UNITI PER L’ABUSIVISMO EDILIZIO maggio 16, 2009
Inviato da Andrea D'Ambra in : ambiente, ischia , 5commenti
Ischia, 1° Maggio 2006, Monte Vezzi
Si, proprio così, non CONTRO ma PER l’abusivismo edilizio, che sull’Isola “verde” regna sovrano, violentandola nel profondo, trasformandola in un unico blocco di cemento e allontanando così anche quei pochi turisti che ancora vengono nonostante tutto. L’abusivismo che uccide (la tragedia di Monte Vezzi evidentemente non ha insegnato nulla ai nostri sindaci) , l’abusivismo contro cui la magistratura tenta invano di operare per ristabilire la legalità.
I sei sindaci dell’Isola d’Ischia più quello dell’Isola di Procida in modo bipartisan (confermando, se ce ne fosse ancora bisogno, che tra PD e PDL manchi solo una “L”) hanno oggi annunciato le loro dimissioni (purtroppo revocabili entro 20 giorni) per lunedì prossimo se il “condono ter” varato da Berlusconi (che non si applica a zone protette e vincolate come le isole di Ischia e Procida) non verrà esteso anche a queste.
Recentemente le demolizioni avevano “preoccupato” i sindaci dopo che nel Comune di Barano d’Ischia, dopo tanti anni di illegalità impunita, era stata terminata la prima storica demolizione portata avanti dalla Procura della Repubblica di Napoli in seguito ad una sentenza passata in giudicato. Sono 600 gli interventi programmati dai Magistrati guidati dal Procuratore aggiunto che guida la squadra dei reati ambientali Aldo De Chiara. L’ultimo tentativo di evitare le demolizioni, il ricorso alla Corte Costituzionale affinché dichiarasse incostituzionale il Condono Ter, era andato anch’esso a vuoto dopo che la Consulta ha, lo scorso 8 Maggio, aveva dichiarato la manifesta inammissibilità della questione di legittimità costituzionale sollevata dal Giudice dell’esecuzione del Tribunale di Napoli, sezione distaccata di Ischia, Angelo Di Salvo, che con ordinanza del 21 Agosto 2008, aveva bloccato di fatto l’efficacia delle demolizioni ordinate dalla Procura della Repubblica di Napoli riguardante 140 abusi edilizi passati in giudicato e quindi soggetti alla pena accessoria della demolizione, che la Procura di Napoli voleva eseguire.
I sindaci di Ischia e Procida avrebbe avuto tante motivazioni per dimettersi in favore di battaglie per la legalità e i diritti degli isolani (una su tutte i trasporti marittimi con la Caremar che presto scomparirà con la gioia degli armatori privati).
Si sono invece dimessi sposando la causa dell’abusivismo edilizio per tentare di bloccare le demolizioni, (non per farle eseguire). E ciò nonostante fosse noto a tutti (avvocati e sindaci in primis) che il “condono ter” non era applicabile a zone vincolate (quali Ischia e Procida, tutelate tra l’altro anche da direttive europee quali Habitat e Uccelli ed inserite nei siti di interesse comunitario nella rete Natura 2000).
DISASTRO AMBIENTALE AD ISCHIA: GLI EUROPARLAMENTARI AITA E GUIDONI CHIEDONO AGGIORNAMENTI ALLA COMMISSIONE EUROPEA marzo 19, 2009
Inviato da Andrea D'Ambra in : ambiente, salute , 3commentiSono trascorsi quasi due anni da quando, nell’Agosto 2007, in seguito alla rottura di un cavo Enel sottomarino, l’Agenzia Regionale per l’Ambiente della Campania (ARPAC) rilevava in mare (Isola d’Ischia, Area Marina “Protetta” Regno di Nettuno, Sito Natura 2000 “tutelato” dalle direttive 92/43/CEE Habitat e 79/409/CEE Uccelli) presenza di Policlorobifenili (PCB) in misura di 1860 volte superiori ai limiti consentiti.
