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3° Anniversario abolizione costi di ricarica: gli Italiani hanno risparmiato circa 6 miliardi di Euro marzo 5, 2010

Inviato da Andrea D'Ambra in : battaglie , 2commenti

5 Marzo 2007 - 5 Marzo 2010 - Gli Italiani hanno risparmiato circa 6 MILIARDI DI EURO

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[PARLAMENTO EUROPEO PULITO] La Presidenza del Parlamento Europeo vieta l’intervento di Sonia Alfano febbraio 25, 2010

Inviato da Andrea D'Ambra in : europa, politica , 32commenti

Ieri l’Europarlamentare Sonia Alfano (IDV/ALDE), doveva intervenire per un minuto durante la plenaria del Parlamento Europeo a Bruxelles sull’iniziativa PARLAMENTO EUROPEO PULITO (per denunciare la presenza di condannati e indagati nel Parlamento Europeo e chiedere la modifica dell’Atto del 1976 che ne regolamente l’elezione per uniformarla a livello europeo) ma dopo tanti rinvii alla fine il suo intervento è saltato, vietato dalla Presidenza del Parlamento Europeo, come da lei stessa denunciato ieri sera, a caldo, sul suo profilo facebook (foto sopra).

Chiedo il vostro aiuto perché quanto avvenuto non passi sotto silenzio e per far si che la presidenza del Parlamento Europeo oltre a scusarsi con l’interessata e i suoi elettori le dia la possibilità di riproporre il suo intervento alla prossima plenaria.

Se volete potete inviare il testo qui sotto

Egregio Presidente del Parlamento Europeo Sig. Jerzy Buzek,
mercoledì 24 Febbraio l’europarlamentare Sonia Alfano (ALDE) doveva intervenire per un minuto alla plenaria del parlamento europeo a Bruxelles sull’iniziativa PARLAMENTO EUROPEO PULITO (presenza di condannati e indagati nel Parlamento Europeo) ma dopo tanti rinvii alla fine il suo intervento è stato censurato dalla presidenza del parlamento europeo, come da lei stessa denunciato sul suo profilo facebook.
In qualità di sostenitore dell’iniziativa “PARLAMENTO EUROPEO PULITO” trovo ciò grave per la democrazia e spero che la Presidenza si vorrà scusare con l’europarlamentare nonché con i suoi elettori e soprattutto che le venga data la possibilità di riproporre il suo intervento alla prossima plenaria.
In attesa di una sua risposta
La ringrazio per l’attenzione
Nome e Cognome

L’e-mail del presidente del Parlamento Europeo è jerzy.buzek@europarl.europa.eu

A Sonia Alfano tutta la mia stima e il mio ringraziamento per l’impegno e la passione che mette nel lavoro che compie, in rappresentenza dei suoi elettori.

Andrea D’Ambra

Prima..

http://www.aboliamoli.eu/intervento_sonia_fb_prima.jpg

...Dopo…

http://www.aboliamoli.eu/intervento_sonia_fb_dopo.jpg

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RISPETTO DELLA NORMATIVA AMBIENTALE SULL’ISOLA D’ISCHIA: L’EUROPARLAMENTARE ERMINIA MAZZONI (PDL/PPE) INTERROGA LA COMMISSIONE EUROPEA gennaio 24, 2010

Inviato da Andrea D'Ambra in : ambiente, europa, isola d'ischia , 1 commento finora

http://www.europarl.europa.eu/mepphoto/96817.jpg

L’Europarlamentare Erminia Mazzoni (PDL/PPE)

FRANA A CASAMICCIOLA, COSTRUZIONE DELLA CASERMA DEL  CORPO FORESTALE, ABUSIVISMO EDILIZIO E INQUINAMENTO MARINO (PCB): L’EUROPARLAMENTARE ERMINIA MAZZONI CHIEDE L’INTERVENTO DI BRUXELLES.

INTERROGAZIONE SCRITTA E-6649/09
di Erminia Mazzoni (PPE) alla Commissione

Oggetto: Sull’applicazione della normativa ambientale comunitaria nell’isola di Ischia

Il 10.11.2009, in località Casamicciola, nel comune di Ischia, si è verificata un’ennesima frana che ha colpito il porto del paese con gravissime conseguenze, causando la morte di una giovane e il ferimento di numerose persone, nonché arrecando gravi danni alle infrastrutture.

