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LA STAMPA EUROPEA SCRIVE DI PARLAMENTO EUROPEO PULITO (QUELLA ITALIANA SI METTE IL BAVAGLIO) luglio 29, 2010

Inviato da Andrea D'Ambra in : europa, parlamento europeo pulito, politica , 6commenti

http://www.aboliamoli.eu/irish_times_web.jpg

Mentre la stampa italiana continua a snobbare l’iniziativa (a riprova di come sia libera l’informazione nel nostro paese) oggi l’IRISH TIMES, principale quotidiano irlandese, pubblica un articolo su PARLAMENTO EUROPEO PULITO a firma del corrispondente a Bruxelles Arthur Beesley.

Non sarà un caso se l’Irlanda è prima nella classifica di Reporters Sans Frontières sulla libertà di stampa nel mondo.

Qui di seguito l’articolo tradotto in Italiano.

UN ITALIANO CHIEDE L’ESCLUSIONE DEI CONDANNATI DAL PARLAMENTO EUROPEO

Un attivista italiano sta guadagnando consensi nella sua campagna per vietare il Parlamento Europeo alle persone condannate, una misura che impedirebbe tra gli altri al francese di estrema destra Jean Marie Le Pen  nonché al leader inglese del BNP Nick Griffin di restare europarlamentari.
Adirato per il fallimento delle autorità italiane nel prendere misure per chiudere il parlamento nazionale agli autori di reati penali, Andrea D’Ambra sta gradualmente guadagnando il supporto per il suo sforzo che mira ad escluderli dall’assemblea europea.
La sua campagna è ispirata dagli sforzi compiuti da uno dei blogger più famosi d’Italia, Beppe Grillo, di ottenere sostegno per un’iniziativa analoga per il parlamento italiano. “È un mio amico” dice D’Ambra del Sig. Grillo.
E’ preoccupato che due europarlamentari italiani del Popolo della Libertà (PDL), partito di Silvio Berlusconi hanno condanne per corruzione, mentre un altro, della Lega Nord, ha una condanna per incendio doloso.
Quattro europarlamentari hanno chiesto le firme dei loro colleghi per una dichiarazione scritta su un “parlamento pulito”, in cui è scritto: “i candidati per le elezioni europee non devono essere stati condannati per corruzione, abuso d’ufficio, incitamento al razzismo o ad azioni criminose connesse al coinvolgimento con la mafia, la criminalità organizzata o al terrorismo “.
Inoltre, la presidenza di turno belga dell’Unione Europea si è impegnata in una corrispondenza privata con il signor D’Ambra per garantire che il Consiglio dei governi dell’Unione europea è pronto ad esaminare ogni proposta di modifica della legge del 1976 che disciplina le elezioni europee.
I sostenitori del Sig. D’Ambra, hanno inviato centinaia di e-mail ai membri della commissione petizioni e affari costituzionali del Parlamento europeo.
L’e-mail in questione chiede di vietare ai deputati condannati di partecipare alle elezioni del Parlamento Europeo nel quadro di una prossima revisione delle norme sull’età minima per elettori e candidati.
L’e-mail richiama l’attenzione sulla presenza in parlamento di Jean-Marie Le Pen, condannato per aver fatto commenti sprezzanti circa i crimini del regime nazista, e del signor Griffin, condannato per la pubblicazione di una lettera minatoria.
Essa ricorda la condanna nei primi anni 90 del deputato europeo Pdl Aldo Patriciello per aver pagato l’equivalente di 8.000 € per un politico e prende atto che un collega di partito l’europarlamentare Pdl Vito Bonsignore ha ricevuto una sentenza “definitiva” di due anni per il suo ruolo in un contratto truffa ad Asti per dividere una tangente di 1.500.000 € tra la Democrazia cristiana e il Partito socialista.
L’e-mail osserva anche che l’europarlamentare della Lega Nord, Mario Borghezio ha una condanna per aver dato fuoco, durante un raid, ai pagliericci di alcuni immigrati che dormivano sotto un ponte a Torino.
La dichiarazione scritta del Parlamento è “sponsorizzata” dall’attivista anti-corruzione franco-norvegese Eva Joly, deputata europea dei verdi, così come dall’europarlamentare liberale italiana Sonia Alfano e dagli eurodeputati socialisti italiani Rosario Crocetta e Rita Borsellino.
La dichiarazione afferma che la funzione legislativa del Parlamento “non dovrebbe essere effettuata da persone che sono state condannate, anche in primo grado ed anche se la sentenza non include l’esclusione dalle cariche pubbliche”. Se firmata dalla maggioranza semplice dei 736 deputati del parlamento, sarebbe pubblicata nel registro. Questa dichiarazione non sono vincolante, ma rappresenterebbe un segnale forte in quanto solo il Parlamento Europeo può prendere l’iniziativa di modificare l’atto del 1976.

Arthur BEESLEY, Corrispondente Europeo
IRISH TIMES
29 Luglio 2010

http://www.aboliamoli.eu/irish_times_paper.jpg

[PARLAMENTO EUROPEO PULITO] LA PRESIDENZA DI TURNO BELGA: “SE PARLAMENTO UE PRENDE INIZIATIVA CONSIGLIO PRONTO A ESAMINARLA” luglio 21, 2010

Inviato da Andrea D'Ambra in : europa, forio, parlamento europeo pulito, politica , 1 commento finora

NOTA BENE: Tutte le petizioni ricevute devono ricevere risposta (conferma di ricezione e numero della petizione) ed essere successivamente inserite all’ordine del giorno delle sedute della Commissione. Se tempo fa hai già inviato la tua petizione utilizzando il modulo on-line del Parlamento Europeo ma non hai mai ricevuto una risposta dalla Commissione Petizioni scrivi a quest’ultima chiedendo spiegazioni cliccando qui (ip-peti@europarl.europa.eu).

http://www.hln.be/static/FOTO/pe/4/14/4/art_large_253654.jpg

Il Ministro degli Esteri Belga Steven Vanackere

Ecco gli ultimi aggiornamenti sull’iniziativa PARLAMENTO EUROPEO PULITO

Siamo sempre in attesa dell’emendamento promesso da parte del gruppo Italia dei Valori al Parlamento Europeo alla proposta di modifica dell’Atto del 1976 riguardante l’elezione  degli eurodeputati presentata dall’europarlamentare Andrew Duff (ALDE, collega di eurogruppo degli europarlamentare IDV) .

Nell’ultimo post vi avevo detto che oltre all’emendamento Sonia Alfano (IDV/ALDE) stava lavorando anche ad una dichiarazione scritta da presentare alla prossima plenaria di Strasburgo, coinvolgendo eurodeputati sia italiani che di altri paesi.
Sonia mi ha recentemente comunicato che purtroppo (ma ciò era prevedibile, leggendo l’Art 123 del Regolamento del Parlamento Europeo ) dall´Ufficio di Presidenza l’hanno informata che tale dichiarazione non può essere accettata in questo momento poiché contiene decisioni su questioni per le quali é attualmente già in corso una procedura (la proposta di modifica di cui sopra).

Recentemente ho scritto di questa iniziativa alla Presidenza di turno del Consiglio dell’Unione Europea (Belgio). E’ stato un piacere ricevere a stretto giro la risposta da parte del Ministero degli Esteri Belga che mi ha confermato come solo il Parlamento Europeo (art. 223 del Trattato) possa prendere l’iniziativa sulla modifica dell’Atto del 1976. E che se il Parlamento Europeo prendesse una tale iniziativa il Consiglio sarebbe pronto ad esaminarla.
La Presidenza Belga ha anch’essa constatato la presenza di una proposta di modifica dell’Atto riguardante le elezioni in Commissione Affari Costituzionali (AFCO) ma anche che nella bozza non c’è alcun elemento che preveda l’ineleggibilità di candidati condannati. Il consiglio ricevuto anche da loro è quello di far sentire la nostra voce all’Europarlamentare Andrew Duff (ALDE), relatore della proposta di modifica.

Secondo l’agenda on-line dei lavori l’adozione in commissione del rapporto (inizialmente prevista per Settembre) è slittata al 9 novembre 2010 e la discussione in assemblea plenaria indicativamente per il 15 dicembre

Per concludere questo ultimo aggiornamento prima delle ferie estive veniamo alle novità riguardo i nostri “euro-pregiudicati”:

Da segnalare una nuova condanna per Aldo Patriciello (PDL/PPE), già condannato per finanziamento illecito per aver dato agli inizi degli anni novanta 16 milioni di vecchie lire ad un politico amico (mai stato in carcere) il mese scorso (Giugno 2010) è stato condannato dal Tribunale di Campobasso ad 1 anno e 6 mesi per abuso d’ufficio nel processo riguardante la “Fondazione Pavone” . Per tale procedimento lo scorso anno Patriciello aveva chiesto la protezione dell’immunità parlamentare europea ma non ci era riuscito in quanto per gli eurodeputati che l’anno scorso bocciarono a larga maggioranza la richiesta, le malversazioni di fondi pubblici e i reati urbanistici non possono essere equiparati ad un’opinione o a un voto.

