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Disinformazione e propaganda pubblicitaria giugno 20, 2010

Inviato da Andrea D'Ambra in : consumatori, europa, politica, salute , 4commenti

http://www.nutella.it/img/nutella.png

No, checché ne dicano quelli del gruppo Ferrero, la Nutella non è stata e non sarà messa al bando dall’Unione Europea.

Menomale che esiste ancora qualche europarlamentare libero dalle pressioni delle lobbies!

Trasporti Marittimi nel Golfo di Napoli: L’Antitrust accetta e rende obbligatori gli impegni presi dagli armatori novembre 2, 2009

Inviato da Andrea D'Ambra in : consumatori, trasporti , aggiungi un commento

http://dambra.files.wordpress.com/2008/11/mappa_del_potere_golfo_di_napoli_trasporti_marittimi1.jpg

L’Antitrust ha chiuso il procedimento avente ad oggetto i trasporti marittimi nel golfo di Napoli, aperto in seguito alla denuncia di Generazione Attiva e Autmare.

L’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato ha preso atto delle “promesse” degli armatori, ai sensi della Legge 287/90, per evitare una maxi multa per intesa restrittiva della concorrenza e li ha resi obbligatori.

Tra gli impegni presi c’è lo scioglimento del Consorzio Linee Marittime Partenopee (CLMP), l’adozione di una “Carta dei Servizi”, una serie di misure a favore dell’utenza, volte in particolare a facilitare l’informativa agli utenti in caso di funzionamento irregolare o interruzione dei servizi ed a prevedere e pubblicare adeguate modalità di rimborso o recupero del biglietto nei casi di mancata prestazione dei servizi per cause imputabili alla compagnia.

Se questi non saranno mantenuti il Garante potrà sanzionare gli armatori e questa volta le promesse di impegni non serviranno a molto.

Per Catricalà, come rilevato già nella segnalazione di qualche mese fa AS459 “Obblighi di servizio pubblico e concorrenza nei Golfi di Napoli e Salernosi tratta, di elementi non modificabili mediante il solo operato delle Parti, in relazione ai quali servirebbe un generale ripensamento del contesto regolamentare, tanto più necessario nella prospettiva della privatizzazione del gruppo Tirrenia.

Qui il testo della decisione pubblicata oggi.

Da Wind a Tim senza il mio consenso. ottobre 9, 2009

Inviato da Andrea D'Ambra in : consumatori, telefonia , 7commenti

http://upload.wikimedia.org/wikipedia/commons/archive/f/ff/20060228081450!Stop_hand.png

Mi trovo all’estero, e dallo scorso 9 Ottobre 2009 il mio cellulare è senza copertura. Quando tento di accenderlo il display recita “Registrazione carta sim non riuscita”. Wind mi informa che ciò è stato fatto in osservanza ad una richiesta di cambio operatore del mio numero verso Tim. Inutile dire che non ho mai fatto una tale richiesta.

TIM a sua volta mi conferma che lo scorso 30 Settembre, al centro Tim “Mattera/Pero” di Forio d’Ischia (NA), è stata fatta una richiesta di cambio operatore (mentre il sottoscritto era a migliaia di km di distanza).

Dal centro Tim di Forio mi dicono che si, c’è una richiesta di portablità del numero a Tim a mio nome con quella data. Su mia richiesta di verificare se tale domanda di trasferimento di operatore fosse suffragata da un mio documento di identità mi rispondono positivamente ma, alla verifica della data di scadenza della stessa (Carta d’identità) questa non corrisponde in quanto quella utilizzata dal Centro Tim di Forio il 30 Settembre per il cambio di operatore era già scaduta da qualche mese e il sottoscritto, oltretutto assente dall’Italia, ne possedeva per quella data una già rinnovata, con scadenza quindi differente.

Neanche il tempo di far nascere in me l’idea che il rivenditore Tim di Forio possa aver “riciclato” il mio documento fornito in occasione di una vecchia richiesta di cambio operatore effettuata anni fa che questo mio dubbio mi viene confermato dalle parole di uno dei responsabili del centro Tim secondo cui tale procedura è regolare.

Tutto ciò mi ha creato peraltro grande disagio dato che la disattivazione della mia scheda sim mi ha lasciato (all’estero) e mi trova tuttora senza rete con l’impossibilità di ricevere o effettuare chiamate e/o sms.

