non dovrebbe aver diritto al SSN?
    Grazie mille e scusa per il papiro

    1. Andrea D'Ambra says:

      caro alessio,
      non ho ben capito la prima questione relativa al cambio di residenza. per le altre trovi le risposte nella guida e nei miei commenti precedenti.
      buona fortuna
      AD

      1. Alessio says:

        Caro Andrea, grazie mille per la risposta. Per quanto riguarda il cambio di residenza da parte nostra, al comune sono tornati sui loro passi e hanno detto che non è necessario.
        Per ciò che concerne l’iscrizione al SSN ho visto che sono necessari solo i seguenti documenti :

        • Documento di identità valido
        • Ricevuta della richiesta di
        iscrizione anagrafica per il
        regolare soggiorno o attestato di
        regolare soggiorno rilasciati dal
        Comune.
        • Contratto di lavoro attestante il
        rapporto di impiego e la durata

        quindi direi che non ci dovrebbero essere problemi una volta ottenuta la ricevuta.
        L’unico dubbio che mi rimane, e che rileggendo non sono riuscito a togliermi del tutto (ho letto la risposta data al Sig. Daniele Gallizioli ma non mi ha dato la certezza assoluta) è se per via del reddito inferiore al valore dell’assegno sociale possono rifiutarle la richiesta o se sono comunque tenuti ad accettarla.
        Ho cercato riferimenti ufficiali in cui si faccia menzione di un reddito minimo ma sono tutti riferiti al caso in cui il cittadino comunitario sia disoccupato.
        Mi scuso in anticipo perchè magari ad altri è parsa chiara ma, vorrei se possibile averne la conferma, magari con un riferimento di legge, così da evitare inutili questioni con gli impiegati del comune.
        Grazie ancora per la pazienza e per il lavoro svolto finora

        Alessio

        1. Andrea D'Ambra says:

          Da quel che mi risulta no, non possono rifiutarla per la questione dell’importo dell’assegno sociale. Il consiglio in caso di difficoltà è sempre lo stesso: metti nero su bianco e procedi per iscritto.
          Buona fortuna!

          1. Alessio says:

            Caro Andrea, alla fine siamo andati all’anagrafe con stampata la direttiva europea e, a furia di insistere, l’impiegata ha chiamato un collega dell’anagrafe di un altro paese che le ha confermato che lavorando le spettava la residenza indipendentemente dal reddito. Siamo anche riusciti a fare l’iscrizione al SSN quindi siamo più che a cavallo.
            Ti ringraziamo di cuore per aver messo il tuo tempo a nostra disposizione e per averci dato la convinzione di essere dalla parte della ragione.

          2. Andrea D'Ambra says:

            Mi fa molto piacere Alessio. Come vedi chi la dura la vince ;-)

  183. almonte says:

    Salve la mia donna è ungherese,in Italia da 22 anni ma da tempo senza alcun documento di riconoscimento,adesso purtroppo è malata(TUMORE) e deve essere operata in tempi brevi,a chi devo rivolgermi x ottenere qualche documento?Accetto crititiche e consigli ma aiutatemi

    1. Andrea D'Ambra says:

      dipende da che documenti le servono. immagino che abbia almeno quello ungherese. Nel caso basta quello per le cose più urgenti/importanti visto che l’Ungheria è paese mebro dell’UE.

  184. salvo says:

    ciao Andrea sono un dipendente a T.I. quindi con stipendio fisso convivo con una ragazza rumena da oltre 8 anni. Lei si trova in italia da circa 10 anni. ha la residenza anagrafica e la carta di identità da circa 9 anni ha cambiato più volte comune portando anche la residenza senza problemi anche quando non era assunta al lavoro perché convive con me. Sono stato trasferito per lavoro in quanto statale e lei ovviamente convivendo è con me e le spese me li bado io anche se lei ha dei risparmi da parte che non vogliamo toccare ma ….ecco il dilemma che il comune questo ultimo non gli vuole dare la residenza perché non lavora anche se dichiariamo quanto suddetto. Siamo all’assurdo mi dici cosa possiamo fare??????? grazie

    1. Andrea D'Ambra says:

      caro salvo,
      il tuo caso è identico ad altri precedenti nei commenti. se leggi bene la guida e le risposte ai precedenti trovi le indicazioni su come procedere.
      In bocca al lupo!

  185. Antonio says:

    Innanzitutto complimenti per la guida e soprattutto per l’ottimo aiuto sociale. Il mio problema riguarda la mia fidanzata. E’ cittadina comunitaria, greca, vorrebbe iscriversi all’anagrafe per svariati motivi. In primis vorremmo avviare un’attività economica autonoma a lei intestata ma, oggi sono stato dal commercialista e mi ha detto che per richiedere la partita iva e sucessiva richiesta di iscrizione alla camera del commercio occorre la residenza. Al comune mi è stato detto che lei può chiedere la residenza se ha un contratto di lavoro o se ha comunque un’attività lavorativa anche autonoma. Ora mi chiedo, come può richiedere la partita Iva se non ha la residenza e, come può ottenere la residenza se non ha la partita Iva? Mi sembra di assistere al cane che girando su se stesso cerca di mordersi la coda…! Alla fine l’impiegata mi ha consigliato come situazione più “pratica” il matrimonio per ovviare ai vari ostacoli burocratici! Possibile che sia l’unica soluzione? Ti ringrazio