Poi c’è Vito Bonsignore (PDL/Vicepresidente PPE) anche lui già condannato a 2 anni di carcere per tentata corruzione per l’appalto dell’ospedale d’Asti (mai stato in carcere). I giornali di queste ultime settimane fanno il suo nome nell’inchiesta sulla scalata BNL (Fiorani parla di 50 milioni e di un conto di Singapore che Bonsignore gli avrebbe dovuto indicare)

Il nome del vicepresidente italiano del PPE spunta anche dalle cronache giudiziarie riguardanti l’indagine sui clan calabresi e le infiltrazioni in Lombardia e nel resto del nord italia (nella quale non risulta però indagato).

Ivano Perego, uno degli arrestati, secondo l’accusa, alla famiglia della ‘ndrangheta Strangio, “sostiene di essere appoggiato bene politicamente e di aver fatto una cena” con “Podestà”, l’attuale presidente della Provincia di Milano. Nel provvedimento il giudice spiega che in una conversazione telefonica intercettata il 24 giugno 2009, Perego parla di questa cena con Podestà, a cui era presente anche Vito Bonsignore, europarlamentare del Pdl, nonché molti industriali di Milano per organizzare l’Expo.

Ne parlano anche qui e persino quelli de “Il Giornale“.

ATTIVATI ANCHE TU PER UN PARLAMENTO EUROPEO SENZA CONDANNATI! ECCO COSA PUOI FARE:

Copia/incolla la seguente e-mail :

Dear MEP,
I’m writing to request the amendment of the Act on the election of representatives of the European Parliament by direct universal suffrage, annexed to the Council Decision 76/787/ECSC, EEC, Euratom of 20 September 1976 (the “Act”) to preclude the European Parliament to be accessed by convicted people. I trust that convicted people must not be able to stand for elections and become Members of the European Parliament.
As you may be aware, the Act does not contain a specific rule on this, and it simply refers to the national laws of the EU Member States. As a matter of fact, in several Member States there is no specific law preventing convicted people to stand as candidates and be elected in the Parliament. As an example, in Italy there is no such law: in fact, Italy is on the top list for number of people that are sitting on both the Italian and the European Parliament despite the fact that they have been sentenced and found guilty.
I know that in Autumn 2008 the Afco Committee started a revision of the Act, namely regarding the minimum age for voters and candidates. I trust a provision preventing convicted people from being elected and from sitting in the European Parliament must be adopted [see Article 190 EC Treaty].
Here below you will find some examples of people convicted in Italy (and abroad) that are currently sitting at the EU Parliament:
Some examples:
- Aldo Patriciello (EPP):
Convicted to four months for illegal financing: in the beginning of the 90s he gave 16 million of italian lires to a “political friend”. He has never been jailed.
-Mario Borghezio (EFD):
In 2005, he was found guilty of arson, for having set fire to the belongings of some immigrants sleeping under a bridge in Turin during a vigilante raid, sentenced to 2 months and 20 days imprisonment, commuted to a fine of 3.040 euros. He has never been jailed.
- Vito Bonsignore (EPP):
Convicted to 2 years of prison for attempted bribery for the contract the hospital of the italian city of Asti. He has never been jailed.
- Nick Griffin (NI):
Convicted for incitement to racial hatred for material denying the Holocaust.
- Jean Marie Le Pen (NI):
Convicted several times for racism or inciting racial hatred.

And the list is even longer…

I consider that this matter falls within the priorities of the legislative term of this European Parliament as evidenced by the public survey published on April 2009 on the European Parliament website (Page 12: “A large percentage of Italians want the candidate eligibility criteria to be revised; this was also the case with most Europeans..”).

For all the above reasons, I’m addressing this request to you, trusting in your sensitivity toward this issue. I urge you to consider an amendment to the Act in the above mentioned manner. I’m confident that any EU citizen has the right to obtain that the position of Member of the European Parliament should not be accessible to any convicted people.

I look forward to receiving an answer from you.
Thank you very much for your consideration.

Best regards
NOME E COGNOME

…E INVIALA:

* AL COMITATO AFFARI COSTITUZIONALI, AI MEMBRI DELLA COMMISSIONE AFFARI COSTITUZIONALI E AI CAPIGRUPPO DEL PARLAMENTO EUROPEO;

*ALLA COMMISSIONE PETIZIONI DEL PARLAMENTO EUROPEO

* ISCRIVITI AL GRUPPO SU FACEBOOK

* SCRIVI AL TUO EURODEPUTATO E CHIEDIGLI DI PRENDERE POSIZIONE SULL’INIZIATIVA

* CONTATTA EURONEWS CHIEDENDO DI OCCUPARSI DELL’ARGOMENTO;

* RESTA AGGIORNATO SULL’INIZIATIVA: INVIA UNA E-MAIL PER ISCRIVERTI ALLA NEWSLETTER

* PROMUOVI L’INIZIATIVA IN RETE: INSERISCI IL LOGO SUL TUO BLOG:

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[PARLAMENTO EUROPEO PULITO] LA MOBILITAZIONE COMINCIA A SORTIRE I PRIMI EFFETTI maggio 24, 2010

Inviato da Andrea D'Ambra in : europa, parlamento europeo pulito , 10commenti

Ci eravamo lasciati al 3 Aprile scorso con il dietrofront di Carlo Casini (UDC/PPE). PARLAMENTO EUROPEO PULITO va avanti e mira ad ottenere l’ineleggibilità dei condannati attraverso la modifica dell’Atto del 1976 che ne regolamenta l’elezione.

Prima di aggiornarvi sulle ultime novità desidero però attirare la vostra attenzione su una cosa: se seguite questa iniziativa avrete probabilmente già inviato la vostra petizione compilando il modulo sul sito del Parlamento Europeo. Da quello che ho visto attraverso le statistiche del blog siete stati davvero in tanti a farlo.  Ad ogni firmatario il Parlamento Europeo deve poi inviare una risposta con il numero della petizione e l’esito che a questa viene dato, oltre che pubblicarla sul sito della Commissione petizioni del Parlamento Europeo. Ora il problema è che nonostante queste centinaia e centinaia di petizioni inviate molti mi hanno scritto informandomi di non aver ricevuto nessuna risposta dopo l’invio della petizione e la cosa è confermata dall’assenza di qualsiasi petizione riguardante i condannati tra le petizione pubblicate sul sito negli ultimi mesi. E’ come se queste siano “scomparse” nel nulla. Per questo se anche voi avete in passato inviato la vostra petizione ma non avete ricevuto nessuna lettera di risposta vi invito in primo luogo a rinviare la vostra petizione (in fondo al post tutte le indicazioni) e in secondo luogo a denunciare questo “malfunzionamento” al Mediatore europeo in modo che questo possa verificare con il Parlamento Europeo cosa sia accaduto.

Tornando al merito della nostra “battaglia” l’europarlamentare liberale inglese Andrew Duff (ALDE), relatore della proposta di modifica dell’Atto del 1976 in cui chiediamo venga inserita l’ineleggibilità per i condannati ha presentato recentemente la sua bozza e con amara sorpresa ho constatato che all’interno non vi è ancora alcuna disposizione tesa a prevedere l’incompatibilità per i pregiudicati nonostante le tantissime e-mails da questo ricevute e la sua presenza all’interno dello stesso gruppo europeo in cui troviamo gli europarlamentari dell’Italia dei Valori. Duff non sembra ancora molto convinto di una tale esigenza anche se nel rapporto allegato alla proposta scrive (pag 44):

Diversi firmatari dall’Italia chiedono l’ineleggibilità dei condannati al Parlamento Europeo. La regola generale in tutta l’UE, tuttavia, è che quando una sentenza sia stata eseguita o pagata con una pena non c’è alcun impedimento alla riabilitazione, compresa la partecipazione elettorale. Gran parte degli Stati lasciano ai partiti politici - e in ultima analisi, agli elettori - di esercitare il loro potere discrezionale in merito a chi debba essere eletto al Parlamento. Tuttavia, può essere possibile, dopo ulteriori indagini, di introdurre il diritto di revoca sugli europarlamentari, laddove un europarlamentare venga condannato dopo la sua elezione questo potrebbe essere revocato con una petizione da parte degli elettori. Ciò potrebbe essere particolarmente opportuno in casi di uso improprio di fondi pubblici.

E’ un bel passo in avanti ma finché non avremo l’emendamento richiesto non ci fermeremo. Da quanto mi risulta nella stragrande maggioranza dei paesi europei non è possibile partecipare alle elezioni se condannati. Se guardiamo poi agli attuali condannati presenti al Parlamento Europeo in questa legislatura nessuno degli italiani mi risulta abbia scontato la sua pena in carcere. Non vedo quindi perché ci debbano essere regole diverse a seconda che i pregiudicati siano comuni cittadini o europarlamentari.Tutti i cittadini sono uguali davanti alla legge o come nella fattoria degli animali di Orwell alcuni sono più uguali di altri?

Duff farebbe bene ad ascoltare le centinaia di cittadini che hanno scritto anche a lui via e-mail o ancora i suoi colleghi di gruppo dell’Italia dei Valori che avevano nel loro programma alle scorse elezioni europee l’ineleggibilità dei condannati.