Voi che ne pensate? Io trovo una tale pratica assolutamente scorretta (per non dire di peggio) dato che senza il mio consenso si è proceduto ad un cambio di operatore, utilizzando peraltro miei vecchi documenti (peraltro oggi non più validi) forniti in un’altra occasione e solo per quella determinata operazione.

BLACKOUT ISCHIA: ON-LINE LA RICHIESTA DI INDENNIZZO DA INVIARE ALL’ENEL agosto 10, 2009

Inviato da Andrea D'Ambra in : consumatori, energia , 3commenti

http://www.lanuovaecologia.it/UserFiles/Images/enelclima.jpg

Ischia (NA) 10 Agosto 2009 - E’ on line sul sito di Generazione Attiva, Associazione Nazionale Indipendente in difesa dei Consumatori all’indirizzo www.generazioneattiva.it la richiesta di indennizzo da inviare all’Enel per il blackout che da stamane alle 11 ancora colpisce buona parte dell’Isola d’Ischia che in questi giorni conta decine di migliaia di presenze solo tra i turisti.

“Le delibere dell’Autorità per l’Energia ed il Gas stabiliscono chiaramente che in casi di interruzioni lunghe senza preavviso come quella che si sta verificando oggi sull’Isola d’Ischia l’azienda fornitrice, in questo caso l’Enel deve corrispondere un indennizzo forfettario pari a 25,82 Euro” afferma Andrea D’Ambra, Presidente dell’Associazione.

“Il Blackout che ha toccato Ischia ha danneggiato moltissime attività commerciali e produttive oltre che centinaia di migliaia di utenze domestiche in piena stagione turistica con tutto ciò che questo può comportare” continua D’Ambra.

Per questo Generazione Attiva chiede fin d’ora anche il risarcimento del danno ulteriore subito per la sospensione dell’energia a causa del deperimento dei cibi in frigo e dello stress e del danno alla vita di relazione.

Per i propri iscritti inoltre Generazione Attiva può essere delegata ad agire e trattare il risarcimento e i ricorsi al Giudice di Pace per conto di questi ultimi.

Situazioni come queste, riflette D’Ambra, che purtroppo si ripetono con una certa frequenza (e puntualmente ad Agosto) dovrebbero far riflettere la cittadinanza e gli amministratori sulla dipendenza dalla terraferma di cui è purtroppo vittima un’isola come Ischia che grazie ad energie rinnovabili e pulite come geotermia e fotovoltaico potrebbe essere un esempio di autonomia energetica per tutto il mediterraneo, sul modello dell’isola danese Samso.

Generazione Attiva
Associazione Nazionale Indipendente in difesa dei Consumatori
www.generazioneattiva.it

GENERAZIONE ATTIVA FA CONDANNARE FIAT PER PUBBLICITA’ INGANNEVOLE aprile 27, 2009

Inviato da Andrea D'Ambra in : consumatori , aggiungi un commento

http://www.badminton.fi/SSUL/ssulwww.nsf/images/fiat_logo_final.jpg/$FILE/fiat_logo_final.jpg

Lo spot che pubblicizzava la Fiat Sedici è stato sanzionato da parte dell’Antitrust con una multa di 190mila Euro.

27 Aprile 2009 - L’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato (Antitrust) ha ritenuto ingannevole lo spot “Fiat Sedici” andato in onda a Maggio e Giugno 2008 sulle reti Rai e ha condannato l’azienda automobilistica ad una sanzione di 190,000 Euro.

L’intervento del Garante è arrivato in seguito alla denuncia di Generazione Attiva con la quale l’Associazione in difesa dei Consumatori lamentava l’ingannevolezza degli spot nella misura in cui omettevano di indicare le condizioni di fruizione delle offerte, limitandosi a riportare in sovrimpressione messaggi che, in ragione delle ridottissime dimensioni grafiche dei caratteri e della limitata permanenza in video, non risultavano percepibili da parte del destinatario dello spot.

