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Jun
18

EURODEPUTATI: I PRESENTI E GLI ASSENTI AL SECONDO ANNO

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Alfredo Antoniozzi (PDL/PPE) il più assenteista tra gli europarlamentari italiani (Votewatch)

Dopo il grande successo ottenuto dalla classifica dell’anno scorso, eccoci con quello che è diventato un appuntamento annuale per questo blog, la “pagella” dei promossi e dei bocciati tra gli europarlamentari italiani in base alle loro presenze/assenze a Brussels e Strasburgo.

Tra gli stakanovisti con il 100% di presenze troviamo solo tre eurodeputati italiani: Giovanni La Via (PDL), Oreste Rossi e Francesco Speroni (Lega Nord). Maglia nera invece in ultima posizione con appena il 58% l’europarlamentare Alfredo Antoniozzi (PDL) (foto sopra) che alterna la poltrona europea con quella di assessore alla casa del Comune di  Roma preceduto di poco da Vito Bonsignore (PDL), Ciriaco De Mita (UDC) e Magdi Allam (Amo l’Italia).

Ora mentre per noi comuni mortali l’assenza dal posto di lavoro è giustamente detratta dallo stipendio e anzi può anche causare il licenziamento, per il mondo ovattato degli eurodeputati le assenze non sono penalizzanti in sede retributiva.

Attualmente infatti ciò avviene in minima parte, relativamente soltanto ad alcune indennità accessorie come l’indennità di soggiorno e quella per le spese generali. Nel caso dello stipendio invece (indennità parlamentare di ben 7mila euro al mese) non vi é alcuna decurtazione in caso di assenza ingiustificata.

Per “normalizzare” la situazione ci vorrebbe una modifica allo statuto dei parlamentari europei (lascio a voi indovinare chi dovrebbe farla).

Mi sa che anche per questo (così come per l’ineleggibilità dei condannati) bisognerà attendere, l’entrata in vigore dell’Iniziativa Europea dei Cittadini o in alternativa, l’arrivo al Parlamento Europeo con le prossime elezioni del 2014 di rappresentanti del Movimento 5 Stelle unici ad aver rifiutato i rimborsi elettorali ed essersi ridotti gli stipendi.

