RISPETTO DELLA NORMATIVA AMBIENTALE SULL’ISOLA D’ISCHIA: L’EUROPARLAMENTARE ERMINIA MAZZONI (PDL/PPE) INTERROGA LA COMMISSIONE EUROPEA gennaio 24, 2010
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L’Europarlamentare Erminia Mazzoni (PDL/PPE)
FRANA A CASAMICCIOLA, COSTRUZIONE DELLA CASERMA DEL CORPO FORESTALE, ABUSIVISMO EDILIZIO E INQUINAMENTO MARINO (PCB): L’EUROPARLAMENTARE ERMINIA MAZZONI CHIEDE L’INTERVENTO DI BRUXELLES.
INTERROGAZIONE SCRITTA E-6649/09
di Erminia Mazzoni (PPE) alla CommissioneOggetto: Sull’applicazione della normativa ambientale comunitaria nell’isola di Ischia
Il 10.11.2009, in località Casamicciola, nel comune di Ischia, si è verificata un’ennesima frana che ha colpito il porto del paese con gravissime conseguenze, causando la morte di una giovane e il ferimento di numerose persone, nonché arrecando gravi danni alle infrastrutture.
I molteplici eventi franosi occorsi confermano il grave dissesto idrogeologico ed il deterioramento degli habitat naturali della zona, causati dall’abusivismo edilizio e dall’apertura di discariche abusive. Gravi forme di inquinamento marino sono già state segnalate in precedenza con una interrogazione [¹], alla quale la Commissione aveva risposto che si sarebbe attivata per verificare il rispetto della normativa comunitaria. Il 23.11.2009, inoltre, sono stati abbattuti 50 pini della Pineta del Castiglione (Casamicciola) per consentire la costruzione di una caserma in cemento armato del Corpo Forestale dello Stato.
Tenendo conto che il territorio (il corpo centrale dell’isola, le pinete e le rupi costiere) [²] e il mare dell’isola di Ischia sono considerati come siti di interesse comunitario, si chiede alla Commissione:
1. se ha proceduto o se intende verificare la situazione di Ischia alla luce delle direttive cd. Habitat [³], Uccelli [4], Rifiuti [5] e, se del caso, alla luce della disciplina sulla responsabilità per danno ambientale?
2. quali misure intende adottare per assicurare il rispetto della normativa comunitaria sul territorio di Ischia?
3. se vi sono finanziamenti europei concessi al territorio insulare di Ischia?
[¹] Interrogazione scritta E-3253/08.
[²] IT 803005/ IT 8030010/IT 8030022/ IT 8030026/ 8030034 Decisione del 12 dicembre 2008 C(2008)804 in applicazione della direttiva 92/43/CEE.
[³] Direttiva 92/43/CEE — GU L 206 del 22.7.1992, pag. 7.
[4] Direttiva 79/499/CEE — GU L 103 del 25.4.1979, pag. 1.
[5] Direttiva 2006/12/CE — GU L 114 del 27.4.2006, pag. 9.
Craxi, Napolitano e la sentenza della Corte Europea dei Diritti Umani gennaio 22, 2010
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Qui di seguito il testo integrale della lettera pubblicata sul blog di Beppe Grillo due giorni fa.
Carissimo Beppe,
ho letto che Napolitano nel messaggio indirizzato alla vedova Craxi scrive tra l’altro <<Né si può peraltro dimenticare che la Corte dei Diritti dell’Uomo (CEDU) di Strasburgo - nell’esaminare il ricorso contro una delle sentenze definitive di condanna dell’on. Craxi - ritenne, con decisione del 2002, che, pur nel rispetto delle norme italiane allora vigenti, fosse stato violato il “diritto ad un processo equo” per uno degli aspetti indicati dalla Convenzione europea. >>
Peccato però che se si va a leggere la sentenza della CEDU sul caso si scopre che per tutti i punti contestati la Corte non ritenne esserci alcuna violazione della Convenzione Europea dei Diritti Umani tranne che per uno:LA COUR, À l’UNANIMITÉ,
1. Dit qu’il n’y a pas eu violation de l’article 6 §§ 1 et 3 b) de la Convention en raison du caractère rapproché des dates d’audiences dans les différentes procédures engagées contre le requérant ;
2. Dit qu’il y a eu violation de l’article 6 §§ 1 et 3 d) de la Convention en raison de l’impossibilité d’interroger ou de faire interroger les témoins à charge décédés ou qui se sont prévalus de leur droit de garder le silence ;
3. Dit qu’il n’y a pas eu violation de l’article 6 de la Convention en raison de la campagne de presse dirigée contre le requérant ;
4. Dit que le constat de violation figurant dans le présent arrêt fournit par lui-même une satisfaction équitable suffisante pour tout préjudice matériel et moral subi par le requérant.
