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	<title>IL BLOG DI ANDREA D&#039;AMBRA</title>
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		<title>Traghetti, a che punto siamo con la sicurezza? [Fatto Quotidiano]</title>
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		<pubDate>Wed, 02 May 2012 10:10:39 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[&#160; Nel maggio 2009 chi scrive denunciò con un video le condizioni di sovraffollamento nei trasporti marittimi del golfo di Napoli. Ai passeggeri veniva venduto il biglietto ma troppi “non trovavano” il posto a sedere. Decine di persone, pur avendo &#8230; <a href="http://www.andreadambra.eu/2012/05/02/traghetti-a-che-punto-siamo-con-la-sicurezza-fatto-quotidiano/">Continue reading <span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><object width="560" height="315"><param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/83WXkUDd_CI?version=3&amp;hl=it_IT&amp;rel=0"></param><param name="allowFullScreen" value="true"></param><param name="allowscriptaccess" value="always"></param><embed src="http://www.youtube.com/v/83WXkUDd_CI?version=3&amp;hl=it_IT&amp;rel=0" type="application/x-shockwave-flash" width="560" height="315" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true"></embed></object>&nbsp;</p>
<p>Nel maggio 2009 chi scrive denunciò <a href="http://www.youtube.com/watch?v=Wi7IytM3fqs" target="_blank">con un video</a> le condizioni di <strong>sovraffollamento nei trasporti marittimi del golfo di Napoli</strong>. Ai passeggeri veniva venduto il biglietto ma troppi “non trovavano” il posto a sedere.</p>
<p>Decine  di persone, pur avendo pagato sono costrette a mettersi per terra,  ostruendo passaggi e corridoi. Fra questi donne, bambini, anziani… Una  situazione che definire scandaloso è poco, non degna di una località  turistica né tantomeno di un paese che vuole definirsi civile.</p>
<p>Ci si chiedeva se <strong>le leggi sulla sicurezza </strong>della  navigazione fossero state rispettate, quanti biglietti erano stati  venduti e qual era l’effettiva disponibilità di posti. Il video e con  esso gli interrogativi posti sopra erano stato inviati, tra i vari  destinatari, anche alla<strong> Capitaneria di Porto di Ischia</strong> e alla <strong>Commissione Europea</strong>.</p>
<p>Ovviamente a rispondere fu la sola Commissione europea che <a href="http://www.andreadambra.eu/2009/06/18/sicurezza-e-sovraffollamento-passeggeri-a-bordo-dei-traghetti-bruxelles-chiede-delucidazioni-allitalia/" target="_blank">si disse intenzionata</a> a chiedere delucidazioni su quanto accaduto alle Autorità italiane con  riguardo in particolare al rispetto della normativa europea che regola  la sicurezza della navigazione.</p>
<p>Ad agosto dello scorso anno poi <a href="http://www.andreadambra.eu/2011/08/29/al-tg1-inchiesta-sullinsicurezza-nei-trasporti-marittimi-nel-golfo-di-napoli/" target="_blank">un’inchiesta del TG1</a> denunciò il problema delle condizioni di sicurezza nel trasporto  marittimo del golfo di Napoli tra cui il sovraffollamento e i turni  massacranti e “ben oltre i limiti di legge” cui viene sottoposto il  personale navigante. Su quest’ultimo aspetto va ricordata <a href="http://www.rai.it/dl/Report/puntata/ContentItem-9b8722d3-f2ee-40c9-a907-276faeec7db8.html" target="_blank">l’inchiesta di Report andata in onda nell’ottobre 2008</a> con la testimonianza del <strong>marinaio Di Munno</strong>, licenziato per aver rifiutato di lavorare ulteriori cinque ore dopo un turno di dieci ore.</p>
<p>Nonostante ciò non risulta ad oggi a chi scrive <strong>nessuna inchiesta aperta</strong> né dalla Procura della Repubblica di Napoli né dall’Ispettorato del  lavoro del capoluogo partenopeo né ancor meno dalla Capitaneria di Porto  su quanto denunciato.</p>
<p>Ma, quello che è ancor più grave e che <strong>la “prassi” va avanti</strong>! <a href="http://www.youtube.com/watch?v=83WXkUDd_CI" target="_blank">Questo nuovo video</a> ne è la prova, denuncia ancora una volta la condizione di <strong>sovraffollamento sul</strong> <strong>traghetto del 1° Maggio</strong> delle 18.50 da Ischia per Napoli. Le stesse identiche scene che si  ripetono senza che nessuna autorità intervenga (almeno fino a quando non  ci scappa il morto, si veda la tragedia del Giglio).</p>
<p>Ancora una volta c’è bisogno che “ce lo chieda l’Europa” minacciando una procedura d’infrazione e una maxi multa, <strong>solo allora, forse, l’Italia si adeguerà alle norme europee.</strong></p>
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		<title>TRASPORTI MARITTIMI: GRAZIE A GENERAZIONE ATTIVA ORA ANCHE I RESIDENTI POSSONO PRENOTARE ON-LINE!</title>
		<link>http://www.andreadambra.eu/2012/04/20/trasporti-marittimi-grazie-a-generazione-attiva-ora-anche-i-residenti-possono-prenotare-on-line/</link>
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		<pubDate>Fri, 20 Apr 2012 16:58:15 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[[AGGIORNAMENTO 19 MAGGIO 2012] A distanza di un mese anche Alilauro si adegua alla sanzione dell&#8217;Antitrust e consente ai residenti di prenotare il biglietto comodamente da casa. Un&#8217;altra vittoria di Generazione Attiva a favore dei consumatori! Poco meno di due mesi &#8230; <a href="http://www.andreadambra.eu/2012/04/20/trasporti-marittimi-grazie-a-generazione-attiva-ora-anche-i-residenti-possono-prenotare-on-line/">Continue reading <span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.andreadambra.eu/wp-content/uploads/2012/04/alilauro_online_residente.jpg" target="_blank"><img class="aligncenter size-full wp-image-1292" title="alilauro_online_residente" src="http://www.andreadambra.eu/wp-content/uploads/2012/04/alilauro_online_residente.jpg" alt="" width="241" height="201" /></a><em>[<strong>AGGIORNAMENTO 19 MAGGIO 2012</strong>] A distanza di un  mese anche Alilauro si adegua alla sanzione dell&#8217;Antitrust e consente ai  residenti di prenotare il biglietto comodamente da casa. Un&#8217;altra  vittoria di Generazione Attiva a favore dei consumatori!</em></p>
<p>Poco  meno di due mesi fa questo blog <a href="http://www.andreadambra.eu/2012/02/27/trasporti-marittimi-generazione-attiva-fa-condannare-alilauro-e-medmar-170mila-euro/" target="_blank">dava notizia della maxi-multa</a> per un  totale di <strong>170mila Euro comminata dall&#8217;Antitrust </strong>in seguito alla  denuncia dell&#8217;Associazione in difesa dei consumatori contro <strong>Alilauro e Medmar  che discriminavano i residenti sulle isole non permettendo a questi ultimi di  poter prenotare il biglietto on-line</strong>. Tale possibilità era concessa  esclusivamente ai non-residenti che notoriamente pagano la tariffa intera. Oltre  alla multa l&#8217;Antitrust aveva vietato alle due compagnie armatoriali del golfo di  Napoli di perseguire tale pratica ritenuta scorretta. </span></p>