L’Antitrust ha rilevato che “i messaggi in esame appaiono idonei a indurre in errore il consumatore medio riguardo alle caratteristiche, alle condizioni di fruibilità dell’offerta e al calcolo del prezzo del prodotto pubblicizzato, e risulta idonea ad indurlo ad assumere una decisione di natura commerciale che non avrebbe altrimenti preso”

Andrea D’Ambra, Presidente di Generazione Attiva commenta con soddisfazione la decisione del Garante e lo fa denunciando che questi messaggi praticamente invisibili per le ridottissime dimensioni e tempi in cui appaiono durante gli spot sono una pratica purtroppo ancora troppo diffusa da parte di moltissime aziende, che vede su tutti primeggiare quelle automobilistiche. Il guadagno che se ne trae infatti è maggiore rispetto all’eventuale rischio di una sanzione, che, per la sua esuigità, resta “conveniente”. 190mila Euro sono infatti poca cosa per un gruppo come Fiat che ha un fatturato di circa 20,8 miliardi di euro, ed un utile pari a 333 milioni di euro.

Non possiamo che rilevare come ad oggi, a distanza di quasi due anni, sia ancora rimasta lettera morta la richiesta fatta a gran voce al Parlamento dal Presidente dell’Autorità Garante per la Concorrenza ed il Mercato Dott. Catricalà, di rapportare le sanzioni al fatturato delle aziende. Speriamo, conclude D’Ambra, che il Parlamento colga l’invito e approva tali modifiche al Codice del Consumo al più presto.

Generazione Attiva
Associazione Nazionale Indipendente in difesa dei Cittadini-Consumatori
www.generazioneattiva.it

GENERAZIONE ATTIVA FA CONDANNARE CHEVROLET PER PUBBLICITA’ INGANNEVOLE febbraio 23, 2009

Inviato da Andrea D'Ambra in : consumatori , aggiungi un commento

http://www.hexe-mone.de/chevrolet_logo2.jpg

Lo spot che pubblicizzava la nuova Chevrolet Matiz oggetto di provvedimento sanzionatorio da parte dell’Antitrust

23 Febbraio 2009
- L’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato (Antitrust) ha ritenuto ingannevole il messaggio pubblicitario della Matiz condannando Chevrolet Italia S.p.A. ad una sanzione di 60,000 Euro.

L’intervento in seguito alla denuncia di Generazione Attiva con la quale l’Associazione in difesa dei Consumatori lamentava l’ingannevolezza degli spot nella misura in cui omettevano di indicare le condizioni di fruizione delle offerte, limitandosi a riportare in sovrimpressione messaggi che, in ragione delle ridottissime dimensioni grafiche dei caratteri e della limitata permanenza in video, non risultavano percepibili da parte dell’utente.

L’Antitrust ha rilevato che “i messaggi in esame appaiono idonei a indurre in errore il consumatore medio riguardo alle caratteristiche, alle condizioni di fruibilità dell’offerta e al calcolo del prezzo del prodotto pubblicizzato, e risulta idonea ad indurlo ad assumere una decisione di natura commerciale che non avrebbe altrimenti preso”

Andrea D’Ambra, Presidente di Generazione Attiva commenta con soddisfazione la decisione del Garante e lo fa denunciando che questi messaggi praticamente invisibili per le ridottissime dimensioni e tempi in cui appaiono durante gli spot sono una pratica purtroppo ancora troppo diffusa da parte di moltissime aziende, che vede su tutti primeggiare gli spot di automobili.

“Come ha sottolineato anche l’Antitrust il Codice del Consumo prevede un preciso onere di completezza e chiarezza nella redazione della propria comunicazione d’impresa che non può essere trascurato” continua D’Ambra che conclude: “resta anche del lavoro da fare relativamente agli importi delle sanzioni, davvero esigue per colossi del genere (nell’anno 2007 Chevrolet Italia presenta un fatturato di 436.241.162 euro e un utile 3.320.118 euro).

Non possiamo che rilevare come ad oggi, a distanza di quasi due anni, sia ancora rimasta lettera morta la richiesta fatta a gran voce al Parlamento dal Presidente dell’Autorità Garante per la Concorrenza ed il Mercato Dott. Catricalà, di rapportare le sanzioni al fatturato delle aziende.

E’ una battaglia che Generazione Attiva condivide pienamente e che ha fatto propria ottenendo nella scorsa legislatura la presentazione di un Disegno di Legge che va in questa direzione“. “Speriamo che anche in questa legislatura si faccia avanti qualche parlamentare sensibile agli interessi dei cittadini-consumatori in modo da ripresentare tale proposta di legge (Atto Senato n. 1733 XV Legislatura) e far sì che venga approvata al più presto”.