Dopo la presentazione della proposta Duff in Commissione Affari Costituzionali (Afco) e in seguito alle nostre sollecitazioni sono arrivate le prime risposte da parte degli europarlamentari italiani.

Roberto Gualtieri (PD/S&D) membro italiano dell’Afco, come testimoniato dal video in testa al post e da quanto gli stesso ha anche scritto sul suo blog , lo scorso 4 maggio nel corso del primo dibattito in Commissione Affari Costituzionali sul rapporto Duff sulla riforma dell’Atto elettorale del 20 settembre 1976 sull’elezione dei membri del Parlamento europeo, nella sua veste di relatore ombra per il Gruppo dei Socialisti e Democratici, ha posto l’esigenza di tenere conto della petizione dei cittadini sull’ineggibilità dei condannati con sentenza definitiva e ha formalmente chiesto ai servizi giuridici della Commissione di esaminare le modalità tecniche con cui tale principio potrebbe essere inserito nella proposta del Parlamento”

Niccolò Rinaldi (IDV/ALDE) capo delegazione dell’Italia del Valori mi scrive che come delegazione IdV presenteranno un emendamento in commisisone AFCO, sul cui testo è stato chiesto a Luigi De Magistris (IDV/ALDE) di preparare una bozza. Inoltre è in preparazione una dichiarazione scritta “Parlamento pulito” da depositare entro giugno, con l’obiettivo di ottenere il maggiore numero di firme di europarlamentari possibili.

In attesa degli sviluppi futuri tra le “curiosità” riguardanti i nostri europarlamentari da segnalare la vicenda che riguarda Potito Salatto (PDL/PPE) unico dei tre membri italiani della Commissione AFCO a non averci mai degnato di risposta, nell’occhio del ciclone in questi giorni per un affitto di un appartamento di circa 160 metri quadri a Roma, nel cuore del quartiere Prati, alla modica cifra di 615 euro al mese

C’è poi uno dei condannati, Vito Bonsignore (PDL/PPE) recentemente rinviato a giudizio per l’inchiesta BNL/SCALATA UNIPOL

E Antonello Antinoro (UDC/PPE) di cui già vi avevo aggiornato del suo “cambio di status” da indagato a rinviato a giudizio per voto di scambio, ultimamente accusato da un nuovo pentito

Chiudendo desidero ringraziare Beppe Grillo per aver dedicato un minipost a questa iniziativa e tutti quelli che tra voi hanno inserito e/o inseriranno sul proprio blog il banner PARLAMENTO EUROPEO PULITO per sostenere questa battaglia.

Bisogna farsi sentire visto che la votazione definitiva sulla proposta di modifica dell’Atto riguardante l’elezione degli europarlamentari è prevista in plenaria  per il prossimo 20 Settembre.

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As you may be aware, the Act does not contain a specific rule on this, and it simply refers to the national laws of the EU Member States. As a matter of fact, in several Member States there is no specific law preventing convicted people to stand as candidates and be elected in the Parliament. As an example, in Italy there is no such law: in fact, Italy is on the top list for number of people that are sitting on both the Italian and the European Parliament despite the fact that they have been sentenced and found guilty.
I know that in Autumn 2008 the Afco Committee started a revision of the Act, namely regarding the minimum age for voters and candidates. I trust a provision preventing convicted people from being elected and from sitting in the European Parliament must be adopted [see Article 190 EC Treaty].
Here below you will find some examples of people convicted in Italy (and abroad) that are currently sitting at the EU Parliament:
Some examples:
- Aldo Patriciello (EPP):
Convicted to four months for illegal financing: in the beginning of the 90s he gave 16 million of italian lires to a “political friend”. He has never been jailed.
-Mario Borghezio (EFD):
In 2005, he was found guilty of arson, for having set fire to the belongings of some immigrants sleeping under a bridge in Turin during a vigilante raid, sentenced to 2 months and 20 days imprisonment, commuted to a fine of 3.040 euros. He has never been jailed.
- Vito Bonsignore (EPP):
Convicted to 2 years of prison for attempted bribery for the contract the hospital of the italian city of Asti. He has never been jailed.
- Nick Griffin (NI):
Convicted for incitement to racial hatred for material denying the Holocaust.
- Jean Marie Le Pen (NI):
Convicted several times for racism or inciting racial hatred.

And the list is even longer…

I consider that this matter falls within the priorities of the legislative term of this European Parliament as evidenced by the public survey published on April 2009 on the European Parliament website (Page 12: “A large percentage of Italians want the candidate eligibility criteria to be revised; this was also the case with most Europeans..”).

For all the above reasons, I’m addressing this request to you, trusting in your sensitivity toward this issue. I urge you to consider an amendment to the Act in the above mentioned manner. I’m confident that any EU citizen has the right to obtain that the position of Member of the European Parliament should not be accessible to any convicted people.

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PARLAMENTO EUROPEO PULITO: CARLO CASINI FA DIETROFRONT “INIZIATIVA MERITEVOLE DI CONSIDERAZIONE” aprile 3, 2010