Posizione Nome e Cognome Partito Presenze Voto Variazione dal 2010
1 – 3 Giovanni LA VIA PDL/PPE 100.00 % OTTIMO =
1 – 3 Oreste ROSSI LEGA/ELD 100.00 % OTTIMO =
1 – 3 Francesco SPERONI LEGA/ELD 100.00 % OTTIMO
4 Lorenzo FONTANA LEGA/ELD 99.09 % BUONO
5 – 6 Roberto GUALTIERI PD/S&D 99.07 % BUONO
5 – 6 Salvatore IACOLINO PDL/PPE 99.07 % BUONO
7 Giancarlo SCOTTÀ LEGA/ELD 98.13 % BUONO
8 – 9 Herbert DORFMANN SVP/PPE 97.27 % BUONO
8 – 9 Sergio SILVESTRIS PDL/PPE 97.27 % BUONO
10 Pier Antonio PANZERI PD/S&D 97.25 % BUONO
11 Niccolò RINALDI IDV/ALDE 97.20 % BUONO
12 Gianni PITTELLA PD/S&D 96.36 % BUONO
13 Mario MAURO PDL/PPE 95.45 % BUONO
14 Sergio COFFERATI PD/S&D 95.28 % BUONO
15 Salvatore CARONNA PD/S&D 94.39 % SUFFICIENTE
16 Vittorio PRODI PD/S&D 94.29 % SUFFICIENTE
17 – 19 Roberta ANGELILLI PDL/PPE 93.46 % SUFFICIENTE
17 – 19 Antonio CANCIAN PDL/PPE 93.46 % SUFFICIENTE
17 – 19 David-Maria SASSOLI PD/S&D 93.46 % SUFFICIENTE
20 – 21 Leonardo DOMENICI PD/S&D 92.52 % SUFFICIENTE
20 – 21 Giommaria UGGIAS IDV/ALDE 92.52 % SUFFICIENTE
22 Gianluca SUSTA PD/S&D 91.82 % SUFFICIENTE
23 – 26 Carlo CASINI UDC/PPE 91.59 % SUFFICIENTE
23 – 26 Lara COMI PDL/PPE 91.59 % SUFFICIENTE
23 – 26 Carlo FIDANZA PDL/PPE 91.59 % SUFFICIENTE
23 – 26 Barbara MATERA PDL/PPE 91.59 % SUFFICIENTE
27 – 28 Gabriele ALBERTINI PDL/PPE 90.91 % SUFFICIENTE
27 – 28 Fiorello PROVERA LEGA/ELD 90.91 % SUFFICIENTE
29 Mara BIZZOTTO LEGA/ELD 90.65 % SUFFICIENTE
30 Claudio MORGANTI LEGA/ELD 90.00 % SUFFICIENTE
31 – 33 Raffaele BALDASSARRE PDL/PPE 89.72 % MEDIOCRE
31 – 33 Amalia SARTORI PDL/PPE 89.72 % MEDIOCRE
31 – 33 Marco SCURRIA PDL/PPE 89.72 % MEDIOCRE
34 Iva ZANICCHI PDL/PPE 89.32 % MEDIOCRE
35 Sergio BERLATO PDL/PPE 89.09 % MEDIOCRE
36 Salvatore TATARELLA FLI/PPE 88.79 % INSUFFICIENTE
37 – 39 Pino ARLACCHI PD/S&D 87.85 % INSUFFICIENTE
37 – 39 Francesco DE ANGELIS PD/S&D 87.85 % INSUFFICIENTE
37 – 39 Licia RONZULLI PDL/PPE 87.85 % INSUFFICIENTE
40 Elisabetta GARDINI PDL/PPE 87.38 % INSUFFICIENTE
41 – 42 Silvia COSTA PD/S&D 86.92 % INSUFFICIENTE
41 – 42 Paolo DE CASTRO PD/S&D 86.92 % INSUFFICIENTE
43 Mario BORGHEZIO LEGA/ELD 85.32 % INSUFFICIENTE
44 – 45 Guido MILANA PD/S&D 85.05 % INSUFFICIENTE
44 – 45 Mario PIRILLO PD/S&D 85.05 % INSUFFICIENTE
46 Cristiana MUSCARDINI FLI/PPE 84.55 % INSUFFICIENTE
47 Paolo BARTOLOZZI PDL/PPE 84.11 % INSUFFICIENTE
48 Andrea COZZOLINO PD/S&D 83.18 % INSUFFICIENTE
49 Rosario CROCETTA PD/S&D 82.73 % INSUFFICIENTE
50 – 51 Sonia ALFANO IDV/ALDE 82.24 % INSUFFICIENTE
50 – 51 Erminia MAZZONI PDL/PPE 82.24 % INSUFFICIENTE
52 – 53 Potito SALATTO FLI/PPE 81.31 % INSUFFICIENTE
52 – 53 Debora SERRACCHIANI PD/S&D 81.31 % INSUFFICIENTE
54 Gianni VATTIMO IDV/ALDE 80.91 % INSUFFICIENTE
55 Antonello ANTINORO PID/PPE 80.37 % INSUFFICIENTE
56 – 57 Francesca BALZANI PD/S&D 79.44 % INSUFFICIENTE
56 – 57 Tiziano MOTTI UDC/PPE 79.44 % INSUFFICIENTE
58 Patrizia TOIA PD/S&D 79.09 % INSUFFICIENTE
59 Clemente MASTELLA POP_SUD/PPE 76.64 % INSUFFICIENTE
60 Rita BORSELLINO PD/S&D 73.83 % INSUFFICIENTE
61 – 62 Luigi BERLINGUER PD/S&D 71.96 % SCARSO
61 – 62 Luigi de MAGISTRIS IDV/ALDE 71.96 % SCARSO
63 Matteo SALVINI LEGA/ELD 71.82 % SCARSO
64 – 65 Alfredo PALLONE PDL/PPE 70.09 % SCARSO
64 – 65 Aldo PATRICIELLO PDL/PPE 70.09 % SCARSO
66 Vincenzo IOVINE API/ALDE 69.72 % SCARSISSIMO
67 Crescenzio RIVELLINI PDL/PPE 68.22 % SCARSISSIMO
68 Magdi Cristiano ALLAM AMOITALIA/PPE 67.29 % SCARSISSIMO
69 Luigi Ciriaco DE MITA UDC/PPE 65.42 % SCARSISSIMO
70 Vito BONSIGNORE PDL/PPE 64.49 % SCARSISSIMO
71 Alfredo ANTONIOZZI PDL/PPE 58.88 % SCARSISSIMO

