GUIDA ALL’ISCRIZIONE ANAGRAFICA PER CITTADINI COMUNITARI

[notice]PROBLEMI CON L’ISCRIZIONE AL SISTEMA SANITARIO NAZIONALE (SSN)? BRUXELLES HA FATTO SAPERE CHE RIFIUTARE L’ISCRIZIONE AI CITTADINI INATTIVI/DISOCCUPATI E’ CONTRARIO ALLA NORMATIVA EUROPEA. CLICCA QUI PER APPROFONDIRE.[/notice]

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Questa guida (disponibile qui anche in FORMATO PDF) vuole essere d’aiuto ai tanti cittadini comunitari che, alle prese con l’iscrizione anagrafica si trovano davanti il muro di gomma dell’amministrazione pubblica italiana con richieste di documenti inutili ed ingiustificate e comportamenti troppo spesso arbitrari.

Per la documentazione da produrre ecco cosa prescrive la normativa in vigore (direttiva europea 2004/38/CE attuata in Italia dal decreto legislativo 30 del 2007) a seconda dei casi:

– Cittadino europeo lavoratore subordinato o autonomo nello Stato membro ospitante carta d’identità o un passaporto in corso di validità, conferma di assunzione del datore di lavoro o un certificato di lavoro o una prova dell’attività autonoma esercitata; – Cittadino europeo disoccupato carta d’identità o un passaporto in corso di validità prova delle risorse economiche sufficienti assicurazione sanitaria (per iscriversi al servizio sanitario nazionale bisogna prima iscriversi al centro per l’impiego); – Cittadino europeo studente o in formazione professionale carta d’identità o un passaporto in corso di validità, attestato di iscrizione all’università e/o scuola; autocertificazione di disporre di risorse sufficienti (DPR 445/2000) Tessera Europea di Assicurazione Malattia (TEAM) rilasciata dal paese di provenienza

Attenzione! in nessun caso va presentato il codice fiscale e/o il contratto di affitto e ancora meno l’atto di nascita o l’estratto del conto corrente. Nel caso vi fosse richiesto questo rappresenterebbe un abuso da parte del funzionario comunale.

La richiesta non può essere rifiutata oralmente ma è va depositata per iscritto, pretendere una ricevuta datata e firmata in modo da ottenere una risposta scritta (che sia di accoglimento o rifiuto della residenza).

L’eventuale risposta negativa infatti dovrà essere motivata dal Comune e potrà essere utilizzata da voi per provare l’inosservanza della normativa in vigore da parte della pubblica amministrazione.

VALIDITA’ DELLA TESSERA EUROPEA DI ASSICURAZIONE MALATTIA (TEAM) PER GLI STUDENTI

Conformemente all’articolo 34bis del regolamento 1408/71 , la tessera europea di assicurazione malattia deve essere accettata come prova del rispetto, da parte degli studenti, della condizione che prevede l’obbligo di disporre di un’assicurazione malattia che copre tutti i rischi, stabilita dall’articolo 7, paragrafo 1, lettera c), della direttiva 2004/38/CE . La tessera copre tutti gli interventi medici eventualmente necessari durante l’intera durata del periodo di soggiorno dello studente.

Così la risposta della Commissione Europea all’interrogazione E-2909/08

Il riferimento all’Art 7, par. 1, lettera C della direttiva 38 del 2004 non è casuale. Questo infatti dispone

Diritto di soggiorno per un periodo superiore a tre mesi

1. Ciascun cittadino dell’Unione ha il diritto di soggiornare per un periodo superiore a tre mesi nel territorio di un altro Stato membro, a condizione: c) di essere iscritto presso un istituto pubblico o privato, riconosciuto o finanziato dallo Stato membro ospitante in base alla sua legislazione o prassi amministrativa, per seguirvi a titolo principale un corso di studi inclusa una formazione professionale, di disporre di un’assicurazione malattia che copre tutti i rischi nello Stato membro ospitante e di assicurare all’autorità nazionale competente, con una dichiarazione o con altro mezzo di sua scelta equivalente, di disporre, per se stesso e per i propri familiari, di risorse economiche sufficienti, affinché non divenga un onere a carico dell’assistenza sociale dello Stato membro ospitante durante il suo periodo di soggiorno;

Tale direttiva è stata trasposta nell’ordinamento italiano tramite il decreto legislativo 30 del 2007 recante “Attuazione della direttiva 2004/38/CE relativa al diritto dei cittadini dell’Unione e dei loro familiari di circolare e di soggiornare liberamente nel territorio degli Stati membri” ed è questo che parla di “iscrizione anagrafica” ed infatti prevede all’Art 9 comma 3 che

[…] per l’iscrizione anagrafica di cui al comma 2, il cittadino dell’Unione deve produrre la documentazione attestante: […] c) l’iscrizione presso un istituto pubblico o privato riconosciuto dalla vigente normativa e la titolarità di un’assicurazione sanitaria ovvero di altro titolo comunque denominato idoneo a coprire tutti i rischi, nonché la disponibilità di risorse economiche sufficienti per sé e per i propri familiari, secondo i criteri di cui all’articolo 29, comma 3, lettera b), del citato decreto legislativo n. 286 del 1998, se l’iscrizione e’ richiesta ai sensi dell’articolo 7, comma 1, lettera c).”

In un altra comunicazione datata Marzo 2011 Bruxelles sostiene che se è corretto e giusto che ai sensi della direttiva 2004/38/CE il Comune chieda un’assicurazione che copra tutti i rischi così come previsto dalla direttiva europea dice anche che la TEAM da diritto alla prestazioni che si rendono necessarie nello stato in cui ci trova ai sensi del Regolamento CE 883/2004 . Continua inoltre affermando che “La carta europea di assicurazione malattia conferisce allo studente e ai suoi familiari il diritto di ricevere tutta l’assistenza necessaria in Italia e pertanto deve essere considerata prova attestante una copertura globale di assicurazione malattia secondo quanto indicato dalla direttiva 2004/38/CE” e ribadisce quanto già scritto nella Comunicazione del 2003 dove chiariva che

La carta europea di assicurazione malattia offre tale copertura completa quando il cittadino UE interessato non trasferisce la residenza, ai sensi del regolamento (CEE) n. 1408/71, nello Stato membro ospitante e intende ritornare nello Stato membro di residenza (ad esempio studio o trasferimento lavorativo in un altro Stato membro).

Conferma poi come risponda al vero che la Commissione aveva già aperto qualche tempo fa una procedura d’infrazione contro l’Italia proprio in seguito ad una denuncia di una studentessa comunitaria che lamentava il rifiuto di un Comune italiano di accettare la sua TEAM, e informa di aver archiviato la procedura dopo che le autorità italiane “hanno acconsentito a modificare l’applicazione dell’articolo 7, lettera b), della direttiva 2004/38/CE onde conformarsi ai termini della comunicazione del 2009 della Commissione (cfr. supra). L’obiettivo è stato conseguito con la pubblicazione della circolare amministrativa 18/2009 del ministero italiano dell’Interno

Nella circolare si dice di accettare la TEAM per poi subito far riferimento per casi del genere al registro temporaneo che però finisce con l’essere una possibile violazione alla direttiva 2004/38 in quanto creerebbe una discriminazione negando il diritto di voto alle elezioni (comunali ed europee, previsto dall’Articolo 19.1 del Trattato che istituisce la Comunità Europea, dalla direttiva comunitaria 94/48/CE nonché dal decreto legislativo 197 del 1996 e dalla Costituzione della Repubblica Italiana) e quello di ottenere certificazioni anagrafiche e per la limitata validità nel tempo (1 anno) dell’iscrizione che si potrebbe configurare come una discriminazione basata sulla nazionalità.

CITTADINI COMUNITARI SPROVVISTI DELLA TESSERA EUROPEA DI ASSICURAZIONE MALATTIA (TEAM) – ISCRIZIONE AL SERVIZIO SANITARIO NAZIONALE DI CITTADINO EUROPEO DISOCCUPATO

Se ciò non bastasse la Commissione in una comunicazione datata Aprile 2011 in risposta ad una richiesta di chiarimenti sul caso di cittadine comunitarie cui veniva chiesto di pagare l’interruzione di gravidanza perché sprovviste della TEAM scrive che:

Le persone inattive rientrano nella legislazione dello Stato membro in cui risiedono in modo permanente e vanno trattate allo stesso modo in cui vengono trattati i cittadini di tale Stato membro. Di conseguenza, gli Stati membri che forniscono assistenza sanitaria gratuita ai loro cittadini solo in base alla residenza, devono trattare allo stesso modo i cittadini dell’UE che risiedono nel loro territorio.

Il cittadino comunitario disoccupato che intenda iscriversi al Servizio Sanitario Nazionale (ASL) dovrà prima iscriversi al Centro per l’impiego. In tal modo l’iscrizione al Servizio Sanitario non gli potrà essere negata.

Ed è confermato anche qui e qui e ancora qui Per iscriversi al SSN non è quindi necessario essere già iscritti all’anagrafe come confermato anche qui:  e come ribadito dallo stesso Ministero della Salute nella nota datata 3 agosto 2007 (pagina 8 )

Non c’è obbligo di richiedere l’iscrizione anagrafica da parte dei cittadini comunitari che si iscrivono al SSN

ISCRIZIONE ANAGRAFICA DEL CITTADINO EUROPEO DISOCCUPATO

La direttiva 2004/38/CE prescrive:

Articolo 7 Diritto di soggiorno per un periodo superiore a tre mesi

1. Ciascun cittadino dell’Unione ha il diritto di soggiornare per un periodo superiore a tre mesi nel territorio di un altro Stato membro, a condizione: a) di essere lavoratore subordinato o autonomo nello Stato membro ospitante; o b) di disporre, per se stesso e per i propri familiari, di risorse economiche sufficienti, affinché non divenga un onere a carico dell’assistenza sociale dello Stato membro ospitante durante il periodo di soggiorno, e di un’assicurazione malattia che copra tutti i rischi nello Stato membro ospitante ; o c) – di essere iscritto presso un istituto pubblico o privato, riconosciuto o finanziato dallo Stato membro ospitante in base alla sua legislazione o prassi amministrativa, per seguirvi a titolo principale un corso di studi inclusa una formazione professionale; – di disporre di un’assicurazione malattia che copre tutti i rischi nello Stato membro ospitante e di assicurare all’autorità nazionale competente, con una dichiarazione o con altro mezzo di sua scelta equivalente, di disporre, per se stesso e per i propri familiari, di risorse economiche sufficienti, affinché non divenga un onere a carico dell’assistenza sociale dello Stato membro ospitante durante il suo periodo di soggiorno; o d) di essere un familiare che accompagna o raggiunge un cittadino dell’Unione rispondente alle condizioni di cui alle lettere a), b) o c).

ISCRIZIONE ANAGRAFICA NON E’ UNA CONCESSIONE: HA VALORE “DICHIARATIVO” NON “COSTITUTIVO” DI UN DIRITTO

Per quanto poi riguarda l’idea della residenza come “concessione” purtroppo ancora tristemente di moda in molti uffici anagrafici italiani questa è un’altra grande balla colossale.

Gli attestati di iscrizione anagrafica e di soggiorno permanente hanno natura DICHIARATIVA e non costitutiva di un diritto.

Il Comune, quale ufficiale del Governo, è tenuto esclusivamente a dare applicazione alle norme regolanti la materia, sicché in capo al cittadino richiedente,qualora ricorrano tutti i presupposti, si configura un vero e proprio diritto soggettivo all’iscrizione. Il controllo della Pubblica Amministrazione ha carattere meramente formale e il provvedimento di accoglimento ha natura dichiarativa e non costitutiva del suddetto diritto

Secondo la posizione su cui si è attestata la giurisprudenza, esistono due elementi costitutivi della residenza:

  • un elemento oggettivo, dato dalla permanenza abituale della persona in un determinato luogo;
  • un elemento soggettivo, dato dalla volontarietà di tale permanenza stabile, e tale volontarietà è desumibile anche dalla condotta della persona.

In presenza dei suddetti elementi, come stabilito dalla Cassazione (Cass. 1081/68), sorge in capo all’interessato un diritto soggettivo alla residenza, rispetto al quale la legge attribuisce all’autorità amministrativa compiti di mero accertamento, senza alcun margine di discrezionalità. Ciò è stato ribadito persino dalla Corte di Giustizia Europea nella Causa 408/03 dove ha affermato che Lo stesso provvedimento amministrativo interno del “permesso di soggiorno” ha valore dichiarativo e non costitutivo Questo diritto infatti discende direttamente dal Trattato istitutivo: dal già art. 48 3° co. TCE, come evidenziato dalla prima giurisprudenza in materia, dall’ art. 18 TCE, come rilevato da quella degli ultimi anni.

PER LE RISORSE BASTA L’AUTOCERTIFICAZIONE

Basta l’autocertificazione di disporre di risorse sufficienti ai sensi del DPR 445/2000, null’altro!

Sempre nella Causa 408/03 la Corte di Giustizia Europea si è già espressa ancora su questo punto affermando che

Viene meno agli obblighi che ad esso incombono in forza dell’art. 18 CE e della direttiva 90/364, relativa al diritto di soggiorno, uno Stato membro che, nell’applicazione della detta direttiva ai cittadini di uno Stato membro che intendono avvalersi dei diritti derivanti da quest’ultima nonché dall’art. 18 CE, esclude, per valutare l’esistenza di risorse sufficienti, i redditi di un partner residente nello Stato membro ospitante, in mancanza di un atto negoziale stipulato dinanzi al notaio contenente una clausola di assistenza.

Secondo lo stesso tenore letterale dell’art. 1, n. 1, primo comma, della direttiva 90/364, è sufficiente che i cittadini degli Stati membri «dispongano» delle risorse necessarie, senza che tale disposizione contenga la minima esigenza in merito alla provenienza di queste ultime. Aggiungere alla condizione relativa all’esistenza di risorse sufficienti un requisito attinente alla provenienza delle risorse, e in particolare all’esistenza di un vincolo giuridico tra il dispensatore e il beneficiario delle risorse, costituisce un’ingerenza sproporzionata nell’esercizio del diritto fondamentale di libera circolazione e di soggiorno garantito dall’art. 18 CE, in quanto non necessaria al raggiungimento dell’obiettivo perseguito dalla direttiva 90/364, ossia la protezione delle finanze pubbliche dello Stato membro ospitante.

La direttiva 90/364 è stata incorporata nella 2004/38 in vigore oggi quindi la sentenza vale ancora e più di prima.

In una comunicazione della DG Giustizia Libertà e Sicurezza Commissione Europea, del dicembre 2007 questa scrive che:

Per l’iscrizione nel registro dell’Anagrafe del Comune da parte di cittadini comunitari basta la dichiarazione di avere risorse economiche sufficienti per loro stessi e per le loro famiglie per non diventare un onere a carico dell’assistenza sociale dello stato membro ospitante. Gli stati membri non possono esigere che venga indicato un ammontare minimo per la disponibilità di risorse economiche. Il certificato di iscrizione, inoltre, con indicazione del nome della persona, dell’indirizzo e della data di iscrizione deve essere rilasciato senza ritardo. Ai cittadini comunitari che studiano in Italia, non può essere richiesto un certificato di nascita o un estratto conto bancario. Tali condizioni, che non sono previste nella direttiva 2004/38 sono in contrasto con il diritto comunitario.

Ciò viene ancora ribadito nel Febbraio 2008 dall’allora Commissario Frattini in risposta all’interrogazione parlamentare E-6276/07

Con particolare riferimento alla denuncia dell’onorevole parlamentare, i cittadini dell’Unione non dovranno essere tenuti a produrre il loro certificato di nascita quale prova di identità, giacché ai fini della loro registrazione sarà sufficiente che presentino la propria carta d’identità o il proprio passaporto. Quanto alla disponibilità di risorse sufficienti che sarà necessario dimostrare, studenti come la persona cui si riferisce la denuncia possono dichiarare che dispongono di risorse sufficienti, senza che gli Stati membri abbiano la facoltà di esigere che tale dichiarazione citi un ammontare specifico di risorse.

La Corte di Giustizia Europea nella Causa C-200/02 ha inoltre statuito che

Le disposizioni che sanciscono un principio fondamentale come quello della libera circolazione delle persone devono essere interpretate estensivamente.

La libertà di circolazione non è solo “principio fondamentale” dell’ordinamento comunitario (§ 40), ma anche, unitamente al diritto di soggiorno, “diritto fondamentale” del cittadino europeo ai sensi dell’art. 18 n. 1 TCE (§41), non subordinato all’esercizio di un’attività economica. (cfr. causa C-456/02 del 18 dicembre 2002, Trojani, § 46)

Il Trattato CE disciplina la libera circolazione delle persone (Art. 18), vieta qualsiasi discriminazione sulla base della nazionalità (Articolo 12/13 del Trattato che istituisce la Comunità Europea TCE) e stabilisce inoltre il principio di cittadinanza dell’unione. La Carta dei Diritti Fondamentali dell’Unione Europea sancisce all’articolo 21 il principio di non discriminazione e,  all’articolo 34 ribadisce che ogni persona che risieda legalmente nell’Unione ha diritto ai benefici sociali e all’assistenza sociale, conformemente al diritto dell’Unione. Il primato del diritto comunitario è cosa indiscussa

[Corte di giustizia con sentenza del 15 luglio 1964, Flaminio Costa contro Ente Nazionale per l’Energia Elettrica]

Con la speranza di essere stati di aiuto vi invitiamo per qualsiasi ulteriore richiesta di chiarimento lasciate un commento qui sotto.

[warning] PROBLEMI CON L’ISCRIZIONE AL SISTEMA SANITARIO NAZIONALE (SSN)? BRUXELLES HA FATTO SAPERE CHE RIFIUTARE L’ISCRIZIONE AI CITTADINI INATTIVI/DISOCCUPATI E’ CONTRARIO ALLA NORMATIVA EUROPEA. CLICCA QUI PER APPROFONDIRE.[/warning] 

By | 2018-07-21T00:13:36+00:00 maggio 5th, 2011|diritti|714 Comments

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714 Comments

  1. Mauro Parducci 5 maggio 2011 at 13:57 - Reply

    ottimo lavoro!
    Mauro Parducci
    Presidente DeA

  2. Andrea D'Ambra 5 maggio 2011 at 18:03 - Reply

    Grazie! Spero vorrà condividerlo attraverso il vostro sito web/newsletter.