Inviato da Andrea D'Ambra in : europa, parlamento europeo pulito , 5commenti

Rieccoci con un aggiornamento approfondito dell’iniziativa per un PARLAMENTO EUROPEO PULITO, lanciata su questo blog ormai un anno fa e che mira ad ottenere l‘ineleggibilità dei condannati.
Per fare ciò chiediamo la modifica dell’Atto del 1976 riguardante l’elezione degli eurodeputati che spetta alla Commissione Affari costituzionali (AFCO) in cui tra i membri permanenti gli italiani sono tre: Carlo Casini (UDC/PPE), Potito Salatto (PDL/PPE) e Roberto Gualtieri (PD/S&D). Al 6 Novembre scorso, data dell’ultimo aggiornamento dettagliato sullo stato dell’iniziativa, l’unico ad aver risposto, seppur in modo indiretto, era stato proprio il Presidente della Commissione AFCO Carlo Casini che come ricordete aveva scritto che la Commissione da lui presieduta non era in grado di proporre rimedi e non avrebbe di conseguenza dato alcun seguito alla petizione. Nel frattempo migliaia di persone hanno inviato e-mails e petizioni al Parlamento Europeo in sostegno a questa mobilitazione, Sonia Alfano (IDV/ALDE) è intervenuta in plenaria per sostenere la nostra battaglia e qualcosa sembra che cominci a muoversi tanto che qualche giorno fa, ho ricevuto una risposta dallo stesso Carlo Casini, collega di partito del condannato Cuffaro, che tornando sui suoi passi, mi ha scritto l’esigenza da voi rappresentata è meritevole di considerazione, e solleva delicati problemi [...] che la commissione che presiedo sta già esaminando”. Mi ha inoltre informato che l’europarlamentare Andrew Duff (ALDE) e gli altri membri della commissione AFCO, che sono stati informati della nostra proposta, terranno senz’ altro nella dovuta considerazione i nostri suggerimenti nell’ elaborazione della relazione sulla riforma dell’ Atto elettorale del 1976.
Prendo atto della retromarcia di Carlo Casini che smentisce le sue precedenti affermazioni e per cui ora sembra pacifico poter dar seguito e occuparsi di questa proposta che terremo d’occhio nelle prossime settimane affinché venga inserita come modifica all’Atto del 1976 e approvata.
Ma Casini non è stato l’unico a farsi sentire, segno che la nostra attività comincia a raccogliere i primi risultati. Un altro dei 3 europarlamentari italiani membri permanenti della Commissione AFCO, il D’Alemiano Roberto Gualtieri (PD/S&D) mi ha scritto lo scorso 17 Dicembre. Gualtieri si dice “pronto a verificare, anche con l’ausilio degli uffici giuridici del Parlamento la possibilità di inserire il principio dell’ineleggibilità dei condannati con sentenza definitiva.” e mi assicura che non mancherà di tenermi informato circa gli sviluppi del dibattito. Prima di congedarsi però si è lamentato del fatto di aver ricevuto “centinaia di mail del tutto identiche nel contenuto (il testo della petizione è ovviamente uguale per tutti Nda) che “ha come unico effetto di rendere più difficile l’utilizzo della posta elettronica e lo svolgimento del mio lavoro di parlamentare, configurandosi come una forma di spamming“. Inoltre, Gualtieri mi invita “ad un maggior rigore” nella mia campagna: “nell’immagine che compare nel suo sito infatti a fianco delle foto di alcuni deputati condannati vi sono anche quelle di due colleghi del Pd che condannati non sono. Ebbene, credo sia superfluo ricordarle che i principi elementari dello Stato di diritto prevedono la presunzione di innocenza fino a condanna definitiva, e che in nessun paese democratico del mondo sarebbe concepibile privare dei diritti politici un cittadino destinatario di un semplice avviso di garanzia.
Circa l’invio di e-mails: mi dispiace se gli hanno intasato la posta elettronica addirittura rendendo difficile il suo lavoro al Parlamento Europeo ma evidentemente a troppi cittadini proprio non va giù che dei pregiudicati siedano in una autorevole istituzione quale il Parlamento Europeo e che i propri rappresentanti non rispondano a questo problema neanche in Italia (si vedano le 350mila firme che giacciono nei cassetti del Senato italiano per la legge di iniziativa popolare Parlamento Pulito/Vday) Riguardo infine il suo invito ad un “maggior rigore” nella mia campagna per l’immagine presente sul mio blog desidero far presente che la stessa è intitolata “INDAGATI E CONDANNATI AL PARLAMENTO EUROPEO - 7° LEGISLATURA 2009-2014″ e vengono appunto rappresentanti politici indagati (in verde) e condannati (in rosso). Mi dispiace se la cosa disturba Roberto Gualtieri ma se il PD ha deciso di candidare queste due persone indagate poi bisogna anche assumersene le responsabilità, a maggior ragione se come scrive lo stesso Gualtieri, “i principi elementari dello Stato di diritto prevedono la presunzione di innocenza fino a condanna definitiva, e che in nessun paese democratico del mondo sarebbe concepibile privare dei diritti politici un cittadino destinatario di un semplice avviso di garanzia. ” Nessuno vuole farlo, tanto è vero che la nostra iniziativa è rivolta soltanto ai pregiudicati ma bisogna sensibilizzare l’opinione pubblica e far presente che il pericolo è sempre dietro l’angolo se i partiti non fanno pulizia al proprio interno. In merito consiglio a Gualtieri di ascoltare cosa diceva Paolo Borsellino in occasione dell’incontro con i ragazzi di una scuola a Bassano del Grappa il 26 Gennaio 1989. Peccato solo che in qualsiasi altro Stato di diritto un politico si dimette immediatamente non appena viene a conoscenza di essere indagato. Basti vedere per ultimo a livello europeo il caso del portoghese Lopes Da Mota, ex Presidente di Eurojust, dimessosi dopo avere ricevuto quello che Gualtieri definirebbe “un semplice avviso di garanzia”. In Italia invece questo non solo non si dimette ma magari viene anche promosso con una bella candidatura al Parlamento.
Dal terzo membro della Commissione AFCO, l’ex democristiano Potito Salatto (PDL/PPE) invece silenzio assoluto, lo stesso Salatto che, come ricorda Sonia Alfano, durante la sua carriera politica “è stato indagato per abuso in atti d’ufficio, falso ideologico, truffa  e concorso in evasione tributaria.”
Degli europarlamentari non presenti in Commissione dopo le tante e-mails ricevute si è fatta sentire anche Debora Serracchiani (PD/S&D) con un timido “farò presente il problema ai miei colleghi in commissione Afco“, degno di nota anche Gianni Pittella (PD/S&D) Vice Presidente del Parlamento Europeo che mi scrive “non mi sono dimenticato della questione che mi hai segnalato e ricordato. La ragione del ritardo nella risposta sta nel fatto che ho affidato l’approfondimento tecnico e giuridico della cosa alla dottoressa omissis grande esperta di materie giuridiche e che sta studiando una possibile formula da proporti.
Peccato però che intervistato qualche tempo dopo dai ragazzi di Qui Bari Libera (video in testa a questo post) ha affermato (min. 5.35) “non lo sapevo…ci sono condannati in via definitiva? sinceramente non lo sapevo e comunque se… io non lo sapevo questo fatto… posso accertare… però.. bisogna vedere la normativa… non so quale sia la normativa rispetto alla.. ai motivi di ineleggibilità, non so se l’essere condannati in via definitiva è un elemento di.. impeditivo della elezione… bisogna vedere la legge, una cosa è il buonsenso e una cosa è la leggeSalvatore Tatarella (PDL/PPE) dice che “non vanno votati” mentre Erminia Mazzoni (PDL/PPE) alla domanda se fosse a conoscenza della presenza di condannati in via definitiva tra i suoi colleghi risponde “non mi sono occupata… ci sono dei cittadini che li hanno votati” però dimentica che per prima cosa molti non sono a conoscenza delle loro condanne e poi se vogliamo dire tutta la verità ci sono anche dei cittadini che votano per amministrazioni comunali che poi vengono sciolte per infiltrazioni mafiose.
Anche dall’estero continuano ad arrivare adesioni, ultima quella dell’Europarlamentare socialista spagnolo Enrique Guerrero Salom (S&D) membro sostituto della Commissione AFCO.
Da notare che l’ineleggibilità dei condannati al Parlamento Europeo è stato anche uno dei punti principali del programma dell’IDV alle scorse elezioni europee quindi non ci dovremmo neanche essere noi qui a battagliare dato che tutti gli eurodeputati dell’Italia dei Valori, prendendo l’esempio di Sonia Alfano e Luigi De Magistris dovrebbero battersi per mantenere l’impegno preso con gli elettori in campagna elettorale.
Un cittadino condannato in Europa non ha, giustamente, alcuna possibilità di lavorare in un’amministrazione pubblica e spesso neanche presso un’azienda privata, né può adottare dei bambini o aprire un’attività commerciale. Un condannato non può lavorare neanche al Parlamento Europeo dato che al’atto dell’assunzione é richiesta la presentazione di un casellario giudiziario recente. Perché allora un politico condannato può andare ad occupare uno scranno al Parlamento Europeo?
Che la questione sia quanto mai urgente e seria lo confermano le cronache giudiziarie di questi ultimi tempi. Uno dei condannati attualmente al Parlamento Europeo, tal Vito Bonsignore (PDL/PPE) Vicepresidente del Gruppo del Partito Popolare Europeo all’Europarlamento, ex democristiano anche lui, condannato a 2 anni di carcere per tentata corruzione per l’appalto dell’ospedale d’Asti (ma di cui non ha scontato neanche un solo giorno, grazie alla sospensione condizionale della pena) è al centro di alcune intercettazioni disposte dalla Procura di Firenze nell’ambito dell’inchiesta sullo scandalo relativo agli appalti del G8/Protezione Civile.

«La mattina dell’11 marzo del 2009 - scrivono gli inquirenti - l’onorevole Verdini chiede a Fusi (Riccardo, della impresa Btp, ndr) di mettersi in contatto “Vito”». Alla Bpt, azienda protetta e sponsorizzata da Verdini, verranno poi promessi lavori nell’ambito del vertice del G8 della Maddalena e per l’anniversario del 150° anniversario dell’unità d’Italia. Ma chi è Vito? E’ l’imprenditore ed europarlamentare Vito Bonsignore, un tempo Dc ed ora approdato al Pdl. E Fusi segue il consiglio: «Siamo qua a lottare, mi avevano detto di darti uno squillo». Bonsignore: «Sì, sono a Strasburgo… ho una ipotesi che poi volevo discutere con te… domani che
rientro in Italia ti chiamo…
».Sospettano gli inquirenti: «Non è da escludere che i riferimenti all’onorevole Vito Bonsignore abbiano attinenza con l’esecuzione di alcune grandi opere riferibili al parlamentare europeo». Si tratta, forse, dell’aggiudicazione di gare milionarie per lavori stradali: il governo infatti sbloccherà una serie di fondi Cipe per opere in Sicilia e Lazio.

Infine c’è da segnalare un “cambio di status” per l’europarlamentare Antonello Antinoro (UDC/PPE) da indagato in Sicilia per voto di scambio è ora rinviato a giudizio

Prima di salutarvi desidero ringraziare Sonia Alfano per l’impegno con cui sta sostenendo questa iniziativa (sia con l’intervento in plenaria che con l’inserimento del banner sul suo blog), Beppe Grillo per la pubblicazione dell’iniziativa sulla “rete del grillo” , Luigi de Magistris per aver inserito il banner della campagna sul suo blog,  la giornalista Rosaria Capacchione per il post sul suo blog, Serenetta Monti, Byoblu, e Newropeans.

Auguri di Buona Pasqua a tutti!

ATTIVATI ANCHE TU PER UN PARLAMENTO EUROPEO SENZA CONDANNATI! ECCO COSA PUOI FARE:

Copia/incolla la seguente e-mail :

Dear MEP,
I’m writing to request the amendment of the Act on the election of representatives of the European Parliament by direct universal suffrage, annexed to the Council Decision 76/787/ECSC, EEC, Euratom of 20 September 1976 (the “Act”) to preclude the European Parliament to be accessed by convicted people. I trust that convicted people must not be able to stand for elections and become Members of the European Parliament.
As you may be aware, the Act does not contain a specific rule on this, and it simply refers to the national laws of the EU Member States. As a matter of fact, in several Member States there is no specific law preventing convicted people to stand as candidates and be elected in the Parliament. As an example, in Italy there is no such law: in fact, Italy is on the top list for number of people that are sitting on both the Italian and the European Parliament despite the fact that they have been sentenced and found guilty.
I know that in Autumn 2008 the Afco Committee started a revision of the Act, namely regarding the minimum age for voters and candidates. I trust a provision preventing convicted people from being elected and from sitting in the European Parliament must be adopted [see Article 190 EC Treaty].
Here below you will find some examples of people convicted in Italy (and abroad) that are currently sitting at the EU Parliament:
Some examples:
- Aldo Patriciello (EPP):
Convicted to four months for illegal financing: in the beginning of the 90s he gave 16 million of italian lires to a “political friend”. He has never been jailed.
-Mario Borghezio (EFD):
In 2005, he was found guilty of arson, for having set fire to the belongings of some immigrants sleeping under a bridge in Turin during a vigilante raid, sentenced to 2 months and 20 days imprisonment, commuted to a fine of 3.040 euros. He has never been jailed.
- Vito Bonsignore (EPP):
Convicted to 2 years of prison for attempted bribery for the contract the hospital of the italian city of Asti. He has never been jailed.
- Nick Griffin (NI):
Convicted for incitement to racial hatred for material denying the Holocaust.
- Jean Marie Le Pen (NI):
Convicted several times for racism or inciting racial hatred.