NB: I dati sono ufficiali e attendibili e provengono da Votewatch . L’autenticità è stata confermata dallo stesso Parlamento Europeo  nel post dell’anno scorso.

25 comments

2 pings

  1. beppe franchi says:

    E’ un’indecenza che un vecchio (in tutti i sensi) e rincitrullito democristiano come Ciriaco De Mita, sfrutti ancora i nostri soldi! Non ne ha ancora succhiati abbastanza? Dovrebbe vergognarsi, ritirarsi e …. lasciare il posto ad altri marpioni.
    Magdi Allam, con la sua faccia da p@r@c*lo antipatico e da poco convertito, dovrebbe fare il suo mestiere e non occuparsi di politica perchè fa solo il r€ggik0d@. Per gli altri, ed in particolare per quelli del PD che vorrebbero “moralizzare” ci sarebbe da dire moltissimo, ma non vale la pena. Forse le cose cambierebbero … se si akk0ppass&ro tutti (metaforicamente).

  2. ANTONIO MICILLO says:

    SOLO PER RISPETTO DELLA VERITA’, IL DATO CHE AVETE ATTINTO DA VOTEWATCH E QUI PUBBLICATO E’ ERRATO IN QUANTO SI RIFERISCE AL PERIODO – LUGLIO 2009 – MAGGIO 2011 ULTIMA PLENARIA REGISTRATA DA VOTEWATCH.
    QUINDI APPARE, PER RISPETTO DELLA VERITA’, GIUSTO ATTINGERE I DATI ESATTI E POI PUBBLICARLI.

  3. Andrea D'Ambra says:

    Caro Antonio, duro lavoro quello dell'(assistente?) parlamentare!! Ti consiglio il N.B. in fondo al post. I dati sono più che esatti. Il titolo del post è “eurodeputati presenti e assenti al secondo anno”. L’anno scorso il periodo preso in considerazione era esattamente lo stesso, l’anno prossimo ci saranno altri 12 mesi di plenarie ma i risultati non saranno molto diversi da quelli pubblicati sopra (come la classifica dell’anno scorso dimostra comparata con quella di quest’anno).

  4. Rodolfo says:

    Una vergogna! Se interpellati non ti rispondono. Avevo chiesto ad alcuni eurodeputati di informarsi se l’aver speso i Fondi Fas, destinati al Mezzogiorno, per altre motivazioni, poteva non essere accettato da Bruxelles. Purtroppo, nessun cenno di risposta.

  5. ANTONIO MICILLO says:

    CARO ANDREA
    SONO SICURO CHE TU SEI UNA PERSONA IN BUONA FEDE E QUINDI RITENGO GIUSTO FARTI UNA PRECISAZIONE, PER RISPETTO DELLA VERITA’ : I GIORNI DI PLENARIA IN UN ANNO SONO 58 ( 12 PLENARIE A STRASBOURG DI 4 GIORNI – LUNEDI’ GIOVEDI’ – E SEI A BRUXELLES, COSIDDETTE MINIPLENARIE DI 1 O 2 GIORI ) MENTRE IL NUMERO DELLE PRESENZE A CUI FA RIFERIMENTO IL SITO VOTEWATCH E RAPPORTATO A N. 109 GIORNI DI PLENARIA.
    QUINDI SE LA MATEMATICA NON E UN’OPINIONE – VEDI TU -

  6. Andrea D'Ambra says:

    Caro Antonio Micillo (addetto stampa dell’eurodeputato Vincenzo Iovine), che i giorni siano 10, 50, 100 o 500 il risultato non cambia. La presenza del “tuo” europarlamentare resta quella: 69%.
    La classifica contiene anche esempi di persone che si guadagnano lo stipendio presenziando ad ogni seduta quindi magari piuttosto che contare il numero di plenarie, i giorni, i mesi e gli anni, gli assenteisti farebbero prima a cambiare atteggiamento o dimettersi per lasciare il posto a chi ha davvero voglia di lavorare!