    • PAOLA 12 gennaio 2015 at 17:42 - Reply

      Buongiorno,
      una mia amica rumena, 45 anni, sposata con un italiano e residente in Italia da più di dieci anni, vuole richiedere l’iscrizione all’anagrafe del suo comune per la madre, rumena, che ha 70 anni, la quale riscuote una pensione dalla Romania ed è in possesso della carta d’identità rumena. La mia amica (sua figlia) lavora regolarmente ed ha la casa di proprietà.
      Quali documenti deve presentare al comune per l’iscrizione anagrafica della madre? E’ necessario stipulare un’assicurazione sanitaria privata oltre a dichiarare la disponibilità economica pari all’assegno sociale per il suo mantenimento?
      grazie per le informazioni che potrete darmi.
      Paola

      • Andrea D'Ambra 13 gennaio 2015 at 12:51 - Reply

        Gentile Paola,
        è scritto tutto sulla guida. Buona fortuna
        Andrea

    • Vali 30 agosto 2015 at 22:52 - Reply

      Ciao Andrea, mi chiamo Valentin ho 25 anni sono rumeno abitante a firenze, lavoro come interno cucina con contratto di lavoro indeterminato…ho un problema dove abito in questo momento non ho un contratto di afito e non vogliano farmi la residenza e io ne ho bisogno urgente di residenza perche ho i problemi gravi di vista e mi serve urgente un medico curante…come posso beneficiare di asistenta medica (tesera sanitaria) anche se non ho la residenza??? Ti ricordo che ho un contratto di lavoro…grazie.

      • Andrea D'Ambra 31 agosto 2015 at 14:12 - Reply

        Ciao Valentin,
        la normativa europea non prevede il contratto di affitto tra gli elementi per la “residenza” e il diritto all’assistenza sanitaria. Ti consiglio di presentare domanda come indicato nella guida al Comune per iscritto e vedere cosa accade. Allo stesso tempo per non perdere tempo considerato il tuo urgente bisogno di cure al tuo posto farei anche ricorso a Solvit (è gratuito) e mi recherei in ospedale al pronto soccorso o alla guardia medica di turno.
        Se hai la tessera europea di assicurazione malattia del tuo paese ancora meglio.

  3. adelaide 26 maggio 2011 at 15:26 - Reply

    veramente grande lavoro,e soddisfazione,ma adesso diritti al risarcimento!!!

  4. Roberto 13 giugno 2011 at 17:31 - Reply

    Proprio oggi ho sentito due Comuni…in Provincia di Trento per la richiesta di residenza…di un cittadino comunitario…La richiesta di residenza serve sia per potersi iscrivere ad un ordine professionale-farmacisti-sia perche’ in realtà la persona in questione abitera’ con un figlio minorenne presso la mia abitazione…Mi e ‘ stato detto che il tutto e’ è possibile solo se c’e’ il contratto di lavoro..il contratto d’affitto…e l’assicurazione sanitaria privata o in subordine alla assicurazione privata ed aun conto bancario di almeno 6000 euro…Che devo fare??? La richiesta di residenza..serve ripeto per l’iscrizione all’ordine dei farmacisti….Aspetto vostre news

  5. Andrea D'Ambra 14 giugno 2011 at 8:15 - Reply

    Ciao Roberto, come vedi nella guida sono descritti chiaramente quali sono i documenti da fornire a seconda dei casi.
    Se ti vengono chiesti documenti superflui ti consiglio di contattare Generazione Attiva all’indirizzo info @ generazioneattiva.it che già si è occupata con successo di casi simili in passato.
    Buona fortuna!

  6. Marco 17 giugno 2011 at 16:07 - Reply

    Ciao a tutti vi pongo un quesito inerente alla richiesta di residenza per citt. comunitari ue:
    puo’ un cittadino italiano autodichiarare al comune di appartenenza che dispone delle risorse economiche e fara’ fronte al mantenimento di un cittadino straniero UE suo ospite in casa per piu’ di tre mesi, presentandosi all’ uff. anagrafe di arrivo, per l’ottenimento della residenza, con polizza annuale sanitaria ma non in possesso di tutta la risorsa economica personale richiesta dalla legge italiana?
    Nel mio caso, presentandomi con il mio ospite UE al comune dove risiedo per fargli la residenza, l’ impiegato mi ha avvertito dell’ eventualità che potranno chiedere il mio numero di conto corrente bancario per effettuare una verifica a campione se dispongo di tali risorse. Oppure, in alternativa, mi è stato anche riferito che il mio ospite potrà essere tenuto a presentare le prove di possedere un conto corrente banc. in italia, a suo nome e con un saldo pari o superiore ai famosi € 5500,00.
    Ma io mi chiedo: la mia autocertificazione non e’ sufficiente a garantire le risorse economiche richieste al mio ospite, senza eventuali controlli? Un cittadino UE non puo’ fare il “mantenuto” in Italia pur avendo regolare polizza sanitaria privata e in attesa di lavoro?
    Vi ringrazio e complimenti per il sito che è di enorme aiuto!!! CIAOOO ; )

  7. Andrea D'Ambra 17 giugno 2011 at 16:23 - Reply

    Ciao Marco,
    è il cittadino europeo che deve dichiarare di disporre di risorse sufficienti (sempre che ciò risponda al vero). Che queste poi vengano da risorse proprie o da un’altra persona che la assiste non fa alcuna differenza come avrai letto nella guida e non sta al cittadino doverlo specificare in alcun modo, allo Stato non deve interessare se le risorse siano del cittadino in questione, di un partner o di un amico, l’importante è che le abbia (e siano di fonte lecita ovviamente).
    Nessun obbligo neanche per quanto riguarda la titolarità di un conto corrente bancario, la richiesta di estratto conto così come “delle prove di possedere un conto corrente in italia a suo nome e con un saldo pari o superiore a 5500 euro” è contraria alla direttiva 2004/38/CE, come confermato dalla stessa Commissione europea. L’autocertificazione del cittadino europeo (Ricordo che lo Stato non può esigere che venga indicato un ammontare minimo per la disponibilità di risorse economiche.) quindi vale tanto quanto quella di un cittadino italiano. L’autorità può poi fare tutti i controlli che ritiene necessari, se non si è dichiarati il falso non c’è nulla da temere. In bocca al lupo e se hai problemi non esitare a contattare info at generazioneattiva punto it 😉

    • Jurga 13 dicembre 2011 at 10:32 - Reply

      Salve, grazie mille per il sito è veramente molto utile. Anch’io ho il problema di questo genere. Sono lituana appena ho finito l’università
      in Italia nel periodo di studio non sono riuscita fare la residenza perché il mio TEAM non è stato accettato (non conoscevo ancora questo sito) adesso essendo disoccupata per facilizare la ricerca di lavora per forza devo fare la residenza italiana. Ieri sono stata al centro per l’impiego
      però mi hanno detto che senza l’iscrizione anagrafica loro non mi possono iscrivere? Cosa devo fare? grazie mille.

      • adambra 13 dicembre 2011 at 21:39 - Reply

        Ciao Jurga,
        da quello che so il centro per l’impiego non può negarti l’iscrizione con il pretesto che non sei iscritta all’anagrafe. Quindi il mio consiglio è chiedi che il loro rifiuto ti venga messo per iscritto, altrimenti deposita tu una richiesta scritta e fatti dare una ricevuta con data timbro e firma dopodiché se a distanza di un mese non ottieni risposta denunci ai Carabinieri per una sospetta omissione di atti di ufficio (reato penale).
        Tienici aggiornati
        In bocca al lupo!
        Andrea

  8. adambra 4 settembre 2011 at 17:21 - Reply

    I cittadini Ue ammessi al voto con il documento d’identità del Paese d’origine

    Il Consiglio di Stato chiarisce le modalità di voto per i cittadini Ue iscritti nelle liste elettorali aggiunte riguardanti le elezioni comunali. Con la sentenza del 30 agosto 2011 n. 4863 (V sezione, elezioni) l’organo giurisdizionale amministrativo ha respinto il ricorso di alcuni elettori del comune di Galeata i quali sostenevano che alcuni cittadini Ue erano stati ammessi al voto senza avere un documento d’identità rilasciato dall’autorità italiana, situazione che avrebbe dovuto impedire l’esercizio del diritto di voto. Una tesi respinta dal Consiglio di Stato che, con la sua conclusione, dà ampio spazio all’esercizio del diritto di voto alle elezioni comunali dei cittadini Ue residenti in uno Stato membro diverso dal Paese di origine, diritto garantito dall’art. 22 del Trattato sul funzionamento dell’Unione europea. Per il Consiglio di Stato non è necessario che i cittadini comunitari residenti in Italia, che non hanno la nazionalità italiana, presentino un documento identificativo emesso dall’autorità italiana. E’ invece sufficiente che essi abbiano il proprio documento d’identità rilasciato dall’autorità straniera anche considerando che i documenti emessi dal Paese di origine sono validi per l’esercizio del diritto alla libera circolazione. Di conseguenza, detti documenti hanno piena efficacia ai fini dell’identificazione per le votazioni.

    http://www.marinacastellaneta.it/i-cittadini-ue-ammessi-al-voto-con-il-documento-didentita-del-paese-dorigine.html/comment-page-1#comment-298

  9. Sarah 26 settembre 2011 at 18:31 - Reply

    Grazie mille!
    Mi stamperò il pdf per tornare all Ufficio anagrafe.
    Sono stata lì oggi e mi hanno detto che mi devo iscrivere all’SSN perché la TEAM non basta. La mia assicurazione tedesca mi aveva confermato già una volta che la tessera europea sia sufficiente (non a caso si chiama così), perciò sono rimasta scettica e mi sono di nuovo informata sia dall’assicurazione che nell’Internet (trovando questo fantastico sito).
    Anche riguardo alla dichiarazione delle disponibilità economiche mi si è tolto un peso. Infatti loro volevano un’estratto conto o un attestato di pagamento, ovviamente anche tradotto in italiano, e non so cos’altro.
    Per me è rimasta un’ultima domanda: È giusto che chiedono una marca da bollo (14,62€) sia per la richiesta dell’iscrizione e sia per certificato?

    Ancora grazie mille per questo sito utilissimo!!!

  10. adambra 27 settembre 2011 at 19:44 - Reply

    Ciao Sarah,
    mi fa piacere che la guida ti sia utile, purtroppo negli uffici anagrafe d’Italia c’è ancora troppa ignoranza sulla normativa europea da applicare alla materia e c’è anche chi abusa.
    Ti confermo che per gli studenti la TEAM basta e che per le risorse basta l’autocertificazione (DPR 445/2000). La richiesta di estratto conto o di qualsiasi attestato di pagamento non è giustificata da alcuna legge!
    Per la marca da bollo la doppia richiesta non troverebbe giustificazioni nel principio di non discriminazione tra cittadini italiani e cittadini UE (se gli italiani ne pagano una sola anche gli europei dovrebbero pagarne una) ma per il momento non c’è una pronuncia europea su questo punto specifico.
    Saluti
    Andrea

    • Sarah 23 novembre 2011 at 10:10 - Reply

      Sono finalmente riuscita a ritornare con i miei documenti per l’iscrizione all’anagrafe. Di nuovo mi è stato detto che la TEAM non basta. (Anche se avevo portato una copia di questa guida) Mi hanno detto che con il cambio di residenza, essa perde la sua validità – come peraltro anche scritto nella guida. Ho espresso i miei dubbi sul fatto che l’iscrizione all’anagrafe equivale al cambio di residenza, anche perché allora la procedura dovrebbe essere molto più complessa (cambio della carta d’identità e della patente, ecc.). Però ovviamente non sono un’esperta e volevo informarmi prima.
      Cosa devo fare, allora?

      • adambra 23 novembre 2011 at 10:57 - Reply

        Per gli studenti la TEAM vale come assicurazione sanitaria valida ai sensi della direttiva 2004/38/CE. Se invece sei in cerca di un lavoro o lavoratrice puoi presentare la tessera dell’Asl.
        Nella guida c’è scritto tutto in modo chiaro, il rifiuto ti deve essere messo x iscritto dall’amministrazione comunale e/o sanitaria.

  11. Carlo Capanna 11 ottobre 2011 at 9:44 - Reply

    Salve a tutti e complimentoni per il blog utilissimo!
    come d’argomento,ho anche io il problema di registrazione all anagrafe per la mia fidanzata lituana,studente a forlì,sempre per la solita storia che non è valida la team.
    http://international.unitn.it/sites/international.unitn.it/files/Ministerial%20guidelines%20on%20TEAM%20Card%20for%20EU%20citizens%2024%2007%202009.pdf
    qua c è la nuova circolare ministeriale che è uscita dopo che la ragazza francese ha fatto ricorso a bruxelles..
    da come è scritto qua,sembra non ci sia via di scampo,in quanto se lei sposta la residenza in italia non ha diritto alla registrazione anagrafica…adesso facendo mettere per iscritto che le rifiutano la residenza per questo motivo,a chi mi dovrei rivolgere in seguito?ad un avvocato?
    grazie per l’aiuto
    Carlo

  12. adambra 11 ottobre 2011 at 10:09 - Reply

    Ciao Carlo,
    ti consiglio di tornare in anagrafe con la guida pubblicata qui sopra alla mano e in caso di rifiuto chiedi che questo ti venga messo per iscritto (non possono negarlo).
    Generazione Attiva ha già assistito gratuitamente diversi studenti con lo stesso problema e grazie all’intervento della Commissione Europea siamo sempre riusciti a risolverli positivamente.
    Nel caso faremo lo stesso con te 🙂
    Saluti
    Andrea

    • Carlo Capanna 27 ottobre 2011 at 17:05 - Reply

      Ciao Andrea
      oggi mi hanno mandato il rifiuto di iscrivere la mia fidanzata all anagrafe,e dicono di integrare i documenti ,entro 30 giorni,con l assicurazione sanitaria annuale.Siccome ho visto che all asl lei ha avuto diritto ad un anno di tessera sanitaria italiana,penso che basti integrare quella per avere la residenza?o c è ancora da penare?
      grazie ancora per il tuo aiuto..
      Carlo

      • adambra 28 ottobre 2011 at 0:54 - Reply

        Ciao Carlo,
        ti consiglio di allegare sia la TEAM che la tessera dell’ASL e vedi come reagiscono.
        In caso di conferma del rifiuto Generazione Attiva ha già assistito gratuitamente diversi studenti con lo stesso problema e grazie all’intervento della Commissione Europea siamo sempre riusciti a risolverli positivamente.
        Nel caso faremo lo stesso con te 🙂
        Fammi sapere!
        Saluti
        Andrea

  13. anna 20 ottobre 2011 at 23:49 - Reply

    Ritengo che il blog sia utile. Volevo informazioni circa la richiesta della badante rumena di mia madre di avere una tessera di identità italiana. la badante è convivente e vuole la tessera di identità perchè dice che così si iscrive al servizio sanitario. premesso che non serve la tessera d’identità, ho delle perplessità a rilasciare la tessera perchè è una badante molto furba e vuole fare acquisti a rate presso i negozi di informatica e similari.
    poichè io sarei la datrice di lavoro in quanto mia madre non riesce a firmare e non ha un documento che attesti che possa firmare, mi sono assunta l’onere di fare il contratto a mio nome. ora sta badante pretende la tessera italiana e il comune ha richiesto oltre alla copia del contratto di lavoro anche fotocopia tessera identità mia, datrice di lavoro e di mia madre, assistita dalla badante.
    la mia paura che possa fare acquisti presso negozi presentanto la tessera di identità italiana con la residenza presso casa di mia madre e se per qualche motivo poi non paga le rate, il venditore possa fare qualcosa nei miei confronti datrice di lavoro.
    sono obbligata a firmare i documenti del comune per farle avere la carta identità?
    posso non fargliela fare visto che è comunitaria e i suoi documenti valgono in europa?
    ho urgente bisogno di avere chiarimenti.
    grazie. anna

  14. adambra 21 ottobre 2011 at 8:17 - Reply

    Ciao Anna,
    per l’iscrizione all’anagrafe come lavoratore il cittadino europeo ha bisogno del contratto di lavoro ma non necessita della carta d’identità del datore di lavoro (in questo caso Lei).
    Saluti
    Andrea

    • Loredana 15 ottobre 2015 at 19:55 - Reply

      …beh…ti sbagli…adesso per fare la carta d’identità serve una copia del documento dal proprietario e il modulo compilato e firmato…

      • Andrea D'Ambra 19 ottobre 2015 at 17:33 - Reply

        qual è la fonte normativa che la richiede? Non mi risulta che il decreto legislativo 30 del 2007 sia stato modificato in tal senso.
        Ci manca pure che i cittadini europei debbano supplicare gli italiani affinché gli “concedano” la residenza che hanno di fatto.

  15. Vincenzo 3 novembre 2011 at 9:52 - Reply

    Ciao Andrea,
    la mia compagna è spagnola e vive con me in Italia da un anno. Non avendo un contratto di lavoro abbiamo difficoltà ad ottenere la residenza.
    Adesso lei è in gravidanza e la necessità di regolarizzare il rapporto è molto forte.
    Ai fini della residenza, ci chiedono un’assicurazione privata (Euro 300 circa all’anno) oltre alla dimostrazione (autocertificazione) di avere risorse autosufficienti.
    L’iscrizione al centro dell’impiego, quindi all’ASL e successivamente al comune è la strada giusta per evitare di pagare l’assicurazione?
    O bisognerà comunque pagare un contributo volontario alla sanità pubblica?
    Vincenzo

  16. adambra 4 novembre 2011 at 0:08 - Reply

    Ciao Vincenzo,
    se segui la indicazioni della guida non dovresti avere problemi. La tessera TEAM o in alternativa l’iscrizione all’ASL sono a seconda dei casi assicurazioni valide ai fini dell’iscrizione anagrafica. Per le risorse basta una certificazione che puoi fare anche tu garantendo per lei.
    Fammi sapere in caso di problemi
    A presto
    Andrea

    • Aga 14 novembre 2011 at 19:55 - Reply

      Una domanda: sono una cittadina comunitaria – posso iscrivermi al centro dell’impiego senza avere la residenza? Non la richiedono nel modulo d’iscrizione?

      • adambra 15 novembre 2011 at 0:18 - Reply

        Ciao Aga,
        come puoi leggere dalla guida pubblicata sopra nessuno può negarti l’iscrizione al centro dell’impiego adducendo come giustificazione la mancata iscrizione all’anagrafe. Se sei alla ricerca di un impiego infatti la residenza puoi “ottenerla” solo iscrivendoti al centro per l’impiego.
        Saluti
        Andrea

    • Vincenzo 19 dicembre 2011 at 16:12 - Reply

      Ciao Andrea,
      anche se con ritardo volevo ringraziarti per il prezioso aiuto che ci hai fornito.
      Finalmente siamo riusciti a conseguire l’iscrizione anagrafica per la mia compagna spagnola.
      Senza la tua guida, con tutti i riferimenti normativi, sarebbe stato difficilissimo.
      Con l’iscrizione al centro per l’impiego, all’ASL e al comune sono bastate due autocertificazioni. Ma quanta fatica!
      Grazie ancora
      Vincenzo

  17. Teja 22 novembre 2011 at 22:39 - Reply

    Ciao!

    Sono una cittadina Europea e vivo in Italia da alcuni anni. Qaulche mese fa ho fatto la residenza nel comune d’appartenenza. Ho una domanda – forse banale….
    Su mia carta d’identita’ rilasciata dal mio paese di origine e riportata la mia residenza ‘estera’, adesso avendo la residenza in Italia – devo avere un documento che attesta la residenza in Italia? Per esempio, se volessi partecipare ai concorsi pubblici dove bisogna allegare un documento d’identita’ e dichiarare la residenza; in mio caso risulterebbero due indirizzi di residenza diversi ?!?