    1. Andrea D'Ambra says:

      mah si, il matrimonio, una “cosina da niente”. Dica alla dipendente comunale di studiarsi la legge, dare un occhio alla guida e poi chiedervi scusa per avervi fatto perdere tempo.
      NOn è necessario lavorare per avere la residenza, nella guida è spiegato tutto in modo chiaro.
      Buona fortuna

  186. Monika says:

    Ciao Andrea,

    che figata questo sito! Fa tanto comodo alle persone come me che ad ogni domanda ricevono sempre tremila risposte diverse…… :) Per caso mi sapresti dire che documenti mi servono per chiedere la carta d’identità italiana? Mi sono iscritta all’anagrafe nel 2011 dopo che mi era scaduta la carta di soggiorno quinquennale ma effettivamente non ho nessun certificato di residenza, solo il cedolino che conferma la richiesta. Sono cittadina comunitaria della Repubblica Ceca.
    In attesa del tuo gentile riscontro ti mando tanti cari saluti

    Monika

    1. Andrea D'Ambra says:

      Ciao Monika,
      se sei regolarmente iscritta in anagrafe hai diritto alla carta d’identità (i documenti li hai già presentati). Per maggiori info rivolgiti all’anagrafe del tuo comune.
      buona fortuna

  187. Valentina says:

    Ciao Andrea e grazie per il tuo prezioso contributo.
    Il mio ragazzo è greco, studente universitario regolarmente iscritto, residente in Italia da oltre 10 anni, senza iscrizione al Centro per l’Impiego, ne possessore di TEAM.
    Ho letto con attenzione la tua guida ed i commenti qui sopra riportati, ma non riesco a dare una collocazione precisa al suo caso e ti chiedo quindi gentilmente una precisazione in merito.
    Nella guida tu citi ad esempio la condizione di “Cittadino europeo studente o in formazione professionale”e nell’elenco dei documenti necessari troviamo C.I., attestato iscrizione università, autocertificazione risorse sufficienti e TEAM: in questo caso il “greco” avrebbe tutto a parte la TEAM quindi andrebbe bene lo stesso? …….
    Se invece leggo la condizione di “Cittadini comunitari sprovvisti di TEAM – Iscrizione al SSN di cittadino europeo disoccupato”, leggo che appunto le due condizioni sono associate, ed anche in questo caso l’esempio del “greco” non rientrerebbe in questo caso, non essendo lui iscritto al Centro per l’Impiego, ma studente…. Cosa ci consigli?
    Ovviamente ti risparmio i racconti dei vari giri a vuoto presso gli uffici “competenti” che hanno chiesto anche a noi innumerevoli documenti relativi a redditi, lavoro ed altro ancora e che ad oggi ancora si ostinano a lasciare il “greco” senza assistenza sanitaria di base continuando a negargliela….
    Grazie e buona giornata,
    Valentina

    1. Andrea D'Ambra says:

      Se è studente il consiglio è quello di richiedere la TEAM in Grecia (se può farlo on-line o se torna nei prossimi mesi al paese per qualche giorno). Altrimenti procedere all’iscrizione al centro per l’impiego come disoccupato/in cerca di occupazione e seguire quella procedura lì.
      In bocca al lupo!

  188. Valentina says:

    p.s. Mi sono dimenticata di dirti, tanto per riderci sopra, che tra l’altro il “greco” è quasi medico, per cui abbiamo un medico senza assistenza sanitaria per se stesso! Solo da noi… ;)

  189. CARLO says:

    Ciao,
    trovo molto interessante il tuo blog e ti faccio i complimenti.
    A tale proposito ho un quesito da porti abbastanza complesso.
    Da due anni frequento la mia compagna francese dalla quale ho avuto uno splendido bambino.
    Il bimbo ha residenza in Francia ma spesso verra’con la madre in Italia.
    Ora mi chiedo come funziona l’assistenza sanitaria in questi casi in Italia per il bimbo?
    Se un domani la mia compagna dovesse decidere di stabilirsi da me quali sarebbero le procedure?
    Il bimbo ha gli stessi diritti e doveri di un cittadino italiano avendo doppia cittadinanaza o e’subordinato alle leggi francesi risiedendo in Francia?
    Scusa ma ho chiesto al consolato,al mio comune di residenza,alle usl locali con risposte spesso vaghe e confuse.
    Grazie e buona serata

    1. Andrea D'Ambra says:

      Ciao Carlo,
      come vedi il tuo quesito esula dall’argomento del post. Da quelle che sono le mie conoscenze posso solo dirti che “a naso” il bambino godrebbe degli stessi diritti di un cittadino italiano perché è figlio di un italiano e comunque un cittadino UE non può essere discriminato rispetto ad un italiano.
      in bocca al lupo!
      Andrea

  190. Diana says:

    Ciao Andrea!

