LA STAMPA EUROPEA SCRIVE DI PARLAMENTO EUROPEO PULITO (QUELLA ITALIANA SI METTE IL BAVAGLIO) luglio 29, 2010
Inviato da Andrea D'Ambra in : europa, parlamento europeo pulito, politica , 12commentiMentre la stampa italiana continua a snobbare l’iniziativa (a riprova di come sia libera l’informazione nel nostro paese) oggi l’IRISH TIMES, principale quotidiano irlandese, pubblica un articolo su PARLAMENTO EUROPEO PULITO a firma del corrispondente a Bruxelles Arthur Beesley.
Non sarà un caso se l’Irlanda è prima nella classifica di Reporters Sans Frontières sulla libertà di stampa nel mondo.
Qui di seguito l’articolo tradotto in Italiano.
UN ITALIANO CHIEDE L’ESCLUSIONE DEI CONDANNATI DAL PARLAMENTO EUROPEO
Un attivista italiano sta guadagnando consensi nella sua campagna per vietare il Parlamento Europeo alle persone condannate, una misura che impedirebbe tra gli altri al francese di estrema destra Jean Marie Le Pen nonché al leader inglese del BNP Nick Griffin di restare europarlamentari.
Adirato per il fallimento delle autorità italiane nel prendere misure per chiudere il parlamento nazionale agli autori di reati penali, Andrea D’Ambra sta gradualmente guadagnando il supporto per il suo sforzo che mira ad escluderli dall’assemblea europea.
La sua campagna è ispirata dagli sforzi compiuti da uno dei blogger più famosi d’Italia, Beppe Grillo, di ottenere sostegno per un’iniziativa analoga per il parlamento italiano. “È un mio amico” dice D’Ambra del Sig. Grillo.
E’ preoccupato che due europarlamentari italiani del Popolo della Libertà (PDL), partito di Silvio Berlusconi hanno condanne per corruzione, mentre un altro, della Lega Nord, ha una condanna per incendio doloso.
Quattro europarlamentari hanno chiesto le firme dei loro colleghi per una dichiarazione scritta su un “parlamento pulito”, in cui è scritto: “i candidati per le elezioni europee non devono essere stati condannati per corruzione, abuso d’ufficio, incitamento al razzismo o ad azioni criminose connesse al coinvolgimento con la mafia, la criminalità organizzata o al terrorismo “.
Inoltre, la presidenza di turno belga dell’Unione Europea si è impegnata in una corrispondenza privata con il signor D’Ambra per garantire che il Consiglio dei governi dell’Unione europea è pronto ad esaminare ogni proposta di modifica della legge del 1976 che disciplina le elezioni europee.
I sostenitori del Sig. D’Ambra, hanno inviato centinaia di e-mail ai membri della commissione petizioni e affari costituzionali del Parlamento europeo.
L’e-mail in questione chiede di vietare ai deputati condannati di partecipare alle elezioni del Parlamento Europeo nel quadro di una prossima revisione delle norme sull’età minima per elettori e candidati.
L’e-mail richiama l’attenzione sulla presenza in parlamento di Jean-Marie Le Pen, condannato per aver fatto commenti sprezzanti circa i crimini del regime nazista, e del signor Griffin, condannato per la pubblicazione di una lettera minatoria.
Essa ricorda la condanna nei primi anni 90 del deputato europeo Pdl Aldo Patriciello per aver pagato l’equivalente di 8.000 € per un politico e prende atto che un collega di partito l’europarlamentare Pdl Vito Bonsignore ha ricevuto una sentenza “definitiva” di due anni per il suo ruolo in un contratto truffa ad Asti per dividere una tangente di 1.500.000 € tra la Democrazia cristiana e il Partito socialista.
L’e-mail osserva anche che l’europarlamentare della Lega Nord, Mario Borghezio ha una condanna per aver dato fuoco, durante un raid, ai pagliericci di alcuni immigrati che dormivano sotto un ponte a Torino.
La dichiarazione scritta del Parlamento è “sponsorizzata” dall’attivista anti-corruzione franco-norvegese Eva Joly, deputata europea dei verdi, così come dall’europarlamentare liberale italiana Sonia Alfano e dagli eurodeputati socialisti italiani Rosario Crocetta e Rita Borsellino.