    Grazie

    • adambra 23 novembre 2011 at 1:13 - Reply

      Ciao Teja,
      non mi è chiaro cosa hai fatto qualche mese fa quando parli di “residenza nel comune d’appartenenza”. In quel caso infatti avresti dovuto ricevere una carta d’identità e un attestato di residenza nel Comune italiano.
      Saluti
      Andrea

      • Teja 23 novembre 2011 at 20:02 - Reply

        Scusami Andrea, forse non sono stata chiara anche perchè non ne capisco di burocrazia italiana e sono molto confusa…
        allora…
        Adesso ho qui davanti a me la carta che mi hanno rilasciato…
        E vedo che mi sono iscritta all’anagrafe (Comune di Napoli). Quindi avere la residenza ed essere iscritti ad anagrafe sono due cose diverse?

        • adambra 24 novembre 2011 at 0:17 - Reply

          Il tuo problema pratico qual è?

  18. Enrico 27 novembre 2011 at 23:45 - Reply

    Utilissimo blog! ho anche io riscontrato notevoli problemi nel ricevere assistenza in merito alla condizione di cittadini comunitari in procinto di, o recentemente trasferitisi in Italia. La mia ragazza è tedesca, e si è appena trasferita.
    Al momento la situazione è questa : lei non ha intenzione di trovare lavoro, in quanto stiamo costruendo insieme una ditta agricola, della quale io sono proprietario ( ma la ditta di per se non esiste ancora, quindi non posso “impiegarla” ufficialmente e pagarle contributi). Non ha intenzione di ottenere la residenza in Italia per ora, ma ovviamente necessita ricevere assistenza sanitaria ed eventualmente registrarsi come domiciliata presso la mia abitazione.

    Quello di cui abbiamo bisogno è ottenere :

    – una iscrizione per lei al SSN , di modo da permetterle di avere assistenza sanitaria esattamente come un cittadino italiano, non sono ancora pero riuscito a capire se questo sia possibile senza che lei abbia un impiego in Italia o che vi sia residente.

    – registrarne il domicilio presso la mia abitazione, seppur mantenendo residenza in Germania ( per evitare, per ora, di dover cambiare i documenti di identità etc)

    Vi chiedo quindi, nel pratico, a quale ufficio io debba rivolgermi per poterle garantire questo tipo di status, quali moduli richiedere e quali autocertificazioni presentare.
    Mille grazie anticipatamente!
    Enrico

    • bettina 19 novembre 2016 at 5:03 - Reply

      Salve Andrea! Ti prego di aiutarmi con questa domanda che mi sta rovinando l’esistenza…Sono svedese, sposata con un italiano e per ora residente in Italia.Sono assicurata al SSN. Perderei automaticamente il mio SSN se tolgo la mia residenza? L’anno prossimo dovrei vivere meta dell’anno in Svezia e l’altra meta in Italia. Per un problema lavorativo/contrattuale devo essere per forza residente in Svezia. Ma vorrei assolutamente tenere l’assicurazione SSN in Italia dove ho casa e marito.E’ possibile? Grazie mille.Bettina

      • Andrea D'Ambra 9 dicembre 2016 at 11:47 - Reply

        Ciao Bettina,
        mi dispiace ma il tuo quesito è troppo specifico e necessita di assistenza personalizzata. Questo post si limita all’iscrizione anagrafica.
        Buona fortuna
        Andrea

  19. Niobe 2 dicembre 2011 at 16:38 - Reply

    Ciao!!

    ho una domanda: per avere l’anagrafe si chiede un contratto di lavoro…ma che tipo?10 ore mensile, 40 mensile, 3 mesi, indeterminato….?¿?¿
    grazie mille

    • adambra 3 dicembre 2011 at 0:06 - Reply

      Ciao,
      anche un disoccupato può avere la residenza secondo la direttiva 2004/38/ce, non è necessario avere un contratto di lavoro. Per i lavoratori è sufficiente un contratto, poco importa il numero di ore mensili.
      Saluti
      Andrea

  20. thétis 9 dicembre 2011 at 15:00 - Reply

    Ciao Andrea,

    Forse la mia domanda non è adatta a questo blog. Comunque sono francese e mi sono trasferita in Italia da poco per studiare presso un istituto pubblico di restauro. Per fare il modulo isee mi sono rivolta al consolato e al CAF. Il primo mi dice che mi rilascia un certificato se dichiaro il reddito e il valore d’acquisto delle proprietà dei miei genitori (ma essendo divorziati non dovrebbero prendere in considerazione solo la parte del genitore legalmente responsabile del figlio ???). Il secondo mi dice di fare la residenza ! Cosa ne pensi ?
    Per potere votare, sono riuscita (non senza difficoltà) ad ottenere l’appuntamento all’anagrafe prima fine 2011. Ma mi sono accorta che la mia TEAM va fino a febbraio 2012 + c’ho un assicurazione privata per l’anno accademico di assistenza all’estero (rimpatrio/trasporto sanitario e rimborso complementare delle spese di salute) Basterà ?? Grazie mille;
    thétis

    • adambra 10 dicembre 2011 at 0:24 - Reply

      Ciao Thétis,
      per l’ISEE non penso sia obbligatorio avere la residenza.
      Per l’iscrizione anagrafica invece se la TEAM vale fino a febbraio e poi potrai rinnovarla ti consiglio di fare domanda prima di febbraio altrimenti di iscriverti all’ASL.
      In bocca al lupo!
      Saluti
      Andrea

  21. Vera 16 dicembre 2011 at 13:26 - Reply

    Ciao Andrea,
    complimenti per questo blog.
    Io sono cittadina bulgara di EU,mi sono trasferita in Italia da mia sorella e mio cognato cittadini italiani per motivi di fare frequentatore volontario come tecnico laboratorio biomedico in una l’Azienda Ospedaliera.Mi sono iscritta in anagrafe è ho preso residenza, codice fiscale , carta l’indentità , polizza assicurativa contro gli infortuni, comprensiva dei casi di morte o invalidità permanente.
    Mio problema è che non posso iscrivermi nel’ ASL e avere tessera sanitaria. La motivazione del personale è che non possiedo contratto di lavoro ne busta paga, no ho linea diretta con mia sorella (non ne è mia madre) chiedano da lei reditto ho busta paga quali non ha.Mio cognato voleva farmi auto dichiarazione essendo un imprenditore. Hanno detto che no ne è possibile, mi hanno risposto che devo usare mia tessera sanitaria bulgara e pagare tutte spesi se ho bisogno di medico è non posso avere ne anche medico di famiglia.
    Posso avere tessera sanitaria da qui, ho devo usare mia tessera sanitaria bulgara?
    Saluti,grazie!

    • adambra 17 dicembre 2011 at 13:35 - Reply

      Ciao Vera,
      chiedi che il rifiuto dell’Asl ti venga messo per iscritto altrimenti deposita richiesta scritta fatti rilasciare ricevuta con firma data e timbro e nel caso non ti venga data risposta entro un mese denuncia per possibile omissione di atti d’ufficio ai Carabinieri.
      Saluti
      Andrea

    • giovanni 8 ottobre 2012 at 19:05 - Reply

      Ciao andrea, mi chiamo giovanni e volevo sapere in che modo ottenere la tessera sanitaria per la mia ragazza slovacca.Lei e qui da tre mesi e ora lavora in un albergo con contratto a chiamata,e un tipo di contratto che gli viene fatto firmare ogni volta che presta servizio, quindi paga le tasse allo stato come un normale cittadino italiano giusto??tra una settimana dovrebbe prendere la sua prima busta paga e poi dovrebbe iniziare a giorni un corso per impararare la lingua italiana,volevo sapere se posso con questi documenti richiedere la carta d’identità e la tessera sanitaria.

      • adambra 9 ottobre 2012 at 1:48 - Reply

        Ciao Giovanni,
        certo che si, la tua ragazza da quanto mi dici vive e lavora in Italia (e anche se non lavorasse avrebbe diritto all’iscrizione anagrafica e all’assistenza sanitaria) quindi procedi con i passi descritti nella guida e in bocca al lupo!
        Andrea

  22. jana ivanova 20 dicembre 2011 at 19:44 - Reply

    Ciao Andrea,
    grazie di aver pubblicato questo blog. Finalmente qualcosa di chiaro e utile!!!
    Pure io..purtroppo ho difficoltà di ottenere la residenza. Anche se ho contratto di lavoro, sono cittadina communitaria(slovacca) e nello stato di gravidanza(con mio compagno italiano)!!In comune mi è stato detto che serve un contratto di lavoro per almeno un anno!!!Visto che faccio la segretaria d’ albergo mi fanno sempre solo i contratti al tempo determinato(di solito 5 mesi). Cosa devo fare???Grazie per tuo consiglio
    Jana

    • adambra 21 dicembre 2011 at 0:42 - Reply

      Ciao Jana,
      non è scritto da nessuna parte che il contratto deve essere di almeno un anno. Chiedi che questa cosa ti venga messa x iscritto altrimenti deposita tutta la documentazione falla protocollare e fatti rilasciare ricevuta con data firma e timbro e vedrai che dovranno accettarla (o negarla con motivazione scritta).
      A presto e in bocca al lupo!
      Andrea

  23. chiriac cristina 4 gennaio 2012 at 21:34 - Reply

    ciao Andreea, sono un a ragazza rumena e sono arrivata in Italia dal mio ragazzo e sono in
    cerca di lavoro , ma le agenzie di lavoro non possono assumermi se non ho la carta d’identita. il mio ragazzo ha dichiarato in comune che abbito presso la sua casa e ha dichiarato di avere i mezzi per mantenermi( hanno chiesto un estratto conto)ma l’anagrafe mi ha detto che non possono rilasciarmi la carta d’identità senza la tessera sanitaria che a sua volta non puo essere rilasciata senza un contratto di lavoro, come faccio ad avere la carta d’identita? ciao grazie!

    • adambra 5 gennaio 2012 at 0:15 - Reply

      Ciao Cristina,
      le agenzie di lavoro non mi risulta non possano iscriverti senza carta d’identità se hai quella rumena. Per quanto riguarda il centro per l’impiego puoi iscriverti anche se non hai la carta d’identità italiana e quindi la residenza. Una volta iscritta lì chiedi l’iscrizione all’ASL e con quella chiedi l’iscrizione in anagrafe. L’estratto conto non devi presentarlo e non possono chiedertelo. Se ti fanno problemi fatti mettere tutto per iscritto e in caso contrario puoi presentare denuncia ai carabinieri per sospetta omissione di atti di ufficio (reato penale).
      Buona fortuna!

  24. charis 5 gennaio 2012 at 17:12 - Reply

    ho dimenticato di dire che sono studente dell universita la sapienza di roma!

  25. charis 5 gennaio 2012 at 19:32 - Reply

    ciao sono un studente greco!studio all universita la sapienza di roma.vorrei fare la residenza ma nel comune di roma VI municipio mi hanno chiesto un conto corrente con 6.000 euro e polizza assicurativa per spese sanitarie e infortunio!1)io non ho un conto corrente italiano perche prelievo tramite carta di credito greca.2)non ho neanche polizza tipo t.e.a.m.che cosa devo fare?conto corrente non posso aprire se non ho la residenza(cosi mi hanno detto andando alla posta per fare la il conto corrente,ed anche se lo facevo non e possibile trovare una soma cosi a questi tempi!Per la polizza dove devo rivolgermi?grazie

    • adambra 6 gennaio 2012 at 0:59 - Reply

      ciao Charis,
      al Comune non possono chiederti alcun conto corrente. Basta l’autocertificazione in cui dichiari di disporre di risorse sufficienti. Per la polizza se sei studente devi fornire la TEAM del tuo paese altrimenti iscriverti all’ASL e fornire la tessera ASL.
      Se ti fanno problemi fatti mettere tutto per iscritto o deposita tutto e fatti rilasciare ricevuta con data firma e trimbo. Se rifiutano di accettare la tua richiesta per iscritto puoi presentare denuncia ai carabinieri per sospetta omissione di atti di ufficio (reato penale).
      Buona fortuna!
      A presto
      Andrea

  26. vintila nicola 8 gennaio 2012 at 11:35 - Reply

    mi pace coso site.una domanda?dove poso fare asiguratione medicala per prende cartea de identita.sono romeno la mia rezidenta abruzzo.

    • adambra 8 gennaio 2012 at 15:53 - Reply

      ciao nicola,
      non parlo romeno mi dispiace. Per l’assicurazione sanitaria se sei studente vale la TEAM del tuo paese, altrimenti devi iscriverti all’ASL. Leggi la guida.
      Saluti
      Andrea

  27. anna 10 gennaio 2012 at 2:24 - Reply

    Gentilissimo Andrea, ti chiedo la tua preziosa consulenza per un’amica: cittadina europea, lavoratrice, in possesso di codice fiscale e tessera sanitaria.
    NON ha la carta d’identità italiana ma solo il passaporto del paese d’origine (in Lettonia non si usa carta identità), senza carta d’identità non le aprono il conto corrente bancario.
    Io la sto ospitando per qualche tempo a casa mia, ma e’ escluso che io possa farle fare la residenza da me. Senza residenza niente carta d’identità, senza carta identità niente conto corrente. Hai un prezioso consiglio? Come posso aiutarla ? Attendo fiduciosa la tua gentile risposta. Anna

    • adambra 12 gennaio 2012 at 11:36 - Reply

      Ciao Anna,
      se leggi la guida pubblicata nel post sopra e le mie risposte ai commenti troverai le indicazioni su come procedere.
      Nel caso avessi ancora dubbi non esitare a contattarmi nuovamente.
      Saluti
      Andrea

  28. genny dicuzzo liotto 16 gennaio 2012 at 14:31 - Reply

    E’ la prima volta che faccio domande su internet, ma con piacere vedo che ci sono persone come te che si rendono disponibili per fini di chiarezza. Ti chiedo ,per avere la residenza in francia ,con la casa di proprieta’ che documenti devo produrre qui in italia ? Ho casa vicino Cannes, solo a Nizza ce’ ufficio per stranieri ? O dove ? Devo andare all AIRE ? Grazie

    • adambra 16 gennaio 2012 at 20:43 - Reply

      Ciao Genny,
      mi dispiace non mi occupo delle procedure necessarie all’estero.
      Saluti
      Andrea

      • Andrea 18 gennaio 2012 at 10:07 - Reply

        Ciao, trovo la guida molto utile. Dovendo assicurare la mia compagna Rumena tu sapresti indicarmi una compagnia con la quale andare sul sicuro, ne ho sentite due o tre ma nessuna mi ha convinto particolarmente, dicono che la loro polizza va bene ma non lki ho sentiti molto convinti, non vorrei spendere soldi per una polizza inutile.
        Grazie

        • adambra 18 gennaio 2012 at 16:05 - Reply

          Ciao omonimo,
          se hai letto la guida non capisco perché vuoi pagare per fare assicurare la tua ragazza quando questa ha diritto o all’assistenza sanitaria italiana o all’iscrizione anagrafica con la sua TEAM del paese d’origine se studentessa.
          Saluti
          Andrea

    • mariella 2 aprile 2012 at 9:20 - Reply

      ciao!!anch’io ho casa a Villeneuve-Loubet e vorrei portare la residenza la’ x una questione di tasse.so che si deve farlo al consolato italiano di Nizza ma non so se e’ obbligatoria l’iscrizione aire. hai poi risolto qualcosa?dimmi,interesserebbe anche a me.grazie mille

      • adambra 2 aprile 2012 at 10:48 - Reply

        Ciao Mariella,
        non basta una casa per “portare lì la residenza” ma bisogna effettivamente risiedere lì 🙂
        Rivolgiti al Consolato per maggiori informazioni.
        Saluti
        Andrea

  29. adrian 17 gennaio 2012 at 20:05 - Reply

    ciao Andrea. mi chiamo adrian e sono in Italia dal 2000 e son rumeno.da quando sono arrivoto sono andato a scuola e ho fatto le medie e le superiori quindi ho finito la scuola nel 2008. ho lavorato poco fino al 2009 ma da allora sono disoccupato, perche vado molto spesso in romania. pero vorrei rimanere in italia e quindi ottenere la cittadinanza. come posso fare?

  30. Andrea 18 gennaio 2012 at 10:08 - Reply

    Ciao,
    sai indicarmi una compagnia assicurativa sicura per richiedere l’assicurazione sanitaria per la residenza.
    Grazie
    Andrea

  31. fabio 25 gennaio 2012 at 4:14 - Reply

    ciao andrea e, per prima cosa, grazie per la disponibilità.
    sono italiano è ho avuto una figlia da una donna della Repubblica Ceca, quindi comunitaria. la bambina ha la cittadinanza italiana ed è residente, iscritta nel mio stato di famiglia. fin da quando la madre era in cinta ho cercato di ottenere residenza ed iscrizione al SSN per la madre, senza successo. l’anargafe mi chiede i requisiti riferiti alla legge del 2007: autonomia economica (e vorrebbero anche un estratto conto mio) e copertura sanitaria, che la donna possiede come assicurazione privata (come è regola del suo paese, dove non c’è un sistema sanitario nazionale come il nostro), ma che per chiara inesperienza non riescono a riconoscere. l’ASL mi ha proposto invece l’iscrizione volontaria al SSN, che costerebbe circa 4oo€. è soggetta la madre di un cittadino italiano minorenne, non ha ancora un anno, a queste angherie burocratiche? o è sacrosanto il suo diritto all’iscrizione anagrafica e al SSN gratuito? sono veramente deluso di essere italiano!

    • adambra 26 gennaio 2012 at 12:11 - Reply

      Ciao Fabio,
      se la donna risiede in Italia ha certamente diritto all’iscrizione anagrafica e all’ASL anche se non ha un figlio in Italia, quindi a maggior ragione se ne ha uno!
      Per la procedura ti invito a seguire la guida e le risposte nei commenti prima del tuo. Se dopo aver letto tutto hai ancora dubbi non esitare a ri-scrivere qui.
      Buona fortuna
      Andrea

      • Riccardo 26 novembre 2015 at 0:15 - Reply

        Salve, sono nella stessa situazione, compagna comunitaria con la mia figlia italiana, abbiamo avuto la bambina qui, ma adesso fare la residenza per la madre sembra una odisea , nel comune chiedono copie del conto e assicurazione privata, (adesso ha la TEAM) , mi avevano detto che una volta nata la bambina non mi avrebbero chiesto questi documenti , sono tornato, e mi richiedono copia del conto ed assicurazione, vado alla asl, e mi chiedono il codice fiscale, a questo punto provo a farle il codice fiscale come non residente, iscriverla alla asl, e dopo andare di nuovo in comune….?
        ho letto i post precedente ma non mi è chiaro, cosa dovrei fare?
        E’ comunque vergognoso che i parlamentari europei non riescano a fare norme chiare. Sembra che avere una coppia europea mista non sia protetta.

