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Tra i vincitori italiani del Premio del Parlamento Europeo per il Giornalismo 2010 giugno 2, 2010

Inviato da Andrea D'Ambra in : europa, giornalismo , 1 commento finora

http://www.eppj.eu/work_template/EPPJ_v2010_home/eppj_adagio4_eu/css/banner_it.jpg

Una giuria italiana composta da esperti del settore ha scelto i quattro finalisti italiani, che concorreranno all’assegnazione del Premio europeo per il giornalismo 2010.

Per la stampa scritta la giuria ha designato vincitore nazionale: Fausto Biloslavo per l’articolo “Belgrado-Europa” (pubblicato sul quotidiano “Il Foglio” il 18 dicembre 2009).

Per la sezione web: Andrea D’Ambra per l’articolo pubblicato sul suo blog:Il PE riconosce il governo della Padania?

Per la categoria Radio: Massimo Cerofolini per la puntata di “Radio Europa Magazine” dal titolo “Contro l’effetto serra, l’Europa mangi meno carne” (andata in onda il 6 dicembre 2009 su Radio Europa - RAI).

Per i servizi televisivi Antonella Pallante è stata scelta per il servizio di approfondimento andato in onda nell’ambito dei programmi TGR “Il Settimanale” fra il 16 maggio e il 20 giugno 2009 sul cartone animato “Il viaggio di Luca” che attraverso il gioco spiega il processo di integrazione europea.

I lavori dei finalisti italiani e quelli selezionati negli altri paesi membri, passeranno ora al vaglio di una giuria composta da deputati europei e giornalisti accreditati a Bruxelles che selezionerà, per ogni settore, un vincitore europeo.  La premiazione finale dei quattro vincitori europei, ognuno dei quali riceverà un premio di 5.000 euro, si terrà a Bruxelles ad ottobre.

Fonte

L’EUROPA IN STATO DI SHOCK DOPO LA VISITA ALLE DISCARICHE CAMPANE maggio 2, 2010

Inviato da Andrea D'Ambra in : ambiente, europa , 1 commento finora

Menomale che ci resta l’Europa!

IL PARLAMENTO EUROPEO RICONOSCE IL GOVERNO DELLA PADANIA??? dicembre 11, 2009

Inviato da Andrea D'Ambra in : europa , 5commenti

http://www.aboliamoli.eu/borghezio_governo_padania_parlamento_europeo.jpg

“Presidente del governo della Padania (1999-2004).

Ecco cosa riporta il sito di un’autorevole istituzione comunitaria quale il Parlamento Europeo alla voce Mario Borghezio:

E la Repubblica una e indivisibile dell’Articolo 5 della nostra Costituzione?

Allora perché non anche Re di Krypton e Gran Cavaliere di Topolandia?

Penso che senza verifiche l’attendibilità dei contenuti di questo sito dovrà essere riconsiderata

Napolitano europarlamentare tallonato dalla televisione tedesca novembre 30, 2009

Inviato da Andrea D'Ambra in : politica , 15commenti

Marzo 2004 - L’allora europarlamentare Giorgio Napolitano tallonato da un Giornalista tedesco sullo scandalo dei rimborsi spese di viaggio. Video andato in onda in prima serata sulla tv tedesca il 17 Marzo 2004. Mai trasmesso né diffuso in Italia fino ad oggi.

Napolitano come kapo Schulz, fa la cresta  di ENZO PIERGIANNI - Link all’articolo

PARLAMENTO EUROPEO PULITO: IL “DISSIDENTE” GRIFFIN PER L’ESCLUSIONE DEI “CRIMINALI” DAL PARLAMENTO EUROPEO novembre 6, 2009

Inviato da Andrea D'Ambra in : europa , 9commenti

http://www.aboliamoli.eu/plenaria_strasb.jpg

Non si ferma la nostra “battaglia” per un Parlamento Europeo Pulito avviata lo scorso Marzo su questo blog.

Crescono sempre di più i sostenitori sia fuori (il gruppo Facebook ha superato quota 4.500 iscritti) che dentro ilParlamento Europeo e tra questi sembra essere entrato persino uno dei condannati, l’inglese Nick Griffin (NI) che ha scritto al blog chiedendo di fare una distinzione tra criminali veri e propri e “dissidenti”, condannati per reati di opinione nei quali lui ritiene di rientrare (con una condanna per negazione dell’olocausto secondo quanto riporta la BBC). Griffin ci ha inoltre scritto di essere stato tra i firmatari della mozione (presentata da Sonia Alfano) che chiedeva di assegnare il Premio Sakharov a Roberto Saviano e si dice d’accordo con l’eslusione dei condannati per corruzione e reati simili, invitandoci a prendere contatti con il suo compagno di partito e connazionale Andrew Brons (NI) in commissione Affari Costituzionali (AFCO).

Ma Griffin non è l’unico a scriverci, segno che le centinaia di e-mails che stanno ricevendo cominciano a sortire qualche effetto anche tra i membri della Commissione Affari Costituzionali (AFCO), competente per emendare l’Atto del 1976 relativo all’elezione degli Eurodeputati.

Il tedesco Gerald Haefner (Verdi) si dice ben consapevole del problema e pronto a sollevare la questione quando la bozza di Andrew Duff (Alde) che prevede una modifica del sopracitato Atto del 1976, sarà all’ordine del giorno della Commissione AFCO di cui è membro.

I tedeschi sembrano molto sensibili all’argomento dato che anche il socialista Mathias Groote (S&D), anch’egli membro della Commissione AFCO scrive al blog di essere interessato al problema e promette di parlare con il collega di partito Roberto Gualtieri, in Commissione AFCO anche lui, per comprendere meglio la questione e decidere il da farsi.