La dichiarazione afferma che la funzione legislativa del Parlamento “non dovrebbe essere effettuata da persone che sono state condannate, anche in primo grado ed anche se la sentenza non include l’esclusione dalle cariche pubbliche”. Se firmata dalla maggioranza semplice dei 736 deputati del parlamento, sarebbe pubblicata nel registro. Questa dichiarazione non sono vincolante, ma rappresenterebbe un segnale forte in quanto solo il Parlamento Europeo può prendere l’iniziativa di modificare l’atto del 1976.Arthur BEESLEY, Corrispondente Europeo
IRISH TIMES
29 Luglio 2010
Tra i vincitori italiani del Premio del Parlamento Europeo per il Giornalismo 2010 giugno 2, 2010
Inviato da Andrea D'Ambra in : europa, giornalismo , 1 commento finora
Una giuria italiana composta da esperti del settore ha scelto i quattro finalisti italiani, che concorreranno all’assegnazione del Premio europeo per il giornalismo 2010.
Per la stampa scritta la giuria ha designato vincitore nazionale: Fausto Biloslavo per l’articolo “Belgrado-Europa” (pubblicato sul quotidiano “Il Foglio” il 18 dicembre 2009).
Per la sezione web: Andrea D’Ambra per l’articolo pubblicato sul suo blog: “Il PE riconosce il governo della Padania?“
Per la categoria Radio: Massimo Cerofolini per la puntata di “Radio Europa Magazine” dal titolo “Contro l’effetto serra, l’Europa mangi meno carne” (andata in onda il 6 dicembre 2009 su Radio Europa - RAI).
Per i servizi televisivi Antonella Pallante è stata scelta per il servizio di approfondimento andato in onda nell’ambito dei programmi TGR “Il Settimanale” fra il 16 maggio e il 20 giugno 2009 sul cartone animato “Il viaggio di Luca” che attraverso il gioco spiega il processo di integrazione europea.
I lavori dei finalisti italiani e quelli selezionati negli altri paesi membri, passeranno ora al vaglio di una giuria composta da deputati europei e giornalisti accreditati a Bruxelles che selezionerà, per ogni settore, un vincitore europeo. La premiazione finale dei quattro vincitori europei, ognuno dei quali riceverà un premio di 5.000 euro, si terrà a Bruxelles ad ottobre.
PARLAMENTO EUROPEO PULITO: CARLO CASINI FA DIETROFRONT “INIZIATIVA MERITEVOLE DI CONSIDERAZIONE” aprile 3, 2010
Inviato da Andrea D'Ambra in : europa, parlamento europeo pulito , 5commentiRieccoci con un aggiornamento approfondito dell’iniziativa per un PARLAMENTO EUROPEO PULITO, lanciata su questo blog ormai un anno fa e che mira ad ottenere l‘ineleggibilità dei condannati.
Per fare ciò chiediamo la modifica dell’Atto del 1976 riguardante l’elezione degli eurodeputati che spetta alla Commissione Affari costituzionali (AFCO) in cui tra i membri permanenti gli italiani sono tre: Carlo Casini (UDC/PPE), Potito Salatto (PDL/PPE) e Roberto Gualtieri (PD/S&D). Al 6 Novembre scorso, data dell’ultimo aggiornamento dettagliato sullo stato dell’iniziativa, l’unico ad aver risposto, seppur in modo indiretto, era stato proprio il Presidente della Commissione AFCO Carlo Casini che come ricordete aveva scritto che la Commissione da lui presieduta non era in grado di proporre rimedi e non avrebbe di conseguenza dato alcun seguito alla petizione. Nel frattempo migliaia di persone hanno inviato e-mails e petizioni al Parlamento Europeo in sostegno a questa mobilitazione, Sonia Alfano (IDV/ALDE) è intervenuta in plenaria per sostenere la nostra battaglia e qualcosa sembra che cominci a muoversi tanto che qualche giorno fa, ho ricevuto una risposta dallo stesso Carlo Casini, collega di partito del condannato Cuffaro, che tornando sui suoi passi, mi ha scritto “l’esigenza da voi rappresentata è meritevole di considerazione, e solleva delicati problemi [...] che la commissione che presiedo sta già esaminando”. Mi ha inoltre informato che l’europarlamentare Andrew Duff (ALDE) e gli altri membri della commissione AFCO, che sono stati informati della nostra proposta, terranno senz’ altro nella dovuta considerazione i nostri suggerimenti nell’ elaborazione della relazione sulla riforma dell’ Atto elettorale del 1976.