<div>
<p>E&#8217;  con grande piacere e soddisfazione quindi che oggi informo i residenti delle isole di Ischia e Procida che Medmar si  è adeguata alla decisione del Garante e finalmente <strong>d&#8217;ora in avanti anche i  residenti potranno prenotare il loro biglietto on-line comodamente da casa</strong> sul  sito della compagnia di navigazione.</p>
<p><strong>Manca  all&#8217;appello solo Alilauro </strong>che dovrà farlo a breve <strong>pena l&#8217;aggravarsi della  propria posizione </strong>e tra l&#8217;altro già sotto la lente d’ingrandimento dell&#8217;Autorità  Garante<strong> per sospetto abuso di posizione dominante</strong> in seguito ad una <strong>denuncia  inviata congiuntamente da <a href="http://www.generazioneattiva.it" target="_blank">Generazione Attiva</a> e <a href="http://www.movimentoischia.it" target="_blank">Movimento Cinque Stelle  dell&#8217;Isola d&#8217;Ischia</a></strong> in seguito all&#8217;<strong>aumento del biglietto residente a 7 Euro</strong> e  per la quale la multa sarebbe molto più salata!</p>
</div>
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		<title>Parlamento europeo pulito: attivati anche tu [Fatto Quotidiano]</title>
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		<pubDate>Tue, 17 Apr 2012 09:11:40 +0000</pubDate>
		<dc:creator>adambra</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Si chiama Parlamento europeo pulito e va avanti da tre anni quando nel marzo 2009 lanciai l’iniziativa sul mio blog richiamandomi a quella omonima avviata da Beppe Grillo per il Parlamento nazionale in occasione del V-Day e sottoscritta da oltre &#8230; <a href="http://www.andreadambra.eu/2012/04/17/parlamento_europeo_pulito_attivati_anche_tu/">Continue reading <span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.andreadambra.eu/wp-content/uploads/2012/04/parlamento_europeo_pulito_2.png"><img class="aligncenter size-full wp-image-1276" title="parlamento_europeo_pulito_2" src="http://www.andreadambra.eu/wp-content/uploads/2012/04/parlamento_europeo_pulito_2.png" alt="" width="210" height="53" /></a>Si chiama <strong>Parlamento europeo pulito </strong>e va avanti da tre anni quando nel <a href="../2009/03/21/no-ai-criminali-al-parlamento-europeo/" target="_blank">marzo 2009</a> lanciai l’iniziativa sul mio blog richiamandomi a <strong>quella omonima avviata da Beppe Grillo per il Parlamento nazionale</strong> in occasione del V-Day e sottoscritta da oltre 350mila cittadini ma  rimasta in un cassetto del Senato (chissà che un giorno Napolitano non  faccia un monito anche su questo!).</p>
<p>L’iniziativa cerca di sensibilizzare al problema a livello europeo contando sulla (<em>presunta o reale che sia</em>) maggiore sensibilità degli stranieri a queste tematiche.</p>
<p>La richiesta è quella di modificare l’<a href="http://europa.eu/abc/treaties/archives/it/ittr18.htm" target="_blank">atto per le elezioni europee del 1976</a> al fine di inserirvi<strong> l’ineggibilità per i condannati</strong>.</p>
<p>Migliaia di firme sono state inviate al Parlamento e alla Commissione europea, <a href="../2010/07/29/la-stampa-europea-scrive-di-parlamento-europeo-pulito-e-quella-italiana-si-mette-il-bavaglio/" target="_blank">ne ha scritto la stampa europea</a> e in Italia ovviamente <a href="../2010/08/08/parlamento-europeo-pulito-sul-fatto-quotidiano/" target="_blank">solo il <em>Fatto Quotidiano</em></a>. La campagna ha avuto un seguito così forte che a fine settembre del 2010 fui invitato in qualità di primo firmataro per un <a href="../2010/10/01/parlamento-europeo-pulito-di-ritorno-da-bruxelles/" target="_blank">intervenuto alla Commissione Petizioni</a> del Parlamento Europeo</p>
<p><strong>Sono arrivate promesse di intervento</strong> da parte di  esponenti della Commissione Affari Costituzionali (di seguito Afco) nel  quadro delle modifiche all’Atto del 1976 che stava portando avanti. Il  relatore del progetto di modifica, l’Europarlamentare inglese Andrew  Duff (Alde), pur non in sintonia con la nostra proposta era arrivato a  ipotizzare di inserire una sorta di “<a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Recall_election" target="_blank"><em>right of recall</em></a>” in vigore in alcuni paesi anglosassoni, in pratica <strong>il potere di “richiamare” (<em>vedi alla voce licenziare</em>) i propri eletti </strong>(<em>vedi alla voce dipendenti</em>) così come abbiamo il potere di eleggerli.</p>
<p>Gli allora europarlamentari dell’Idv (<em>Alfano, De Magistris, Iovine, Rinaldi, Uggias, Vattimo</em> e <em>Gualtieri </em>del Pd/S&amp;D presentarono <strong>due diversi emendamenti</strong> che andavano nella direzione della nostra mobilitazione ma purtroppo furono <a href="../2011/04/20/parlamento-europeo-pulito-la-commissione-afco-boccia-gli-emendamenti-parlamento-europeo-pulito" target="_blank">bocciati in Commissione AFCO</a> dall’alleanza Ppe/Alde (questi ultimi colleghi di gruppo degli eurodeputati Idv!)</p>
<p>Ci dissero che al passaggio del testo in Plenaria si sarebbe intervenuto  di nuovo per riproporre gli emendamenti bocciati in Commissione ma  intanto è passato un anno, non ci si può “rilassare” un attimo che tutto  finisce nel dimenticatoio. <strong>Da qui l’esigenza di farci sentire nuovamente e più forti di prima! </strong></p>
<p>Noi non si chiede nient’altro che una disposizione europea esistente  già, a livello nazionale, in diversi paesi europei come ad esempio l’<strong>Austria</strong> dove la legge federale sulle elezioni prevede che<strong> </strong><strong>chi è stato in carcere per più di un anno non possa essere eletto al Parlamento</strong>. O come in <strong>Danimarca </strong>dove <strong>chi è stato condannato per un reato che rende questa persona “indegna” non può essere eletto al Parlamento</strong> e se la condanna arriva durante il mandato il parlamentare deve  dimettersi. Ciò è accaduto ad esempio all’ex leader del Partito  Progressista <a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Mogens_Glistrup" target="_blank">Mogens Glistrup</a><strong>, </strong><strong>andò in prigione dopo una “semplice” condanna per frode fiscale</strong>.  Il Parlamento danese lo considerò indegno di sedere in Parlamento e  votò la sua espulsione. Pensate cosa farebbero lì a un condannato come  Dell’Utri?</p>
