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PARLAMENTO EUROPEO PULITO SUL FATTO QUOTIDIANO! agosto 8, 2010

Inviato da Andrea D'Ambra in : europa, parlamento europeo pulito, politica , 21commenti

http://www.aboliamoli.eu/FQ_8_AGO_2010_PEP.jpg

Dopo l’Irish Times, primo quotidiano ad aver scritto dell’iniziativa, oggi grazie a Corrado Giustiniani, il FATTO QUOTIDIANO rompe il muro di silenzio dei media italiani con un bell’articolo a pagina 3 del giornale (qui PDF), disponibile anche sul sito del quotidiano diretto da Antonio Padellaro.

Bruxelles: Andrea D’Ambra: petizione e dichiarazione d’impegno del Parlamento

LISTE PULITE IN UE, L’ULTIMA BATTAGLIA DI “MR NO-RICARICA”

Corrado Giustiniani

Il Davide di Ischia sogna di battere Golia per la seconda volta. La prima fu nel 2007, quando giovanissimo riuscì a cancellare gli assurdi “costi di ricarica” dei cellulari, per colpa dei quali ogni 25 euro di spesa degli utenti ben 5 venivano sottratti al consumo e andavano invece a gonfiare i bilanci dei Golia della telefonia mobile, Tim, Vodafone, Wind, H3G. Stavolta la battaglia è per un Parlamento europeo pulito, interdetto a candidati che abbiano subito condanne, anche di primo grado. La tecnica è la stessa già seguita allora: quella della petizione europea. La sua azione continua a guadagnare consensi a Bruxelles e, nell’autunno di quest’anno, si saprà se la vittoria è a portata di mano. Lui, Andrea D’Ambra, 26 anni, giornalista e presidente dell’Associazione di consumatori “Generazione attiva”, è ottimista: “Ce la possiamo fare – confida – la Commissione Affari costituzionali del Parlamento europeo varerà a settembre una proposta per uniformare l’età degli elettori e degli eletti in tutti i Paesi. Si tratta di inserirvi l’emendamento “Parlamento europeo pulito”, prima che il progetto passi al voto dell’aula. Pd e Idv ci stanno dando una mano. Intanto, è già partito un piano B: una dichiarazione che, se ottenesse la firma della metà degli europarlamentari, avrebbe la forza di una moral suasion”.

Quando scoprì che l’Italia era l’unico paese gravato dai “costi di ricarica” dei telefonini, D’Ambra contattò inutilmente i sindacati italiani dei consumatori, l’Antitrust e l’Authority per le garanzie nelle Comunicazioni. Nessuno lo ascoltò. Allora, aiutato da Beppe Grillo, con l’unica forza del suo computer e del suo blog, riuscì a lanciare una petizione da 350mila firme che inviò a Bruxelles, e la Direzione europea della Concorrenza costrinse il nostro governo a cancellare quei costi, con un risparmio annuo di 1 miliardo e 700 milioni per i consumatori italiani. Stavolta Andrea ha scelto la via più breve: “Rivolgermi direttamente all’Europa, senza perdere tempo: lì ti ascoltano e ti rispondono. C’è una commissione che ha il compito preciso di esaminare ogni petizione inviata dai cittadini”. Deluso dal fatto che una legge di iniziativa popolare per impedire ai criminali di diventare parlamentari italiani, proposta da Beppe Grillo e corredata da ben 350mila firme, giaccia ancora oggi senza essere esaminata nei cassetti del Senato, nei primi mesi del 2009 D’Ambra decide di avviare l’operazione pulizia almeno nel Parlamento europeo. Il presidente di allora, Hans Gert Pöttering, lo incoraggia, e così l’ex presidente della Commissione Affari costituzionali Jo Leinen, anche lui tedesco. Ma non c’è tempo per intervenire prima delle elezioni. D’Ambra contatta perciò il successore di Leinen, l’italiano Carlo Casini, dell’Udc. Peggio che andare di notte: non gli risponde nemmeno. Ma è la Commissione petizioni, a cui sono arrivate almeno 2 mila firme di appoggio all’iniziativa di Andrea a stanare Casini che però si difende: il Parlamento pulito non è competenza della mia Commissione Affari costituzionali.

È proprio qui, invece, che è in discussione la proposta di modifica delle età per le Europee, affidata al liberale inglese Andrew Duff. L’Idv vorrebbe far qualcosa, ma non ha membri in Commissione. Il pressing, adesso, è su Roberto Gualtieri, del Pd, perché presenti lui l’emendamento sull’ineleggibilità dei condannati, subito dopo le ferie, visto che il finiano Potito Salato, terzo eurodeputato italiano della Affari costituzionali, fa orecchio da mercante. Il testo dovrebbe essere approvato a fine settembre in Commissione, e passare a ottobre-novembre in plenaria. Intanto, però, per iniziativa di quattro europarlamentari, Sonia Alfano, Rita Borsellino, Rosario Crocetta e l’ex giudice francese anti-corruzione Eva Jolì, dei Verdi, l’iniziativa di Andrea è diventata una dichiarazione scritta che, se firmata dalla maggioranza semplice dei 736 eurodeputati, verrebbe pubblicata nel registro e diventerebbe una posizione ufficiale del Parlamento europeo, con la forza di una “soft law”. “Altro che maggioranza semplice, spero che la sottoscrivano tutti – conclude D’Ambra – Il bubbone del Parlamento sporco è soprattutto italiano, e va asportato senza esitazioni”.

Aggiornamento delle 21.30: Sul sito del Fatto Quotidiano l’articolo è la prima notizia in home page! :-)

http://www.aboliamoli.eu/FQ_home_web_8_ago_2010_pep.jpg

ATTIVATI ANCHE TU PER UN PARLAMENTO EUROPEO SENZA CONDANNATI! ECCO COSA PUOI FARE:

(continua…)

LA STAMPA EUROPEA SCRIVE DI PARLAMENTO EUROPEO PULITO (QUELLA ITALIANA SI METTE IL BAVAGLIO) luglio 29, 2010

Inviato da Andrea D'Ambra in : europa, parlamento europeo pulito, politica , 12commenti

http://www.aboliamoli.eu/irish_times_web.jpg

Mentre la stampa italiana continua a snobbare l’iniziativa (a riprova di come sia libera l’informazione nel nostro paese) oggi l’IRISH TIMES, principale quotidiano irlandese, pubblica un articolo su PARLAMENTO EUROPEO PULITO a firma del corrispondente a Bruxelles Arthur Beesley.

Non sarà un caso se l’Irlanda è prima nella classifica di Reporters Sans Frontières sulla libertà di stampa nel mondo.

Qui di seguito l’articolo tradotto in Italiano.

