Il rapporto della Commissione Petizioni del Parlamento Europeo: “la crisi dei rifiuti in Campania non è finita” luglio 26, 2010
Inviato da Andrea D'Ambra in : ambiente, europa , aggiungi un commentoDifficilmente ne avrete letto in giro, ancor meno probabilmente ne avrete sentito parlare in tv ma la Commissione Petizioni del Parlamento Europeo lo scorso 15 luglio ha reso pubblico il rapporto finale dopo la visita di una delegazione in Campania sulla questione dei rifiuti.
Ho appena finito di leggerlo ed è qualcosa di allucinante. Gli europarlamentari membri della delegazione (una “socialista” olandese, un “popolare” tedesco e una “verde” danese) hanno scattato una chiara fotografia della situazione campana dalle origini del problema ad oggi che in qualsiasi altro paese europeo sarebbe pubblicato da tutti gli organi di informazione e farebbe la notizia di apertura dei telegiornali (non esagero).
Il testo del rapporto (PDF) è disponibile qui.
Buona lettura!
POLITICA AGRICOLA COMUNE: ELENCO DEI BENEFICIARI DEI FONDI EUROPEI SULL’ISOLA D’ISCHIA maggio 20, 2010
Inviato da Andrea D'Ambra in : ambiente, europa, trasparenza , aggiungi un commento
ISCHIA
Esercizio finanziario: 2008
PTRPTM39R13H742G PETRONIO PAOLO TOMMASO ISCHIA 80077 1.528,06 €
FRTGRD33S17C723Z FORTUNA GERARDO ISCHIA 80077 937,39 €
CRVCMN51D23I197Z CIERVO CARMINE ISCHIA 80077 222,35 €
STNNTN53S02E329C STANZIOLA ANTONIO ISCHIA 80070 114,17 €
Esercizio finanziario 2009
00883560534 ABBADIA ARDENGHESCA SAS DI PILATO VITTORIO E C. ISCHIA 80077 2.023,03 €
PTRPTM39R13H742G PETRONIO PAOLO TOMMASO ISCHIA 80077 1.540,91 €
FRTGRD33S17C723Z FORTUNA GERARDO ISCHIA 80077 879,21 €
NZZDNT57H25A281T NUZZO DONATO ISCHIA 80070 316,11 €
STNNTN53S02E329C STANZIOLA ANTONIO ISCHIA 80070 114,17 €
CASAMICCIOLA
Nessun risultato
LACCO AMENO
Esercizio finanziario 2008
DMIMLA51A59C361G DI MAIO AMALIA LACCO AMENO 80076 1.210,38 €
GMBVCN71P10E396U GAMBONI VINCENZO LACCO AMENO 80076 288,54 €
Esercizio finanziario 2009
DMIMLA51A59C361G DI MAIO AMALIA LACCO AMENO 80076 1.210,38 €
GMBVCN71P10E396U GAMBONI VINCENZO LACCO AMENO 80076 303,73 €
FORIO
Esercizio finanziario 2008
PNRSNT54R45I483Z PANARIELLO ASSUNTA FORIO 80075 7.735,78 €
00275570638 D’AMBRA VINI D’ISCHIA - SRL FORIO 80075 4.028,12 €
06710820637 TERRA MIA SRL FORIO 80075 2.828,45 €
SCMBRN65L09F157W SCUMACE BRUNO FORIO 80075 1.499,41 €
DLSVTI57T02D702H DI LUSTRO VITO FORIO 80075 363,16 €
GRMMSB48P62B391T GERMANO MARIA ISABELLA FORIO 80075 164,51 €
DGVGFR51C19F839S DI GIOVANNI GIANFRANCO FORIO 80075 66,57 €
Esercizio finanziario 2009
MNTLCU36H66D702B MONTE LUCIA FORIO 80075 9.627,69 €
DLSVTI57T02D702H DI LUSTRO VITO FORIO 80075 6.511,80 €
MPGSVT69H06E329D IMPAGLIAZZO SALVATORE FORIO 80075 1.383,25 €
00275570638 D’AMBRA VINI D’ISCHIA - SRL FORIO 80075 1.336,97 €
SCMBRN65L09F157W SCUMACE BRUNO FORIO 80075 1.133,87 €
CLLFNC31A26D702U COLELLA FRANCESCO PAOLO FORIO 80075 706,24 €
RZZCML54L55I115S RIZZO CARMELA FORIO 80075 365,46 €
GRMMSB48P62B391T GERMANO MARIA ISABELLA FORIO 80075 164,51 €
SERRARA FONTANA
Nessun risultato
BARANO
Nessun risultato
L’EUROPA IN STATO DI SHOCK DOPO LA VISITA ALLE DISCARICHE CAMPANE maggio 2, 2010
Inviato da Andrea D'Ambra in : ambiente, europa , 1 commento finoraMenomale che ci resta l’Europa!