<p><strong>Cominciamo ad attivarci</strong> quindi perché se gli eurodeputati si mostrano <strong>sordi alle richieste di centinaia di migliaia di cittadini </strong>europei che li hanno eletti per rappresentarli vorrà dire che Parlamento Europeo Pulito potrebbe essere la prima “<a href="http://ec.europa.eu/citizens-initiative/public/welcome" target="_blank">Iniziativa Europea dei Cittadini</a>“,  lo strumento legislativo popolare creato dal Trattato di Lisbona ed  entrato in vigore lo scorso 1° Aprile che permetterà, raccogliendo  almeno un milione di firme in tutta Europa, di <strong>far approvare una legge di iniziativa popolare europea</strong>.</p>
<p>Vedremo così <strong>se la parola democrazia ha ancora un senso in Europa</strong> o se ci sia bisogno di attendere l’arrivo al Parlamento Europeo del Movimento 5 Stelle (magari in collaborazione con il <a href="http://www.piratenpartei.de/" target="_blank">Partito dei Pirati</a> tedesco).</p>
<p><strong>ATTIVATI ANCHE TU PER UN PARLAMENTO EUROPEO SENZA CONDANNATI! ECCO    COSA PUOI FARE:</strong></p>
<p>*<a href="https://www.secure.europarl.europa.eu/parliament/public/petition/secured/submit.do?language=IT" target="_blank">ALLA COMMISSIONE PETIZIONI</a> DEL PARLAMENTO EUROPEO</p>
<p>* <a href="http://www.facebook.com/groups/31244568699/#" target="_blank">ISCRIVITI AL GRUPPO FACEBOOK</a></p>
<p>* RESTA AGGIORNATO SULL’INIZIATIVA: <a href="mailto:aboliamoli-subscribe@yahoogroups.com">INVIA UNA E-MAIL</a> PER ISCRIVERTI ALLA NEWSLETTER</p>
<p>* <strong>PROMUOVI L’INIZIATIVA IN RETE: INSERISCI IL LOGO SUL TUO BLOG</strong>:</p>
<p>Copia e incolla il codice:<br />
<img src="http://www.aboliamoli.eu/parlamento_europeo_pulito_2.png" alt="http://www.aboliamoli.eu/parlamento_europeo_pulito_2.png" /><textarea cols="30" rows="5" name="textarea">&lt;a      href=&#8221;http://www.andreadambra.eu/?s=parlamento+europeo+pulito&#8221;      mce_href=&#8221;http://www.andreadambra.eu/?s=parlamento+europeo+pulito&#8221;      target=&#8221;_blank&#8221;&gt;&lt;img      src=&#8221;http://www.aboliamoli.eu/parlamento_europeo_pulito_2.png&#8221;      mce_src=&#8221;http://www.aboliamoli.eu/parlamento_europeo_pulito_2.png&#8221;      border=&#8221;0&#8243;&gt;&lt;/a&gt;</textarea></p>
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		<title>Su che isola stai? [Fatto Quotidiano]</title>
		<link>http://www.andreadambra.eu/2012/03/06/su-che-isola-stai-fatto-quotidiano/</link>
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		<pubDate>Tue, 06 Mar 2012 10:46:17 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[C’erano una volta due isole che chiameremo (per ora) A e B: sull’isola A la benzina era a 1,92 euro al litro e il Pil/reddito pro capite di 16mila euro. Sull’isola B la benzina era a 1,66 euro al litro &#8230; <a href="http://www.andreadambra.eu/2012/03/06/su-che-isola-stai-fatto-quotidiano/">Continue reading <span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="aligncenter" src="http://www.marotochi.it/immagini/sfondi/isola%201.jpg" alt="http://www.marotochi.it/immagini/sfondi/isola%201.jpg" width="389" height="292" /></p>
<p>C’erano una volta due isole che chiameremo (per ora) A e B: sull’isola A la <strong>benzina era a 1,92 euro al litro</strong> e il Pil/reddito pro capite di 16mila euro. Sull’isola B la benzina era  a 1,66 euro al litro e il Pil/reddito pro capite di 18mila  euro. Sull’isola A, contrariamente all’isola B non c’erano università né  grandi opportunità di lavoro e gli studenti e i pendolari che per  lavoro dovevano recarsi in terraferma erano costretti a sborsare fino a  14 Euro al giorno.</p>
<p>La disoccupazione attanagliava entrambe le isole ma sull’isola B oltre  all’indennità di disoccupazione c’era un salario minimo garantito anche  per chi non lavorava e aiuti economici per chi aveva una casa in affitto  o aveva da poco avuto un figlio. Sull’isola A invece il <strong>lavoro era equiparato ad una concessione</strong> arrivata dall’alto e si concentrava nei pochi mesi estivi in cui  l’isola era affollata dai turisti ma il lavoratore aveva interesse a  togliersi dalla testa di “chiedere” il giorno di riposo settimanale o il  rispetto delle ore giornaliere fissato dal contratto e/o dalla legge.</p>
<p>Un bel giorno gli abitanti di una queste due isole decisero che ne avevano abbastanza di continuare a sopportare e <strong>decisero di scendere in strada </strong>a  manifestare contro il caro vita e in particolare per il costo della  benzina. Dopo giorni di proteste e manifestazioni pacifiche e notti di  scontri e disordini con la polizia alla fine le autorità, visto il  crescere del malcontento, <strong>annunciarono la diminuzione di quasi 10 centesimi per litro della benzina</strong> e gli abitanti potettero tornare a casa e assaporare con soddisfazione  la vittoria ottenuta (ma senza sotterrare l’ascia di guerra).</p>
<p>La domanda che vi pongo ora è, secondo voi, <strong>a quale delle due isole appartenevano gli abitanti scesi in piazza a manifestare?</strong> La logica ci farebbe tendere a rispondere l’isola A, dove la benzina  era a 1,92 euro, il reddito pro capite inferiore e le condizioni  economiche e sociali erano certamente non migliori rispetto all’isola B.  E invece no, a manifestare furono gli abitanti dell’isola B, per  ragioni oscure che lasciamo studiare ai migliori sociologi,  forse  ormai, come nella <a href="http://laranabollita.blogspot.com/2008/01/la-parabola-della-rana-bollita.html" target="_blank">parabola della rana bollita</a>, per gli abitanti dell’isola A era troppo tardi per protestare,<strong> presi dal disfattismo</strong> e dalle frasi fatte del tipo “tanto protestare non serve a nulla”  perché tanto “in un modo o nell’altro saremo sempre noi a pagare”, <strong>avevano rinunciato a fare i cittadini per trasformarsi in sudditi scambiando i diritti per concessioni e il voto con piaceri.</strong></p>
<p>I fatti appena descritti <a href="http://it.euronews.com/2012/02/24/isola-reunion-ancora-violenze-contro-il-carovita/" target="_blank">sono tutti veri</a> e seppur narrati al passato risalgono ad appena una settimana fa:<strong> l’isola A è in realtà l’Isola d’Ischia</strong> mentre la B è l’<a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Riunione_%28isola%29" target="_blank">Isola della Riunione</a> (Réunion), territorio francese a tutti gli effetti nell’oceano indiano tra il Madagascar e le Mauritius.</p>
<p>Chissà se la lezione degli abitanti della Riunione (che è applicabile a qualsiasi ambito) possa essere <strong>un auspicio per gli abitanti della Val di Susa</strong> e venga presa ad esempio anche da quelli dell’Isola d’Ischia (e perché no da tutti noi) quando qualcosa non va e <strong>piuttosto che protestare optiamo per la strada più “comoda”, quella di abbassare le braccia</strong> e la testa.</p>
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		<title>Trasporti marittimi: Generazione Attiva fa condannare Alilauro e Medmar (170mila Euro)</title>