5. Rejette, à l’unanimité, la demande de satisfaction équitable.Non ci fu violazione dell’Articolo 6 §§ 1 et 3 b in ragione del carattere ravvicinato delle date di udienza nel differenti processi così come non ci fu violazione dell’aticolo 6 della Convenzione in ragione della campagna di stampa diretta contro Craxi. L’unico in cui constatò una violazione della convenzione europea dei diritti umani fu il punto 2 che rileva la violazione dell’articolo 6 §§ 1 et 3 d) in ragione dell’impossibilità di interrogare o di far interrogare i testimoni a carico deceduti o che si sono avvalsi della facoltà di non rispondere. La stessa Corte chiarisce però nella sentenza che tale violazione si riferiva in generale al sistema normativo/giudiziario italiano: “Il est vrai que la Cour vient de constater que cette procédure a emporté violation de l’article 6 §§ 1 et 3 d) de la Convention (voir paragraphe 94 ci-dessus) ; cependant, en l’espèce un tel manquement aux exigences du procès équitable était dû à l’application, par les juges nationaux, de dispositions législatives de portée générale, applicables à tous les justiciables. Rien dans le dossier ne permet de penser que, dans l’interprétation du droit national ou dans l’évaluation des arguments des parties et des éléments à charge, les juges qui se sont prononcés sur le fond ont été influencés par les affirmations contenues dans la presse.”
(è vero che la corte constata che questa procedura ha portato la violazione dell’articolo 6 paragrafi 1 e 3 d della convenzione; ciò nonostante questa mancanza alle esigenze di un processo equo era dovuta all’applicazione da parte dei giudici nazionali delle disposizioni legislative di portata generale applicabili a tutti i cittadini. Niente nel dossier permette di pensare che nell’interpretazione del diritto nazionale o nella valutazione degli argomenti delle parti e degli elementi a carico i giudici che si sono pronunciati siano stati influenzati dalle affermazioni contenute nella stampa). In altre parole i giudici non hanno fatto altro che applicare la legge in vigore in Italia in quel momento.
A conferma di ciò la stessa Corte poi all’unanimità stabilisce di non dover nessuni risarcimento alla famiglia ritenendo che “le constat de violation figurant dans le présent arrêt fournit par lui-même une satisfaction équitable suffisante pour tout préjudice matériel et moral subi par le requérant.” la constatazione della violazione figurante nella presente decisione/sentenza fornisce essa stessa una riparazione equa per qualsiasi danno materiale e morale subito dal denunciante.Con stima
Andrea D’Ambra
BUONE FESTE! dicembre 24, 2009
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Auguri di Buon Natale e un Felice 2010 agli affezionati lettori del blog
CHI HA PAURA DELLA RETE? dicembre 13, 2009
Inviato da Andrea D'Ambra in : internet , aggiungi un commentoCHI HA PAURA DELLA RETE? Come la rete e i social network incidono nella realtà contrastando i monopoli della politica, dell’economia, dell’informazione.
E’ il titolo del convegno che si terrà venerdì 18 Dicembre alle ore 17 presso il Teatro Mediterraneo alla Mostra d’Oltremare di Napoli.
Organizzato dall’Europarlamentare On. Luigi De Magistris (IDV/ALDE) parteciparanno tra gli altri Beppe Grillo; Roberto Fico (Candidato Presidente Regione Campania Movimento 5 Stelle - meetup Napoli); Gianfranco Mascia (Organizzatore NoB Day); Nicola Conenna (Fisico, ex Greenpeace, pres. Europe Conservation); Gianni Lannes (giornalista, direttore Terranostra); Guido Scorza (promotore carta dei 100); Andrea D’Ambra (promotore della petizione che ha portato all’abolizione dei costi di ricarica dei telefonini); Nicola Izzo (Wikimedia Itallia); Giovanni Block; Giulio Cavalli; Claudio Messora. Modera l’incontro Gianni Occhiello (giornalista Rai). Alle 20.30 Concerto di Eugenio Bennato.
