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LA STAMPA EUROPEA SCRIVE DI PARLAMENTO EUROPEO PULITO (QUELLA ITALIANA SI METTE IL BAVAGLIO) luglio 29, 2010

Inviato da Andrea D'Ambra in : europa, parlamento europeo pulito, politica , 12commenti

http://www.aboliamoli.eu/irish_times_web.jpg

Mentre la stampa italiana continua a snobbare l’iniziativa (a riprova di come sia libera l’informazione nel nostro paese) oggi l’IRISH TIMES, principale quotidiano irlandese, pubblica un articolo su PARLAMENTO EUROPEO PULITO a firma del corrispondente a Bruxelles Arthur Beesley.

Non sarà un caso se l’Irlanda è prima nella classifica di Reporters Sans Frontières sulla libertà di stampa nel mondo.

Qui di seguito l’articolo tradotto in Italiano.

UN ITALIANO CHIEDE L’ESCLUSIONE DEI CONDANNATI DAL PARLAMENTO EUROPEO

Un attivista italiano sta guadagnando consensi nella sua campagna per vietare il Parlamento Europeo alle persone condannate, una misura che impedirebbe tra gli altri al francese di estrema destra Jean Marie Le Pen  nonché al leader inglese del BNP Nick Griffin di restare europarlamentari.
Adirato per il fallimento delle autorità italiane nel prendere misure per chiudere il parlamento nazionale agli autori di reati penali, Andrea D’Ambra sta gradualmente guadagnando il supporto per il suo sforzo che mira ad escluderli dall’assemblea europea.
La sua campagna è ispirata dagli sforzi compiuti da uno dei blogger più famosi d’Italia, Beppe Grillo, di ottenere sostegno per un’iniziativa analoga per il parlamento italiano. “È un mio amico” dice D’Ambra del Sig. Grillo.
E’ preoccupato che due europarlamentari italiani del Popolo della Libertà (PDL), partito di Silvio Berlusconi hanno condanne per corruzione, mentre un altro, della Lega Nord, ha una condanna per incendio doloso.
Quattro europarlamentari hanno chiesto le firme dei loro colleghi per una dichiarazione scritta su un “parlamento pulito”, in cui è scritto: “i candidati per le elezioni europee non devono essere stati condannati per corruzione, abuso d’ufficio, incitamento al razzismo o ad azioni criminose connesse al coinvolgimento con la mafia, la criminalità organizzata o al terrorismo “.
Inoltre, la presidenza di turno belga dell’Unione Europea si è impegnata in una corrispondenza privata con il signor D’Ambra per garantire che il Consiglio dei governi dell’Unione europea è pronto ad esaminare ogni proposta di modifica della legge del 1976 che disciplina le elezioni europee.
I sostenitori del Sig. D’Ambra, hanno inviato centinaia di e-mail ai membri della commissione petizioni e affari costituzionali del Parlamento europeo.
L’e-mail in questione chiede di vietare ai deputati condannati di partecipare alle elezioni del Parlamento Europeo nel quadro di una prossima revisione delle norme sull’età minima per elettori e candidati.
L’e-mail richiama l’attenzione sulla presenza in parlamento di Jean-Marie Le Pen, condannato per aver fatto commenti sprezzanti circa i crimini del regime nazista, e del signor Griffin, condannato per la pubblicazione di una lettera minatoria.
Essa ricorda la condanna nei primi anni 90 del deputato europeo Pdl Aldo Patriciello per aver pagato l’equivalente di 8.000 € per un politico e prende atto che un collega di partito l’europarlamentare Pdl Vito Bonsignore ha ricevuto una sentenza “definitiva” di due anni per il suo ruolo in un contratto truffa ad Asti per dividere una tangente di 1.500.000 € tra la Democrazia cristiana e il Partito socialista.
L’e-mail osserva anche che l’europarlamentare della Lega Nord, Mario Borghezio ha una condanna per aver dato fuoco, durante un raid, ai pagliericci di alcuni immigrati che dormivano sotto un ponte a Torino.
La dichiarazione scritta del Parlamento è “sponsorizzata” dall’attivista anti-corruzione franco-norvegese Eva Joly, deputata europea dei verdi, così come dall’europarlamentare liberale italiana Sonia Alfano e dagli eurodeputati socialisti italiani Rosario Crocetta e Rita Borsellino.
La dichiarazione afferma che la funzione legislativa del Parlamento “non dovrebbe essere effettuata da persone che sono state condannate, anche in primo grado ed anche se la sentenza non include l’esclusione dalle cariche pubbliche”. Se firmata dalla maggioranza semplice dei 736 deputati del parlamento, sarebbe pubblicata nel registro. Questa dichiarazione non sono vincolante, ma rappresenterebbe un segnale forte in quanto solo il Parlamento Europeo può prendere l’iniziativa di modificare l’atto del 1976.