And the list is even longer…

I consider that this matter falls within the priorities of the legislative term of this European Parliament as evidenced by the public survey published on April 2009 on the European Parliament website (Page 12: “A large percentage of Italians want the candidate eligibility criteria to be revised; this was also the case with most Europeans..”).

For all the above reasons, I’m addressing this request to you, trusting in your sensitivity toward this issue. I urge you to consider an amendment to the Act in the above mentioned manner. I’m confident that any EU citizen has the right to obtain that the position of Member of the European Parliament should not be accessible to any convicted people.

I look forward to receiving an answer from you.
Thank you very much for your consideration.

Best regards
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[PARLAMENTO EUROPEO PULITO] SONIA ALFANO INTERVIENE IN PLENARIA! marzo 25, 2010

Inviato da Andrea D'Ambra in : europa, parlamento europeo pulito , 3commenti

A Sonia Alfano il mio più grande ringraziamento per aver fatto propria questa iniziativa e averla portata in plenaria.

Tutti gli eletti dovrebbero prendere esempio dall’impegno e dalla professionalità con cui porta avanti il suo lavoro. I suoi elettori sì che sono rappresentati!

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Dear MEP,
I’m writing you to ask the amendment of the Act concerning the election of representatives of the European Parliament by direct universal suffrage, annexed to Council Decision 76/787/ECSC, EEC, Euratom of 20 September 1976 to prevent and protect EP from convicted people so that they cannot become European Members of Parliament at Strasbourg and Brussels.
As you may know the above Act today doesn’t say anything on this situation and re-calls only the national laws of the European members so the consequence is that, as, for example, in Italy there is no law that prevents convicted people from becoming elected Italy has the bad record for number of sentenced people who sit not only in Italian Parliament but also in the European one.
I know that a revision of the Act was embarked last autumn by the Afco Committee, dealing with the minimurn age for voters and candidates. I think that the ban to convicted people becoming members of European Parliament could be taken into consideration in this context [Article 190(4) EC Treaty].

Some examples:
- Aldo Patriciello (EPP):
Convicted to four months for illegal financing: in the beginning of the 90s he gave 16 million of italian lires to a “political friend”.
-Mario Borghezio (EFD):
In 2005, he was found guilty of arson, for having set fire to the belongings of some immigrants sleeping under a bridge in Turin during a vigilante raid, sentenced to 2 months and 20 days imprisonment, commuted to a fine of 3.040 euros.
- Vito Bonsignore (EPP):
Convicted to 2 years of prison for attempted bribery for the contract the hospital of the italian city of Asti.
- Nick Griffin (NI):
Convicted for incitement to racial hatred for material denying the Holocaust.
- Jean Marie Le Pen (NI):
Convicted several times for racism or inciting racial hatred.

Please note that this issue falls within the public preferences for the priorities of this legislative term as evidenced by the focus survey published on April 09 the European Parliament website (Page 12: “A large percentage of Italians want the candidate eligibility criteria to be revised; this was also the case with most Europeans..”)

For this reason I’m addressing to you, trusting in your sensitivity toward this problem and asking you to handle to amend the Act to reach the goal above described, conforming the forecasts for all the European Members of Parliament, in a way that in the future there will be no more convicted people in the European Parliament, as it still happens, unfortunately, these days, for serious crimes as well.

I look forward to receiving an answer from you
I thank you in advance
Best Regards
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[PARLAMENTO EUROPEO PULITO] La Presidenza del Parlamento Europeo vieta l’intervento di Sonia Alfano febbraio 25, 2010

Inviato da Andrea D'Ambra in : europa, politica , 33commenti

Ieri l’Europarlamentare Sonia Alfano (IDV/ALDE), doveva intervenire per un minuto durante la plenaria del Parlamento Europeo a Bruxelles sull’iniziativa PARLAMENTO EUROPEO PULITO (per denunciare la presenza di condannati e indagati nel Parlamento Europeo e chiedere la modifica dell’Atto del 1976 che ne regolamente l’elezione per uniformarla a livello europeo) ma dopo tanti rinvii alla fine il suo intervento è saltato, vietato dalla Presidenza del Parlamento Europeo, come da lei stessa denunciato ieri sera, a caldo, sul suo profilo facebook (foto sopra).

Chiedo il vostro aiuto perché quanto avvenuto non passi sotto silenzio e per far si che la presidenza del Parlamento Europeo oltre a scusarsi con l’interessata e i suoi elettori le dia la possibilità di riproporre il suo intervento alla prossima plenaria.

Se volete potete inviare il testo qui sotto

Egregio Presidente del Parlamento Europeo Sig. Jerzy Buzek,
mercoledì 24 Febbraio l’europarlamentare Sonia Alfano (ALDE) doveva intervenire per un minuto alla plenaria del parlamento europeo a Bruxelles sull’iniziativa PARLAMENTO EUROPEO PULITO (presenza di condannati e indagati nel Parlamento Europeo) ma dopo tanti rinvii alla fine il suo intervento è stato censurato dalla presidenza del parlamento europeo, come da lei stessa denunciato sul suo profilo facebook.
In qualità di sostenitore dell’iniziativa “PARLAMENTO EUROPEO PULITO” trovo ciò grave per la democrazia e spero che la Presidenza si vorrà scusare con l’europarlamentare nonché con i suoi elettori e soprattutto che le venga data la possibilità di riproporre il suo intervento alla prossima plenaria.
In attesa di una sua risposta
La ringrazio per l’attenzione
Nome e Cognome

L’e-mail del presidente del Parlamento Europeo è jerzy.buzek@europarl.europa.eu

A Sonia Alfano tutta la mia stima e il mio ringraziamento per l’impegno e la passione che mette nel lavoro che compie, in rappresentenza dei suoi elettori.

Andrea D’Ambra

Prima..

http://www.aboliamoli.eu/intervento_sonia_fb_prima.jpg

...Dopo…

http://www.aboliamoli.eu/intervento_sonia_fb_dopo.jpg

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Dear MEP,
I’m writing you to ask the amendment of the Act concerning the election of representatives of the European Parliament by direct universal suffrage, annexed to Council Decision 76/787/ECSC, EEC, Euratom of 20 September 1976 to prevent and protect EP from convicted people so that they cannot become European Members of Parliament at Strasbourg and Brussels.
As you may know the above Act today doesn’t say anything on this situation and re-calls only the national laws of the European members so the consequence is that, as, for example, in Italy there is no law that prevents convicted people from becoming elected Italy has the bad record for number of sentenced people who sit not only in Italian Parliament but also in the European one.
I know that a revision of the Act was embarked last autumn by the Afco Committee, dealing with the minimurn age for voters and candidates. I think that the ban to convicted people becoming members of European Parliament could be taken into consideration in this context [Article 190(4) EC Treaty].

Some examples:
- Aldo Patriciello (EPP):
Convicted to four months for illegal financing: in the beginning of the 90s he gave 16 million of italian lires to a “political friend”.
-Mario Borghezio (EFD):
In 2005, he was found guilty of arson, for having set fire to the belongings of some immigrants sleeping under a bridge in Turin during a vigilante raid, sentenced to 2 months and 20 days imprisonment, commuted to a fine of 3.040 euros.
- Vito Bonsignore (EPP):
Convicted to 2 years of prison for attempted bribery for the contract the hospital of the italian city of Asti.
- Nick Griffin (NI):
Convicted for incitement to racial hatred for material denying the Holocaust.
- Jean Marie Le Pen (NI):
Convicted several times for racism or inciting racial hatred.

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PARLAMENTO EUROPEO PULITO: IL “DISSIDENTE” GRIFFIN PER L’ESCLUSIONE DEI “CRIMINALI” DAL PARLAMENTO EUROPEO novembre 6, 2009

Inviato da Andrea D'Ambra in : europa , 9commenti

http://www.aboliamoli.eu/plenaria_strasb.jpg

Non si ferma la nostra “battaglia” per un Parlamento Europeo Pulito avviata lo scorso Marzo su questo blog.