PARLAMENTO EUROPEO: A PD E PDL PIACE LA PATATA OGM? marzo 11, 2010
Inviato da Andrea D'Ambra in : ambiente, salute , 5commenti
Niente OGM all’ordine del giorno del Parlamento Europeo: una richiesta da parte dei gruppi di sinistra (Verdi / ALE e GUE / NGL), che chiedeva un dibattito sulla recente decisione della Commissione europea di autorizzare la coltivazione della patata OGM “Amflora” è stata bocciata dal Parlamento Europeo.
I Verdi/ALE (nessun eurodeputato italiano) e il Gruppo della sinistra unitaria europea GUE/NGL (nessun eurodeputato italiano) hanno ricevuto l’appoggio dei liberali (ALDE/ITALIA DEI VALORI), ma la proposta è stata respinta a causa di una massiccia opposizione dei deputati del Partito Popolare Europeo (PPE/PDL-UDC-SVP) dei Socialisti e Democratici (S&D/PD) e dei Conservatori e Riformisti Europei dell’ECR (nessun italiano).
Tra gli Europarlamentari italiani che hanno votato contro l’inserimento della discussione all’ordine del giorno spiccano tra gli altri, per il PD Sergio Cofferati, Vittorio Prodi e Gianni Pittella mentre per il PDL troviamo Gabriele Albertini e Mario Mauro.
Su Votewatch la distribuzione totale dei voti di tutti gli europarlamentari.
RISPETTO DELLA NORMATIVA AMBIENTALE SULL’ISOLA D’ISCHIA: L’EUROPARLAMENTARE ERMINIA MAZZONI (PDL/PPE) INTERROGA LA COMMISSIONE EUROPEA gennaio 24, 2010
Inviato da Andrea D'Ambra in : ambiente, europa, isola d'ischia , 1 commento finora
L’Europarlamentare Erminia Mazzoni (PDL/PPE)
FRANA A CASAMICCIOLA, COSTRUZIONE DELLA CASERMA DEL CORPO FORESTALE, ABUSIVISMO EDILIZIO E INQUINAMENTO MARINO (PCB): L’EUROPARLAMENTARE ERMINIA MAZZONI CHIEDE L’INTERVENTO DI BRUXELLES.
INTERROGAZIONE SCRITTA E-6649/09
di Erminia Mazzoni (PPE) alla CommissioneOggetto: Sull’applicazione della normativa ambientale comunitaria nell’isola di Ischia
Il 10.11.2009, in località Casamicciola, nel comune di Ischia, si è verificata un’ennesima frana che ha colpito il porto del paese con gravissime conseguenze, causando la morte di una giovane e il ferimento di numerose persone, nonché arrecando gravi danni alle infrastrutture.
I molteplici eventi franosi occorsi confermano il grave dissesto idrogeologico ed il deterioramento degli habitat naturali della zona, causati dall’abusivismo edilizio e dall’apertura di discariche abusive. Gravi forme di inquinamento marino sono già state segnalate in precedenza con una interrogazione [¹], alla quale la Commissione aveva risposto che si sarebbe attivata per verificare il rispetto della normativa comunitaria. Il 23.11.2009, inoltre, sono stati abbattuti 50 pini della Pineta del Castiglione (Casamicciola) per consentire la costruzione di una caserma in cemento armato del Corpo Forestale dello Stato.
Tenendo conto che il territorio (il corpo centrale dell’isola, le pinete e le rupi costiere) [²] e il mare dell’isola di Ischia sono considerati come siti di interesse comunitario, si chiede alla Commissione:
1. se ha proceduto o se intende verificare la situazione di Ischia alla luce delle direttive cd. Habitat [³], Uccelli [4], Rifiuti [5] e, se del caso, alla luce della disciplina sulla responsabilità per danno ambientale?