Prendo atto della retromarcia di Carlo Casini che smentisce le sue precedenti affermazioni e per cui ora sembra pacifico poter dar seguito e occuparsi di questa proposta che terremo d’occhio nelle prossime settimane affinché venga inserita come modifica all’Atto del 1976 e approvata.
Ma Casini non è stato l’unico a farsi sentire, segno che la nostra attività comincia a raccogliere i primi risultati. Un altro dei 3 europarlamentari italiani membri permanenti della Commissione AFCO, il D’Alemiano Roberto Gualtieri (PD/S&D) mi ha scritto lo scorso 17 Dicembre. Gualtieri si dice “pronto a verificare, anche con l’ausilio degli uffici giuridici del Parlamento la possibilità di inserire il principio dell’ineleggibilità dei condannati con sentenza definitiva.” e mi assicura che non mancherà di tenermi informato circa gli sviluppi del dibattito. Prima di congedarsi però si è lamentato del fatto di aver ricevuto “centinaia di mail del tutto identiche nel contenuto (il testo della petizione è ovviamente uguale per tutti Nda) che “ha come unico effetto di rendere più difficile l’utilizzo della posta elettronica e lo svolgimento del mio lavoro di parlamentare, configurandosi come una forma di spamming“. Inoltre, Gualtieri mi invita “ad un maggior rigore” nella mia campagna: “nell’immagine che compare nel suo sito infatti a fianco delle foto di alcuni deputati condannati vi sono anche quelle di due colleghi del Pd che condannati non sono. Ebbene, credo sia superfluo ricordarle che i principi elementari dello Stato di diritto prevedono la presunzione di innocenza fino a condanna definitiva, e che in nessun paese democratico del mondo sarebbe concepibile privare dei diritti politici un cittadino destinatario di un semplice avviso di garanzia.”
Circa l’invio di e-mails: mi dispiace se gli hanno intasato la posta elettronica addirittura rendendo difficile il suo lavoro al Parlamento Europeo ma evidentemente a troppi cittadini proprio non va giù che dei pregiudicati siedano in una autorevole istituzione quale il Parlamento Europeo e che i propri rappresentanti non rispondano a questo problema neanche in Italia (si vedano le 350mila firme che giacciono nei cassetti del Senato italiano per la legge di iniziativa popolare Parlamento Pulito/Vday) Riguardo infine il suo invito ad un “maggior rigore” nella mia campagna per l’immagine presente sul mio blog desidero far presente che la stessa è intitolata “INDAGATI E CONDANNATI AL PARLAMENTO EUROPEO - 7° LEGISLATURA 2009-2014″ e vengono appunto rappresentanti politici indagati (in verde) e condannati (in rosso). Mi dispiace se la cosa disturba Roberto Gualtieri ma se il PD ha deciso di candidare queste due persone indagate poi bisogna anche assumersene le responsabilità, a maggior ragione se come scrive lo stesso Gualtieri, “i principi elementari dello Stato di diritto prevedono la presunzione di innocenza fino a condanna definitiva, e che in nessun paese democratico del mondo sarebbe concepibile privare dei diritti politici un cittadino destinatario di un semplice avviso di garanzia. ” Nessuno vuole farlo, tanto è vero che la nostra iniziativa è rivolta soltanto ai pregiudicati ma bisogna sensibilizzare l’opinione pubblica e far presente che il pericolo è sempre dietro l’angolo se i partiti non fanno pulizia al proprio interno. In merito consiglio a Gualtieri di ascoltare cosa diceva Paolo Borsellino in occasione dell’incontro con i ragazzi di una scuola a Bassano del Grappa il 26 Gennaio 1989. Peccato solo che in qualsiasi altro Stato di diritto un politico si dimette immediatamente non appena viene a conoscenza di essere indagato. Basti vedere per ultimo a livello europeo il caso del portoghese Lopes Da Mota, ex Presidente di Eurojust, dimessosi dopo avere ricevuto quello che Gualtieri definirebbe “un semplice avviso di garanzia”. In Italia invece questo non solo non si dimette ma magari viene anche promosso con una bella candidatura al Parlamento.
Dal terzo membro della Commissione AFCO, l’ex democristiano Potito Salatto (PDL/PPE) invece silenzio assoluto, lo stesso Salatto che, come ricorda Sonia Alfano, durante la sua carriera politica “è stato indagato per abuso in atti d’ufficio, falso ideologico, truffa e concorso in evasione tributaria.”