Crescono sempre di più i sostenitori sia fuori (il gruppo Facebook ha superato quota 4.500 iscritti) che dentro ilParlamento Europeo e tra questi sembra essere entrato persino uno dei condannati, l’inglese Nick Griffin (NI) che ha scritto al blog chiedendo di fare una distinzione tra criminali veri e propri e “dissidenti”, condannati per reati di opinione nei quali lui ritiene di rientrare (con una condanna per negazione dell’olocausto secondo quanto riporta la BBC). Griffin ci ha inoltre scritto di essere stato tra i firmatari della mozione (presentata da Sonia Alfano) che chiedeva di assegnare il Premio Sakharov a Roberto Saviano e si dice d’accordo con l’eslusione dei condannati per corruzione e reati simili, invitandoci a prendere contatti con il suo compagno di partito e connazionale Andrew Brons (NI) in commissione Affari Costituzionali (AFCO).

Ma Griffin non è l’unico a scriverci, segno che le centinaia di e-mails che stanno ricevendo cominciano a sortire qualche effetto anche tra i membri della Commissione Affari Costituzionali (AFCO), competente per emendare l’Atto del 1976 relativo all’elezione degli Eurodeputati.

Il tedesco Gerald Haefner (Verdi) si dice ben consapevole del problema e pronto a sollevare la questione quando la bozza di Andrew Duff (Alde) che prevede una modifica del sopracitato Atto del 1976, sarà all’ordine del giorno della Commissione AFCO di cui è membro.

I tedeschi sembrano molto sensibili all’argomento dato che anche il socialista Mathias Groote (S&D), anch’egli membro della Commissione AFCO scrive al blog di essere interessato al problema e promette di parlare con il collega di partito Roberto Gualtieri, in Commissione AFCO anche lui, per comprendere meglio la questione e decidere il da farsi.

Inutile dire che al momento a parte per Carlo Casini (UDC/PPE), che ha risposto (negativamente) e indirettamente nella sua lettera alla Commissione petizioni di cui abbiamo parlato nell’ultimo aggiornamento, nessun altro eurodeputato italiano membro della Commissione AFCO ci ha ancora degnato di risposta. Né Potito Salatto (PDL/PPE) né  il “bersaniano” Roberto Gualtieri (PD/S&D).

Non tutti gli Italiani però si comportano allo stesso modo. Riscontri positivi arrivano dagli europarlamentari IDV/ALDE come: Sonia Alfano (felice di mostrare il proprio sostegno a questa battaglia con l’inserimento del logo dell’iniziativa sul suo blog); Niccolò Rinaldi, Vice Presidente del Gruppo Alde, che ci informa di star valutando la questione con il collega di partito Andrew Duff in Commissione AFCO e, per finire, Giommaria Uggias, che condivide l’iniziativa e ci informa che la “Bozza Duff” nella quale chiediamo di inserire l’esclusione dei condannati, è legata alle sorti del Trattato di Lisbona (nel frattempo ratificato anche dalla Repubblica Ceca e quindi in vigore dal mese prossimo).

Dispiace invece notare come un altro Eurodeputato dell’Italia dei Valori, il Casertano Vincenzo Iovine, (che qualche settimana fa votò per sbaglio la mozione sulla libertà di stampa insieme a PDL/PPE e fece poi subito rettificare l’errore) che in campagna elettorale diceva sostenere la nostra iniziativa e aveva inserito anch’egli il logo della campagna sul proprio sito una volta eletto lo ha rimosso. Speriamo che rettifichi anche questa volta.

Intanto anche la rappresentanza in Italia della Commissione Europea da spazio alla nostra proposta pubblicandola sulla propria newsletter e la Commissione Petizioni del Parlamento Europeo (a cui vi rinnovo l’invito di inviare le vostre e-mail/petizioni copiando/incollando il testo qui sotto) comincia a elaborare le prime petizioni ricevute qualche mese fa.

Grazie del vostro sostegno e al prossimo aggiornamento!

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- Vito Bonsignore (EPP):
Convicted to 2 years of prison for attempted bribery for the contract the hospital of the italian city of Asti.
- Nick Griffin (NI):
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PARLAMENTO EUROPEO PULITO: CARLO CASINI NON VUOLE DARE SEGUITO ALLA NOSTRA INIZIATIVA settembre 12, 2009

Inviato da Andrea D'Ambra in : europa , 25commenti

http://www.europarl.europa.eu/mepphoto/988.jpg

Carlo Casini (UDC/PPE) Presidente della Commissione Affari Costituzionali del Parlamento Europeo

Lo so, quando la presidenza della Commissione Affari Costituzionali (Afco), competente a decidere sul divieto di accesso dei condannati al Parlamento Europeo, è passata da un socialista tedesco (Jo leinen) ad un democristiano italiano (Carlo Casini) qualche elemento per diffidare c’era. Ma mi son detto che magari avevamo trovato una mosca bianca e che di lui ci si poteva fidare. Tanto che nell’ultimo post lo scorso 28 Luglio scrivevo

Noi restiamo fiduciosi che il nuovo presidente Carlo Casini faccia proprio l’auspicio del suo predecessore Leinen mettendo all’ordine del giorno delle prossime sedute del Comitato l’emendamento all’Atto del 1976 nel senso da noi richiesto (incandidabilità/ineleggibilità dei condannati).

E invece no, seppur ne lui ne nessun altro membro della Commissione Afco abbia risposto al sottoscritto, Carlo Casini lo ha fatto in modo indiretto. Come ricorderete nei post precedenti vi ho invitato a rivolgervi al Parlamento Europeo sia scrivendo alla Commissione Affari Costituzionali che alla Commissione Petizioni. Da quanto so moltissimi di voi lo hanno fatto e presto riceveranno una risposta.

Al sottoscritto, che ha inviato la petizione lo scorso Marzo, la Commissione Petizioni ha risposto ad Agosto informandomi di aver sottoposto le questioni sollevate alla commissione competente per materia, inviando la petizione (417/2009) alla Commissione Affari Costituzionali.

Lo ha fatto lo stesso giorno, il 3 Agosto scorso, inserendo nella lettera che la accompagna

“l’auspicio che questa possa essere utilizzata, come contributo ai lavori della commissione Affari Costituzionali in questo settore”.

E a questo punto arriva la risposta del Presidente della Commissione Afco On. Carlo Casini (UDC/PPE) che appena 3 giorni fa, il 9 Settembre, risponde alla Commissione Petizioni scrivendo che la Commissione da lui presieduta

non è in grado di proporre rimedi e non darà alcun seguito alla petizione ricevuta.

Più chiaro di così non poteva essere. Casini si arrampica sugli specchi pur di non affrontare il problema, contraddicendo autorevoli pronunce come:

- La Commissione petizioni che gli aveva inviato la petizione proprio in quanto il tema sollevato ricade sotto la competenza e responsabilità della Commissione Afco da lui presieduta;

-L’ex Presidente del Parlamento Europeo Hans-Gert Poettering che lo scorso Febbraio, in risposta ad una mia richiesta di informazioni sul tema, aveva richiamato la mia attenzione sulla Raccomandazione del 30 Maggio 2002 invitandomi, nel caso non avessi ritenuto sufficienti gli emendamenti apportati a contattare i membri della Commissione Affari Costituzionali.

- L’ex presidente della Commissione Afco, predecessore di Casini, il socialista tedesco Jo Leinen che ad Aprile mi scriveva :

il problema dei condannati potrebbe benissimo essere preso in considerazione, inserendolo nella modifica all’Atto intrapresa lo scorso Autunno con riguardo all’età minima per elettori e candidati

- Il Consiglio dell’Unione Europea che mi conferma che:

L’atto relativo all’elezione dei membri del Parlamento europeo a suffragio universale diretto può essere modificato su iniziativa del Parlamento europeo a norma dell’articolo 190 (4) del trattato CE. Il Consiglio considererà e adotterà eventuali modifiche all’Atto del 1976 sulla base di un progetto del Parlamento Europeo. Attualmente, non vi è alcun progetto all’attenzione del Consiglio in merito alla modifica dell’Atto del 1976.

Ciò a riprova di come nessuno più della Commissione Afco al Parlamento Europeo può affrontare la questione e bandire i condannati attraverso una modifica all’Atto del 1976 che regolamenta l’elezione degli eurodeputati.

Ma chi è Carlo Casini? Classe 1935, ex magistrato di Cassazione, siede tra i banchi della Camera dal 1979. Nel fronte antiabortista sin dagli anni 70 è il Presidente del “Movimento per la Vita .

Agli inizi degli anni 80, quando si discuteva la legge sulla violenza sessuale Carlo Casini sosteneva il vecchio principio del codice penale fascista secondo il quale lo stupro era un reato contro la morale e non contro la persona, come recitava l’articolo uno della nuova legge allora in discussione. Recentemente, si è espresso duramente contro la pillola Ru486 e le donne che la prendono. Miokarma riflette sul suo blog: “Una donna violentata non aveva diritto allo status di persona, un embrione invece si.”

Certamente a uno che come compagni di partito (Udc) ha vari condannati (su tutti Salvatore Cuffaro, 5 anni in primo grado per favoreggiamento aggravato di alcuni mafiosi), la nostra iniziativa per “pulire” il Parlamento Europeo dai condannati si è capito non piace. Ma non per questo ci fermeremo, anzi! Useremo tutti gli strumenti democratici perché, almeno in Europa, le cose cambino.