  7. Domenico Falconieri says:

    Per Antonio Micillo (addetto stampa dell’eurodeputato Vincenzo Iovine) vale lo stesso principio per cui il partito di qualsiasi politico, ad ogni tornata elettorale, riesca SEMPRE a risultare “vincitore” o comunque “non sconfitto” (anche di fronte a chiarissime legnate)!

  8. Andrea D'Ambra says:

    Proprio così Domenico. E’ come direbbe Travaglio, “l’Italia fondata sull’embè” http://www.youtube.com/watch?v=s8zYenxav-A

  9. luca71 says:

    Andrea, ma il tasso di presenza tiene conto anche delle assenze giustificate ( per malattia, per esempio) ?

    riesci a dirci quanti di questi hanno un doppio incarico, oltre che in europa anche in italia?

    se mi rispondi mi potresti rispondere anche alla mia mail?

    grazie

  10. Andrea D'Ambra says:

    @Luca71 Le assenze sono quelle totali ma l’anno scorso non ho ricevuto nessun certificato di malattia, altrimenti l’avrei pubblicato con piacere.
    Gli eurodeputati non sono tenuti a giustificare la propria assenza visto che quando questa è ingiustificata prendono lo stipendio (di 7 mila euro) pieno.
    Forte no? :-)

  11. luca71 says:

    quindi mi stai dicendo che gli eurodeputati non presentano nessun certificato perchè non c’è bisogno in quanto non sono tenuti a giustificare la loro assenza?

    per i doppi incarichi mi sai dire?

  12. Andrea D'Ambra says:

    Se sugli oltre 70 europarlamentari ci sia qualcuno che lo presenti nonostante non sia tenuto a farlo questo non posso saperlo.
    Per i doppi incarichi ti consiglio la puntata di Report “Gli sdoppiati” andata in onda qualche tempo fa su Raitre e disponibile qui http://www.report.rai.it/dl/Report/puntata/ContentItem-9e3dfddd-fa56-4dc6-8a22-ce91ecab1e0f.html

  13. ANTONIO MICILLO says:

    CARO ANDREA, AVENDO LETTO CHE SEI UN GIORNALISTA E QUINDI LEGATO AL DOVERE DI CRONACA (VERITA’) DAVO PER SCONTATO CHE ERI UNA PERSONA IN BUONA FEDE, DALLA TUA RISPOSTA SI EVINCE INEQUIVOCABILMENTE CHE NON LO SEI.
    LE MIE PRECISAZIONI VOLEVANO ESSERE UN CONTRIBUTO ALLA VERITA’, SPERANDO CHE QUESTA AVESSE POTUTO INTERESSARTI. PRENDO ATTO CHE COSI’ NON E’. INFINE L’EURODEPUTATO IOVINE NELL’ULTIMO ANNO ( E NON LA MEDIA DEL I° E II° ANNO) E’ STATO SEMPRE PRESENTE TRANNE 2 GIORNI PER UN LUTTO IN FAMIGLIA. COMUNQUE UN PARLAMENTARE SI VALUTA PER IL SUO IMPEGNO COMPLESSIVO CHE IN PARTE E’ PUBBLICATO SUL SITO DEL PARLAMENTO. SEMPRE PER DOVERE DI VERITA’ LE ASSENZE ACCUMULATE NEL PRIMO ANNO FURONO CAUSATE DA GRAVISSIME CONDIZIONI DI SALUTE. PER CHIUDERE, VISTO CHE A TE NON INTERESSA MOLTO LA VERITA’, LO STIPENDIO DI 6080,00 EURO MENSILI CHE SPETTA AD OGNI PARLAMENTARE E’ GIUSTAMENTE IMPIEGATO IN OPERE LONTANE DAL TUO MODO DI SENTENZIARE PER CUI TI INVITO AD UN’INCONTRO PRESSO LA SEGRETERIA POLITICA DELL’ONOREVOLE DOVE POTRAI VEDERE QUANTO TU NON RIESCI NEANCHE AD IMMAGINARE.
    UN CARO SALUTO ANTONIO