Arthur BEESLEY, Corrispondente Europeo
IRISH TIMES
29 Luglio 2010

http://www.aboliamoli.eu/irish_times_paper.jpg

Bocciatura per 3 voti della risoluzione per la libertà di stampa al Parlamento Europeo: ecco chi dobbiamo ringraziare ottobre 22, 2009

Inviato da Andrea D'Ambra in : europa, politica , 28commenti

http://upload.wikimedia.org/wikipedia/commons/1/11/European-parliament-strasbourg-inside.jpg

C’eravamo quasi, il Parlamento Europeo ieri stava per approvare una risoluzione sulla “libertà d’informazione in Italia e negli altri Stati membri” che, se fosse stata approvata avrebbe dato presto la nascita di una direttiva europea sulla concentrazione dei media e la protezione del pluralismo nei mezzi di informazione (compreso il servizio pubblico). In pratica una legge europea sul conflitto di interessi.

La risoluzione però non è passata per soli 3 voti (tre).  Leggendo la lista dei voti (qui sotto) salta all’occhio il voto contrario On. Vincenzo Iovine dell’Italia dei Valori (che poi ha rettificato il voto sostenendo di essersi sbagliato) e l’astensione di quasi tutti gli eurodeputati Udc (tranne Magdi Allam che ha votato in modo contrario insieme al PDL) nonché del rappresentante della Sudtiroler Volkspartei Herbert Dorfmann, tutti eletti in partiti che in Italia si dicono all’opposizione del governo PDL-LEGA NORD ma con cui in Europa invece vanno a braccetto.

Così facendo questi hanno permesso la bocciatura della risoluzione.

1.    RC-B7-0090/2009 - Liberté d’information en Italie et dans d’autres États membres - résolution    21/10/2009 12:28:34

335 FAVOREVOLI

ALDE (IDV): Alfano, Alvaro, Arlacchi, van Baalen, Bearder, Bilbao Barandica, Bowles, Buşoi, Chatzimarkakis, Creutzmann, Davies, de Magistris, De Sarnez, Donskis, Duff, Ek, Gerbrandy, Godmanis, Goerens, Goulard, Griesbeck, Haglund, Hall, Harkin, Hennis-Plasschaert, Hirsch, Hyusmenova, Ilchev, in ‘t Veld, Jäätteenmäki, Jensen, Kacin, Kazak, Klinz, Koch-Mehrin, Kozlík, Lambsdorff, Lepage, Løkkegaard, Ludford, Lynne, Lyon, Manders, Mănescu, Manner, Meissner, Michel, Newton Dunn, Neyts-Uyttebroeck, Nicolai, Ojuland, Oviir, Parvanova, Paulsen, Reimers, Ries, Rinaldi, Rohde, Savisaar, Schaake, Schmidt, Sterckx, Takkula, Thein, Theurer, Tremosa I Balcells, Uggias, Uspaskich, Vajgl, Vălean, Vattimo, Verhofstadt, Wallis, Watson, Weber Renate, Wikström

GUE/NGL: Bisky, Chountis, de Brún, Händel, Hénin, Higgins Joe, Hoarau, de Jong, Klute, Kohlíček, Le Hyaric, Liotard, Lösing, Maštálka, Matias, Mélenchon, Meyer, Portas, Ransdorf, Remek, Rubiks, Scholz, Søndergaard, Svensson Eva-Britt, Tavares, Triantaphyllides, Vergiat, Wils, Zimmer