2. quali misure intende adottare per assicurare il rispetto della normativa comunitaria sul territorio di Ischia?
3. se vi sono finanziamenti europei concessi al territorio insulare di Ischia?
[¹] Interrogazione scritta E-3253/08.
[²] IT 803005/ IT 8030010/IT 8030022/ IT 8030026/ 8030034 Decisione del 12 dicembre 2008 C(2008)804 in applicazione della direttiva 92/43/CEE.
[³] Direttiva 92/43/CEE — GU L 206 del 22.7.1992, pag. 7.
[4] Direttiva 79/499/CEE — GU L 103 del 25.4.1979, pag. 1.
[5] Direttiva 2006/12/CE — GU L 114 del 27.4.2006, pag. 9.
ISCHIA: Quante altre tragedie, quanti altri morti, prima che i sindaci si decidano a dire BASTA ALL’ABUSIVISMO EDILIZIO? novembre 10, 2009
Inviato da Andrea D'Ambra in : ambiente, ischia , 2commenti
Al momento il bilancio è di una giovane ragazza morta: Anna De Felice, due in serie condizioni, decine di feriti e altrettante auto distrutte e letteralmente trasportate a mare, a causa di una frana che ha colpito stamattina Casamicciola Terme, uno dei 6 comuni dell’Isola d’Ischia.Il pensiero corre subito all’alba del 30 Aprile 2006 quando dal Monte Vezzi, nel comune di Ischia, si staccarono tre frane che uccisero Luigi Buono e le sue tre giovani figlie.
Anche questa volta la zona interessata dalla frana sembra corrispondere, secondo le cartine dell’Autorità di Bacino Nord Occidentale della Campania, ad una zona R4, ad alto rischio idrogeologico. E’ difficile non pensare all’abusivismo edilizio, che martoria un’isola meravigliosa. Sull’Isola “verde” sono migliaia le richieste di condono edilizio e risultano circa 1.000 fabbricati non accatastati, a Casamicciola, comune della frana, se ne contano almeno centosessanta.C’è chi parla, anche questa volta, di costruzioni selvagge ai piedi delle cave che bloccano il naturale deflusso della pioggia.
Abusivismo edilizio mai combattuto realmente dagli amministratori locali al punto che quando lo scorso maggio in uno dei sei comuni, dopo anni di illegalità, la Procura della Repubblica di Napoli, guidata dal Procuratore Aggiunto De Chiara, mandava avanti la prima demolizione, i sei sindaci dell’Isola d’Ischia insieme a quello di Procida, in modo bipartisan (PD e PDL) annunciavano le loro dimissioni per ottenere che il “Condono Berlusconi ter” fosse esteso anche alle loro isole (zone sottoposte a vincolo paesaggistico).
I sindaci di Ischia e Procida avrebbe avuto tante motivazioni per dimettersi in favore di battaglie per la legalità e della sicurezza dei loro concittadini, lo hanno fatto invece sposando la causa dell’abusivismo edilizio per tentare di bloccare le demolizioni, (non per farle eseguire). E ciò nonostante fosse noto a tutti (avvocati e sindaci in primis) che il “condono ter” non era applicabile a zone vincolate (quali Ischia e Procida, tutelate tra l’altro anche da direttive europee quali “Habitat” e “Uccelli” ed inserite nei siti di interesse comunitario nella rete Natura 2000).
Quante altre tragedie, quanti altri morti, prima che i sindaci si decidano a dire BASTA ALL’ABUSIVISMO EDILIZIO? (non agli abbattimenti!)
IL VIDEO-DENUNCIA DEGLI AMICI DI GRILLO DELL’ISOLA D’ISCHIA AL FESTIVAL DI “INTERNAZIONALE” DI FERRARA ottobre 2, 2009
Inviato da Andrea D'Ambra in : ambiente, attivismo , 3commenti
Lo scorso 15 Giugno leggevo sul sito della rivista Internazionale leggevo:
internazionale a ferrara 15 giugno 2009
Diventa un citizen journalistMandaci un breve reportage girato da te e partecipa al Festival di Internazionale 2009. Nella prossima edizione del Festival di Internazionale il giornalista britannico David Randall terrà una conferenza sul citizen journalism e l’informazione nell’era di YouTube, in cui affronterà il tema della produzione di notizie attraverso telefonini, videocamere e macchine fotografiche digitali. L’obiettivo di Randall è capire se questo nuovo tipo di giornalismo si riduce solo a una forma di testimonianza in presa diretta o se invece può dar vita a una vera informazione, dotata di senso critico e capacità di analisi.