Speriamo che gli eurodeputati che finora hanno aderito a questa iniziativa: Vincenzo Iovine, Pino Arlacchi, Niccolò Rinaldi, Sonia Alfano (IDV/ALDE), Andrew Duff, Graham Watson, Alexander Alvaro (ALDE), Rita Borsellino (PD/S&D), Roberta Angelilli (PDL/PPE) si mobilitino insieme a noi.

Finora solo un capogruppo del Parlamento Europeo ha risposto al nostro appello. Si tratta di Nigel Farage, capogruppo dell’ELD (Europa della Libertà e della Democrazia) che in poche parole scrive

L”Unione Europea è un’organizzazione criminale che non può essere riformata quindi va abolita.

Farage, leader del Partito Inglese UKIP, lo stesso che aveva espulso l’eurodeputato inglese condannato Ashley Mote di cui scrivevo qualche post fa, ora, per coerenza, si è unito in matrimonio con la Lega Nord del condannato Borghezio con il solo fine di poter raggiungere il numero di 25 eurodeputati necessario per formare un gruppo al Parlamento Europeo (l’ELD appunto) ed evitare di finire tra i “Non Iscritti”. Non riesco a non sorridere pensando a questi personaggi che dicono di voler “abolire l’Europa” e nel frattempo fanno di tutto per godere di quei privilegi che contestano a parole.

Ora più che mai è quindi necessario far sentire la nostra voce scrivendo ai membri della Commissione Affari Costituzionali del Parlamento Europeo. Gli Italiani presenti in commissione oltre a Carlo Casini sono Roberto Gualtieri (PD/S&D) e Potito Salatto (PDL/PPE). Nessun membro dell’IDV ma per loro ci sono i colleghi di gruppo Andrew Duff, Stanimir Ilchev e Guy Verhofstadt, leader del gruppo ALDE.

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Some examples:
- Aldo Patriciello (EPP):
Convicted to four months for illegal financing: in the beginning of the 90s he gave 16 million of italian lires to a “political friend”.
-Mario Borghezio (EFD):
In 2005, he was found guilty of arson, for having set fire to the belongings of some immigrants sleeping under a bridge in Turin during a vigilante raid, sentenced to 2 months and 20 days imprisonment, commuted to a fine of 3.040 euros.
- Vito Bonsignore (EPP):
Convicted to 2 years of prison for attempted bribery for the contract the hospital of the italian city of Asti.
- Nick Griffin (NI):
Convicted for incitement to racial hatred for material denying the Holocaust.
- Jean Marie Le Pen (NI):
Convicted several times for racism or inciting racial hatred.

Please note that this issue falls within the public preferences for the priorities of this legislative term as evidenced by the focus survey published on April 09 the European Parliament website (Page 12: “A large percentage of Italians want the candidate eligibility criteria to be revised; this was also the case with most Europeans..”)

For this reason I’m addressing to you, trusting in your sensitivity toward this problem and asking you to handle to amend the Act to reach the goal above described, conforming the forecasts for all the European Members of Parliament, in a way that in the future there will be no more convicted people in the European Parliament, as it still happens, unfortunately, these days, for serious crimes as well.

I look forward to receiving an answer from you
I thank you in advance
Best Regards
NOME E COGNOME

…E INVIALA:

* AL COMITATO AFFARI COSTITUZIONALI DEL PARLAMENTO EUROPEO;

* AI MEMBRI DELLA COMMISSIONE AFFARI COSTITUZIONALI DEL PARLAMENTO EUROPEO;

* AI CAPIGRUPPO DEL PARLAMENTO EUROPEO

*ALLA COMMISSIONE PETIZIONI DEL PARLAMENTO EUROPEO

* ISCRIVITI AL GRUPPO SU FACEBOOK

* SCRIVI AL TUO EURODEPUTATO E CHIEDIGLI DI PRENDERE POSIZIONE SULL’INIZIATIVA

* CONTATTA EURONEWS CHIEDENDO DI OCCUPARSI DELL’ARGOMENTO;

* RESTA AGGIORNATO SULL’INIZIATIVA: INVIA UNA E-MAIL PER ISCRIVERTI ALLA NEWSLETTER

* INSERISCI IL LOGO DELL’INIZIATIVA SUL TUO BLOG:

Copia e incolla il codice:
http://www.aboliamoli.eu/parlamento_europeo_pulito_2.png

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Questa campagna è stata pubblicata anche da Voglioscendere e Metilparaben

PARLAMENTO EUROPEO PULITO: SCRIVIAMO AI NUOVI MEMBRI DELLA COMMISSIONE AFFARI COSTITUZIONALI! luglio 28, 2009

Inviato da Andrea D'Ambra in : europa , 9commenti

http://3.bp.blogspot.com/_28wcAh_wfUc/Sabm_XVdoeI/AAAAAAAAPNQ/Zd01C3-EuyA/s400/PATRICIELLO.jpghttp://www.tinofontana.com/50_Silvio/2005-12/CS_051213_Bonsignore_Vito.jpghttp://4.bp.blogspot.com/_RNmtqwMgpBw/SPdxEil4rgI/AAAAAAAADXg/Uj6E-EUBSL8/s400/borghezio_jpglxvjvt.jpg

I condannati nella 7° legislatura del Parlamento Europeo: Aldo Patriciello, Vito Bonsignore (PPE), Mario Borghezio (ELD)

Con la pubblicazione dell’elenco definitivo degli eletti al Parlamento Europeo si stabilizza a 3 il numero degli eurodeputati italiani condannati. Uno in meno rispetto alla scorsa legislatura (De Michelis) ma tanti nuovi “aspiranti”, ora indagati, concorrono a prendere il suo posto.

Abbiamo Antonello Antinoro (UDC/PPE) indagato in Sicilia per voto di scambio; Andrea Cozzolino (PD/S&D) ex Assessore alle attività produttive della Regione Campania sotto inchiesta a proposito della costruzione di una centrale a biomasse in Provincia di Caserta (Biopower); Poi c’è Mario Pirillo (PD/S&D) un altro ex Assessore Regionale, questa volta all’agricoltura e della Giunta Loiero, imputato, con richiesta di rinvio a giudizio, nell’inchiesta “ why not?”, è uno dei 98 per i quali la Procura generale di Catanzaro ha chiesto il rinvio a giudizio e pare che le accuse vadano dal peculato all’abuso d’ufficio, alla truffa aggravata per il conseguimento di erogazioni pubbliche; e, dulcis in fundo, Clemente Mastella (PDL/PPE): Rinviato a giudizio presunti illeciti nell’assegnazione di incarichi e appalti.

Ma i record italiani non si fermano al numero di indagati e condannati che mandiamo in Europa. Ne abbiamo anche di altri, di cui essere orgogliosi! Dal sito del Parlamento Europeo:

La danese Emile Turunen, classe ‘84, a soli 25 anni è la più giovane eurodeputata. 25 anni è l’età minima per essere eletti al Parlamento europeo. Fra gli italiani, la più giovane è Lara Comi, che diventa europarlamentare a 26 anni.

All’Italia il record opposto: il deputato più anziano del nuovo Parlamento è Ciriaco De Mita, 81 anni, già europarlamentare per due legislature e già Primo Ministro.”

Ciriaco De Mita (PDL/PPE) , non risulta tra i condannati. Ha beneficiato dell’amnistia del 1990. Fu imputato a Roma per corruzione nel processo sulle tangenti alla Dc per i lavori della centrale Enel di Gioia Tauro: reato caduto in prescrizione nel 1999. In un alcuni altri processi a Napoli, dov’era imputato per corruzione e finanziamento illecito, è uscito in parte assolto, in parte prescritto, in parte archiviato. Rimane aperta l’inchiesta a Roma per corruzione in un filone laterale dello scandalo Parmalat: De Mita, insieme a Calisto Tanzi, al governatore della Liguria Claudio Burlando (Ds) e all’ex presidente delle Fs Lorenzo Necci (scomparso nel 2006), è accusato per un presunto giro di tangenti pagate a politici dal gruppo di Collecchio per un progetto (poi tramontato) finalizzato alla costituzione, nel 1995-96, di una joint venture fra la Cit Viaggi delle Ferrovie dello Stato e la decotta Parmatour. De Mita che pure è amicissimo di Tanzi, si èsempre proclamato innocente. Fonte

L’iniziativa per un Parlamento Europeo Pulito (che chiede la modifica dell’Atto Europeo del 1976 che regolamenta l’elezione dei Parlamentari Europeo) continua, in modo sorprendente, a raccogliere adesioni tra i gli eurodeputati italiani. Dopo Iovine, Arlacchi e Rinaldi (IDV/ALDE) hanno aderito recentemente anche Sonia Alfano (IDV/ALDE), Roberta Angelilli (PDL/PPE)  e Rita Borsellino (PD/S&D).

Qualche giorno fa è stata resa nota anche la nuova composizione della Commissione Affari Costituzionali (Afco) del Parlamento Europeo, competente per materia sullll’emendamento che chiediamo a gran voce. Come qualcuno ricorderà la Commissione nella scorsa legislatura era presieduta dal socialista tedesco Jo Leinen che rispose alla nostra richiesta manifestando l’impossibilità di poter agire viste le elezioni europee prossime ma informandoci nel contempo che la questione poteva essere presa in considerazione dalla Commissione nella sua nuova composizione inserendola in una proposta di modifica dell’Atto del 1976 ai lavori del Comitato.