NI: Ehrenhauser, Martin Hans-Peter, Sosa Wagner, Werthmann

S&D (PD): Alvarez, Alves, Andrés Barea, Arif, Arsenis, Attard-Montalto, Badia i Cutchet, Balčytis, Balzani, Berès, Berlinguer, Berman, Blinkevičiūtė, Borsellino, Boştinaru, Bozkurt, Brzobohatá, Bullmann, Capoulas Santos, Caronna, Cashman, Castex, Cercas, Childers, Christensen, Cofferati, Correia De Campos, Cortés Lastra, Costa, Cozzolino, Crocetta, Cutaş, Daerden, Dăncilă, Danellis, De Angelis, De Castro, De Keyser, De Rossa, Désir, Domenici, Dušek, El Khadraoui, Enciu, Ertug, Estrela, Fajon, Falbr, Färm, Ferreira Elisa, Flašíková Beňová, Fleckenstein, García Pérez, Gardiazábal Rubial, Gebhardt, Geier, Geringer de Oedenberg, Gierek, Glante, Goebbels, Gomes, Göncz, Grech, Grelier, Groote, Gualtieri, Guerrero Salom, Guillaume, Gurmai, Haug, Havel, Hedh, Herczog, Hoang Ngoc, Honeyball, Howitt, Hughes, Iotova, Ivan, Jaakonsaari, Jørgensen, Kadenbach, Kalfin, Kammerevert, Kelly Alan, Kirilov, Koppa, Krehl, Kreissl-Dörfler, Lambrinidis, Lange, Le Foll, Leichtfried, Leinen, Liberadzki, López Aguilar, Ludvigsson, McAvan, McCarthy, Maňka, Martin David, Martínez Martínez, Masip Hidalgo, Mavronikolas, Merkies, Milana, Mirsky, Moraes, Moreira, Muñiz De Urquiza, Neuser, Neveďalová, Obiols, Olejniczak, Padar, Paleckis, Paliadeli, Panzeri, Papadopoulou, Pargneaux, Paşcu, Peillon, Perello Rodriguez, Pirillo, Pittella, Plumb, Poc, Podimata, Prodi, Rapkay, Rapti, Regner, Repo, Riera Madurell, Rodust, Roth-Behrendt, Rouček, Sánchez Presedo, Sârbu, Sassoli, Schaldemose, Schulz Martin, Scicluna, Sehnalová, Senyszyn, Serracchiani, Simon, Simpson, Sippel, Siwiec, Skinner, Stavrakakis, Steinruck, Stihler, Susta, Swoboda, Tabajdi, Tarabella, Thaler, Thomsen, Tirolien, Toia, Trautmann, Ulvskog, Van Brempt, Vaughan, Vergnaud, Weiler, Westlund, Westphal, Willmott, Yáñez-Barnuevo García, Zala, Zemke

Verts/ALE: Albrecht, Alfonsi, Auken, Bélier, Benarab-Attou, Besset, Bové, Brantner, Brepoels, Bütikofer, Canfin, Cornelissen, Cramer, Delli, Durant, Eickhout, Engström, Evans, Flautre, Giegold, Greze, Häfner, Harms, Hassi, Häusling, Hautala, Jadot, Joly, Junqueras Vies, Keller, Kiil-Nielsen, Lambert, Lamberts, Lochbihler, Lövin, Lucas, Lunacek, Rivasi, Romeva i Rueda, Rühle, Sargentini, Schlyter, Schroedter, Schulz Werner, Smith, Staes, Tarand, Tremopoulos, Trüpel, Turmes, Turunen, Ždanoka

338 CONTRARI

ALDE (IDV): Iovine

ECR: Ashworth, Atkins, Bielan, Bradbourn, Cabrnoch, Callanan, Češková, Chichester, Cymański, Czarnecki, van Dalen, Deva, Elles, Eppink, Fajmon, Ford, Foster, Fox, Girling, Gróbarczyk, Hannan, Harbour, Helmer, Kamall, Kamiński, Karim, Kirkhope, Kowal, Kožušník, Legutko, Mcclarkin, Migalski, Nicholson, Ouzký, Piotrowski, Poręba, Stevenson, Strejček, Sturdy, Swinburne, Szymański, Tannock, Tomaševski, Tošenovský, Van Orden, Vlasák, Włosowicz, Yannakoudakis, Zahradil, Zīle

EFD (LEGA NORD): Agnew, Andreasen, Batten, Belder, Bizzotto, Bloom, Borghezio, Bufton, Campbell Bannerman, Clark, Colman, (The Earl of) Dartmouth, Farage, Fontana, Imbrasas, Messerschmidt, Morganti, Nattrass, Nuttall, Paksas, Paška, Rosbach, Rossi, Scotta’, Sinclaire, Soini, Speroni, de Villiers