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		<pubDate>Mon, 27 Feb 2012 18:16:10 +0000</pubDate>
		<dc:creator>adambra</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Le due aziende operanti nel golfo di Napoli sono state risconosciute responsabili di pratiche commerciali scorrette ai danni dei residenti e sanzionate per un totale di 170mila Euro. Nell’Aprile del 2010 l’Associazione nazionale in difesa dei Consumatori Generazione Attiva inviava &#8230; <a href="http://www.andreadambra.eu/2012/02/27/trasporti-marittimi-generazione-attiva-fa-condannare-alilauro-e-medmar-170mila-euro/">Continue reading <span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong><em><img class="aligncenter" src="http://www.aboliamoli.eu/Agcm_alilauro_medmar.jpg" alt="" /></em></strong></p>
<p><strong><em>Le due aziende operanti nel golfo di Napoli sono state risconosciute responsabili di pratiche commerciali scorrette ai danni dei residenti e sanzionate per un totale di 170mila Euro.</em></strong></p>
<p>Nell’Aprile del 2010 l’Associazione nazionale in difesa dei Consumatori <a href="http://www.generazioneattiva.it/" target="_blank">Generazione Attiva</a> <strong>inviava una denuncia all’Antitrust per segnalare il <a href="http://www.andreadambra.eu/2011/09/16/trasporti-marittimi-in-seguito-a-denuncia-di-generazione-attiva-lantitrust-apre-indagine-su-medmar-ed-alilauro/" target="_blank">comportamento a suo avviso scorretto </a>operato dalle compagnie private di trasporto marittimo </strong><strong><a href="http://www.alilauro.it/" target="_blank">Alilauro</a></strong><strong> e </strong><strong><a href="http://www.medmargroup.it/home.php?articolo=1" target="_blank">Medmar</a></strong> operanti nel golfo di Napoli per quanto riguarda il trattamento da queste riservato ai passeggeri residenti (già documentato <a href="http://www.andreadambra.eu/2008/06/22/trasporti-marittimi-nel-golfo-di-napoli-alilauro-i-residenti-non-possono-prenotare-in-anticipo/" target="_blank">con un post del 2008</a>).</p>
<p><strong>E’ notizia di oggi la multa da parte dell’</strong><strong><a href="http://www.agcm.it/bollettino-settimanale/5900-bollettino-62012.html" target="_blank">Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato</a></strong>, che, facendo proprie le tesi di Generazione Attiva, <strong>contesta la discriminazione operata nei riguardi dei consumatori residenti sulle isole </strong>con riferimento all’offerta di biglietti con tariffa residente nel periodo di maggiore afflusso turistico (aprile-ottobre di ogni anno).</p>
<p>L’Autorità ha infatti appurato come a questi <strong>non sia stato (e non sia tuttora) consentito prenotare/acquistare i biglietti in anticipo</strong> se non a partire da un’ora prima dell’orario previsto per la corsa di interesse, mentre <strong>tale limitazione non sussiste per l’acquisto dei biglietti da parte degli altri passeggeri al prezzo ordinario</strong>, che risulta circa 3 volte superiore a quello applicato ai residenti.</p>
<p>Inoltre sui rispettivi siti internet sia <strong>Alilauro che Medmar</strong> <strong>consentivano e ancora oggi consentono la prenotazione soltanto ai consumatori non residenti</strong> con l’acquisto del biglietto alla tariffa ordinaria.</p>
<p><strong>Ciò secondo il Garante della Concorrenza rappresenta una pratica commerciale scorretta</strong> ai sensi degli articoli 20, 24 e 24 del <a href="http://www.codicedelconsumo.it/" target="_blank">Codice del Consumo</a> in quanto la mancata previsione, anche nel sito internet, di una procedura di prenotazione/acquisto per i residenti di biglietti a tariffa agevolata condiziona indebitamente la libertà di scelta e il comportamento economico di questi consumatori e configura un ostacolo oneroso e ingiustificato all’esercizio di una loro specifica prerogativa tariffaria; <strong>sia Alilauro che Medmar infatti non consentono ai residenti di acquistare i biglietti alla tariffa loro riservata se non recandosi presso le biglietterie delle rispettive società e comunque non prima di un’ora dalla partenza.</strong> Ciò rappresentea una violazione del Codice del Consumo proprio in ragione<br />
delle diverse modalità di offerta per i non residenti, <strong>i residenti potrebbero non trovare più la disponibilità di posti (biglietti) per la tratta di interesse alle tariffe agevolate previste dagli oneri di servizio pubblico (OSP) in capo sia a Medmar che ad Alilaur</strong>o.</p>
<p><strong>Alilauro inoltre per ogni acquisto effettuato on line ha per lungo tempo (cambiando atteggiamento in fase istruttoria) addebitato al termine del processo di prenotazione un onere aggiuntivo pari a 3 euro quale diritto di prenotazione</strong>, costo aggiuntivo rispetto al prezzo indicato all’inizio della procedura, che veniva <strong>reso noto solo successivamente alla selezione della tratta scelta dal consumatore</strong>. Così facendo, secondo il Garante, <strong>Alilauro non ha fornito ai consumatori un’immediata, chiara e semplice indicazione della presenza, entità e natura di un onere aggiuntivo </strong>(il diritto di prenotazione) ed economicamente apprezzabile (3 euro) rispetto al prezzo del biglietto inizialmente proposto al consumatore, che si viene ad aggiungere, al termine del processo di prenotazione on line, al prezzo di tutti i biglietti offerti dal vettore per le tratte servite.</p>
<p><strong>Tale pratica risulta scorretta</strong> ai sensi degli articoli 20, 21 e 22 del Codice del consumo in quanto <strong>non é stata fornita ai consumatori, all’inizio della procedura di prenotazione, un’adeguata e completa informazione sull’importo delle tariffe applicate</strong> dall’azienda, comprensive di tutte le tasse, i diritti e i supplementi conosciuti e inevitabili.</p>
<p>L’Antitrust ha valutato ha quindi sanzionato le due compagnie per un totale di 170mila Euro cosi suddivisi:</p>
<p>-          100mila euro per Alilauro (che come da bilancio del 2010 ha incassato ricavi da vendite e prestazioni per circa 4,5 milioni di euro) in ragione delle due diverse pratiche contestate;</p>
<p>-           70mila Euro per Medmar (che può vantare, come si rileva dal bilancio 2010, ricavi da vendite e prestazioni per oltre 22 milioni di euro ) ordinando inoltre la cessazione immediata di tali discriminazioni nei confronti dei residenti delle isole.</p>
<p><strong><a href="http://www.generazioneattiva.it/" target="_blank">Generazione Attiva</a></strong><strong>, autrice dell’esposto che ha portato alla salata multa nei confronti degli armatori, per il tramite del suo presidente Andrea D’Ambra si felicita di questa grande vittoria a favore dei consumatori-residenti isolani, e plaude all’intervento del Garante, </strong>augurandosi che tali pratiche cessino immediatamente<strong>. </strong></p>