Siete tutti invitati! Qui l’evento su Facebook

IL PARLAMENTO EUROPEO RICONOSCE IL GOVERNO DELLA PADANIA??? dicembre 11, 2009
Inviato da Andrea D'Ambra in : europa , 4commenti“Presidente del governo della Padania (1999-2004).
Ecco cosa riporta il sito di un’autorevole istituzione comunitaria quale il Parlamento Europeo alla voce Mario Borghezio:
E la Repubblica una e indivisibile dell’Articolo 5 della nostra Costituzione?
Allora perché non anche Re di Krypton e Gran Cavaliere di Topolandia?
Penso che senza verifiche l’attendibilità dei contenuti di questo sito dovrà essere riconsiderata…
3 ANNI DI BLOG! dicembre 8, 2009
Inviato da Andrea D'Ambra in : anniversari , 3commenti
Tre anni fa, nel pieno della raccolta firme per abolire i costi di ricarica dei telefonini nasceva questo blog.
Auguri e grazie a tutti i visitatori che regolarmente e fedelmente vengono a fargli visita!
Napolitano europarlamentare tallonato dalla televisione tedesca novembre 30, 2009
Inviato da Andrea D'Ambra in : politica , 15commentiMarzo 2004 - L’allora europarlamentare Giorgio Napolitano tallonato da un Giornalista tedesco sullo scandalo dei rimborsi spese di viaggio. Video andato in onda in prima serata sulla tv tedesca il 17 Marzo 2004. Mai trasmesso né diffuso in Italia fino ad oggi.
Napolitano come kapo Schulz, fa la cresta di ENZO PIERGIANNI - Link all’articolo
ISCHIA: Quante altre tragedie, quanti altri morti, prima che i sindaci si decidano a dire BASTA ALL’ABUSIVISMO EDILIZIO? novembre 10, 2009
Inviato da Andrea D'Ambra in : ambiente, ischia , 1 commento finora
Al momento il bilancio è di una giovane ragazza morta: Anna De Felice, due in serie condizioni, decine di feriti e altrettante auto distrutte e letteralmente trasportate a mare, a causa di una frana che ha colpito stamattina Casamicciola Terme, uno dei 6 comuni dell’Isola d’Ischia.Il pensiero corre subito all’alba del 30 Aprile 2006 quando dal Monte Vezzi, nel comune di Ischia, si staccarono tre frane che uccisero Luigi Buono e le sue tre giovani figlie.
Anche questa volta la zona interessata dalla frana sembra corrispondere, secondo le cartine dell’Autorità di Bacino Nord Occidentale della Campania, ad una zona R4, ad alto rischio idrogeologico. E’ difficile non pensare all’abusivismo edilizio, che martoria un’isola meravigliosa. Sull’Isola “verde” sono migliaia le richieste di condono edilizio e risultano circa 1.000 fabbricati non accatastati, a Casamicciola, comune della frana, se ne contano almeno centosessanta.C’è chi parla, anche questa volta, di costruzioni selvagge ai piedi delle cave che bloccano il naturale deflusso della pioggia.
Abusivismo edilizio mai combattuto realmente dagli amministratori locali al punto che quando lo scorso maggio in uno dei sei comuni, dopo anni di illegalità, la Procura della Repubblica di Napoli, guidata dal Procuratore Aggiunto De Chiara, mandava avanti la prima demolizione, i sei sindaci dell’Isola d’Ischia insieme a quello di Procida, in modo bipartisan (PD e PDL) annunciavano le loro dimissioni per ottenere che il “Condono Berlusconi ter” fosse esteso anche alle loro isole (zone sottoposte a vincolo paesaggistico).