Inutile dire che al momento a parte per Carlo Casini (UDC/PPE), che ha risposto (negativamente) e indirettamente nella sua lettera alla Commissione petizioni di cui abbiamo parlato nell’ultimo aggiornamento, nessun altro eurodeputato italiano membro della Commissione AFCO ci ha ancora degnato di risposta. Né Potito Salatto (PDL/PPE) né  il “bersaniano” Roberto Gualtieri (PD/S&D).

Non tutti gli Italiani però si comportano allo stesso modo. Riscontri positivi arrivano dagli europarlamentari IDV/ALDE come: Sonia Alfano (felice di mostrare il proprio sostegno a questa battaglia con l’inserimento del logo dell’iniziativa sul suo blog); Niccolò Rinaldi, Vice Presidente del Gruppo Alde, che ci informa di star valutando la questione con il collega di partito Andrew Duff in Commissione AFCO e, per finire, Giommaria Uggias, che condivide l’iniziativa e ci informa che la “Bozza Duff” nella quale chiediamo di inserire l’esclusione dei condannati, è legata alle sorti del Trattato di Lisbona (nel frattempo ratificato anche dalla Repubblica Ceca e quindi in vigore dal mese prossimo).

Dispiace invece notare come un altro Eurodeputato dell’Italia dei Valori, il Casertano Vincenzo Iovine, (che qualche settimana fa votò per sbaglio la mozione sulla libertà di stampa insieme a PDL/PPE e fece poi subito rettificare l’errore) che in campagna elettorale diceva sostenere la nostra iniziativa e aveva inserito anch’egli il logo della campagna sul proprio sito una volta eletto lo ha rimosso. Speriamo che rettifichi anche questa volta.

Intanto anche la rappresentanza in Italia della Commissione Europea da spazio alla nostra proposta pubblicandola sulla propria newsletter e la Commissione Petizioni del Parlamento Europeo (a cui vi rinnovo l’invito di inviare le vostre e-mail/petizioni copiando/incollando il testo qui sotto) comincia a elaborare le prime petizioni ricevute qualche mese fa.

Grazie del vostro sostegno e al prossimo aggiornamento!

ATTIVATI ANCHE TU PER UN PARLAMENTO EUROPEO SENZA CONDANNATI! ECCO COSA PUOI FARE:

Copia/incolla la seguente e-mail :

Dear MEP,
I’m writing you to ask the amendment of the Act concerning the election of representatives of the European Parliament by direct universal suffrage, annexed to Council Decision 76/787/ECSC, EEC, Euratom of 20 September 1976 to prevent and protect EP from convicted people so that they cannot become European Members of Parliament at Strasbourg and Brussels.
As you may know the above Act today doesn’t say anything on this situation and re-calls only the national laws of the European members so the consequence is that, as, for example, in Italy there is no law that prevents convicted people from becoming elected Italy has the bad record for number of sentenced people who sit not only in Italian Parliament but also in the European one.
I know that a revision of the Act was embarked last autumn by the Afco Committee, dealing with the minimurn age for voters and candidates. I think that the ban to convicted people becoming members of European Parliament could be taken into consideration in this context [Article 190(4) EC Treaty].

Some examples:
- Aldo Patriciello (EPP):
Convicted to four months for illegal financing: in the beginning of the 90s he gave 16 million of italian lires to a “political friend”.
-Mario Borghezio (EFD):
In 2005, he was found guilty of arson, for having set fire to the belongings of some immigrants sleeping under a bridge in Turin during a vigilante raid, sentenced to 2 months and 20 days imprisonment, commuted to a fine of 3.040 euros.
- Vito Bonsignore (EPP):
Convicted to 2 years of prison for attempted bribery for the contract the hospital of the italian city of Asti.
- Nick Griffin (NI):
Convicted for incitement to racial hatred for material denying the Holocaust.
- Jean Marie Le Pen (NI):
Convicted several times for racism or inciting racial hatred.

Please note that this issue falls within the public preferences for the priorities of this legislative term as evidenced by the focus survey published on April 09 the European Parliament website (Page 12: “A large percentage of Italians want the candidate eligibility criteria to be revised; this was also the case with most Europeans..”)

For this reason I’m addressing to you, trusting in your sensitivity toward this problem and asking you to handle to amend the Act to reach the goal above described, conforming the forecasts for all the European Members of Parliament, in a way that in the future there will be no more convicted people in the European Parliament, as it still happens, unfortunately, these days, for serious crimes as well.

I look forward to receiving an answer from you
I thank you in advance
Best Regards
NOME E COGNOME

…E INVIALA:

* AL COMITATO AFFARI COSTITUZIONALI, AI MEMBRI DELLA COMMISSIONE AFFARI COSTITUZIONALI E AI CAPIGRUPPO DEL PARLAMENTO EUROPEO;

*ALLA COMMISSIONE PETIZIONI DEL PARLAMENTO EUROPEO

* ISCRIVITI AL GRUPPO SU FACEBOOK

* SCRIVI AL TUO EURODEPUTATO E CHIEDIGLI DI PRENDERE POSIZIONE SULL’INIZIATIVA

* CONTATTA EURONEWS CHIEDENDO DI OCCUPARSI DELL’ARGOMENTO;

* RESTA AGGIORNATO SULL’INIZIATIVA: INVIA UNA E-MAIL PER ISCRIVERTI ALLA NEWSLETTER

* INSERISCI IL LOGO DELL’INIZIATIVA SUL TUO BLOG:

Copia e incolla il codice:
http://www.aboliamoli.eu/parlamento_europeo_pulito_2.png

Leggi tutti i post di questa iniziativa

Il lupo perde il pelo ma non il vizio novembre 4, 2009

Inviato da Andrea D'Ambra in : europa, libertà, religione , 1 commento finora

http://gilioli.blogautore.espresso.repubblica.it/files/2009/11/feltri.jpg

Dopo i vari Boffo, Mesiano etc… Chissà cosa ne pensano i Giudici della Corte Europea dei Diritti Umani di questo ennesimo linciaggio mediatico.