<p><strong>L’Associazione inoltre continua a seguire da vicino l’altra istruttoria aperta dall’Antitrust in seguito alla denuncia congiunta insieme al <a href="http://www.movimentoischia.it" target="_blank">Movimento Cinque Stelle dell’Isola d’Ischia </a>per sospetto abuso di posizione dominante da parte di Alilauro in seguito <a href="http://www.andreadambra.eu/2011/12/14/trasporti-marittimi-bruxelles-seguiremo-da-vicino-le-iniziative-dellantitrust-italiana-sul-golfo-di-napoli/" target="_blank">all’aumento del biglietto residente a 7 Euro</a>, per la quale l’armatore rischia una multa molto piu’ salata.</strong></p>
<p><strong>I PROVVEDIMENTI DEL GARANTE:</strong></p>
<p>ALILAURO</p>
<div id="__ss_11780536" style="width: 477px;">
<p><strong style="display: block; margin: 12px 0 4px;"> </strong><object id="__sse11780536" width="477" height="510"><param name="movie" value="http://static.slidesharecdn.com/swf/doc_player.swf?doc=antitrustvsalilauro27feb2012-120228042356-phpapp01&amp;stripped_title=antitrust-vs-alilauro27feb2012&amp;userName=adambra" /><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowScriptAccess" value="always" /><param name="wmode" value="transparent" /><embed type="application/x-shockwave-flash" width="477" height="510" src="http://static.slidesharecdn.com/swf/doc_player.swf?doc=antitrustvsalilauro27feb2012-120228042356-phpapp01&amp;stripped_title=antitrust-vs-alilauro27feb2012&amp;userName=adambra" name="__sse11780536" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" wmode="transparent"></embed></object></p>
</div>
<p>MEDMAR</p>
<div id="__ss_11780589" style="width: 477px;">
<p><strong style="display: block; margin: 12px 0 4px;"> </strong><object id="__sse11780589" width="477" height="510"><param name="movie" value="http://static.slidesharecdn.com/swf/doc_player.swf?doc=antitrustvsmedmar27feb2012-120228042837-phpapp01&amp;stripped_title=antitrust-vs-medmar27feb2012&amp;userName=adambra" /><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowScriptAccess" value="always" /><param name="wmode" value="transparent" /><embed type="application/x-shockwave-flash" width="477" height="510" src="http://static.slidesharecdn.com/swf/doc_player.swf?doc=antitrustvsmedmar27feb2012-120228042837-phpapp01&amp;stripped_title=antitrust-vs-medmar27feb2012&amp;userName=adambra" name="__sse11780589" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" wmode="transparent"></embed></object></p>
</div>
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		<title>Giglio, una tragedia per “svegliare” le capitanerie?  [FATTO QUOTIDIANO]</title>
		<link>http://www.andreadambra.eu/2012/01/20/giglio-una-tragedia-per-%e2%80%9csvegliare%e2%80%9d-le-capitanerie-fatto-quotidiano/</link>
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		<pubDate>Fri, 20 Jan 2012 15:09:22 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Come tristemente è solito, nel nostro paese per muoversi si preferisce sempre attendere la tragedia e anche questa volta il naufragio della Costa Concordia ha reso nota anche a chi non abita in zone di mare la pratica dell’”inchino” che stando &#8230; <a href="http://www.andreadambra.eu/2012/01/20/giglio-una-tragedia-per-%e2%80%9csvegliare%e2%80%9d-le-capitanerie-fatto-quotidiano/">Continue reading <span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="aligncenter" src="http://cdn.blogosfere.it/cronacaeattualita/images/costa-concordia-infophoto-inclinata-anteprima-600x400-562341.jpg" alt="http://cdn.blogosfere.it/cronacaeattualita/images/costa-concordia-infophoto-inclinata-anteprima-600x400-562341.jpg" width="542" height="361" /></p>
<p>Come tristemente è solito, nel nostro paese per muoversi si preferisce sempre <strong>attendere la tragedia</strong> e anche questa volta il naufragio della Costa Concordia ha reso nota  anche a chi non abita in zone di mare la pratica dell’”inchino” che  stando alle prime ricostruzioni sembra essere una delle cause  dell’incidente di una settimana fa.</p>
<p>Una pratica di cui è difficile credere <strong>fosse ignorata sia dall’armatore che dalle capitanerie di porto</strong> delle tratte interessate tanto era diventata popolare in molte zone  della penisola. E ciò diventa ancora più difficile da immaginare se si  fa un giro in rete dove tanti sono i <a href="http://www.youtube.com/results?search_query=costa+concordia+inchino" target="_blank">video che testimoniano di questa pericolosa “usanza”</a> e dove si può persino trovare <a href="http://blog.costacrociere.it/post/Costa-Concordia-festeggiata-davanti-a-Procida.aspx" target="_blank">un post pubblicato il 26 settembre 2010</a> fa sul blog ufficiale della stessa Costa Crociere che pubblicizzava “il  saluto a Procida” ringraziando lo stesso Comandante Schettino.</p>
<p>Ora sono tutti uniti e concordi nel ritenere il comandante <strong>unico e solo responsabile</strong> di quanto accaduto e fermi e decisi nel dire basta con questi  “inchini”, ma perché fino a ieri le capitanerie d’Italia  “tolleravano”  tale pratica?</p>
<p>Dopo questi avvenimenti il mio pensiero non può che rimandarmi al <strong>golfo di Napoli</strong>, secondo  al mondo per numero di passeggeri dopo Shangai dove numerose sono state  le denunce in materia di (in)sicurezza. Queste <a href="../2011/08/29/al-tg1-inchiesta-sullinsicurezza-nei-trasporti-marittimi-nel-golfo-di-napoli/" target="_blank">raccontano</a> di presenze a bordo <strong>oltre i limiti di sicurezza</strong>,  di bocchette antincendio e porte d’emergenza ostruite, di fumatori  vicino ai barili di sostanze chimiche, per non parlare dei turni  massacranti cui è sottoposto il personale navigante, si parla di  sedici, diciotto e a volte anche venti ore al giorno. Su quest’ultimo  aspetto va ricordata <a href="http://www.rai.it/dl/Report/puntata/ContentItem-9b8722d3-f2ee-40c9-a907-276faeec7db8.html" target="_blank">l’inchiesta di Report andata in onda il 26 ottobre 2008</a> con la testimonianza del marinaio Di Munno, licenziato per aver rifiutato di lavorare<strong> ulteriori cinque ore dopo un turno di dieci ore</strong>.</p>
<p>Chissà se questa terribile tragedia possa servire almeno alla <a href="mailto:procura.napoli@giustizia.it" target="_blank">Procura di Napoli</a> per far luce sulle irregolarità denunciate e alla <a href="mailto:ischia@guardiacostiera.it" target="_blank">Capitaneria di Porto di Ischia</a> e all’<a href="mailto:dpl-Napoli@lavoro.gov.it" target="_blank">Ispettorato del lavoro</a> ad aprire gli occhi una volta e per tutte sulle questioni di loro competenza senza attendere altri morti!</p>