    Sono spagnola senza residenza in italia – ho trovato sempre le problematiche dei 5800 euro in banca e la polizza privata
    per farmi la residenza, e non ho 6000 euro in banca da tenere fermi -
    Ho ottenuto con molto sforzo e impegno l’ammissione ad un Master a Buenos Aires offerto dalla sede dell’universita’ di Bologna
    a Buenos Aires, e l’universita’ finanzia a 15 anni il suo costo per intero, senza garanzie reali,
    solo con la lettera d’ammissione e con l’essere in graduatoria e con la RESIDENZA IN ITALIA. Io purtroppo durante
    tutti questi anni in italia ( 13 anni), non ho mai potuto fare la residenza perche’ non ho mai avuto 6000 euri da lasciar fermi
    in un conto, ne’ assicurazione sanitaria privata. Se prendo la residenza, potrei partire per l’Argentina a fare il mio master, come e’
    mio diritto di merito. Se non riesco a farla, non posso perche’ non avrei diritto al finanziamento offerto dall’universita’
    di Bologna per tutti gli altri. Ho la tessera ASL in cartaceo, senza tesserino, per disoccupati italiani, piu’ la lettera d’ammissione al
    master come documento attestante che studio. Potrei chiedere la residenza con questi due documenti, minacciando di denunciarli
    ai carabinieri per omissione di atti di ufficio? Fammi sapere, se posso partire ne sarei davvero felice, visto che
    me lo sono guadagnata tanto!

    1. Andrea D'Ambra says:

      Ciao Diana,
      se ti fanno ostruzionismo metti per iscritto, deposita la richiesta e aspetta risposta scritta. Se non arriva denuncia alle autorità quanto accaduto.
      Buona fortuna!

  191. jim says:

    Potrebbe sembrare una storia come tante altre. Una clandestina espulsa perché incapace di mantenersi. Ma Silvia è italiana, non è clandestina, e siamo in Belgio. Da tre anni questa musicista vive a Bruxelles con il figlio di 7 anni che frequenta la scuola. Silvia ha un piccolo contratto di inserimento professionale, in parte finanziato dallo stato belga, ma per il sistema sociale belga è diventata un peso. E il contratto è stato sospeso, perché è stata invitata a lasciare il Belgio.

    Silvia Guerra, 38 anni, artista di strada:
    “Quando si riceve un avviso di espulsione, non si puo’ piu’ lavorare, non si ha piu’ identità, perché la carta di identità viene ritirata, non si ha piu’ diritto ad una serie di attività amministrative, e giuridiche legate al lavoro. Bisogna denunciare questa situazione”.

    Il Belgio si basa sulla direttiva europea che regola la libera circolazione dei lavoratori europei, secondo cui “I cittadini non devono diventare un irragionevole peso per il sistema sociale del paese che li ospita”

    In tre anni il numero di europei espulsi dal Belgio è esploso, si è passati da 502 persone nel 2010, a 2712 persone nel 2013. A decidere sono i funzionari dell’ufficio degli stranieri. Dominique Ernould spiega ai nostri microfoni: “Non siamo particolarmente severi, ma ragionevoli, e rispettiamo la legislazione europea. E quanto ai provvedimenti che prendiamo, la legge ci dà ragione, anche se c‘è un numero maggiore di permessi di soggiorno respinti, penso che applichiamo in modo corretto e obiettivo la legislazione europea e nazionale”

    Non succede solo in Belgio. A livello europeo, i rumeni sono i piu’ espulsi, seguiti dai bulgari, dagli spagnoli e dagli italiani. “Si ha il diritto di andare in un altro paese e di restare tre mesi, senza obblighi ma senza nemmeno beneficiare di sussidi sociali-Spiega una portavoce della Commissione Mina Andreeva- Si puo’ restare fino a sei mesi se si prova che si sta cercando un’occupazione nello stato che ospita. Dopo, non si puo’ restare se non si dimostra di potersi mantenere e di aver un’assicurazione sanitaria”

    A Silvia non resta che aspettare l’esito del ricorso, il prossimo sei febbraio.

    1. Andrea D'Ambra says:

      Sono convinto che le autorità belghe stanno violando la legislazione europea in materia di espulsioni di cittadini UE. La corte di giustizia ha ribadito più volte come queste possono essere effettuate solo per motivi di ordine pubblico e la direttiva 38 del 2004 è chiarissima in merito.

  192. maria says:

    da cittadina italiana qualche mese fa ho trasferito la residenza in belgio.PRIMA di trasferirmi in belgio avevo già una TEAM rilasciata in italia.volendomi iscrivere al sistema sanitario belga ho fatto richiesta alla cosi detta mutuelle,ho avuto la copertura per qualche mese ma adesso per continuare a fornirla mi richiedono la consegna di un modulo s1 che dovrebbe rilasciare la asl in italia.alla asl tale documento non lo rilasciano perche è previsto solo per lavoratori,pensionati o studenti. come faccio quindi ad iscrivermi al sistema sanitario belga senza questo modello s1? io non ho neppure alcun componente familiare lavoratore perchè sono sola.