Via Gilioli

Bocciatura per 3 voti della risoluzione per la libertà di stampa al Parlamento Europeo: ecco chi dobbiamo ringraziare ottobre 22, 2009

Inviato da Andrea D'Ambra in : europa, politica , 28commenti

http://upload.wikimedia.org/wikipedia/commons/1/11/European-parliament-strasbourg-inside.jpg

C’eravamo quasi, il Parlamento Europeo ieri stava per approvare una risoluzione sulla “libertà d’informazione in Italia e negli altri Stati membri” che, se fosse stata approvata avrebbe dato presto la nascita di una direttiva europea sulla concentrazione dei media e la protezione del pluralismo nei mezzi di informazione (compreso il servizio pubblico). In pratica una legge europea sul conflitto di interessi.

La risoluzione però non è passata per soli 3 voti (tre).  Leggendo la lista dei voti (qui sotto) salta all’occhio il voto contrario On. Vincenzo Iovine dell’Italia dei Valori (che poi ha rettificato il voto sostenendo di essersi sbagliato) e l’astensione di quasi tutti gli eurodeputati Udc (tranne Magdi Allam che ha votato in modo contrario insieme al PDL) nonché del rappresentante della Sudtiroler Volkspartei Herbert Dorfmann, tutti eletti in partiti che in Italia si dicono all’opposizione del governo PDL-LEGA NORD ma con cui in Europa invece vanno a braccetto.

Così facendo questi hanno permesso la bocciatura della risoluzione.

1.    RC-B7-0090/2009 - Liberté d’information en Italie et dans d’autres États membres - résolution    21/10/2009 12:28:34

335 FAVOREVOLI

ALDE (IDV): Alfano, Alvaro, Arlacchi, van Baalen, Bearder, Bilbao Barandica, Bowles, Buşoi, Chatzimarkakis, Creutzmann, Davies, de Magistris, De Sarnez, Donskis, Duff, Ek, Gerbrandy, Godmanis, Goerens, Goulard, Griesbeck, Haglund, Hall, Harkin, Hennis-Plasschaert, Hirsch, Hyusmenova, Ilchev, in ‘t Veld, Jäätteenmäki, Jensen, Kacin, Kazak, Klinz, Koch-Mehrin, Kozlík, Lambsdorff, Lepage, Løkkegaard, Ludford, Lynne, Lyon, Manders, Mănescu, Manner, Meissner, Michel, Newton Dunn, Neyts-Uyttebroeck, Nicolai, Ojuland, Oviir, Parvanova, Paulsen, Reimers, Ries, Rinaldi, Rohde, Savisaar, Schaake, Schmidt, Sterckx, Takkula, Thein, Theurer, Tremosa I Balcells, Uggias, Uspaskich, Vajgl, Vălean, Vattimo, Verhofstadt, Wallis, Watson, Weber Renate, Wikström

GUE/NGL: Bisky, Chountis, de Brún, Händel, Hénin, Higgins Joe, Hoarau, de Jong, Klute, Kohlíček, Le Hyaric, Liotard, Lösing, Maštálka, Matias, Mélenchon, Meyer, Portas, Ransdorf, Remek, Rubiks, Scholz, Søndergaard, Svensson Eva-Britt, Tavares, Triantaphyllides, Vergiat, Wils, Zimmer

NI: Ehrenhauser, Martin Hans-Peter, Sosa Wagner, Werthmann

S&D (PD): Alvarez, Alves, Andrés Barea, Arif, Arsenis, Attard-Montalto, Badia i Cutchet, Balčytis, Balzani, Berès, Berlinguer, Berman, Blinkevičiūtė, Borsellino, Boştinaru, Bozkurt, Brzobohatá, Bullmann, Capoulas Santos, Caronna, Cashman, Castex, Cercas, Childers, Christensen, Cofferati, Correia De Campos, Cortés Lastra, Costa, Cozzolino, Crocetta, Cutaş, Daerden, Dăncilă, Danellis, De Angelis, De Castro, De Keyser, De Rossa, Désir, Domenici, Dušek, El Khadraoui, Enciu, Ertug, Estrela, Fajon, Falbr, Färm, Ferreira Elisa, Flašíková Beňová, Fleckenstein, García Pérez, Gardiazábal Rubial, Gebhardt, Geier, Geringer de Oedenberg, Gierek, Glante, Goebbels, Gomes, Göncz, Grech, Grelier, Groote, Gualtieri, Guerrero Salom, Guillaume, Gurmai, Haug, Havel, Hedh, Herczog, Hoang Ngoc, Honeyball, Howitt, Hughes, Iotova, Ivan, Jaakonsaari, Jørgensen, Kadenbach, Kalfin, Kammerevert, Kelly Alan, Kirilov, Koppa, Krehl, Kreissl-Dörfler, Lambrinidis, Lange, Le Foll, Leichtfried, Leinen, Liberadzki, López Aguilar, Ludvigsson, McAvan, McCarthy, Maňka, Martin David, Martínez Martínez, Masip Hidalgo, Mavronikolas, Merkies, Milana, Mirsky, Moraes, Moreira, Muñiz De Urquiza, Neuser, Neveďalová, Obiols, Olejniczak, Padar, Paleckis, Paliadeli, Panzeri, Papadopoulou, Pargneaux, Paşcu, Peillon, Perello Rodriguez, Pirillo, Pittella, Plumb, Poc, Podimata, Prodi, Rapkay, Rapti, Regner, Repo, Riera Madurell, Rodust, Roth-Behrendt, Rouček, Sánchez Presedo, Sârbu, Sassoli, Schaldemose, Schulz Martin, Scicluna, Sehnalová, Senyszyn, Serracchiani, Simon, Simpson, Sippel, Siwiec, Skinner, Stavrakakis, Steinruck, Stihler, Susta, Swoboda, Tabajdi, Tarabella, Thaler, Thomsen, Tirolien, Toia, Trautmann, Ulvskog, Van Brempt, Vaughan, Vergnaud, Weiler, Westlund, Westphal, Willmott, Yáñez-Barnuevo García, Zala, Zemke