Da allora nonostante l’accertamente del preoccupante inquinamento nessuna istituzione ha mai provveduto fino ad oggi a vietare la pesca né tantomeno la balneazione nella zona interessata dalla contaminazione ad opera di una sostanza gravemente tossica e cancerogena, come confermato dal Dott Mario Sprovieri, Ricercatore dell’Istituto per l’Ambiente Marino Costiero (IAMC) del CNR di Napoli nell’intervista rilasciata al settimanale “Il Salvagente”.
E nessun divieto a tutela della saluta pubblica è arrivato nemmeno dopo che il Governo ha confermato, lo scorso Dicembre, la gravità della situazione al punto da prospettare la bonifica della zona contaminata.
Come qualcuno ricorderà proprio in ragione della protezione di cui l’Isola d’Ischia dovrebbe godere come sito di interesse comunitario e Natura 2000 lo scorso Giugno 2008 gli Europarlamentari Vincenzo Aita (Sinistra e Libertà, già Rifondazione Comunista) e Umberto Guidoni (Sinistra e Libertà, già Comunisti Italiani) avevano portato il caso a Bruxelles interrogando la Commissione Europea.
Questa aveva risposto a fine Luglio 2008 confermando l’importanza comunitaria del Sito rappresentato dai Fondali marini di Ischia, Procida e Vivara, sottolineando come l’Italia fosse tenuta “ad adoperarsi per garantire il mantenimento o il ripristino del valore di conservazione del sito” e prospettava l’applicazione della direttiva 2004/35/CE responsabilità ambientale. Concludendo Bruxelles comunicava che si sarebbe messa in contatto con le autorità italiane per verificare se, nel caso di specie, la normativa comunitaria fosse stata applicata correttamente.
Proprio in ragione di ciò i firmatari di quella interrogazione On. Aita e Guidoni oggi hanno scritto di nuovo alla Commissione chiedendo aggiornamenti sul caso.
Ecco il testo dell’interrogazione presentata in data odierna:
INTERROGAZIONE SCRITTA
di Vincenzo Aita (GUE/NGL) e Umberto Guidoni (GUE/NGL)
alla CommissioneOggetto: Mobilitazione per il disastro ambientale ad Ischia
Considerando:
- l’interrogazione scritta presentata in data 11 giugno 2008 dai parlamentari europei Vincenzo Aita e Umberto Guidoni, con oggetto “Disastro ambientale ad Ischia” (ref. E-3253/2008);
- la risposta della Commissione europea del 30 luglio 2008, in cui viene riconosciuto che, in conformità alla Direttiva 92/43/CEE ed alla Direttiva 79/409/CEE, “l’Italia è tenuta ad adoperarsi per garantire il mantenimento o il ripristino del valore di conservazione” del sito marino Natura 2000 “Fondali marini di Ischia, Procida e Vivara” (cod. IT8030010), minacciato, lo scorso 14 giugno 2008, dalla rottura di un cavo sottomarino dell’Enel spa;
- l’impegno della Commissione a mettersi “in contatto con le autorità italiane per verificare se la normativa comunitaria sia stata applicata correttamente nel caso di specie”;Si chiede alla Commissione:
qual è lo stato dell’arte dell’indagine condotta su tale situazione e quali gli eventuali riscontri ottenuti dalle autorità italiane?
in base alle informazioni raccolte, è stata registrata un’effettiva violazione delle direttive sopra menzionate rispetto al sito in questione?
nel caso in cui siano state riscontrate violazioni, quali azioni intende intraprendere la Commissione per sollecitare le autorità italiane, in considerazione del valore naturalistico e paesaggistico di tale sito, a porre rimedio ad eventuali danni?
- Tutti i post sull’argomento PCB
VIDEO: 10 Maggio 2008 - TGR MEDITERRANEO “Mistero a Ischia” di Francesca Ghidini.
VIDEO: Aprile 2008 - RAINEWS24 “Ischia, un mare di guai” inchiesta di Flavia Paone.
VIDEO DA YOUTUBE - Maggio 2008 - PCB a Lacco Ameno, realizzato da Luca per gli Amici di Grillo dell’Isola d’Ischia