        • Andrea D'Ambra 27 novembre 2015 at 11:32 - Reply

          ciao riccardo,
          nella guida e nei commenti precedenti ci sono tutte le indicazioni su come procedere in casi come il tuo (vie scritte).
          in bocca al lupo

  32. Jean 29 gennaio 2012 at 22:23 - Reply

    Ciao,
    sono francese, iscritto al dottorato in italia ma senza borsa. Vorrei chiedere la residenza per poter aprire la partita iva per cominciare la libera attività professionale.
    Devo procedere come un lavoratore (centro per l’impiego – asl – anagrafe)? O come uno studente?
    Grazie

    • adambra 30 gennaio 2012 at 12:10 - Reply

      Se sei studente devi procedere come tale 😉
      In bocca al lupo!
      Andrea

      • Jean 30 gennaio 2012 at 16:24 - Reply

        Ciao,
        Il problema con la Team è che essendo in Italia adesso da 4 anni, diventa complicato rinnovarla in un paese dove non vivo più.
        Comunque mi sono iscritto al centro per l’impiego, li tutto bene. Poi mi sono recato all’Asl per richiedere l’iscrizione al SSN, ma me l’hanno rifiutato (ha anche chiamato il suo superiore) perché sono innoccupato e non disoccupato, in pratica perché non ho mai lavorato in Italia.
        è normale?

        • Jean 30 gennaio 2012 at 16:25 - Reply

          E mi hanno parlato di possibile differenze tra le regione, io sono a Pavia.

        • adambra 31 gennaio 2012 at 14:16 - Reply

          Con la TEAM se sei studente puoi iscriverti in anagrafe. Altrimenti segui l’iter illustrato nella guida e nelle risposte ai commenti precedenti qui sopra. Da quanto mi risulta l’ASL non può negarti l’iscrizione se sei iscritto al centro per l’impiego “in cerca di lavoro”. Fatti mettere questo rifiuto per iscritto altrimenti puoi denunciarli per sospetta “omissione di atti di ufficio”.
          In bocca al lupo
          Andrea

  33. Marco 2 febbraio 2012 at 19:01 - Reply

    Ciao Andrea,
    anch’io sono impelagato con la burocrazia e con gli impiegati. La mia ragazza polacca deve fare l’iscrizione anagrafica, noi abbiamo assicurazione, documento d’identità e soldi. I soldi vogliono che siano per forza su un conto italiano (lei ne ha uno polacco e uno irlandese) che ancora non ha e che al momento non intendiamo aprire, e per l’assicurazione vogliono che sia compilato timbrato e firmato un foglio da parte dell’assicurazione stessa (foglio che ripete le stesse cose scritte nel contratto, e che comunque la compagnia da Roma non vuole firmare). A parte tutto ciò, mi chiedevo se esiste un modulo preciso da compilare per autocertificare la propria situazione reddituale per dimostrare di avere i tot soldi richiesti. Grazie mille, sei davvero utile!

    • adambra 3 febbraio 2012 at 12:14 - Reply

      Ciao Marco,
      per l’autocertificazione non c’è bisogno di alcun modello particolare da compilare. Per il resto le richieste dell’amministrazione sul conto italiano non trovano nessuna giustificazione nella normativa europea e/o italiana in vigore.
      Segui la guida e deposita richiesta scritta alla quale non potranno che rispondere per iscritto.
      In bocca al lupo
      Andrea

  34. Anna 8 febbraio 2012 at 9:39 - Reply

    Ciao.
    Spero che poi aiutarmi. Siamo una famiglia che viene dalla Polonia. Abitiamo qua dal quasi 10 anni. Abbiamo cambiato casa una settimana fa.
    Sono andata a comune per far cambio di residenza (dal comune
    di Napoli a quella di Melito di Napoli) e mi hanno detto che mi
    mancano dei documenti del tribunale (carichi pendenti). Solo che nessuno di mia famiglia ha problemi con la giustizia. Hanno parlao che e cambiata la legge dal 1 gennaio. Cosa devo fare? Grazie mille

    • adambra 8 febbraio 2012 at 14:33 - Reply

      Ciao Anna,
      non mi risulta che ci sia bisogno del casellario giudiziario per un cambiamento di residenza. Stampa la guida in PDF pubblicata in questo post e portala alla funzionaria del Comune.
      Saluti
      Andrea

  35. Anna 8 febbraio 2012 at 10:11 - Reply

    P.S.
    Se potresti darmi qualche consiglio o link che potrei scaricare e eventualmente far lo vedere a quella signora del comune sarei molto grata. Grazie

  36. birgit 10 febbraio 2012 at 22:28 - Reply

    buona sera,
    complimenti per questo sito !!!
    ho una domanda: sono tedesca e residente in una comune in italia da 4 anni. ora ho cambiato l’indirizzo (in stessa comune !!) e per cambiare la residenza che cosa devo portare in comune ? (mi chiedono: contratto di affitto, certifcato idoneità allogiativa (ufficio tecnico, come per gli estracomunitari)). quale carte devo presentare ?
    grazie

    • adambra 11 febbraio 2012 at 12:21 - Reply

      Se hai cambiato solo indirizzo all’interno dello stesso Comune basta che comunichi il semplice cambiamento da quanto mi risulta.

  37. Peliti 17 febbraio 2012 at 0:17 - Reply

    Ciao,
    complimenti per il blog. Molto molto utile. Eppure faccio ancora fatica – sono 5 volte che ci vado – a capire come far accettare la mia richiesta dal comune di Milano.
    Sono una cittadina francese e vorrei spostare la mia residenza a Milano.
    Ho un contratto di “prestatore d’opera intellettuale” (con ritenuta acconto del 20% ma non è considerato come lavoro subordinato, e l’ASL dice che non mi da diritto all’assicurazione sanitaria perché il mio datore di lavoro non versa l’INPS) e sono completamente autosufficiente dal punto di vista economico. Come fare? Sarò costretta a iscrivermi al centro per l’impiego, poi andare all’asl, poi andare all’ufficio anagrafe? Grazie mille.

    • adambra 17 febbraio 2012 at 0:46 - Reply

      Ciao Peliti,
      se come prestatore d’opera l’ASL non ti concede il tesserino e l’iscrizione all’assistenza sanitaria (anche se trovo la cosa molto strana) ti consiglio di iscriverti al centro per l’impiego, poi all’ASL ed infine all’anagrafe. Se ti fanno storie deposita richiesta scritta e fatti rilasciare la ricevuta, in assenza questa ricorda all’amministrazione che puoi denunciarli per omissione di atti d’ufficio e che hai diritto a quanto stai richiedendo.
      In bocca al lupo
      Andrea

  38. Anna 17 febbraio 2012 at 10:50 - Reply

    Buongiorno
    Proprio sta mattina sono stata a comune per cambiare residenza per tutta la mia famiglia (tutti cittadini UE madre, figlia con marito) e mi hanno comunicato che non lo posso fare io per tutti, che ogni uno deve venire di persona (ma su sito di comune ce scritto che lo posso fare). Mi hanno spiegato che questo lo possono fare soltanto italiani stranieri no!!!!!!! Mi chiedo: Ma e vero o soltanto altra scusa per farmi perdere tempo? Mille grazie

    • adambra 17 febbraio 2012 at 13:32 - Reply

      Ciao Anna,
      il cittadino europeo non può essere discriminato rispetto al cittadino italiano. Se questa procedura è possibile per l’italiano deve essere possibile anche per l’europeo (che è ben diverso dallo “straniero extra-comunitario”).
      Se vuoi mandami una mail all’indirizzo info at generazioneattiva punto it con il link del sito del Comune dove è scritto che lo puoi fare.
      A presto
      Andrea

  39. Giada 24 febbraio 2012 at 11:08 - Reply

    grazie Andrea per le preziose indicazioni. Sono riuscita (con moltissimo impiego di energie) a iscrivere il mio compagno all’anagrafe del Comune di Roma. Questa legge è vergognosa e molto di più lo sono le resistenze accampate dal comune.

    • adambra 24 febbraio 2012 at 11:24 - Reply

      Di nulla Giada. Se puoi scrivere due righe per raccontare dov’è che ti creavano problemi e come hai concretamente risolto il problema gli altri te ne saranno tutti grati 🙂
      Saluti
      Andrea

  40. marzia 27 febbraio 2012 at 18:02 - Reply

    ciao Andrea, avrei due domande da farti-

    1 -come si dimostrano le risorse economiche sufficienti per l’iscrizione anagrafica? bisogna aprirsi un conto? il fidanzato può dimostrare di mantenerla?

    2 -per quanto riguarda invece l’assicurazione sanitaria è valida la tessera sanitaria europea rilasciata dall’Ungheria?
    Grazie e complimenti!

    • adambra 28 febbraio 2012 at 11:43 - Reply

      Ciao Marzia,
      le risorse economiche puoi autocertificarle con dichiarazione scritta ai sensi del DPR 445/2000, non sei obbligata ad aprire un conto corrente e la disponibilità può garantirla per te anche il tuo fidanzato con identica dichiarazione:
      Per l’assicurazione se sei studentessa è valida la tessera europea rilasciata dal paese europeo di provenienza altrimenti devi seguire le indicazioni della guida e dei commenti precedenti (iscrizione al centro per l’impiego come disoccupata, poi all’ASL per la tessera sanitaria ed infine all’anagrafe).
      Buona fortuna!
      Andrea

  41. Andrea 28 febbraio 2012 at 13:12 - Reply

    Buongiorno,
    Avrei bisogno di alcuni chiarimenti:
    Dovrei tesserare per la squadra di calcio a 5 della quale sono il direttore sportivo, due ragazzi spagnoli che si trovano a Bologna per l’Erasmus; da Roma mi chiedono oltre agli altri documenti, un certificato di residenza.
    Potete aiutarmi a capire come possono recuperare tale documento??
    Grazie in anticipo,comunque e come sempre!

    • adambra 28 febbraio 2012 at 13:25 - Reply

      Per il certificato di residenza i ragazzi devono rivolgersi al Comune ed eventualmente iscriversi in Anagrafe seguendo le indicazioni contenute nella guida pubblicata in questo post e nei commenti precedenti.

  42. marzia 28 febbraio 2012 at 15:27 - Reply

    Ciao Andrea, ti avevo scritto ieri circa l’iscrizione anagrafica della mia amica ungherese. Stamattina mi sono recata presso l’ufficio anagrafe e l’operatrice mi ha detto che ai fini dell’iscrizione è necessario avere un conto a suo nome con 5.300 euro più un’ assicurazione sanitaria di un anno. Dice che questi sono i requisiti!…
    che devo fare? aiutami
    grazie

    • adambra 29 febbraio 2012 at 0:11 - Reply

      Ciao Marzia,
      purtroppo come potrai leggere dalle testimonianze dei commenti precedenti al tuo non sei l’unica ad affrontare questi problemi purtroppo. La soluzione è indicata nella guida e nelle mie risposte ai commenti sopra. Riassumendo, se continuano ad ostinarsi deposita una richiesta scritta al Comune e fattela protocollare con numero di ricevuta, firma e timbro e i documenti allegati che la normativa europea richiede secondo la tua condizione (disoccupata, studentessa o lavoratrice).
      Dovranno quindi risponderti per iscritto e prima di violare la legge per iscritto ci penseranno due volte. Nel caso poi lo facessero Generazione Attiva può assisterti con una segnalazione all Commissione europea, come l’ha fatto con altri cittadini europei.
      Saluti
      Andrea

  43. Roberto 21 marzo 2012 at 19:45 - Reply

    Ciao Andrea: gradirei sapere se una cittadina comunitaria, che decide di trasferire la residenza in Italia e dispone delle risorse
    economiche sufficienti come previsto, può iscriversi in maniera volontaria al SSP in attesa di trovare lavoro oppure deve
    necessariamente coprirsi con la polizza sanitaria?Mi sembra di aver capito che questa facoltà spetti solo agli extracomunitari o mi
    sbaglio?Grazie per le risposte e complimenti per il sito.

    • adambra 21 marzo 2012 at 21:37 - Reply

      Ciao Roberto,
      nella guida dovrebbe essere indicato tutto in modo chiaro.
      L’iscrizione al SSN spetta al comunitario alle stesse condizioni che al cittadino italiano che questo lavori o sia disoccupato.
      Saluti
      Andrea

  44. Roberto 22 marzo 2012 at 14:36 - Reply

    Andrea, grazie per la risposta.
    la lettura della guida è stata molto interessante,purtroppo, però, i problemi nascono all’atto pratico: vediamo se puoi ancora aiutarmi.
    Comunitario, già lavoratore nel Paese di origine, decide di trasferirsi in Italia per più di 3 mesi per trovare lavoro e di utilizzare l’iscrizione volontaria al SSN tramite il versamento annuale previsto.
    Va in Comune a fare l’iscrizione anagrafica ma non può farla, poiché gli chiedono anche l’assicurazione sanitaria (polizza o, eventualmente volontaria), se, invece ,va prima alla ASL per l’iscrizione al SSN gli chiedono o lo stato di disoccupazione (che non può avere non avendo mai lavorato in Italia e quindi impossibilitato) oppure può chiedere l’iscrizione volontaria (che gradirebbe fare al posto della polizza sanitaria) al SSN ma in questo caso deve dimostrare di essere iscritto all’anagrafe per più di 3 mesi e quindi siamo al punto di partenza.
    Ecco in questo caso come si può procedere per evitare questo gioco dell’oca che credo non capiti solo nel mio caso.
    Grazie anticipatamente e perdona se magari ho fatto delle domande superflue.

    • adambra 22 marzo 2012 at 19:37 - Reply

      Ciao Roberto,
      come ti ho detto così come l’assistenza sanitaria non può essere negata ad cittadino italiano che non ha mai lavorato non può esserlo nemmeno ad un cittadino europeo che vive in Italia e non lavora.
      Il Comune ha ragione a non poter concedere l’iscrizione senza assicurazione ma l’ASL non può negarla SE LA PERSONA E’ ISCRITTA AL CENTRO PER L’IMPIEGO.
      Quindi ti lascio immaginare che quest’ultimo ancor meno possa rifiutare l’iscrizione ad un comunitario in cerca di lavoro perché il cittadino europeo non ha che questo centro per comprovare il suo status di “disoccupato e/o in cerca di lavoro”
      In caso di “gioco dell’oca” la soluzione che propongo è sempre la stessa: fare richiesta scritta e attenderne una dello stesso tipo dove nero su bianco l’amminsitrazione prenda la responsabilità di motivare il rifiuto/diniego. Solo così si può poi avviare un procedimento per provare la situazione kafkiana e cercare di risolverla.
      In bocca al lupo!
      Andrea

  45. Julia 26 marzo 2012 at 12:44 - Reply

    Sono tedesca e mi sto laureando alla Sapienza.

    L’anno scorso mi sono iscritta al SSN senza problemi, ho pagato le tasse (in Germania sono assicurata privatamente quindi non ho la tessera TEAM), ho iniziato delle cure per varie intolleranze alimentari e quest’anno, con le cure ancora in corso, non hanno voluto rinnovarmi la tessera.

    Al comune (Municipio VII, Roma) non mi volevano dare la carta residenza per studenti perchè dicevano che la mia dichiarazione di autosufficienza economica non bastava ma che dovevo dimostrare di avere almeno 5.142,67€ in banca.

    Ho pianto per la disperazione, nessuno degli impiegati al ASL o al Municipio mi poteva dire con certezza cosa dovevo fare, nessuno era competente o informato per darmi delle risposte valide, sono stata mandata da un punto all’altro senza risposte.

    Non ho potuto continuare le mie cure al Policlinico, ho dovuto andare da medici privati.

    Adesso ho tutta la documentazione pronta, loro mi hanno dato un foglio con delle cose che servono per l’iscrizione all’anagrafe e al SSN, spero che non mi manca niente e che non vengo rimandata a casa con niente in mano.

    Poi, 15 minuti fa, ho trovato questo articolo, scritto in maniera molto chiara e comprensibile, Grazie !
    Avevo ragione io sin dall’inizio ?
    Avrebbero dovuto darmi la tessera senitaria senza iscrizione all’anagrafe ?
    E l’autosufficienza economica ? Quindi l’estratto conto non serve ?

    Se persino le autorità qui non conoscono le leggi e le normative non so più cosa fare…

    • adambra 27 marzo 2012 at 22:19 - Reply

      Ciao Julia,
      mi dispiace per quello che ti hanno fatto passare… ora che conosci i tuoi diritti con questa guida non potranno continuare ad approfittare…
      L’iscrizione al SSN ti spetta anche se non sei iscritta all’anagrafe. L’autosufficienza economica la puoi dichiarare con un’autocertificazione così come fanno gli italiani. Non devi fornire nessun estratto conto!
      Se si ostinano deposita una richiesta scritta e fatti rilasciare ricevuta con data firma e timbro.
      In bocca al lupo!
      Andrea

  46. gordana 7 aprile 2012 at 9:25 - Reply

    Ciao! Sono cittadina inglese, vivo e lavoro qui in Italia. Ho richiesto la tessera sanitaria e finora ho quella cartacea con la scadenza fra 6 mesi. è normale che abbia questa scadenza? Allo sportello mi hanno ripetutamente chiesto il permesso di soggiorno di cui credo di non avere bisogno però alla fine me l’hanno rilasciata senza ma con questa scadenza. Grazie mille e buon proseguimento.

    • adambra 7 aprile 2012 at 10:47 - Reply

      Ciao Gordana,
      da quel che mi risulta la validità deve essere identica agli italiani nelle tue stesse condizioni (sei mesi mi sembra davvero poco).
      Saluti
      Andrea

  47. giovanni 10 aprile 2012 at 18:27 - Reply

    ciao ho letto il tuo blog ed è molto interessante, ma ho un problema e vorrei capire come risolverlo!la mia ragazza e slovacca e vorrebbe venire a vivere in italia,come devo fare per avere i documenti necessari per essere in regola? per la tessera sanitaria?per la residenza ho il cambio di domicilio?puoi aiutarmi a risolvere il problema visto che qui in italia e sempre tutto così complicato?