Verts/ALE: Albrecht, Alfonsi, Auken, Bélier, Benarab-Attou, Besset, Bové, Brantner, Brepoels, Bütikofer, Canfin, Cornelissen, Cramer, Delli, Durant, Eickhout, Engström, Evans, Flautre, Giegold, Greze, Häfner, Harms, Hassi, Häusling, Hautala, Jadot, Joly, Junqueras Vies, Keller, Kiil-Nielsen, Lambert, Lamberts, Lochbihler, Lövin, Lucas, Lunacek, Rivasi, Romeva i Rueda, Rühle, Sargentini, Schlyter, Schroedter, Schulz Werner, Smith, Staes, Tarand, Tremopoulos, Trüpel, Turmes, Turunen, Ždanoka

338 CONTRARI

ALDE (IDV): Iovine

ECR: Ashworth, Atkins, Bielan, Bradbourn, Cabrnoch, Callanan, Češková, Chichester, Cymański, Czarnecki, van Dalen, Deva, Elles, Eppink, Fajmon, Ford, Foster, Fox, Girling, Gróbarczyk, Hannan, Harbour, Helmer, Kamall, Kamiński, Karim, Kirkhope, Kowal, Kožušník, Legutko, Mcclarkin, Migalski, Nicholson, Ouzký, Piotrowski, Poręba, Stevenson, Strejček, Sturdy, Swinburne, Szymański, Tannock, Tomaševski, Tošenovský, Van Orden, Vlasák, Włosowicz, Yannakoudakis, Zahradil, Zīle

EFD (LEGA NORD): Agnew, Andreasen, Batten, Belder, Bizzotto, Bloom, Borghezio, Bufton, Campbell Bannerman, Clark, Colman, (The Earl of) Dartmouth, Farage, Fontana, Imbrasas, Messerschmidt, Morganti, Nattrass, Nuttall, Paksas, Paška, Rosbach, Rossi, Scotta’, Sinclaire, Soini, Speroni, de Villiers

NI: Binev, Bontes, Brons, Claeys, Dodds, Griffin, Le Pen Jean-Marie, Le Pen Marine, Madlener, Mölzer, Obermayr, Stassen, van der Stoep, Stoyanov Dimitar, Tănăsescu, Vanhecke

PPE (PDL+UDC): Áder, Albertini, Allam, Andrikienė, Angelilli, Antonescu, Antoniozzi, Arias Echeverría, Audy, Ayuso, Bach, Baldassarre, Balz, Barnier, Bartolozzi, Băsescu, Bastos, Baudis, Bauer, Béchu, Belet, Bendtsen, Berlato, Bodu, Böge, Bonsignore, Borys, Březina, Briard Auconie, Busuttil, van de Camp, Carvalho, Casa, Caspary, del Castillo Vera, Coelho, Collino, Comi, Corazza Bildt, Danjean, Dantin, Dati, Daul, David, Dehaene, Deß, De Veyrac, Díaz de Mera García Consuegra, Ehler, Engel, Essayah, Estaràs Ferragut, Feio, Ferber, Fernandes, Fidanza, Fisas Ayxela, Fjellner, Florenz, Fraga Estévez, Franco, Gahler, Gál, Gallo, García-Margallo y Marfil, Gardini, Garriga Polledo, Gauzès, Giannakou, Glattfelder, de Grandes Pascual, Gräßle, Grosch, Grossetête, Gruny, Grzyb, Gutiérrez-Cortines, Győri, Gyürk, Handzlik, Hankiss, Herranz García, Hibner, Higgins Jim, Hohlmeier, Hökmark, Hübner, Iacolino, Ibrisagic, Itälä, Iturgaiz Angulo, Ivanova, Jahr, Járóka, Jazłowiecka, Jędrzejewska, Jeggle, Jiménez-Becerril Barrio, Jordan Cizelj, Juvin, Kaczmarek, Kalinowski, Kalniete, Karas, Kariņš, Kasoulides, Kastler, Kelam, Kelly Seán, Klaß, Koch, Kolarska-Bobińska, Korhola, Kósa, Köstinger, Koumoutsakos, Kovatchev, Kratsa-Tsagaropoulou, Kuhn, Kukan, Lamassoure, Landsbergis, de Lange, Langen, La Via, Lechner, Lehne, Liese, Lope Fontagné, López-Istúriz White, Luhan, Łukacijewska, Lulling, McGuinness, Macovei, Mann, Marcinkiewicz, Marinescu, Matera, Mathieu, Mato Adrover, Matula, Mauro, Mayer, Mayor Oreja, Mazzoni, Melo, Méndez de Vigo, Mészáros, Mihaylova, Mikolášik, Millán Mon, Mitchell, Morin-Chartier, Morkūnaitė, Muscardini, Nedelcheva, Niculescu, Niebler, van Nistelrooij, Nitras, Olbrycht, Oomen-Ruijten, Őry, Pack, Pallone, Papanikolaou, Papastamkos, Patrão Neves, Patriciello, Peterle, Pieper, Pietikäinen, Ponga, Posselt, Pöttering, Poupakis, Preda, Protasiewicz, Quisthoudt-Rowohl, Rangel, Ranner, Reul, Riquet, Rivellini, Roithová, Ronzulli, Rübig, Saïfi, Salafranca Sánchez-Neyra, Salatto, Sanchez-Schmid, Saryusz-Wolski, Saudargas, Schnellhardt, Schnieber-Jastram, Schöpflin, Schwab, Scurria, Seeber, Siekierski, Silvestris, Skrzydlewska, Skylakakis, Sógor, Sommer, Soullie, Šťastný, Stoyanov Emil, Strasser, Striffler, Surján, Szájer, Tatarella, Teixeira, Theocharous, Thun Und Hohenstein, Thyssen, Tőkés, Trzaskowski, Tsoukalas, Ulmer, Ungureanu, Urutchev, Vaidere, Verheyen, Vlasto, Voss, Wałęsa, Weber Manfred, Weisgerber, Wieland, Winkler Hermann, Winkler Iuliu, Wortmann-Kool, Záborská, Zalba Bidegain, Zalewski, Zanicchi, Zasada, Zeller, Zver, Zwiefka