NI: Binev, Bontes, Brons, Claeys, Dodds, Griffin, Le Pen Jean-Marie, Le Pen Marine, Madlener, Mölzer, Obermayr, Stassen, van der Stoep, Stoyanov Dimitar, Tănăsescu, Vanhecke

PPE (PDL+UDC): Áder, Albertini, Allam, Andrikienė, Angelilli, Antonescu, Antoniozzi, Arias Echeverría, Audy, Ayuso, Bach, Baldassarre, Balz, Barnier, Bartolozzi, Băsescu, Bastos, Baudis, Bauer, Béchu, Belet, Bendtsen, Berlato, Bodu, Böge, Bonsignore, Borys, Březina, Briard Auconie, Busuttil, van de Camp, Carvalho, Casa, Caspary, del Castillo Vera, Coelho, Collino, Comi, Corazza Bildt, Danjean, Dantin, Dati, Daul, David, Dehaene, Deß, De Veyrac, Díaz de Mera García Consuegra, Ehler, Engel, Essayah, Estaràs Ferragut, Feio, Ferber, Fernandes, Fidanza, Fisas Ayxela, Fjellner, Florenz, Fraga Estévez, Franco, Gahler, Gál, Gallo, García-Margallo y Marfil, Gardini, Garriga Polledo, Gauzès, Giannakou, Glattfelder, de Grandes Pascual, Gräßle, Grosch, Grossetête, Gruny, Grzyb, Gutiérrez-Cortines, Győri, Gyürk, Handzlik, Hankiss, Herranz García, Hibner, Higgins Jim, Hohlmeier, Hökmark, Hübner, Iacolino, Ibrisagic, Itälä, Iturgaiz Angulo, Ivanova, Jahr, Járóka, Jazłowiecka, Jędrzejewska, Jeggle, Jiménez-Becerril Barrio, Jordan Cizelj, Juvin, Kaczmarek, Kalinowski, Kalniete, Karas, Kariņš, Kasoulides, Kastler, Kelam, Kelly Seán, Klaß, Koch, Kolarska-Bobińska, Korhola, Kósa, Köstinger, Koumoutsakos, Kovatchev, Kratsa-Tsagaropoulou, Kuhn, Kukan, Lamassoure, Landsbergis, de Lange, Langen, La Via, Lechner, Lehne, Liese, Lope Fontagné, López-Istúriz White, Luhan, Łukacijewska, Lulling, McGuinness, Macovei, Mann, Marcinkiewicz, Marinescu, Matera, Mathieu, Mato Adrover, Matula, Mauro, Mayer, Mayor Oreja, Mazzoni, Melo, Méndez de Vigo, Mészáros, Mihaylova, Mikolášik, Millán Mon, Mitchell, Morin-Chartier, Morkūnaitė, Muscardini, Nedelcheva, Niculescu, Niebler, van Nistelrooij, Nitras, Olbrycht, Oomen-Ruijten, Őry, Pack, Pallone, Papanikolaou, Papastamkos, Patrão Neves, Patriciello, Peterle, Pieper, Pietikäinen, Ponga, Posselt, Pöttering, Poupakis, Preda, Protasiewicz, Quisthoudt-Rowohl, Rangel, Ranner, Reul, Riquet, Rivellini, Roithová, Ronzulli, Rübig, Saïfi, Salafranca Sánchez-Neyra, Salatto, Sanchez-Schmid, Saryusz-Wolski, Saudargas, Schnellhardt, Schnieber-Jastram, Schöpflin, Schwab, Scurria, Seeber, Siekierski, Silvestris, Skrzydlewska, Skylakakis, Sógor, Sommer, Soullie, Šťastný, Stoyanov Emil, Strasser, Striffler, Surján, Szájer, Tatarella, Teixeira, Theocharous, Thun Und Hohenstein, Thyssen, Tőkés, Trzaskowski, Tsoukalas, Ulmer, Ungureanu, Urutchev, Vaidere, Verheyen, Vlasto, Voss, Wałęsa, Weber Manfred, Weisgerber, Wieland, Winkler Hermann, Winkler Iuliu, Wortmann-Kool, Záborská, Zalba Bidegain, Zalewski, Zanicchi, Zasada, Zeller, Zver, Zwiefka