    • adambra 11 aprile 2012 at 0:45 - Reply

      Ciao Giovanni,
      leggendo la guida trovi tutte le indicazioni. Se hai domande più precise non esitare.
      Saluti
      Andrea

  48. Zina 24 aprile 2012 at 8:24 - Reply

    Buongiorno,
    mi chiamo Zina, sono in Italia con contratto a tempo indeterminato da almeno 6 anni. Sono cittadina Rumena (Comunità Europea) e Moldava. Da un mese provo a mettere residente mio fratelo minorene e invalido (affetto da sindrome di down). L’anagrafe del comune di Casalecchio di Reno (BO) mi ha chiesto una serie di documenti sia miei che di mio fratelo (tradotti in italiano e apostillati) e l’ assicurazione sanitaria per un anno per mio fratello pur avendo risorse economiche sufficienti per entrambi.
    Avrei bisogno di una conferma dei documenti che devo produrre (certificato di nascita da cui si evince che siamo fratelli) e in particolare se devo veramente attivare l’assicurazione sanitaria e se è sufficiente che i documenti siano in lingua rumena e inglese.
    Distinti saluti
    Grazie
    Zina

    • adambra 24 aprile 2012 at 11:02 - Reply

      Ciao Zina,
      nella guida pubblicata sopra trovi tutte le indicazioni. E se questa non bastasse altre sono nelle risposte ai lettori nei commenti a questo post.
      Per venire al tuo caso specifico la legge non ti chiede nessun certificato di nascita e meno ancora la traduzione! Tu puoi garantire per le risorse per tuo fratello firmando un’autocertificazione.
      Ti consiglio di depositare la richiesta per iscritto facendola protocollare con firma e timbro e conservando la ricevuta. In tal modo dovranno risponderti per iscritto e prima di negarla ci penseranno due volte…
      In bocca al lupo!
      Andrea

      • Zina 25 aprile 2012 at 11:39 - Reply

        Ciao Andrea,
        grazie della risposta ma non mi sembra che nel blog ci sia un caso come il mio e la legge non è chiara (inclusa la guida pubblicata). Infatti noi rientreremmo nel caso “..di essere un familiare che accompagna o raggiunge un cittadino dell’Unione..” (io sono lavoratrice subordinata). Mio fratello è minorenne e quando si parla di famigliari, se ho capito bene, si intende discendenti o ascendenti, non collaterali. Se mi sbaglio puoi indicarmi il sito dove c’è la corretta definizione di famigliare ?
        Ti ringrazio in anticipo
        Zina

        • Zina 25 aprile 2012 at 12:01 - Reply

          Ciao Andrea,
          ho trovato inoltre nel sito comune.bologna.it/cittadino/servizi/9:4902/3166/ che è richiesta la copertura assicurativa. A questo punto non ho capito se serve veramente o no.
          Grazie
          Zina

        • adambra 25 aprile 2012 at 12:07 - Reply

          Per “familiare” la direttiva 2004/38/CE intende:
          a) il coniuge;
          b) il partner che abbia contratto con il cittadino dell’Unione un’unione registrata sulla base della legislazione di uno Stato membro, qualora la legislazione dello Stato membro
          ospitante equipari l’unione registrata al matrimonio e nel rispetto delle condizioni previste dalla pertinente legislazione dello Stato membro ospitante;
          c) i discendenti diretti di età inferiore a 21 anni o a carico e quelli del coniuge o partner di cui alla lettera b);
          d) gli ascendenti diretti a carico e quelli del coniuge o partner di cui alla lettera b).
          C’è bisogno comunque dell’assicurazione sanitaria, che questa sia del paese d’origine o italiana.
          Ti rinnovo l’invito a metterti in contatto con il SOLVIT se i problemi persistono vista l’urgenza.
          Ciao
          Andrea

  49. stela 24 aprile 2012 at 23:04 - Reply

    Ciao, Andrea

    Ho bisogno del tuo aiuto perche non so come fare. Io sono cittadina rumena e da due mesi che sono venuti abbitare da me mio cognato insieme a mia sorella, per la prima volta in Italia. Mia sorella, essendo incinta a usufruito della sua tessera TEAM per partorire qui in Italia, il grosso problema è che il neonato non ha una tessera e all’ASL ci hanno detto che non ha nemeno diritto alle vaccinazioni, che il bambino segue la residenza dei genitori ( la quale è in Romania) e che ha il diritto ai servizi sanitari in Romania. Il bambino ha soltanto una settimana e deve fare i vari controli e non sappiamo dove dobbiamo andare. Mia sorella e mio cognato sono per la prima volta in Italia e sono in cerca di lavoro, la mia domanda è: possono iscriversi all centro impiego? Come? Cosa fare per poter ottenere una tessera per il bambino, così lui puo fare i controlli necessari? A chi devo rivolgermi?

    Per favore aiutami!!!!!!!!!!!!!!

    • adambra 25 aprile 2012 at 1:46 - Reply

      Ciao Stela,
      per i genitori del piccolo vale quanto indicato nella guida e nelle mie risposte ai commenti precedenti. Per il piccolo nessuno può negargli l’assistenza che necessita, men che meno le vaccinazioni obbligatorie. Ti consiglio di rivolgerti al Solvit rumeno (qui trovi tutti i recapiti http://ec.europa.eu/solvit/site/centres/addresses/index.htm#Romania )
      Altrimenti al consolato rumeno a Roma.
      Questa storia è dell’assurdo! In bocca al lupo e nel caso continuino a farvi problemi non esitare a segnalarcelo qui.
      A presto
      Andrea

  50. Mioara 9 maggio 2012 at 10:31 - Reply

    Ciao, Andrea
    Sono una cittadinà italiana di origine rumena. Ho portato qua da me mia mamma di 80 anni e mia sorella di 43 anni affetta di sindrome Down. Tutte 2 hanno la loro pensione che li arriva dalla Romania. Posso farli l’inscrizzione all anagrafe e al Asl? Come faccio con mia sorella che lei nn e capace di firmare i documenti? Li serve l’assigurazione medica TEAM?

    • adambra 9 maggio 2012 at 17:02 - Reply

      Ciao Mioara,
      nella guida trovi tutte le indicazioni per l’iscrizione anagrafica. Per domande di altro tipo ti consiglio di rivolgerti al Solvit.
      Saluti
      Andrea

      • lucia 10 maggio 2012 at 16:54 - Reply

        Salve, chiedo cortesemente di avere chiarimenti sulla situazione seguente:
        Una cittadina spagnola ha vinto una borsa di studio in una Università Italiana per 3 anni , percependo un compenso di circa 14.000,00 Euro l’anno.Dopo un anno di soggiorno in Italia decide di prendere residenza nel comune di domicilio, per ottenere benefici fiscali (vedi costi per casa in affitto, disguidi in banca etc.).
        Presso il Comune le viene detto che occorre prima iscriversi al Servizio Sanitario Nazionale.La cittadina spagnola non è in possesso del formulario E106, non avendone diritto, pertanto viene sballottata da un Ufficio all’altro.
        Quesito: per l’iscrizione anagrafica è sufficiente l’autocertificazione e la certificazione dell’Università dalla quale si attesta che lei percepisce all’anno tot. di euro, oltre la durata del corso triennale, e la copertura sanitaria garantita dalla team del paese di provenienza?Inoltre l’iscrizione all’assistenza sanitaria può essere fatta anche prima dietro presentazione di autocertificazione che dispone di risorse economiche sufficienti,e oltre la team occorre altro?.la ringrazio.

        • adambra 10 maggio 2012 at 18:05 - Reply

          Gentile Lucia,
          nella guida è indicato tutto in modo chiaro a seconda delle situazioni (studente, lavoratore e/o persona in cerca di lavoro).
          Per un analisi approfondita e personalizzata della situazione la invito a prendere contatto con Generazione Attiva e/o Solvit.
          Saluti
          Andrea

  51. giorgio 10 maggio 2012 at 21:42 - Reply

    Se ho ben capito, la mia compagna Finlandese, può stare da me ,e dopo 3 mesi chiedere l’iscrizione all’anagrafe, presentando un documento d’identità valido, un assicurazione sanitaria e un autocertificazione di risorse economiche sufficienti a provvedere a se stessa, senza comunque avevre un conto in banca e senza dover dichiarare che le risorse economiche siano in parte anche mie, in pratica che le dia una mano ?
    Se è così, ho risolto non poco…. Grazie Andrea !!

    • adambra 11 maggio 2012 at 11:56 - Reply

      Ciao Giorgio,
      tutto esatto, tranne l’utima virgola. La tua ragazza non ha bisogno di avere un conto e può autocertificare di disporre di risorse sufficienti se effettivamente le ha, altrimenti puoi anche tu dichiarare di avere risorse sufficienti al suo sostentamento.
      In bocca al lupo!
      Andrea

  52. annamaria 14 maggio 2012 at 12:35 - Reply

    Buongiorno, ho da chiedere un informazione, lo scorso anno mio marito ha dato ospitalità a due coniugi polacchi, per gravi motivi di salute mio marito ha dovuto assentarsi dalla casa, trasferendo la residenza, da circa un mese i miei ospiti mi stanno continuamente chiamando telefonicamente per andare in comune per avere al residenza….altrimenti non possono lavorare…..ora se io dò la residenza , loro possono avere dei diritti sulla casa a breve, mio marito se va tutto bene deve ritornare a casa, non c’è il pericolo che venga mandato via?…grazie…

    • adambra 14 maggio 2012 at 15:55 - Reply

      Ciao Annamaria,
      la residenza non si “concede” come fosse un favore o un privilegio ma è semplicemente uno stato di fatto. I suoi coinquilini non devono far nient’altro che recarsi al Comune ed avviare le pratiche.
      Cordialmente
      Andrea

  53. annamaria 15 maggio 2012 at 16:40 - Reply

    grazie….

  54. Silvana Basile 16 maggio 2012 at 17:59 - Reply

    Piu`cerco spiegazioni e piu`mi perdo nella giungla burocratica, spero tu possa aiutarmi . Mio padre ( italiano ) si e`trasferito definitivamente in Ungheria con la moglie( ungherese ) e gli hanno detto che per attivare la sua assistenza sanitaria anche li , deve procurarsi in Italia il modello E 121. Lui percepisce la pensione di anzianita`dall`italia ( ha 80 anni ). Questo modello E 121 devo procurarglielo io, devo richiederlo alla ASL dove era residente lui in Italia o posso procurarmelo in qualsiasi ASL in Italia?

    • adambra 17 maggio 2012 at 16:25 - Reply

      Gentile Silvana,
      ti consiglio di rivolgerti al Solvit.
      Saluti
      Andrea

  55. MARICICA 28 maggio 2012 at 11:05 - Reply

    Chiedo aiuto urgente .Ho dei problemi con i genitori che ano 72 ve 77 ani.Sono pensionati in Romania .O portato la documentazione con valore di loro pensione tradotto del paese , sono con contratto di lavoro regolare come Collaboratrice domestica al tempo indeterminato ,stano rifiutando di dare la residenza con motivo ce la pensione e basa .Ano chiesto di farmi la detrazione fiscale per prenderli in carico a me ,una cosa che non e possibile ,sono disperata .Chiedo aiuto urgente cosa poso fare , perché sono anziani e o paura che se li vene un malore non ano il medico di famiglia .Non poso pagarli la rassicurazione sanitaria perché supera la eta di 65 ani e non si po farlo .Cosa devo fare ?

    • adambra 31 maggio 2012 at 11:38 - Reply

      Ciao Maricica,
      vi suggerisco di contattare SOLVIT.
      Saluti
      Andrea

  56. lolita 30 maggio 2012 at 13:47 - Reply

    ciao andrea,complementi!!!sono una ragazza straniera prima era sposata con un spagnolo,adesso quassi finito il divorcio. sono fidanzata e ci vogliamo sposare.cosa devo fare per la residenza qui in sardegna la devo fare prima o dopo del matrimonio.grazie e cordiali saluti.

    • adambra 31 maggio 2012 at 11:40 - Reply

      ciao lolita,
      nella guida trovi tutte le indicazioni 🙂
      Saluti
      Andrea

  57. Zina 6 giugno 2012 at 10:22 - Reply

    Salve,mi chiamo Zina
    In 2007 ho ricevuto l’atestato di rezidenza a Bologna,pagato 17 euro.Oggi ho richiesto l’atestato di residenza permanente (siccome vivo piu di 5 anni a Bologna )pagato 30 euro.La comune anagrafe mi ritira il primo atestato,nonostante l’ho pagato.
    La domanda come devo fare?
    Grazie

    • adambra 8 giugno 2012 at 11:32 - Reply

      ciao Zina,
      se da come ho capito non ti è stato rilasciato l’attestato di residenza permanente nonostante tu ne abbia diritto ci potrebbero essere gli estremi per una eventuale denuncia per eventuali omissione di atti d’ufficio che puoi presentare ai Carabinieri o alla Polizia.
      In bocca al lupo
      Andrea

  58. Sandra 11 giugno 2012 at 10:43 - Reply

    Ciao Andrea,
    Prima cosa ringraziarti per questa guida.
    Io sono una ragazza spagnola che vuole ottenere la residenza per avviare una attività
    in italia. Ho seguito la tua guida e mi sono inscritta al Centro per l’Impiego. Poi sono andata a l’ASL e lì hanno iniziato i problemi. Mi hanno detto che per inscrivermi a l’ASl avevo bisogno di aver lavorato per almeno un anno in italia. E siccome ho lavorato per più di un anno dal 2007 al 2008 e anche dal 2003 al 2006, oggi sono tornata con i documenti che dimostrano il mio periodo di lavoro in italia. Oggi non c’erano le stesse persone e mi hanno detto che l’Unione Europea a recentemente cambiato la legge o obliga a tutti gli stati membri a dare assistenza solo ai cittadini residenti. E vero che la legge è cambiata?
    Cosa mi consigli di fare?
    Grazie,

    Sandra

    • adambra 11 giugno 2012 at 11:06 - Reply

      Ciao Sandra,
      siamo alle solite… come vedi anche i documenti non sono bastati e questo dovrebbe bastare per capire come ogni giustificazione da loro addotta è sempre e soltanto un pretesto per evitare di riconoscere ai cittadini europei dei diritti sacrosanti.
      Per rispondere alla tua domanda: no, da quando la guida è stata pubblicata la legge europea non è cambiata affatto, quindi quanto descritto resta più che valido. Se hai la TEAM hai diritto all’assistenza sanitaria anche se non sei iscritta all’anagrafe, se invece non ce l’hai l’ASL non può negarti l’iscrizione e come sai solo con questa poi potrai andare al Comune e chiedere la residenza con l’iscrizione anagrafica.
      Se continuano a fare storie ti suggerisco di farti mettere il rifiuto per iscritto e se si oppongono vai dai Carabinieri e/o Polizia e presenta un esposto/denuncia per sospetta omissione di atti d’ufficio (reato penale).
      In bocca al lupo!
      Andrea

  59. Sandra 11 giugno 2012 at 12:27 - Reply

    Grazie Andrea!
    Domani ci ritorno, quindi se si rifiutanno a metterlo per inscritto glielgo chiedo tramite raccomandata o vado direttamente dai carabinieri/polizia?
    Grazie ancora.

    • adambra 11 giugno 2012 at 13:14 - Reply

      Puoi anche evitare la raccomandata semplicemente depositando la richiesta scritta presso l’ASL che ti dovrai far protocollare con timbro e data e facendoti rilasciare una ricevuta. Se rifiutano puoi passare alla raccomandata o direttamente alla denuncia.
      A disposizione!
      Andrea

      • Sandra 12 giugno 2012 at 11:34 - Reply

        Ciao Andrea,
        Oggi sono ritornata a l’Asl con la mia richiesta per scritto e mi hanno fatto parlare con la responsabile che è stata anche abastanza gentile ma che comunche mi ha detto che non ho i requisiti necesari ma che si sarebbe informata tramite la Regione Piemonte. Mi ha detto che non basta essere disoccupata e iscritta al centro per l’impiego e mi ha mostrato il famoso decreto legislativo del Ministero della Salute del 2007 dove sicuramente non è molto chiaro che un cittadino europeo disoccupato a diritto a essere iscritto a l’ASL. Lei dice che io ho lasciato il lavoro volontariamente, cosa vera e che uno deve aver perso il lavoro involontariamente per potere essere iscritto. E visto che è stata anche abastanza disponibile e mi ha assicurato che si informava non mi ha sembrato il caso di andare, ancora, dai carabinieri. Lei dice che nel decreto nella tabella dove vengono riassunti i criteri per l’iscrizione al SSN non ci sono i citaddini europei disoccupati iscritti al Centro per l’Impiego pero mi sembra di capire che alla fine della tabella si rimandi al paragrafo C per i cittadini comunitari che non rientrano nelle disposizioni precedenti.
        La mia domanda è, al di là del fatto che io abbia lavorato in italia o no, io ho il diritto a essere iscritta al SSN se sono disoccupata e iscritta al Centro per l’Impiego?
        Grazie ancora!

  60. adele 14 giugno 2012 at 11:01 - Reply

    sono francese vedova di un italiano, vorrei venire a vivere in italia definitivamente, mi puo dire se ho delle agevolazioni “sanitarie” e per permesso definitivo?

    • adambra 14 giugno 2012 at 17:48 - Reply

      mi dispiace la sua domanda è troppo generica e non rientra nel campo delle mie conoscenze per poterle rispondere.

  61. adambra 16 giugno 2012 at 18:06 - Reply

    Consultazione pubblica
    dal 9 maggio al 9 settembre 2012
    http://ec.europa.eu/yourvoice

    Fateci conoscere la vostra opinione
    Tra il 9 maggio e il 9 settembre 2012 potete esprimere la vostra opinione sui diritti di cui godete in quanto cittadini dell’UE.

    Avete mai avuto difficoltà nel trasferirvi in un altro paese dell’UE?
    Avete mai avuto difficoltà a effettuare acquisti on line da un altro paese dell’UE?
    In quale tipo di Unione vorreste vivere nel 2020?
    Il vostro parere è importante!
    La Commissione europea è impegnata a rafforzare i vostri diritti.
    Nel 2010 la Commissione europea ha pubblicato la prima relazione sulla cittadinanza dell’Unione per informare i cittadini dell’UE circa i loro diritti. Il documento comprendeva un elenco di 25 azioni per migliorare la vita dei cittadini dell’Unione. Queste azioni procedono speditamente: consultate per questo il relativo quadro di valutazione.. Il vostro parere ci aiuterà a elaborare la prossima relazione sulla cittadinanza dell’Unione che verrà pubblicata nel 2013, Anno europeo dei cittadini.

  62. Sabrina 21 giugno 2012 at 18:09 - Reply

    Buonasera Andrea, una coppia di miei amici inglesi, giunti in Italia con un contratto di lavoro, si trovano al momento senza lavoro
    e in più due settimane fa hanno avuto una bambina. Non sono residenti in Italia e per questo gli hanno negato il pediatra del SSN.
    Come possono fare? Non credo abbiano assicurazione sanitaria ma solo la TEAM. Grazie per la risposta che vorrai fornirmi

    • adambra 22 giugno 2012 at 0:33 - Reply

      Cara Sabrina,
      anche senza residenza (iscrizione all’anagrafe) hanno diritto con la TEAM a tutte le cure sanitarie necessarie durante il loro soggiorno come riportato nella guida.
      Saluti
      Andrea

  63. cesare 26 giugno 2012 at 12:29 - Reply

    ciao andrea io ho un problema e impazzendo con il comune io ho una ragazza rumena la quale lavora con una agenzia di animazione il contratto fatto adesso e di 2mesi e 10 giorni, sono andato al comune per il cambio di residenza e mi dicono che ci vuole un contratto minimo di 6 mesi se no una dichiarazione mia di mantenimento in piu una assicurazione e vero tutto questo ?

    • adambra 26 giugno 2012 at 13:56 - Reply

      Ciao Cesare,
      da nessuna parte è specificato che il contratto deve avere una durata determinata quindi dimentica la “dichiarazione di mantenimento”. Per l’assicurazione invece hanno ragione, se non ha la TEAM deve iscriversi all’ASL.
      In bocca al lupo!
      Andrea

  64. cesare 26 giugno 2012 at 17:57 - Reply

    scusami di nuovo andrea ma se non ha la TEAM si puo iscrivere lo stesso al servizio sanitario e se cosi a che serve l’assicurazione?