    1. Andrea D'Ambra says:

      ciao maria,
      prova a rivolgerti al SOLVIT o direttamente alla Commissione UE.
      http://ec.europa.eu/solvit/site/index_it.htm

  193. luca says:

    Ciao Andrea, sono disperato! la mia ragazza che è brasiliana con passaporto Spagnolo quindi cittadina Europea a tutti gli effetti non riesce ad iscriversi al SSN e nemmeno a cambiare la residenza qui in Italia piu’ precisamente in Sardegna seguendo la procedura da te consigliata, siamo due mesi che ci sbattono da un ufficio ad un altro… si è iscritta all’ufficio di collocamento e quando è andata alla Asl le hanno detto che non puo’ iscriversi al ssn . Secondo l’impiegato dovrebbe fare prima un’assicurazione privata, poi dovrebbe chiedere la residenza al comune e successivamente fare un’altra assicurazione alla Asl di 380 euro…. Nor riesco a capire perché non puo’ fare come scrivi nel blog, senza pagare assicurazioni visto che è cittadina europea disoccupata in cerca di lavoro e ha comunque un minimo reddito che arriva da due affitti in brasile (500 euro circa mensili)

    1. Andrea D'Ambra says:

      Ciao Luca,
      mi dispiace ma davanti al muro di gomma che incontri all’ASL l’unico consiglio che ti posso dare (e ti invito caldamente a seguire) è quello di esigere il rispetto dei diritti della tua ragazza depositando richiesta scritta (facendoti rilasciare ricevuta). Dovranno risponderti per iscritto motivando il rifiuto e in tal caso ci sono gli estremi per un ricorso (gratuito) alla Commissione UE.
      Se rifiutano hai tutti gli estremi per una denuncia per omissione di atti d’ufficio.
      In bocca al lupo e non mollate!
      Andrea

      PS: Ti consiglio anche sin d’ora di inviare una mail al SOLVIT spagnolo nonché ad Europe direct per far smuovere le cose.

  194. luca says:

    Ti ringrazio per l’aiuto e l’incoraggiamento Andrea! La mia ragazza già ci stava rinunciando del tutto… Ps la richiesta scritta devo inoltrarla a mano o tramite posta con ricevuta di ritorno? ah dimenticavo di dirti che lei in 6 anni che risiedeva e lavorava in Spagna non ha mai fatto la richiesta della team ed ora da disoccupata non può (secondo il suo avvocato spagnolo) farne richiesta..

    1. Andrea D'Ambra says:

      Puoi anche inoltrarla a mano, l’importante e che ti sia rilasciata una ricevuta. Per la TEAM di alla tua ragazza di farne richiesta presso le autorità spagnole, in più anche il modulo S1 che mi è arrivata voce le ASL chiedano ai cittadini UE ancora iscritti al sistema sanitario del loro paese d’origine.
      Buona fortuna!

  195. Carmine says:

    Ciao Andrea, innanzitutto volevo ringraziarti per questa guida che oltre ad essere completa, parla in maniera chiara e fa riferimento alla legislazione attuale.
    Ti sottopongo il mio caso, sono un lavoratore part-time e abito con la mia ragazza ungherese. Lei è qui da tre mesi e quindi urge regolarizzare la sua posizione nell’ambito della legislazione italiana per evitare problemi.
    Essendo in Italia da poco ovviamente è disoccupata, è provvista di tutti i documenti del suo paese di origine inclusa la TEAM e la carta d’identità.
    Procedendo per step a quanto ho capito la prima cosa da fare sarebbe l’iscrizione al centro per l’impiego, puoi darmi delucidazioni in merito alla documentazione da presentare al centro?
    Una volta superata l’iscrizione il secondo passo sarebbe quello di recarsi all’ASL e fare l’iscrizione anche lì, l’iscrizione all’asl ha una durata o validità? l’iscrizione comporta costi oppure è gratuita?
    Una volta ottenuta la tessera dell’ASL si potrebbe quindi procedere alla registrazione anagrafica e qui andrebbe presenta la documentazione rilasciata dal centro per l’impiego, dall’ASL e l’autocertificazione attestante di disporre dei mezzi per non divenire un onere a carico dello stato giusto ? a quel punto le verrà rilasciata una carta d’identità e verrà trattata al pari di una cittadina italiana ? Intendo possibilità di fare concorsi nell’ambito pubblico etc.
    Ti ringrazio anticipatamente, e se non sono di troppo disturbo avrei altre quesiti da porti. Cordiali Saluti Carmine, CONTINUA COSI’

    1. Andrea D'Ambra says:

      Ciao Carmine,
      hai riassunto bene tutti i passi da compiere. Centro per l’impiego (solo carta d’identità del suo paese), ASL (con ricevuta iscrizione al centro per l’impiego) e infine Comune (con ricevuta centro per l’impiego e iscrizione ASL).
      In bocca al lupo!
      Andrea

      1. Carmine says:

        Grazie mille Andrea, volevo inoltre chiederti se ci sono dei costi da sostenere per la tessera ASL e se mi possono obiettare lo status di “disoccupata/inoccupata”. Cordiali Saluti Carmine

        1. Andrea D'Ambra says:

          No, è gratuita così come lo è per gli italiani. Si, possono obiettare qualsiasi cosa. In tal caso ti consiglio di procedere depositando richiesta scritta.

          1. Carmine says:

            Ciao Andrea, siamo andati al collocamento mi hanno mandato all’agenzia delle entrate per il codice fiscale, siamo riusciti ad ottenere il codice fiscale e poi al centro per l’impiego ci hanno rilasciato un foglio che attesta l’iscrizione. All’ ASL ci hanno detto di portare questa documentazione: Contratto di lavoro, Autocertificazione di residenza, codice fiscale e copia di un documento di riconoscimento. Hanno detto che senza il contratto non si può fare nulla e se vuole farla senza contratto deve fare quella volontaria a pagamento. (sul documento del centro per l’impiego c’è scritto INOCCUPATA non disoccupata) come devo muovermi ?