<p><object width="420" height="315"><param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/CuBYmjoPYyc?version=3&amp;hl=it_IT&amp;rel=0" /><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowscriptaccess" value="always" /><embed type="application/x-shockwave-flash" width="420" height="315" src="http://www.youtube.com/v/CuBYmjoPYyc?version=3&amp;hl=it_IT&amp;rel=0" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true"></embed></object></p>
<p><a href="http://www.ilfattoquotidiano.it/2012/01/20/concordia-tragica-occasione-svegliare-capitanerie/185055/" target="_blank">Dal Blog sul Fatto Quotidiano</a></p>
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		<title>Il caso di Barano e le domande di Bruxelles [Fatto Quotidiano]</title>
		<link>http://www.andreadambra.eu/2011/12/26/il-caso-di-barano-e-le-domande-di-bruxelles-fatto-quotidiano/</link>
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		<pubDate>Mon, 26 Dec 2011 11:10:04 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Che i fondi europei in Italia vengano troppo spesso mal gestiti è cosa purtroppo nota, le indagini “scippate” all’ex PM De Magistris sull’utilizzo dei fondi UE in Calabria ne furono l’ennesima conferma. Quello che però il contribuente italiano ed europeo &#8230; <a href="http://www.andreadambra.eu/2011/12/26/il-caso-di-barano-e-le-domande-di-bruxelles-fatto-quotidiano/">Continue reading <span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="aligncenter" src="http://photos3.meetupstatic.com/photos/event/5/5/f/0/600_2122000.jpeg" alt="http://photos3.meetupstatic.com/photos/event/5/5/f/0/600_2122000.jpeg" /></p>
<p>Che i fondi europei in Italia vengano troppo spesso mal gestiti è cosa purtroppo nota,<strong> le indagini “scippate” all’ex PM De Magistris sull’utilizzo dei fondi UE in Calabria ne furono l’ennesima conferma</strong>.  Quello che però il contribuente italiano ed europeo si aspetta è che su  tali finanziamenti di milioni e milioni di euro ci sia un controllo per  evitare il ripetersi di tali abusi.</p>
<p>Sembra invece che nessuno voglia o possa intervenire per garantire la regolarità e il corretto utilizzo di tali fondi. <strong>Un caso emblematico ci arriva dall’Isola d’Ischia</strong>.  Sotto il ponte della famosa fonte termale di Nitrodi, nel Comune di  Barano, vi è una targa con tanto di logo dell’allora Comunità Europea su  cui è riportato  “<em>miglioramento delle condizioni di fruibilità del  territorio, finanziamento del Fondo sociale europeo, quadro comunitario  di sostegno 1994-1999, ponte di Nitrodi – Barano – Ischia</em>“.</p>
<p>I ragazzi del Movimento 5 Stelle dell’Isola d’Ischia hanno verificato  con una spedizione sul campo di cui è disponibile anche un <a href="http://www.youtube.com/watch?v=KgFU-DQssOE" target="_blank">video</a> come già nel 2007 la situazione fosse di degrado assoluto <strong>con scarichi di non meglio precisati </strong>liquidi  maleodoranti, resti di tubature di condotte precedenti lasciati sul  posto e vere e proprie “discariche” a cielo aperto, il tutto che  ovviamente si riversa <strong>a mare</strong>. Non è chiaro quindi in  cosa sarebbero dovuti consistere i famosi lavori di “miglioramento delle  condizioni di frubilità del territorio” finanziati dall’UE considerato  che queste restano ancora da migliorare e di molto.</p>
<p>L’<a href="http://www.fse.regione.campania.it/index.cfm" target="_blank">Autorità di Gestione dei POR Campania</a>, sollecitata più volte sulla questione, <strong>non ha mai ritenuto di dover dare risposte</strong>. Il “bello” è venuto invece quando la Commissione Europea ha preso visione del <a href="http://www.movimentoischia.it/comunicato-2/" target="_blank">video e della denuncia realizzati dal Movimento 5 Stelle.</a> Questa si è detta “sorpresa” e ha informato di non avere cognizione  diretta di quanto viene finanziato con risorse comunitarie (sembra  paradossale ma è così). La selezione dei progetti infatti spetta  esclusivamente alle autorità locali (in questo caso alla Regione  Campania) e lì dove la Commissione interviene con controlli a campione è  sulla verifica della correttezza della spesa (<strong>ma non sulla sua opportunità!</strong>)</p>
<p><strong>Sembra però che a Barano l’abbiano fatta proprio grossa</strong>, il finanziamento del <a href="http://ec.europa.eu/esf/home.jsp?langId=it" target="_blank"><strong>Fondo Sociale Europeo</strong></a> appare piuttosto improbabile per stessa ammissione degli addetti ai  lavori di stanza a Bruxelles in quanto, tranne determinate eccezioni,  questo fondo non si occupa mai del finanziamento di infrastrutture, che  rimangono invece di competenza del <a href="http://europa.eu/legislation_summaries/employment_and_social_policy/job_creation_measures/l60015_it.htm" target="_blank"><strong>Fondo Europeo di Sviluppo Regionale</strong></a> (ma anche su questo <a href="http://www.movimentoischia.it/trasparenze-o-veli-il-turismo-i-finanziamenti-pubblici-e-i-risarcimenti-allue/" target="_blank">restano aperti tanti interrogativi</a>).</p>
<p>La Commissione ha quindi preso carta e penna e ha scritto alla Regione  Campania per chiedere di sapere cosa sia stato finanziato con il POR  Campania 94/99 a Barano nell’ambito dell’azione “<em>miglioramento delle condizioni di fruibilità del territorio</em>“.</p>
<p>Non resta quindi che attendere sapendo di poter contare ancora sulle  istituzioni europee che contrariamente a quelle nostrane, non ignorano  il cittadino. Nel frattempo però spontaneamente viene da chiedersi se  sia normale che <strong>dei cittadini debbano sostituirsi alle “autorità di controllo”</strong>, alla Magistratura, all’<a href="http://ec.europa.eu/anti_fraud/index_it.html" target="_blank">OLAF</a> e via dicendo, il cui compito dovrebbe proprio essere quello di  verificare l’esistenza di presunte frodi e individuarne i responsabili.</p>
<p><a href="http://www.ilfattoquotidiano.it/2011/12/26/fondi-ue-il-caso-di-barano-e-le-domande-di-bruxelles/179908/" target="_blank">Dal Blog sul Fatto Quotidiano</a></p>
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		<title>Trasporti marittimi &#8211; Bruxelles: &#8220;seguiremo da vicino le iniziative dell&#8217;Antitrust italiana sul golfo di Napoli&#8221;</title>
		<link>http://www.andreadambra.eu/2011/12/14/trasporti-marittimi-bruxelles-seguiremo-da-vicino-le-iniziative-dellantitrust-italiana-sul-golfo-di-napoli/</link>