Leinen non è più Presidente del Comitato Affari Costituzionali. Al suo posto è stato eletto l’italiano Carlo Casini (UDC/PPE) dello stesso partito del leader omonimo Pierferdinando. Insieme a lui gli altri italiani membri della stessa Commissione sono Roberto Gualtieri(PD/S&D) e Potito Salatto (PDL/PPE).

Noi restiamo fiduciosi che il nuovo presidente Carlo Casini faccia proprio l’auspicio del suo predecessore Leinen mettendo all’ordine del giorno delle prossime sedute del Comitato l’emendamento all’Atto del 1976 nel senso da noi richiesto (incandidabilità/ineleggibilità dei condannati).

ATTIVATI ANCHE TU PER UN PARLAMENTO EUROPEO SENZA CONDANNATI!

ECCO COSA PUOI FARE:

* INVIA UNA MAIL AL NUOVO COMITATO AFFARI COSTITUZIONALI E PETIZIONI DEL PARLAMENTO EUROPEO;

* SCRIVI AI NUOVI MEMBRI DELLA COMMISSIONE AFFARI COSTITUZIONALI DEL PARLAMENTO EUROPEO;

* SCRIVI AI NUOVI CAPIGRUPPO DEL PARLAMENTO EUROPEO

Esempio di e-mail da poter inviare:

I’m writing you to ask the amendment of the Act concerning the election of representatives of the European Parliament by direct universal suffrage, annexed to Council Decision 76/787/ECSC, EEC, Euratom of 20 September 1976 to prevent and protect EP from convicted people so that they cannot become European Members of Parliament at Strasbourg and Brussels.
As you may know the above Act today doesn’t say anything on this situation and re-calls only the national laws of the European members so the consequence is that, as, for example, in Italy there is no law that prevents convicted people from becoming elected Italy has the bad record for number of sentenced people who sit not only in Italian Parliament but also in the European one.
I know that there is a Recommendation of the 30 May 2002 on the draft Council decision amending the Act concerning the election of representatives of the European Parliament by direct universal suffrage, annexed to Council Decision 76/787/ECSC, EEC, Euratom of 20 September 1976 but unfortunately there is still no prevision in it about this matter to prevent convicted people being elected at the EU Parliament.
For this reason I’m addressing to you, trusting in your sensitivity toward this problem and asking you to handle to amend the Act to reach the goal above described, conforming the forecasts for all the European Members of Parliament, in a way that in the future there will be no more convicted people in the European Parliament, as it still happens, unfortunately, these days, for serious crimes as well.
I look forward to receiving an answer from you
I thank you in advance
Best Regards

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* SCRIVI AL TUO EURODEPUTATO E CHIEDIGLI DI PRENDERE POSIZIONE SULL’INIZIATIVA

* CONTATTA EURONEWS CHIEDENDO DI OCCUPARSI DELL’ARGOMENTO;

* INSERISCI IL LOGO DELL’INIZIATIVA SUL TUO BLOG:

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Parlamento Europeo Pulito: comincia a soffiare un vento di pulizia giugno 23, 2009

Inviato da Andrea D'Ambra in : europa , 17commenti

I condannati certi nella nuova composizione del Parlamento Europeo:

http://www.tinofontana.com/50_Silvio/2005-12/CS_051213_Bonsignore_Vito.jpghttp://4.bp.blogspot.com/_RNmtqwMgpBw/SPdxEil4rgI/AAAAAAAADXg/Uj6E-EUBSL8/s400/borghezio_jpglxvjvt.jpghttp://www.aboliamoli.eu/GiannideMichelisout.jpghttp://3.bp.blogspot.com/_28wcAh_wfUc/Sabm_XVdoeI/AAAAAAAAPNQ/Zd01C3-EuyA/s400/PATRICIELLO.jpg

Dopo l’eliminazione di De Michelis restano: Bonsignore, Borghezio, Patriciello

I risultati delle recenti elezioni europee sono abbastanza incoraggianti per la nostra iniziativa. Ma prima di analizzarli vorrei darvi una “good news”.

Chi segue questa mobilitazione da quando è partita, lo scorso 21 Marzo su questo blog, saprà che qualche tempo fa vi ho invitato a compilare ed inviare un sondaggio anonimo ricevuto dal Parlamento Europeo sul tema delle elezioni europee dove ci veniva data l’opportunità di far sentire la nostra voce con la richiesta di modificare l’atto europeo del 1976 di elezione degli eurodeputati per vietare le candidature dei condannati, rispondendo all’ultima domanda: “Se Lei fosse eletto(a) deputato(a) europeo(a), quali sarebbero le tre più importanti proposte che sottometterebbe al Parlamento europeo? Chiudevo l’invito con una speranza:  “Facciamo si che quando i risultati del sondaggio verranno resi noti la nostra proposta risulti fra le più quotate.”

Qualche giorno fa ho ricevuto una e-mail dal Parlamento Europeo che annunciava i risultati del sondaggio, inviati anche ai deputati europei. Ora posso annunciarvi che l’obiettivo di far risultare la nostra proposta tra le più votate è stato raggiunto! A pagina 12 dei risultati della versione in Francese trovate: “Un pourcentage important des Italiens souhaite que les critères d’éligibilité des candidats soient revus.”  e alla versione IngleseA large percentage of Italians want the candidate eligibility criteria to be revised.” che in Italiano diventa “Una grande percentuale di Italiani chiede la modifica dei criteri di eleggibilità dei candidati“. Diventa sempre più difficile ignorarci! :-)

Tornando ai risultati delle ultime elezioni europee, in attesa di avere l’elenco definitivo degli eletti che verrà pubblicato sul sito del Parlamento Europeo per il conteggio ufficiale dei nuovi condannati, con certezza c’è la riconferma di 3 dei 4 eurodeputati condannati uscenti: Aldo Patriciello, Mario Borghezio e Vito Bonsignore mentre Gianni De Michelis ha lasciato la compagnia.

E se fino a ieri gli eurodeputati italiani erano “timidi” nel sostegno a questa causa (tranne Umberto Guidoni di Sinistra e Libertà che purtroppo non ce l’ha fatta a causa dello sbarramento) La buona notizia sta nell’elezione al Parlamento Europeo di diversi candidati che avevano chiaramente manifestato il loro appoggio per questa iniziativa (che evidentemente porta fortuna a chi la sostiene): Vincenzo Iovine (che ha in bella mostra il logo di questa campagna sul suo sito) , Pino Arlacchi e Niccolò Rinaldi, eletti con l’Italia Dei Valori. Li seguiremo in quest’avventura e gli ricorderemo gli impegni presi.

Segnalo inoltre e ringrazio la redazione di Cafebabel per aver pubblicato un mio articolo su questa iniziativa in ben 5 lingue.  (Ita, Ing, Fra, Ted, Pol).

Concludo annunciandovi che il gruppo su facebook ha superato quota 3.900 iscritti. Se non l’avete ancora fatto iscrivetevi e passate parola ;-) C’è anche il gruppo Facebook in lingua inglese per i vostri amici stranieri.

ATTIVATI ANCHE TU PER UN PARLAMENTO EUROPEO SENZA CONDANNATI!

ECCO COSA PUOI FARE:

* INVIA UNA MAIL ALLA COMMISSIONE PETIZIONI DEL PARLAMENTO EUROPEO;

* SCRIVI ALLA COMMISSIONE AFFARI COSTITUZIONALI DEL PARLAMENTO EUROPEO;

Esempio di testo da poter inviare:

I write you to ask the amendment of the Act concerning the election of representatives of the European Parliament by direct universal suffrage, annexed to Council Decision 76/787/ECSC, EEC, Euratom of 20 September 1976 to prevent and protect EP from convicted people so that they cannot become European Members of Parliament at Strasbourg and Brussels.
As you may know the above Act today don’t say anything on this situation and re-call only the national laws of the European members so the consequence is that, as, for example, in Italy there is no law that prevent convicted people to become elected Italy has the bad record for number of sentenced people who sit not only in Italian Parliament but also in the European one.
I know that there is a Recommendation of the 30 May 2002 on the draft Council decision amending the Act concerning the election of representatives of the European Parliament by direct universal suffrage, annexed to Council Decision 76/787/ECSC, EEC, Euratom of 20 September 1976 but unfortunately there is still no prevision in it about this matter to prevent convicted people being elected at the EU Parliament.
For this reason I’m addressing to you, confiding in your sensibility toward this problem and asking you to handle to amend the Act to reach the goal above described, conforming the forecasts for all the European Members of Parliament, in a way that there will in future no more convicted people in the European Parliament, like unfortunately today they still are, also for serious crimes.
I look forward to receive an answer from you
I thank you in advance
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* SCRIVI AL TUO EURODEPUTATO E CHIEDIGLI DI PRENDERE POSIZIONE SULL’INIZIATIVA

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