13 ASTENUTI

ALDE: Aylward, Crowley, Gallagher

NI: Balczó, Morvai, Szegedi

PPE (UDC + SUDTIROLER VOLKSPARTEI): Antinoro, Casini, Cavada, Delvaux, De Mita, Dorfmann, Motti

Fonte

NO AI CONDANNATI AL PARLAMENTO EUROPEO: LE PRIME RISPOSTE aprile 10, 2009

Inviato da Andrea D'Ambra in : democrazia, europa, giustizia , 6commenti

http://dambra.files.wordpress.com/2009/03/parlamento_europeo_pulito.png

Continua l’iniziativa lanciata su questo blog per Un Parlamento Europeo senza condannati.

Le centinaia di e-mail inviate al Presidente della Commissione Affari Costituzionali del Parlamento Europeo, l’Eurodeputato socialista tedesco Jo Leinen, stanno cominciando a sortire il loro effetto.

Al contrario del suo omologo italiano al Senato Vizzini, che rimane in silenzio e non risponde alle e-mails dei 350mila cittadini che hanno firmato il DDL Parlamento Pulito né lo mette all’ordine del giorno, l’On. Leinen risponde invece ai cittadini (nonostante non siano elettori della sua circoscrizione) e fa sperare. Mi scrive Leinen:

Caro Sig. D’Ambra,

Grazie per la Sua e-mail del 14 Marzo 2009 che solleva una seria preoccupazione con riguardo all’Atto riguardante l’elezione di rappresentanti del Parlamento europeo per suffragio universale e diretto (l’Atto). Come Lei giustamente indica, l’Articolo 8 dell’Atto si riferisce ai provvedimenti nazionali per tutte le questioni che non sono trattate nell’Atto. Mentre l’Atto contiene all’Articolo 7 provvedimenti sull’incompatibilità con l’ufficio del membro del Parlamento Europeo, la questione dell’eleggibilità non è toccata nell’atto stesso. Di conseguenza questa questione cade esclusivamente sotto la legge nazionale.

Come Lei probabilmente saprà, la procedura per cambiare l’Atto è complicata e molto lunga: il Parlamento fa una proposta, il Consiglio deve agire unanimamente dopo avere ottenuto l’assenso del Parlamento, e gli Stati Membri devono adottare i provvedimenti attinenti nel rispetto dei rispettivi requisiti costituzionali (Articolo 190 paragrafo 4 del Trattato).

Il Parlamento ha dato il suo ultimo assenso a una tale modifica il 12 giugno 2002, con il quale ha introdotto il principio di rappresentanza proporzionale nel regime che governa le elezioni del Parlamento Europeo.

Il comitato (Affari Costituzionali) che io sto presiedendo ha intrapreso un’ulteriore modifica dell’Atto lo scorso Autunno, con riguardo all’età minima per elettori e candidati. Visto che non sembrò possibile approvare questa modifica prima delle elezioni, è stata lasciata per il nuovo Parlamento. Se il nostro comitato nella sua nuova composizione riprenderà la procedura, il problema che Lei ha posto potrebbe benissimo essere preso in considerazione in tale contesto.

Distinti saluti

Jo Leinen

Gli ho risposto ringraziandolo per l’impegno preso ma gli ho fatto anche sapere, sperando di interpretare il sentimento comune dei firmatari di questa iniziativa,  di restare comunque in attesa, anche prima delle prossime elezioni, di un segno tangibile visto che due mesi ci separano ancora dalle elezioni europee, e che, quando lo si vuole davvero, le cose diventano realizzabili anche in poco tempo. ( Basti citare il caso delle modifiche al regolamento per impedire a Le Pen di presiedere , in qualità di membro più anziano la prossima seduta inaugurativa dopo le elezioni.)

Ma Leinen non è stato l’unico a rispondere alle sollecitazioni per una modifica all’Atto[1] che regolamenta l’elezione dei parlamentari europei. No, ovviamente non sto parlando degli italiani, su ciò potete stare tranquilli, non si smentiscono: nessun eurodeputato italiano ha finora dato cenni di vita né manifestato alcun sostegno a questa iniziativa, nessuno dei 4 che compongono la Commissione Affari Costituzionali: Frassoni, Ventre, Morgantini, Zani a cui ero stato indirizzato dal Presidente del Parlamento Europeo Poettering, né nessuno altro dei 78 Eurodeputati italiani.