I sindaci di Ischia e Procida avrebbe avuto tante motivazioni per dimettersi in favore di battaglie per la legalità e della sicurezza dei loro concittadini, lo hanno fatto invece sposando la causa dell’abusivismo edilizio per tentare di bloccare le demolizioni, (non per farle eseguire). E ciò nonostante fosse noto a tutti (avvocati e sindaci in primis) che il “condono ter” non era applicabile a zone vincolate (quali Ischia e Procida, tutelate tra l’altro anche da direttive europee quali “Habitat” e “Uccelli” ed inserite nei siti di interesse comunitario nella rete Natura 2000).
Quante altre tragedie, quanti altri morti, prima che i sindaci si decidano a dire BASTA ALL’ABUSIVISMO EDILIZIO? (non agli abbattimenti!)
PARLAMENTO EUROPEO PULITO: IL “DISSIDENTE” GRIFFIN PER L’ESCLUSIONE DEI “CRIMINALI” DAL PARLAMENTO EUROPEO novembre 6, 2009
Inviato da Andrea D'Ambra in : europa , 8commentiNon si ferma la nostra “battaglia” per un Parlamento Europeo Pulito avviata lo scorso Marzo su questo blog.
Crescono sempre di più i sostenitori sia fuori (il gruppo Facebook ha superato quota 4.500 iscritti) che dentro ilParlamento Europeo e tra questi sembra essere entrato persino uno dei condannati, l’inglese Nick Griffin (NI) che ha scritto al blog chiedendo di fare una distinzione tra criminali veri e propri e “dissidenti”, condannati per reati di opinione nei quali lui ritiene di rientrare (con una condanna per negazione dell’olocausto secondo quanto riporta la BBC). Griffin ci ha inoltre scritto di essere stato tra i firmatari della mozione (presentata da Sonia Alfano) che chiedeva di assegnare il Premio Sakharov a Roberto Saviano e si dice d’accordo con l’eslusione dei condannati per corruzione e reati simili, invitandoci a prendere contatti con il suo compagno di partito e connazionale Andrew Brons (NI) in commissione Affari Costituzionali (AFCO).
Ma Griffin non è l’unico a scriverci, segno che le centinaia di e-mails che stanno ricevendo cominciano a sortire qualche effetto anche tra i membri della Commissione Affari Costituzionali (AFCO), competente per emendare l’Atto del 1976 relativo all’elezione degli Eurodeputati.
Il tedesco Gerald Haefner (Verdi) si dice ben consapevole del problema e pronto a sollevare la questione quando la bozza di Andrew Duff (Alde) che prevede una modifica del sopracitato Atto del 1976, sarà all’ordine del giorno della Commissione AFCO di cui è membro.
I tedeschi sembrano molto sensibili all’argomento dato che anche il socialista Mathias Groote (S&D), anch’egli membro della Commissione AFCO scrive al blog di essere interessato al problema e promette di parlare con il collega di partito Roberto Gualtieri, in Commissione AFCO anche lui, per comprendere meglio la questione e decidere il da farsi.
Inutile dire che al momento a parte per Carlo Casini (UDC/PPE), che ha risposto (negativamente) e indirettamente nella sua lettera alla Commissione petizioni di cui abbiamo parlato nell’ultimo aggiornamento, nessun altro eurodeputato italiano membro della Commissione AFCO ci ha ancora degnato di risposta. Né Potito Salatto (PDL/PPE) né il “bersaniano” Roberto Gualtieri (PD/S&D).
Non tutti gli Italiani però si comportano allo stesso modo. Riscontri positivi arrivano dagli europarlamentari IDV/ALDE come: Sonia Alfano (felice di mostrare il proprio sostegno a questa battaglia con l’inserimento del logo dell’iniziativa sul suo blog); Niccolò Rinaldi, Vice Presidente del Gruppo Alde, che ci informa di star valutando la questione con il collega di partito Andrew Duff in Commissione AFCO e, per finire, Giommaria Uggias, che condivide l’iniziativa e ci informa che la “Bozza Duff” nella quale chiediamo di inserire l’esclusione dei condannati, è legata alle sorti del Trattato di Lisbona (nel frattempo ratificato anche dalla Repubblica Ceca e quindi in vigore dal mese prossimo).