          2. Andrea D'Ambra says:

            Ciao Carmine,
            ti consiglio di rivolgerti a SOLVIT o di chiedere il modulo U2 al tuo paese di provenienza (questo consente l’iscrizione all’ASL).
            Buona fortuna

  196. luiza says:

    io ho un grande problema!siccome sono arrivata in italia del 2007 ero una minorenne,ero al carico di mia madre,avevo un dottore,sono residente in italia dal 2008,ho un attestato di soggiorno temporaneo.adesso ho 22 anni,convivo col mio ragazzo.siccome non siamo sposati,non posso fare il dottore.sono innocupata(cioè vuol dire che non ho mai lavorato in regola),non riesco a fare il dottore,mi chiedono di pagare i circe 300 euro ma essendo innocupata come posso io ad adderire questa cifra se non ho un lavoro!ho una carta d’identità italiana che scade nel 2018 anche la tessera sanitaria che scade sempre nel 2018,ma il dottore non c’è l’ho!!!per forza devo pagare la cifra di circa 300 euro e qualcosa,come faccio se non ho nessuno che mi può prendere al suo carico!

    1. Andrea D'Ambra says:

      ciao luiza,
      nella guida e nei commenti qui sopra è tutto spiegato in modo chiaro su come procedere.
      buona fortuna

  197. luiza says:

    p.s per sposarmi col mio ragazzo mi servono all’incirca 500 euro(nulla osta per tutti e due che siamo rumeni)sto sempre a sbattere contro un muro(mio ragazzo lavora in regola)

  198. karena says:

    Ciao andrea,
    vorrei gentilmente un parere perchè non so più dove sbattere la testa!
    ho 23 anni,cittadina spagnola e sono in italia da 12 anni,sono venuta ad abitare con mia sorella d’allora. Appena arrivata in comune le dissero non avevo bisogno di nessun tipo di documento per stare in italia in quanto studentessa, fino ai 18 anni non ho avuto carta d’identità e SSN, compiuti 18 anni ho fatto richiesta d’iscrizione all’anagrafe dei comunitari, mi è stata rilasciata risultando a carico di un cittadino EU (cognato), ho fatto carta d’identità ma non mi hanno cmq dato assistenza sanitaria.
    due anni più tardi ho cambiato citta e ho chiesto cambio di residenza sempre in casa con mia sorella, al comune mi è stato detto che dovevo avere un contratto di lavoro, ai tempi avevo uno stagionale quindi ho preso la residenza con quello, sempre senza SNN. un anno fa finalmente sono riuscita ad avere assistenza sanitaria perchè ero collaboratrice familiare presso l’azienda di mia sorella, ora mi è scaduto non sono più dentro la sua azienda quindi non ho più SSN, ma ho la residenza con lei e tutt’ora studio e faccio lavori(occasionali).
    Ho richiesto la carta di soggiorno poichè sono trascorsi 5 anni e mi hanno detto che devo aver versato 5 anni di contributi!!!! ma se quando mi sono iscritta studiavo e tutt’ora studio come è possibile???? non riesco in nessun modo ad avere assistenza sanitaria se non privatamente! All’ASL mi dicono che devo avere un contratto!
    se io risultasi a carico di mia sorella, (cittadina extracomunitaria con soggiorno permanente e azienda sua) potrei avere assistenza sanitaria?
    Potrei richiedere il soggiorno e SNN permanente per motivi di studio? dato che sono anni che studio in italia(ho preso la licenza media, il diploma e sono iscritta all’università.)
    Come posso fare?
    Ti ringrazio

    1. Andrea D'Ambra says:

      Ciao Karena,
      da quello che mi dici risulti residente da più di 5 anni in Italia quindi hai il diritto di soggiorno permanente secondo la legislazione europea. Avevi già prima (ora ancora di più) diritto all’assistenza sanitaria gratuita come per i cittadini italiani. Se all’ASL continuano a farti problemi deposita richiesta scritta, fattela firmare e timbrare e conserva preziosamente ricevuta. Dovranno risponderti per iscritto (e non potranno mai mettere nero su bianco una violazione di legge) se lo faranno sarà ancora più semplice fare ricorso (in modo gratuito alla Commissione Europea e SOLVIT).
      In bocca al lupo e tienimi informato ;-)

  199. lidia says:

    Ciao Andrea,
    Sono una rumena residente in Italia da 7 anni , registrata regolarmente, con carta d’identità italiana e col cognome da coniugata risultante dal passaporto rumeno in conformità alla normativa ivi vigente. In 2013 a seguito della notifica della Sentenza del divorzio , esecutiva e definitiva ai sensi e per gli effetti degli normativa rumena ho richiesto in Romania, la carta d’identità con il mio cognome da nubile in esecuzione del dispositivo di sentenza. . Sono rientrata in Italia con la carte d’identità con il mio cognome da nubile ed a seguito di un rapporto con un professionista con quale ho deciso di iniziare una vita di coppia in regime di convivenza , ho avviato le relative iniziative con l’ufficio anagrafe per richiedere il cambio di residenza da un comune settentrionale a Comune di Palermo preso la residenza del mio compagno professionista ivi residente e contestualmente l’aggiornamento della mia identità sulla base del mio cognome riportato a quello di nubile in esecuzione della citata sentenza di divorzio consegnata brevi manu al competente ufficio comunale ai sensi dei relativi articoli del Regolamento CE 2201/2003, che riguarda la fattispecie in trattazione . L’ufficio competente comunale ha dimostrato di navigare nella più assurda ed incompressibile incertezza non riconoscendo nella carta d’identità rumena gli effetti esecutivi della sentenza di divorzio con la quale riprendo il mio cognome di nubile e richiedendomi copia autenticata della sentenza con l’ apostille del tribunale competente con traduzione asseverata .
    La pratica si è arenata e si ritardano i provvedimenti che mi consentono di godere dei miei diritti . In particolare l’ufficio comunale è “fermo” alla Convenzione dell’Aja 1961 e ignora normative direttive successive. Cosa devo fare per sbloccare la pratica imprigionata dall’ufficio comunale ? Ti ringrazio per l’attenzione .