UN ITALIANO CHIEDE L’ESCLUSIONE DEI CONDANNATI DAL PARLAMENTO EUROPEO

Un attivista italiano sta guadagnando consensi nella sua campagna per vietare il Parlamento Europeo alle persone condannate, una misura che impedirebbe tra gli altri al francese di estrema destra Jean Marie Le Pen  nonché al leader inglese del BNP Nick Griffin di restare europarlamentari.
Adirato per il fallimento delle autorità italiane nel prendere misure per chiudere il parlamento nazionale agli autori di reati penali, Andrea D’Ambra sta gradualmente guadagnando il supporto per il suo sforzo che mira ad escluderli dall’assemblea europea.
La sua campagna è ispirata dagli sforzi compiuti da uno dei blogger più famosi d’Italia, Beppe Grillo, di ottenere sostegno per un’iniziativa analoga per il parlamento italiano. “È un mio amico” dice D’Ambra del Sig. Grillo.
E’ preoccupato che due europarlamentari italiani del Popolo della Libertà (PDL), partito di Silvio Berlusconi hanno condanne per corruzione, mentre un altro, della Lega Nord, ha una condanna per incendio doloso.
Quattro europarlamentari hanno chiesto le firme dei loro colleghi per una dichiarazione scritta su un “parlamento pulito”, in cui è scritto: “i candidati per le elezioni europee non devono essere stati condannati per corruzione, abuso d’ufficio, incitamento al razzismo o ad azioni criminose connesse al coinvolgimento con la mafia, la criminalità organizzata o al terrorismo “.
Inoltre, la presidenza di turno belga dell’Unione Europea si è impegnata in una corrispondenza privata con il signor D’Ambra per garantire che il Consiglio dei governi dell’Unione europea è pronto ad esaminare ogni proposta di modifica della legge del 1976 che disciplina le elezioni europee.
I sostenitori del Sig. D’Ambra, hanno inviato centinaia di e-mail ai membri della commissione petizioni e affari costituzionali del Parlamento europeo.
L’e-mail in questione chiede di vietare ai deputati condannati di partecipare alle elezioni del Parlamento Europeo nel quadro di una prossima revisione delle norme sull’età minima per elettori e candidati.
L’e-mail richiama l’attenzione sulla presenza in parlamento di Jean-Marie Le Pen, condannato per aver fatto commenti sprezzanti circa i crimini del regime nazista, e del signor Griffin, condannato per la pubblicazione di una lettera minatoria.
Essa ricorda la condanna nei primi anni 90 del deputato europeo Pdl Aldo Patriciello per aver pagato l’equivalente di 8.000 € per un politico e prende atto che un collega di partito l’europarlamentare Pdl Vito Bonsignore ha ricevuto una sentenza “definitiva” di due anni per il suo ruolo in un contratto truffa ad Asti per dividere una tangente di 1.500.000 € tra la Democrazia cristiana e il Partito socialista.
L’e-mail osserva anche che l’europarlamentare della Lega Nord, Mario Borghezio ha una condanna per aver dato fuoco, durante un raid, ai pagliericci di alcuni immigrati che dormivano sotto un ponte a Torino.
La dichiarazione scritta del Parlamento è “sponsorizzata” dall’attivista anti-corruzione franco-norvegese Eva Joly, deputata europea dei verdi, così come dall’europarlamentare liberale italiana Sonia Alfano e dagli eurodeputati socialisti italiani Rosario Crocetta e Rita Borsellino.
La dichiarazione afferma che la funzione legislativa del Parlamento “non dovrebbe essere effettuata da persone che sono state condannate, anche in primo grado ed anche se la sentenza non include l’esclusione dalle cariche pubbliche”. Se firmata dalla maggioranza semplice dei 736 deputati del parlamento, sarebbe pubblicata nel registro. Questa dichiarazione non sono vincolante, ma rappresenterebbe un segnale forte in quanto solo il Parlamento Europeo può prendere l’iniziativa di modificare l’atto del 1976.

Arthur BEESLEY, Corrispondente Europeo
IRISH TIMES
29 Luglio 2010

http://www.aboliamoli.eu/irish_times_paper.jpg

Tra i vincitori italiani del Premio del Parlamento Europeo per il Giornalismo 2010 giugno 2, 2010

Inviato da Andrea D'Ambra in : europa, giornalismo , 1 commento finora

http://www.eppj.eu/work_template/EPPJ_v2010_home/eppj_adagio4_eu/css/banner_it.jpg

Una giuria italiana composta da esperti del settore ha scelto i quattro finalisti italiani, che concorreranno all’assegnazione del Premio europeo per il giornalismo 2010.

Per la stampa scritta la giuria ha designato vincitore nazionale: Fausto Biloslavo per l’articolo “Belgrado-Europa” (pubblicato sul quotidiano “Il Foglio” il 18 dicembre 2009).

Per la sezione web: Andrea D’Ambra per l’articolo pubblicato sul suo blog:Il PE riconosce il governo della Padania?

Per la categoria Radio: Massimo Cerofolini per la puntata di “Radio Europa Magazine” dal titolo “Contro l’effetto serra, l’Europa mangi meno carne” (andata in onda il 6 dicembre 2009 su Radio Europa - RAI).

Per i servizi televisivi Antonella Pallante è stata scelta per il servizio di approfondimento andato in onda nell’ambito dei programmi TGR “Il Settimanale” fra il 16 maggio e il 20 giugno 2009 sul cartone animato “Il viaggio di Luca” che attraverso il gioco spiega il processo di integrazione europea.

I lavori dei finalisti italiani e quelli selezionati negli altri paesi membri, passeranno ora al vaglio di una giuria composta da deputati europei e giornalisti accreditati a Bruxelles che selezionerà, per ogni settore, un vincitore europeo.  La premiazione finale dei quattro vincitori europei, ognuno dei quali riceverà un premio di 5.000 euro, si terrà a Bruxelles ad ottobre.