Degli europarlamentari non presenti in Commissione dopo le tante e-mails ricevute si è fatta sentire anche Debora Serracchiani (PD/S&D) con un timido “farò presente il problema ai miei colleghi in commissione Afco“, degno di nota anche Gianni Pittella (PD/S&D) Vice Presidente del Parlamento Europeo che mi scrive “non mi sono dimenticato della questione che mi hai segnalato e ricordato. La ragione del ritardo nella risposta sta nel fatto che ho affidato l’approfondimento tecnico e giuridico della cosa alla dottoressa omissis grande esperta di materie giuridiche e che sta studiando una possibile formula da proporti.”
Peccato però che intervistato qualche tempo dopo dai ragazzi di Qui Bari Libera (video in testa a questo post) ha affermato (min. 5.35) “non lo sapevo…ci sono condannati in via definitiva? sinceramente non lo sapevo e comunque se… io non lo sapevo questo fatto… posso accertare… però.. bisogna vedere la normativa… non so quale sia la normativa rispetto alla.. ai motivi di ineleggibilità, non so se l’essere condannati in via definitiva è un elemento di.. impeditivo della elezione… bisogna vedere la legge, una cosa è il buonsenso e una cosa è la legge ” Salvatore Tatarella (PDL/PPE) dice che “non vanno votati” mentre Erminia Mazzoni (PDL/PPE) alla domanda se fosse a conoscenza della presenza di condannati in via definitiva tra i suoi colleghi risponde “non mi sono occupata… ci sono dei cittadini che li hanno votati” però dimentica che per prima cosa molti non sono a conoscenza delle loro condanne e poi se vogliamo dire tutta la verità ci sono anche dei cittadini che votano per amministrazioni comunali che poi vengono sciolte per infiltrazioni mafiose.
Anche dall’estero continuano ad arrivare adesioni, ultima quella dell’Europarlamentare socialista spagnolo Enrique Guerrero Salom (S&D) membro sostituto della Commissione AFCO.
Da notare che l’ineleggibilità dei condannati al Parlamento Europeo è stato anche uno dei punti principali del programma dell’IDV alle scorse elezioni europee quindi non ci dovremmo neanche essere noi qui a battagliare dato che tutti gli eurodeputati dell’Italia dei Valori, prendendo l’esempio di Sonia Alfano e Luigi De Magistris dovrebbero battersi per mantenere l’impegno preso con gli elettori in campagna elettorale.
Un cittadino condannato in Europa non ha, giustamente, alcuna possibilità di lavorare in un’amministrazione pubblica e spesso neanche presso un’azienda privata, né può adottare dei bambini o aprire un’attività commerciale. Un condannato non può lavorare neanche al Parlamento Europeo dato che al’atto dell’assunzione é richiesta la presentazione di un casellario giudiziario recente. Perché allora un politico condannato può andare ad occupare uno scranno al Parlamento Europeo?
Che la questione sia quanto mai urgente e seria lo confermano le cronache giudiziarie di questi ultimi tempi. Uno dei condannati attualmente al Parlamento Europeo, tal Vito Bonsignore (PDL/PPE) Vicepresidente del Gruppo del Partito Popolare Europeo all’Europarlamento, ex democristiano anche lui, condannato a 2 anni di carcere per tentata corruzione per l’appalto dell’ospedale d’Asti (ma di cui non ha scontato neanche un solo giorno, grazie alla sospensione condizionale della pena) è al centro di alcune intercettazioni disposte dalla Procura di Firenze nell’ambito dell’inchiesta sullo scandalo relativo agli appalti del G8/Protezione Civile.
«La mattina dell’11 marzo del 2009 - scrivono gli inquirenti - l’onorevole Verdini chiede a Fusi (Riccardo, della impresa Btp, ndr) di mettersi in contatto “Vito”». Alla Bpt, azienda protetta e sponsorizzata da Verdini, verranno poi promessi lavori nell’ambito del vertice del G8 della Maddalena e per l’anniversario del 150° anniversario dell’unità d’Italia. Ma chi è Vito? E’ l’imprenditore ed europarlamentare Vito Bonsignore, un tempo Dc ed ora approdato al Pdl. E Fusi segue il consiglio: «Siamo qua a lottare, mi avevano detto di darti uno squillo». Bonsignore: «Sì, sono a Strasburgo… ho una ipotesi che poi volevo discutere con te… domani che
rientro in Italia ti chiamo…».Sospettano gli inquirenti: «Non è da escludere che i riferimenti all’onorevole Vito Bonsignore abbiano attinenza con l’esecuzione di alcune grandi opere riferibili al parlamentare europeo». Si tratta, forse, dell’aggiudicazione di gare milionarie per lavori stradali: il governo infatti sbloccherà una serie di fondi Cipe per opere in Sicilia e Lazio.