Generazione Attiva
Associazione Nazionale Indipendente in difesa dei Cittadini-Consumatori
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Trasporti marittimi, caro prezzi: in seguito alla segnalazione di Generazione Attiva Garante Prezzi e Guardia di Finanza inviano rapporto all’Antitrust dicembre 9, 2008

Inviato da Andrea D'Ambra in : addizionale, antitrust, antonio lirosi, carburante, consumatori, generazione attiva, guardia di finanza, mercato, passeggeri, prezzi, sviluppo economico, tariffe, trasporti , aggiungi un commento

http://www.emilianet.it/immagini/lirosi.jpg

Antonio Lirosi - Garante dei Prezzi

L’Associazione presieduta da Andrea D’Ambra porta a segno l’ennesimo intervento a favore dei cittadini-consumatori

Napoli 9 Dicembre 2008 — I Trasporti marittimi sempre nell’occhio del ciclone. Dopo la notizia dell’avvio di un’istruttoria da parte dell’Antitrust per ipotesi di intesa restrittiva della concorrenza ad opera delle compagnie private operanti nei golfi di Napoli e Salerno ora è il Garante dei Prezzi Dott Antonio Lirosi ad intervenire sulla materia per quanto riguarda il caro prezzi. Il Dott Lirosi ci informa che  anche a seguito della segnalazione di Generazione Attiva questi ha ritenuto nei mesi scorsi di dover avviare, con il supporto operativo della Guardia di Finanza, un’indagine conoscitiva sull’andamento delle tariffe marittime applicate dalle compagnie di navigazione locale. L’indagine si è conclusa – continua Mister Prezzi -  nei giorni scorsi con la trasmissione all’Autorità Garante per la concorrenza ed il mercato ed al Ministro delle infrastrutture e dei trasporti di un rapporto dettagliato.

Il rapporto invita a rivedere l’attuale sistema di determinazione delle tariffe marittime per passeggeri ed auto: in particolare l’ “addizionale carburante”, applicata da numerose compagnie, andrebbe fortemente ridotta o addirittura abolita visto che le quotazioni dei carburantisono tornate al livello di due anni fa.

L’indagine ha sottolineato come, a fronte di tariffe formalmente invariate, gli aumenti degli ultimi due anni siano da imputare prevalentemente alle voci “adeguamento carburante” e “diritti portuali”.
Queste voci hanno prodotto incrementi sul prezzo finale fino a un massimo del 111% per il servizio passeggeri non residenti. Tali addizionali, inoltre, applicate in misura fissa ad ogni tipologia di biglietto nella sezione “addizionali e diritti”, creano disparità tra gli utenti perché incidono di più su coloro che viaggiano senza autovettura al seguito. Per il rapporto questo sistema di tariffazione,  è poco trasparente e potrebbe risultare ingannevole per gli utenti. Una soluzione potrebbe essere l’estensione anche al settore dei trasporti marittimi, della norma sulla trasparenza delle tariffe aeree, che obbliga le compagnie a proporre un prezzo finale “tutto incluso”.

“Ringraziamo il Garante dei Prezzi Dott Lirosi e la Guardia di Finanza per l’eccellente lavoro svolto in seguito alla nostra segnalazione” commenta Andrea D’Ambra.  “Ora l’Antitrust ha un bel lavoro davanti a sé che, siamo certi, porterà avanti con serietà a tutela dei cittadini-consumatori e della concorrenza” conclude il Presidente di Generazione Attiva.

GENERAZIONE   ATTIVA
Associazione Nazionale Indipendente in difesa dei Cittadini-Consumatori
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L’ANTITRUST AVVIA ISTRUTTORIA SU TRASPORTI MARITTIMI NEL GOLFO DI NAPOLI E SALERNO PER IPOTESI DI INTESA RESTRITTIVA DELLA CONCORRENZA IN SEGUITO ALLA DENUNCIA DI GENERAZIONE ATTIVA E AUTMARE novembre 26, 2008

Inviato da Andrea D'Ambra in : alilauro, antitrust, articolo 81 Trattato Ce, autmare, autorita garante della concorrenza e del mercato, caremar, cartello, concorrenza, consumatori, generazione attiva, golfo di napoli, imprese, intesa, isole partenopee, legge 287/90, medmar, snav , 3commenti

mappa_del_potere_golfo_di_napoli_trasporti_marittimi1La “concorrenza” tra le imprese private di trasporto marittimo nel golfo di Napoli. CLICCA L’IMMAGINE PER INGRANDIRE