Fonte

PARLAMENTO EUROPEO PULITO: CARLO CASINI FA DIETROFRONT “INIZIATIVA MERITEVOLE DI CONSIDERAZIONE” aprile 3, 2010

Inviato da Andrea D'Ambra in : europa, parlamento europeo pulito , 5commenti

Rieccoci con un aggiornamento approfondito dell’iniziativa per un PARLAMENTO EUROPEO PULITO, lanciata su questo blog ormai un anno fa e che mira ad ottenere l‘ineleggibilità dei condannati.
Per fare ciò chiediamo la modifica dell’Atto del 1976 riguardante l’elezione degli eurodeputati che spetta alla Commissione Affari costituzionali (AFCO) in cui tra i membri permanenti gli italiani sono tre: Carlo Casini (UDC/PPE), Potito Salatto (PDL/PPE) e Roberto Gualtieri (PD/S&D). Al 6 Novembre scorso, data dell’ultimo aggiornamento dettagliato sullo stato dell’iniziativa, l’unico ad aver risposto, seppur in modo indiretto, era stato proprio il Presidente della Commissione AFCO Carlo Casini che come ricordete aveva scritto che la Commissione da lui presieduta non era in grado di proporre rimedi e non avrebbe di conseguenza dato alcun seguito alla petizione. Nel frattempo migliaia di persone hanno inviato e-mails e petizioni al Parlamento Europeo in sostegno a questa mobilitazione, Sonia Alfano (IDV/ALDE) è intervenuta in plenaria per sostenere la nostra battaglia e qualcosa sembra che cominci a muoversi tanto che qualche giorno fa, ho ricevuto una risposta dallo stesso Carlo Casini, collega di partito del condannato Cuffaro, che tornando sui suoi passi, mi ha scritto l’esigenza da voi rappresentata è meritevole di considerazione, e solleva delicati problemi [...] che la commissione che presiedo sta già esaminando”. Mi ha inoltre informato che l’europarlamentare Andrew Duff (ALDE) e gli altri membri della commissione AFCO, che sono stati informati della nostra proposta, terranno senz’ altro nella dovuta considerazione i nostri suggerimenti nell’ elaborazione della relazione sulla riforma dell’ Atto elettorale del 1976.
Prendo atto della retromarcia di Carlo Casini che smentisce le sue precedenti affermazioni e per cui ora sembra pacifico poter dar seguito e occuparsi di questa proposta che terremo d’occhio nelle prossime settimane affinché venga inserita come modifica all’Atto del 1976 e approvata.
Ma Casini non è stato l’unico a farsi sentire, segno che la nostra attività comincia a raccogliere i primi risultati. Un altro dei 3 europarlamentari italiani membri permanenti della Commissione AFCO, il D’Alemiano Roberto Gualtieri (PD/S&D) mi ha scritto lo scorso 17 Dicembre. Gualtieri si dice “pronto a verificare, anche con l’ausilio degli uffici giuridici del Parlamento la possibilità di inserire il principio dell’ineleggibilità dei condannati con sentenza definitiva.” e mi assicura che non mancherà di tenermi informato circa gli sviluppi del dibattito. Prima di congedarsi però si è lamentato del fatto di aver ricevuto “centinaia di mail del tutto identiche nel contenuto (il testo della petizione è ovviamente uguale per tutti Nda) che “ha come unico effetto di rendere più difficile l’utilizzo della posta elettronica e lo svolgimento del mio lavoro di parlamentare, configurandosi come una forma di spamming“. Inoltre, Gualtieri mi invita “ad un maggior rigore” nella mia campagna: “nell’immagine che compare nel suo sito infatti a fianco delle foto di alcuni deputati condannati vi sono anche quelle di due colleghi del Pd che condannati non sono. Ebbene, credo sia superfluo ricordarle che i principi elementari dello Stato di diritto prevedono la presunzione di innocenza fino a condanna definitiva, e che in nessun paese democratico del mondo sarebbe concepibile privare dei diritti politici un cittadino destinatario di un semplice avviso di garanzia.
Circa l’invio di e-mails: mi dispiace se gli hanno intasato la posta elettronica addirittura rendendo difficile il suo lavoro al Parlamento Europeo ma evidentemente a troppi cittadini proprio non va giù che dei pregiudicati siedano in una autorevole istituzione quale il Parlamento Europeo e che i propri rappresentanti non rispondano a questo problema neanche in Italia (si vedano le 350mila firme che giacciono nei cassetti del Senato italiano per la legge di iniziativa popolare Parlamento Pulito/Vday) Riguardo infine il suo invito ad un “maggior rigore” nella mia campagna per l’immagine presente sul mio blog desidero far presente che la stessa è intitolata “INDAGATI E CONDANNATI AL PARLAMENTO EUROPEO - 7° LEGISLATURA 2009-2014″ e vengono appunto rappresentanti politici indagati (in verde) e condannati (in rosso). Mi dispiace se la cosa disturba Roberto Gualtieri ma se il PD ha deciso di candidare queste due persone indagate poi bisogna anche assumersene le responsabilità, a maggior ragione se come scrive lo stesso Gualtieri, “i principi elementari dello Stato di diritto prevedono la presunzione di innocenza fino a condanna definitiva, e che in nessun paese democratico del mondo sarebbe concepibile privare dei diritti politici un cittadino destinatario di un semplice avviso di garanzia. ” Nessuno vuole farlo, tanto è vero che la nostra iniziativa è rivolta soltanto ai pregiudicati ma bisogna sensibilizzare l’opinione pubblica e far presente che il pericolo è sempre dietro l’angolo se i partiti non fanno pulizia al proprio interno. In merito consiglio a Gualtieri di ascoltare cosa diceva Paolo Borsellino in occasione dell’incontro con i ragazzi di una scuola a Bassano del Grappa il 26 Gennaio 1989. Peccato solo che in qualsiasi altro Stato di diritto un politico si dimette immediatamente non appena viene a conoscenza di essere indagato. Basti vedere per ultimo a livello europeo il caso del portoghese Lopes Da Mota, ex Presidente di Eurojust, dimessosi dopo avere ricevuto quello che Gualtieri definirebbe “un semplice avviso di garanzia”. In Italia invece questo non solo non si dimette ma magari viene anche promosso con una bella candidatura al Parlamento.
Dal terzo membro della Commissione AFCO, l’ex democristiano Potito Salatto (PDL/PPE) invece silenzio assoluto, lo stesso Salatto che, come ricorda Sonia Alfano, durante la sua carriera politica “è stato indagato per abuso in atti d’ufficio, falso ideologico, truffa  e concorso in evasione tributaria.”
Degli europarlamentari non presenti in Commissione dopo le tante e-mails ricevute si è fatta sentire anche Debora Serracchiani (PD/S&D) con un timido “farò presente il problema ai miei colleghi in commissione Afco“, degno di nota anche Gianni Pittella (PD/S&D) Vice Presidente del Parlamento Europeo che mi scrive “non mi sono dimenticato della questione che mi hai segnalato e ricordato. La ragione del ritardo nella risposta sta nel fatto che ho affidato l’approfondimento tecnico e giuridico della cosa alla dottoressa omissis grande esperta di materie giuridiche e che sta studiando una possibile formula da proporti.
Peccato però che intervistato qualche tempo dopo dai ragazzi di Qui Bari Libera (video in testa a questo post) ha affermato (min. 5.35) “non lo sapevo…ci sono condannati in via definitiva? sinceramente non lo sapevo e comunque se… io non lo sapevo questo fatto… posso accertare… però.. bisogna vedere la normativa… non so quale sia la normativa rispetto alla.. ai motivi di ineleggibilità, non so se l’essere condannati in via definitiva è un elemento di.. impeditivo della elezione… bisogna vedere la legge, una cosa è il buonsenso e una cosa è la leggeSalvatore Tatarella (PDL/PPE) dice che “non vanno votati” mentre Erminia Mazzoni (PDL/PPE) alla domanda se fosse a conoscenza della presenza di condannati in via definitiva tra i suoi colleghi risponde “non mi sono occupata… ci sono dei cittadini che li hanno votati” però dimentica che per prima cosa molti non sono a conoscenza delle loro condanne e poi se vogliamo dire tutta la verità ci sono anche dei cittadini che votano per amministrazioni comunali che poi vengono sciolte per infiltrazioni mafiose.
Anche dall’estero continuano ad arrivare adesioni, ultima quella dell’Europarlamentare socialista spagnolo Enrique Guerrero Salom (S&D) membro sostituto della Commissione AFCO.
Da notare che l’ineleggibilità dei condannati al Parlamento Europeo è stato anche uno dei punti principali del programma dell’IDV alle scorse elezioni europee quindi non ci dovremmo neanche essere noi qui a battagliare dato che tutti gli eurodeputati dell’Italia dei Valori, prendendo l’esempio di Sonia Alfano e Luigi De Magistris dovrebbero battersi per mantenere l’impegno preso con gli elettori in campagna elettorale.
Un cittadino condannato in Europa non ha, giustamente, alcuna possibilità di lavorare in un’amministrazione pubblica e spesso neanche presso un’azienda privata, né può adottare dei bambini o aprire un’attività commerciale. Un condannato non può lavorare neanche al Parlamento Europeo dato che al’atto dell’assunzione é richiesta la presentazione di un casellario giudiziario recente. Perché allora un politico condannato può andare ad occupare uno scranno al Parlamento Europeo?
Che la questione sia quanto mai urgente e seria lo confermano le cronache giudiziarie di questi ultimi tempi. Uno dei condannati attualmente al Parlamento Europeo, tal Vito Bonsignore (PDL/PPE) Vicepresidente del Gruppo del Partito Popolare Europeo all’Europarlamento, ex democristiano anche lui, condannato a 2 anni di carcere per tentata corruzione per l’appalto dell’ospedale d’Asti (ma di cui non ha scontato neanche un solo giorno, grazie alla sospensione condizionale della pena) è al centro di alcune intercettazioni disposte dalla Procura di Firenze nell’ambito dell’inchiesta sullo scandalo relativo agli appalti del G8/Protezione Civile.