Infine c’è da segnalare un “cambio di status” per l’europarlamentare Antonello Antinoro (UDC/PPE) da indagato in Sicilia per voto di scambio è ora rinviato a giudizio
Prima di salutarvi desidero ringraziare Sonia Alfano per l’impegno con cui sta sostenendo questa iniziativa (sia con l’intervento in plenaria che con l’inserimento del banner sul suo blog), Beppe Grillo per la pubblicazione dell’iniziativa sulla “rete del grillo” , Luigi de Magistris per aver inserito il banner della campagna sul suo blog, la giornalista Rosaria Capacchione per il post sul suo blog, Serenetta Monti, Byoblu, e Newropeans.
Auguri di Buona Pasqua a tutti!
ATTIVATI ANCHE TU PER UN PARLAMENTO EUROPEO SENZA CONDANNATI! ECCO COSA PUOI FARE:
Copia/incolla la seguente e-mail :
Dear MEP,
I’m writing to request the amendment of the Act on the election of representatives of the European Parliament by direct universal suffrage, annexed to the Council Decision 76/787/ECSC, EEC, Euratom of 20 September 1976 (the “Act”) to preclude the European Parliament to be accessed by convicted people. I trust that convicted people must not be able to stand for elections and become Members of the European Parliament.
As you may be aware, the Act does not contain a specific rule on this, and it simply refers to the national laws of the EU Member States. As a matter of fact, in several Member States there is no specific law preventing convicted people to stand as candidates and be elected in the Parliament. As an example, in Italy there is no such law: in fact, Italy is on the top list for number of people that are sitting on both the Italian and the European Parliament despite the fact that they have been sentenced and found guilty.
I know that in Autumn 2008 the Afco Committee started a revision of the Act, namely regarding the minimum age for voters and candidates. I trust a provision preventing convicted people from being elected and from sitting in the European Parliament must be adopted [see Article 190 EC Treaty].
Here below you will find some examples of people convicted in Italy (and abroad) that are currently sitting at the EU Parliament:
Some examples:
- Aldo Patriciello (EPP):
Convicted to four months for illegal financing: in the beginning of the 90s he gave 16 million of italian lires to a “political friend”. He has never been jailed.
-Mario Borghezio (EFD):
In 2005, he was found guilty of arson, for having set fire to the belongings of some immigrants sleeping under a bridge in Turin during a vigilante raid, sentenced to 2 months and 20 days imprisonment, commuted to a fine of 3.040 euros. He has never been jailed.
- Vito Bonsignore (EPP):
Convicted to 2 years of prison for attempted bribery for the contract the hospital of the italian city of Asti. He has never been jailed.
- Nick Griffin (NI):
Convicted for incitement to racial hatred for material denying the Holocaust.
- Jean Marie Le Pen (NI):
Convicted several times for racism or inciting racial hatred.And the list is even longer…
I consider that this matter falls within the priorities of the legislative term of this European Parliament as evidenced by the public survey published on April 2009 on the European Parliament website (Page 12: “A large percentage of Italians want the candidate eligibility criteria to be revised; this was also the case with most Europeans..”).
For all the above reasons, I’m addressing this request to you, trusting in your sensitivity toward this issue. I urge you to consider an amendment to the Act in the above mentioned manner. I’m confident that any EU citizen has the right to obtain that the position of Member of the European Parliament should not be accessible to any convicted people.
I look forward to receiving an answer from you.
Thank you very much for your consideration.Best regards
NOME E COGNOME
…E INVIALA:
* AL COMITATO AFFARI COSTITUZIONALI, AI MEMBRI DELLA COMMISSIONE AFFARI COSTITUZIONALI E AI CAPIGRUPPO DEL PARLAMENTO EUROPEO;
*ALLA COMMISSIONE PETIZIONI DEL PARLAMENTO EUROPEO
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[PARLAMENTO EUROPEO PULITO] SONIA ALFANO INTERVIENE IN PLENARIA! marzo 25, 2010
Inviato da Andrea D'Ambra in : europa, parlamento europeo pulito , 3commentiA Sonia Alfano il mio più grande ringraziamento per aver fatto propria questa iniziativa e averla portata in plenaria.
Tutti gli eletti dovrebbero prendere esempio dall’impegno e dalla professionalità con cui porta avanti il suo lavoro. I suoi elettori sì che sono rappresentati!