Elaborazione Grafica a cura dell’Autmare di Nicola Lamonica  a partire dai dati contenuti nel documento di avvio di istruttoria dell’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato

NAPOLI – 26 NOVEMBRE 2008E’ un quadro sconvolgente e privo di concorrenza quello che viene descritto dall’Autorità Garante per la Concorrenza ed il mercato nell’avvio di procedimento deciso nella seduta del 13 Novembre 2008 con riferimento ai trasporti marittimi nel golfo di Napoli in seguito alla denuncia congiunta di Generazione Attiva e dell’Autmare per l’ipotesi di intesa restrittiva della concorrenza.

Dal provvedimento dell’Autorità Antitrust emergono elementi molto interessanti che confermano quanto denunciato lo scorso anno da Generazione Attiva e Autmare

Un contesto, quello del trasporto marittimo nel golfo di Napoli, con le isole di Capri, Ischia e Procida e del Golfo di Salerno nonché del litorale di Amalfi e Sorrento in cui opera un numero ridotto di imprese riconducibile ad un ristretto numero di gruppi, ciascuno peraltro specializzato su determinate rotte.

Interessante anche la composizione delle società: Da D’Abundo (Medmar) che partecipa, attraverso Sofida Spa al capitale di Linee Lauro ad Alilauro che partecipa a sua volta nel capitale Medmar o ancora Il Metro del Mare che vede la partecipazione principale di Snav e Alilauro…

Secondo l’Antitrust il consorzio creato dalle imprese può ridurre ulteriormente gli spazi per l’adozione di condotte autonome da parte delle imprese, e l’istituzione dell’Acap (Associazione Cabotaggio Armatori Partenopei) potrebbe contribuire a rafforzare la tendenza al coordinamento.

Un coordinamento che sembra volto a ripartire le tratte: poche imprese e pochi gruppi infatti coprono la maggior parte delle tratte e tra queste non c’è competizione se non con la Caremar, (azienda pubblica e specie rara in via d’estinzione).

L’Autorità Garante per la Concorrenza ed il Mercato presieduta da Catricalà ipotizza un’intesa che arriva a definire “consistente” perché avviene tra la quasi totalità degli operatori del trasporto marittimo nel Golfo di Napoli e Salerno in violazione delle norme sulla concorrenza. Un’intesa, questa, volta alla ripartizione mercato rilevante nazionale ostacolando il commercio intracomunitario in violazione alla legge 287 del 1990 e all’’articolo 81 del Trattato CE che vieta tutti gli accordi tra imprese che ostacolino il commercio tra stati membri e che falsino concorrenza.

Generazione Attiva, Associazione Nazionale Indipendente in difesa dei Consumatori, in qualità di denunciante, si augura che l’intervento dell’Antitrust possa servire a far piena luce sulla situazione dei trasporti marittimi nel golfo di Napoli e Salerno e a ristabilire la concorrenza, con tutti i benefici che da questa possono derivare, a cominciare dai prezzi delle corse.

GENERAZIONE ATTIVA

ASS NAZ INDIPENDENTE IN DIFESA DEI CITTADINI CONSUMATORI

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Galatine - Leaf Italia rassicura: “Le caramelle Galatine sono e sono sempre state prodotte in Italia” novembre 20, 2008

Inviato da Andrea D'Ambra in : caramelle, consumatori, cremona, galatine, latte, leaf italia, sperlari , 1 commento finora

http://www.dimenticatoio.it/images/d/d2/Galatina.jpg

Di seguito quanto ricevuto dalla Leaf Italia in relazione al post Galatine Sperlai made in Taiwan? pubblicato qualche giorno fa su questo blog.

Gentile Andrea,

rispondo al tuo post sull’allarme “Galatine Sperlari made in Taiwan?” come responsabile Marketing del marchio Galatine di Leaf Italia.

Premetto che mi fa piacere avere la possibilità di risponderti essendo io stessa una “normale consumatrice” molto attenta alla difesa del consumatore e quindi all’etica e alla responsabilità sociale delle aziende.