    1. Andrea D'Ambra says:

      Ciao Lidia,
      prova con Solvit (su google trovi i contatti)
      In bocca al lupo!

  200. Rubik says:

    Saluti a Tutti! Vorrei condividere la mia storia e chiedere gentilmente se c’è qualcuno che è riuscito a risolvere l’accesso al SSN in Italia (anche se tramite denuncia) o se c’è qualcuno che si trova in una situazione simile alla mia. Io sono comunitaria, ho proprietà di casa in Italia dove è la mia prima residenza (ho il codice fiscale e la carta d’identità italiana). Non avendo trovato ancora contratto di lavoro in Italia come vorrebbe ASL continuano a negare SSN (anche SSN volontariamente per pagamento). In realtà nel mio paese di origine non esisto più come residente e così non posso più neanche risultare nella sanità nazionale lì. Questo in Italia non riescono a capire. Insistono che io devo avere la tessera TEAM. Ma ovviamente la tessera TEAM si può chiedere sempre nel paese dove uno ha la prima residenza e partecipa nel servizio sanitario nazionale. Trovo estrema difficoltà in Italia per fare capire agli uffici che non si può negare l’accesso al SSN per comunitari già residenti in Italia (e non dovrebbero negarlo a nessuno) anche perchè così un comunitario non riuscirebbe più ad avere neanche la tessera TEAM che ovviamente serve per poter tornare nel paese d’origine per breve periodo o circolare in altri stati membri. A livello istituzionale fanno una confusione enorme, non riescono a capire la differenza tra il soggiorno di 3 mesi e tra il soggiorno oltre 3 mesi quando uno definitivemente risiede in Italia. ASL semplicemente ha fatto le sue categorie e se qualcuno non rientra in nessuna tra quelle risolvono dicendo vai e fatti un’assicurazione privata. Io l’ho fatta (non avendo avuto altra scelta al momento) e purtroppo dopo mi sono resa conto quanto non può essere una soluzione questa versione e soprattutto non in lungo avanti. Le assicurazioni private anche se sono complete non danno diritto per poter scegliere un medico di base e così si rimane sempre senza un medico di base fisso. A volte le ospedali dove sono valide le assicurazioni private anche se sono complete sono molto lontani dalla residenza. Non avendo medico di base con ogni cosa solo al pronto soccorso si può andare (dove il ticket costa subito minimo il doppio ma anche l’assicurazione privata costa minimo 3 volte di più di quella nazionale volontaria e il paziente sta ancora senza medico di base). In Italia dicono che il motivo per cui non posso avere accesso al SSN è perchè non lavorando come dipendente o autonomo in Italia non riescono a trovare modo per farmi pagare le tasse (intanto stranamente agli extracomunitari offrono l’accesso volontariamente…) però per farmi pagare TARES, TASI e IMU (per quanto ci provavano a non darmi la residenza nella mia casa ho beccato anche una rata di IMU – perchè non avendo avuto ancora la residenza risultava seconda casa) trovano sempre il modo per farmi tassare. Spesso sento dire da italiani che gli stranieri e comunitari vengono in Italia solo per approfittare e conoscono solo i diritti ma non i doveri… Io esperimento il contrario di questo. Sembra che io in Italia ho solo doveri ma circa nessun diritto. Andare via ovviamente non è più facile avendo la casa qui e il mio compagno (che è italiano, lavora come dipendente con contratto indeterminato e vive con me nella stessa abitazione – famiglia di fatto ma questo in Italia non è riconosciuto e così non posso entrare neanche a carico suo…). Nel mio paese di origine la legge da 15 giorni di tempo per comunicare il cambiamento di residenza anche verso l’ASL del paese ma in Italia continuano a negare l’accesso così spingendomi in una condizione piuttosto ‘pesante’. Vorrei evitare la denuncia e i processi lunghi se è possibile. C’è qualcuno che ha avuto una situazione simile? E se sì come è andata a finire? C’è qualcuno tra di voi che avevate scritto in questo blog che è riuscito a risolvere il proprio caso? E se sì come? Grazie tante a Tutti!!