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		<pubDate>Wed, 14 Dec 2011 10:58:34 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Il Commissario UE alla concorrenza Joaqìn Almunia La Commissione Europea interviene sulla questione caro biglietti e mancanza di concorrenza nel golfo di Napoli rispondendo alle interrogazioni di ben sei eurodeputati italiani (Pittella, Cozzolino, Serracchiani del PD/S&#38;D e Rivellini e Mazzoni &#8230; <a href="http://www.andreadambra.eu/2011/12/14/trasporti-marittimi-bruxelles-seguiremo-da-vicino-le-iniziative-dellantitrust-italiana-sul-golfo-di-napoli/">Continue reading <span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="aligncenter" src="http://www.journaldunet.com/economie/magazine/commissaire-europeen/image/joaquin-almunia-539793.jpg" alt="http://www.journaldunet.com/economie/magazine/commissaire-europeen/image/joaquin-almunia-539793.jpg" width="234" height="312" /></p>
<p style="text-align: center;"><em>Il Commissario UE alla concorrenza Joaqìn Almunia</em></p>
<p><strong>La Commissione Europea interviene</strong> sulla questione <a href="http://www.andreadambra.eu/2011/11/11/caro-biglietti-e-mancanza-di-concorrenza-nel-golfo-di-napoli-quattro-eurodeputati-interrogano-la-commissione-europea/" target="_blank">caro biglietti e mancanza di concorrenza nel golfo di Napoli</a> rispondendo alle interrogazioni di ben sei eurodeputati italiani (Pittella, Cozzolino, Serracchiani del PD/S&amp;D e Rivellini e Mazzoni del PDL/PPE) che sollecitati dalla popolazione dell&#8217;isola d&#8217;Ischia avevano chiesto lumi all&#8217;esecutivo comunitario in merito all&#8217;<strong>aumento di oltre il 30% sui biglietti residenti </strong>e ad un sospetto <strong>abuso di posizione dominante operato dalla compagnia di navigazione Alilauro</strong>.</p>
<p>Il Commissario europeo alla concorrenza <strong>Joaquìn Almunia fa sapere che seguirà da vicino le iniziative intraprese dall&#8217;Antitrust italiana</strong> in merito a tali comportamenti e ricorda come ai sensi del <a href="http://eur-lex.europa.eu/LexUriServ/LexUriServ.do?uri=CELEX:31992R3577:IT:HTML" target="_blank">regolamento (CEE) n. 3577/92</a>, ogni volta che uno Stato membro conclude contratti di servizio pubblico o impone obblighi di servizio pubblico, <strong>dovrebbe farlo su base non discriminatoria per tutti gli armatori dell&#8217;Unione</strong>.</p>
<p>Speriamo che questa importante presa di posizione basti alle autorità italiane per <strong>far rispettare le disposizioni europee a rispetto della concorrenza e dei consumatori</strong>.</p>
<p>Qui di seguito la risposta integrale della Commissione</p>
<div id="__ss_10587873" style="width: 477px;">
<p><strong style="display: block; margin: 12px 0 4px;"> </strong><object id="__sse10587873" width="477" height="510"><param name="movie" value="http://static.slidesharecdn.com/swf/doc_player.swf?doc=rispostaalmunia12dic2011traspmaritgolfonapoli-111214044753-phpapp01&amp;stripped_title=risposta-almunia-12dic2011traspmaritgolfonapoli&amp;userName=adambra" /><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowScriptAccess" value="always" /><param name="wmode" value="transparent" /><embed type="application/x-shockwave-flash" width="477" height="510" src="http://static.slidesharecdn.com/swf/doc_player.swf?doc=rispostaalmunia12dic2011traspmaritgolfonapoli-111214044753-phpapp01&amp;stripped_title=risposta-almunia-12dic2011traspmaritgolfonapoli&amp;userName=adambra" name="__sse10587873" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" wmode="transparent"></embed></object></p>
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		<title>Chi ha fatto fuori Berlusconi? Se lo chiede (e da una risposta) il Telegiornale francese</title>
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		<pubDate>Sun, 13 Nov 2011 11:25:36 +0000</pubDate>
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		<title>Caro biglietti e mancanza di concorrenza nel golfo di Napoli: quattro eurodeputati interrogano la Commissione Europea</title>
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		<pubDate>Fri, 11 Nov 2011 15:46:01 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Non si placa l&#8217;attenzione sui trasporti marittimi nel golfo di Napoli. Dopo il rincaro di oltre il 30% sui biglietti residenti effettuato dalla compagnia di navigazione Alilauro e la mobilitazione del Movimento 5 Stelle Isola d&#8217;Ischia con l&#8217;invio di migliaia &#8230; <a href="http://www.andreadambra.eu/2011/11/11/caro-biglietti-e-mancanza-di-concorrenza-nel-golfo-di-napoli-quattro-eurodeputati-interrogano-la-commissione-europea/">Continue reading <span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="aligncenter" src="http://a5.sphotos.ak.fbcdn.net/hphotos-ak-snc7/s720x720/374683_236651376396023_100001534883504_694716_1921497447_n.jpg" alt="http://a5.sphotos.ak.fbcdn.net/hphotos-ak-snc7/s720x720/374683_236651376396023_100001534883504_694716_1921497447_n.jpg" width="465" height="348" /></p>
<p>Non si placa l&#8217;attenzione sui trasporti marittimi nel golfo di Napoli. Dopo il <strong>rincaro di oltre il 30% sui biglietti residenti </strong>effettuato dalla compagnia di navigazione Alilauro e la <a href="http://www.movimentoischia.it/?p=2079" target="_blank">mobilitazione del Movimento 5 Stelle Isola d&#8217;Ischia</a> con l&#8217;invio di <strong>migliaia di segnalazioni all&#8217;Autorità Garante per la Concorrenza</strong> ed il Mercato e una grande e riuscitissima <a href="http://www.movimentoischia.it/?page_id=2247" target="_blank">manifestazione sul porto d&#8217;Ischia</a>, nell&#8217;immobilismo totale dei sindaci, delle amministrazioni comunali e della Regione Campania <strong>ben quattro eurodeputati</strong> (Gianni Pittella e Andrea Cozzolino PD/S&amp;D e Crescenzio Rivellini ed Erminia Mazzoni (PDL/PPE) <strong>hanno presentato tre diverse interrogazioni alla Commissione Europea</strong>.</p>
<p>Eccole qui di seguito in ordine cronologico</p>
<p><img src="http://www.europarl.europa.eu/mepphoto/4436.jpg" alt="http://www.europarl.europa.eu/mepphoto/4436.jpg" /><img src="http://www.europarl.europa.eu/mepphoto/96880.jpg" alt="http://www.europarl.europa.eu/mepphoto/96880.jpg" /></p>
<blockquote><p>21 ottobre 2011<br />
<a href="http://www.europarl.europa.eu/sides/getDoc.do?pubRef=-//EP//TEXT+WQ+E-2011-009506+0+DOC+XML+V0//IT&amp;language=IT" target="_blank">E-009506/2011</a><br />
Interrogazione con richiesta di risposta scritta<br />
alla Commissione<br />
Articolo 117 del regolamento<br />
Gianni Pittella (S&amp;D) e Andrea Cozzolino (S&amp;D)</p>
<p><strong>Oggetto: Aumento delle tariffe per i trasporti nel golfo di Napoli</strong></p>
<p><strong>L&#8217;Associazione Cabotaggio Armatori Partenopei, ACAP</strong>, che riunisce in Campania alcune tra le maggiori compagnie private di trasporto marittimo, ha recentemente ufficializzato e reso effettivo un <strong>aumento delle tariffe per il trasporto nel golfo di Napoli e Salerno per i collegamenti con le isole di Ischia, Procida e Capri.</strong></p>