ATTIVATI ANCHE TU PER UN PARLAMENTO EUROPEO SENZA CONDANNATI! ECCO COSA PUOI FARE:
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Dear MEP,
I’m writing you to ask the amendment of the Act concerning the election of representatives of the European Parliament by direct universal suffrage, annexed to Council Decision 76/787/ECSC, EEC, Euratom of 20 September 1976 to prevent and protect EP from convicted people so that they cannot become European Members of Parliament at Strasbourg and Brussels.
As you may know the above Act today doesn’t say anything on this situation and re-calls only the national laws of the European members so the consequence is that, as, for example, in Italy there is no law that prevents convicted people from becoming elected Italy has the bad record for number of sentenced people who sit not only in Italian Parliament but also in the European one.
I know that a revision of the Act was embarked last autumn by the Afco Committee, dealing with the minimurn age for voters and candidates. I think that the ban to convicted people becoming members of European Parliament could be taken into consideration in this context [Article 190(4) EC Treaty].Some examples:
- Aldo Patriciello (EPP):
Convicted to four months for illegal financing: in the beginning of the 90s he gave 16 million of italian lires to a “political friend”.
-Mario Borghezio (EFD):
In 2005, he was found guilty of arson, for having set fire to the belongings of some immigrants sleeping under a bridge in Turin during a vigilante raid, sentenced to 2 months and 20 days imprisonment, commuted to a fine of 3.040 euros.
- Vito Bonsignore (EPP):
Convicted to 2 years of prison for attempted bribery for the contract the hospital of the italian city of Asti.
- Nick Griffin (NI):
Convicted for incitement to racial hatred for material denying the Holocaust.
- Jean Marie Le Pen (NI):
Convicted several times for racism or inciting racial hatred.Please note that this issue falls within the public preferences for the priorities of this legislative term as evidenced by the focus survey published on April 09 the European Parliament website (Page 12: “A large percentage of Italians want the candidate eligibility criteria to be revised; this was also the case with most Europeans..”)
For this reason I’m addressing to you, trusting in your sensitivity toward this problem and asking you to handle to amend the Act to reach the goal above described, conforming the forecasts for all the European Members of Parliament, in a way that in the future there will be no more convicted people in the European Parliament, as it still happens, unfortunately, these days, for serious crimes as well.
I look forward to receiving an answer from you
I thank you in advance
Best Regards
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…E INVIALA:
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[PARLAMENTO EUROPEO PULITO] La Presidenza del Parlamento Europeo vieta l’intervento di Sonia Alfano febbraio 25, 2010
Inviato da Andrea D'Ambra in : europa, politica , 33commentiIeri l’Europarlamentare Sonia Alfano (IDV/ALDE), doveva intervenire per un minuto durante la plenaria del Parlamento Europeo a Bruxelles sull’iniziativa PARLAMENTO EUROPEO PULITO (per denunciare la presenza di condannati e indagati nel Parlamento Europeo e chiedere la modifica dell’Atto del 1976 che ne regolamente l’elezione per uniformarla a livello europeo) ma dopo tanti rinvii alla fine il suo intervento è saltato, vietato dalla Presidenza del Parlamento Europeo, come da lei stessa denunciato ieri sera, a caldo, sul suo profilo facebook (foto sopra).
Chiedo il vostro aiuto perché quanto avvenuto non passi sotto silenzio e per far si che la presidenza del Parlamento Europeo oltre a scusarsi con l’interessata e i suoi elettori le dia la possibilità di riproporre il suo intervento alla prossima plenaria.
Se volete potete inviare il testo qui sotto
Egregio Presidente del Parlamento Europeo Sig. Jerzy Buzek,
mercoledì 24 Febbraio l’europarlamentare Sonia Alfano (ALDE) doveva intervenire per un minuto alla plenaria del parlamento europeo a Bruxelles sull’iniziativa PARLAMENTO EUROPEO PULITO (presenza di condannati e indagati nel Parlamento Europeo) ma dopo tanti rinvii alla fine il suo intervento è stato censurato dalla presidenza del parlamento europeo, come da lei stessa denunciato sul suo profilo facebook.
In qualità di sostenitore dell’iniziativa “PARLAMENTO EUROPEO PULITO” trovo ciò grave per la democrazia e spero che la Presidenza si vorrà scusare con l’europarlamentare nonché con i suoi elettori e soprattutto che le venga data la possibilità di riproporre il suo intervento alla prossima plenaria.