    • adambra 27 giugno 2012 at 0:16 - Reply

      ciao Cesare,
      l’iscrizione al servizio sanitario equivale e sostituisce l’assicurazione sanitaria.
      In bocca al lupo!
      Andrea

  65. Pasquale 2 luglio 2012 at 14:11 - Reply

    Gentile Andrea,

    la mia ragazza tedesca mi ha raggiunto in italia lo scorso venerdì in attesa di contrarre matrimonio.

    Il prossimo 15 Agosto riprenderà a lavorare con il suo vecchio datore di lavoro tedesco con un contratto di tele lavoro. Inoltre questo le da di nuovo diritto ad avere una tessera sanitaria tedesca.

    Sotto queste circostanze possiamo chiedere il cambio di residenza al comune nel quale risiediamo? il requisito di autosufficienza economica è sicuramente rispettato.

    Per quanto riguarda il periodo fino al 15 Agosto come possiamo ottenere la copertura sanitaria?

    grazie mille
    Pasquale

    • adambra 2 luglio 2012 at 15:57 - Reply

      Ciao Pasquale,
      mi dispiace ma penso dovreste rivolgervi alle autorità tedesche per un certificato provvisorio fino al 15 Agosto.
      Cordialmente
      AD

      • Pasquale 2 luglio 2012 at 17:32 - Reply

        Grazie Andrea

        e per quanto riguarda il periodo dal 15 Agosto in poi? Pensi che siamo coperti? tieni conto che il datore di lavoro è Tedesco e non italiano.

        Cosa ne pensi? Siamo comunque nelle condizioni di chiedere la residenza?

        grazie per l’aiuto
        Pasquale

        • adambra 2 luglio 2012 at 18:08 - Reply

          se avrà la TEAM si, altrimenti l’iter è sempre lo stesso (guarda la guida o le risposte ai commenti precedenti).

  66. Violeta Miches 5 luglio 2012 at 0:43 - Reply

    Gentile Andrea,
    sono una cittadina italiana da 20 anni ormai, ultimamente, una cittadina disperata . I miei genitori rumeni , perciò cittadini UE,
    sono diventati nel frattempo, sfortunatamente,anziani e bisognosi di assistenza. Hanno il diritto alla residenza ? E al SSN ?
    Se si, come dimostrarlo e quale è la procedura da seguire ?

    • adambra 5 luglio 2012 at 19:59 - Reply

      Gentile Violeta,
      se vivono in Italia la risposta è si ad entrambe le tue domande. La procedura è indicata nella guida.
      In bocca al lupo!
      Andrea

  67. Violeta Miches 5 luglio 2012 at 23:39 - Reply

    Molte grazie per avermi risposto e ti chiedo cortesemente un’ulteriore precisazione. L’ufficio anagrafe mi chiede per l’iscrizione
    anagrafica un’assicurazione sanitaria che nessuno fin adesso ha saputo dirmi chi la stipula. E necessaria per l’iscrizione anagrafica ?

    • adambra 6 luglio 2012 at 16:02 - Reply

      Ciao Violeta,
      la risposta alla tua domanda è già nei miei commenti in risposta ad altri lettori.
      In bocca al lupo!
      Andrea

  68. Nicola 19 luglio 2012 at 19:59 - Reply

    Ciao Andrea,
    Mi puoi dire gentilmente se la mia ragazza cittadina europea trasferita da poco piu di un mese in Italia e iscritta al centro per l`impiego puo` iscriversi al SSN?
    grazie

    • adambra 19 luglio 2012 at 23:40 - Reply

      Ciao Nicola,
      nella guida e nelle mie risposte ai commenti precedenti dovresti trovare l’informazione 😉
      Andrea

  69. Agata 1 agosto 2012 at 11:54 - Reply

    Che voi dire ,,iscrizioni anagrafica per comunitari,, me serve questa foglia per questura loro mandato me comune per prendere questa foglia pero da comune non lo sano che cosa queta foglia.Grazie

  70. Par 2 agosto 2012 at 12:33 - Reply

    Ciao Andrea,
    io e la mia compagna polacca abbiamo eseguito tutta la procedura da te descritta, ma abbiamo trovato uno stop all’ASL in data odierna.
    Abbiamo presentato richiesta scritta e fatta protocollare di iscrizione al SSN con allegato documento di identità, iscrizione al centro per l’impiego e codice fiscale (anche se quest’ultimo non era richiesto).

    Ci è stato già detto che verrà rifiutata ad un mese di distanza perché la mia compagna non è stata precedentemente occupata in Italia e perché è comunitaria. La responsabile si è appigliata anche ad altre cose (serve il passaporto, che è reato penale se dichiara il falso sulla sua autosufficienza poi all’anagrafe, ecc… ).

    Sono sicuro che la richiesta verrà rifiutata, perché era ben ferma nella sua motivazione. Quando ciò avverrà, come dovremo procedere?

    • adambra 3 agosto 2012 at 0:41 - Reply

      Ciao Par,
      se dovesse rispondere negativamente io al posto tuo farei denuncia ai CC/Polizia per omissione di atti di ufficio e invierei denuncia formale alla Commissione UE (per questo con Generazione Attiva possiamo assisterti gratuitamente). Vedrai che li le cose si smuoveranno per forza!
      In bocca al lupo!
      Andrea

  71. domenico 13 agosto 2012 at 2:04 - Reply

    ciao andrea volevo delle informazione da te . la mia ragazza e venezuelana si e sposata un ragazzo spagnolo e il ragazzo ci ha fatto i documenti spagnoli ok. mò lei e divorziata. Siccome lei ora vive con me in italia non ha più i documenti spagnoli perchè ci è scaduto e non li ha rinnovati perchè lei non vive più in spagna ora ha solo il passaporto come documento valido mo io ci voglio far fare i documenti italiani per fare la carta d identità codice fiscale e resitenza che documenti ci vogliono quando tempo ci vogliono per fare tutto questo….e se trova un lavoro il datore di lavoro la assume va bene solo il passaporto come documento e quando tempo ci vuole per tutto queste cose ciao ….grazie rispondimi presto per favore ciao andrea…..

    • adambra 13 agosto 2012 at 10:31 - Reply

      Ciao Domenico,
      purtroppo non sono in grado di aiutarti perché questa guida riguarda solo i cittadini europei.
      Saluti
      Andrea

  72. Marie 16 agosto 2012 at 15:42 - Reply

    Buongiorno,
    ho letto tutto attentamente e la volevo ringraziare per tutte queste informazioni utili. Le volevo chiedere una conferma per essere sicura di aver capito bene.
    Sono una ragazza francese, studio in Italia da 2 anni e vorrei chiedere la residenza. Sono andata ad un ufficio dell’anagrafe stamattina per chiedere quali documenti erano necessari e l’impiegata mi ha detto che la TEAM non bastava per chiedere la residenza. Leggendo la sua guida, penso di aver capito che la TEAM serviva per l’iscrizione all’anagrafe ma non sono sicura che basti per chiedere la residenza.

    “La carta europea di assicurazione malattia offre tale copertura completa quando il cittadino UE interessato non trasferisce la residenza, ai sensi del regolamento (CEE) n. 1408/71, nello Stato membro ospitante e intende ritornare nello Stato membro di residenza (ad esempio studio o trasferimento lavorativo in un altro Stato membro).”

    Questo significa che rifiuterano di darmi la residenza se ho solo la TEAM ?

    Scusi per la confusione e se la faccio ripetere le stesse cose,

    Grazie in anticipo,

    • adambra 16 agosto 2012 at 17:15 - Reply

      Come avrai capito il problema non è semplice. C’è una interpretazione diversa in Italia rispetto all’Europa perché per la Commissione la TEAM va accettata mentre per l’Italia iscrizione anagrafica e residenza sono indissolubili.
      Ti consiglio di seguire le istruzioni contenute nella guida e nelle risposte ai commenti precedenti e in bocca al lupo!

  73. Giuliano 22 agosto 2012 at 11:10 - Reply

    Gentile Andrea,
    sono molto interessato a conoscere la comunicazione della Commissione datata Aprile 2011 che hai riportato nella tua guida.
    Puoi fornire il documento e la richiesta che l’ha originata? Mi interessano:
    – il caso di cittadine comunitarie cui veniva chiesto di pagare l’interruzione di gravidanza perché sprovviste della TEAM;
    – il concetto di residenza “permanente” (la comunicazione vale cioè solo per chi ha il “soggiorno permanente” ai sensi del D.Lgs. 30/2007?).

    Approfitto per chiederti anche: tu ritieni che i cittadini europei in possesso di Team abbiano diritto ad ottenere gratuitamente l’IVG, ovvero, tra gli Stati interessati vi sia possibilità di rimborso di tale prestazione? (insomma: la Team copre l’IVG?)
    Infine: hai scritto “Il cittadino comunitario disoccupato che intenda iscriversi al Servizio Sanitario Nazionale (ASL) dovrà prima iscriversi al Centro per l’impiego. In tal modo l’iscrizione al Servizio Sanitario non gli potrà essere negata”. Seguendo le indicazioni ministeriali del 2007, questo vale per i disoccupati (e con alcuni limiti):non per chi non abbia mai avuto una occupazione. Ma in risposta a Par, poco sopra, sembrerebbe che tu ritenga che anche chi si iscrive al Centro per l’impiego, appena entrato in Italia, come inoccupato, abbia diritto all’iscrizione al SSN. Ti chiedo di chiarire questo punto per evitare possibili equivoci.
    Grazie infine per il tuo lavoro.

    • adambra 22 agosto 2012 at 16:27 - Reply

      Ciao Giuliano,
      per richieste cosi specifiche e/o di documentazione ti consiglio di scrivere via mail a info at generazioneattiva(punto)it
      Saluti
      Andrea

      • Giuliano 23 agosto 2012 at 10:36 - Reply

        Grazie, l’ho fatto ora!

    • adambra 22 agosto 2012 at 16:28 - Reply

      PS: I cittadini europei hanno diritto all’iscrizione al SSN alle stesse condizioni previste per i cittadini italiani. Se anche ad un cittadino italiano che non ha mai avuto un’occupazione viene garantita l’assistenza sanitaria lo stesso deve essere fatto per un cittadino europeo.

      • Giuliano 23 agosto 2012 at 10:18 - Reply

        Se non sbaglio, il cittadino italiano deve essere anche residente. A parte questo, ritieni che la nota ministeriale dell’agosto 2007 contenga delle inesattenze?

        • adambra 23 agosto 2012 at 15:53 - Reply

          Ma al cittadino italiano non sarà mai rifiutata la residenza per mancanza di copertura sanitaria… quindi torniamo punto e a capo…

          • Giuliano 23 agosto 2012 at 17:29

            Ti chiedo scusa, c’è qualcosa che non mi torna.
            Le regole sull’iscrizione anagrafica sono quelle che hai indicato tu.
            Per l’iscrizione al servizio sanitario, invece, la nota del ministero del 3 agosto 2007 elenca i casi in cui si può dare al cittadino europeo, che non sono gli sessi casi in cui si dà al cittadino italiano. Ma tu scrivi: “I cittadini europei hanno diritto all’iscrizione al SSN alle stesse condizioni previste per i cittadini italiani”: Ma allora va censurata quella circolare! In tutte le Regioni, credo, viene rifiutata l’iscrizione al nuovo arrivato che non abbia mai lavorato prima: anzi anche in caso di residenza, non automaticamente l’europeo resta iscritto.

            Inoltre qual è la fonte di questa regola? (La direttiva 883/2004 è riferita a persone determinate, non a tutti gli europei)
            Se ritieni che questi argomenti siano più adatti in altro contesto, se preferisci scrivo ad indirizzo mail.

          • adambra 24 agosto 2012 at 22:08

            Non sarebbe la prima volta che una circolare violi una normativa europea, lo fanno con le leggi, figurati le circolari! La fonte di questa regola è il Trattato UE che scancisce il principio di “cittadinanza europea” oltre a quello di “non discriminazione”.

  74. Daniele 23 agosto 2012 at 21:40 - Reply

    Ciao Andrea,

    Come dicono tutti gli altri lettori, ti ringrazio per il sito fantastico. L’ho letto un paio di fa prima di recarmi in Italia per caso ne avrei bisogno, e meno male! Sfortunatamente però, non trovo nella guida neanche sopra nei commenti una risposta al mio problema quindi ti chiedo gentilmente di aiutarmi, se puoi.

    Sono cittadino britannico e tra breve inizierò a lavorare con un contratto indeterminato. Ho già preso un appartamento in affitto è vivo a Torino già dall’inizio d’agosto. Il mio problema è che quando sono andato all’anagrafe per poi chiedere l’iscrizone anagrafica, munito di contratto di lavoro, passaporto e contratto di locazione, l’impiegata mi ha detto che il mio contratto non vale perche deve essere registrato con l’INPS. Il mio contratto è un contratto standard CCNL. Ha ragione lei, ovvero sta facendo storie?

    Secondo me (ed il mio datore di lavoro) il contratto basta com’è, e inoltre, se registrato presso l’INPS o no (come si fa a saperlo cmq?), vale come prova di svolgimento di attività lavorativa. Ti prego di dirmi che dico bene!

    • adambra 24 agosto 2012 at 22:10 - Reply

      Ciao Daniele,
      la normativa europea 2004/38/CE prevede per il lavoratore di fornire la prova dello svolgimento di un lavoro (contratto/busta paga). Per me quindi ti conviene depositare il tutto e in caso di storie esigere che queste contestazioni vengano messe per iscritto.
      In bocca al lupo!
      Andrea

  75. Iuri Lasagni 23 agosto 2012 at 21:54 - Reply

    Ho letto il blog, ben fatto!
    Avrei una domanda: la mia ragazza si è appena trasferita qua in Italia e siamo stati oggi in comune.
    Qua ho letto che non possono chiederci estratti conto ma l’hanno fatto come prova delle condizioni economiche.
    Ci hanno consegnato anche un modulo col quale io come cittadino italiano mi faccio carico di garantire le risorse economiche che è affettivamente una autodichirazione. Il fatto è che compilando questo modulo autorizzo automaticamente il funzionario del comune ad effettuare controlli presso la mia banca.
    Tutto ciò è legale?
    Spero in una risposta, grazie in anticipo e grazie per il bel blog, più che bello UTILE e PUNTUALE nel fornire informazioni e fonti!

    • adambra 24 agosto 2012 at 22:06 - Reply

      Ciao Iuri,
      basta una tua dichiarazione con la quale confermi di avere risorse disponibili anche per la tua ragazza (senza bisogno di indicare alcun importo specifico e/o numero di conto etc.). Questo dice la normativa europea.
      In bocca al lupo!
      Andrea

  76. Iuri Lasagni 23 agosto 2012 at 21:57 - Reply

    P.S.: vorrei anche sapere se devo avere l’intera cifra sul conto corrente o se mi basta “dimostrare/autocertificare” di guadagnare almeno il minimo richiesto dal comune nell’arco di un anno.

  77. Taneva 25 agosto 2012 at 9:25 - Reply

    Buongiorno,grazie della breve giuda,che mi ha aiutato a conoscere bene la legge.
    Io sono una signora bulgara,da quasi 4 anni in Italia,con regolare contratto di lavoro.
    Un anno fa è arrivato mio figlio a studiare all’Universita di Milano,ha deciso prima,pero a fare un anno a scuola di lingua.
    L’anno scorso ci hanno rifiutato a fargli residenza,ci hanno chiesto certificato di nascita,conto corrente con almeno 5500 euro e cosi via,assicurazione sanitaria privata e cosi via.Abbiamo lasciato l’idea d’iscrizione all’anagrafe e farla quest’anno quando lui si è iscritto all’Universita degli studi di Milano.
    Prima,pero volevo iscriverlo a SSN.Di quello che ho letto sul Suo blog,mio figlio ha un diritto asslouto d’iscrizione a SSN.Lui,pero,per vari motivi non è in possesso di TEAM.Ho comunicato una signora dell’ASL e lei mi ha detto che senza TEAM non è possibile.Io l’ho detto quello che già avevo letto sul blog e lei si è convinta che ho ragione io.
    Qualche ora dopo conclusione del discorso telefonico lei mi mandato una mail e mi ha scritto di portare i seguenti documenti
    CODICE FISCALE
    DICHIARAZIONE DEL DATORE DI LAVORO CHE ATTESTI CHE USUFRUISCE DELLE DETRAZIONI PER IL FIGLIO FISCALMENTE A CARICO
    RESIDENZA
    Io non capisco bene il senso della dichiarazione richiesta del mio dattore di lavoro.
    Non è che non me la fanno questa dichiarazione (perche sono sempre cosi gentili e hanno accetato anche mio figlio e gli hanno dato il permesso di vivere insieme a me presso la casa dove io lavoro come badante e curo il suo parente).Pero,non so se è giusto questo e se si proccede secondo la legge.
    Ecco perche,La prego gentilmente di fare qualche comento sul mio caso e spiegarmi chiaramente
    1.Se mio figlio di 25 anni,cittadino comunitario,studente primo anno nella facota di Scienze politiche all’Universita degli studi di Milano,ha diritto d’iscriversi a SSN,sprovvista TEAM?
    2.Quali sono i documenti necesari,secondo la legge?
    Grazie mille di aver letto il mio messaggio!Buongiorno!Taneva

    • adambra 25 agosto 2012 at 22:09 - Reply

      Gentile Taneva,
      se suo figlio studia e vive in Italia e non ha la TEAM ha tutto il diritto di iscriversi all’ASL e all’anagrafe. Nella guida e nelle mie risposte ai commenti precedenti ci sono tutte le indicazioni sull’iter da seguire e i documenti necessari.
      In bocca al lupo!
      Andrea

  78. Fausto 25 agosto 2012 at 20:18 - Reply

    Scusa, mi sembra sia possibile fare confusione tra “iscrizione anagrafica” e “residenza”.
    Soprattutto, in relazione alla Team.
    Puoi dare qualche chiarimento?
    Mi sembra che chi abbia la Team possa essere iscritto all’anagrafe (es.: studente, oppure chi è in cerca di proma occupazione…vedi caso della Francese ecc.); ma tuttavia con la team non si dà la residenza (anzi, serve per poter soggiornare oltre tre mesi senza spostarela residenza, appunto, perché è sufficente quale assicurazione per le cure necessarie).
    E senza la residenza, non c’è iscrizione al ssn.
    Puoi chiarirmi le idee?

    • adambra 25 agosto 2012 at 22:06 - Reply

      Per l’Italia Iscrizione in anagrafe e residenza sono la stessa cosa. Per l’Europa ciò non è detto. La questione non è semplice come avrai visto.

      • Fausto 26 agosto 2012 at 16:22 - Reply

        Ma scusa? Gli studenti con Team vengono iscritti in anagrafe come persone “temporaneamente presenti”, e non come residenti! Non credo sia la stessa cosa! Inoltre l’Europa dice chiaramente che chi ha la TEAM non deve avere la residenza, mentre è chi NON ha la team può averla. Chi ha la Team NON sarà iscritto inoltre al ssn, altrimenti casca tutto il sistema dei regolamenti comunitari! La Team infatti copre non tutte le cure, mentre l’iscrizione al SSN sì.

        • adambra 26 agosto 2012 at 21:36 - Reply

          E’ quello il punto. La trovata del “temporaneamente presenti” che non esiste da nessuna parte nella normativa europea di riferimento. L’Europa non ha mai detto che “chi ha la TEAM non deve avere la residenza”. Ma il contrario!