<p>Al fine di garantire un&#8217;osservanza effettiva delle regole comunitarie della concorrenza nell&#8217;interesse dei consumatori e delle imprese, può la Commissione europea <strong>verificare se tali comportamenti sono in contrasto con il regolamento (CE) n. 1/2003 che vieta gli accordi, le decisioni e le pratiche concordate che limitano la concorrenza in modo sensibile nonché lo sfruttamento abusivo di una posizione dominante</strong>?</p></blockquote>
<p><img src="http://www.europarl.europa.eu/mepphoto/97199.jpg" alt="http://www.europarl.europa.eu/mepphoto/97199.jpg" /></p>
<blockquote><p>27 ottobre 2011<br />
<a href="http://www.europarl.europa.eu/sides/getDoc.do?pubRef=-//EP//TEXT+WQ+E-2011-009753+0+DOC+XML+V0//IT&amp;language=IT" target="_blank">E-009753/2011</a><br />
Interrogazione con richiesta di risposta scritta<br />
alla Commissione<br />
Articolo 117 del regolamento<br />
Crescenzio Rivellini (PPE)</p>
<p><strong>Oggetto: Trasporti marittimi nei golfi di Napoli e di Salerno</strong></p>
<p>Nell&#8217;aprile 2011 <strong>l&#8217;associazione di armatori italiani operanti sotto il cartello ACAP,</strong> gestore della totalità delle compagnie private di navigazione nei golfi di Napoli e di Salerno, <strong>ha disposto l&#8217;aumento delle tariffe per il trasporto e per il collegamento della terraferma con le isole di Capri, Ischia e Procida in modo concordato da parte delle rispettive società di navigazione.</strong> Il 28 settembre inoltre la compagnia Alilauro che ha una posizione dominante nel golfo di Napoli, in particolare per la tratta Napoli-Ischia-Napoli, ha sancito un aumento del 32 % del costo della maggior parte dei biglietti di viaggio. La disciplina europea in materia di trasporti marittimi e di rapporti fra operatori e utenti dispone che le condizioni contrattuali e le tariffe applicate dai vettori devono essere offerte al pubblico senza alcuna discriminazione diretta o indiretta. La situazione descritta non sembra invece lasciare ai cittadini alcun margine di manovra in quanto i soggetti danneggiati sono sopratutto i residenti ed i pendolari delle isole che, costretti ad usufruire ogni giorno dei servizi di trasporto marittimo, sono sottoposti al quasi monopolio decisionale delle compagnie di navigazione private in materia di variazioni tariffarie non essendoci vettori pubblici o privati che possano fornire un servizio alternativo di trasporto, come dimostra la soppressione di alcune corse di traghetti ed aliscafi da parte dell&#8217;azienda pubblica Caremar, unica potenziale concorrente.<br />
Va inoltre sottolineato che <strong>in violazione del trattato comunitario e del regolamento (CEE) n. 3577/92 le compagnie private si vedono «concesse» le linee con proroghe continue e senza alcuna gara europea.</strong></p>
<p>Ritiene la Commissione che sia necessario intervenire al fine di favorire un&#8217;idonea applicazione degli articoli 101 e 102 TFUE che sanciscono il divieto di abuso di posizione dominante e di accordi e pratiche concordate anticoncorrenziali?</p>
<p>Reputa essa che tali eventi possano ostacolare l&#8217;applicazione del regolamento (CE) n. 169/2009 che sancisce la necessità di impedire che il commercio tra Stati membri dell&#8217;UE sia pregiudicato e che sia falsata la concorrenza all&#8217;interno del mercato unico europeo?</p>
<p>Poiché il regolamento in parola dispone inoltre il divieto di accordi, di decisioni tra associazioni e di pratiche concordate tra imprese, nonché lo sfruttamento abusivo di una posizione dominante, ritiene che le decisioni del cartello di armatori privati ACAP e della compagnia Alilauro possano contraddire tali principi?</p>
<p>Crede infine necessario, ai fini dell&#8217;immediata e pronta applicazione del regolamento (CE) n. 1177/2010, stabilire un contatto con l&#8217;Autorità garante della concorrenza e del mercato italiana, che sino ad oggi è rimasta inerte rispetto agli accadimenti in questione, allo scopo di far cessare queste prassi e sanzionare gli eventuali responsabili?</p></blockquote>
<p><img src="http://www.europarl.europa.eu/mepphoto/96817.jpg" alt="http://www.europarl.europa.eu/mepphoto/96817.jpg" /></p>
<blockquote><p>8 novembre 2011<br />
<a href="http://www.europarl.europa.eu/sides/getDoc.do?pubRef=-//EP//TEXT+WQ+E-2011-010169+0+DOC+XML+V0//IT&amp;language=IT" target="_blank">E-010169/2011</a><br />
Interrogazione con richiesta di risposta scritta<br />
alla Commissione<br />
Articolo 117 del regolamento<br />
Erminia Mazzoni (PPE)</p>
<p><strong>Oggetto: Presunte violazioni degli articoli 101 e 102 TFUE nei golfi di Napoli e di Salerno</strong></p>
<p>Visto che:<br />
—     i collegamenti con le isole dei golfi di Napoli e di Salerno sono attualmente gestiti, in virtù di concessioni prorogate da anni, dall&#8217;ACAP, dalla Alilauro e dalla Caremar in maniera esclusiva;<br />
—     l&#8217;Associazione Cabotaggio Armatori Partenopei, meglio nota con l&#8217;acronimo ACAP, che riunisce in un cartello le compagnie private di trasporto marittimo SNAV, Alilauro, MEDMAR Navi, Alilauro Gruson, Navigazione Libera del Golfo, Alicost, Servizi Marittimi Liberi Giuffrè-Lauro e Pozzuoli Ferries ha comunicato e reso effettivo a fine aprile di quest&#8217;anno l&#8217;aumento delle tariffe per il trasporto nei golfi di Napoli e di Salerno per i collegamenti con le isole di Ischia, Procida e Capri;<br />
—     l&#8217;azienda ALILAURO, operante nel golfo di Napoli, ha predisposto un aumento del prezzo per la tratta Ischia-Napoli, per le cosiddette corse «residuali» — del 32 % dal 1o ottobre 2011 — che rappresentano di fatto la quasi totalità dei viaggi e quelle maggiormente usate dalla popolazione residente sull&#8217;Isola d&#8217;Ischia;<br />
—     che dal 1o ottobre 2011 la Caremar, azienda pubblica, principale concorrente dell&#8217;Alilauro, ha annunciato la soppressione di alcune corse di aliscafi e traghetti e la rimodulazione degli orari nella stessa tratta;</p>
<p>ritiene la Commissione che:<br />
1.     si profilino, nel comportamento degli armatori privati nel golfo di Napoli, elementi di violazione dell&#8217;<strong>articolo 101 del Trattato sul funzionamento dell&#8217;Unione europea (TFUE), che vieta tutti gli accordi tra imprese, tutte le decisioni di associazioni di imprese e tutte le pratiche concordate che abbiano per oggetto e per effetto di impedire, restringere o falsare il gioco della concorrenza ed in particolare quando si tratti di fissare direttamente o indirettamente i prezzi d&#8217;acquisto o di vendita</strong>;<br />
2.     si profilino elementi di violazione dell&#8217;articolo 102 TFUE, che vieta lo sfruttamento abusivo da parte di una o più imprese di una posizione dominante sul mercato comune?</p></blockquote>
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