«La mattina dell’11 marzo del 2009 - scrivono gli inquirenti - l’onorevole Verdini chiede a Fusi (Riccardo, della impresa Btp, ndr) di mettersi in contatto “Vito”». Alla Bpt, azienda protetta e sponsorizzata da Verdini, verranno poi promessi lavori nell’ambito del vertice del G8 della Maddalena e per l’anniversario del 150° anniversario dell’unità d’Italia. Ma chi è Vito? E’ l’imprenditore ed europarlamentare Vito Bonsignore, un tempo Dc ed ora approdato al Pdl. E Fusi segue il consiglio: «Siamo qua a lottare, mi avevano detto di darti uno squillo». Bonsignore: «Sì, sono a Strasburgo… ho una ipotesi che poi volevo discutere con te… domani che
rientro in Italia ti chiamo…
».Sospettano gli inquirenti: «Non è da escludere che i riferimenti all’onorevole Vito Bonsignore abbiano attinenza con l’esecuzione di alcune grandi opere riferibili al parlamentare europeo». Si tratta, forse, dell’aggiudicazione di gare milionarie per lavori stradali: il governo infatti sbloccherà una serie di fondi Cipe per opere in Sicilia e Lazio.

Infine c’è da segnalare un “cambio di status” per l’europarlamentare Antonello Antinoro (UDC/PPE) da indagato in Sicilia per voto di scambio è ora rinviato a giudizio

Prima di salutarvi desidero ringraziare Sonia Alfano per l’impegno con cui sta sostenendo questa iniziativa (sia con l’intervento in plenaria che con l’inserimento del banner sul suo blog), Beppe Grillo per la pubblicazione dell’iniziativa sulla “rete del grillo” , Luigi de Magistris per aver inserito il banner della campagna sul suo blog,  la giornalista Rosaria Capacchione per il post sul suo blog, Serenetta Monti, Byoblu, e Newropeans.

Auguri di Buona Pasqua a tutti!

ATTIVATI ANCHE TU PER UN PARLAMENTO EUROPEO SENZA CONDANNATI! ECCO COSA PUOI FARE:

Copia/incolla la seguente e-mail :

Dear MEP,
I’m writing to request the amendment of the Act on the election of representatives of the European Parliament by direct universal suffrage, annexed to the Council Decision 76/787/ECSC, EEC, Euratom of 20 September 1976 (the “Act”) to preclude the European Parliament to be accessed by convicted people. I trust that convicted people must not be able to stand for elections and become Members of the European Parliament.
As you may be aware, the Act does not contain a specific rule on this, and it simply refers to the national laws of the EU Member States. As a matter of fact, in several Member States there is no specific law preventing convicted people to stand as candidates and be elected in the Parliament. As an example, in Italy there is no such law: in fact, Italy is on the top list for number of people that are sitting on both the Italian and the European Parliament despite the fact that they have been sentenced and found guilty.
I know that in Autumn 2008 the Afco Committee started a revision of the Act, namely regarding the minimum age for voters and candidates. I trust a provision preventing convicted people from being elected and from sitting in the European Parliament must be adopted [see Article 190 EC Treaty].
Here below you will find some examples of people convicted in Italy (and abroad) that are currently sitting at the EU Parliament:
Some examples:
- Aldo Patriciello (EPP):
Convicted to four months for illegal financing: in the beginning of the 90s he gave 16 million of italian lires to a “political friend”. He has never been jailed.
-Mario Borghezio (EFD):
In 2005, he was found guilty of arson, for having set fire to the belongings of some immigrants sleeping under a bridge in Turin during a vigilante raid, sentenced to 2 months and 20 days imprisonment, commuted to a fine of 3.040 euros. He has never been jailed.
- Vito Bonsignore (EPP):
Convicted to 2 years of prison for attempted bribery for the contract the hospital of the italian city of Asti. He has never been jailed.
- Nick Griffin (NI):
Convicted for incitement to racial hatred for material denying the Holocaust.
- Jean Marie Le Pen (NI):
Convicted several times for racism or inciting racial hatred.

And the list is even longer…

I consider that this matter falls within the priorities of the legislative term of this European Parliament as evidenced by the public survey published on April 2009 on the European Parliament website (Page 12: “A large percentage of Italians want the candidate eligibility criteria to be revised; this was also the case with most Europeans..”).

For all the above reasons, I’m addressing this request to you, trusting in your sensitivity toward this issue. I urge you to consider an amendment to the Act in the above mentioned manner. I’m confident that any EU citizen has the right to obtain that the position of Member of the European Parliament should not be accessible to any convicted people.

I look forward to receiving an answer from you.
Thank you very much for your consideration.

Best regards
NOME E COGNOME

…E INVIALA:

* AL COMITATO AFFARI COSTITUZIONALI, AI MEMBRI DELLA COMMISSIONE AFFARI COSTITUZIONALI E AI CAPIGRUPPO DEL PARLAMENTO EUROPEO;

*ALLA COMMISSIONE PETIZIONI DEL PARLAMENTO EUROPEO

* ISCRIVITI AL GRUPPO SU FACEBOOK

* SCRIVI AL TUO EURODEPUTATO E CHIEDIGLI DI PRENDERE POSIZIONE SULL’INIZIATIVA

* CONTATTA EURONEWS CHIEDENDO DI OCCUPARSI DELL’ARGOMENTO;

* RESTA AGGIORNATO SULL’INIZIATIVA: INVIA UNA E-MAIL PER ISCRIVERTI ALLA NEWSLETTER

* PROMUOVI L’INIZIATIVA IN RETE: INSERISCI IL LOGO SUL TUO BLOG:

Copia e incolla il codice:
http://www.aboliamoli.eu/parlamento_europeo_pulito_2.png

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[PARLAMENTO EUROPEO PULITO] SONIA ALFANO INTERVIENE IN PLENARIA! marzo 25, 2010

Inviato da Andrea D'Ambra in : europa, parlamento europeo pulito , 3commenti

A Sonia Alfano il mio più grande ringraziamento per aver fatto propria questa iniziativa e averla portata in plenaria.

Tutti gli eletti dovrebbero prendere esempio dall’impegno e dalla professionalità con cui porta avanti il suo lavoro. I suoi elettori sì che sono rappresentati!