Durante la conferenza sarà proiettato del materiale video inviato dai lettori. Ecco le istruzioni per mandare il tuo video[...]
E decidevo di inviare:
“La Caremar vomita tonnellate di liquami nel Nostro Porto”
Sezione: Ambiente
Un Parco Marino non può tollerare una scempio del genere. Quotidianamente acque di scolo insozzano il Nostro Mare, la Nostra Dignità. E’ stupefacente nel video l’enorme quantità di liquame sversata nel Porto d’Ischia con sfacciata impunità e senza il minimo buon senso. Non sappiamo se sia un reato o meno, ma nel colore torbido del liquame leggiamo tutta l’incapacità di gestire un dono prezioso.
Sono passati diversi mesi e avevo dimenticato fino a quando stamattina ho ricevuto una e-mail con la quale uno degli organizzatori del Festival mi informa che
David Randall mostrerà parte del vostro filmato sul liquame nel porto di Ischia durante la sua conferenza di oggi pomeriggio al nostro festival di Ferrara.
Una bella soddisfazione per Gli Amici di Grillo dell’Isola d’Ischia!
Ischia: L’UE chiede spiegazioni per pesca al cianciolo in Area Marina Protetta agosto 26, 2009
Inviato da Andrea D'Ambra in : ambiente, europa, ischia, mare , 4commentiLa Posidonia oceanica è una pianta acquatica di fondamentale importanza per l’ecosistema marino, che forma una vera e propria cintura verde sui fondali attorno all’Isola d’Ischia.
Le praterie che forma hanno innumerevoli funzioni tra cui quella di fornire nutrimento ai pesci che trovano riparo al suo interno e quella di proteggere la costa dall’erosione.
Per preservare l’habitat della Posidonia e di altre fanerogame marine di cui i fondali marini di Ischia, Procida e Vivara sono ricchi e la cui importanza è riconosciuta anche dal Ministero dell’Ambiente, qualche anno fa questi fondali sono stati inseriti (con il codice IT8030010), nella rete ecologica europea “Natura 2000” disciplinata dalla direttiva 92/43/CEE, da oltre un anno anche Area Marina Protetta “Regno di Nettuno”.
Questa area dovrebbe quindi essere doppiamente preservata da qualsiasi forma di inquinamento e/o di pesca non consentita.
Con particolar riguardo alla pesca il Regolamento Comunitario 1967/2006 all’Articolo 4 comma 1 recita:
Habitat protetti
1. È vietata la pesca con reti da traino, draghe, trappole, ciancioli, sciabiche da natante, sciabiche da spiaggia e reti analoghe in particolare sulle praterie di posidonie (Posidonia oceanica) o di altre fanerogame marine
A quanto sembra invece ciò però non osta purtroppo le imbarcazioni con fonti luminose (ciancioli) dal pescare sulla Posidonia. Il motivo che spinge alcuni pescatori a portare i ciancioli sulle praterie di Posidonia sembra essere la volontà di pescare più pesce ma il risultato è che nella rete si trova soprattutto novellame (pesci piccolissimi) non commercializzabili visti i divieti della normativa comunitaria vigente e destinati a finire di nuovo in mare, ma morti.
Il compito di sorveglianza, prevenzione e contrasto all’interno dell’Area Marina Protetta (AMP) sarebbe affidato alla Guardia costiera, che a tale scopo avrebbe ricevuto appositi fondi aggiuntivi dal Ministero dell’Ambiente.
Nel Luglio del 2008 però arriva la doccia fredda: il TAR Campania, nonostante sia anch’esso tenuto a rispettare il primato del diritto comunitario (Reg. 1967/2006), sospende il Regolamento dell’AMP nella parte in cui non consentiva la pesca con il cianciolo nelle zone C e D dell’area medesima oltre i 50 metri di profondità (batimetrica). E nel Novembre 2008 con un comunicato stampa il Presidente del Consorzio di gestione dell’AMP Albino Ambrosio informa che per ottemperare a quanto deciso dal Tribunale Amministrativo Regionale Campano “La pesca con il ‘cianciolo’ potrà essere effettuata all’interno delle aree ‘C’ e ‘D’ del Parco Marino Regno di Nettuno senza che le autorità di vigilanza e le forze dell’ordine possano sanzionarla.”