Hanno invece risposto, manifestando interesse e sostegno per l’iniziativa due eurodeputati dell’Alleanza dei Democratici e dei Liberali per l’Europa (ALDE): l’inglese Andrew Duff e il tedesco Alexander Alvaro e un eurodeputato del gruppo socialista: l’ inglese Richard Corbett.

I condannati attualmente al Parlamento Europeo:

http://www.tinofontana.com/50_Silvio/2005-12/CS_051213_Bonsignore_Vito.jpghttp://4.bp.blogspot.com/_RNmtqwMgpBw/SPdxEil4rgI/AAAAAAAADXg/Uj6E-EUBSL8/s400/borghezio_jpglxvjvt.jpghttp://www.laquadrature.net/wiki/images/f/f6/GiannideMichelis.jpghttp://3.bp.blogspot.com/_28wcAh_wfUc/Sabm_XVdoeI/AAAAAAAAPNQ/Zd01C3-EuyA/s400/PATRICIELLO.jpg

I fantastici quattro: Bonsignore, Borghezio, De Michelis, Patriciello

- Vito BONSIGNORE (PDL/PPE): condannato a 2 anni di carcere per tentata corruzione per l’appalto dell’ospedale d’Asti.

- Mario BORGHEZIO (LEGA NORD/UEN): condannato in via definitiva per incendio aggravato da “finalità di discriminazione”, per aver dato fuoco ai pagliericci di alcuni immigrati extracomunitari che dormivano sotto un ponte di Torino, a 2 mesi e 20 giorni di reclusione commutati in 3.040 euro di multa;

- Gianni DE MICHELIS (SOCIALISTA/PSE): 1 anno e 6 mesi patteggiati a Milano per corruzione per le tangenti autostradali del Veneto; 6 mesi patteggiati per finanziamento illecito Enimont;

- Aldo PATRICIELLO (PDL/PPE): Condannato per finanziamento illecito;

Fonte

ATTIVATI ANCHE TU PER UN PARLAMENTO EUROPEO SENZA CONDANNATI!

ECCO COSA PUOI FARE:

Esempio di testo da poter inviare:

I write you to ask the amendment of the Act concerning the election of representatives of the European Parliament by direct universal suffrage, annexed to Council Decision 76/787/ECSC, EEC, Euratom of 20 September 1976 to prevent and protect EP from convicted people so that they cannot become European Members of Parliament at Strasbourg and Brussels.
As you may know the above Act today don’t say anything on this situation and re-call only the national laws of the European members so the consequence is that, as, for example, in Italy there is no law that prevent convicted people to become elected Italy has the bad record for number of sentenced people who sit not only in Italian Parliament but also in the European one.
I know that there is a Recommendation of the 30 May 2002 on the draft Council decision amending the Act concerning the election of representatives of the European Parliament by direct universal suffrage, annexed to Council Decision 76/787/ECSC, EEC, Euratom of 20 September 1976 but unfortunately there is still no prevision in it about this matter to prevent convicted people being elected at the EU Parliament.
For this reason I’m addressing to you, confiding in your sensibility toward this problem and asking you to handle to amend the Act to reach the goal above described, conforming the forecasts for all the European Members of Parliament, in a way that there will in future no more convicted people in the European Parliament, like unfortunately today they still are, also for serious crimes.
I look forward to receive an answer from you
I thank you in advance
Best Regards

http://www.aboliamoli.eu/parlamento_europeo_pulito_2.png

—-

[1]Atto recante elezione dei rappresentanti del pe a suffragio universale diretto, allegato alla decisione 76/787/ceca, cee, euratom del consiglio del 20 settembre 1976

Studenti Comunitari - Bruxelles: “Per l’iscrizione all’anagrafe va accettata la tessera europea di assicurazione malattia perché vale come assicurazione malattia che copre tutti i rischi” luglio 24, 2008

Inviato da Andrea D'Ambra in : 2004/38, DECRETO LEGISLATIVO 6 febbraio 2007, anagrafe, assicurazione sanitaria, cittadini comunitari, cittadini dell'unione, europa, forio, forio d'ischia, immigrazione, isola d'ischia, jacques barrot, libera circolazione, n.30, regolamento 1408/71, risorse sufficienti, roberta angelilli, team, tessera europea di assicurazione malattia , 9commenti

http://www.europarl.europa.eu/mepphoto/1941.jpg

L’On. Europarlamentare Roberta Angelilli (Alleanza Nazionale / UEN)

24 Luglio 2008 - Così La Commissione Europea a pochi giorni dalla risposta all’interrogazione dell’On. Europarlamentare Francese Jean-Luc Bennahmias torna sul caso della studentessa francese alle prese con la iscrizione all’anagrafe negata da parte del Comune di Forio (NA).

Il Commissario Barrot, che risponde a nome della Commissione, lo fa in modo chiaro e determinato approfittando dell’occasione fornitagli dall’On. Europarlamentare Roberta Angelilli (Alleanza Nazionale / Unione per l’Europa delle nazioni) e dalla sua interrogazione E-2909/08 per affermare, tra l’altro, che:

Conformemente all’articolo 34bis del regolamento 1408/71 , la tessera europea di assicurazione malattia deve essere accettata come prova del rispetto, da parte degli studenti, della condizione che prevede l’obbligo di disporre di un’assicurazione malattia che copre tutti i rischi, stabilita dall’articolo 7, paragrafo 1, lettera c), della direttiva 2004/38/CE . La tessera copre tutti gli interventi medici eventualmente necessari durante l’intera durata del periodo di soggiorno dello studente. “

Per l’iscrizione anagrafica agli studenti comunitari in possesso della Tessera Europea di Assicurazione Malattia (TEAM) non deve quindi essere richiesto alcun modello E *** come ad esempio l’E106 (in questo caso inutile ma peraltro impossibile da ottenere per molti studenti comunitari) né questi, possono essere costretti a dover stipulare un’assicurazione privata (che si manifesterebbe inoltre come una palese discriminazione, contraria allo spirito del diritto comunitario).