Dispiace invece notare come un altro Eurodeputato dell’Italia dei Valori, il Casertano Vincenzo Iovine, (che qualche settimana fa votò per sbaglio la mozione sulla libertà di stampa insieme a PDL/PPE e fece poi subito rettificare l’errore) che in campagna elettorale diceva sostenere la nostra iniziativa e aveva inserito anch’egli il logo della campagna sul proprio sito una volta eletto lo ha rimosso. Speriamo che rettifichi anche questa volta.
Intanto anche la rappresentanza in Italia della Commissione Europea da spazio alla nostra proposta pubblicandola sulla propria newsletter e la Commissione Petizioni del Parlamento Europeo (a cui vi rinnovo l’invito di inviare le vostre e-mail/petizioni copiando/incollando il testo qui sotto) comincia a elaborare le prime petizioni ricevute qualche mese fa.
Grazie del vostro sostegno e al prossimo aggiornamento!
ATTIVATI ANCHE TU PER UN PARLAMENTO EUROPEO SENZA CONDANNATI! ECCO COSA PUOI FARE:
Copia/incolla la seguente e-mail :
Dear MEP,
I’m writing you to ask the amendment of the Act concerning the election of representatives of the European Parliament by direct universal suffrage, annexed to Council Decision 76/787/ECSC, EEC, Euratom of 20 September 1976 to prevent and protect EP from convicted people so that they cannot become European Members of Parliament at Strasbourg and Brussels.
As you may know the above Act today doesn’t say anything on this situation and re-calls only the national laws of the European members so the consequence is that, as, for example, in Italy there is no law that prevents convicted people from becoming elected Italy has the bad record for number of sentenced people who sit not only in Italian Parliament but also in the European one.
I know that a revision of the Act was embarked last autumn by the Afco Committee, dealing with the minimurn age for voters and candidates. I think that the ban to convicted people becoming members of European Parliament could be taken into consideration in this context [Article 190(4) EC Treaty].Some examples:
- Aldo Patriciello (EPP):
Convicted to four months for illegal financing: in the beginning of the 90s he gave 16 million of italian lires to a “political friend”.
-Mario Borghezio (EFD):
In 2005, he was found guilty of arson, for having set fire to the belongings of some immigrants sleeping under a bridge in Turin during a vigilante raid, sentenced to 2 months and 20 days imprisonment, commuted to a fine of 3.040 euros.
- Vito Bonsignore (EPP):
Convicted to 2 years of prison for attempted bribery for the contract the hospital of the italian city of Asti.
- Nick Griffin (NI):
Convicted for incitement to racial hatred for material denying the Holocaust.
- Jean Marie Le Pen (NI):
Convicted several times for racism or inciting racial hatred.Please note that this issue falls within the public preferences for the priorities of this legislative term as evidenced by the focus survey published on April 09 the European Parliament website (Page 12: “A large percentage of Italians want the candidate eligibility criteria to be revised; this was also the case with most Europeans..”)
For this reason I’m addressing to you, trusting in your sensitivity toward this problem and asking you to handle to amend the Act to reach the goal above described, conforming the forecasts for all the European Members of Parliament, in a way that in the future there will be no more convicted people in the European Parliament, as it still happens, unfortunately, these days, for serious crimes as well.
I look forward to receiving an answer from you
I thank you in advance
Best Regards
NOME E COGNOME
…E INVIALA:
* AL COMITATO AFFARI COSTITUZIONALI, AI MEMBRI DELLA COMMISSIONE AFFARI COSTITUZIONALI E AI CAPIGRUPPO DEL PARLAMENTO EUROPEO;
*ALLA COMMISSIONE PETIZIONI DEL PARLAMENTO EUROPEO
* ISCRIVITI AL GRUPPO SU FACEBOOK - GIA’ OLTRE 4.500 ISCRITTI!
* SCRIVI AL TUO EURODEPUTATO E CHIEDIGLI DI PRENDERE POSIZIONE SULL’INIZIATIVA
* CONTATTA EURONEWS CHIEDENDO DI OCCUPARSI DELL’ARGOMENTO;
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Il lupo perde il pelo ma non il vizio novembre 4, 2009
Inviato da Andrea D'Ambra in : europa, libertà, religione , 1 commento finora
Dopo i vari Boffo, Mesiano etc… Chissà cosa ne pensano i Giudici della Corte Europea dei Diritti Umani di questo ennesimo linciaggio mediatico.


