          “Conformemente all’articolo 34bis del regolamento 1408/71 , la tessera europea di assicurazione malattia deve essere accettata come prova del rispetto, da parte degli studenti, della condizione che prevede l’obbligo di disporre di un’assicurazione malattia che copre tutti i rischi, stabilita dall’articolo 7, paragrafo 1, lettera c), della direttiva 2004/38/CE . La tessera copre tutti gli interventi medici eventualmente necessari durante l’intera durata del periodo di soggiorno dello studente. “

          Risposta della Commissione all’interrogazione E-2909/08

          Infine, ti ricordo che la TEAM copre tutti gli interventi medici eventualmente necessari.

          • Fausto 26 agosto 2012 at 22:14

            Ribadisco che la Team copre le spese per le cure che si rendano necessarie durante il breve soggiorno, e consente di poter soggiornare in Italia (o altro stato) senza spostare la residenza. Infatti, le spese delle cure ricevute con la Team sono coperte dallo stato in cui il cittadino ha MANTENUTO la residenza (lo stato di provenienza insomma).
            Quel che hai citato tu (a parte che ora si applica il nuovo regolamento n. 883 del 2004)…) non parla infatti di residenza, ma solo del fatto che la Team è sufficiente per poter soggiornare (ai fini sanitari).
            Io so bene che significa cure medicalmente necessarie, coperte dalla Team: ti assicuro che non è la stessa copertura che si ha se si è iscritti al ssn. Basta leggere tutte le decisioni della commissione sul punto (visto che i regolamenti forse non sono abbastanza chiari)
            PS i regolamenti sono il 883/04 e il 987/09.

          • adambra 26 agosto 2012 at 22:25

            la tessera europea di assicurazione malattia deve essere accettata come prova del rispetto, da parte degli studenti, della condizione che prevede l’obbligo di disporre di un’assicurazione malattia che copre tutti i rischi, stabilita dall’articolo 7, paragrafo 1, lettera c), della direttiva 2004/38/CE . La tessera copre tutti gli interventi medici eventualmente necessari durante l’intera durata del periodo di soggiorno dello studente

            Come vedi non si parla di “breve durata” ma di “intera durata del periodo di soggiorno dello studente” che è ben diverso.
            Mi dispiace smentirti ma la direttiva 2004/38 si riferisce alla residenza eccome! Basta leggere la guida con attenzione:

            Il riferimento all’Art 7, par. 1, lettera C della direttiva 38 del 2004 non è casuale. Questo infatti dispone

            Diritto di soggiorno per un periodo superiore a tre mesi

            1. Ciascun cittadino dell’Unione ha il diritto di soggiornare per un periodo superiore a tre mesi nel territorio di un altro Stato membro, a condizione:

            c) di essere iscritto presso un istituto pubblico o privato, riconosciuto o finanziato dallo Stato membro ospitante in base alla sua legislazione o prassi amministrativa, per seguirvi a titolo principale un corso di studi inclusa una formazione professionale, di disporre di un’assicurazione malattia che copre tutti i rischi nello Stato membro ospitante e di assicurare all’autorità nazionale competente, con una dichiarazione o con altro mezzo di sua scelta equivalente, di disporre, per se stesso e per i propri familiari, di risorse economiche sufficienti, affinché non divenga un onere a carico dell’assistenza sociale dello Stato membro ospitante durante il suo periodo di soggiorno;

            Tale direttiva è stata trasposta nell’ordinamento italiano tramite il decreto legislativo 30 del 2007 recante “Attuazione della direttiva 2004/38/CE relativa al diritto dei cittadini dell’Unione e dei loro familiari di circolare e di soggiornare liberamente nel territorio degli Stati membri” ed è questo che parla di “iscrizione anagrafica” ed infatti prevede all’Art 9 comma 3 che

            […] per l’iscrizione anagrafica di cui al comma 2, il cittadino dell’Unione deve produrre la documentazione attestante:
            […]

            c) l’iscrizione presso un istituto pubblico o privato riconosciuto dalla vigente normativa e la titolarità di un’assicurazione sanitaria ovvero di altro titolo comunque denominato idoneo a coprire tutti i rischi, nonché la disponibilità di risorse economiche sufficienti per sé e per i propri familiari, secondo i criteri di cui all’articolo 29, comma 3, lettera b), del citato decreto legislativo n. 286 del 1998, se l’iscrizione e’ richiesta ai sensi dell’articolo 7, comma 1, lettera c).”

  79. Taneva 26 agosto 2012 at 11:03 - Reply

    Buongiorno e grazie della risposta.Adesso vado a leggere con calma tutti commenti precedenti.Pero non è facile per noi neocomunitari.Di quello che ho letto sul Suo blog e sui altri posti,il diritto secondo la legge c’e lo abbiamo,pero…O non ci sono strumenti di risolvere un problema come mio,o non si conosce la legge,o c’e mancanza di voglia e trattamento adeguato,a volte tutte e quatro.
    Comunque,grazie ancora una volta della gentilezza e disponibilità!Buona domenica!

    • adambra 26 agosto 2012 at 21:32 - Reply

      Taneva se non rispettano i tuoi diritti il modo per farlo c’è: la denuncia. Per questo c’è bisogno che tutto venga messo per iscritto.

  80. Fausto 26 agosto 2012 at 23:44 - Reply

    Conosco bene tutti gli articoli che hai citato, ma cosa c’entrano?
    Inoltre certo che direttiva 2004/38 parla di residenza! Ti ho detto solo che il regolamento 1408/71 è abrogato.
    e conosco benissimo la copertura in relazione alla durata del soggiorno. (ho scritto breve invece di temporaneo: di solito, riguardando in maggioranza il turismo, è breve, relativamente)
    Conosco come vadano intese le cure medicalmente necessarie. Ne parlano chiaramente decisioni della commissione (come già detto) Forse sarà il caso che te le invii qui. Ma le cure medicaklmente necessarie non sono TUTTE le cure, almeno non sono quelle che si possono rinviare senza rischi per la salute: ed è questa la differenza con la copertuta completa che invece dà l’iscrizione al ssn (ripeto: se vuoi farò degli esempi, ma sul sirto dell’UE trovi pure delle spiegazioni)
    Sull’assistenza sanitaria, i regolamenti (ripeto) sono il 883/04 e il 987/09 (e si basano anche sulla residenza, ma non stabiliscano chi abbia diritto alla residenza); la direttiva 38 INVECE riguarda la circolazione ed il soggiorno, e la residenza.
    Scusa, ma ci sono centinaia di operatori in tutta italia che applicano da anni queste norme, ti invito a non fare confusione con i vari concetti di TEAM – cure necessarie – residenza – iscrizione anagrafica….ecc… so che è colpessa la materia, ma prima di tutto vanno letti, riletti, studiati i regolamenti e le decisioni che li hanno interpretati.
    Saluti.

    • adambra 27 agosto 2012 at 16:16 - Reply

      Non c’è peggior sordo di chi non vuol sentire. Il regolamento 1408/71 è stato sostituito dal 883/2004 ma i contenuti sono stati aggiornati, non eliminati e quella risposta all’interrogazione è tuttora valida.

      Ho l’impressione che tu sia venuto qui solo per polemizzare. Se sai già tutto non hai bisogno di chiarimenti. Ma la tua difesa d’ufficio delle “centinaia di operatori in tutta italia che applicano da anni queste norme” (e come le applicano è sotto gli occhi di tutti leggendo le decine di commenti a questo post) mi basta per farmi un’idea delle tue reali intenzioni e con con questo passo e chiudo.

      • Fausto 29 agosto 2012 at 20:16 - Reply

        Scusa, forse ti sarà sembrato un tono polemico, ma il fatto è che io non so tutto, altrimenti non ti avrei chiesto… ti ho chiesto dei chiarimenti, dei punti, ma tu hai risposto su altre cose. E’ per questo che ho insistito. Forse siemo in due sordi. O forse non mi sono spiegato bene. Peccato.
        La tEam copre gli interventi necessari per la durata del soggiorno, e consente di soggiornare senza spostare la residenza; mentre invece, se si ha la residenza, si può chiedere l’iscrizione al ssn (che dà tutela completa, non solo per le cure necessarie). Questo è quello che dicono le decisioni della commissione europea. Di fatto, tra l’altro, stando così le cose, non vedo il problema per chi ha la Team ad acceder alle cure di cui avesse bisogno…

        • adambra 30 agosto 2012 at 16:13 - Reply

          In teoria dovrebbe essere così, nella pratica no. A testimoniarlo le decine di commenti qui sopra che lamentano la cattiva applicazione della normativa in Italia.

  81. Iuri Lasagni 28 agosto 2012 at 6:52 - Reply

    La cifra che serve per dimostrare di avere i mezzi di sussitenza deve essere interamente presente o anche se non si ha la disponibilità della intera cifra va bene raggiungere (e superare) la quota previsa nel corso dell’anno?
    Più chiaramente: se sul conto corrente non ho l’ammontare pari all’assegno sociale annuo lordo ma ho regolari entrate mensili anche più alte posso garantire?
    Il fatto è che non voglio avere problemi per falsa autocertificazione…

    • adambra 28 agosto 2012 at 19:08 - Reply

      Iuri la normativa europea non prevede alcuna cifra. Se dichiari di avere risorse sufficienti per garantire il sostenimento della tua ragazza (senza indicare alcuna cifra) e questo è vero non vedo come puoi essere accusato di “falsa autocertificazione”.

      • Iuri Lasagni 29 agosto 2012 at 6:45 - Reply

        In comune da me (Novellara RE) hanno chiesto di dimostrare si avere risorse disponibili pari all’ammontare dell’assegno sociale(5.577€ lordi annui per il solo richiedente e 8.365 per richiedente + un familiare).
        Sò che anche in altri paesi europei richiedono risorse economiche al momento dell’iscrizione all’anagrafe.
        Tu cosa faresti in questo caso?
        Inoltre qualcuno sà indicarmi una buona assicurazione privata che non costi una follia e che abbia una buona copertura?

        • adambra 29 agosto 2012 at 16:41 - Reply

          Mi dispiace ripetermi ma se il Comune sbaglia o applica in modo errato la normativa europea tu non sei obbligato a seguire quello che ti dicono. Ti ho già indicato la procedura da seguire (autocertificazione senza indicazione di un importo determinato richiamandosi alla direttiva 2004/38/CE). Per l’assicurazione privata se leggi la guida e le risposte ai commenti precedenti dovresti conoscere anche sul punto la mia posizione (perché pagare un’assicurazione privata se si ha diritto alle cure con la TEAM o senza quest’ultima all’iscrizione al SSN????)
          Saluti
          Andrea

          • Iuri Lasagni 30 agosto 2012 at 6:39

            Si ho letto le tue motivazioni e la normativa europea, non c’è traccia di cifre.
            Non è possibile che in materia gli stati membri possano avere la libertà di quantificare quello che la direttiva non dice?
            Non voglio fare polemiche inutile, per me è importante e voglio fare le cose nel modo giusto.
            Tu mi stai aiutando e ti ringrazio.

          • adambra 30 agosto 2012 at 16:18

            Non se la direttiva prescrive (all’articolo 8, comma 4) che:

            Gli Stati membri si astengono dal fissare l’importo preciso delle risorse che considerano sufficienti, ma devono tener conto della situazione personale dell’interessato

  82. carlo 29 agosto 2012 at 17:02 - Reply

    Salve la mia ragazza è rumena, oggi come dice la guida sono andato ad iscriverla all’ufficio di collocamento, poi sono andato alla Usl
    che mi ha detto che non poteva fare l’iscrizione alla SSN perchè non aveva ancora la residenza e sul foglio rilasciato dal collocamento
    c’era scritto “inoccupata” non disoccupata pertanto non aveva mai lavorato in Italia tutto questo a Teramo. Mentre nel Comune dove
    risiedo Montorio al Vomano (Te) mi hanno detto che non è possibile fare la residenza perchè c’è bisogno di un contratto di lavoro o di
    un c/c bancario e la mia dichiarazione che potevo mantenerla con il mio reddito non sarebbe servita a nulla altrimenti tutti lo
    farebbero questa la risposta!!!!!!!! Ma la legge non è uguale in tutti i Comuni? C’è veramente tutta questa ignoranza in Italia? Come
    faccio a convincere questi impiegati!!!!!!!!!!!!!!!!! Spero di essere stato chiaro!!! Saluti

    • adambra 30 agosto 2012 at 16:12 - Reply

      La tua Carlo è l’ennesima dimostrazione/conferma di come la normativa viene male interpretata/applicata in Italia a causa non solo dell’ignoranza ma anche della presunzione di troppi “addetti ai lavori” che si credono dei padre eterni.
      Unica soluzione nel tuo caso mettere tutto per iscritto, depositare documenti e autocertificazioni facendoti rilasciare ricevuta timbrata e datata e attendere risposta per iscritto. Solo con quella si può passare alla fase successiva.
      In bocca al lupo!
      Andrea

  83. Iuri Lasagni 7 settembre 2012 at 18:34 - Reply

    Cosa mi dici della Circolare n. 13 del 28 Ottobre 2008 del Ministero dell’Interno?
    Li si stabiliscono dei limiti minimi di disponibilità economica…
    Non sò davvero che pesci pigliare…

    • adambra 14 settembre 2012 at 11:02 - Reply

      Come già scritto sopra, non sarebbe la prima volta che una circolare violi una normativa europea, lo fanno con le leggi, figurati le circolari! Ti ricordo che l principio del primato del diritto comunitario esige che sia disapplicata qualsiasi disposizione della legislazione nazionale in contrasto con una norma comunitaria, indipendentemente dal fatto che sia anteriore o posteriore a quest’ultima.

  84. sergio 11 settembre 2012 at 14:22 - Reply

    Gentilissimo,
    ho un problema.In data 30 agosto ho rimpatriato dall’aire mia figlia di 8 anni.Nessu problema tessera sanitaria scelta medico.Tutto a posto.In data 4 settembre ho portato la residenza della mamma di mia figlia,la mia compagna nazionalità polacca,presso il mio domicilio.il comune ha emesso l’attestazione di regolare soggiorno,in base art 9 comma 5 mi sembra.Ricongiungimento alla figlia.Mi sono recato alla agenzia delle entrate che ha emesso codice fiscale e i l’impegato ha inserito a terminale diritto a ssn.Mi sono recato quindi alla asl dove mi è stata categoricamente negata l’iscrizione al ssn perchè secondo loro non ne ha diritto,il diritto lo ha solo se ha un contratto di lavoro.Ma essendo familiare,madre,di cittadina italiana non ha diritto all’iscrizione???Mi puoi far luce anche normativa a al fine da opporre motivazioni alla asl?
    grazie

    • adambra 14 settembre 2012 at 11:04 - Reply

      Ciao Sergio,
      da quanto risulta a me lei ne ha diritto dal momento che risiede in Italia. Puoi prendere i riferimenti normativi nella guida. Per assistenza persoalizzata invece ti suggerisco di rivolgerti a Generazione Attiva.
      Saluti
      Andrea

  85. sergio 11 settembre 2012 at 15:54 - Reply

    IN ALTERNATIVA POTREI ISCRIVIRE AL CENTRO PER L’IMPIEGO EX UFFICIO DEL LAVORO,LA MIA COMPAGNA E CON TALE DICHIARAZIONE RICHIEDERE L’ISCRIZIONE AL SSN?PER LA ASL ESISTE SOLO UNA POSSIBILITA’ CONTRATTO DI LAVORO. E BASTA.UN MURO DI GOMMA.OLTRETUTTO LA MIA COMPAGNA AL MOMENTO E’ IN GRAVIDANZA DA 3 MESI E SAREBBE URGENTE ACCEDERE ALLE PRESTAZIONI OSPEDALIERE E AMULATORIALI.IN CASO NEGATIVO CE NE TORNIAMO TUTTI IN POLONIA,DOVE,SI VIVE MEGLIO

  86. sergio 11 settembre 2012 at 16:52 - Reply

    mi scuso per aver scritto in stampatello,me ne sono accorto dopo aver inviato il post.un certo nervosismo non mi fa ragionare.da sottolineare che l’impiegata dell’asl mi ha mandato presso la assistente sociale,che dopo un’ora di attesa manco mi ha ricevuto.e poi cosa c’entra l’assistente sociale nell’iscrizione al ssn?????mi sento perso di fronte a simili situazioni.

  87. sergio 13 settembre 2012 at 19:21 - Reply

    iscrizione al ssn eseguita,dopo circa tre ore di colloquio e una girandola di telefonate.Iscritta come familiare di cittadina italiana,nella fattispecie madre di nostra figlia di 8 anni.Giusto così???Non ha voluto certificazioni solo copia della regolarità del soggiorno e hanno allegato nella pratica l’iscrizione al ssn di nostra figlia.Quasi quasi passo e gli fornisco una autocertificazione di stato di famiglia o forse meglio chiuderla così

    • adambra 14 settembre 2012 at 11:05 - Reply

      Se l’hanno iscritta non vedo la necessità di produrre ulteriore documentazione.

    • Ugo 18 settembre 2012 at 16:55 - Reply

      Sì d’accordo però ragazzi miei, diamoci una calmata! Come fai a lamentarti? “una girandola di telefonate”? “tre ore”? ma sai cosa significa iscrivere una persona al servizio sanitario? “per la ASL esiste solo il contratto di lavoro…un muro di gomma” Allora io ti chiedo: in Polonia come credi che funzioni? Perché non ti arrabbi che la Polonia non ti vuole assicurare? Se io domani mi trasferisco in Polonia ma non lavoro, sarà ancora l’Italia a coprirmi, con la Team! Prenditela con la Polonia se non iscrive i propri cittadini nemmeno, non con l’Italia che ti chiede “tre ore di colloquio”. PS l’iscrizione in quanto genitore di minore italiano la diamo in Italia, grazie a legge italiana, non credo ci sia in Polonia né forse altrove (non deriva da norme europee), quindi motivo in più per – una volta tanto – vedere le cose positive. Spero Andrea D’ambra sia d’accordo.