ATTIVATI ANCHE TU PER UN PARLAMENTO EUROPEO SENZA CONDANNATI! ECCO COSA PUOI FARE:

Copia/incolla la seguente e-mail :

Dear MEP,
I’m writing you to ask the amendment of the Act concerning the election of representatives of the European Parliament by direct universal suffrage, annexed to Council Decision 76/787/ECSC, EEC, Euratom of 20 September 1976 to prevent and protect EP from convicted people so that they cannot become European Members of Parliament at Strasbourg and Brussels.
As you may know the above Act today doesn’t say anything on this situation and re-calls only the national laws of the European members so the consequence is that, as, for example, in Italy there is no law that prevents convicted people from becoming elected Italy has the bad record for number of sentenced people who sit not only in Italian Parliament but also in the European one.
I know that a revision of the Act was embarked last autumn by the Afco Committee, dealing with the minimurn age for voters and candidates. I think that the ban to convicted people becoming members of European Parliament could be taken into consideration in this context [Article 190(4) EC Treaty].

Some examples:
- Aldo Patriciello (EPP):
Convicted to four months for illegal financing: in the beginning of the 90s he gave 16 million of italian lires to a “political friend”.
-Mario Borghezio (EFD):
In 2005, he was found guilty of arson, for having set fire to the belongings of some immigrants sleeping under a bridge in Turin during a vigilante raid, sentenced to 2 months and 20 days imprisonment, commuted to a fine of 3.040 euros.
- Vito Bonsignore (EPP):
Convicted to 2 years of prison for attempted bribery for the contract the hospital of the italian city of Asti.
- Nick Griffin (NI):
Convicted for incitement to racial hatred for material denying the Holocaust.
- Jean Marie Le Pen (NI):
Convicted several times for racism or inciting racial hatred.

Please note that this issue falls within the public preferences for the priorities of this legislative term as evidenced by the focus survey published on April 09 the European Parliament website (Page 12: “A large percentage of Italians want the candidate eligibility criteria to be revised; this was also the case with most Europeans..”)

For this reason I’m addressing to you, trusting in your sensitivity toward this problem and asking you to handle to amend the Act to reach the goal above described, conforming the forecasts for all the European Members of Parliament, in a way that in the future there will be no more convicted people in the European Parliament, as it still happens, unfortunately, these days, for serious crimes as well.

I look forward to receiving an answer from you
I thank you in advance
Best Regards
NOME E COGNOME

…E INVIALA:

* AL COMITATO AFFARI COSTITUZIONALI, AI MEMBRI DELLA COMMISSIONE AFFARI COSTITUZIONALI E AI CAPIGRUPPO DEL PARLAMENTO EUROPEO;

*ALLA COMMISSIONE PETIZIONI DEL PARLAMENTO EUROPEO

* ISCRIVITI AL GRUPPO SU FACEBOOK

* SCRIVI AL TUO EURODEPUTATO E CHIEDIGLI DI PRENDERE POSIZIONE SULL’INIZIATIVA

* CONTATTA EURONEWS CHIEDENDO DI OCCUPARSI DELL’ARGOMENTO;

* RESTA AGGIORNATO SULL’INIZIATIVA: INVIA UNA E-MAIL PER ISCRIVERTI ALLA NEWSLETTER

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[PARLAMENTO EUROPEO PULITO] La Presidenza del Parlamento Europeo vieta l’intervento di Sonia Alfano febbraio 25, 2010

Inviato da Andrea D'Ambra in : europa, politica , 33commenti

Ieri l’Europarlamentare Sonia Alfano (IDV/ALDE), doveva intervenire per un minuto durante la plenaria del Parlamento Europeo a Bruxelles sull’iniziativa PARLAMENTO EUROPEO PULITO (per denunciare la presenza di condannati e indagati nel Parlamento Europeo e chiedere la modifica dell’Atto del 1976 che ne regolamente l’elezione per uniformarla a livello europeo) ma dopo tanti rinvii alla fine il suo intervento è saltato, vietato dalla Presidenza del Parlamento Europeo, come da lei stessa denunciato ieri sera, a caldo, sul suo profilo facebook (foto sopra).

Chiedo il vostro aiuto perché quanto avvenuto non passi sotto silenzio e per far si che la presidenza del Parlamento Europeo oltre a scusarsi con l’interessata e i suoi elettori le dia la possibilità di riproporre il suo intervento alla prossima plenaria.

Se volete potete inviare il testo qui sotto

Egregio Presidente del Parlamento Europeo Sig. Jerzy Buzek,
mercoledì 24 Febbraio l’europarlamentare Sonia Alfano (ALDE) doveva intervenire per un minuto alla plenaria del parlamento europeo a Bruxelles sull’iniziativa PARLAMENTO EUROPEO PULITO (presenza di condannati e indagati nel Parlamento Europeo) ma dopo tanti rinvii alla fine il suo intervento è stato censurato dalla presidenza del parlamento europeo, come da lei stessa denunciato sul suo profilo facebook.
In qualità di sostenitore dell’iniziativa “PARLAMENTO EUROPEO PULITO” trovo ciò grave per la democrazia e spero che la Presidenza si vorrà scusare con l’europarlamentare nonché con i suoi elettori e soprattutto che le venga data la possibilità di riproporre il suo intervento alla prossima plenaria.
In attesa di una sua risposta
La ringrazio per l’attenzione
Nome e Cognome

L’e-mail del presidente del Parlamento Europeo è jerzy.buzek@europarl.europa.eu

A Sonia Alfano tutta la mia stima e il mio ringraziamento per l’impegno e la passione che mette nel lavoro che compie, in rappresentenza dei suoi elettori.

Andrea D’Ambra

Prima..

http://www.aboliamoli.eu/intervento_sonia_fb_prima.jpg

...Dopo…

http://www.aboliamoli.eu/intervento_sonia_fb_dopo.jpg

ATTIVATI ANCHE TU PER UN PARLAMENTO EUROPEO SENZA CONDANNATI! ECCO COSA PUOI FARE:

Copia/incolla la seguente e-mail :

Dear MEP,
I’m writing you to ask the amendment of the Act concerning the election of representatives of the European Parliament by direct universal suffrage, annexed to Council Decision 76/787/ECSC, EEC, Euratom of 20 September 1976 to prevent and protect EP from convicted people so that they cannot become European Members of Parliament at Strasbourg and Brussels.
As you may know the above Act today doesn’t say anything on this situation and re-calls only the national laws of the European members so the consequence is that, as, for example, in Italy there is no law that prevents convicted people from becoming elected Italy has the bad record for number of sentenced people who sit not only in Italian Parliament but also in the European one.
I know that a revision of the Act was embarked last autumn by the Afco Committee, dealing with the minimurn age for voters and candidates. I think that the ban to convicted people becoming members of European Parliament could be taken into consideration in this context [Article 190(4) EC Treaty].

Some examples:
- Aldo Patriciello (EPP):
Convicted to four months for illegal financing: in the beginning of the 90s he gave 16 million of italian lires to a “political friend”.
-Mario Borghezio (EFD):
In 2005, he was found guilty of arson, for having set fire to the belongings of some immigrants sleeping under a bridge in Turin during a vigilante raid, sentenced to 2 months and 20 days imprisonment, commuted to a fine of 3.040 euros.
- Vito Bonsignore (EPP):
Convicted to 2 years of prison for attempted bribery for the contract the hospital of the italian city of Asti.
- Nick Griffin (NI):
Convicted for incitement to racial hatred for material denying the Holocaust.
- Jean Marie Le Pen (NI):
Convicted several times for racism or inciting racial hatred.