    1. Andrea D'Ambra says:

      Ciao Rubik,
      la tua storia mi conferma tristemente quello che è ancora un problema grave e d’attualità. Mi dispiace per quello che stai passando e spero che il mio aiuto possa farvi uscire da questa situazione.
      Se ho capito bene sei disoccupata attualmente ma hai la residenza (sic!). In tal caso devi prima di tutto iscriverti al centro per l’impiego italiano poi per l’iscrizione all’ASL in teoria basterebbe solo l’iscrizione al centro per l’impiego (almeno secondo le leggi europee). Un caso recente di cui mi sono occupato mi ha fatto constatare però che in realtà se non hai lavorato almeno un anno in italia (assurdità massima) non puoi iscriverti a meno che o paghi (iscrizione volontaria, alcune regioni stanno adeguandosi permettendola anche ai cittadini UE) ma anche pagare trovo che sia assurdo visto che è un tuo diritto avere assistenza sanitaria.
      L’alternativa resta chiedere il modulo S1 al tuo paese di provenienza. Ti premetto che probabilmente metteranno tempo per mandartelo, esiteranno, ti diranno che non è per voi etc ma ti assicuro che me ne sono occupato recentemente con una cittadina UE disoccupata che aveva lo stesso vostro identico problema e dopo 2 mesi sono riuscito ad avere il modulo S1 dal suo paese e con questo l’iscrizione all’ASL (gratuita ovviamente). La stessa ASL può (deve) chiederlo all’autorità sanitaria omologa del tuo paese di provenienza.
      Se poi nessuna di queste opzioni dovesse andare a buon fine ti consiglio di rivolgerti a SOLVIT, rete europea di risoluzione di questo tipo di controversie che ha risolto molti casi come il tuo.
      Spero di essere stato d’aiuto, fammi sapere come va mi raccomando
      Buona fortuna!
      Andrea

      1. Rubik says:

        Andrea, grazie tante per la Tua disponibilità e aiuto! La mia storia è abbastanza recente. Per trasferirmi in Italia ho dovuto staccarmi dal mio paese di origine dove lavoravo come dipendente e così ovviamente risulto disoccupata proprio per questi cambiamenti di paese e residenza (in Italia sono residente). Anzi in Italia come chiamano loro ‘inoccupata’ visto che ancora non ho avuto possibilità di lavorare almeno 1 anno qui. Così rimango esclusa da ogni categoria dell’ASL. Il problema è che anche se vado all’ufficio d’impiego non mi registrano come disoccupata ma inoccupata e così non ho risolto nulla. Poi pensandoci un po’ più profondamente se uno nella stessa mia situazione anche se per qualche miracolo trova un lavoro secondo delle richieste di ASL rimane sempre un’incertezza a riguardo al SSN, perchè nel caso dei comunitari la tessera sanitaria è valida solamente fino al momento della scadenza del contratto di lavoro. Nei casi positivi se la persona almeno ha avuto fortuna di aver lavorato almeno 1 anno così ancora è valido per altri 6 mesi essendo disoccupato. Ma che fa una persona se non ha un contratto di lavoro per 1 anno intero per caso? O se becca una malattia o si trova in gravidanza che le impedisce di poter continuare il lavoro e così subito si trova esclusa quando ha la necessità più grande. Poi se scadono i documenti sempre si ricominciano le storie per rinnovarli… Io penso proprio che non si può vivere sempre con queste paure e incertezze. Mi sono già informata anche all’ASL provinciale non solo all’ASL locale ma sempre le stesse risposte, che è impossibile fare iscrizione volontaria. Ovviamente non gratis chiedo ma che neanche per pagamento mi permettono è una cosa assurda. Quando non lavoravo già nel mio paese avevo un contratto con la sanità nazionale e pagavo annualmente che sarebbe quella volontaria. (Sempre pagavo la sanità in tutta la mia vita o come dipendente o volontariamente.) Mi sono informata anche del modulo S1 all’ASL del mio paese ma come si poteva già sapere non lo usano per questi casi ma per le persone che sono rimaste sempre lavoratori dipendenti o autonome nel paese d’origine anche se la residenza hanno in un altro stato membro. Comunque mi hanno informato che questo problema bisogna risolvere categoricamente in Italia perché in Italia non viene rispettata la normativa UE. Ho chiesto anche che succede nel caso contrario, se un italiano chiede accesso al SSN con le stesse mie condizioni nel mio paese. E guarda caso gli italiani già dall’inizio possono subito raggiungere la tessera sanitaria nazionale iscrivendosi volontariamente come qualsiasi altro cittadino del mio paese. Così in Italia se ne fregano anche della reciprocità e della parità di trattamento (anche se normalmente della reciprocità non dovremmo neanche parlarne perché dovrebbe essere già tutto applicato secondo le normative UE). E’ anche un problema molto grave che le coppie non sposate che ormai sono sempre famiglia spesso con bambini in Italia non vengono riconosciute e considerate minimamente e le mettono in gravi disagi ingiusti. Perché queste situazioni non si possono risolvere giustamente con un modulo fatto per il loro caso? Mi fa paura a pensarci che fanno quelle che hanno piccoli bambini e si trovano in questa situazione. Loro come farebbero per esempio a lavorare 1 anno (anche sappiamo molto bene che un lavoro con contratto normale oggi in Italia quasi non esiste..). Non capisco come può capitare che persone che sanno dimostrare che se la cavano e vivono una vita assolutamente tranquilla e normale possono essere esclusi dai servizi sociali oggi in Europa mentre dall’altra parte possono iscriversi tante altre persone che non hanno mai aggiunto 1 centesimo al sistema sanitario nazionale in Italia.
        Comunque è sicuro che non siamo messi molto bene con l’UE. Se avrò notizie Vi farò sapere. Grazie ancora Andrea!!