In attesa di una sua risposta
La ringrazio per l’attenzione
Nome e Cognome
L’e-mail del presidente del Parlamento Europeo è jerzy.buzek@europarl.europa.eu
A Sonia Alfano tutta la mia stima e il mio ringraziamento per l’impegno e la passione che mette nel lavoro che compie, in rappresentenza dei suoi elettori.
Andrea D’Ambra
Prima..

...Dopo…

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Dear MEP,
I’m writing you to ask the amendment of the Act concerning the election of representatives of the European Parliament by direct universal suffrage, annexed to Council Decision 76/787/ECSC, EEC, Euratom of 20 September 1976 to prevent and protect EP from convicted people so that they cannot become European Members of Parliament at Strasbourg and Brussels.
As you may know the above Act today doesn’t say anything on this situation and re-calls only the national laws of the European members so the consequence is that, as, for example, in Italy there is no law that prevents convicted people from becoming elected Italy has the bad record for number of sentenced people who sit not only in Italian Parliament but also in the European one.
I know that a revision of the Act was embarked last autumn by the Afco Committee, dealing with the minimurn age for voters and candidates. I think that the ban to convicted people becoming members of European Parliament could be taken into consideration in this context [Article 190(4) EC Treaty].Some examples:
- Aldo Patriciello (EPP):
Convicted to four months for illegal financing: in the beginning of the 90s he gave 16 million of italian lires to a “political friend”.
-Mario Borghezio (EFD):
In 2005, he was found guilty of arson, for having set fire to the belongings of some immigrants sleeping under a bridge in Turin during a vigilante raid, sentenced to 2 months and 20 days imprisonment, commuted to a fine of 3.040 euros.
- Vito Bonsignore (EPP):
Convicted to 2 years of prison for attempted bribery for the contract the hospital of the italian city of Asti.
- Nick Griffin (NI):
Convicted for incitement to racial hatred for material denying the Holocaust.
- Jean Marie Le Pen (NI):
Convicted several times for racism or inciting racial hatred.Please note that this issue falls within the public preferences for the priorities of this legislative term as evidenced by the focus survey published on April 09 the European Parliament website (Page 12: “A large percentage of Italians want the candidate eligibility criteria to be revised; this was also the case with most Europeans..”)
For this reason I’m addressing to you, trusting in your sensitivity toward this problem and asking you to handle to amend the Act to reach the goal above described, conforming the forecasts for all the European Members of Parliament, in a way that in the future there will be no more convicted people in the European Parliament, as it still happens, unfortunately, these days, for serious crimes as well.
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Leggi tutti i post di questa iniziativa
Napolitano europarlamentare tallonato dalla televisione tedesca novembre 30, 2009
Inviato da Andrea D'Ambra in : politica , 15commentiMarzo 2004 - L’allora europarlamentare Giorgio Napolitano tallonato da un Giornalista tedesco sullo scandalo dei rimborsi spese di viaggio. Video andato in onda in prima serata sulla tv tedesca il 17 Marzo 2004. Mai trasmesso né diffuso in Italia fino ad oggi.
Napolitano come kapo Schulz, fa la cresta di ENZO PIERGIANNI - Link all’articolo
Parlamento Europeo Pulito: comincia a soffiare un vento di pulizia giugno 23, 2009
Inviato da Andrea D'Ambra in : europa , 17commentiI condannati certi nella nuova composizione del Parlamento Europeo:




Dopo l’eliminazione di De Michelis restano: Bonsignore, Borghezio, Patriciello
I risultati delle recenti elezioni europee sono abbastanza incoraggianti per la nostra iniziativa. Ma prima di analizzarli vorrei darvi una “good news”.
Chi segue questa mobilitazione da quando è partita, lo scorso 21 Marzo su questo blog, saprà che qualche tempo fa vi ho invitato a compilare ed inviare un sondaggio anonimo ricevuto dal Parlamento Europeo sul tema delle elezioni europee dove ci veniva data l’opportunità di far sentire la nostra voce con la richiesta di modificare l’atto europeo del 1976 di elezione degli eurodeputati per vietare le candidature dei condannati, rispondendo all’ultima domanda: “Se Lei fosse eletto(a) deputato(a) europeo(a), quali sarebbero le tre più importanti proposte che sottometterebbe al Parlamento europeo?” Chiudevo l’invito con una speranza: “Facciamo si che quando i risultati del sondaggio verranno resi noti la nostra proposta risulti fra le più quotate.”