L’ennesima tegola si abbatte sul Comune di Forio, sull’Isola d’Ischia, a causa di alcuni personaggi che pensano di poter interpretare le norme in modo molto fantasioso e che scambiano la funzione pubblica per privata.

Il testo dell’Interrogazione

23 maggio 2008
E-2909/08
INTERROGAZIONE SCRITTA di Roberta Angelilli (UEN) alla Commissione

Oggetto: Ulteriori informazioni circa l’attuazione pratica della direttiva n. 38/2004/CE nel Comune di Forio in provincia di Napoli

Con la risposta del 29 febbraio 2008 all’interrogazione E-6276/07 la Commissione riferiva testualmente che nel caso specifico in oggetto i cittadini dell’Unione non dovrebbero essere tenuti a produrre il loro certificato di nascita quale prova di identità, giacché ai fini della loro registrazione è sufficiente che presentino la propria carta d’identità o il proprio passaporto. Inoltre, la Commissione stessa aggiungeva, in merito alla disponibilità di risorse sufficienti che devono essere dimostrate, che gli studenti, come la persona cui si riferisce l’interrogazione precedente, possono dichiarare di disporre di risorse sufficienti senza che gli Stati membri abbiano la facoltà di esigere che tale dichiarazione citi un ammontare specifico di risorse.

Tuttavia, nonostante la chiarezza della risposta data dalla Commissione, a tutt’oggi il Comune di Forio, in provincia di Napoli, non ha ancora provveduto a concedere il visto per motivi di studio alla studentessa francese interessata. Infatti, il Comune di Forio ha comunicato ufficialmente alla studentessa di non riconoscerle il diritto di soggiorno, giacché non riconosce come valida l’autocertificazione di disporre di risorse sufficienti né ritiene valida ai fini dell’iscrizione anagrafica la tessera europea di assicurazione malattia rilasciata dalla Francia.

Tutto ciò premesso, s’interroga la Commissione per chiederle:
1.     come intende affrontare la questione in sede formale con le Autorità italiane;
2.     se la Tessera europea di assicurazione malattia é valida, ai sensi della direttiva n. 38/2004, per l’iscrizione all’anagrafe dei cittadini comunitari;
3.     un quadro generale della situazione.

La risposta della Commissione

E-2909/08IT
Risposta di Jacques Barrot
a nome della Commissione
(23.7.2008)

1. Come affermato nella risposta della Commissione all’interrogazione scritta E-2938/08 di Jean-Luc Bennahmias [1], il 14 maggio 2008 la Commissione ha inviato una lettera alle autorità italiane in merito al fatto che il Comune di Forio ha richiesto la presentazione del certificato di nascita e la dimostrazione della disponibilità di risorse sufficienti per la registrazione della studentessa francese in questione.

A seguito della lettera della Commissione del 14 maggio 2008, la ricorrente ha trasmesso ulteriori informazioni riguardo al presunto rifiuto dell’Italia di accettare la sua tessera europea di assicurazione malattia. La Commissione esamina attualmente tale questione aggiuntiva e intende contattare le autorità italiane in proposito.

2. Conformemente all’articolo 34bis del regolamento 1408/71 [2], la tessera europea di assicurazione malattia deve essere accettata come prova del rispetto, da parte degli studenti, della condizione che prevede l’obbligo di disporre di un’assicurazione malattia che copre tutti i rischi, stabilita dall’articolo 7, paragrafo 1, lettera c), della direttiva 2004/38/CE [3]. La tessera copre tutti gli interventi medici eventualmente necessari durante l’intera durata del periodo di soggiorno dello studente.

3. Nella seconda metà del 2008 la Commissione presenterà una relazione sull’attuazione della direttiva 2004/38/EC da parte di tutti gli Stati membri.

[1] GU C

[2] Regolamento (CEE) n. 1408/71 del Consiglio, del 14 giugno 1971, relativo all’applicazione dei regimi di sicurezza sociale ai lavoratori subordinati e ai loro familiari che si spostano all’interno della Comunità, GU L 149 del 5.7.1971, modificato da ultimo dal regolamento (CE) n. 1992/2006 del Parlamento europeo e del Consiglio, GU L 392 del 30.12.2006.

[3] Direttiva 2004/38/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 29 aprile 2004, relativa al diritto dei cittadini dell’Unione e dei loro familiari di circolare e di soggiornare liberamente nel territorio degli Stati membri, GU L 158 del 30.4.2004.

RIEPILOGO DELLA VICENDA

OTTOBRE 2007 – La sottoscritta si recava presso il Comune di Forio per richiedere l’iscrizione all’Anagrafe dopo essermi informata attraverso il sito della Polizia di Stato [1] circa i documenti da presentare. Nonostante i documenti corrispondessero a quanto richiesto dalla normativa italiana la richiesta mi veniva negata perché secondo gli addetti all’ufficio Anagrafe/Elettorale di tale Comune c’era bisogno di un ulteriore documento: “l’atto di nascita”. Nonostante ciò non mi risultasse chiedevo di presentare un’autocertificazione dell’atto di nascita, così come previsto dal D.P.R. 445 del 28 dicembre 2000, ma mi veniva negata anche tale possibilità perché, sempre secondo i funzionari di tale ufficio “l’Autocertificazione vale solo per i cittadini Italiani” “lei è straniera e non facciamo differenze tra comunitari ed extra-comunitari, sono tutti stranieri” queste le testuali parole che ho dovuto sentire. A niente valevano le mie rimostranze, “qui si fa così” mi si rispondeva.