13 ASTENUTI

ALDE: Aylward, Crowley, Gallagher

NI: Balczó, Morvai, Szegedi

PPE (UDC + SUDTIROLER VOLKSPARTEI): Antinoro, Casini, Cavada, Delvaux, De Mita, Dorfmann, Motti

Fonte

PARLAMENTO EUROPEO PULITO: CARLO CASINI NON VUOLE DARE SEGUITO ALLA NOSTRA INIZIATIVA settembre 12, 2009

Inviato da Andrea D'Ambra in : europa , 25commenti

http://www.europarl.europa.eu/mepphoto/988.jpg

Carlo Casini (UDC/PPE) Presidente della Commissione Affari Costituzionali del Parlamento Europeo

Lo so, quando la presidenza della Commissione Affari Costituzionali (Afco), competente a decidere sul divieto di accesso dei condannati al Parlamento Europeo, è passata da un socialista tedesco (Jo leinen) ad un democristiano italiano (Carlo Casini) qualche elemento per diffidare c’era. Ma mi son detto che magari avevamo trovato una mosca bianca e che di lui ci si poteva fidare. Tanto che nell’ultimo post lo scorso 28 Luglio scrivevo

Noi restiamo fiduciosi che il nuovo presidente Carlo Casini faccia proprio l’auspicio del suo predecessore Leinen mettendo all’ordine del giorno delle prossime sedute del Comitato l’emendamento all’Atto del 1976 nel senso da noi richiesto (incandidabilità/ineleggibilità dei condannati).

E invece no, seppur ne lui ne nessun altro membro della Commissione Afco abbia risposto al sottoscritto, Carlo Casini lo ha fatto in modo indiretto. Come ricorderete nei post precedenti vi ho invitato a rivolgervi al Parlamento Europeo sia scrivendo alla Commissione Affari Costituzionali che alla Commissione Petizioni. Da quanto so moltissimi di voi lo hanno fatto e presto riceveranno una risposta.

Al sottoscritto, che ha inviato la petizione lo scorso Marzo, la Commissione Petizioni ha risposto ad Agosto informandomi di aver sottoposto le questioni sollevate alla commissione competente per materia, inviando la petizione (417/2009) alla Commissione Affari Costituzionali.

Lo ha fatto lo stesso giorno, il 3 Agosto scorso, inserendo nella lettera che la accompagna

“l’auspicio che questa possa essere utilizzata, come contributo ai lavori della commissione Affari Costituzionali in questo settore”.

E a questo punto arriva la risposta del Presidente della Commissione Afco On. Carlo Casini (UDC/PPE) che appena 3 giorni fa, il 9 Settembre, risponde alla Commissione Petizioni scrivendo che la Commissione da lui presieduta

non è in grado di proporre rimedi e non darà alcun seguito alla petizione ricevuta.

Più chiaro di così non poteva essere. Casini si arrampica sugli specchi pur di non affrontare il problema, contraddicendo autorevoli pronunce come:

- La Commissione petizioni che gli aveva inviato la petizione proprio in quanto il tema sollevato ricade sotto la competenza e responsabilità della Commissione Afco da lui presieduta;

-L’ex Presidente del Parlamento Europeo Hans-Gert Poettering che lo scorso Febbraio, in risposta ad una mia richiesta di informazioni sul tema, aveva richiamato la mia attenzione sulla Raccomandazione del 30 Maggio 2002 invitandomi, nel caso non avessi ritenuto sufficienti gli emendamenti apportati a contattare i membri della Commissione Affari Costituzionali.

- L’ex presidente della Commissione Afco, predecessore di Casini, il socialista tedesco Jo Leinen che ad Aprile mi scriveva :

il problema dei condannati potrebbe benissimo essere preso in considerazione, inserendolo nella modifica all’Atto intrapresa lo scorso Autunno con riguardo all’età minima per elettori e candidati

- Il Consiglio dell’Unione Europea che mi conferma che:

L’atto relativo all’elezione dei membri del Parlamento europeo a suffragio universale diretto può essere modificato su iniziativa del Parlamento europeo a norma dell’articolo 190 (4) del trattato CE. Il Consiglio considererà e adotterà eventuali modifiche all’Atto del 1976 sulla base di un progetto del Parlamento Europeo. Attualmente, non vi è alcun progetto all’attenzione del Consiglio in merito alla modifica dell’Atto del 1976.