Qualche giorno fa ho ricevuto una e-mail dal Parlamento Europeo che annunciava i risultati del sondaggio, inviati anche ai deputati europei. Ora posso annunciarvi che l’obiettivo di far risultare la nostra proposta tra le più votate è stato raggiunto! A pagina 12 dei risultati della versione in Francese trovate: “Un pourcentage important des Italiens souhaite que les critères d’éligibilité des candidats soient revus.” e alla versione Inglese “A large percentage of Italians want the candidate eligibility criteria to be revised.” che in Italiano diventa “Una grande percentuale di Italiani chiede la modifica dei criteri di eleggibilità dei candidati“. Diventa sempre più difficile ignorarci!
Tornando ai risultati delle ultime elezioni europee, in attesa di avere l’elenco definitivo degli eletti che verrà pubblicato sul sito del Parlamento Europeo per il conteggio ufficiale dei nuovi condannati, con certezza c’è la riconferma di 3 dei 4 eurodeputati condannati uscenti: Aldo Patriciello, Mario Borghezio e Vito Bonsignore mentre Gianni De Michelis ha lasciato la compagnia.
E se fino a ieri gli eurodeputati italiani erano “timidi” nel sostegno a questa causa (tranne Umberto Guidoni di Sinistra e Libertà che purtroppo non ce l’ha fatta a causa dello sbarramento) La buona notizia sta nell’elezione al Parlamento Europeo di diversi candidati che avevano chiaramente manifestato il loro appoggio per questa iniziativa (che evidentemente porta fortuna a chi la sostiene): Vincenzo Iovine (che ha in bella mostra il logo di questa campagna sul suo sito) , Pino Arlacchi e Niccolò Rinaldi, eletti con l’Italia Dei Valori. Li seguiremo in quest’avventura e gli ricorderemo gli impegni presi.
Segnalo inoltre e ringrazio la redazione di Cafebabel per aver pubblicato un mio articolo su questa iniziativa in ben 5 lingue. (Ita, Ing, Fra, Ted, Pol).
Concludo annunciandovi che il gruppo su facebook ha superato quota 3.900 iscritti. Se non l’avete ancora fatto iscrivetevi e passate parola
C’è anche il gruppo Facebook in lingua inglese per i vostri amici stranieri.
ATTIVATI ANCHE TU PER UN PARLAMENTO EUROPEO SENZA CONDANNATI!
ECCO COSA PUOI FARE:
* INVIA UNA MAIL ALLA COMMISSIONE PETIZIONI DEL PARLAMENTO EUROPEO;
* SCRIVI ALLA COMMISSIONE AFFARI COSTITUZIONALI DEL PARLAMENTO EUROPEO;
Esempio di testo da poter inviare:
I write you to ask the amendment of the Act concerning the election of representatives of the European Parliament by direct universal suffrage, annexed to Council Decision 76/787/ECSC, EEC, Euratom of 20 September 1976 to prevent and protect EP from convicted people so that they cannot become European Members of Parliament at Strasbourg and Brussels.
As you may know the above Act today don’t say anything on this situation and re-call only the national laws of the European members so the consequence is that, as, for example, in Italy there is no law that prevent convicted people to become elected Italy has the bad record for number of sentenced people who sit not only in Italian Parliament but also in the European one.
I know that there is a Recommendation of the 30 May 2002 on the draft Council decision amending the Act concerning the election of representatives of the European Parliament by direct universal suffrage, annexed to Council Decision 76/787/ECSC, EEC, Euratom of 20 September 1976 but unfortunately there is still no prevision in it about this matter to prevent convicted people being elected at the EU Parliament.
For this reason I’m addressing to you, confiding in your sensibility toward this problem and asking you to handle to amend the Act to reach the goal above described, conforming the forecasts for all the European Members of Parliament, in a way that there will in future no more convicted people in the European Parliament, like unfortunately today they still are, also for serious crimes.
I look forward to receive an answer from you
I thank you in advance
Best Regards
* ISCRIVITI AL GRUPPO SU FACEBOOK
* SCRIVI AL TUO EURODEPUTATO E CHIEDIGLI DI PRENDERE POSIZIONE SULL’INIZIATIVA
* CONTATTA EURONEWS CHIEDENDO DI OCCUPARSI DELL’ARGOMENTO;
* INSERISCI IL LOGO DELL’INIZIATIVA SUL TUO BLOG:
Copia e incolla il codice:

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