Sorprendentemente a Marzo di quest’anno anche il Ministero dell’Ambiente (lo stesso che riconosce l’importanza della Posidonia Oceanica) accoglie la richiesta del Comune di Procida per la pesca al cianciolo nelle zone ‘C’ e ‘D’ dell’AMP.
Questa situazione però non è andata giù alla Commissione Europea, che informa:
Alle Autorità Italiane verrà inviata una lettera di preavviso di contenzioso con una esplicita richiesta di spiegazioni e, qualore queste ultime risultassero insufficienti, la Commissione procederà all’avvio di una procedura di infrazione.
Anche questa volta siamo certi che è necessario l’intervento di Bruxelles per mettere le cose a posto a casa nostra e vedere rispettato il nostro mare.
Blackout ad Ischia: quante “coincidenze”… agosto 18, 2009
Inviato da Andrea D'Ambra in : ambiente, energia, ischia , 9commenti

E’ trascorsa più di una settimana da lunedì 10 Agosto quando uno strano incidente in terraferma ha causato un blackout alla rete elettrica di Ischia e Procida che si è protratto per alcune zone dell’isola in modo continuo anche fino a martedì 11, mettendo albuio utenze domestiche ma anche supermercati, ristoranti e altre attività commerciali.
Ciò che trovo strano è che dopo tutti questi giorni il “guasto” non sia ancora stato risolto.
La società Terna aveva annunciato che eravamo in presenza di un guasto serio ma che al massimo per venerdì 13 (quindi in 96 ore dall’incidente) sarebbe tutto tornato alla normalità e invece oggi (martedì 18) continuiamo a vedere i generatori a gasolio sparsi su tutta l’isola e il camion cisterna dell’Esercito che li rifornisce 24 ore su 24.
Giovedì 13 poi un’altra strana coincidenza… Capri, che non si rifornisce dalla terraferma come Ischia e Procida attraverso l’Enel e Terna ma che ha una centrale autonoma a gasolio dalla Sippic va anch’essa in blackout.
Ad Ischia nel frattempo per giustificare il ritardo nella tabella di marcia sia Terna che Enel parlano di un cedimento alla condotta sottomarina e di “anomalie nel tratto sottomarino del cavo di alta tensione che collega Cuma a Lacco Ameno“. (Cavi sottomarini di cui ci siamo già occupati su questo blog in passato, ovviamente senza Policlorobifenili (PCB) ma con olio biologico che fa bene ai pesci).
E allora, una vicino all’altra, tutte queste “coincidenze” mi hanno fatto ricordare una notizia pubblicata da Ischiablog e altri organi di stampa qualche tempo fa che annunciava che:
Ischia, Capri e Procida saranno collegate al Sistema Elettrico Nazionale. Per il progetto, un collegamento di 90 km ad anello con cavi sottomarini tra Capri, Ischia e Procida, saranno investiti 120 milioni di euro. Dopo la valutazione ambientale strategica dell’opera inizieranno i lavori, il cui completamento è previsto tra il 2012 e il 2013. Attualmente, non esiste un collegamento tra le isole e la rete continentale ed i sistemi in uso, in genere, sono alimentati a gasolio. Grazie all’anello isole-terraferma, verrebbero forniti circa 90 MW nelle ore di maggiore richiesta. Il progetto è stato annunciato da Gianni Armani, Direttore Operation Italia di Terna Spa presso la Sala Auditorium del Centro Congressi di Capri.
Lascio a voi ogni altra considerazione e riflessione 
Alla faccia delle energie rinnovabili e pulite di cui l’Isola dispone (Geotermia e Solare)
e dell’Isola di Samso!