      • Ugo 18 settembre 2012 at 17:00 - Reply

        PS per l’iscrizione del genitore di minore italiano ci si basa su questa:
        stranieriinitalia.it/briguglio/immigrazione-e-asilo/2007/novembre/ques-interno-genitore-it.html
        Comunque, come dice D’ambra, in effetti se c’è già l’iscriziona anagrafica questo basterebbe ad iscrivere al SSN

  88. vincenzo 17 settembre 2012 at 14:39 - Reply

    salve, ho letto tutto e capito quasi tutto,l’unica precisazione che vorrei è questa.
    la mia ragazza è Lituana con dottorato e vari master ma lascia tutto per venire a vivere con me, prima dell’iscrizione al centro dell’impiego e poi successivamente al ssn bisogna chiedere il codice fiscale all’ufficio dell’entrate?
    anticipatamente la ringrazio.
    vincenzo

    • adambra 17 settembre 2012 at 20:52 - Reply

      Ciao Vincenzo,
      prima di tutto, sei sicuro che non convenga piuttosto a te andare in Lituania? Provocazione a parte… si, può fare il codice fiscale prima ma non so dirti se è davvero obbligatorio.
      Saluti
      Andrea

    • adambra 17 settembre 2012 at 20:52 - Reply

      Ciao Vincenzo,
      prima di tutto, sei sicuro che non convenga piuttosto a te andare in Lituania? Provocazione a parte… si, può fare il codice fiscale prima ma non so dirti se è davvero obbligatorio.
      Saluti
      Andrea

  89. loris macor 19 settembre 2012 at 15:50 - Reply

    Ciao Andrea, chiariscimi se cado in qualche inconveniente, sanzioni ecc, per la non regolarizzazione della signora Rumena, che come badante assite mia madre inferma con invalidà riconosciuta alla 100%. La signora Rumena è regolarmente iscritta all’Inps dalla sua venuta in Italia, ormai dal gennaio 2009, a seguito della comunicazione di lavoro domestico, comunicazione fatta tramite un ufficio comunale preposto ai servizi sociali. Davo per scontato che l’iscrizione all’anagrafe del Comune fosse avvenuta contestualmente con la denuncia all’Inps, seguita da questo ufficio comunale ma così sembra non essere avvenuto.
    Ora a seguito del censimento del 2011, dal Comune, non risultando l’iscrizione, chiedono che si attui la regolarizzazione della Signora Rumena all’anagrafe.
    E’ appunto una regolarizzazione che comporterà degli effetti economici per mia madre,
    o per me che sono il suo tutore, e per la signora Rumena.
    Ti ringrazio per tutte le informazioni che mi darai.
    Cordiali saluti. Loris

    • adambra 19 settembre 2012 at 16:06 - Reply

      Ciao Loris,
      non vedo come la semplice conferma di una situazione in essere (la residenza della badante) possa avere effetti economici su tua madre o su di te. O è residente o non lo è, se è residente ha diritto all’iscrizione anagrafica.
      Saluti
      Andrea

      • loris macor 19 settembre 2012 at 16:19 - Reply

        Grazie Andrea, molto bravo e chiaro, ma scusa se insisto a chiederti delucidazioni visto che leggendo ora vedo che l’obbligo di iscrivere la badante all’anagrafe del Comune doveva essere fatta entro 20 giorni dall’inizio del lavoro e il lavoro è iniziato nel gennaio 2009 ! Ecco il mio timore, nella domanda di denuncia di lavoro domestico si dichiara la sede del lavoro ( che è quello di mia madre che è l’assistita ) ma non la residenza
        del lavoratore. La regolarizzazione che si farà adesso spero che
        non comporti sanzioni (economiche o penali) per il ritardo. Grazie Ciao

        • adambra 19 settembre 2012 at 16:35 - Reply

          non ne sono al corrente. Ma “non farla iscrivere” non sarebbe neanche rispondente alla reale situazione, quindi…

  90. sergio 21 settembre 2012 at 14:24 - Reply

    per quanto riguarda la polonia,visto che ci abitavo, basta solo iscriversi all ‘ufficio del lavoro e ti danno la copertura sanitaria in polonia.il fatto che non si ha spesso la team è dovuta al fatto che lì la sanità si usufruisce se stai lavorando hai una pensione etc allora puoi richiedere la team senza scadenza.se invece non stai lavorando ti iscrivi all ‘ufficio del lavoro che ti fa timbrare ogni 3 4 mesi e ti copre il loro servizio sanitario nazionale per 3 o 4 mesi e per quel periodo hai diritto anche alla team a richiesta.poi rifai la procedura altri 3 o 4 mesi nuova team e assicurato nuovamente.tutto qui.nessuna difficoltà, la differenza è che lì o lavori allora pieno diritto oppure vai all’ufficio del lavoro e ti paga il contributo l’ufficio del lavoro che lo versa al ssn polacco.il fatto che quin se ti iscrivi all ‘ufficio del lavoro italiano non ti da diritto al ssn davvero è assurdo.e poi per 7 anni siamo stati in polonia, tutto sommato volevo far conoscere l’italia anche a mia figlia cittadina italiana,a quanto pare per la mamma i diritti sono difficili da riconoscere.Avrebbe potuto chiedere la team lì in polonia su questo ahi ragione,ma fino ottobre perchè avendo chiuso la sua ditta lì gli hanno fatto l’iscrizione come disoccupata e continua ad avere il diritto alla team e alle cure fino al mese di ottobre.poteva sempre andare di nuovo in ottobre e prorogare per altri 4 mesi,ma noi volevamo trasferirci in italia,è vietato?

  91. sergio 21 settembre 2012 at 14:27 - Reply

    una colpa ce la abbiamo dovevamo chiedere la team in luglio con validità fino ottobre.In questo il nostro sistema è migliore al cittadino italiano la sanità è riconosciuta solo per il fatto di essere italiano e non se in quel periodo sta lavorando oppure no.Così diventa logorante andare e tornare dall’ufficio del lavoro polacco ogni 4 mesi

  92. sergio 25 settembre 2012 at 0:42 - Reply

    simmweb.it/fileadmin/documenti/Simm_x_news/2012/2012.Lazio.madri_comunitarie.pdf
    a fare le cose complicate poi si rischia la confusione.io mi riferivo alla confereza delle regioni e al riconosicmento del diritto al ssn per la madre di minore italiano.Invece l’ufficio prima mi ha negato il diritto e poi ha iscritto la mia compagna come familare a carico di mia figlia.Cosa cambia?nel caso che citavo io e che è stato ratificato dalle regioni l’iscrizione aveva durata annuale rinnovabile invece come l’uffico asl ha fatto una l’iscrizione che è permanente.quindi mi sento,da cittadino normale,di tornare in ufficio e segnalare che hanno commesso un errore e che il diritto si riferiva appunto a “madre comunitaria di cittadino minore italiano””il dubbio è che se ritorno rischio che mi cancellino la mia compagna perchè non ci sentono su questo tasto.

  93. sergio 25 settembre 2012 at 0:47 - Reply

    immigrazioneoggi.it/rubriche/salute/docs/sanita_regioni_autonome.pdf
    pagina 42.Il bello che l’ufficio asl aveva questa guida e io sottolineavo pag 42.loro niente non si convincevano.addirittura evitavano di leggere e andavano a prendere questa famosa convenzione per trovare li riferimenti normativi saltando di pari passo l’enuciato ovvero cittadine comunitarie madri di minori italiani, in ottemperanza alla Legge
    176 del 27 maggio 1991 “Ratifica della convenzione sui diritti del fanciullo, fatta a New York il 20 novembre 1989”:- con iscrizione rinnovata ogni anno;
    ed ecco che hanno fatto un pasticcio che mi consgliate passo alla asl per farglielo notare?mi sento in colpa per l’impiegata che ha firmato su imput della dirigente

  94. José 26 settembre 2012 at 17:39 - Reply

    la mia compagna rumena e incinta de 5 mese.
    ho tentato l’inscrivere al centro per l’impiego per dopo la inscrivere al ASL e cosi podere
    fare la residenzia.
    Pero al centro per l’impiegp per l’inscrivere me domandano il certificato de residenzia.
    que devo fare?
    Io sono portoghese e lavoro in Italia a 6 anni legale.
    grazzie

    • adambra 26 settembre 2012 at 17:45 - Reply

      Ciao José,
      nella guida e nelle mie risposte ai commenti precedenti trovi tutto.
      Buona fortuna!

  95. Anna 30 settembre 2012 at 16:04 - Reply

    Buongiorno,
    grazie per questo utilissimo sito!
    Vorrei chiedere come devo procedere per poter portare in Italia mio padre e iscriverlo al Sistema Sanitario Nazionale. Io sono cittadina italiana e vivo in Italia, lui è residente e pensionato in un paese dell’Unione Europea. Vorrei poterlo curare qui da me, ma deve avere la tessera sanitaria italiana mi hanno detto all’ospedale.
    Grazie di cuore.
    Anna

    • adambra 30 settembre 2012 at 16:10 - Reply

      Ciao Anna,
      una volta residente in Italia tuo padre avrà diritto alle cure sanitarie che gli spettano.
      Saluti
      Andrea

      • Barbaro 2 ottobre 2012 at 10:41 - Reply

        Se è pensionato non ci sono problemi, sarà curato completamente in Italia, però a carico del Paese dove percepisce la pensione. Deve farsi rilasciare il modello E 112, comunque alla tua ASL o distretto di riferimento dovrebbero darti queste informazioni.

  96. Anna 3 ottobre 2012 at 22:52 - Reply

    Grazie mille per le risposte!
    Speravo di non dovergli far prendere la residenza qui, per accelerare i tempi ed avere prima possibile la tessera sanitaria. Ho letto che basta un’autocertificazione, ma allora si vede che invece è necessaria la residenza…
    Il modello 112 credevo fosse temporaneo, per chi sta solo fino a 3 mesi; se mio padre si trasferisce definitivamente da me, continua a essere a carico del paese dove riceve la pensione?
    Grazie ancora!
    Anna

    • Barbaro 16 novembre 2012 at 12:36 - Reply

      Se è a carico del sistema previdenziale di un altro stato – insomma, se è pensionato da un altro stato – secondo le regole di coordinamento europee (Reg. 883/2004) avrà diritto a tutte le cure garantite in Italia agli iscritti al ssn, solo che tutti i costi sono a carico del Paese da cui riceve la pensione. Ma per lui non cambia nulla
      : gli basta con il modello E121 (ora S1) farsi iscrivere al ssn con durata illimitata! Per lapsus avevo scritto E112 ma non c’entra nulla).

  97. Albi 8 ottobre 2012 at 18:13 - Reply

    Buongiorno Andrea,

    Dopo 24 ore cercando qualche sito utile in che qualcuno parla di qualcosa che capisce e non trovare niente… trovare te è stato una salvezza!

    Allora, sono arribata a Roma due giorni fa, la prossima settimana riscevo un contratto da lavoro. E quindi per quanto ho capito mi serve il codice fiscale.

    Il problema ce l’ho con la tessera sanitaria, perche come adesso in spagna non lavoro e non riscevo nessun soldi non ho una tessera sanitaria li. Non ho neanche la tessera europea, perche anche se viaggio tanto non la ho mai fatta.

    Quindi, la domanda è: mi serve qualche tessera sanitaria per fare il contratto?
    E se ho un contratto, con il contratto, il codice fiscale e la carta identità posso avere un dottore in italia? Come devo fare?

    Grazie mile.

    • adambra 9 ottobre 2012 at 1:44 - Reply

      Ciao Albi,
      è tutto scritto nella guida e nei commenti sopra il tuo. Se hai diritto alla TEAM del tuo paese ti conviene chiedere quella. Sennò procedi con l’iscrizione all’ASL in Italia.
      Saluti
      Andrea

  98. Albi 9 ottobre 2012 at 21:26 - Reply

    Grazie Andrea,

    Ho informato e per avere ASL mi serve solo il contratto di lavoro e il contratto dell’appartamento o afitto.
    Pero mi rimane una domanda: se sto nella stanza di afitto di un mio amico, senza nessun contratto, come faccio a dichiarare che abito li?

    Grazie.

    • adambra 9 ottobre 2012 at 23:09 - Reply

      Fai fare una dichiarazione a chi ti ospita.

  99. Sandra 10 ottobre 2012 at 10:34 - Reply

    Gentile Andrea,
    Grazie per il tuo blog. Sinceramente e di cuore. Purtroppo mi ritrovo anch’io di fronte a un muro di burocrazia e ignoranza e l’unico sito dove ho trovato informazioni chiare ed esaustive é questo.
    Sono cittadina svizzera, moglie di cittadino italiano e madre di figli italiani. Mi sono trasferita dalla Spagna con entrambi figli in provincia di Como. Mio marito mantiene la residenza in Spagna perché la sua impresa é spagnola e inoltre non spenderà piu tempo lì.
    In comune al momento ho dovuto portare: certificato di stato di famiglia di mio marito, certificato di storico anagrafico mio (visto che ha vissuto a Milano per qualche anno, prima della Spagna), documenti d’identita, iscrizione ASL, codice fiscale, contratto d’affitto e lettera in cui risulta che vivo nell’appartamento visto che non figuro nel contratto d’affitto. Ieri mi comunica che devo ancora presentare il contratto di lavoro di mio marito, visto che dipendo da lui, tradotto e asseverato dallo spagnolo, due buste paga e i passaporti. E forse cosi mi rilascerà il certificato di residenza (e non sto a spiegare in che maniera mi tratta perché trovo che sia un reale abuso di potete).
    E tutto questo viene giustificato dal fatto che sono extracomunitaria e quindi devo seguire un iter differente. Ma gli accordi Schengen? Non ho gli stessi diritti di qualsiasi altro comunitario? A che leggi posso apellarmi? E non ho nessun valare il fatto che tutto il reato della mia famiglia é italiana?
    Spero che possa aiutare anche me, perché non so più a chi rivolgermi.
    Grazie, Sandra

    • adambra 10 ottobre 2012 at 10:56 - Reply

      Gentile Sandra,
      mi dispiace ma non sono sufficientemente documentato per quanto riguarda gli extra-comunitari. Mi risulta che con la Svizzera ci sia una convenzione ma bisognerebbe che si informi a riguardo perché non ho mai approfondito.
      In bocca al lupo!
      Andrea

  100. ady 16 ottobre 2012 at 15:37 - Reply

    Buongiorno!Sono rumena, e da 4 anni ho la residenza però da un o sono andata ad abitare con il mio ragazzo in un altro paese un Po lontano. Sono andata in comune er cambiare il indirizio e l’anagrafe mi ha detto che mi serve la gusta paga contrato di lavpro. Ho detto che voglio cambiare ol domicilio e ha detto che serve contratto di lavoro. Io da un anno che sono rimasta senza lavoro. Cosa devo fare? Grazie!

    • adambra 18 ottobre 2012 at 12:46 - Reply

      Ady, i cittadini europei cambiano residenza alle stesse condizioni degli italiani. Se a questi ultimi non viene chiesto il contratto di lavoro non va chiesto neanche agli europei. Hai diritto a cambiare residenza anche se hai perso il lavoro da quanto mi risulta.

  101. ady 25 ottobre 2012 at 2:36 - Reply

    Grazie Andrea! Questa settimana andro a sentire. Ciao!

  102. Stefano 26 ottobre 2012 at 12:10 - Reply

    Gentile Andrea, mi chiamo Stefano e risiedo ad Aosta. Convivo stabilmente dal 2010 nel Comune di Aosta con la mia compagna, Maria, cittadina rumena. La mia compagna è attualmente disoccupata (ultimo rapporto di lavoro finito nel luglio di questo anno), iscritta regolarmente all’Uffico per l’Impiego, e vorrebbe dichiarare per la prima volta in Italia la residenza nel Comune di Aosta. Gli impiegati del Comune ci hanno detto per ben 2 volte che la Tessera sanitaria italiana di Maria (iscrizione al SSN valida sino al 26/01/2013) non è valida e serve un’assicurazione sanitaria privata stipulata in Italia con validatà di almeno un anno. Questa mattina un dipendente dell’ASL di Aosta ha invece dichiarato il contrario, ossia che l’iscrizione al SSN è valida e utile per dichiarare la residenza e non occorre un’assicurazione privata. Chi afferma il vero?

    • adambra 26 ottobre 2012 at 17:06 - Reply

      Se hai letto la guida e le risposte ai commenti precedenti avrai capito che l’iscrizione al sistema sanitario nazionale è piu’ che sufficiente per iscriversi all’anagrafe. Non mollare!

      • corall 29 ottobre 2012 at 15:10 - Reply

        ciao ANDREA.Siamo comunitari.come posso fare la residenza per mio figlio se io non lavoro?lavora solo mio compagno.dicevi che per uno che non lavora basta fare l iscrizione al SSN.poi l autodichirazione?cosa vuole dire?dichiaro che ho 6000 euro senza dimostrare?e se non credono?e con quella li mi danno la tessera per mio figlio?quando lavoravo li ho fatto solo la tessera.adesso e scaduta anche quella.quindi abbiamo entrambi le tessera scadute..quindi dovrei andare prima al centro per l impiego?cosa devo fare li?chiedere un lavoro?una richiesta per lavoro?

        • adambra 30 ottobre 2012 at 0:32 - Reply

          Esatto, dichiari che hai 6000 euro (solo se è vero ovviamente) o di disporre di risorse sufficienti senza indicarne l’ammontare. Tuo figlio ha diritto all’assistenza sanitaria se risiede in Italia.

  103. corall 30 ottobre 2012 at 9:36 - Reply

    quelli soldi li puo avere anche il mio compagno nel suo conto corente ,vero?e se devo rinnovare la tessera di mio figlio devo pagare anche per lui l iscrizione alSSN di 150 euro cca,o solo per me?oppure per tutti 2?o se pago per me vale per tutti 2?dicono tutti le i bambini hanno l asicurazione gratis a quando vado aal distretto sanitario la prima domando che fanno e se ho lavoro se chiedono busta paga.allora sono ho no curati gratis i bambini?

    • adambra 30 ottobre 2012 at 10:34 - Reply

      si la disponibilità di quei soldi può anche averli il tuo compagno (se anche lui firma la dichiarazione). Non mi risulta che tu debba pagarla l’iscrizione al SSN ma vi spetta di diritto.

  104. corall 31 ottobre 2012 at 14:18 - Reply

    ANDREA.Sono CORALL.Solo tu sei la mia salvezza..Ti prezento di nuovo i dati.Comunitaria disocupata divortziata con un figlio.solo io ho la residenza.sono andtat oggi al USLL e con la DISOCUPAZIONE ho rinovato solo la mia TESSERA SANITARIA.per mio FIGLIO li hanno chiesto ATESTATO ISCRIZIONE ANAGRAFICA.Sono andata in COMUNE per fare l ATTESTATO.mi e statto chiesto LA PROVA DEI 5577 PIU 2788 (LA METTA)PER MA,E IN PIU LA POLIZZA ASICURATIVA PER TUTTO IL ANNO………..Dopo a visto ca mio figlio non risulta residente. a detto di portare tutto quello che ho detto e magari li farrano la REZIDENZA e poi ci danno L ATTESTATO DELLA ISCRIZIONE SANITARIA che mi serve per rinnovare la tessera sanitaria.se e tutto sabgliato mi dici la lege giusta?me la scrivi?cosi me la stampo.GRAZIE………A …….E PER FARE LA PROVA DEI 5577 EURO RISORSE ECONOMICHE DOBBIAMO DIRE LA BANCA E TUTTO che cosi loro possono controlare.

    • adambra 2 novembre 2012 at 23:17 - Reply

      Ciao Corall,
      per le risorse l’autocertificazione basta, non sei obbligata a fornire di piu. Per la polizza vale l’iscrizione all’Asl. Stampati la guida e leggiti i commenti e le mie risposte, trovi tutte le informazioni li. La norma europea è la direttiva 2004/38/CE.
      In bocca al lupo!
      Andrea

  105. corall 1 novembre 2012 at 17:56 - Reply

    Oppure si puo fare la residenza con un contratto di lavoto a TEMPO DETERMINATO?sempre per mio filgio minorenne.