I molteplici eventi franosi occorsi confermano il grave dissesto idrogeologico ed il deterioramento degli habitat naturali della zona, causati dall’abusivismo edilizio e dall’apertura di discariche abusive. Gravi forme di inquinamento marino sono già state segnalate in precedenza con una interrogazione [¹], alla quale la Commissione aveva risposto che si sarebbe attivata per verificare il rispetto della normativa comunitaria. Il 23.11.2009, inoltre, sono stati abbattuti 50 pini della Pineta del Castiglione (Casamicciola) per consentire la costruzione di una caserma in cemento armato del Corpo Forestale dello Stato.

Tenendo conto che il territorio (il corpo centrale dell’isola, le pinete e le rupi costiere) [²] e il mare dell’isola di Ischia sono considerati come siti di interesse comunitario, si chiede alla Commissione:

1.     se ha proceduto o se intende verificare la situazione di Ischia alla luce delle direttive cd. Habitat [³], Uccelli [4], Rifiuti [5] e, se del caso, alla luce della disciplina sulla responsabilità per danno ambientale?
2.     quali misure intende adottare per assicurare il rispetto della normativa comunitaria sul territorio di Ischia?
3.     se vi sono finanziamenti europei concessi al territorio insulare di Ischia?


[¹] Interrogazione scritta E-3253/08.
[²] IT 803005/ IT 8030010/IT 8030022/ IT 8030026/ 8030034 Decisione del 12 dicembre 2008 C(2008)804 in applicazione della direttiva 92/43/CEE.
[³] Direttiva 92/43/CEE — GU L 206 del 22.7.1992, pag. 7.
[4] Direttiva 79/499/CEE — GU L 103 del 25.4.1979, pag. 1.
[5] Direttiva 2006/12/CE — GU L 114 del 27.4.2006, pag. 9.

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Craxi, Napolitano e la sentenza della Corte Europea dei Diritti Umani gennaio 22, 2010

Inviato da Andrea D'Ambra in : europa, giustizia, politica , aggiungi un commento

http://www.lapolis.it/blog/images/craxi01g.jpghttp://casinipresidente.files.wordpress.com/2008/04/napolitano_g.jpg

Qui di seguito il testo integrale della lettera pubblicata sul blog di Beppe Grillo due giorni fa.

Carissimo Beppe,
ho letto che Napolitano nel messaggio indirizzato alla vedova Craxi scrive tra l’altro <<Né si può peraltro dimenticare che la Corte dei Diritti dell’Uomo (CEDU) di Strasburgo - nell’esaminare il ricorso contro una delle sentenze definitive di condanna dell’on. Craxi -  ritenne, con decisione del 2002, che, pur nel rispetto delle norme italiane allora vigenti, fosse stato violato il “diritto ad un processo equo” per uno degli aspetti indicati dalla Convenzione europea. >>
Peccato però che se si va a leggere la sentenza della CEDU sul caso si scopre che per tutti i punti contestati la Corte non ritenne esserci alcuna violazione della Convenzione Europea dei Diritti Umani tranne che per uno:

LA COUR, À l’UNANIMITÉ,
1.  Dit qu’il n’y a pas eu violation de l’article 6 §§ 1 et 3 b) de la Convention en raison du caractère rapproché des dates d’audiences dans les différentes procédures engagées contre le requérant ;
2.  Dit qu’il y a eu violation de l’article 6 §§ 1 et 3 d) de la Convention en raison de l’impossibilité d’interroger ou de faire interroger les témoins à charge décédés ou qui se sont prévalus de leur droit de garder le silence ;
3.  Dit qu’il n’y a pas eu violation de l’article 6 de la Convention en raison de la campagne de presse dirigée contre le requérant ;
4.  Dit que le constat de violation figurant dans le présent arrêt fournit par lui-même une satisfaction équitable suffisante pour tout préjudice matériel et moral subi par le requérant.
5.  Rejette, à l’unanimité, la demande de satisfaction équitable.