Ciò a riprova di come nessuno più della Commissione Afco al Parlamento Europeo può affrontare la questione e bandire i condannati attraverso una modifica all’Atto del 1976 che regolamenta l’elezione degli eurodeputati.

Ma chi è Carlo Casini? Classe 1935, ex magistrato di Cassazione, siede tra i banchi della Camera dal 1979. Nel fronte antiabortista sin dagli anni 70 è il Presidente del “Movimento per la Vita .

Agli inizi degli anni 80, quando si discuteva la legge sulla violenza sessuale Carlo Casini sosteneva il vecchio principio del codice penale fascista secondo il quale lo stupro era un reato contro la morale e non contro la persona, come recitava l’articolo uno della nuova legge allora in discussione. Recentemente, si è espresso duramente contro la pillola Ru486 e le donne che la prendono. Miokarma riflette sul suo blog: “Una donna violentata non aveva diritto allo status di persona, un embrione invece si.”

Certamente a uno che come compagni di partito (Udc) ha vari condannati (su tutti Salvatore Cuffaro, 5 anni in primo grado per favoreggiamento aggravato di alcuni mafiosi), la nostra iniziativa per “pulire” il Parlamento Europeo dai condannati si è capito non piace. Ma non per questo ci fermeremo, anzi! Useremo tutti gli strumenti democratici perché, almeno in Europa, le cose cambino.

Speriamo che gli eurodeputati che finora hanno aderito a questa iniziativa: Vincenzo Iovine, Pino Arlacchi, Niccolò Rinaldi, Sonia Alfano (IDV/ALDE), Andrew Duff, Graham Watson, Alexander Alvaro (ALDE), Rita Borsellino (PD/S&D), Roberta Angelilli (PDL/PPE) si mobilitino insieme a noi.

Finora solo un capogruppo del Parlamento Europeo ha risposto al nostro appello. Si tratta di Nigel Farage, capogruppo dell’ELD (Europa della Libertà e della Democrazia) che in poche parole scrive

L”Unione Europea è un’organizzazione criminale che non può essere riformata quindi va abolita.

Farage, leader del Partito Inglese UKIP, lo stesso che aveva espulso l’eurodeputato inglese condannato Ashley Mote di cui scrivevo qualche post fa, ora, per coerenza, si è unito in matrimonio con la Lega Nord del condannato Borghezio con il solo fine di poter raggiungere il numero di 25 eurodeputati necessario per formare un gruppo al Parlamento Europeo (l’ELD appunto) ed evitare di finire tra i “Non Iscritti”. Non riesco a non sorridere pensando a questi personaggi che dicono di voler “abolire l’Europa” e nel frattempo fanno di tutto per godere di quei privilegi che contestano a parole.

Ora più che mai è quindi necessario far sentire la nostra voce scrivendo ai membri della Commissione Affari Costituzionali del Parlamento Europeo. Gli Italiani presenti in commissione oltre a Carlo Casini sono Roberto Gualtieri (PD/S&D) e Potito Salatto (PDL/PPE). Nessun membro dell’IDV ma per loro ci sono i colleghi di gruppo Andrew Duff, Stanimir Ilchev e Guy Verhofstadt, leader del gruppo ALDE.

ATTIVATI ANCHE TU PER UN PARLAMENTO EUROPEO SENZA CONDANNATI!

COSA PUOI FARE:

Copia/incolla la seguente e-mail :

Dear MEP,
I’m writing you to ask the amendment of the Act concerning the election of representatives of the European Parliament by direct universal suffrage, annexed to Council Decision 76/787/ECSC, EEC, Euratom of 20 September 1976 to prevent and protect EP from convicted people so that they cannot become European Members of Parliament at Strasbourg and Brussels.
As you may know the above Act today doesn’t say anything on this situation and re-calls only the national laws of the European members so the consequence is that, as, for example, in Italy there is no law that prevents convicted people from becoming elected Italy has the bad record for number of sentenced people who sit not only in Italian Parliament but also in the European one.
I know that a revision of the Act was embarked last autumn by the Afco Committee, dealing with the minimurn age for voters and candidates. I think that the ban to convicted people becoming members of European Parliament could be taken into consideration in this context [Article 190(4) EC Treaty].