Please note that this issue falls within the public preferences for the priorities of this legislative term as evidenced by the focus survey published on April 09 the European Parliament website (Page 12: “A large percentage of Italians want the candidate eligibility criteria to be revised; this was also the case with most Europeans..”)

For this reason I’m addressing to you, trusting in your sensitivity toward this problem and asking you to handle to amend the Act to reach the goal above described, conforming the forecasts for all the European Members of Parliament, in a way that in the future there will be no more convicted people in the European Parliament, as it still happens, unfortunately, these days, for serious crimes as well.

I look forward to receiving an answer from you
I thank you in advance
Best Regards
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RISPETTO DELLA NORMATIVA AMBIENTALE SULL’ISOLA D’ISCHIA: L’EUROPARLAMENTARE ERMINIA MAZZONI (PDL/PPE) INTERROGA LA COMMISSIONE EUROPEA gennaio 24, 2010

Inviato da Andrea D'Ambra in : ambiente, europa, isola d'ischia , 1 commento finora

http://www.europarl.europa.eu/mepphoto/96817.jpg

L’Europarlamentare Erminia Mazzoni (PDL/PPE)

FRANA A CASAMICCIOLA, COSTRUZIONE DELLA CASERMA DEL  CORPO FORESTALE, ABUSIVISMO EDILIZIO E INQUINAMENTO MARINO (PCB): L’EUROPARLAMENTARE ERMINIA MAZZONI CHIEDE L’INTERVENTO DI BRUXELLES.

INTERROGAZIONE SCRITTA E-6649/09
di Erminia Mazzoni (PPE) alla Commissione

Oggetto: Sull’applicazione della normativa ambientale comunitaria nell’isola di Ischia

Il 10.11.2009, in località Casamicciola, nel comune di Ischia, si è verificata un’ennesima frana che ha colpito il porto del paese con gravissime conseguenze, causando la morte di una giovane e il ferimento di numerose persone, nonché arrecando gravi danni alle infrastrutture.

I molteplici eventi franosi occorsi confermano il grave dissesto idrogeologico ed il deterioramento degli habitat naturali della zona, causati dall’abusivismo edilizio e dall’apertura di discariche abusive. Gravi forme di inquinamento marino sono già state segnalate in precedenza con una interrogazione [¹], alla quale la Commissione aveva risposto che si sarebbe attivata per verificare il rispetto della normativa comunitaria. Il 23.11.2009, inoltre, sono stati abbattuti 50 pini della Pineta del Castiglione (Casamicciola) per consentire la costruzione di una caserma in cemento armato del Corpo Forestale dello Stato.

Tenendo conto che il territorio (il corpo centrale dell’isola, le pinete e le rupi costiere) [²] e il mare dell’isola di Ischia sono considerati come siti di interesse comunitario, si chiede alla Commissione:

1.     se ha proceduto o se intende verificare la situazione di Ischia alla luce delle direttive cd. Habitat [³], Uccelli [4], Rifiuti [5] e, se del caso, alla luce della disciplina sulla responsabilità per danno ambientale?
2.     quali misure intende adottare per assicurare il rispetto della normativa comunitaria sul territorio di Ischia?
3.     se vi sono finanziamenti europei concessi al territorio insulare di Ischia?


[¹] Interrogazione scritta E-3253/08.
[²] IT 803005/ IT 8030010/IT 8030022/ IT 8030026/ 8030034 Decisione del 12 dicembre 2008 C(2008)804 in applicazione della direttiva 92/43/CEE.
[³] Direttiva 92/43/CEE — GU L 206 del 22.7.1992, pag. 7.
[4] Direttiva 79/499/CEE — GU L 103 del 25.4.1979, pag. 1.
[5] Direttiva 2006/12/CE — GU L 114 del 27.4.2006, pag. 9.

Napolitano europarlamentare tallonato dalla televisione tedesca novembre 30, 2009

Inviato da Andrea D'Ambra in : politica , 15commenti

Marzo 2004 - L’allora europarlamentare Giorgio Napolitano tallonato da un Giornalista tedesco sullo scandalo dei rimborsi spese di viaggio. Video andato in onda in prima serata sulla tv tedesca il 17 Marzo 2004. Mai trasmesso né diffuso in Italia fino ad oggi.

Napolitano come kapo Schulz, fa la cresta  di ENZO PIERGIANNI - Link all’articolo

PARLAMENTO EUROPEO PULITO: IL “DISSIDENTE” GRIFFIN PER L’ESCLUSIONE DEI “CRIMINALI” DAL PARLAMENTO EUROPEO novembre 6, 2009

Inviato da Andrea D'Ambra in : europa , 9commenti

http://www.aboliamoli.eu/plenaria_strasb.jpg

Non si ferma la nostra “battaglia” per un Parlamento Europeo Pulito avviata lo scorso Marzo su questo blog.

Crescono sempre di più i sostenitori sia fuori (il gruppo Facebook ha superato quota 4.500 iscritti) che dentro ilParlamento Europeo e tra questi sembra essere entrato persino uno dei condannati, l’inglese Nick Griffin (NI) che ha scritto al blog chiedendo di fare una distinzione tra criminali veri e propri e “dissidenti”, condannati per reati di opinione nei quali lui ritiene di rientrare (con una condanna per negazione dell’olocausto secondo quanto riporta la BBC). Griffin ci ha inoltre scritto di essere stato tra i firmatari della mozione (presentata da Sonia Alfano) che chiedeva di assegnare il Premio Sakharov a Roberto Saviano e si dice d’accordo con l’eslusione dei condannati per corruzione e reati simili, invitandoci a prendere contatti con il suo compagno di partito e connazionale Andrew Brons (NI) in commissione Affari Costituzionali (AFCO).

Ma Griffin non è l’unico a scriverci, segno che le centinaia di e-mails che stanno ricevendo cominciano a sortire qualche effetto anche tra i membri della Commissione Affari Costituzionali (AFCO), competente per emendare l’Atto del 1976 relativo all’elezione degli Eurodeputati.

Il tedesco Gerald Haefner (Verdi) si dice ben consapevole del problema e pronto a sollevare la questione quando la bozza di Andrew Duff (Alde) che prevede una modifica del sopracitato Atto del 1976, sarà all’ordine del giorno della Commissione AFCO di cui è membro.

I tedeschi sembrano molto sensibili all’argomento dato che anche il socialista Mathias Groote (S&D), anch’egli membro della Commissione AFCO scrive al blog di essere interessato al problema e promette di parlare con il collega di partito Roberto Gualtieri, in Commissione AFCO anche lui, per comprendere meglio la questione e decidere il da farsi.

Inutile dire che al momento a parte per Carlo Casini (UDC/PPE), che ha risposto (negativamente) e indirettamente nella sua lettera alla Commissione petizioni di cui abbiamo parlato nell’ultimo aggiornamento, nessun altro eurodeputato italiano membro della Commissione AFCO ci ha ancora degnato di risposta. Né Potito Salatto (PDL/PPE) né  il “bersaniano” Roberto Gualtieri (PD/S&D).