Non ci fu violazione dell’Articolo 6 §§ 1 et 3 b in ragione del carattere ravvicinato delle date di udienza nel differenti processi così come non ci fu violazione dell’aticolo 6 della Convenzione in ragione della campagna di stampa diretta contro Craxi. L’unico in cui constatò una violazione della convenzione europea dei diritti umani fu il punto 2 che rileva la violazione dell’articolo 6 §§ 1 et 3 d) in ragione dell’impossibilità di interrogare o di far interrogare i testimoni a carico deceduti o che si sono avvalsi della facoltà di non rispondere. La stessa Corte chiarisce però nella sentenza che tale violazione si riferiva in generale al sistema normativo/giudiziario italiano: “Il est vrai que la Cour vient de constater que cette procédure a emporté violation de l’article 6 §§ 1 et 3 d) de la Convention (voir paragraphe 94 ci-dessus) ; cependant, en l’espèce un tel manquement aux exigences du procès équitable était dû à l’application, par les juges nationaux, de dispositions législatives de portée générale, applicables à tous les justiciables. Rien dans le dossier ne permet de penser que, dans l’interprétation du droit national ou dans l’évaluation des arguments des parties et des éléments à charge, les juges qui se sont prononcés sur le fond ont été influencés par les affirmations contenues dans la presse.
(è vero che la corte constata che questa procedura ha portato la violazione dell’articolo 6 paragrafi 1 e 3 d della convenzione; ciò nonostante questa mancanza alle esigenze di un processo equo era dovuta all’applicazione da parte dei giudici nazionali delle disposizioni legislative di portata generale applicabili a tutti i cittadini. Niente nel dossier permette di pensare che nell’interpretazione del diritto nazionale o nella valutazione degli argomenti delle parti e degli elementi a carico i giudici che si sono pronunciati siano stati influenzati dalle affermazioni contenute nella stampa). In altre parole i giudici non hanno fatto altro che applicare la legge in vigore in Italia in quel momento.
A conferma di ciò la stessa Corte poi all’unanimità stabilisce di non dover nessuni risarcimento alla famiglia ritenendo che “le constat de violation figurant dans le présent arrêt fournit par lui-même une satisfaction équitable suffisante pour tout préjudice matériel et moral subi par le requérant.” la constatazione della violazione figurante nella presente decisione/sentenza fornisce essa stessa una riparazione equa per qualsiasi danno materiale e morale subito dal denunciante.

Con stima

Andrea D’Ambra

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BUONE FESTE! dicembre 24, 2009

Inviato da Andrea D'Ambra in : auguri , 1 commento finora

http://www.coupdepouce.com/img/photos/biz/CoupDePouce/articles/joyeuses-fetes-F.jpg

Auguri di Buon Natale e un Felice 2010 agli affezionati lettori del blog :-)

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CHI HA PAURA DELLA RETE? dicembre 13, 2009

Inviato da Andrea D'Ambra in : internet , aggiungi un commento

CHI HA PAURA DELLA RETE? Come la rete e i social network incidono nella realtà contrastando i monopoli della politica, dell’economia, dell’informazione.

E’ il titolo del convegno che si terrà venerdì 18 Dicembre alle ore 17 presso il Teatro Mediterraneo alla Mostra d’Oltremare di Napoli.

Organizzato dall’Europarlamentare On. Luigi De Magistris (IDV/ALDE) parteciparanno tra gli altri Beppe Grillo; Roberto Fico (Candidato Presidente Regione Campania Movimento 5 Stelle - meetup Napoli); Gianfranco Mascia (Organizzatore NoB Day); Nicola Conenna (Fisico, ex Greenpeace, pres. Europe Conservation); Gianni Lannes (giornalista, direttore Terranostra); Guido Scorza (promotore carta dei 100);  Andrea D’Ambra (promotore della petizione che ha portato all’abolizione dei costi di ricarica dei telefonini); Nicola Izzo (Wikimedia Itallia); Giovanni Block; Giulio Cavalli; Claudio Messora.  Modera l’incontro Gianni Occhiello (giornalista Rai). Alle 20.30 Concerto di Eugenio Bennato.

Siete tutti invitati! Qui l’evento su Facebook

http://www.aboliamoli.eu/locandina_convegno_chi_paura_rete_18_dic_09.jpg

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IL PARLAMENTO EUROPEO RICONOSCE IL GOVERNO DELLA PADANIA??? dicembre 11, 2009

Inviato da Andrea D'Ambra in : europa , 4commenti

http://www.aboliamoli.eu/borghezio_governo_padania_parlamento_europeo.jpg

“Presidente del governo della Padania (1999-2004).