Visto il muro fattomi davanti mi vedevo quindi costretta a tornare a casa e chiedere via web, on-line dal sito del mio comune di nascita, Strasburgo, l’atto di nascita in pochi secondi. (continua…)

Cittadini Comunitari e diritto di iscrizione al comune di Forio (NA) - La Commissione risponde all’interrogazione di Jean-Luc Bennahmias (Verdi/Alleanza libera europea) luglio 14, 2008

Inviato da Andrea D'Ambra in : 2004/38/ce, anagrafe, barrot, cittadini comunitari, cittadini dell'unione, comune di forio, diritto comunitario, diritto di voto, jacques barrot, jean-luc bennahmias, libera circolazione, solvit, stato civile , 4commenti

http://ec.europa.eu/regional_policy/themes/olympe/pictures/high/barrot.jpg

Jacques Barrot, Commissario Europeo alla Giustizia, Libertà e Sicurezza.

Lo scorso 23 Maggio con l’interrogazione E-2938/08 (Diritto di iscrizione al comune italiano di Forio secondo la direttiva 2004/38/CE) l’Europarlamentare Francese Jean-Luc Bennahmias (Verde/Alleanza libera europea) denunciava per iscritto alla Commissione Europea le procedure particolarmente complicate del Comune di Forio (NA) rispetto a quanto previsto dalla direttiva 2004/38 che regola la libera circolazione dei cittadini comunitari all’interno dell’Unione portando una cittadina francese a dover subire diverse vessazioni.

Il testo dell’interrogazione:

Oggetto: Diritto di iscrizione al comune italiano di Forio secondo la direttiva 2004/38/CE

L’iscrizione in qualità di residente nel registro dello stato civile da parte di un cittadino comunitario in un altro Stato membro è una procedura teoricamente molto semplice. La direttiva 2004/38/CE(1) dichiara che i cittadini dell’Unione europea non sono tenuti a presentare l’atto di nascita come prova della propria identità al momento dell’iscrizione in un altro Stato membro. In seguito al recepimento della direttiva europea, è sufficiente presentare una carta d’identità oppure un passaporto per ottenere la residenza.

Tuttavia, la realtà rivela che le procedure da seguire sono particolarmente complicate, specialmente nel comune italiano di Forio. La malafede evidente delle autorità coinvolte, unitamente a quelle che sembrano essere irregolarità giuridiche nei confronti della legislazione comunitaria, sono all’origine dei seguenti pregiudizi:
—     Non potere beneficiare di una tariffa preferenziale sui trasporti riservati ai residenti;
—     Non potere esercitare il diritto di voto in occasione delle elezioni comunali presso il comune di Forio (13-14 aprile 2008)

Tali elementi inducono a porsi tre domande:
1.     Qual è l’autorità competente a cui è necessario rivolgersi per risolvere la situazione?
2.     Può la Commissione adottare misure volte a eliminare le pratiche contestabili applicate dal comune di Forio?
3.     A livello europeo, può adottare disposizioni affinché ciò non avvenga più in futuro?

(1)    GU L 158 del 30.4.2004, pag. 77.

Oggi la Commissione ha risposto all’interrogazione attraverso il Commissario alla Giustizia Barrot :

E-2938/08 Risposta data dal Commissario Barrot

A nome della Commissione

(11.7.2008)

Conformemente all’articolo 8, paragrafo 1, della direttiva 2004/38/CE del Parlamento europeo e del Consiglio del 29 aprile 2004 relativo al diritto dei cittadini dell’unione e dei membri delle loro famiglie di circolare e di soggiornare liberamente sul territorio degli Stati membri, i cittadini dell’unione che risiedono in Italia possono essere tenuti a iscriversi presso le autorità competenti. Un attestato di registrazione dovrebbe essere rilasciato immediatamente a costoro su presentazione del loro passaporto o della carta di identità e dei documenti menzionati all’articolo 8, paragrafo 3, della direttiva comprovando il soddisfacimento delle condizioni del soggiorno. Non può essere richiesto un certificato di nascita come prova di identità.

In seguito ad una denuncia, la Commissione ha già inviato, il 14 maggio 2008, una lettera alle autorità italiane riguardante, tra le altre cose, l’esigenza di un atto di nascita posta dal comune di Forio per registrare un cittadino dell’unione.

Per i casi individuali, la rete SOLVIT è la via più veloce per trattare una denuncia. Si tratta di una rete di risoluzione di problemi in linea: gli Stati membri cooperano per regolare, in modo pragmatico, i problemi che risultano dalla cattiva applicazione della legislazione relativa al mercato interno da parte delle autorità pubbliche. I centri SOLVIT fanno parte dell’amministrazione nazionale e si impegnano a fornire delle soluzioni reali ai problemi reali in un termine ridotto di dieci settimane. SOLVIT è gratuito. Maggiori informazioni su questa rete sono disponibili al seguente indirizzo: http://ec.europa.eu/solvit. Qualora la rete SOLVIT non contribuisca alla soluzione di un problema, una denuncia formale può essere sottoposta alla Commissione.

Tuttavia, laddove un cittadino dell’Unione abbia subito un danno, questo potrà ottenere risarcimento soltanto rivolgendosi ai tribunali nazionali. Inoltre, avendo i ricorsi nazionali dei tempi determinati per essere esercitati, se non si agisse velocemente, si rischierebbe di perdere i propri diritti al livello nazionale. La direttiva è sufficientemente dettagliata per essere direttamente applicabile ed i tribunali nazionali devono astenersi da applicare disposizioni nazionali di trasposizione che siano contrarie al diritto comunitario.

Il testo della direttiva 2004/38/CE