Non tutti gli Italiani però si comportano allo stesso modo. Riscontri positivi arrivano dagli europarlamentari IDV/ALDE come: Sonia Alfano (felice di mostrare il proprio sostegno a questa battaglia con l’inserimento del logo dell’iniziativa sul suo blog); Niccolò Rinaldi, Vice Presidente del Gruppo Alde, che ci informa di star valutando la questione con il collega di partito Andrew Duff in Commissione AFCO e, per finire, Giommaria Uggias, che condivide l’iniziativa e ci informa che la “Bozza Duff” nella quale chiediamo di inserire l’esclusione dei condannati, è legata alle sorti del Trattato di Lisbona (nel frattempo ratificato anche dalla Repubblica Ceca e quindi in vigore dal mese prossimo).

Dispiace invece notare come un altro Eurodeputato dell’Italia dei Valori, il Casertano Vincenzo Iovine, (che qualche settimana fa votò per sbaglio la mozione sulla libertà di stampa insieme a PDL/PPE e fece poi subito rettificare l’errore) che in campagna elettorale diceva sostenere la nostra iniziativa e aveva inserito anch’egli il logo della campagna sul proprio sito una volta eletto lo ha rimosso. Speriamo che rettifichi anche questa volta.

Intanto anche la rappresentanza in Italia della Commissione Europea da spazio alla nostra proposta pubblicandola sulla propria newsletter e la Commissione Petizioni del Parlamento Europeo (a cui vi rinnovo l’invito di inviare le vostre e-mail/petizioni copiando/incollando il testo qui sotto) comincia a elaborare le prime petizioni ricevute qualche mese fa.

Grazie del vostro sostegno e al prossimo aggiornamento!

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In 2005, he was found guilty of arson, for having set fire to the belongings of some immigrants sleeping under a bridge in Turin during a vigilante raid, sentenced to 2 months and 20 days imprisonment, commuted to a fine of 3.040 euros.
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Bocciatura per 3 voti della risoluzione per la libertà di stampa al Parlamento Europeo: ecco chi dobbiamo ringraziare ottobre 22, 2009

Inviato da Andrea D'Ambra in : europa, politica , 28commenti

http://upload.wikimedia.org/wikipedia/commons/1/11/European-parliament-strasbourg-inside.jpg

C’eravamo quasi, il Parlamento Europeo ieri stava per approvare una risoluzione sulla “libertà d’informazione in Italia e negli altri Stati membri” che, se fosse stata approvata avrebbe dato presto la nascita di una direttiva europea sulla concentrazione dei media e la protezione del pluralismo nei mezzi di informazione (compreso il servizio pubblico). In pratica una legge europea sul conflitto di interessi.

La risoluzione però non è passata per soli 3 voti (tre).  Leggendo la lista dei voti (qui sotto) salta all’occhio il voto contrario On. Vincenzo Iovine dell’Italia dei Valori (che poi ha rettificato il voto sostenendo di essersi sbagliato) e l’astensione di quasi tutti gli eurodeputati Udc (tranne Magdi Allam che ha votato in modo contrario insieme al PDL) nonché del rappresentante della Sudtiroler Volkspartei Herbert Dorfmann, tutti eletti in partiti che in Italia si dicono all’opposizione del governo PDL-LEGA NORD ma con cui in Europa invece vanno a braccetto.

Così facendo questi hanno permesso la bocciatura della risoluzione.

1.    RC-B7-0090/2009 - Liberté d’information en Italie et dans d’autres États membres - résolution    21/10/2009 12:28:34

335 FAVOREVOLI

ALDE (IDV): Alfano, Alvaro, Arlacchi, van Baalen, Bearder, Bilbao Barandica, Bowles, Buşoi, Chatzimarkakis, Creutzmann, Davies, de Magistris, De Sarnez, Donskis, Duff, Ek, Gerbrandy, Godmanis, Goerens, Goulard, Griesbeck, Haglund, Hall, Harkin, Hennis-Plasschaert, Hirsch, Hyusmenova, Ilchev, in ‘t Veld, Jäätteenmäki, Jensen, Kacin, Kazak, Klinz, Koch-Mehrin, Kozlík, Lambsdorff, Lepage, Løkkegaard, Ludford, Lynne, Lyon, Manders, Mănescu, Manner, Meissner, Michel, Newton Dunn, Neyts-Uyttebroeck, Nicolai, Ojuland, Oviir, Parvanova, Paulsen, Reimers, Ries, Rinaldi, Rohde, Savisaar, Schaake, Schmidt, Sterckx, Takkula, Thein, Theurer, Tremosa I Balcells, Uggias, Uspaskich, Vajgl, Vălean, Vattimo, Verhofstadt, Wallis, Watson, Weber Renate, Wikström

GUE/NGL: Bisky, Chountis, de Brún, Händel, Hénin, Higgins Joe, Hoarau, de Jong, Klute, Kohlíček, Le Hyaric, Liotard, Lösing, Maštálka, Matias, Mélenchon, Meyer, Portas, Ransdorf, Remek, Rubiks, Scholz, Søndergaard, Svensson Eva-Britt, Tavares, Triantaphyllides, Vergiat, Wils, Zimmer

NI: Ehrenhauser, Martin Hans-Peter, Sosa Wagner, Werthmann

S&D (PD): Alvarez, Alves, Andrés Barea, Arif, Arsenis, Attard-Montalto, Badia i Cutchet, Balčytis, Balzani, Berès, Berlinguer, Berman, Blinkevičiūtė, Borsellino, Boştinaru, Bozkurt, Brzobohatá, Bullmann, Capoulas Santos, Caronna, Cashman, Castex, Cercas, Childers, Christensen, Cofferati, Correia De Campos, Cortés Lastra, Costa, Cozzolino, Crocetta, Cutaş, Daerden, Dăncilă, Danellis, De Angelis, De Castro, De Keyser, De Rossa, Désir, Domenici, Dušek, El Khadraoui, Enciu, Ertug, Estrela, Fajon, Falbr, Färm, Ferreira Elisa, Flašíková Beňová, Fleckenstein, García Pérez, Gardiazábal Rubial, Gebhardt, Geier, Geringer de Oedenberg, Gierek, Glante, Goebbels, Gomes, Göncz, Grech, Grelier, Groote, Gualtieri, Guerrero Salom, Guillaume, Gurmai, Haug, Havel, Hedh, Herczog, Hoang Ngoc, Honeyball, Howitt, Hughes, Iotova, Ivan, Jaakonsaari, Jørgensen, Kadenbach, Kalfin, Kammerevert, Kelly Alan, Kirilov, Koppa, Krehl, Kreissl-Dörfler, Lambrinidis, Lange, Le Foll, Leichtfried, Leinen, Liberadzki, López Aguilar, Ludvigsson, McAvan, McCarthy, Maňka, Martin David, Martínez Martínez, Masip Hidalgo, Mavronikolas, Merkies, Milana, Mirsky, Moraes, Moreira, Muñiz De Urquiza, Neuser, Neveďalová, Obiols, Olejniczak, Padar, Paleckis, Paliadeli, Panzeri, Papadopoulou, Pargneaux, Paşcu, Peillon, Perello Rodriguez, Pirillo, Pittella, Plumb, Poc, Podimata, Prodi, Rapkay, Rapti, Regner, Repo, Riera Madurell, Rodust, Roth-Behrendt, Rouček, Sánchez Presedo, Sârbu, Sassoli, Schaldemose, Schulz Martin, Scicluna, Sehnalová, Senyszyn, Serracchiani, Simon, Simpson, Sippel, Siwiec, Skinner, Stavrakakis, Steinruck, Stihler, Susta, Swoboda, Tabajdi, Tarabella, Thaler, Thomsen, Tirolien, Toia, Trautmann, Ulvskog, Van Brempt, Vaughan, Vergnaud, Weiler, Westlund, Westphal, Willmott, Yáñez-Barnuevo García, Zala, Zemke