        1. Andrea D'Ambra says:

          Ciao Rubik,
          mi dispiace che le autorità sanitarie del tuo paese d’origine non vogliano rilasciarti l’S1 ma ti assicuro che nel tuo caso potrebbero (conosco persone disoccupate non dipendenti più dal paese d’origine a cui è stato rilasciato e con il quale hanno potuto finalmente iscriversi all’ASL e di conseguenza iscriversi in anagrafe).
          A questo punto non ti resta che provare con Solvit che si è dimostrato molto utile per la risoluzione di casi simili al tuo: http://ec.europa.eu/solvit/
          In bocca al lupo e tienici aggiornati sugli sviluppi!
          Andrea

  201. oana says:

    Salve, avrei una domanda se è possibile …..se io ho attestato di iscrizione anagrafica e attestato di regolarità di soggiorno mi serve per forza anche il certificato di residenza? Sono rumena .Grazie

    1. Andrea D'Ambra says:

      Dipende per cosa

  202. yuri says:

    Ciao Andrea.
    Complimenti per il sito. Volevo chiederti un consiglio. Probabilmente sta acritto in qualche altra storia, ma ogni una e’ diversa dale altre.
    La mia ragazza rumena da qualche periodo vive con me in italia(io sono italiano residente in italia). In realtá non vogliamo che lai si trovi un lavoro. Pertanto puo lei iscriversi all’anagrafe e iscriversi al ssn? Se si potresti darci qualche dritta su come procedere? Per poter essere trattata alla pari di un cittadino italiano?
    Grazie

    1. Andrea D'Ambra says:

      Ciao Yuri,
      le indicazioni per iscriversi all’anagrafe sono indicate tutte nella guida.

  203. Renato says:

    Ciao Andrea,
    sono cittadino italiano e la mia compagna spagnola. Ovviamente stiamo incontrando MURI DI GOMMA per la residenza.
    Ho inviato via mail i documenti necessari ma mi hanno risposto che

    - La tessera sanitaria spagnola, non è sufficiente per l’avvio del procedimento: occorre o la tessera sanitaria italiana o equivalente polizza sanitaria privata della durata di almeno un anno, che copra tutti i rischi sanitari sul territorio italiano, se contratta all’estero tradotta e asseverata.
    - L’autocertificazione delle risorse economiche non va bene in quanto occorre specificare la loro provenienza e gli estremi bancari o postali

    Ci siamo iscritti al Centro per il Lavoro per poi richiedere la tessera sanitaria ma la ASL ci ha detto che uno straniero non può’ averla se non ha mai lavorato in italia e che, anzi, la tessera spagnola VA BENE per la residenza!

    Abbiamo l’obbligo di chiedere la residenza per un periodo superiore ai 3 mesi..ma come si fa ad averla se ci mettono tutti questi paletti?

    Spero che tu possa aiutarmi a capire e suggerire i futuri passi.

    MILANO 15-07-2014

    1. Andrea D'Ambra says:

      Ciao Renato,
      come scritto già sopra a casi simili al vostro, a questo punto per sbloccare la situazione dovete:

      - Chiedere il modulo S1 alle autorità sanitarie spagnole e con questo iscrivervi all’ASL;
      - Contattare SOLVIT e denunciare la situazione di stallo.

      Altri cittadini europei nella stessa situazione della tua ragazza sono riusciti ad ottenere la residenza in questo modo. Con l’S1 si sono iscritti all’ASL e con questa iscrizione hanno ottenuto la residenza al Comune.

      Buona fortuna!

  204. nicol C says:

    buongiorno a tutti.voglio sapere ci posso fare la carta d identita italiana a una persona rumena che vive con me .io sono rumene o prenso una casa in affito dove celo residenza i lavoro con documenti in regula.la persona che vive con me non cela la residenza in italia e voglio fare la carta d identita .di quale documenti ho bisognio per aiutarla a fare carta d identita italiana.grazie mille

    1. Andrea D'Ambra says:

      ciao nicol, è tutto scritto nella guida. buona lettura/fortuna!

  205. Daniela says:

    Ciao Andrea!la mia situazione e un po difficile…ti spiego..mi trovo senza diritto di un dottore perche ho cambiato la residenza e mi sono licenziata per motivi di salute!da 2 mesi sono operata di un tumore ,operazione che e avvenuta in romania in regime di urgenza.sono qua dal 2000 ho lavorato in regola dal 2002 fino al2008 quando la ditta ha chiuso.sono rimasta in mobilita per un anno,poi ho lavorato dal 2010 al 2012 quando mi sono licenziata.ho richiesto al comune dove mi sono trasferita per convivere con mio compagno italiano la carta di soggiorno permanente,ma mi e stata rifiutata.adesso sono iscritta al centro per l,lmpiego,ma asl non vuole darmi il dottore per colpa del mio licenziamento!tengo a precissare che ho bisognio di cure e non so piu dove andare,anche per che devo fare a presto un secondo intervento!!!!!ti prego aiutami!grazie.

    1. Andrea D'Ambra says:

      Ciao Daniela,
      se non sei residente hai diritto all’iscrizione all’ASL (vedi commenti precedenti) figuriamoci se sei già residente!
      Ti consiglio di leggere i consigli dati sopra.
      Buona fortuna!

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