Le caramelle Galatine sono e sono sempre state prodotte in Italia in particolare a Cremona nello stabilimento Sperlari. Si puo’ vedere sul sacchetto la sede di produzione al fianco del simbolo di certificazione ISO9001 (certificazione dell’impianto). Inoltre, quando e’ scoppiato il caso “melanina” abbiamo noi stessi fornito una dichiarazione a tutti i nostri clienti (grandi e piccole insegne) in cui certifichiamo la provenienza Europea dei nostri ingredienti e l’assenza di latte di origine cinese (le certificazioni dei nostri fornitori sono disponibili e visionabili su richiesta presso la ns sede).

Confermo che sulla confezione delle Galatine e’ presente anche la lista degli ingredienti in cinese ma necessaria per poter vendere ed esportare il ns prodotto nelle zone che utilizzano questi ideogrammi (Singapore, Taiwan, Cina, etc). A partire dallo scorso anno abbiamo sviluppato un sacchetto ad-hoc per quei mercati (il sacchetto che tu hai visto nel sito di quel distributore) dove e’ scritto chiaramente sul fronte che si tratta di un prodotto MADE IN ITALY. Ne consegue che potremmo togliere gli ideogrammi dal ns pacco Italiano ma non l’abbiamo ancora fatto (un po’ di pigrizia ma visto che non danneggiava nessuno…).

Ti posso anche dire che in Cina dove effettivamente sono stati tolti molti prodotti dagli scaffali dalle autorita’ competenti in quanto contenente l’ingrediente incriminato, le Galatine sono ancora a scaffale.

Quindi essendo responsabile del marchio ma anche normale consumatrice e soprattutto mamma di una bambina di 5 anni che adora le mie caramelle posso garantirti sulla qualita’ e sugli ingredienti delle Galatine e spero tu continui a gustarle senza nessuna preoccupazione.

Saluti,

Gaia Saccani
Marketing Enjoyment
Marketing Research

Leaf Italia
via Milano, 16
26100 Cremona (CR)

GENERAZIONE ATTIVA: “ANTITRUST, MULTE PIU’ SEVERE: IL PARLAMENTO ACCOLGA LA RICHIESTA DEL PRES. ANTITRUST CATRICALA’” ottobre 28, 2008

Inviato da Andrea D'Ambra in : antitrust, authority, catricalà, concorrenza, consumatori, ddl atto senato n. 1733, finanziaria, governo, mercato, multe, parlamento, pubblicità, sanzioni , aggiungi un commento

http://gestcredit.files.wordpress.com/2008/08/catricala01.jpg

Antonio Catricalà - Presidente dell’Antitrust

L’Associazione in difesa dei cittadini-consumatori Generazione Attiva chiede al Parlamento di accogliere la richiesta di Catricalà, Presidente dell’Autorità Garante per la Concorrenza ed il Mercato che, ancora ieri, per l’ennesima volta ha manifestato la necessità per l’Autorità di poter erogare multe più severe, rispetto al limite massimo odierno di 500 mila euro, nei confronti delle aziende che operano in modo scorretto.

I vantaggi che le aziende traggono dalla pubblicazione del messaggio ingannevole sono, infatti, maggiori rispetto al rischio di un’eventuale sanzione il cui importo è sempre irrisorio rispetto al fatturato della grande azienda. Cosa sono 500.000 euro per un’azienda che ha un ritorno di diversi milioni o miliardi di euro da una specifica campagna pubblicitaria e un fatturato a più di sei zeri?

Quel limite va tolto a favore di sanzioni che siano proporzionate al fatturato dell’azienda o al costo della campagna pubblicitaria, così come avviene in altri paesi europei. Un modo c’è per i nostri parlamentari: riproporre e approvare il Disegno Di Legge Atto Senato n. 1733 della scorsa legislatura (XV) proposto dall’ex Senatrice Franca Rame (IDV) e cofirmato dal Senatore Peterlini (Autonomie) che proponeva una modifica al codice del consumo che andava proprio nella direzione auspicata dal Presidente Catricalà.

L’Antitrust è una delle poche Authority in Italia che ha dimostrato efficacemente di saper/voler svolgere il proprio ruolo a favore della libera concorrenza e dei cittadini-consumatori, i suoi poteri vanno rafforzati, non indeboliti (cosa che invece accadrà se non verrà revocato il taglio di 8 milioni di euro operato dal Governo attraverso la finanziaria di quest’anno).

GENERAZIONE ATTIVA
ASS. NAZ. INDIPENDENTE IN DIFESA DEI CITTADINI-CONSUMATORI
www.generazioneattiva.it