PCB NEL MARE DELL’ISOLA D’ISCHIA - LA COMMISSIONE EUROPEA INDAGA giugno 4, 2009
Inviato da Andrea D'Ambra in : ambiente , aggiungi un commentoLo scorso 19 Marzo davamo notizia su questo blog di una nuova interrogazione presentata dagli Europarlamentari Aita e Guidoni (Sinistra e Libertà) alla Commissione Europea sul “disastro ambientale ad Ischia” causato da PCB “Policlorobifenile” (sostanza tossica nonché cancerogena) rilevato nel mare dell’isola dall’Agenzia Regionale per l’Ambiente della Campania (Arpac) per ben 1860 volte sopra i limiti di legge. Nella stessa gli Eurodeputati chiedevano alla Commissione, che nella risposta alla prima interrogazione aveva promesso di prendere contatti con le autorità italiane, quali fossero i riscontri venuti fuori dai contatti intrapresi con l’Italia sul caso.
Oggi la Commissione, nella sua risposta firmata dal Commissario all’Ambiente Stavros Dimas, conferma che sta indagando e di essere in attesa di ulteriori chiarimenti dall’Italia, per appurare se si possa evidenziare la violazione della direttiva 92/43/CEE (Habitat naturali - Natura 2000) che vede l’Isola d’Ischia inserita in una rete ecologica europea come sito di interesse comunitario.
In tal caso l’esecutivo europeo si dice pronto, se necessario, ad adottare ulteriori provvedimenti atti a garantire il rispetto della legislazione comunitaria in materia di ambiente.
L’interrogazione presentata lo scorso 19 Marzo:
INTERROGAZIONE SCRITTA
di Vincenzo Aita (GUE/NGL) e Umberto Guidoni (GUE/NGL)
alla CommissioneOggetto: Mobilitazione per il disastro ambientale ad Ischia
Considerando:
- l’interrogazione scritta presentata in data 11 giugno 2008 dai parlamentari europei Vincenzo Aita e Umberto Guidoni, con oggetto “Disastro ambientale ad Ischia” (ref. E-3253/2008);
- la risposta della Commissione europea del 30 luglio 2008, in cui viene riconosciuto che, in conformità alla Direttiva 92/43/CEE ed alla Direttiva 79/409/CEE, “l’Italia è tenuta ad adoperarsi per garantire il mantenimento o il ripristino del valore di conservazione” del sito marino Natura 2000 “Fondali marini di Ischia, Procida e Vivara” (cod. IT8030010), minacciato, lo scorso 14 giugno 2008, dalla rottura di un cavo sottomarino dell’Enel spa;
- l’impegno della Commissione a mettersi “in contatto con le autorità italiane per verificare se la normativa comunitaria sia stata applicata correttamente nel caso di specie”;Si chiede alla Commissione:
qual è lo stato dell’arte dell’indagine condotta su tale situazione e quali gli eventuali riscontri ottenuti dalle autorità italiane?
in base alle informazioni raccolte, è stata registrata un’effettiva violazione delle direttive sopra menzionate rispetto al sito in questione?
nel caso in cui siano state riscontrate violazioni, quali azioni intende intraprendere la Commissione per sollecitare le autorità italiane, in considerazione del valore naturalistico e paesaggistico di tale sito, a porre rimedio ad eventuali danni?
La risposta della Commissione Europea
E-2263/09IT
Risposta di Stavros Dimas
a nome della Commissione
(3.6.2009)La Commissione ha scritto alle autorità italiane per avere informazioni sull’applicazione del diritto ambientale comunitario nel caso descritto dall’onorevole parlamentare.
Dalla valutazione della risposta italiana è emersa la necessità di disporre di altre informazioni per verificare l’esistenza di eventuali violazioni del diritto comunitario nel caso di specie.
La questione è stata discussa nel corso di una riunione tra la Commissione e le autorità italiane nel marzo 2009 e si attende una nuova comunicazione dall’Italia intesa a chiarire, tra l’altro, se in questo caso le disposizioni della direttiva 92/43/CEE del Consiglio, del 21 maggio 1992, relativa alla conservazione degli habitat naturali e seminaturali e della flora e della fauna selvatiche1 siano state applicate correttamente.
La Commissione valuterà le informazioni contenute nella comunicazione e deciderà se, nel caso specifico, saranno necessari altri provvedimenti per garantire il rispetto della legislazione comunitaria in materia di ambiente.
- Tutti i post sull’argomento PCB
VIDEO: 10 Maggio 2008 - TGR MEDITERRANEO “Mistero a Ischia” di Francesca Ghidini.
VIDEO: Aprile 2008 - RAINEWS24 “Ischia, un mare di guai” inchiesta di Flavia Paone.