  14. Andrea D'Ambra says:

    @ Antonio Micillo (addetto stampa europarlamentare Vincenzo Iovine, eletto con l’IDV e passato poi all’API senza però dimettersi dal posto di europarlamentare acquisito grazie ai voti degli elettori dell’IDV),
    se puoi evitare di scrivere in maiuscolo la prossima volta te ne sono grato (scrivere in maiuscolo in rete equivale a gridare).
    Non c’è miglior modo di valutare l’impegno di un europarlamentare che guardando alle sue presenze. Questa è infatti l’unica cosa che gli assistenti e gli addetti non possono fare (presenziare al posto dell’eurodeputato). Possono invece scrivere interrogazioni, interpellanze e rapporti (ed è quello per cui sono pagati). Questo è il motivo per il quale questa classifica valuta la serietà degli eurodeputati guardando alle loro presenze, che non possono essere “inquinate” dal lavoro di altri.
    Per quanto riguarda le sole presenze del secondo anno, mi dispiace per i problemi di salute e il lutto (sono sicuro che gli altri assistenti/addetti stampa diranno lo stesso per i loro eurodeputati) ma secondo votewatch queste per Iovine sono al 77%. Ora se mettiamo cinquanta giorni di lavoro in un anno per un europarlamentare, il 23% di assenze sono circa 12 giorni (non 2).
    Infine ti ringrazio per l’invito ma preferirei che fossero i contribuenti europei a scegliere come impiegare al meglio quei soldi percepiti nonostante l’assenza (lo stipendio netto è di 6.200 Euro, non 6080, non sono io ma lo stesso sito del Parlamento Europeo a dirlo: http://www.europarl.europa.eu/parliament/expert/staticDisplay.do?language=IT&id=39

  15. Maurizio Del Sordo says:

    Posto che gli eurodeputati non siano tenuti a giustificare le assenze per malattia, i dati che avete pubblicato sono già al netto di quelle per missioni od impegni istituzionali d’altro genere? Il non depurare di queste cifre i dati lordi è un errore piuttosto comune.
    Maurizio Del Sordo
    giornalista de “la Provincia” di Como
    e, grazie a Dio, non legato ad alcun
    parlamentare né nazionale, né europeo

  16. Giacomo Seranella says:

    @ Antonio Micillo (addetto stampa europarlamentare), intanto mi auguro che sia veramente tu a scrivere e non il tuo “padroncino” che si nasconde dietro te, a Palermo, dove io mi onoro di essere nato e vivere, i politici che non fanno il loro dovere e quindi “rubano” stipendio e indennità varie li chiamiamo manciafranchi che tradotto letteralmente significa colui che magia gratis o a sbafo, ma lo si usa regolarmente per definire i parassiti, e fino ad oggi non ho saputo di alcun politico onesto che faccia il proprio lavoro con la diligenza del buon padre di famiglia così come è richiesto ad ogni altro lavoratore ma hanno fatto e continuano a fare solo i parassiti a discapito della popolazione.
    Secondo me avresti fatto meglio a stare zitto invece di difendere a spada tratta il tuo “padroncino”. Io ho sempre sostenuto una equazione – POLITICO:ONOREVOLE=MAFIOSO:UOMO D’ONORE
    e cioè un politico si puo definire onorevole nel senso italiano come un mafioso si definisce uomo d’onore, intendiamoci non definisco i politici mafiosi a menocchè non siano condannati dalla giustizia.
    Ti aguro buon lavoro e, con il cuore, tanta Pace e serenità.

  17. Andrea D'Ambra says:

    @ Maurizio Del Sordo: Quelli di votewatch non sono dei principianti. Considerato che le missioni o “impegni istituzionali di altro genere” li hanno tutti gli europarlamentari, che ciò nonostante ci sono sono 3 eurodeputati italiani con il 100% di presenze e che se contiamo tutti i paesi gli “stakanovisti” arrivano a 25 (compreso il presidente del parlamento europeo Jerzy Buzek che di impegni istituzionali ne deve avere più di tutti gli altri) beh penso che le missioni sono previste in date diverse rispetto alle sedute parlamentari per permettere la presenza degli europarlamentari o allora sono già state tolte.