Some examples:
- Aldo Patriciello (EPP):
Convicted to four months for illegal financing: in the beginning of the 90s he gave 16 million of italian lires to a “political friend”.
-Mario Borghezio (EFD):
In 2005, he was found guilty of arson, for having set fire to the belongings of some immigrants sleeping under a bridge in Turin during a vigilante raid, sentenced to 2 months and 20 days imprisonment, commuted to a fine of 3.040 euros.
- Vito Bonsignore (EPP):
Convicted to 2 years of prison for attempted bribery for the contract the hospital of the italian city of Asti.
- Nick Griffin (NI):
Convicted for incitement to racial hatred for material denying the Holocaust.
- Jean Marie Le Pen (NI):
Convicted several times for racism or inciting racial hatred.

Please note that this issue falls within the public preferences for the priorities of this legislative term as evidenced by the focus survey published on April 09 the European Parliament website (Page 12: “A large percentage of Italians want the candidate eligibility criteria to be revised; this was also the case with most Europeans..”)

For this reason I’m addressing to you, trusting in your sensitivity toward this problem and asking you to handle to amend the Act to reach the goal above described, conforming the forecasts for all the European Members of Parliament, in a way that in the future there will be no more convicted people in the European Parliament, as it still happens, unfortunately, these days, for serious crimes as well.

I look forward to receiving an answer from you
I thank you in advance
Best Regards
NOME E COGNOME

…E INVIALA:

* AL COMITATO AFFARI COSTITUZIONALI DEL PARLAMENTO EUROPEO;

* AI MEMBRI DELLA COMMISSIONE AFFARI COSTITUZIONALI DEL PARLAMENTO EUROPEO;

* AI CAPIGRUPPO DEL PARLAMENTO EUROPEO

*ALLA COMMISSIONE PETIZIONI DEL PARLAMENTO EUROPEO

* ISCRIVITI AL GRUPPO SU FACEBOOK

* SCRIVI AL TUO EURODEPUTATO E CHIEDIGLI DI PRENDERE POSIZIONE SULL’INIZIATIVA

* CONTATTA EURONEWS CHIEDENDO DI OCCUPARSI DELL’ARGOMENTO;

* RESTA AGGIORNATO SULL’INIZIATIVA: INVIA UNA E-MAIL PER ISCRIVERTI ALLA NEWSLETTER

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Questa campagna è stata pubblicata anche da Voglioscendere e Metilparaben

“Pregiudizi anti-italiani” maggio 12, 2009

Inviato da Andrea D'Ambra in : diritti , aggiungi un commento

http://www.partitounicoitalia.it/blog/images/Andrea_Ronchi_AN.jpg

Pregiudizi anti italiani“. Così il ministro delle politiche comunitarie Andrea Ronchi ha bollato le osservazioni e critiche espresse dal Commissario ai Diritti Umani del Consiglio d’Europa Thomas Hammarberg sulla questione dei rimpatri forzati dei disperati che cercano di arrivare in Italia. Il Commissario Hammarberg è una persona che ha praticamente dedicato la sua vita al tema dei diritti umani. Prima di divenire ricorprire l’attuale carica Hammarberg è stato tra l’altro Segretario generale del centro internazionale Olof Palme di Stoccolma, Ambasciatore svedese per gli affari umanitari, Segretario generale di “Save the Children” in Svezia, Segretario generale di Amnesty international, Consigliere regionale per l’Europa, l’Asia centrale e il caucaso presso l’Alto Commissariato dei diritti umani delle Nazioni Unite.

E uno così, magari insieme ad Organizzazioni che si occupano di diritti umani, all’UNHCR (ONU), e al Vaticano dovrebbero saperne di più dei nostri ronchi, maroni e berlusconi con il background e gli studi sul tema che questi hanno?!? Su non scherziamo!

Se questi dicono che il Governo sta rispettando tutte le norme internazionali in materia evidentemente la Convenzione per la salvaguardia dei Diritti dell’Uomo e delle Libertà fondamentali al cui articolo 4 del protocollo n°4 dispone il divieto di espulsione collettive di stranieri sarà un’invenzione di qualche sporco comunista.