Verts/ALE: Albrecht, Alfonsi, Auken, Bélier, Benarab-Attou, Besset, Bové, Brantner, Brepoels, Bütikofer, Canfin, Cornelissen, Cramer, Delli, Durant, Eickhout, Engström, Evans, Flautre, Giegold, Greze, Häfner, Harms, Hassi, Häusling, Hautala, Jadot, Joly, Junqueras Vies, Keller, Kiil-Nielsen, Lambert, Lamberts, Lochbihler, Lövin, Lucas, Lunacek, Rivasi, Romeva i Rueda, Rühle, Sargentini, Schlyter, Schroedter, Schulz Werner, Smith, Staes, Tarand, Tremopoulos, Trüpel, Turmes, Turunen, Ždanoka

338 CONTRARI

ALDE (IDV): Iovine

ECR: Ashworth, Atkins, Bielan, Bradbourn, Cabrnoch, Callanan, Češková, Chichester, Cymański, Czarnecki, van Dalen, Deva, Elles, Eppink, Fajmon, Ford, Foster, Fox, Girling, Gróbarczyk, Hannan, Harbour, Helmer, Kamall, Kamiński, Karim, Kirkhope, Kowal, Kožušník, Legutko, Mcclarkin, Migalski, Nicholson, Ouzký, Piotrowski, Poręba, Stevenson, Strejček, Sturdy, Swinburne, Szymański, Tannock, Tomaševski, Tošenovský, Van Orden, Vlasák, Włosowicz, Yannakoudakis, Zahradil, Zīle

EFD (LEGA NORD): Agnew, Andreasen, Batten, Belder, Bizzotto, Bloom, Borghezio, Bufton, Campbell Bannerman, Clark, Colman, (The Earl of) Dartmouth, Farage, Fontana, Imbrasas, Messerschmidt, Morganti, Nattrass, Nuttall, Paksas, Paška, Rosbach, Rossi, Scotta’, Sinclaire, Soini, Speroni, de Villiers

NI: Binev, Bontes, Brons, Claeys, Dodds, Griffin, Le Pen Jean-Marie, Le Pen Marine, Madlener, Mölzer, Obermayr, Stassen, van der Stoep, Stoyanov Dimitar, Tănăsescu, Vanhecke

PPE (PDL+UDC): Áder, Albertini, Allam, Andrikienė, Angelilli, Antonescu, Antoniozzi, Arias Echeverría, Audy, Ayuso, Bach, Baldassarre, Balz, Barnier, Bartolozzi, Băsescu, Bastos, Baudis, Bauer, Béchu, Belet, Bendtsen, Berlato, Bodu, Böge, Bonsignore, Borys, Březina, Briard Auconie, Busuttil, van de Camp, Carvalho, Casa, Caspary, del Castillo Vera, Coelho, Collino, Comi, Corazza Bildt, Danjean, Dantin, Dati, Daul, David, Dehaene, Deß, De Veyrac, Díaz de Mera García Consuegra, Ehler, Engel, Essayah, Estaràs Ferragut, Feio, Ferber, Fernandes, Fidanza, Fisas Ayxela, Fjellner, Florenz, Fraga Estévez, Franco, Gahler, Gál, Gallo, García-Margallo y Marfil, Gardini, Garriga Polledo, Gauzès, Giannakou, Glattfelder, de Grandes Pascual, Gräßle, Grosch, Grossetête, Gruny, Grzyb, Gutiérrez-Cortines, Győri, Gyürk, Handzlik, Hankiss, Herranz García, Hibner, Higgins Jim, Hohlmeier, Hökmark, Hübner, Iacolino, Ibrisagic, Itälä, Iturgaiz Angulo, Ivanova, Jahr, Járóka, Jazłowiecka, Jędrzejewska, Jeggle, Jiménez-Becerril Barrio, Jordan Cizelj, Juvin, Kaczmarek, Kalinowski, Kalniete, Karas, Kariņš, Kasoulides, Kastler, Kelam, Kelly Seán, Klaß, Koch, Kolarska-Bobińska, Korhola, Kósa, Köstinger, Koumoutsakos, Kovatchev, Kratsa-Tsagaropoulou, Kuhn, Kukan, Lamassoure, Landsbergis, de Lange, Langen, La Via, Lechner, Lehne, Liese, Lope Fontagné, López-Istúriz White, Luhan, Łukacijewska, Lulling, McGuinness, Macovei, Mann, Marcinkiewicz, Marinescu, Matera, Mathieu, Mato Adrover, Matula, Mauro, Mayer, Mayor Oreja, Mazzoni, Melo, Méndez de Vigo, Mészáros, Mihaylova, Mikolášik, Millán Mon, Mitchell, Morin-Chartier, Morkūnaitė, Muscardini, Nedelcheva, Niculescu, Niebler, van Nistelrooij, Nitras, Olbrycht, Oomen-Ruijten, Őry, Pack, Pallone, Papanikolaou, Papastamkos, Patrão Neves, Patriciello, Peterle, Pieper, Pietikäinen, Ponga, Posselt, Pöttering, Poupakis, Preda, Protasiewicz, Quisthoudt-Rowohl, Rangel, Ranner, Reul, Riquet, Rivellini, Roithová, Ronzulli, Rübig, Saïfi, Salafranca Sánchez-Neyra, Salatto, Sanchez-Schmid, Saryusz-Wolski, Saudargas, Schnellhardt, Schnieber-Jastram, Schöpflin, Schwab, Scurria, Seeber, Siekierski, Silvestris, Skrzydlewska, Skylakakis, Sógor, Sommer, Soullie, Šťastný, Stoyanov Emil, Strasser, Striffler, Surján, Szájer, Tatarella, Teixeira, Theocharous, Thun Und Hohenstein, Thyssen, Tőkés, Trzaskowski, Tsoukalas, Ulmer, Ungureanu, Urutchev, Vaidere, Verheyen, Vlasto, Voss, Wałęsa, Weber Manfred, Weisgerber, Wieland, Winkler Hermann, Winkler Iuliu, Wortmann-Kool, Záborská, Zalba Bidegain, Zalewski, Zanicchi, Zasada, Zeller, Zver, Zwiefka

13 ASTENUTI

ALDE: Aylward, Crowley, Gallagher

NI: Balczó, Morvai, Szegedi

PPE (UDC + SUDTIROLER VOLKSPARTEI): Antinoro, Casini, Cavada, Delvaux, De Mita, Dorfmann, Motti

Fonte