Ecco cosa riporta il sito di un’autorevole istituzione comunitaria quale il Parlamento Europeo alla voce Mario Borghezio:

E la Repubblica una e indivisibile dell’Articolo 5 della nostra Costituzione?

Allora perché non anche Re di Krypton e Gran Cavaliere di Topolandia?

Penso che senza verifiche l’attendibilità dei contenuti di questo sito dovrà essere riconsiderata

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3 ANNI DI BLOG! dicembre 8, 2009

Inviato da Andrea D'Ambra in : anniversari , 3commenti

http://vastowebtv.files.wordpress.com/2009/03/torta3anni.jpg

Tre anni fa, nel pieno della raccolta firme per abolire i costi di ricarica dei telefonini nasceva questo blog.

Auguri e grazie a tutti i visitatori che regolarmente e fedelmente vengono a fargli visita! :-)

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Napolitano europarlamentare tallonato dalla televisione tedesca novembre 30, 2009

Inviato da Andrea D'Ambra in : politica , 15commenti

Marzo 2004 - L’allora europarlamentare Giorgio Napolitano tallonato da un Giornalista tedesco sullo scandalo dei rimborsi spese di viaggio. Video andato in onda in prima serata sulla tv tedesca il 17 Marzo 2004. Mai trasmesso né diffuso in Italia fino ad oggi.

Napolitano come kapo Schulz, fa la cresta  di ENZO PIERGIANNI - Link all’articolo

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ISCHIA: Quante altre tragedie, quanti altri morti, prima che i sindaci si decidano a dire BASTA ALL’ABUSIVISMO EDILIZIO? novembre 10, 2009

Inviato da Andrea D'Ambra in : ambiente, ischia , 1 commento finora

http://www.ischiablog.it/wordpress/wp-content/gallery/frana-casamicciola-terme/img_8499.jpg

Al momento il bilancio è di una giovane ragazza morta: Anna De Felice, due in serie condizioni, decine di feriti e altrettante auto distrutte e letteralmente trasportate a mare, a causa di una frana che ha colpito stamattina Casamicciola Terme, uno dei 6 comuni dell’Isola d’Ischia.Il pensiero corre subito all’alba del 30 Aprile 2006 quando dal Monte Vezzi, nel comune di Ischia, si staccarono tre frane che uccisero Luigi Buono e le sue tre giovani figlie.

Anche questa volta la zona interessata dalla frana sembra corrispondere, secondo le cartine dell’Autorità di Bacino Nord Occidentale della Campania, ad una zona R4, ad alto rischio idrogeologico. E’ difficile non pensare all’abusivismo edilizio, che martoria un’isola meravigliosa. Sull’Isola “verde” sono migliaia le richieste di condono edilizio e risultano circa 1.000 fabbricati non accatastati, a Casamicciola, comune della frana, se ne contano almeno centosessanta.C’è chi parla, anche questa volta, di costruzioni selvagge ai piedi delle cave che bloccano il naturale deflusso della pioggia.

Abusivismo edilizio mai combattuto realmente dagli amministratori locali al punto che quando lo scorso maggio in uno dei sei comuni, dopo anni di illegalità, la Procura della Repubblica di Napoli, guidata dal Procuratore Aggiunto De Chiara, mandava avanti la prima demolizione, i sei sindaci dell’Isola d’Ischia insieme a quello di Procida, in modo bipartisan (PD e PDL) annunciavano le loro dimissioni per ottenere che il “Condono Berlusconi ter” fosse esteso anche alle loro isole (zone sottoposte a vincolo paesaggistico).

I sindaci di Ischia e Procida avrebbe avuto tante motivazioni per dimettersi in favore di battaglie per la legalità e della sicurezza dei loro concittadini, lo hanno fatto invece sposando la causa dell’abusivismo edilizio per tentare di bloccare le demolizioni, (non per farle eseguire). E ciò nonostante fosse noto a tutti (avvocati e sindaci in primis) che il “condono ter” non era applicabile a zone vincolate (quali Ischia e Procida, tutelate tra l’altro anche da direttive europee quali “Habitat” e “Uccelli” ed inserite nei siti di interesse comunitario nella rete Natura 2000).

Quante altre tragedie, quanti altri morti, prima che i sindaci si decidano a dire BASTA ALL’ABUSIVISMO EDILIZIO? (non agli abbattimenti!)

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