  18. lina giordano says:

    …e noi.. poveri mortali (nel mio caso ins. elementare pagata dopo oltre 30 anni.. uno schifo..) cosa possiamo fare? Possibile che non si possa far nulla? E se è così, solo parlarne fa inc,, inutilmente! Grazie. lina

  19. Maurizio Del Sordo says:

    È ben vero che quelli di Votewatch non sono principianti, ma è pur vero che buonsenso impone di non lasciare da parte il secondo teorema andreottiano, «A pensar male si fa sempre peccato, ma qualche volta si indovina». Soprattutto in un campo, quale appunto quello delle rappresentanze parlamentari, in cui è facile cedere alla tentazione di sparare sull’ambulanza.

  20. Andrea D'Ambra says:

    @ Lina: Come ho scritto sopra per “normalizzare” la situazione ci vorrebbe una modifica allo statuto dei parlamentari europei (lascio a voi indovinare chi dovrebbe farla).
    Mi sa che anche per questo (così come per l’ineleggibilità dei condannati) bisognerà attendere, l’entrata in vigore dell’Iniziativa Europea dei Cittadini o in alternativa, l’arrivo al Parlamento Europeo con le prossime elezioni del 2014 di rappresentanti del Movimento 5 Stelle unici ad aver rifiutato i rimborsi elettorali ed essersi ridotti gli stipendi.

    Se pensi invece che gli europarlamentari possano cambiare da soli le cose puoi inviargli una mail o una petizione chiedendo la modifica dello Statuto affinché le assenze vengano dedotte dallo stipendio https://www.secure.europarl.europa.eu/parliament/public/petition/secured/submit.do?language=IT

    Ciao!

  21. Andrea D'Ambra says:

    @ Maurizio: Qui gli unici a sparare (sulla nostra pazienza) sono gli eurodeputati assenteisti pagati a peso d’oro

    PS: Votewatch conferma che le missioni istituzionali sono tenute in conto solo quando queste vengono notificate e limitatamente a quelle strettamente legate al lavoro del Parlamento Europeo.

  22. Maurizio Del Sordo says:

    Sul fatto che ci voglia una notifica non ci piove, altrimenti le missioni sarebbero migliaia. Nel concreto, quindi, questi dati diventano una tagliola per i doppi incarichi, quei pochi sopravvissuti alle ultime restrizioni di legge.

  23. luciana says:

    grazie Andrea, sempre utili e interessanti i tuoi contributi. Neuroniattivi

  24. Alessio says:

    Ogni mattina mi reco alla biblioteca nazionale di Milano dove faccio il mio lavoro di ricerca. Se non ci vado, non ho ricadute sul mio stipendio. Ma è il mio lavoro, il mio stipendio è frutto di risorse pubbliche, quindi ci vado e lavoro sodo fino a sera. La legge, inoltre, mi impedisce di assumere incarichi di insegnamento presso altre università che non siano quella di Pisa (quella per cui lavoro) e neanche nella scuola; non posso aprire una partita iva e non posso essere assunto da un’azienda.
    Non vedo perché non debba essere lo stesso in un Parlamento, comunale regionale nazionale europeo o mondiale che sia.
    Andrea, continua così, fiato sul collo!

  25. alessandra says:

    Antonio Micillo giustamente difende a spada tratta il suo onorevole(datore di lavoro?), ma lui è molto impegnato in faccende personali
    come le federazioni (che dirige?) Insomma è un assente giustificato. Ha da fare dell’altro?.

  1. www.blog-news.it says:

    Eurodeputati: i presenti e gli assenti al secondo anno …

    Alfredo Antoniozzi (pdl/ppe) il più assenteista tra gli europarlamentari italiani. …

  2. Parlamento Europeo, ecco chi non ci va mai says:

    […] ci aiutano i dati pubblicati da Votewatch. Nomi, cognomi, cifre, liste e gruppi di appartenenza smascherano piccoli e grandi fannulloni. E non lasciano adito a dubbi e interpretazioni. Sono 6 super […]

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